martedì 18 dicembre 2018

"Chieti e l'Araba Fenice" presentazione a Chieti

Venerdì 21 dicembre 2018, a partire dalle ore 17,00 al Gran Caffé Vittoria di Chieti, si terrà la presentazione della pubblicazione storico-politica “Chieti e l’Araba Fenice. Luci ed ombre su Teate. La resilienza dell’identità cittadina dal IV al XI secolo d.C.”, l’ultimo libro sulla città di Chieti dello storico e giornalista Cristiano Vignali, realizzato con la collaborazione di Luigi Buracchio, col patrocinio di “Abruzzo Consulting”, “Censorino Teatino” e “Abruzzo Tourism”. Si legge nell’introduzione: “Questo breve saggio, che non intende assolutamente sostituirsi a una ricerca universitaria, si inserisce nella collana delle opere di storia popolare teatina col fine di promuovere e far conoscere la storia della nostra terra e della nostra città per permettere la conservazione, la conoscenza e il potenziamento dell’identità teatina che affonda le sue origini nella mitologia greca classica dell’eroe Achille (mitico fondatore della città dedicata alla madre, la nereide Teti) che, purtroppo, negli ultimi decenni appare essere messa in forte pericolo a causa della Globalizzazione e della società multiculturale. Una tradizione storica lunga oltre tre millenni, ampiamente documentata dalle fonti scritte e dalle testimonianze archeologiche e non artefatta”. Il saggio è un resoconto generale fra la Tarda Antichità e il Primo Medioevo, “pubblicando le parti migliori delle due precedenti opere (Cristiano Vignali “Chieti Medievale” del 2013 e Cristiano Vignali “Chieti nella Tarda Antichità” del 2015), affinché si possa mettere in evidenza nella storia di Teate e del suo territorio l’alternarsi ciclico costante tra fasi storiche di ascesa e fasi di crisi, in cui è sempre presente il fattore della resilienza della identità cittadina ai mutamenti che ha permesso a Chieti di sopravvivere anche in un momento di cambiamenti epocali come il passaggio dallo “status quo” dell”Impero Romano alla frammentazione politica e alla crisi di identità culturale medievale successiva all’arrivo delle popolazioni nomadi dalle valli dell’Elba e del Danubio, esempio che è ancora valido oggi con gli analoghi cambiamenti che l’Europa, l’Italia, l’Abruzzo e Chieti stanno subendo con la rottura degli argini delle frontiere fra i continenti nel mondo globale del XXI secolo e l’arrivo di nuovi nomadi dal Sud del Mediterraneo. Il principio di resilienza che ha permesso a Chieti di sopravvivere e svilupparsi nei secoli è sempre stato quello che definirei “dell’araba fenice” per cui la città e sempre stata in grado di risorgere dalle ceneri come appunto un’araba fenice nei momenti più difficili, anche quando tutto sembrava finito. Su questa sorta di resilienza della città parla anche lo storico Ludovico Gatto”. Pertanto, ha concluso Vignali: “C’è bisogno, soprattutto oggi, con il relativismo culturale imperante e la crisi sociale e culturale in cui è sprofondata Chieti e l’Italia intera, di ricordare questa e altre gloriose pagine della storia della città, affinché siano motivo di orgoglio, un monito ed un esempio positivo per i Teatini contro la passiva rassegnazione che attualmente spesso ci contraddistingue, ci rende immobili, indifferenti al progressivo deterioramento del tessuto connettivo cittadino, attraverso l’omologazione culturale e la perdita di identità”. Per acquistare il libro, ci si può rivolgere direttamente all’autore al numero di cellulare 3888931953.

lunedì 17 dicembre 2018

"Il rapace" presentazione a Milano

Mercoledì 19 dicembre 2018 dalle ore 12,00 alle 15,00 alla Libreria Milanese il Domani in Via Carducci ang. p.le Cadorna a Milano il giornalista e scrittore Giancarlo Mele incontra i lettori e firma le copie del suo nuovo romanzo "Il rapace. Amore e morte alla corte degli Sforza" (Meravigli Edizioni, 2018).
Un avvincente thriller storico, incentrato sulla figura del duca Galeazzo Maria Sforza – che nel 1476 venne assassinato sul sagrato della chiesa di Santo Stefano a Milano – che non tralascia di sondare l’animo più recondito dei personaggi principali, mettendone a nudo le contraddizioni e le trasformazioni cui vanno incontro nell’inesorabile appuntamento con il loro destino.

domenica 16 dicembre 2018

L’iconografia rateriana e le rappresentazioni di Verona nei secoli

Sabato 15 e domenica 16 dicembre 2018 la Biblioteca Capitolare di Verona in collaborazione con Fondazione Discanto e con il patrocinio del Comune di Verona, organizza un’apertura straordinaria sul tema “L’iconografia rateriana e le rappresentazioni di Verona nei secoli”. Durante l’esposizione il pubblico potrà ammirare Verona in una preziosa immagine che ci restituisce la città quale era nell’alto medioevo, e da qui intraprendere un percorso tra le rappresentazioni di Verona nei secoli successivi.
L’Iconografia Rateriana è la più antica rappresentazione grafica di Verona, venne fatta realizzare dal vescovo Raterio nel X sec. e portata da lui al monastero di Lobbes quando lasciò la città. L’originale è andato perduto alla fine del Settecento, tuttavia in biblioteca ne è conservata una copia fedele commissionata da Scipione Maffei, illustre dotto veronese. L’Iconografia rappresenta un’immagine ideale di Verona, evocativa di ciò che la città rappresentava nell’immaginario del vescovo Raterio; osservandola si vede Verona con gli occhi di un uomo di cultura del X secolo, al centro viene rappresentato il fiume Adige e Ponte Pietra, ai margini di questi il Teatro Romano, l’Arena e diverse altre strutture. A questa immagine verranno accostate altre tracce della Verona passata, tra cui le Antichità di Verona del pittore Giovanni Caroto e le Antiquitates veronenses del Panvinio: opere a stampa che descrivono i monumenti antichi della città con l’usilio di un ricco apparato iconografico.
Tutte le informazioni sono nell'evento su Facebook !

venerdì 14 dicembre 2018

"La Maestà di Lippo Memmi, 1317-2017" presentazione a San Gimignano

A San Gimignano (SI) venerdì 14 dicembre 2018 alle ore 18,00 nella Sala Dante di Palazzo Comunale, saranno presentati gli atti della Giornata di Studi dedicata lo scorso ottobre 2017 ai Settecento anni della Maestà dipinta dal pittore Lippo Memmi editi per i tipi della Pacini nella collana “Biblioteca della Miscellanea Storica della Valdelsa” grazie al sostegno dell’Ente Cambiano e di Opera-Civita.

Un documento del 1317 registra il pagamento rivolto sia a Memmo di Filippuccio, pittore civico a San Gimignano, sia al figlio Lippo, ma il padre è probabilmente nominato soltanto perché il grande pittore, che diverrà cognato di Simone Martini, non aveva ancora raggiunto la maggiore età per ricevere la commessa. L’opera, in cui Maria è immagine del Buon Governo, è infatti firmata dal solo Lippo Memmi in margine all’affresco.
Il volume sarà presentato da Carolina Taddei, Assessore alla Cultura del Comune di San Gimignano, da Felicia Rotundo (SABAP Siena Arezzo Grosseto), da Paolo Cammarosano, direttore della Miscellanea Storica della Valdelsa e Marilena Caciorgna (Università di Siena) e, oltre agli interventi dei relatori citati, contiene saggi di Duccio Balestracci (Università di Siena), Barbara Gelli (Università di Siena), Cristina De Benedictis (Università di Firenze), Giuseppe Cantelli (Università di Siena), Lorenzo Renzi (Università di Padova).

giovedì 13 dicembre 2018

"Medioevo Segreto" presentazione a Siena

Giovedì 13 dicembre 2018 alle ore 17,30 Vinicio Serino presenterà al pubblico della Biblioteca comunale degli Intronati di Siena il suo libro Medioevo Segreto (Betti editrice, 2018). L’appuntamento, a ingresso libero, che si terrà nella Sala Storica (via della Sapienza, 5), vedrà l’intervento dell’autore, di Marco Bussagli, che ha scritto la prefazione del libro, di Alfredo Franchi, e il coordinamento di Raffaele Ascheri, presidente del CdA dell’Istituzione.
Con questo suo nuovo lavoro, nel raccontare i segreti che hanno caratterizzato il periodo medievale in ambito senese, Serino pone l’attenzione su ciò che ha fatto del Medioevo un momento storico particolare.
Dalla storia di un’antica pieve citata dal Codex Diplomaticus Amiatinus, e dal racconto della Festa di primavera che vi si teneva, come rito di fidanzamento, ad ogni luna nuova, passando per la Via Francigena e i suoi misteri, Serino ci conduce ad ammirare l’antica spada nella roccia di San Galgano e la Rotonda di Montesiepi. Raccontando le caratteristiche di “cavalieri, dame e draghi” attraverso le loro storie, aiuta il lettore ad immergersi nelle vita del tempo; descrivendo opere, come la Fonte dell’Abbondanza di Massa Marittima, fa assaporare le atmosfere di questo magico periodo storico.
Dalla Pia de’ Tolomei ai fratelli Giulia e Alessandro Farnese, dalle “vie dell’antico sapere” alle “buone morti” e “cattive morti”, un viaggio in quelle mirabilia che rendono il medioevo così particolare.

martedì 11 dicembre 2018

"Il rapace" presentazione a MIlano

Mercoledì 12 dicembre 2018 alle ore 18,00 presso l'Urban Center Milano in Galleria Vittorio Emanuele II ang. piazza della Scala nell’ambito del ciclo di incontri "Pagine e parole in Galleria" si tiene la presentazione teatralizzata con proiezione di immagini de "Il rapace" (Meravigli Edizioni, 2018) il nuovo romanzo di Giancarlo Mele.
Amore e morte alla corte degli Sforza.
Un avvincente thriller storico, incentrato sulla figura del duca Galeazzo Maria Sforza – che nel 1476 venne assassinato sul sagrato della chiesa di Santo Stefano a Milano – che non tralascia di sondare anche l’animo più recondito dei personaggi principali, mettendone a nudo le contraddizioni e le trasformazioni cui vanno incontro nell’inesorabile appuntamento con il loro destino.

Giancarlo Mele, giornalista e scrittore, è nato a Milano, ma da trent’anni vive in Martesana,
cui ha dedicato la maggior parte dei suoi lavori. Con una compagnia teatrale amatoriale che
ha fondato, assieme a un gruppo di amici, porta in giro suggestive rievocazioni storiche che riscuotono grande successo di pubblico.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

lunedì 10 dicembre 2018

"Carlo Zen" presentazione a Mestre

Nicola Bergamo presenta "Carlo Zen. L'eroe di Chioggia", Graphe.it Edizioni. L'autore dialoga con Alessandro Marzo Magno. La presentazione si terrà lunedì 10 dicembre 2018 alle ore 18.00 presso la Libreria La Bottega di Manuzio in via Gerlin 5 a Mestre.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni E-mail: info@labottegadimanuzio.com - 347/3386715 o 347/4522365
Carlo, della famiglia Zen, che leggenda vuole fosse imparentata con gli Imperatori bizantini Leone ii e Zenone, iniziò il suo percorso educativo ad Avignone dal Papa per poi trasferirsi a Padova ma, per via della vita dissoluta e di qualche amore adulterino, lasciò gli studi e si trasferì a Patrasso, in Grecia, dove diede mostra di grandi doti marziali. Il suo carattere lo portò a trasferirsi di nuovo e giunse a Costantinopoli dove trovò il suo vero amore, si sposò e intraprese l’attività di mercante. Coinvolto nelle faide familiari dei Paleologo, si spostò sull'isola di Tenedo, divenuta veneziana proprio grazie alla sua mediazione con l'Imperatore di Bisanzio: qui Carlo Zen riuscì a fermare un attacco genovese e andò in aiuto della madrepatria, venendo così acclamato come eroe di Chioggia. Tuttavia, accusato di tradimento, dovette allontanarsi di nuovo dalla propria Patria nella quale fece ritorno dopo sette anni, lasciando definitivamente le armi e dedicandosi alla cultura: a lui si deve il primo salotto intellettuale veneziano tra studiosi italiani e dotti bizantini. Morì a ottantaquattro anni, celebrato come uno dei condottieri più importanti della Serenissima.
Nicola Bergamo nasce a Venezia nel 1977, si laurea con il massimo dei voti (e lode) presso l’Università di Venezia con una tesi sull’esercito esarcale. Successivamente si trasferisce a Belfast dove ottiene un MA in Byzantine Studies and Modern Greek con encomio. Vince una borsa di studio presso la Notre Dame University (USA) dove lavora come junior research nel 2009. Nel 2011 viene accolto come studente dottorale presso l’EHESS di Parigi con una tesi sul gioco a Bisanzio. È stato visiting fellow presso la Fordham University da ottobre a dicembre 2014.
Ha pubblicato: Costantino V. Imperatore di Bisanzio (Il Cerchio, 2007), I Longobardi. Dalle origini mitiche alla caduta del regno in Italia (Libreria Editrice Goriziana, 2012), Irene, Imperatore di Bisanzio (Jouvence 2015), e Venezia bizantina. Dal mito della fondazione al 1082 (Helvetia 2018), oltre che diversi articoli a carattere scientifico. Ha partecipato come relatore a vari convegni nazionali e internazionali. È direttore scientifico della rivista internazionale di studi bizantini on-line Porphyra.
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domenica 9 dicembre 2018

Canosa tra archeologia, borgo medievale e buon cibo

Domenica 9 dicembre 2018 la Fondazione Canosina Archeologica propone una visita guidata "Tra Bizantini e Crociati e una passeggaiata tra gli odori, i sapori e le curiosità del centro storico".
Alle ore 10.00 e alle ore 15.30 (partenza dal Parco Archeologico di San Leucio).
Itinerario alla scoperta di Canosa tardoantica e medievale. Percorso: Parco archeologico di San Leucio (VI sec.d.C.); Mauseoleo di Boemondo d’Altavilla (XII sec.d.C.); Cattedrale di San Sabino (VI sec.d.C.) e Battistero di San Giovanni (VI sec.d.C.).
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sabato 8 dicembre 2018

"Il tempo dei lupi" presentazione a Milano

Sabato 8 dicembre 2018 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7) per la presentazione del saggio “Il tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso” di Riccardo Rao (UTET, 2018). Interviene l’autore. Ingresso libero.
I lupi stanno tornando. Negli ultimi anni la loro popolazione in tutta Europa è aumentata in modo esponenziale. In Italia è più che decuplicata superando i duemila esemplari. Sempre più spesso vengono avvistati intorno ai centri abitati, nei pascoli, al limitare del bosco. Insieme alle tracce riemergono paure antiche, mai placate del tutto.
Nemico da perseguitare, incarnazione del male, pericolo per raccolti e greggi: man mano che avanzava l’urbanizzazione e le foreste lasciavano spazio ai campi, i lupi sono stati cacciati, dagli eserciti o dagli stessi contadini, spesso dietro compenso delle istituzioni pubbliche. Si conta che solo in Francia nel 1797 furono uccisi oltre cinquemila lupi. Massacri simili furono perpetrati in Germania, Inghilterra, Italia… Una strage alimentata da un timore ancestrale che dal Medioevo giunge fino al presente.
Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento, fino alla celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che attorno all’anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore della foresta, Riccardo Rao ci guida attraverso documenti storici e leggende fino ai giorni nostri, ai macabri ritrovamenti di lupi impiccati nei boschi italiani.
In un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia, Rao ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta degli uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazione dell’ambiente abbiano creato il mito del lupo europeo. Un mito mai così attuale.
 
Riccardo Rao insegna Storia medievale presso l’Università di Bergamo e fa parte dei comitati editoriali di alcune riviste scientifiche di settore, come “Reti Medievali”, “Mémoire des Princes Angevins” e “Popolazione e storia”. Il suo ultimo libro, I paesaggi dell’Italia medievale (Carocci, 2015), è stato insignito del Premio Italia Medievale 2015 per la sezione Libri ed editoria e del Premio CNR per la divulgazione scientifica (sezione Scienze dell’uomo).

venerdì 7 dicembre 2018

Laboratorio di pittura medievale

Nuovo appuntamento rivolto ai visitatori più piccoli al Museo Archeologico del Chianti senese di Castellina in Chianti (SI). Domenica 9 dicembre 2018, alle ore 16.30, i bambini da 6 a 11 anni potranno partecipare con le loro famiglie al laboratorio gratuito di pittura medievale “Uovo d’oro: una ricetta per dipingere la Madonna del latte di Castellina in Chianti”.
Il laboratorio chiuderà gli appuntamenti del 2018 dedicati ai piccoli visitatori del Museo Archeologico del Chianti senese di Castellina in Chianti e sarà una nuova occasione per avvicinare i bambini alla storia dell’arte e al Medioevo in maniera interattiva, attraverso il metodo del ‘fare per imparare’ divertendosi. Durante l’iniziativa, infatti, i piccoli partecipanti potranno sperimentare la tecnica di pittura medievale ‘a uovo’ – con la produzione delle tempere a partire da pigmenti e tuorlo d’uovo e doratura con la foglia d’oro – applicandola, con la loro creatività, a una riproduzione della Madonna del latte, affresco quattrocentesco attribuito al Maestro di Signa e conservato nella Chiesa del Santissimo Salvatore di Castellina in Chianti.
Per informazioni, è possibile contattare il Museo Archeologico del Chianti Senese, in Piazza del Comune 17/18, al numero 0577-742090 e all’indirizzo di posta elettronica info@museoarcheologicochianti.it oppure visitare il sito www.museoarcheologicochianti.it.

mercoledì 5 dicembre 2018

"Il tempo dei lupi" al Cafè Letterario Colibrì di Milano

Riccardo Rao e Beatrice Del Bo presentano Il tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso (UTET 2018), mercoledì 5 dicembre 2018 alle ore 18:30 al cafè letterario Colibrì in Via Laghetto 9/11a Milano.
Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento, fino alla celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che attorno all’anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore della foresta.
Riccardo Rao, attraverso documenti storici e leggende, in un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia, ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta degli uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazioni dell’ambiente abbiano creato il mito del lupo europeo.

lunedì 3 dicembre 2018

Chiara Frugoni a Lecco

Martedì 4 dicembre 2018, alle ore 18,00 nella libreria IBS+Libraccio in via Camillo Benso Conte di Cavour, 44 a Lecco, interverrà Chiara Frugoni, la storica italiana di fama internazionale, specialista del Medioevo e di storia della Chiesa.
Il tema della serata saranno gli animali: unicorni, draghi, grifoni, una folla di creature surreali e favolose, ma anche molto concrete e temute, popola la vita degli uomini intorno al 1000 e fino al Rinascimento.
E gli uomini: Santi padri del deserto, monaci, autorevoli predicatori assicuravano che la terra fosse gremita di bestie feroci, nonché di esseri mostruosi e ibridi. E poiché alle bestie si guardava alla luce della Creazione, ecco sorgere alcuni interrogativi fondamentali. Un uomo con la testa di cane doveva essere battezzato? Poteva Dio aver creato qualcosa di tanto orrido?
Nel Medioevo si sapeva di vivere ormai in un paradiso perduto. Così come perduto per sempre – dopo la trasgressione dei progenitori – era il meraviglioso rapporto di subordinazione che gli animali, creati per servire Adamo, avevano intrattenuto con gli uomini. Questi ultimi non disponevano di armi efficaci per affrontare lupi, orsi e cinghiali, e ancor meno leoni, tigri e pantere, caso mai li avessero incontrati. Li soccorreva però una fervida fantasia, grazie alla quale venivano a patti con la paura.
Dispiegate in arazzi, miniature, mosaici, sculture, dipinti, enciclopedie figurate, raccolte di mirabilia, Chiara Frugoni racconterà le mille facce della storia di una relazione secolare, simbolica quanto reale, tra gli uomini e gli animali. Con un corredo di immagini che rende vivo, palpitante e nostro quel tempo lontano.
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venerdì 30 novembre 2018

Da Dante a Berenson: sette secoli tra parole e immagini

Proseguono gli incontri del Centro Relazioni Culturali per i venerdì dedicati a Dante per tutti.
Venerdì 30 novembre 2018, alle ore 18,00 a Ravenna, nella sala Muratori, Anna Pegoretti dialogando con Alessandra Forte presenterà "Da Dante a Berenson: sette secoli tra parole e immagini. Omaggio a Lucia Battaglia Ricci", edito da Longo. Prosegue così il cammino di approfondimento su Dante che guarda al prossimo centenario quale occasione di conoscenza e condivisione.
La professoressa Anna Pegoretti, dialogando con Alessandra Forte dottoranda alla Scuola Normale di Pisa, illustrerà il libro curato con Chiara Balbarini: una raccolta, edita da Longo, dei tredici saggi incentrati sull’intreccio fra parola e immagine. Da prospettive diverse, dunque, si indagano tematiche riguardanti il rapporto tra arti visive e letteratura: dalla potenza icastica della parola dantesca alla ricchezza esegetica e iconografica della ricezione artistica. Sono presenti nel volume prestigiosi contributi, come l’approfondimento sulla rappresentazione di Omero di Marcello Ciccuto, le riflessioni sugli artisti di Corrado Bologna, l’esame del XXX canto del Paradiso di Alberto Casadei e la suggestiva interpretazioni dei disegni danteschi di Botticelli di Lino Pertile.
Grande spazio ha l’analisi della prima tradizione di commento alla Commedia; la stessa Pegoretti tratteggia come “inevitabile” il rapporto che Leonardo da Vinci, di cui si analizza la poco nota scrittura destrorsa, intrattenne con l’opera e la figura di Dante, da questo poi la prospettiva si allarga per affrontare il rapporto fra ideazione di immagini e fonti testuali fra tardo Medioevo e Rinascimento. Arricchisce infine il volume un contributo sulla formazione del giovane Boccaccio di Marco Santagata.
Anna Pegoretti è Laureata all’Università di Bologna con una tesi dedicata al paesaggio nel Purgatorio, ha conseguito il dottorato in Studi Italianistici all’Università di Pisa con una tesi sul codice Egerton 943, il più antico interamente miniato. Francis A. Yates Fellow al Warburg Institute e Newton International Fellow per la British Academy - l’Università di Leeds (UK). È anche research Fellow all’Università di Warwick (UK), adjunct Professor all’Università di Reading (UK), ricercatrice all’Università Ca’ Foscari Venezia, docente di Letteratura italiana a Roma Tre, membro del comitato scientifico del progetto “Dante’s Florentine Vernacular Culture, 1280-1301” della University of Notre Dame (USA), e ancora redattrice de “L’Alighieri” e di ”Studi sul Boccaccio”, e del comitato scientifico della rivista “Documenta”.

giovedì 29 novembre 2018

Rappresentazioni del giardino nella letteratura medievale romanza

Venerdì 30 novembre 2018 alle ore 17,00 nell'Aula Magna della Biblioteca Malatestiana di Cesena, Patrizia Caraffi tiene la conferenza "Rappresentazioni del giardino nella letteratura medievale romanza".Nella letteratura medievale, il giardino cortese è un luogo d’amore, di intimità e di bonheur. Natura ordinata e organizzata da un esperto artifex, il giardino è armonia e bellezza, civiltà e cultura che trionfano sulla natura e la foresta selvaggia. Recintato da un alto muro o una palizzata, chiuso e protetto, il giardino è uno spazio esclusivo – con una sola porta d’accesso –, riservato all’aristocrazia che si autorappresenta e si riconosce nei rituali della cortesia. Rallegrato dal canto degli uccelli e come sospeso nella dolcezza di una eterna primavera, il giardino abbonda di acqua piante, frutti, fiori, erbe medicinali, in un tripudio di luce, colori, e profumi, in cui tutti i sensi sono coinvolti.
Patrizia Caraffi ha studiato a Bologna, Parigi Sorbonne e Barcellona (Universidad Central). Insegna Filologia romanza e Medieval Women's Literature all' Università di Bologna. Studia la letteratura medievale romanza francese, spagnola e italiana in una prospettiva comparata. Tra i principali temi di ricerca: le scrittrici del medioevo romanzo, Christine de Pizan, le forme brevi della letteratura medievale romanza, Boccaccio e la Francia, Rappresentazioni del sapere, i luoghi e i simboli, in particolare il giardino, la ricezione della letteratura medievale.
Sul tema del giardino nella letteratura medievale ha curato con Paolo Pirillo il volume Prati, verzieri e pomieri. Il giardino medievale: cultura, ideali, società (2017), che contiene il suo saggio Il giardino cortese, e ha pubblicato il contributo Il giardino delle dame e dei cavalieri nel volume “queben devetz conoisser la plus fina”. Per Margherita Spampinato curato da Mario Pagano (2018).