venerdì 14 dicembre 2018

"La Maestà di Lippo Memmi, 1317-2017" presentazione a San Gimignano

A San Gimignano (SI) venerdì 14 dicembre 2018 alle ore 18,00 nella Sala Dante di Palazzo Comunale, saranno presentati gli atti della Giornata di Studi dedicata lo scorso ottobre 2017 ai Settecento anni della Maestà dipinta dal pittore Lippo Memmi editi per i tipi della Pacini nella collana “Biblioteca della Miscellanea Storica della Valdelsa” grazie al sostegno dell’Ente Cambiano e di Opera-Civita.

Un documento del 1317 registra il pagamento rivolto sia a Memmo di Filippuccio, pittore civico a San Gimignano, sia al figlio Lippo, ma il padre è probabilmente nominato soltanto perché il grande pittore, che diverrà cognato di Simone Martini, non aveva ancora raggiunto la maggiore età per ricevere la commessa. L’opera, in cui Maria è immagine del Buon Governo, è infatti firmata dal solo Lippo Memmi in margine all’affresco.
Il volume sarà presentato da Carolina Taddei, Assessore alla Cultura del Comune di San Gimignano, da Felicia Rotundo (SABAP Siena Arezzo Grosseto), da Paolo Cammarosano, direttore della Miscellanea Storica della Valdelsa e Marilena Caciorgna (Università di Siena) e, oltre agli interventi dei relatori citati, contiene saggi di Duccio Balestracci (Università di Siena), Barbara Gelli (Università di Siena), Cristina De Benedictis (Università di Firenze), Giuseppe Cantelli (Università di Siena), Lorenzo Renzi (Università di Padova).

giovedì 13 dicembre 2018

"Medioevo Segreto" presentazione a Siena

Giovedì 13 dicembre 2018 alle ore 17,30 Vinicio Serino presenterà al pubblico della Biblioteca comunale degli Intronati di Siena il suo libro Medioevo Segreto (Betti editrice, 2018). L’appuntamento, a ingresso libero, che si terrà nella Sala Storica (via della Sapienza, 5), vedrà l’intervento dell’autore, di Marco Bussagli, che ha scritto la prefazione del libro, di Alfredo Franchi, e il coordinamento di Raffaele Ascheri, presidente del CdA dell’Istituzione.
Con questo suo nuovo lavoro, nel raccontare i segreti che hanno caratterizzato il periodo medievale in ambito senese, Serino pone l’attenzione su ciò che ha fatto del Medioevo un momento storico particolare.
Dalla storia di un’antica pieve citata dal Codex Diplomaticus Amiatinus, e dal racconto della Festa di primavera che vi si teneva, come rito di fidanzamento, ad ogni luna nuova, passando per la Via Francigena e i suoi misteri, Serino ci conduce ad ammirare l’antica spada nella roccia di San Galgano e la Rotonda di Montesiepi. Raccontando le caratteristiche di “cavalieri, dame e draghi” attraverso le loro storie, aiuta il lettore ad immergersi nelle vita del tempo; descrivendo opere, come la Fonte dell’Abbondanza di Massa Marittima, fa assaporare le atmosfere di questo magico periodo storico.
Dalla Pia de’ Tolomei ai fratelli Giulia e Alessandro Farnese, dalle “vie dell’antico sapere” alle “buone morti” e “cattive morti”, un viaggio in quelle mirabilia che rendono il medioevo così particolare.

martedì 11 dicembre 2018

"Il rapace" presentazione a MIlano

Mercoledì 12 dicembre 2018 alle ore 18,00 presso l'Urban Center Milano in Galleria Vittorio Emanuele II ang. piazza della Scala nell’ambito del ciclo di incontri "Pagine e parole in Galleria" si tiene la presentazione teatralizzata con proiezione di immagini de "Il rapace" (Meravigli Edizioni, 2018) il nuovo romanzo di Giancarlo Mele.
Amore e morte alla corte degli Sforza.
Un avvincente thriller storico, incentrato sulla figura del duca Galeazzo Maria Sforza – che nel 1476 venne assassinato sul sagrato della chiesa di Santo Stefano a Milano – che non tralascia di sondare anche l’animo più recondito dei personaggi principali, mettendone a nudo le contraddizioni e le trasformazioni cui vanno incontro nell’inesorabile appuntamento con il loro destino.

Giancarlo Mele, giornalista e scrittore, è nato a Milano, ma da trent’anni vive in Martesana,
cui ha dedicato la maggior parte dei suoi lavori. Con una compagnia teatrale amatoriale che
ha fondato, assieme a un gruppo di amici, porta in giro suggestive rievocazioni storiche che riscuotono grande successo di pubblico.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

lunedì 10 dicembre 2018

"Carlo Zen" presentazione a Mestre

Nicola Bergamo presenta "Carlo Zen. L'eroe di Chioggia", Graphe.it Edizioni. L'autore dialoga con Alessandro Marzo Magno. La presentazione si terrà lunedì 10 dicembre 2018 alle ore 18.00 presso la Libreria La Bottega di Manuzio in via Gerlin 5 a Mestre.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni E-mail: info@labottegadimanuzio.com - 347/3386715 o 347/4522365
Carlo, della famiglia Zen, che leggenda vuole fosse imparentata con gli Imperatori bizantini Leone ii e Zenone, iniziò il suo percorso educativo ad Avignone dal Papa per poi trasferirsi a Padova ma, per via della vita dissoluta e di qualche amore adulterino, lasciò gli studi e si trasferì a Patrasso, in Grecia, dove diede mostra di grandi doti marziali. Il suo carattere lo portò a trasferirsi di nuovo e giunse a Costantinopoli dove trovò il suo vero amore, si sposò e intraprese l’attività di mercante. Coinvolto nelle faide familiari dei Paleologo, si spostò sull'isola di Tenedo, divenuta veneziana proprio grazie alla sua mediazione con l'Imperatore di Bisanzio: qui Carlo Zen riuscì a fermare un attacco genovese e andò in aiuto della madrepatria, venendo così acclamato come eroe di Chioggia. Tuttavia, accusato di tradimento, dovette allontanarsi di nuovo dalla propria Patria nella quale fece ritorno dopo sette anni, lasciando definitivamente le armi e dedicandosi alla cultura: a lui si deve il primo salotto intellettuale veneziano tra studiosi italiani e dotti bizantini. Morì a ottantaquattro anni, celebrato come uno dei condottieri più importanti della Serenissima.
Nicola Bergamo nasce a Venezia nel 1977, si laurea con il massimo dei voti (e lode) presso l’Università di Venezia con una tesi sull’esercito esarcale. Successivamente si trasferisce a Belfast dove ottiene un MA in Byzantine Studies and Modern Greek con encomio. Vince una borsa di studio presso la Notre Dame University (USA) dove lavora come junior research nel 2009. Nel 2011 viene accolto come studente dottorale presso l’EHESS di Parigi con una tesi sul gioco a Bisanzio. È stato visiting fellow presso la Fordham University da ottobre a dicembre 2014.
Ha pubblicato: Costantino V. Imperatore di Bisanzio (Il Cerchio, 2007), I Longobardi. Dalle origini mitiche alla caduta del regno in Italia (Libreria Editrice Goriziana, 2012), Irene, Imperatore di Bisanzio (Jouvence 2015), e Venezia bizantina. Dal mito della fondazione al 1082 (Helvetia 2018), oltre che diversi articoli a carattere scientifico. Ha partecipato come relatore a vari convegni nazionali e internazionali. È direttore scientifico della rivista internazionale di studi bizantini on-line Porphyra.
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domenica 9 dicembre 2018

Canosa tra archeologia, borgo medievale e buon cibo

Domenica 9 dicembre 2018 la Fondazione Canosina Archeologica propone una visita guidata "Tra Bizantini e Crociati e una passeggaiata tra gli odori, i sapori e le curiosità del centro storico".
Alle ore 10.00 e alle ore 15.30 (partenza dal Parco Archeologico di San Leucio).
Itinerario alla scoperta di Canosa tardoantica e medievale. Percorso: Parco archeologico di San Leucio (VI sec.d.C.); Mauseoleo di Boemondo d’Altavilla (XII sec.d.C.); Cattedrale di San Sabino (VI sec.d.C.) e Battistero di San Giovanni (VI sec.d.C.).
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sabato 8 dicembre 2018

"Il tempo dei lupi" presentazione a Milano

Sabato 8 dicembre 2018 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7) per la presentazione del saggio “Il tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso” di Riccardo Rao (UTET, 2018). Interviene l’autore. Ingresso libero.
I lupi stanno tornando. Negli ultimi anni la loro popolazione in tutta Europa è aumentata in modo esponenziale. In Italia è più che decuplicata superando i duemila esemplari. Sempre più spesso vengono avvistati intorno ai centri abitati, nei pascoli, al limitare del bosco. Insieme alle tracce riemergono paure antiche, mai placate del tutto.
Nemico da perseguitare, incarnazione del male, pericolo per raccolti e greggi: man mano che avanzava l’urbanizzazione e le foreste lasciavano spazio ai campi, i lupi sono stati cacciati, dagli eserciti o dagli stessi contadini, spesso dietro compenso delle istituzioni pubbliche. Si conta che solo in Francia nel 1797 furono uccisi oltre cinquemila lupi. Massacri simili furono perpetrati in Germania, Inghilterra, Italia… Una strage alimentata da un timore ancestrale che dal Medioevo giunge fino al presente.
Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento, fino alla celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che attorno all’anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore della foresta, Riccardo Rao ci guida attraverso documenti storici e leggende fino ai giorni nostri, ai macabri ritrovamenti di lupi impiccati nei boschi italiani.
In un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia, Rao ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta degli uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazione dell’ambiente abbiano creato il mito del lupo europeo. Un mito mai così attuale.
 
Riccardo Rao insegna Storia medievale presso l’Università di Bergamo e fa parte dei comitati editoriali di alcune riviste scientifiche di settore, come “Reti Medievali”, “Mémoire des Princes Angevins” e “Popolazione e storia”. Il suo ultimo libro, I paesaggi dell’Italia medievale (Carocci, 2015), è stato insignito del Premio Italia Medievale 2015 per la sezione Libri ed editoria e del Premio CNR per la divulgazione scientifica (sezione Scienze dell’uomo).

venerdì 7 dicembre 2018

Laboratorio di pittura medievale

Nuovo appuntamento rivolto ai visitatori più piccoli al Museo Archeologico del Chianti senese di Castellina in Chianti (SI). Domenica 9 dicembre 2018, alle ore 16.30, i bambini da 6 a 11 anni potranno partecipare con le loro famiglie al laboratorio gratuito di pittura medievale “Uovo d’oro: una ricetta per dipingere la Madonna del latte di Castellina in Chianti”.
Il laboratorio chiuderà gli appuntamenti del 2018 dedicati ai piccoli visitatori del Museo Archeologico del Chianti senese di Castellina in Chianti e sarà una nuova occasione per avvicinare i bambini alla storia dell’arte e al Medioevo in maniera interattiva, attraverso il metodo del ‘fare per imparare’ divertendosi. Durante l’iniziativa, infatti, i piccoli partecipanti potranno sperimentare la tecnica di pittura medievale ‘a uovo’ – con la produzione delle tempere a partire da pigmenti e tuorlo d’uovo e doratura con la foglia d’oro – applicandola, con la loro creatività, a una riproduzione della Madonna del latte, affresco quattrocentesco attribuito al Maestro di Signa e conservato nella Chiesa del Santissimo Salvatore di Castellina in Chianti.
Per informazioni, è possibile contattare il Museo Archeologico del Chianti Senese, in Piazza del Comune 17/18, al numero 0577-742090 e all’indirizzo di posta elettronica info@museoarcheologicochianti.it oppure visitare il sito www.museoarcheologicochianti.it.

mercoledì 5 dicembre 2018

"Il tempo dei lupi" al Cafè Letterario Colibrì di Milano

Riccardo Rao e Beatrice Del Bo presentano Il tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso (UTET 2018), mercoledì 5 dicembre 2018 alle ore 18:30 al cafè letterario Colibrì in Via Laghetto 9/11a Milano.
Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento, fino alla celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che attorno all’anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore della foresta.
Riccardo Rao, attraverso documenti storici e leggende, in un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia, ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta degli uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazioni dell’ambiente abbiano creato il mito del lupo europeo.

lunedì 3 dicembre 2018

Chiara Frugoni a Lecco

Martedì 4 dicembre 2018, alle ore 18,00 nella libreria IBS+Libraccio in via Camillo Benso Conte di Cavour, 44 a Lecco, interverrà Chiara Frugoni, la storica italiana di fama internazionale, specialista del Medioevo e di storia della Chiesa.
Il tema della serata saranno gli animali: unicorni, draghi, grifoni, una folla di creature surreali e favolose, ma anche molto concrete e temute, popola la vita degli uomini intorno al 1000 e fino al Rinascimento.
E gli uomini: Santi padri del deserto, monaci, autorevoli predicatori assicuravano che la terra fosse gremita di bestie feroci, nonché di esseri mostruosi e ibridi. E poiché alle bestie si guardava alla luce della Creazione, ecco sorgere alcuni interrogativi fondamentali. Un uomo con la testa di cane doveva essere battezzato? Poteva Dio aver creato qualcosa di tanto orrido?
Nel Medioevo si sapeva di vivere ormai in un paradiso perduto. Così come perduto per sempre – dopo la trasgressione dei progenitori – era il meraviglioso rapporto di subordinazione che gli animali, creati per servire Adamo, avevano intrattenuto con gli uomini. Questi ultimi non disponevano di armi efficaci per affrontare lupi, orsi e cinghiali, e ancor meno leoni, tigri e pantere, caso mai li avessero incontrati. Li soccorreva però una fervida fantasia, grazie alla quale venivano a patti con la paura.
Dispiegate in arazzi, miniature, mosaici, sculture, dipinti, enciclopedie figurate, raccolte di mirabilia, Chiara Frugoni racconterà le mille facce della storia di una relazione secolare, simbolica quanto reale, tra gli uomini e gli animali. Con un corredo di immagini che rende vivo, palpitante e nostro quel tempo lontano.
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venerdì 30 novembre 2018

Da Dante a Berenson: sette secoli tra parole e immagini

Proseguono gli incontri del Centro Relazioni Culturali per i venerdì dedicati a Dante per tutti.
Venerdì 30 novembre 2018, alle ore 18,00 a Ravenna, nella sala Muratori, Anna Pegoretti dialogando con Alessandra Forte presenterà "Da Dante a Berenson: sette secoli tra parole e immagini. Omaggio a Lucia Battaglia Ricci", edito da Longo. Prosegue così il cammino di approfondimento su Dante che guarda al prossimo centenario quale occasione di conoscenza e condivisione.
La professoressa Anna Pegoretti, dialogando con Alessandra Forte dottoranda alla Scuola Normale di Pisa, illustrerà il libro curato con Chiara Balbarini: una raccolta, edita da Longo, dei tredici saggi incentrati sull’intreccio fra parola e immagine. Da prospettive diverse, dunque, si indagano tematiche riguardanti il rapporto tra arti visive e letteratura: dalla potenza icastica della parola dantesca alla ricchezza esegetica e iconografica della ricezione artistica. Sono presenti nel volume prestigiosi contributi, come l’approfondimento sulla rappresentazione di Omero di Marcello Ciccuto, le riflessioni sugli artisti di Corrado Bologna, l’esame del XXX canto del Paradiso di Alberto Casadei e la suggestiva interpretazioni dei disegni danteschi di Botticelli di Lino Pertile.
Grande spazio ha l’analisi della prima tradizione di commento alla Commedia; la stessa Pegoretti tratteggia come “inevitabile” il rapporto che Leonardo da Vinci, di cui si analizza la poco nota scrittura destrorsa, intrattenne con l’opera e la figura di Dante, da questo poi la prospettiva si allarga per affrontare il rapporto fra ideazione di immagini e fonti testuali fra tardo Medioevo e Rinascimento. Arricchisce infine il volume un contributo sulla formazione del giovane Boccaccio di Marco Santagata.
Anna Pegoretti è Laureata all’Università di Bologna con una tesi dedicata al paesaggio nel Purgatorio, ha conseguito il dottorato in Studi Italianistici all’Università di Pisa con una tesi sul codice Egerton 943, il più antico interamente miniato. Francis A. Yates Fellow al Warburg Institute e Newton International Fellow per la British Academy - l’Università di Leeds (UK). È anche research Fellow all’Università di Warwick (UK), adjunct Professor all’Università di Reading (UK), ricercatrice all’Università Ca’ Foscari Venezia, docente di Letteratura italiana a Roma Tre, membro del comitato scientifico del progetto “Dante’s Florentine Vernacular Culture, 1280-1301” della University of Notre Dame (USA), e ancora redattrice de “L’Alighieri” e di ”Studi sul Boccaccio”, e del comitato scientifico della rivista “Documenta”.

giovedì 29 novembre 2018

Rappresentazioni del giardino nella letteratura medievale romanza

Venerdì 30 novembre 2018 alle ore 17,00 nell'Aula Magna della Biblioteca Malatestiana di Cesena, Patrizia Caraffi tiene la conferenza "Rappresentazioni del giardino nella letteratura medievale romanza".Nella letteratura medievale, il giardino cortese è un luogo d’amore, di intimità e di bonheur. Natura ordinata e organizzata da un esperto artifex, il giardino è armonia e bellezza, civiltà e cultura che trionfano sulla natura e la foresta selvaggia. Recintato da un alto muro o una palizzata, chiuso e protetto, il giardino è uno spazio esclusivo – con una sola porta d’accesso –, riservato all’aristocrazia che si autorappresenta e si riconosce nei rituali della cortesia. Rallegrato dal canto degli uccelli e come sospeso nella dolcezza di una eterna primavera, il giardino abbonda di acqua piante, frutti, fiori, erbe medicinali, in un tripudio di luce, colori, e profumi, in cui tutti i sensi sono coinvolti.
Patrizia Caraffi ha studiato a Bologna, Parigi Sorbonne e Barcellona (Universidad Central). Insegna Filologia romanza e Medieval Women's Literature all' Università di Bologna. Studia la letteratura medievale romanza francese, spagnola e italiana in una prospettiva comparata. Tra i principali temi di ricerca: le scrittrici del medioevo romanzo, Christine de Pizan, le forme brevi della letteratura medievale romanza, Boccaccio e la Francia, Rappresentazioni del sapere, i luoghi e i simboli, in particolare il giardino, la ricezione della letteratura medievale.
Sul tema del giardino nella letteratura medievale ha curato con Paolo Pirillo il volume Prati, verzieri e pomieri. Il giardino medievale: cultura, ideali, società (2017), che contiene il suo saggio Il giardino cortese, e ha pubblicato il contributo Il giardino delle dame e dei cavalieri nel volume “queben devetz conoisser la plus fina”. Per Margherita Spampinato curato da Mario Pagano (2018).

mercoledì 28 novembre 2018

La Regione incontra la meraviglia della Basilica

L’assessore regionale ai Beni Culturali e Identità Siciliana, Sebastiano Tusa, prenderà parte mercoledì 28 novembre 2018, alle ore 11,00 ad un incontro operativo presso l’abbazia dei SS. Apostoli Pietro e Paolo d’Agrò a Casalvecchio. La riunione è organizzata da Archeoclub Area Ionica Messina (in collaborazione con comune casalvetino, parrocchia, pro loco e Lions) al fine di elaborare ipotesi di valorizzazione e ponderarne la possibilità di finanziarle anche attraverso l’accesso ai fondi europei.
Un’ipotesi in campo è quella lanciata da tempo dalla socia Archeoclub, arch Ketty Tamà, sulla possibilità di creare una struttura museale multimediale in grado di promuovere il patrimonio librario medievale, oltre che la storia, del monastero, di recente fatto rientrare in formato digitale dalla Biblioteca dell’Escorial di Madrid.
Altro tema di studio è costituito dalle modalità di coinvolgimento di quest’opera e del sito archeologico di Scifì - un “unicum” della tradizione siciliana bizantina-arabo-normanna - nel percorso Arabo-Normanno che ha ottenuto il riconoscimento Unesco e di cui l’Abbazia di S. Pietro si pone come anello culturale ed architettonico mancante e necessario, soprattutto con riferimento alla capacità di questo monumento di coniugare le caratteristiche della tradizione architettonica religiosa greca e latina, con sfumature importanti arabe. La spettacolarità del simbolismo legato alle albe liturgiche fanno di S. Pietro un luogo essenzialmente greco-ortodosso ma aperto anche all’islam ed al cattolicesimo latino, in un connubio di stili e significati che esaltano l’evoluzione medievale della Chiesa.
Naturalmente non potranno non essere discusse anche le inaccettabili difficoltà logistiche della struttura e la necessità assoluta di dotarla dei servizi minimi di accoglienza turistica e assistenza culturale.

martedì 27 novembre 2018

Il potere delle reliquie. La presenza del sacro intorno all’anno Mille

Martedì 27 novembre 2018 proseguono alla Fondazione Collegio San Carlo di Modena (via San Carlo, 5) le lezioni del ciclo dedicato al tema "Sacro. L’esperienza simbolica del divino nelle tradizioni religiose" ideato dal Centro Studi Religiosi.
Glauco Maria Cantarella presenta la conferenza dal titolo "Il potere delle reliquie. La presenza del sacro intorno all’anno Mille".
Glauco Maria Cantarella ha insegnato Storia medievale presso l’Università di Bologna ed è membro del consiglio scientifico dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo di Roma. Ha dedicato le sue ricerche alla storia del potere secolare ed ecclesiastico nel Basso Medioevo, seguendo le trasformazioni delle istituzioni politiche e dei movimenti religiosi in Europa tra XI e XIII secolo. In particolare, ha studiato la dominazione normanna nell’Italia meridionale, lo sviluppo del monachesimo cluniacense e le relazioni tra papato e impero.
Tra le sue pubblicazioni: La Reliquia del Sangue di Cristo. Mantova, l’Italia e l’Europa al tempo di Leone IX (a cura di, Verona 2012); Potere e violenza. Concezioni e pratiche dall’antichità all’età contemporanea (a cura di, Roma 2012); Manuale della fine del mondo. Il travaglio dell’Europa medievale (Torino 2015); Imprevisti e altre catastrofi. Perché la storia è andata come è andata (Torino 2017); Gregorio VII (Roma 2018).
Il culto dei sacri resti è uno degli aspetti più pregnanti della religiosità e della civiltà medievale e risale ai primi secoli del Cristianesimo e si sviluppa insieme a quello dei martiri. Le reliquie sono la traccia concreta, l’ultima traccia, per così dire, vivente dell’esistenza santa e prodigiosa degli uomini di Dio. Sono ovviamente reperti anatomici di defunti, ma le anima una vita diversa e superiore. Chi si avvicina a esse con devozione sarà beneficiato. Toccare le reliquie, toccare qualche cosa che sia stato a contatto con esse è una grazia, è una garanzia: per questo i romani straziavano i veli che avevano rivestito i santi martiri e nei quali erano avvolti i cadaveri dei pontefici. Per questo i pontefici erano avvolti proprio in quei veli. Al cospetto delle reliquie sono risanati i mentecatti e liberati gli indemoniati e gli ossessi, i ciechi ritrovano la vista, gli zoppi ricominciano a camminare. Neppure i santi autentici sfuggono alla mediazione degli uomini deputati al sacro.
È vero che le reliquie fanno miracoli, è vero che le ossa di san Colombano strappano alla morte il futuro re d’Italia, posto a giacere sull’arca che le contiene, ma a un patto: «Dunque mentre i fratelli celebravano per lui le litanie e le messe, egli giaceva nel sonno. Finite le preghiere che erano state fatte per lui fu svegliato dal sonno: gli diedero da bere con la coppa del predetto santo e ottenne la perfetta salute fisica». C’è una concomitanza di tempi fra i riti e il miracolo. Certo è il santo che opera il miracolo, ma sono gli uomini che compiono i riti che ne trasmettono l’efficacia e ne scandiscono i tempi.
Sono gli uomini sacri che interpretano la potenza del santo – spiega Cantarella - Senza di loro non c’è né santità né efficacia. Senza di loro non possono esserci neppure le reliquie. Non c’è il sacro, se gli uomini del sacro non lo riconoscono come tale, non lo garantiscono e non lo fanno entrare nel circuito dei loro riti perfetti. Nel perfetto spazio del sacro.
La conferenza si tiene nel Teatro della Fondazione, con inizio previsto alle ore 17,30. L’incontro sarà trasmesso anche in diretta web collegandosi al sito www.fondazionesancarlo.it. La conferenza, come tutte le altre del ciclo, sarà inserita nell’archivio conferenze presente sullo stesso sito, dove sarà accessibile gratuitamente. A richiesta si rilasciano attestati di partecipazione.

lunedì 26 novembre 2018

"L'altro viaggio, Dante e il suo viaggio dell'eroe" conferenza a Massafra

Lunedì 26 novembre 2018, alle 18:30 nella biblioteca comunale "Paolo Catucci" presente nel castello medievale di Massafra, si terrà una lectio dal titolo: "L'altro viaggio, Dante e il suo viaggio dell'eroe".
Durante l'evento, organizzato dal Leo e Lions Club Massafra-Mottola "Le Cripte" e dall'assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca comunale del Comune di Massafra, verrà raccontata la Commedia da un punto di vista originale dal filologo e scrittore (nonché socio del leo club massafrese) Mino Dellisanti.
«Sembrerà “comico” - racconta Mino Dellisanti - eppure Dante Alighieri ha in comune con Superman e Spider-Man e Luke Skywalker più di quanto non sembri,perché quando leggiamo le avventure di questi supereroi o le imprese dei grandi personaggi della letteratura, ripercorriamo sempre una via, quella dell’Eroe.»
Mino Dellisanti, racconterà ai giovani e ai meno giovani la Commedia dal punto di vista dell’Eroe e spiegherà come il Poema parla di noi, delle nostre forze, delle nostre paure e della nostra più grande aspirazione: la Felicità.
Il relatore verrà introdotto dai saluti del Sindaco di Massafra Fabrizio Quarto, dalla consigliera delegata alla biblioteca comunale Graziana Castellano, dal presidente del Leo Club Massafra-Mottola "Le Cripte" Chiara Russo e dal Presidente del Lions Club Massafra-Mottola "Le Cripte" Mina Castronovi.
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domenica 25 novembre 2018

Evoluzione della Lingua, dal Latino all'Italiano

Domenica 25 novembre 2018 verrà riproposta l’esposizione temporanea “Evoluzione della Lingua, dal Latino all’Italiano”, un’iniziativa organizzata dalla Biblioteca Capitolare, in collaborazione con Fondazione Discanto e con il Patrocinio del Comune di Verona.
Un viaggio alla ricerca delle radici della nostra lingua che, attraverso queste antiche pagine, ci riporta un po’ alla scoperta di quello che siamo, ai mattoni che costituiscono la nostra storia ed il nostro patrimonio culturale, ma anche il nostro modo di vedere il mondo, di pensare, di esprimerci e di relazionarci.
Anche questa volta sarà il Prefetto della Biblioteca Capitolare, Mons. Bruno Fasani, a condurre i visitatori in un percorso fra le tappe più significative di tale processo attraverso alcuni antichi e rarissimi manoscritti e testi a stampa.
Verranno esposte opere rappresentative quali: il Tresor, la prima enciclopedia in lingua volgare di Brunetto Latini, il codice dei “Ritmi Volgari” di Gidino di Sommacampagna, una Macaronea, incunabolo rarissimo di latino maccheronico del 1400 che narra di uno scherzo ad uno speziale, nonché testi dei grandi “padri” della nostra cultura quali la Vita Nuova di Dante ed i Trionfi di Petrarca. In questo caso, per evitare problemi di degrado del testo dell’indovinello veronese, non verrà esposto l’originale, ma una una copia ingrandita che offrirà una migliore leggibilità e darà la possibilità di analizzare nel dettaglio la prima traccia scritta della lingua “volgare”.
Le visite guidate sono previste in orario serale alle ore 17.00 e alle ore 18.00 al costo di 10 euro.
Tutte le informazioni nel sito della Biblioteca Capitolare di Verona.

lunedì 19 novembre 2018

"Il tempo dei lupi" presentazione a Valenza (AL)

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Valenza, in collaborazione con il Parco Aree Protette Po vercellese-Alessandrino e il Parco Aree Protette Alpi Cozie, organizza per lunedì 19 novembre 2018 alle ore 21.00 al Centro Comunale di Cultura di Valenza la presentazione del libro: “Il tempo dei lupi: storia e luoghi di un animale favoloso”. Interverranno l’autore del libro Riccardo Rao e il guardia parco Luca Giunti del parco Naturale delle Alpi Cozie.
Ingresso libero
I lupi stanno tornando. Negli ultimi anni la loro popolazione in tutta Europa è aumentata in modo esponenziale.. Sempre più spesso vengono avvistati intorno ai centri abitati, nei pascoli, al limitare del bosco. Insieme alle tracce riemergono paure antiche, mai placate del tutto.
Nemico da perseguitare, incarnazione del male, pericolo per raccolti e greggi: man mano che avanzava l’urbanizzazione e le foreste lasciavano spazio ai campi, i lupi sono stati cacciati, dagli eserciti o dagli stessi contadini, spesso dietro compenso delle istituzioni pubbliche.
Una strage alimentata da un timore ancestrale che dal Medioevo giunge fino al presente.
Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento, fino alla celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che attorno all’anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore della foresta, Riccardo Rao ci guida attraverso documenti storici e leggende fino ai giorni nostri, ai macabri ritrovamenti di lupi impiccati nei boschi italiani.
In un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia, Rao ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta degli uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazioni dell’ambiente abbiano creato il mito del lupo europeo. Un mito mai così attuale.
Riccardo Rao insegna Storia medievale presso l’Università di Bergamo e fa parte dei comitati editoriali di alcune riviste scientifiche di settore, come “Reti Medievali”, “Mémoire des Princes Angevins” e “Popolazione e storia”. Il suo ultimo libro, I paesaggi medievali (Carocci, 2015), è stato insignito del Premio Italia Medievale 2015 per la sezione Libri ed editoria e del Premio CNR per la divulgazione scientifica (sezione Scienze dell’uomo).

mercoledì 14 novembre 2018

Conferenze per Perugia 1416

Due temi, una conferenza. Con “Il tempio di Sant’Angelo tra mito e storia” e “La rievocazione storica come riscoperta della cultura cittadina” prosegue il IV ciclo di conferenze organizzato dall’associazione Perugia 1416 per approfondire tematiche diverse legate al periodo che va dal Medioevo al Rinascimento.
L’appuntamento organizzato per mercoledì 14 novembre 2018, alle 17.30, presso la Sala della Domus Pauperum di Corso Garibaldi (civico 84), vedrà la relazione di Donatella Scortecci, professore associato di Archeologia cristiana e medievale presso il Dipartimento di Lettere dell’Università di Perugia. Parlerà del tempio di Sant’Angelo, la chiesa più antica di Perugia. Fondata nel VI/VII secolo quando Perugia era in mano ai Bizantini, per la sua singolare struttura architettonica da sempre ha suscitato interpretazioni immaginifiche. Studi recenti hanno confermato l’origine orientale della sua architettura, evidenziando la presenza di eccezionali elementi simbolici legati alla spiritualità bizantina e alla sua committenza militare di cui resta memoria nell’immaginario urbano medievale.
Sara Alunni, laureata in Archeologia e Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Perugia, tratterà come e quanto la rievocazione storica si è confermata negli anni, non solo come momento di aggregazione ed esigenza sociale alla scoperta della storia e della cultura urbana, ma anche un’importante occasione di studio e ricerca, che necessita di un solido metodo storico-scientifico al fine di garantire attendibilità e veridicità. Ingresso libero. Per maggiori informazioni visita il sito www.perugia1416.com.

martedì 13 novembre 2018

Ravenna Bizantina. Guardando ad Oriente

Martedì 13 novembre 2018, alle ore 17,30 a Casa Matha a Ravenna il professor Enrico Cirelli, docente di Archeologia medievale all’Università di Bologna, racconta "Ravenna Bizantina. Guardando ad Oriente".
Al centro dell’incontro, il momento in cui, nel 535, l’imperatore Giustiniano sferra l’attacco contro l’Italia: la guerra con i Goti si concluderà nel 553, con la vittoria dell’esercito imperiale e Ravenna sarà per la terza volta capitale.
Questo appuntamento fa parte del ciclo di incontri CLASSIS Ravenna. Storie tra terra e mare volti ad approfondire alcuni momenti fondamentali della storia della città che saranno sviluppati all’interno del Museo.
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domenica 11 novembre 2018

"Regulus" presentazione a Siena

Domenica 11 novembre 2018, alle ore 16.30 presso la Libreria Becarelli, in Via G. Mameli 14/16 a Siena, si tiene la presentazione di "Regulus. Un altro sguardo sul Guidoriccio" di Marco Farmeschi.
Interverranno oltre all'autore:
Mario Ascheri, Fiora Bonelli, Lucia Monaci Moran, Mario Papalini.
La figura nel grande affresco con Guidoriccio a cavallo all’assedio di Montemassi, presente nella Sala del Consiglio in Palazzo Pubblico di Siena, potrebbe identificarsi in origine con il ritratto del console romano Marco Attilio Regolo affrescato da Simone Martini nel “concistoro de nove” nel 1330. Ad ogni modo risulta sorprendente la somiglianza del profilo di Guidoriccio con quello del console coniato in alcune medaglie.

sabato 10 novembre 2018

Trastevere Medievale

Sabato 10 novembre 2018, alle ore 16:00, l'Associazione Culturale Esperide propone una piacevole passeggiata nel cuore della città, alla scoperta di case, botteghe, torri e dimore signorili dell’età medievale, che tuttora caratterizzano in parte quel volto pittoresco e meno conosciuto del rione Trastevere. Partendo dal complesso medievale degli Anguillara in piazza Sonnino, oggi sede della “Casa di Dante”, ci addentreremo nel rione Trastevere per ammirare, tra le caratteristiche viuzze del quartiere, le antiche costruzioni medievali, come la casa Mattei  in piazza in Piscinula (insieme di eleganti palazzi trecenteschi costruiti per questa famiglia romana) e l’arco medievale di via Arco dei Tolomei. Si procederà per il vicolo dell’Atleta, dove sorge la più antica sinagoga ebraica sopravvissuta nel quartiere, poiché nel Medioevo il rione era popolato da una cospicua colonia di ebrei romani.
Percorrendo via di Santa Cecilia, si giungerà alla piazza dominata dalla monumentale chiesa di Santa Cecilia in Trastevere, nella quale sono custoditi i preziosissimi affreschi di Pietro Cavallini della fine del XIII secolo e il ciborio gotico di Arnolfo di Cambio. Giungeremo infine nella pittoresca piazza de’Mercanti, dove si potrà ammirare un esempio eloquente di casa trecentesca. La tradizione vuole che proprio in questa dimora vi abbia soggiornato il  capitano di ventura Ettore Fieramosca, reduce dalla Disfida di Barletta nel 1503. D’altra parte, questo edificio, seppure restaurato di recente, mantiene le caratteristiche originali dell’età medievale, soprattutto nei particolari, come le eleganti colonne coronate da capitelli ionici e collegate tra loro da archi in laterizio. Il loggiato superiore mostra invece una decorazione ad archetti ogivali poggianti su piccole mensole marmoree. Nella stessa piazza de’Mercanti e nei dintorni sono presenti inoltre trattorie con menù tipici della cucina romanesca, le quali potrebbero essere una piacevolissima conclusione per la vostra passeggiata!
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venerdì 9 novembre 2018

Medioevo in Libreria 2018-2019, seconda giornata

Sabato 10 novembre 2018 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi alla seconda giornata di Medioevo in LIbreria 2018-2019 che avrà il seguente programma: 
Ore 10,00: Milano Medievale: Visita guidata alla Chiesa di San Giorgio al Palazzo. Costo 5 euro per i soci di Italia Medievale, 8 euro per i non associati. Ritrovo davanti all’ingresso in Piazza San Giorgio, 2. A cura di Eleonora Poli (Laurea specialistica in Storia Medievale all’Università degli Studi di Milano).
Nel pomeriggio nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7):
 
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. Proiezione del video “Il Romanico nell’Italia meridionale“. A cura di Italia Medievale. 
Ore 16,00: Angelo Rusconi, storico e musicologo: “La musica delle Cattedrali“. 
Angelo Rusconi Laureato con lode in Musicologia nella Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell’Università di Pavia-Cremona. Dottorato di ricerca in Musicologia presso l’Università di Bologna. Borse di studio presso Fondazione Franceschini di Firenze e Wagner Stiftung.
Si occupa principalmente della musica e della trattatistica medioevale e rinascimentale, del canto ambrosiano, del canto liturgico popolare di tradizione orale.
Partecipa a convegni internazionali, pubblica saggi in periodici specializzati, tiene conferenze e seminari in Italia, Europa e Stati Uniti presso istituzioni quali Harvard University (Harvard, Mass.), Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Roma), Pontificio Istituto di Musica Sacra (Roma), Biblioteca Ambrosiana (Milano), Bayerische Akademie für Musikwissenschaft (Monaco di Baviera), Fondazione Giorgio Cini (Venezia), International Council for Traditional Music e molte altre.
Fra le pubblicazioni si ricorda la prima edizione degli scritti di Guido d’Arezzo con traduzione, introduzione e commento (Firenze 2005 esaurita, seconda edizione 2008).
Insegna storia della musica presso il Civico Istituto Musicale di Lecco e canto ambrosiano presso il Diploma di Alta Specializzazione in canto gregoriano del Conservatorio di Lugano.
Unisce all’attività di ricercatore quella di curatore di progetti culturali con l’associazione Res Musica-Centro ricerca e promozione musicale.
 
Eleonora Poli ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali nel novembre 2015 con una tesi dal titolo: “Il patrimonio rurale morimondese dell’antico Ospedale Maggiore di Milano (1576-1785)“, relatore F. Vaglienti; nel marzo 2017 si è laureata in Scienze Storiche con la tesi magistrale “Infantes expositi Hospitali Magno. Abbandono, assistenza e baliatico nella Milano di fine ‘400“; relatore F. Vaglienti, correlatore M. Calleri.
Dal 2015 al 2017 ha rivestito il ruolo di guida turistica e coordinatore delle visite guidate del progetto “La Ca’ Granda dei Milanesi” promosso dall’Università degli Studi di Milano e dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda.

mercoledì 7 novembre 2018

"L’invenzione del medioevo: il caso dell’Italia"

Terzo appuntamento con la rassegna "Medievalismi" venerdì 9 novembre 2018 in Aula Magna alla Biblioteca Malatestiana di Cesena alle ore 17.00 Tommaso di Carpegna Falconieri interviene su "L’invenzione del medioevo: il caso dell’Italia".
Se il medievalismo è un fenomeno pan-occidentale, la sua declinazione italiana riveste un grande interesse. Infatti il nostro paese, che è quello in cui in età rinascimentale è stata elaborata l’idea stessa di ‘medioevo’,
possiede una una ricca cultura medievalistica, in parte frutto di importazione, in parte originale. Alcune delle rappresentazioni prodotte in Italia hanno influenzato al massimo grado la ricezione mondiale delle idee sul medioevo.
Tommaso di Carpegna Falconieri è professore associato di Storia medievale all’Università di Urbino, presidente della Scuola di Lettere, Arti, Filosofia di quell’ateneo e vicepresidente della Società romana di storia patria. Si occupa soprattutto del medievalismo politico e della storia di Roma, della Chiesa romana e dell’Italia centrale nel medioevo. Fra i suoi libri, tradotti in diverse lingue, si possono ricordare Il clero di Roma nel medioevo (2002), Cola di Rienzo (2002), L’uomo che si credeva re di Francia (2005) e Medioevo militante (2011). Nel 2018 ha curato con Riccardo Facchini Medievalismi italiani ( secoli XIX-XXI).

martedì 6 novembre 2018

"Di beltà e fortezza cinte" conferenza a Legnano

Secondo appuntamento con la rassegna Moda “In veste storica”, promossa dalla Commissione Costumi del Palio di Legnano.
Giovedì 8 novembre 2018, alle ore 21.00, nella Sala Previati del Castello di Legnano Relatore della serata il dott. Alessio Francesco Palmieri-Marinoni che presenterà il libro, scritto a quattro mani con la prof.ssa Sara Piccolo Paci dal titolo: “Di beltà e fortezza cinte. La cintura come emblema di seduzione, sacrificio e potere al femminile, da Eva a Maria". L’ingresso è libero.
Parafrasando la descrizione della «donna perfetta» che leggiamo nel libro biblico dei Proverbi, «cinte di beltà e fortezza» sono le donne al centro di questo saggio, che prende lo spunto da un accessorio del quotidiano come la cintura per approfondire aspetti non banali dell’animo umano, come la seduzione, la virtù, la passione, il sacrificio e il coraggio. Protagonisti sono donne e dee, sante e peccatrici, ma anche guerrieri e insospettabili uomini di Chiesa. Tutti accomunati da un gesto quotidiano come quello di cingersi la vita, per stringere la veste o portare la spada, con cinture di cuoio o di tessuto, cinture gioiello o di semplice corda, cinture di foglie come quelle di Adamo ed Eva, o le Sacre Cintole come quelle (ben tre) che la Vergine Maria ha lasciato in eredità e testimonianza ai fedeli.
Alessio Francesco Palmieri-Marinoni è storico del Costume e della Moda e del Costume teatrale. Dottorando presso la University of Sussex, insegna presso la Scuola in Design per il Teatro del Politecnico di Milano, l’Università Cattolica di Milano, l’Accademia Cappiello di Firenze e Fondazione Arte della Seta Lisio. Collabora con numerosi musei e partecipa regolarmente a convegni internazionali. Ha pubblicato per Ancora, Art E Dossier, Giunti, Carocci e Silvana Editoriale.

lunedì 5 novembre 2018

Genova nel medioevo: l’età del dogato “perpetuo” (sec. XIV)

Martedì 6 novembre 2018 alle ore 17.00 nell’Aula San Salvatore in Piazza di Sarzano, dall’uscita della metropolitana, A Compagna nell’ambito delle conferenze "I Martedì de A Compagna", che l’antico sodalizio cura da oltre quarant’anni, promuove il VII appuntamento del ciclo 2018-2019: Angelo Terenzoni: “Genova nel medioevo: l’età del dogato “perpetuo” (sec. XIV)”.
L’avvento del dogato determinava a Genova il venire meno del governo dei grandi casati nobiliari dei Doria, degli Spinola, dei Fieschi e dei Grimaldi, sino ad allora padroni assoluti del Comune. Non veniva peraltro meno lo slancio che aveva interessato i precedenti periodi, consolare, podestarile e dei capitani del popolo. Genova è padrona del Mar Nero e del Mar Egeo, più volte sconfiggendo la rivale Venezia, sino alla definitiva pace. Mercanti genovesi sono in Sicilia, in Sardegna, nella penisola iberica e nel Nord Africa, spingendosi al di là di Gibilterra, sui mercati inglese e fiammingo. Una situazione questa destinata a durare per tutto il secolo XIV, alla fine del quale si aprirà un periodo di decadenza, con sullo sfondo la lotta per il potere delle fazioni cittadine. Il relatore Angelo Terenzoni continua, anno dopo anno, a raccontarci tutta la storia della gloriosa Repubblica di Genova.

giovedì 1 novembre 2018

Apertura straordinaria della Cripta dei Carafa Rocella in San Domenico Maggiore

A novembre sarà possibile visitare in esclusiva la Cripta dei Carafa Roccella in San Domenico Maggiore a Napoli. Dal sito ufficiale si legge che “Visitare il Complesso monumentale di San Domenico Maggiore di Napoli (oggi Museo Doma) è una suggestiva esperienza che attraversa 8 secoli tra arte, storia, cultura e fede. In questo complesso, che è uno dei monumenti più importanti del Centro storico napoletano, hanno lasciato traccia da San Tommaso d’Aquino a Giordano Bruno e Tommaso Campanella, da Tiziano a Michelangelo da Caravaggio, da Raffaello a Giuseppe de Ribera, da Tino di Camaino a Francesco Solimena, da Luca Giordano a Luigi Vanvitelli, Domenico Vaccaro, Cosimo Fanzago, Mattia Preti e una moltitudine di altri artisti noti e meno noti. La fondazione della chiesa risale al 1283, anno in cui Carlo II d’Angiò ne finanziò l’edificazione e affidò l’imponente edificio gotico (terminato nel 1324) ai Frati Predicatori (i Domenicani), che a tutt’oggi risiedono nel convento dove visse San Tommaso d’Aquino e che dal 1515 al 1615 e dal 1701 al 1736 fu sede dell’Università di Napoli.
Un itinerario affascinante ed unico, arricchito dall’apertura esclusiva della cripta annessa alla cappella del Rosario appartenuta alla potente famiglia dei Carafa di Roccella, un ambiente sotterraneo mai reso accessibile fino ad oggi, dov’è ancora al suo posto la terra santa usata per il rito della doppia sepoltura, il processo attraverso il quale la morte è manipolata dilatando cronologicamente il momento della separazione del defunto dalla comunità.
Giovedì 1 e venerdì 2 novembre 2018 alle 11:00
Tutti i sabato di Novembre alle 11:00
Tutte le domeniche di Novembre alle 17:00
La visita esclusiva è disponibile anche in settimana su prenotazione per gruppi di minimo 10 partecipanti
Contatti:
Email: domanapoli@gmail.com
Telefono: +39 333 863 8997

martedì 30 ottobre 2018

"Il paesaggio degli arcivescovi" presentazione a Pesaro

Per la serie “Pesaro Storie”, condotta dalla Società pesarese di studi storici in collaborazione con il Comune di Pesaro, mercoledì 31 ottobre 2018 alle ore 17,30 nella sala convegni (g.c.) di Confindustria di Pesaro e Urbino (via Cattaneo, 34 – Pesaro) viene presentato il libro di Daniele Sacco "Il paesaggio degli arcivescovi. Processi di trasformazione del territorio tra alto e basso Medioevo nelle Marche settentrionali" (All'Insegna del Giglio 2018, pp. 248).
L’autore ne discute con Tommaso di Carpegna Falconieri, docente di Storia medievale presso l’Università di Urbino e presidente della scuola di Lettere, Arti, Filosofia presso la stessa università.
Si può fare archeologia del paesaggio basandosi soprattutto su fonti documentarie? Questo studio, che si occupa di un'area medio-adriatica posta nella parte nord della provincia di Pesaro e Urbino, al confine con la Romagna, dimostra che si può, e che attraverso questa indagine è possibile comprendere l’evoluzione nei secoli di un contesto che vide attive tre pievi – quelle di San Cristoforo, di San Pietro e di Santa Sofia – e sette castelli dal diverso destino: Casteldimezzo, Fanano, Fiorenzuola di Focara, Gabicce, Gradara, Granarola e Monte Corbino.
Il territorio in questione è oggi in gran parte vincolato dalla presenza di un parco naturale regionale. Percorsa dalla Flaminia e interessato dallo scalo marittimo di Focara (oggi Vallugola), l’area era fiorente già in età romana e costituiva un importante nodo viario e socio-economico. Fu però nel Medioevo che queste terre ebbero una particolare fioritura, sotto il controllo degli arcivescovi di Ravenna. Lo studio di Sacco indaga diacronicamente le tante sfaccettature di quel paesaggio: l'aspetto demico, l'assetto dell'habitat, l'entità delle coltivazioni e persino i nomi dei fondi agricoli e dei loro fittavoli bassomedievali. Il lavoro è arricchito da una serie di mappe, da immagini restitutive di Ettore Zonzini e da fotografie odierne dei luoghi trattati.
Daniele Sacco insegna Archeologia cristiana e medievale presso l'Università di Urbino. Si occupa di archeologia dei processi di trasformazione del paesaggio, del popolamento e dell'edilizia storica tra Tardoantico e basso Medioevo, con particolare attenzione al rapporto tra società e habitat. I suoi temi d'approfondimento sono la fine del paesaggio antico, l'incastellamento, i sistemi produttivi della pietra, le forme di assistenza ospedaliera, il fenomeno del pellegrinaggio. Ha condotto scavi stratigrafici, indagini topografiche, indagini di archeologia degli elevati. Autore di saggi e ricerche, è attivo sul fronte della divulgazione attraverso la collaborazione con il “Il Resto del Carlino”, dove cura delle rubriche.