sabato 14 dicembre 2019

«I Da Camino. L’epopea della grande famiglia medievale» presentazione a Vittorio Veneto

Giuseppe Baccichetto, autore del volume «I Da Camino. L’epopea della grande famiglia medievale» (Dario De Bastiani Editore) sarà a Vittorio Veneto sabato 14 dicembre 2019, per presentare il suo libro dedicato alla storia della celebre casata nobiliare che fu tra le protagoniste nelle vicende della Marca Trevigiana a partire dal XII secolo.
La presentazione del volume si terrà nell’affascinate contesto della Chiesa di Santa Giustina, costruita nel 1227 per volontà di Gabriele Da Camino, nella quale si trova il sepolcro di Rizzardo VI da Camino, ultimo signore di Serravalle. La storia dei Da Camino interseca quella di pontefici e sovrani e, tra congiure e battaglie, lascia spazio anche alla liaison fra Verde della Scala e Rizzardo VI Da Camino.
L’incontro avrà inizio alle ore 20.30. Con Giuseppe Baccichetto dialogherà Dario Canzian, Professore di Storia Medioevale presso l’Università di Padova. Interverranno il sindaco di Vittorio Veneto Antonio Miatto e l’Assessore alla Cultura Antonella Uliana.

venerdì 13 dicembre 2019

Medioevo in Libreria 2019-2020, terza giornata

Sabato 14 dicembre 2019 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi alla terza giornata di Medioevo in LIbreria 2019-2020 organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano dei Castelli e con la sua sezione Lombardia che avrà il seguente programma:
Ore 10,00: Milano Medievale: Visita guidata alla Chiesa di Santa Maria presso San Satiro. Costo: 5 euro per i soci di Italia Medievale, 8 euro per i non associati. Ritrovo davanti all’ingresso in Via Torino, 17/19. A cura di Maurizio Calì.
Nel pomeriggio presso la Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso gratuito da Via Nirone, 7):

Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. Proiezione del video “La discesa dei Normanni in Sicilia nel 1060“ A cura di Italia Medievale.
Ore 16,00: Giuseppe Ligato, Society for the Study of the Crusades and the Latin East: “I castelli della Terra Santa”.
La Terra Santa porta ancora tracce indelebili delle crociate: chiese, palazzi ma soprattutto castelli e fortezze, segni di un passato quasi “mitico”. Storie di uomini si intrecciano a quelle di pietre, in un susseguirsi di gesta, battaglie, grandi imprese architettoniche e tanta umana quotidianità.
La Terra Santa e le crociate: non soltanto una controversa e spesso violenta pagina del nostro passato ma anche storie di uomini e delle loro imprese, in una fitta trama di fervore religioso, strategie militari e ingegno edilizio e architettonico.
Ancora oggi molti siti del Vicino Oriente mostrano al turista e al pellegrino il volto impresso loro dagli eserciti cristiani: imponenti fortezze come il Crac des Chevaliers in Siria o il castello di Belvoir in Galilea, ma anche basiliche ed edifici pubblici, non ultima la basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme.

Giuseppe Ligato (Milano 1959) si occupa di storia delle crociate e dei pellegrinaggi in Terra Santa; le sue ricerche toccano anche alcuni settori di ricerca contigui, come per esempio gli Ordini monastico-cavallereschi, le reliquie, la storia degli italiani in Terra Santa, la diplomazia del papato e delle varie monarchie, le tecniche di guerra, la presenza francescana sulle rive orientali del Mediterraneo e gli aspetti letterari di queste particolari relazioni con l’Oriente (poesia epica, predicazione e propaganda della crociata, controversie sulla legittimità e l’opportunità della medesima). Fa parte della Society for the Study of the Crusades and the Latin East, collabora con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha partecipato ad alcune delle missioni archeologiche dell’Università di Firenze per la tutela dei castelli crociati in Giordania. Tra le sue pubblicazioni più recenti, “Fortezze crociate. La storia avventurosa dei grandi costruttori medievali, dai Templari ai Cavalieri teutonici” (2016, edizioni Terra Santa) e, edito da CISAM, la raccolta di studi inediti “Oriens pugnat!. Aspetti del movimento crociato”.

mercoledì 11 dicembre 2019

"1268 La battaglia di Tagliacozzo" presentazione a Ascoli Piceno

Venerdì 13 dicembre 2019 alle ore 18.00 il Centro l’Impronta (piazza A. Bonfine) ad Ascoli Piceno, avrà luogo la presentazione del volume "1268. La battaglia di Tagliacozzo" di Federico Canaccini.
Questo appuntamento assume prioritario rilievo nell’ottica di intensificazione dell’apertura ad altre realtà culturali contigue che l’Istituto Superiore di Studi Medievali Cecco d'Ascoli intende aprire e consolidare al fine di attuare, in modo sempre più multidisciplinare, una significativa risposta alle esigenze di conoscenza da parte delle nuove generazioni, di riappropriazione di una determinante memoria storica con cui raffrontarsi per ricomporre la propria autentica identità culturale che consenta quel dialogo imprescindibile per l’attuazione di una cultura peculiare, eppure profondamente europea. In tale ambito, l’Istituto intende valorizzare ancor più rapporti con gli atenei, già esistenti (e avviandone di nuovi), come nello specifico mediante la convenzione con l’Università di Macerata, al fine di individuare assieme percorsi e linguaggi in grado di raggiungere innovative formulazioni metodologiche, presupposti necessari per una penetrazione più efficace delle proposte storiche e storiografiche.
La ricostruzione di un evento storico così epocale come la battaglia di Tagliacozzo, ha un chiaro nesso della città di Ascoli, dal momento che la sua fedeltà agli Svevi era costata un interdetto comminato da papa Urbano IV (1264). D'altronde, dopo Tagliacozzo, la città ebbe un ruolo di primo piano nella conquista di un presidio angioino di confine, la fortezza di Macchia oggi nota come Castel Manfrì (di Manfredi), nel 1272.
Lo scontro tra i soldati tedeschi ed i ghibellini italiani, raccolti attorno al duca di Svevia, il giovanissimo Corradino, legittimo pretendente del Regno di Sicilia, è destinato a segnare il futuro dell’Italia: da ora il Sacro Romano Impero perderà ogni ruolo nel nostro Paese e per lunghi secoli il papato si troverà a svolgere un ruolo egemonico; inoltre, il Sud si troverà ad avere nuovi sovrani stranieri, francesi o spagnoli, che ne separeranno, per lunghi secoli, gli interessi ed i destini, dal resto della Penisola.
Federico Canaccini, medievista, si occupa da anni di storia comunale italiana, con una particolare attenzione al conflitto tra le fazioni dei guelfi e dei ghibellini. Ha insegnato Storia della guerra nel Medioevo alla Catholic University of America di Washington, Paleografia latina alla LUMSA di Roma e collabora attualmente con l’Università Pontificia Salesiana. In qualità di ricercatore all’Università di Princeton ha intrapreso un lavoro di edizione critica di questioni quodlibetali inedite. Tra le sue pubblicazioni, Ghibellini e ghibellinismo in Toscana da Montaperti a Campaldino (2007), Matteo d’Acquasparta tra Dante e Bonifacio VIII (2008) e Al cuore del primo Giubileo (2016). Da anni è assiduo collaboratore della rivista “Medioevo”.

martedì 10 dicembre 2019

Pozzuoli da Castrum a Civitas

Per tre giorni, venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 dicembre 2019, il centro storico di Pozzuoli rivivrà un suggestivo periodo del suo passato medievale. Nobili cavalieri, dame e cortigiani, sbandieratori e giullari, unitamente a mercanti ed artigiani, faranno rivivere le arti, i mestieri e le atmosfere di un piccolo spaccato di vita medievale.
Un attrezzato campo d'arme, con macchine medievali, armigeri ed arcieri, farà rivivere le giornate militari del tempo e farà conoscere da vicino armi, armature e macchine da assalto medievali, come l'ariete grande su ruote e la macchina proteggi arcieri.
Postazioni dislocate lungo il percorso, permetteranno poi di gustare prodotti enogastronomici, apprezzare le creazioni di creativi del prodotto fatto a mano e i banchi artigianali dello scalpellino, del cestaio, dell'emanuense, dell'aromaterapia...
La manifestazione, che vuole essere un omaggio alla Città di Pozzuoli, nasce da un'idea dell''ass. Arti Mestieri Tradizioni Folclore, che la organizza con il patrocinio morale del Comune di Pozzuoli e la collaborazione dell'ass. Commercianti Centro Storico.
La manifestazione prende spunto dal real privilegio, concesso nel 1296 da Re Carlo II d'Angiò, che dichiarò Pozzuoli città demaniale, concedendole di abbandonare il titolo di “Castrum” (centro abitato sottoposto a dominio feudale) e assumere quello di “Civitas” (comunità dotata di autonomia amministrativa).
"Questa iniziativa gode del Patrocinio del Comune di Pozzuoli ed è contro il sistema della camorra"

lunedì 9 dicembre 2019

Progetto Dante a Reggio Calabria

Nella scorsa primavera il Corriere della Sera si è fatto promotore della proposta di dedicare a Dante Alighieri una giornata nazionale, il cosiddetto “Dantedì”. Tale iniziativa, in un breve volger di giorni, ha incontrato il favore, il sostegno e l’adesione di istituzioni culturali ed enti, nonché di studiosi e singole personalità anche in vista del prossimo (2021) VII centenario della morte del poeta. L’Associazione Culturale Anassilaos ha aderito a tale proposta ed ha ritenuto, in vista del 2021, di dedicare, dal prossimo mese di gennaio (2020), un incontro al mese, affidato a studiosi e amanti di Dante, che serva ad approfondire i dati biografici nonché l’opera del Fiorentino – non soltanto la Commedia – , di ricostruire il contesto storico in cui egli visse e operò, la trama sottile, in qualche caso poco conosciuta, delle sue relazioni culturali, dell’influenza che sul suo pensiero, e quindi sull’opera, ebbero autori e testi di quel Medioevo ancora da scoprire. Si tratta del “Progetto Dante”, che accompagnerà l’Anassilaos fino al 2021, con incontri, letture, mostre – una delle quali, realizzata dal Circolo Filatelico di Anassilaos, sarà dedicata ai valori bollati che nel mondo intero sono stati dedicati all’Alighieri – che sarà presentato martedì 10 dicembre 2019 alle ore 17,30 presso lo Spazio Open e che coinvolgerà, oltre ovviamente alla sezione poesia di cui è responsabile la Prof.ssa Pina De Felice tutte la articolazioni del sodalizio reggino. Incontro propedeutico all’ iniziativa sarà la conversazione che in questa circostanza la Prof.ssa Francesca Neri terrà sull’ attualità di Dante. Non avrebbe infatti alcun senso dedicare tanto spazio ad un poeta di sette secoli fa se egli non avesse ancora tante cose da dire alla nostra tormentata contemporaneità.
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giovedì 5 dicembre 2019

Ornamento e arredo liturgico nell’età di san Bernardo da Chiaravalle

Sarà dedicata a “Ornamento e arredo liturgico nell’età di san Bernardo da Chiaravalle” la conferenza in programma giovedì 5 dicembre 2019, presso il Museo diocesano di Reggio Emilia.
L’incontro, con inizio alle 17.30, si inserisce nell’ambito del percorso espositivo “What a wonderful world – La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura” ospitato a Palazzo Magnani e nei chiostri di San Pietro. La conferenza, con i curatori Claudio Franzoni e Pierluca Nardoni, sarà l’occasione per approfondire il tema dell’ornamento durante il Medioevo e, al contempo, per fare un focus sulle differenze tra la percezione nella contemporaneità e quella dell’uomo medioevale: “ornamento coincide davvero con lusso (come si è portati a credere)?”, è uno degli interrogativi al quale verrà data risposta. L’itinerario si soffermerà su alcune opere d’arte particolarmente significative, come i Vangeli di Lindisfarne, ma anche i mosaici pavimentali del duomo di Reggio Emilia e di altre chiese della città, e le celebri sculture del duomo modenese. Il mondo dell’ornamento verrà approfondito anche grazie alla lettura di alcuni scritti di san Bernardo di Chiaravalle e di Suger, abate di Saint-Denis.
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mercoledì 4 dicembre 2019

"La Scola. Magia di un borgo medievale" presentazione a Bologna

Venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 17,30 in Sala Borsa a Bologna sarà presentato il libro “La Scola. Magia di un borgo medievale” a cura di Renzo Zagnoni. Con lui interverranno i coautori Aldo Zechini D’Aulerio, Gian Paolo Roffi, Silvia Rossi.
Il libro, edito l’anno scorso, viene presentato a Bologna alla luce degli ottimi riscontri in termini di presenze turistiche che il borgo sta raccogliendo negli ultimi anni. Si tratta di un’opera completamente dedicata alla Scola, il piccolo borgo di Vimignano (Grizzana Morandi) eretto grazie alla maestria dei maestri comacini del XV secolo, nato come quartiere militare fortificato e oggi meta di numerosi visitatori.
Di questo borgo vengono raccontati diversi aspetti: oltre a quello storico a cura di Zagnoni, quello naturalistico, con il professo Zechini D’Aulerio che ne illustra la ricchezza botanica, con le numerose piante che sorgono in questa zona grazie ad un microclima favorevole, a partire dal cipresso monumentale; quello artistico e religioso, a cura di Roffi, con il racconto del restauro della pala d’altare dell’’Oratorio di San Pietro (1616) e l’allestimento di una nuova Via Crucis.
Infine Silvia Rossi, presidente dell’associazione “La Sculca” che si occupa della promozione di questo borgo, delinea un ritratto dei personaggi legati alla storia di questo luogo incantato, come lo storico Arturo Palmieri, nato qui nel 1874, il maestro Giuseppe Bugamelli, che visse a Scola tra il 1938 e il 1950, contribuì a tenere aperta una scuola pluriclasse e alle cui foto si deve molto della memoria visiva del borgo, Paola Pisi, sindaca di Grizzana Morandi che protesse queste case dall’edilizia aggressiva imponendo il vincolo urbanistico, che qualifica La Scola come centro storico e impedì, per esempio, la costruzione di nuovi edifici vicini a quelli presenti. L’opera ha poi un’ampia sezione fotografica grazie agli archivi fotografici di Fantini, Monti, Bugamelli.
Il libro è edito grazie alla collaborazione tra Assemblea Legisltativa dell’Emilia-Romagna, Associazione Sculca, Confcommercio, Gruppo Studi Nueter e Comune di Grizzana Morandi.

martedì 3 dicembre 2019

L’iconostasi della Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens

Le colonnine tortili, oggetto di un furto, sono state ritrovate dal Nucleo Tutela dei Carabinieri di Bari nel 1999, in stato frammentario. Molte delle tessere in marmo e pasta vitrea risultavano staccate.
Lucia Arbace direttore del Polo Museale dell’Abruzzo e Antonio Mignemi titolare della ditta MIMARC s.r.l., presenteranno in conferenza stampa presso la Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens mercoledì 4 dicembre 2019 alle ore 11:30, il restauro dei frammenti marmorei che costituiscono le colonne. I frammenti sono stati restaurati, consolidati e ricomposti con integrazione materica delle parti mancanti attraverso la progettatazione di “calchi digitali” e modellazione virtuale, evitando il contatto con i pezzi superstiti. La traduzione in materia è avvenuta mediante l’uso di macchine a stampa 3D. Il materiale dell’integrazione è compatibile con l’originale ed accordato cromaticamente ad esso. Le tessere di mosaico staccate, sono state consolidate e reintegrate con adattamenti cromatici o di lavorazione superficiale per garantire la distinguibilità dell’intervento e la leggibilità dell’insieme. L’iconostasi della Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens, opera del maestro cosmatesco Andrea, risalente al Duecento, è costituita da due plutei ornati con specchiature in porfido rosso e verde ed intarsi a mosaico, su cui poggiavano quattro colonnine tortili di diverso diametro e due pilastri decorati, come l’architrave, con tessere formanti motivi geometrici. La Chiesa, risalente al VI sec. e ristrutturata nel corso del medioevo, fu edificata riutilizzando le strutture di un antico tempio dedicato ad Apollo e si trova all’interno del parco archeologico di Alba Fucens.

giovedì 28 novembre 2019

"L'imperatore nel suo labirinto" presentazione a Milano

Venerdì 29 novembre 2019 alle ore 19,00 al Tempo Ritrovato Libri in Corso Garibaldi, 17 a Milano Marco Brando presenta il suo libro "L’imperatore nel suo labirinto. Usi, abusi e riusi del mito di Federico II di Svevia" (Tessere, 2019). Interverrà: Gabriella Persiani (giornalista). Ingresso libero.
Con 800 anni sulle spalle l’imperatore Federico II di Svevia ancor oggi viene celebrato o calunniato. Rimosso il personaggio storico, se ne è fatto un mito da usare a piacimento, fino a stravolgere o negare la storia. Con le armi del cronista e una bella scrittura, Marco Brando, giornalista e scrittore, indaga il “leader” del Sacro romano impero e l’impiego ideologico della sua immagine. Soprattutto in Puglia, dove è assurto a idolo, trasformato in icona commerciale. Dal libro emergono le false raffigurazioni del Medioevo, impiegate per demonizzare il passato e rassicurarsi sul presente. Il puzzle svela usi e abusi dell’imperatore, gli antichi debiti e pregiudizi nei confronti della cultura islamica, la ferita che lacera in due l’Italia. Accompagnato dalla prefazione e dalla postfazione dei medievisti Giuseppe Sergi e Tommaso di Carpegna Falconieri, il libro amplia un volume ormai esaurito, con in appendice i testi di Raffaele Licinio e Franco Cardini di quell’edizione e una sezione iconografica. In controluce si legge, a prescindere dal personaggio indagato, l’uso dei miti, fornendo gli strumenti per coltivarli senza farsene fagocitare fino a perdere il lume della ragione.

mercoledì 27 novembre 2019

Presentazione dell'edizione digitale degli Statuti quattrocentesci di Monterosso (SP)

Sabato 30 novembre 2019 imperdibile appuntamento con la storia. Alle ore 15 ,00 presso la sala consiliare del Comune di Monterosso al mare si terrà la presentazione dell’edizione digitale, completa di immagini, trascrizione e traduzione, dello Statuto di Monterosso al Mare di inizio Quattrocento. Un salto nel passato, un meraviglioso viaggio nella Monterosso medievale, grazie agli studi svolti dal Centro Interdipartimentale di Ricerca “Laboratorio di Cultura Digitale” dell’Università di Pisa con cui l’amministrazione comunale ha stretto un accordo di valorizzazione culturale finanziando una borsa di studio per tesi di laurea che mettessero in luce i beni documentali e storici del borgo. Il prossimo sabato quindi a fare gli onori di casa e ad introdurre il convegno sarà il sindaco Emanuele Moggia.
Nadia Kotorbi e Rosalbino David Cardamone sotto l’attenta direzione dei professori Enrica Salvatori e Angelo Mario Del Grosso presenteranno il lavoro di trascrizione, traduzione, codifica e pubblicazione digitale della copia più antica che si conosca dello Statuto di Monterosso al Mare. I testi tradotti consentono di riscoprire gli usi, le consuetudini, le norme che regolavano la vita dei monterossini del Quattrocento, capire i confini della comunità, il suo rapporto con la viticoltura e la pesca, il timore delle alluvioni e la diffidenza verso i “forestieri”. Una preziosa ricerca e una meticolosa ricostruzione dei dati che avrà anche bisogno dell’aiuto di tutta la popolazione per essere meglio compresa e condivisa, riscoprendo così riscoprire una parte importate della storia di Monterosso.