mercoledì 25 marzo 2020

"#Dantedì" del Polo Museale della Puglia

Mercoledì 25 marzo 2020, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, si celebrerà per la prima volta il #Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo.
I luoghi della cultura della Direzione regionale del Polo Museale della Puglia partecipano a questa importante appuntamento offrendo al pubblico un vasto programma di iniziative.
A partire dalle ore 12,00 tutti i cittadini potranno partecipare tramite i social con pillole, letture in streaming e performance dedicate a Dante, utilizzando gli hashtag ufficiali #Dantedì e #IoleggoDante.
Il Mibact e il Miur insieme a scuole, musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi e luoghi della cultura proporranno sui propri account social immagini, video, opere d'arte e rare edizioni della Divina commedia per raccontare quanto la figura del Sommo Poeta nel corso dei secoli abbia segnato profondamente tutte le espressioni culturali e artistiche dell'identità italiana.
Per celebrare la prima edizione della giornata dedicata a Dante Alighieri, il Museo Archeologico Nazionale di Altamura esporrà una ricostruzione in 3D dalla famosa dolina carsica detta "Pulo", che presenta delle affinità immaginifiche con l'Inferno di Dante Alighieri.
Il sito di Castel del Monte vuole ricordare il Sommo Poeta attraverso un passo del De vulgari eloquentia, in cui Dante, passando in rassegna i vari dialetti italiani, si sofferma sulla grandezza del volgare di Sicilia che si formò intorno alla corte e alla personalità di Federico II e di suo figlio Manfredi, che Dante indica come sovrani illuminati e nobili, ben diversi dai superbi principi italiani.
La figura di Manfredi e i diversi riferimenti che il Sommo Poeta fa a lui nella Divina Commedia, saranno i protagonisti degli approfondimenti che, nell'arco della giornata, verranno dispensati dal Castello svevo di Trani e dal Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia.
La Galleria Nazionale della Puglia "Girolamo e Rosaria Devanna" omaggerà invece il Sommo Poeta con la recitazione di un estratto del XXVI Canto dell'Inferno a cura di Raffaello Fusarola.
Ancora, il Castello svevo di Bari presenterà una selezione di immagini di alcune incisioni dal nucleo sul tema dantesco dell'artista ungherese Janos Hajnal dedicate ai canti della Divina Commedia, accompagnate da didascalie descrittive.
Al Convivio saranno invece dedicati i testi e le immagini che verranno esposte dal Parco Archeologico di Monte Sannace e dal Museo Archeologico Nazionale di Goia del Colle.
Alcuni luoghi della cultura, come il Museo Nazionale Jatta, l'Anfiteatro Romano di Lecce ed il Museo Archeologico Nazionale di Canosa proporranno invece, durante l'arco della giornata, immagini e testi dedicati a canti della Divina Commedia dove sono presenti riferimenti a soggetti di opere d'arte presenti nei propri siti.
I dettagli delle incisioni di Gustavo Dorè arricchiranno i testi pubblicati dal Museo Archeologico Nazionale di Egnazia, che approfondirà il tema della presenza di Virgilio nell'antica città apula, e del sito archeologico di Canne della Battaglia, che saranno dedicati ai versi dell'Inferno che fanno riferimento alla celebre battaglia del 216 a. C.
Infine, il Castello di Copertino presenterà un approfondimento sulla storia del sito al tempo di Dante, partendo dall'anno di nascita del sommo poeta che, secondo alcuni studiosi, coinciderebbe con la costruzione del "mastio angioino" (l'unica torre rimasta dell'antico castello medievale).

martedì 24 marzo 2020

Muri, terreni instabili, ponti: Cristianesimo e Islam tra Dante Alighieri e il presente

Amos Bartolacci
La Scuola IMT Alti Studi Lucca contribuisce al primo Dantedì con un incontro virtuale. Dopo il successo della "Settimana del Cervello" in versione digitale, la Scuola prosegue con la sua proposta culturale via web e lo fa in coincidenza con la prima giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta, ponendo l'accento sul rapporto controverso tra Dante, il suo universo culturale e l'Islam.
A introdurci nella rappresentazione del mondo tardomedievale e nel suo rapporto con la religione islamica, Amos Bertolacci, professore ordinario di Storia della Filosofia Medievale alla Scuola IMT. "Muri, terreni instabili, ponti: Cristianesimo e Islam tra Dante Alighieri e il presente" è il titolo dell'incontro che si svolgerà in diretta streaming sulla pagina facebook della Scuola mercoledì 25 marzo 2020 alle ore 17,00. Tra materiale iconografico ed estratti della Divina Commedia il prof. Bertolacci condurrà il pubblico sulle tracce degli illustri rappresentanti del mondo islamico che Dante colloca a vario titolo nel suo Poema.
Un viaggio fra i gironi infernali: dal Limbo con Saladino, Avicenna, Averroè alle Malebolge con Maometto e Alì per scoprire quanto possa essere attuale oggi quella visione medievale che individuò nella cultura il punto di contatto più importante fra due mondi apparentemente distanti. Una visione che si proietta oggi nella riscoperta di un dialogo interculturale fra i due monoteismi in grado di prescindere dalle convinzioni religiose e dai dogmi di fede.
L'incontro - originariamente concepito in collaborazione con l'Ufficio Scolastico IX di Lucca e Massa Carrara per arricchire l'offerta formativa degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado - è stato ripensato in chiave digitale per l'adesione e il sostegno della Scuola IMT alla campagna nazionale #iorestoacasa e contribuire così a diffondere il messaggio che nonostante le restrizioni, rese necessarie dalla situazione attuale, la cultura e la diffusione della ricerca scientifica non si fermano.
A introdurre l'appuntamento virtuale il Direttore della Scuola IMTPietro Pietrini, che afferma: "La lettura della Divina Commedia è un viaggio sublime nell'animo umano, una fine dissezione delle nostre passioni e debolezze. Per questo ancora oggi rimane un viatico per uscire da uno stato di miseria e raggiungere la felicità, come scrisse il sommo poeta a Cangrande della Scala, suo mecenate. La conferenza del Prof. Bertolacci, uno dei massimi esperti del pensiero arabo-islamico classico, con grande semplicità e chiarezza dimostra l'attualità dei versi di Dante".

lunedì 23 marzo 2020

Arriva il "Dantedì", la giornata dedicata a Dante Alighieri

Il 25 Marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, si celebrerà per la prima volta il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo. ‪Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo.
‪L'appuntamento è per le ore 12,00 di mercoledì 25 marzo 2020, orario in cui siamo tutti chiamati a leggere Dante e a riscoprire i versi della Commedia. Il Ministero dell'Istruzione inviterà docenti e studenti a farlo durante le lezioni a distanza. Ma la richiesta è rivolta a ciascun cittadino. E le 12,00 saranno solo l'orario di punta: le celebrazioni, seppur a distanza, potranno proseguire durante tutta la giornata sui social, con pillole, letture in streaming, performance dedicate a Dante, con gli hashtag ufficiali #Dantedì e #IoleggoDante.
Questa prima edizione avviene in un momento particolarmente difficile. Le tante iniziative già previste si spostano sulla rete. Per questo rivolgo un appello agli artisti: il 25 marzo leggete Dante e postate i vostri contenuti. Dante è la lingua italiana, è l'idea stessa di Italia. Ed è proprio in questo momento che è ancor più importante ricordarlo per restare uniti, ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.
Cittadini e scuole, il prossimo 25 marzo, potranno unirsi in un momento alto di condivisione. Riscoprire Dante, tutti insieme, sarà un modo per restare uniti, in un momento così complesso, attraverso il filo conduttore della poesia. So che gli insegnanti stanno già facendo sforzi importanti per portare avanti la didattica a distanza, per restare in contatto con i nostri ragazzi. Il Dantedì può essere una bellissima occasione per ribadire che la scuola c'è, per condividere, sui social o sulle piattaforme delle lezioni online, la passione per uno dei testi più importanti della nostra letteratura, ha sottolineato la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina.
Il Mibact e il Ministero dell'Istruzione insieme a scuole, musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi e luoghi della cultura proporranno inoltre sui propri account social immagini, video, opere d'arte, rare edizioni della Divina commedia per raccontare quanto la figura del Sommo Poeta nel corso dei secoli abbia segnato profondamente tutte le espressioni culturali e artistiche dell'identità italiana.
Al Dantedì parteciperà attivamente anche la Rai che con Rai Teche ha selezionato le lecturae Dantis interpretate dai maggiori artisti del nostro tempo che saranno programmate in pillole di 30" nelle tre reti generaliste della Rai e su Rai Play. E saranno numerose le trasmissioni nei palinsesti dedicate, curate da Rai Cultura.
Sul canale YouTube del Mibact e sul sito del Corriere della Sera sarà inoltre trasmesso un filmato, realizzato appositamente per questa prima edizione del #Dantedì con i preziosi contributi di Paolo Di Stefano, giornalista del Corriere della Sera e promotore della giornata dedicata a Dante, Alberto Casadei dell'Associazione degli italianisti, Claudio Marazzini presidente dell'Accademia della Crusca, Carlo Ossola presidente del Comitato per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante, del linguista e filologo prof Luca Serianni della Società Dante Alighieri, di Natascia Tonelli dell'Università di Siena e di Sebastiana Nobili dell'Università di Ravenna.

martedì 3 marzo 2020

"Giovanni XXIII. L'antipapa che salvò la Chiesa", presentazione a Firenze

La Biblioteca Domenicana di Santa Maria Novella 'Jacopo Passavanti' e la rivista «Memorie Domenicane» sono lieti di invitare alla presentazione del volume di Mario Prignano "Giovanni XXIII. L'antipapa che salvò la Chiesa" (Morcelliana, 2019) che si terrà a Firenze mercoledì 4 marzo 2020 alle 16.30 in Piazza della Stazione 4/a, primo piano, presso la Sala Multimediale del Comune.
Il libro racconta la storia dell' "altro Giovanni XXIII", vissuto all'inizio del '400 durante lo Scisma d'Occidente. Ispiratore e protagonista assoluto della terza obbedienza, quella pisana, Baldassarre Cossa-Giovanni XXIII indisse il Concilio di Costanza, che gli si rivoltò contro accusandolo di essere un tiranno violento e sessualmente depravato e per questo indegno di essere papa. Dopo quattro anni di dura prigionia, liberato grazie all'oro dei Medici, Cossa si riconciliò con il nuovo papa Martino V a Firenze (nel corso di una cerimonia che i fiorentini avrebbero ricordato per secoli) proprio nel convento dei padri domenicani di Santa Maria Novella. Per cinquecento anni la Chiesa non ha saputo se giudicarlo legittimo o illegittimo. Fino a Roncalli, che di lui disse: «Fu antipapa, ma ebbe il merito di indire il Concilio di Costanza, che restituì l'unità alla Chiesa».
Parleranno del volume, insieme all'autore, p. Luciano Cinelli OP, Franco Cardini, Davide Baldi e Marco Roncalli. Ingresso libero.

lunedì 2 marzo 2020

Il cielo sceso i terra

Si terrà lunedì 2 marzo 2020 a Viterbo nella Sala Confguide Lazio Nord di Via Monte San Valentino 2, il nuovo corso formativo organizzato da Confguide. “Citando il titolo di un noto scritto del famoso medievista Jacques Le Goff, verranno analizzati gli sviluppi che nel corso del Medioevo hanno visto la razionalizzazione e modernizzazione del cantiere edilizio e come anch’esso abbia contribuito a formare quell’Europa urbana in cui le istituzioni, il commercio e la cultura subirono un grandioso e produttivo rinnovamento e si avvicinarono sempre più all’Europa moderna.- riferisce il prof. Renzo Chiovelli –  La cristianità subì un mutamento, si assistette a una “discesa dei valori del cielo in terra”, alcuni aspetti della vita terrena, quali il progresso tecnico e quello intellettuale, non vennero più considerati peccati, ma una possibile realizzazione della gioia celeste sulla Terra. Nacque un nuovo tipo ideale di uomo che si preparò a vivere un successo pienamente terreno mantenendo, al contempo, un valore salvifico”.
Renzo Chiovelli è docente per il Laboratorio di tecniche costruttive (dall’A.A. 2017/18) ed inoltre per il corso di Caratteri costruttivi dell’edilizia urbana per il restauro (dall’A.A. 2020/21), entrambi presso la Scuola di Specializzazione per i Beni Architettonici e del Paesaggio della “Sapienza” Università di Roma. È presidente del CISSaS (Centro Internazionale di Studi sul Santo Sepolcro). Ha pubblicato oltre cento scritti tra volumi monografici, curatele, saggi e contributi a convegni nazionali e internazionali. I suoi principali interessi di ricerca, tutti interdisciplinari, vanno dalla storia dell’architettura, alla teoria e pratica del restauro architettonico, all’analisi delle tecniche costruttive in special modo medievali, all’architettura delle copie del Santo Sepolcro in Occidente. 
Il corso sarà gratuito per chi iscritto a Conguide ed in regola con la quota associativa . Prenotazioni e info  0761 1521636. Per i non associati il costo è di 25 €.
Per maggiori informazioni clicca qui !

domenica 1 marzo 2020

Comune rurale e comune urbano nel Medioevo toscano

ex oratorio San Carlo
Lunedì 2 marzo 2020, presso l'ex oratorio San Carlo in Piazza Giusti a Monsummano Terme (PT), parte il ciclo delle serate di primavera organizzate dall'associazione "Fontenova cultura e fraternità" di Monsummano. Delle cinque serate previste, tre saranno dedicate a incontri di tipo storico-culturale e le altre alla proiezione di due film scelti e commentati da un giovane esperto di cinematografia. Tali proiezioni sono aperte a soci vecchi e nuovi.
L'argomento di lunedì è tanto interessante quanto non consueto, non risaputo: "Valdinievole terra di comuni. Comune rurale e comune urbano nel Medioevo toscano." Il relatore è Alberto M. Onori, pesciatino, valido e noto storico della nostra zona.
Molti di noi avranno (se ancora li hanno) ricordi confusi e uggiosi di quell'argomento storico. Saremo invitati, invece, a riscoprire un periodo glorioso e grande di una storia come la nostra, che di veramente eroico dà solo, qua e là, dei barlumi. Ingresso libero, ore 21.

venerdì 28 febbraio 2020

Warda Langobardorum

Sabato 29 febbraio 2020 vi aspettiamo al Castello Medievale di Guardia Sanframondi per la presentazione ufficiale del progetto WARDA LANGOBARDORUM: un momento per condividere con la comunità il lavoro di ricerca storica e culturale che i soci di Outside The Box stanno portando avanti esplorando il mondo delle rievocazioni storiche. Duelli e dimostrazioni con spada, scudi, lance ed arco storico non mancheranno, ed inoltre sarà l'occasione per chi vorrebbe unirsi a noi di incontrasi e di condividere idee e conoscenze per rinfoltire i ranghi della nostra armata e rifondare glorioso Ducato Longobardo di Benevento.
Warda Langobardorum è un gruppo informale di rievocazione storica formatosi all’interno dell’Associazione Outside The Box, in seguito allo Scambio Giovani - Erasmus+ “World Peace Too” e alle collaborazioni con l’Associazione Benevento Longobarda.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

lunedì 24 febbraio 2020

"Certamen 1246" presentazione a Lugano

Mercoledì 26 febbraio 2020 al cinema Iride (Quartiere Maghetti a Lugano) Giovanni Casella Piazza presenterà il suo romanzo storico-psicologico "Certamen 1246", che ci porterà nel Medioevo dell’imperatore Federico II di Hohenstaufen e in anni successivi alla sua morte.
L’evento avrà inizio alle ore 18.30. Interverranno l’Autore; Livia Fasola, gia docente di Storia dell’Europa medioevale all’Università di Pisa; Sergio Roic, scrittore e critico letterario. Antonio Pelli leggerà alcuni brani del romanzo.
Como, A.D. 1268. Il notaio Aielli fa visita all'abate Ariberto, portando con sé un plico misterioso e uno studente di legge, Zirìolo, protetto del patriarca di Aquileia. Il giovane, su ordine di questi, sarà ospite del monastero e potrà conoscere i fatti avvenuti lì molti anni prima, durante l'aspra contesa tra il soglio pontificio romano e Federico II di Svevia e sui quali era stato imposto il vincolo del silenzio. La sparizione di due giovani monaci prima, e di Zirìolo poi, aprirà le ricerche del notaio Aielli: grazie al ritrovamento dei diari di viaggio del giovane studente, il notaio scoprirà nell'abate un personaggio complesso e fuori dal comune, costretto presto a fare i conti con un passato insospettabile e tormentato.

venerdì 21 febbraio 2020

"Il grande racconto delle crociate" presentazione a MIlano"

Sabato 22 febbraio 2020 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7) per la presentazione del saggio “Il grande racconto delle crociate” di Franco Cardini e Antonio Musarra (Il Mulino, 2019). Intervengono Antonio Musarra e Giuseppe Ligato. Ingresso libero.
All’inizio ci sono i pellegrini, i crucesignati diretti a Gerusalemme che recano cucita o ricamata sulla spalla, sul petto, o sulla bisaccia, una croce. La crociata è stata iter, peregrinatio, passagium: spedizione militare, viaggio religioso, itinerario marittimo. Se ai tempi della prima spedizione (1096-99) la volontà di liberare dall’occupazione musulmana le terre in cui era vissuto Gesù si accompagnò a un grande fervore religioso, in seguito altri fattori decisivi motivarono le campagne militari in Terrasanta. Per le repubbliche marinare, la possibilità di ottenere il controllo strategico di rotte e porti mediterranei; per il papato, di aumentare il proprio prestigio; per i sovrani laici, di liberarsi di folle insofferenti e aristocratici riottosi; senza contare il desiderio di avventura, molto sentito nella società feudale, e il richiamo dei tesori d’oriente. Fede, interesse economico, attrazione per l’ignoto spingono dunque l’Europa cristiana in Oltremare. Più tardi la crociata diventerà lotta all’eresia, strumento di controllo politico, atto di difesa dell’antemurale balcanico e mediterraneo-orientale contro le offensive ottomane, custodia maris contro i corsari barbareschi, impegno di cristianizzazione del Nuovo Mondo. Un potente affresco che tesse in un’ampia narrazione una storia della crociata che, come idea e fatto, giunge fino ai giorni nostri.
 
Antonio Musarrra insegna Storia medievale alla Sapienza Università di Roma. Con il Mulino ha pubblicato «Genova e il mare nel Medioevo» (2015), «Acri 1291. La caduta degli stati crociati» (2017), «Il crepuscolo della crociata» (2018). 
Giuseppe Ligato (Milano 1959) si occupa di storia delle crociate e dei pellegrinaggi in Terra Santa; le sue ricerche toccano anche alcuni settori di ricerca contigui, come per esempio gli Ordini monastico-cavallereschi, le reliquie, la storia degli italiani in Terra Santa, la diplomazia del papato e delle varie monarchie, le tecniche di guerra, la presenza francescana sulle rive orientali del Mediterraneo e gli aspetti letterari di queste particolari relazioni con l’Oriente (poesia epica, predicazione e propaganda della crociata, controversie sulla legittimità e l’opportunità della medesima). Fa parte della Society for the Study of the Crusades and the Latin East, collabora con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha partecipato ad alcune delle missioni archeologiche dell’Università di Firenze per la tutela dei castelli crociati in Giordania. Tra le sue pubblicazioni più recenti, “Fortezze crociate. La storia avventurosa dei grandi costruttori medievali, dai Templari ai Cavalieri teutonici” (2016, edizioni Terra Santa) e, edito da CISAM, la raccolta di studi inediti “Oriens pugnat!. Aspetti del movimento crociato”.
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giovedì 20 febbraio 2020

Assedi ai castelli medievali con riferimenti al castello di Borzano

Si intitola “Assedi ai castelli medievali con riferimenti al castello di Borzano” l’incontro conclusivo dei tre organizzati dal Gruppo Archeologico Albinetano P. Magnani e dalla Biblioteca Comunale “Pablo Neruda”, con il patrocinio di Comune e Pro Loco. L’appuntamento sarà giovedì 20 febbraio 2020, alle ore 21,00 nella sala civica di via Morandi 9 a Albinea (RE).
Il relatore dell’incontro sarà Massimo Righini, che approfondirà quali fossero le armi e le tecniche ossidonali in uso tra il XIV ed il XVI secolo, periodo di attività del Castello di Borzano. Proprio le vicende storiche di questo luogo, e dei territori circostanti, permetteranno di sviluppare un racconto dedicato all’evoluzione delle tecniche poliorcetiche messe in uso nell’arco di alcuni secoli. Durante la serata verranno descritte le varie macchine da guerra impiegate dagli assedianti e dai difensori di rocche e castelli, l’impiego del fuoco e di altri artifizi incendiari, l’evoluzione dell’artiglieria a polvere nera (dalle bombarde medievali fino alla comparsa della moderna artiglieria d’assedio), le tecniche per indurre il nemico alla resa, l’impiego di agenti chimici e batteriologici, l’evoluzione delle armi e degli equipaggiamenti di soldati e cavalieri e molto altro. Un racconto figurato, ricco di immagini e ricostruzioni, per divulgare la storia e l’evoluzione dei castelli tra medioevo e rinascimento.
Massimo Righini ha pubblicato diversi saggi ed è relatore di numerose conferenze dedicate ad argomenti di storia militare, oplologia e castellologia. Da anni è consulente del programma “Ulisse. Il piacere della scoperta” di Alberto Angela, per il quale è stato anche autore di una puntata dedicata ai castelli medievali. È Ispettore Onorario del Mibac per le armi aventi interesse storico e artistico ed è membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto Italiano dei Castelli.

martedì 18 febbraio 2020

"Ranverso e la Sacra" conferenza a Cuneo

Precettoria di Sant'Antonio di Ranverso
Giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 15,30 al cinema Monviso di Cuneo si terrà la conferenza dell'UniTre di Cuneo dal titolo "Ranverso e la Sacra. Precettoria di Sant'Antonio di Ranverso e Abbazia di S. Michele della Chiusa".
Sacra di San Michele  (l'Arcangelo), o più propriamente l'Abbazia di San Michele della Chiusa e Precettoria di Ranverso: entrambe situate su una delle maggiori arterie di comunicazione di pellegrinaggio ma anche di transito delle merci, sono state da sempre luogo di spiritualità ma soprattutto luogo di accoglienza e di riparo per i molti pellegrini e viandanti che affollavano la via del Moncenisio, oggi riconosciuta come uno dei tratti della via Francigena che collegava la devozione europea con la terra santa. La Sacra di San Michele, oggi monumento faro della Regione Piemonte, vanta un storia di qualche secolo più antica rispetto alla Precettoria e domina la bassa valle di Susa in quel punto di "strettura" naturale della valle che già al tempo di Carlo Magno i Longobardi avevano fortificato per meglio gestirne il passaggio. I padri Antoniani vennero inviati in Valle Susa per volere di Umberto III dietro richiesta della moglie Beatrice per accogliere ma soprattutto curare i molti pellegrini o semplici infermi che allora tentavano di fuggire dal fuoco sacro (che di molto si differenzia dal fuoco di Sant'Antonio che tutti conosciamo e per la cura del quale ancora oggi spesso si invoca il Santo) o ergotismo che fu una delle piaghe del medioevo, causato dal consumo di cibi avariati e contaminati dall'ergot.
Presenterà l’argomento Simona Brao: è una dei titolari di Artemista (società di servizi per il turismo) e, pur continuando a svolgere attività di guida turistica, primo e vero amore, è anche referente e coordinatrice dei servizi aggiuntivi del personale di accoglienza, biglietteria e visita guidata della Palazzina di caccia di Stupinigi e della Precettoria di Sant'Antonio di Ranverso.

domenica 16 febbraio 2020

I Longobardi al Museo Archeologico Lomellino

E’ancora una volta l’affascinante mondo longobardo il protagonista indiscusso del libro “Sole Rosso” di Grazie Maria Francese. La dottoressa autrice anche di “L’uomo dei Corvi” e “Arduhinus”, entrambi ambientati in Italia, presenterà domenica 16 febbraio 2020 dalle ore 16,00 presso il Museo Archeologico Lomellino di Gambolò (PV) il suo nuovo romanzo intitolato “Sole Rosso”.
Il testo della scrittrice classe ’55 si concentra sull’epopea della conquista dell’Italia da parte dei Longobardi vista però attraverso gli occhi di un’ingenua e curiosa ragazzina. Nata e cresciuta in un piccolo paese del nord passo dopo passo si troverà coinvolta nella sanguinosa lotta per il potere, fatta di battaglie, congiure e tradimenti. Una volta diventata donna in un mondo dove solo gli uomini sembrano contare, sempre in bilico tra il desiderio di vendetta e quello di abbandonarsi ai propri sentimenti, dovrà imparare a farsi rispettare.
La scrittrice appassionata di storia dell’alto Medioevo italiano e del Giappone feudale disegna in questo romanzo un perfetto affresco di un’epoca misteriosa e affascinante mescolando con sapiente maestria personaggi storici o di fantasia rendendoli comunque sempre credibili, vivi e reali.
Il volume che la Francese presenterà domenica a Gambolò si inserisce nella programmata trilogia “Langbardar”, di cui secondo e terzo volume sono attualmente in fase di stesura.