mercoledì 15 luglio 2020

San Davino Armeno: archeologia e paleopatologia di un santo pellegrino medievale

Mercoledì 15 luglio 2020, alle ore 18:00, in occasione delle Notti dell’Archeologia 2020, il Museo di Anatomia patologica, appartenente al Sistema Museale dell'Università di Pisa, propone un appuntamento in streaming su “San Davino Armeno: archeologia e paleopatologia di un santo pellegrino medievale”. Intervengono il direttore del museo, la professoressa Valentina Giuffra, e il professor Antonio Fornaciari, della divisione di Paleopatologia. L'incontro tenterà di dare risposta alla domanda: cosa ci racconta lo studio di una mummia medievale? Molte cose se a interrogarla sono i paleopatologi. La Paleopatologia è infatti la scienza specializzata nello studio delle malattie antiche direttamente nei resti umani del passato, scheletri e mummie.
Nel 2018 la divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa ha affrontato lo studio del corpo mummificato di San Davino Armeno, conservato a Lucca nella Basilica di San Michele in Foro. La figura di San Davino, santo pellegrino che la tradizione fa morire a Lucca nel 1050, è in gran parte avvolta nella leggenda. Lo studio ci rivela per la prima volta le caratteristiche fisiche, lo stile di vita e le malattie sofferte dal santo, tra cui le tracce di un intervento chirurgico alla testa effettuato con l’uso di un cauterio.
Nel corso della presentazione saranno mostrati i risultati delle ricerche che sembrano avvalorare le notizie agiografiche sulla provenienza dall’Armenia del personaggio e saranno mostrati i rarissimi elementi di corredo (sete e gioielli) che accompagnano il corpo.
Per seguire il seminario collegarsi al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=BybeyGPF6Ec.

martedì 14 luglio 2020

Il cavaliere giostrante. Armature e vestiario nel Medioevo e Rinascimento pratese

Martedì 14 luglio 2020 alle ore 21,30 presso il chiostro di San Domenico a Prato, Roberto Martusciello Cinquegrana terrà la conferenza "Il cavaliere giostrante. Armature e vestiario nel Medioevo e Rinascimento pratese”. Ingresso libero.
Partendo dalla figura ormai iconica del “cavaliere angioino” – che si trova tra le miniature dello splendido codice trecentesco dei “Regia Carmina” scritto da Convenevole da Prato – immagine scelta come simbolo della Provincia di Prato, si parlerà di araldica e non solo. Roberto Martusciello Cinquegrana ci guiderà alla scoperta del mondo dei cavalieri giostranti in Toscana tra Medioevo e Rinascimento e ci mostrerà delle riproduzioni fedeli di armature e abiti da cavaliere dell’epoca.
Roberto Martusciello Cinquegrana, responsabile Nazionale del Dipartimento di Equitazione Storica della Federazione Fitetrec Ante e appassionato di arte equestre medievale, collabora da anni con il Museo Archeologico di Napoli, con il Museo Filangieri, con il Museo di Capodimonte e con la Galleria degli Uffizi di Firenze; è anche membro del comitato scientifico di Castel Sant’elmo. È autore del libro “L’arte equestre napoletana. Giostre cavalli napoletani e storie cavalleresche”.
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lunedì 13 luglio 2020

"Il Grifo e il Leone" presentazione a Genova

Lunedì 13 luglio 2020 alle ore 17,00 presso il dehor del BAR DUCALE di Piazza Matteotti a Genova (accanto alla Libreria San Paolo) appuntamento con "APERILIBRO": presentazione del volume “Il Grifo e il Leone. Genova e Venezia in lotta per il Mediterraneo” (Laterza, 2020).
Partecipano l'Autore, Prof. Antonio Musarra e il Dott. Simone Lombardo.
Luogo d’incontri per eccellenza, il Mediterraneo basso-medievale fu, anche e soprattutto, un luogo di aspri scontri, che vide potenze quali Genova e Venezia – ma il discorso vale anche per Pisa e la corona catalano-aragonese, per limitare il quadro alle principali potenze marittime europee – condurre una lotta senza quartiere l’una contro l’altra ricorrendo a ogni mezzo, lecito o illecito, per assicurarsi il controllo delle principali rotte di trasporto.
Sin dalla fine dell’XI secolo, le due città erano andate stabilendo il proprio predominio commerciale sul Mediterraneo orientale, moltiplicando gl’insediamenti sui litorali più favorevoli alla mercatura.
Le loro attenzioni s’erano volte precocemente agli scali levantini; in particolare, all’Egitto e alla costa siro-palestinese, divenuti, dopo l’esperienza crociata, una parte essenziale della loro percezione del mondo.
La conquista veneziana di Costantinopoli, nel 1204, rivoluzionò il quadro politico, dando avvio ai primi scontri tra le due marine. A partire dalla metà del secolo, a seguito della cosiddetta “guerra di San Saba”, conclusasi con la cacciata dei Genovesi da Acri, capitale del regno di Gerusalemme, si giunse per la prima volta allo scontro aperto. Da questo momento, Genova e Venezia diverranno protagoniste d’uno scontro secolare, scandito da innumerevoli battaglie navali, partecipando a una sorta di Great Game mediterraneo, fatto di equilibri frantumati e capovolti a seconda della convenienza, che si protrarrà – salvo alcune pause, anche consistenti – per oltre un secolo e mezzo.
Il volume ricostruisce per la prima volta, dopo le sintesi erudite ottocentesche, l’andamento dei conflitti scoppiati tra le due città, soffermandosi, in particolare, sulle motivazioni, sul contesto così come sull’adozione d’accorgimenti tecnici e nuove strategie belliche volte a sopravanzare l’avversario.
Antonio Musarra (Genova, 1983) è ricercatore in Storia medievale presso Sapienza Università di Roma. Fellow di Harvard, si occupa di storia marittima e navale del Mediterraneo medievale, di storia delle crociate e dell’Oriente latino e di storia francescana.

domenica 12 luglio 2020

Il nemico siamo noi

Amedeo Feniello e Alessandro Vanoli
Domenica 12 luglio 2020 alle ore 21,00 ai Giardini Ducali di Modena in corso Canalgrande chiude la prima settimana di programma il fortunato format “Lezioni di storia” di Editori Laterza. Nell’incontro “Il nemico siamo noi – Lezione di Storia in musica”, Amedeo Feniello, docente di Storia medievale all’Università dell’Aquila, e Alessandro Vanoli, storico, scrittore ed esperto di storia mediterranea, ripercorrono le imprese dei barbari tedeschi, dei francesi e degli spagnoli, fino ai meridionali. Ad accompagnare i due studiosi gli interventi musicali di Carlo Mascili Migliorini.
L’appuntamento è il terzo di “Giardini d’Estate”, rassegna a cura di Ert nell’Estate modenese del Comune, con sostegno di Fondazione di Modena e Gruppo Hera.
L’ingresso alla platea dei Giardini è gratuito con posti contingentati e prenotazione obbligatoria via e-mail (biglietteria@emiliaromagnateatro.com), alla biglietteria del Teatro Storchi (giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 14, tel. 059 2136021) o, in caso di disponibilità, al botteghino ai Giardini (un’ora prima che inizi lo spettacolo).
“Lezioni di storia” unisce rigore scientifico e capacità di appassionare e incuriosire: apprezzati storici salgono sul palco per parlare al pubblico, in un appuntamento che dal 2006 si ripete in diverse città. “A Modena – anticipano gli organizzatori – Amedeo Feniello e Alessandro Vanoli, accompagnati in musica da Carlo Mascili Migliorini, ripercorrono un gigantesco effetto domino di invasioni che ci appartiene e costituisce la nostra essenza, multipla e complessa. Nel passato della Penisola, al centro c’è sempre stato lui: il Nemico. La sua storia racconta meglio di tutto chi siamo e cosa siamo diventati. Un susseguirsi secolare, dove le culture si sono sedimentate e la paura è diventata oblio. Sino a quando ciascuno degli antichi invasori si è trovato a temere nuovi barbari. Perché i nemici degli italiani, oggi, sono gli italiani.

sabato 11 luglio 2020

Visite guidate nella Bisceglie medievale

Il programma della prima edizione de "Il borgo delle meraviglie" si arricchirà nel fine settimana con le visite guidate alla scoperta della Bisceglie medievale. Due itinerari storico-culturali pensati appositamente per l'occasione dalle guide turistiche Irene Frisari e Giovanni Di Liddo. Un'opportunità preziosa per conoscere meglio la storia e la cultura biscegliese, che precederà una passeggiata nel borgo delle meraviglie, da via Cardinale Dell'Olio fino alla Porta di mare sul porto turistico, per visitare le oltre 40 botteghe di artigiani, commercianti e artisti che hanno riaperto negli antichi locali del centro storico.
Sabato 11 luglio 2020 le visite guidate si svolgeranno in due turni: alle ore 18:30 e alle ore 19,00. Il primo turno sarà dedicato alla visita delle chiese medievali del borgo mentre il secondo, dedicato alle architetture civili dell'epoca, ripercorrerà le strade, i monumenti, le case e i luoghi del periodo medievale di Bisceglie.
Domenica 12 luglio 2020, invece, i due itinerari saranno proposti a turni invertit: alle 18:30 quello sulle chiese medievali, alle ore 19,00 quello sulle architetture biscegliesi.
La quota di partecipazione è di 5 euro per gli adulti e di 3 euro per i ragazzi di età compresa dai 6 ai 18 anni.
La prenotazione, obbligatoria, si potrà effettuare all'infopoint turistico Iat di via Ottavio Tupputi, 1, telefonicamente al numero 0803968554 o via mail attraverso l'indirizzo info@iatbisceglie.it.
Le visite guidate costituiranno un'opportunità per apprezzare le bellezze del centro storico di Bisceglie, che finalmente si mette in mostra nella sua veste migliore ma anche per far luce sul periodo medievale. Come si apprende leggendo le Norme (i Capitoli) che, almeno dal XV secolo, regolavano la convivenza civile all'interno della città, all'epoca tutta compressa dentro le mura di quello che oggi è considerato il Borgo Antico, i biscegliesi del tempo si sentivano invece estremamente partecipi della cosa pubblica e interessati a custodirla con rispetto e attenzione. Le visite guidate previste per il secondo fine settimana de Il Borgo delle Meraviglie racconteranno quei secoli attraverso le architetture, civili e religiose, che li hanno caratterizzati, svelando misteri e sfatando false credenze.

venerdì 10 luglio 2020

Medioevo romano. Tra storia e toponomastica

Torre Frangipane dopo i restauri
Sabato 11 luglio 2020 alle ore 9,30 visita guidata a cura del Punto Touring di Roma al "Medioevo romano. Tra storia e toponomastica" con ritrovo in Piazza Lancelotti.
Inizieremo il nostro percorso alla ricerca del Medioevo partendo da Via dei Coronari dove la spiritualità di Roma si è sempre fatta sentire. L’antica medievale  via Recta, il primo asse viario rettilineo nel dedalo dell’urbanistica medievale, era infatti la strada che conduceva al Vaticano. I numerosi pellegrini che la percorrevano avevano modo di acquistare oggetti sacri perché la strada era sede di numerosi venditori chiamati “paternostrari”  grazie ai quali il suo nome mutò in via dei Coronari.
Via dei Portoghesi deve il suo nome a un ospizio che sorgeva qui sin dal 1300 per accogliere i pellegrini portoghesi. Accanto sorge  la Chiesa di Sant’Antonio dei Portoghesi, dall’elegantissimo rivestimento in marmi pregiati, nella versione seicentesca  disegnata da Martino Longhi il Giovane  Annessa al cinquecentesco Palazzo Scapucci ritroviamo una testimonianza medievale: la Torre Frangipane, comunemente chiamata la Torre della Scimmia da una leggenda popolare che fu immortalata dal romanziere americano Hawthorne.
Posterula, per le vicine posterule delle Mura di Aureliano. Sistina, per il rifacimento realizzato da Sisto IV.  Via Papale, per il corteo che il nuovo papa percorreva tra San Pietro e San Giovanni. Sono i nomi antichi di Via dell’Orso che trasformò il suo nome grazie alla presenza, in una casa quattrocentesca, della Locanda dell’Orso, uno dei più antichi alberghi dove soggiornarono, tra gli altri, Rabelais, Montaigne, Gogol, Goethe.
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giovedì 9 luglio 2020

Nel medioevo a Massa Maritttima

Giovedì 9 luglio 2020 Massa Marittima (GR) sarà la prima tappa dell’evento “Un’altra estate”. Nell’ambito dell’evento sarà ricreata l’atmosfera dell’estate 1317, anno in cui Massa Marittima iniziò a battere la propria moneta, il “Grosso massetano”.
La città, che in quegli anni vive il suo momento di massima prosperità dal punto di vista economico, artistico e culturale, festeggia, secondo le usanze attestate nel medioevo, “l’abbondanza” del raccolto di grano con il mercato.
Nell’area delle Fonti dell’Abbondanza e nella piazza della Cattedrale sarà ricreata l’atmosfera medievale con i produttori in costume e alcuni figuranti che passeggeranno nell’area del mercato. Sono stati coinvolti anche i commercianti e i ristoratori.
Saranno inoltre presenti banchi degli antichi mestieri (pizzicagnolo, biadaiolo, intreccio dei vimini, intagliatore) e in particolare uno con il conio delle monete dell’epoca e del Grosso massetano.
Per la prima volta, proprio in occasione della manifestazione, sarà data l’opportunità di entrare con una guida all’interno delle Fonti e ammirare da una postazione privilegiata l’Albero della fecondità, su un palco allestito appositamente sotto l’affresco.
Per l’occasione saranno inoltre visitabili i terzieri cittadini e la sede degli sbandieratori: i figuranti inviteranno i presenti a visitare la sede del proprio terziere.
Ecco il programma:
alle 18 apertura della manifestazione al il Palazzo del Podestà con l’annuncio dell’araldo e con i saluti istituzionali alla presenza di una rappresentanza della Società dei Terzieri;
a seguire (stessa sede) intervento del testimonial Fausto Costagli, esperto di enogastronomia e tradizioni locali che racconterà la storia e le tradizioni del nostro territorio attraverso il cibo con particolare riferimento al grano;
dalle 17.30 alle 20.30 mercato medievale dei produttori e dei prodotti locali;
dalle 17.30 alle 20.30 ingresso guidato gratuito all’interno delle Fonti per una visita “ravvicinata” all’Albero della Fecondità”, sarà possibile iscriversi al momento direttamente presso le Fonti;
dalle 18 alle 20 visita guidata alle sedi dei Terzieri e alla sede degli Sbandieratori.

mercoledì 8 luglio 2020

A Gradara tornano i Giovedì al Castello

A Gradara con l'arrivo dell'estate tornano gli eventi tradizionali, da sempre punto di riferimento per la stagione turistica della riviera fra Marche e Romagna. Confermate dunque, come ogni anno, le iniziative tanto amate dal pubblico, a partire dallo storico “Giovedì al castello” che da giovedì 9 luglio 2020 fino a settembre trasformerà per una sera a settimana il caratteristico borgo, riportandolo ai fasti e alle atmosfere del Medioevo.
L'evento, organizzato dalla Pro Loco di Gradara, è reso possibile grazie alla collaborazione delle associazioni e gruppi storici locali: gli armigeri e le vivandiere dell'Associazione Corpo di Guardia, la corte Malatestiana e i tamburini, gli Arcieri della Spiga, le danzatrici di Ada e La Fabula Saltica, i cantori del Coro San Giuseppe accoglieranno il pubblico con un'animazione diversa ogni giovedì, tutte attraenti e godibili in sicurezza. Presenti all'appello anche i mangiafuoco che hanno elaborato nuove performance nel rispetto delle normative ma sempre di grande effetto.
Le animazioni itineranti e le scene di vita quotidiana di popolani, nobili e soldati nei luoghi più suggestivi del borgo creeranno quell’atmosfera medievale che esalta il fascino di Gradara e coinvolge i visitatori in un'esperienza immersiva da viaggio indietro nel tempo. Inoltre è prevista l’esposizione e vendita di creazioni artigianali e opere d’ingegno nelle bancarelle e nei negozi del centro storico.
Per maggiori informazioni sugli eventi in programma a Gradara clicca qui !

martedì 7 luglio 2020

Processo a Colombo - Diretta streaming

Mercoledì 8 luglio 2020 alle ore 19.00, in diretta video sulla pagina Facebook di Tempo Ritrovato Libri, torna il ciclo STORIE RITROVATE con un nuovo appuntamento: Antonio Musarra ci accompagna in un tema tornato estremamente di attualità, partendo dalla chiave di lettura proposta nel suo libro "Processo a Colombo" (Edizioni La Vela).
Un'appuntamento in collaborazione con Associazione Italia Medievale. A dialogare con l'Autore ci sarà Giuseppe Bianchi (Italia Medievale).
"Processo a Colombo. Scoperta o sterminio?"
Speravamo di non vedere più scene del genere. Credevamo che l’abbattere statue fosse roba da Talebani. Da pseudo-stato islamico. Invece, è quanto accade, oggi, nella “civilissima” America, decisa a cancellare ogni tributo all'illustre genovese. Certo, Colombo ha le sue colpe. Fu, senz'altro, uno schiavista. Non meno di molti suoi contemporanei. Le fonti ne hanno rivelato i metodi brutali. Tuttavia, su di lui v’è ancora molta confusione: uomo del medioevo, uomo del rinascimento, uomo di scienza, cattivo amministratore, assetato d’oro e di ricchezze, fervente crociato, brutale assassino. Può darsi che qualcuna di queste definizioni gli sia confacente, anche se il nostro non è certo uno che si lascia incasellare. Ma ch'egli si sia macchiato d’un vero genocidio significa, forse, travisare i fatti. Ciò non vuol dire ch’egli non possa assurgere a simbolo della sete di conquista degli Europei. Ad altri queste valutazioni. A noi interessa soltanto mettere un po’ d’ordine.
Antonio Musarra (Genova, 1983) è ricercatore in Storia medievale presso Sapienza Università di Roma. In numerosi convegni nazionali e internazionali ha presentato i risultati delle proprie ricerche sulla storia del Mediterraneo medievale e delle città italiane nel Medioevo, sulla storia della crociata e del francescanesimo, sulla navigazione e sulla guerra navale, sul viaggio e sul pellegrinaggio. 

lunedì 6 luglio 2020

Armeria del Castello di Mondolfo aperta tutti i mercoledì sera di luglio e agosto 2020

Armeria del Castello di Mondolfo
Per l’estate 2020 l’Armeria del Castello di Mondolfo sul lungomura di Via Vandali sarà aperta tutti i mercoledì sera di luglio e agosto. Dalle ore 21,00 alle ore 23,00 sarà così possibile conoscere tecniche e armi utilizzate fra Medioevo e Rinascimento.
Progetto didattico con esposizione di riproduzioni di antiche armi per la difesa delle mura castellane, rivisitate a Mondolfo da Francesco di Giorgio Martini all’epoca dell’architettura militare ‘di transizione’, l’Armeria del Castello di Mondolfo nasce da una stretta collaborazione fra Comune, Archeoclub d’Italia e Istituto Comprensivo “Enrico Fermi”.
Ad accogliere il visitatore, per una iniziativa a partecipazione totalmente gratuita, un armigero in costume quattrocentesco, che coinvolgerà i presenti per conoscere la vita di una compagnia d’arme. Non per nulla Giovanni Della Rovere, signore si Senigallia, Mondolfo e Mondavio sul finire del XV secolo, era un vero e proprio “impresario della guerra”, condottiero di milizie e chiamò ad operare a Mondolfo Francesco di Giorgio Martini anche per creare una sorta di “catalogo” delle fortificazioni all’avanguardia per l’epoca, da mostrare alle ambascerie degli stati che desideravano assoldarlo.
Nei mercoledì dopocena, poi, saranno aperti ad ingresso gratuito pure i Musei civici al Complesso Monumentale di S.Agostino unitamente all’ufficio IAT Mondolfo e, previa prenotazione (366.5608563 in orario apertura Musei), sarà possibile partecipare alle passeggiate al castello, alla scoperta di uno dei borghi più belli d’Italia, parimenti a partecipazione gratuita. Per informazioni: tel. 366.5608563.

domenica 5 luglio 2020

Medioevo e rinascimento: una grande rivoluzione

“I lunedì della musica” aprono la settimana della rassegna “Monfalcone Estate” promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone (GO).
Lunedì 6 luglio 2020
, dalle 18.30 alle 20.00, in piazza Unità d’Italia, il maestro Dimitri Candoni parlerà di “Medioevo e rinascimento: una grande rivoluzione”, partendo dalla considerazione che la musica rivestì durante tutto il Medioevo un ruolo fondamentale sia in campo religioso e liturgico, sia in campo popolare e profano.
E non perse certo di importanza durante il Rinascimento, quando si iniziò a studiare la teoria e la tecnica strumentale e nacque la polifonia.
Dimitri Candoni si è diplomato in Pianoforte al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste per poi specializzarsi come concertista e Maestro collaboratore. Vincitore di svariati premi in concorsi nazionali ed internazionali, svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. È inoltre docente di Educazione musicale in varie scuole, direttore del coro Edi Forza di Staranzano e organista presso il Duomo di Monfalcone.

sabato 4 luglio 2020

"Piemonte medievale" Presentazione a Crema

Sabato 4 luglio 2020 alle ore 21,00 in CremArena (Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 3 – 26013 Crema) torna la rassegna dedicata agli storici dell’arte promossa dalla Libreria Cremasca. Dopo gli eventi ospitati in Palazzo Vescovile e nella Sala Musicale Giardino, questa volta l’incontro si terrà in CremArena all’interno della stagione culturale cremasca organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema. L’iniziativa rientra nella collaborazione fra Comune di Crema, librerie e case editrici cremasche recentemente sancita con la sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema.
Il sedicesimo appuntamento della rassegna Storici dell’arte in CremArena, vedrà come ospite il professor Simone Caldano (Università degli Studi di Ferrara e Firenze) autore del volume Piemonte medievale. 55 luoghi da scoprire e visitare (Edizioni del Capricorno, 2020).
I monumenti medievali del Piemonte costituiscono un patrimonio storico, architettonico e artistico straordinario, spesso rimasto ingiustamente all’ombra di quello di altre più celebrate regioni italiane, e tuttavia meritevole di essere conosciuto, valorizzato e studiato. Questo libro vuole essere una guida per coloro che vogliono andare alla scoperta delle cattedrali, delle grandi abbazie benedettine e cistercensi, dei conventi degli ordini medicanti, ma anche di quei siti distanti dalle città maggiori, ma non per questo meno importanti, che donano il piacere dell’esplorazione: pievi, cappelle, battisteri, dipendenze dei monasteri più importanti, chiese private e castelli.
La guida fornisce schede dettagliate di 55 monumenti con la descrizione degli edifici, ma anche indicazioni pratiche quali indirizzi, orari di apertura, contatti internet e telefonici, suggerimenti di itinerari.
Simone Caldano si è laureato in lettere moderne a indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi di Pavia e ha conseguito il dottorato in storia dell’architettura e dell’urbanistica presso l’Università IUAV di Venezia. Oggi è docente di Storia dell’architettura presso le Università di Firenze e di Ferrara. Animatore dell’associazione culturale Piemonte Medievale e della sua paginaFacebook, durante il lockdown è diventato una star del web.
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venerdì 3 luglio 2020

Lavanda e magia

Una serata speciale per parlare dell’uso della lavanda nel Passato, tra virtù medicinali e Incantesimi. Scoprire antichi manoscritti e storie realmente avvenute, con l'autrice del saggio storico Stregoneria: crimine femminile. L'incontro è ospitato da "Lavanda Della Tuscia": una distesa viola, testimonia l'importanza e la bellezza di questa Erba, prodotta a Tuscania con metodi biologici e tanto amore. Al tramonto, con apericena dove potrete scoprire la "bevanda delle streghe" appositamente creata per l'occasione. I posti sono limitati e con prenotazione obbligatoria telefonando a Lucia: 3491688429.
Sono adottati tutti gli ausili per la sicurezza Covid-19 e si prega di dotarsi di mascherina. Presto locandina ufficiale dell'evento!
Sarà possibile acquistare il libro candidato al Prestigioso premio nazionale "Italia Medievale" con dedica personalizzata.
Costo euro 10.
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giovedì 2 luglio 2020

La Sicilia e il Medioevo

Riprende, dopo l’interruzione forzata per l’emergenza Covid 19, la serie di conferenze dal tema “La Sicilia e il Medioevo” a cura dell’Accademia Selinuntina con il patrocinio oneroso della civica amministrazione. 
Il ciclo di conferenze, che riprenderà sabato 4 luglio 2020 per concludersi giovedì 16 luglio, fa parte della manifestazione culturale “I Trionfi del Regno di Sicilia” che dal 26 giugno scorso al Civic Center, ha registrato la riapertura al pubblico della Rassegna  grafico pittorica dal tema “I tarocchi del Regno di Sicilia” curata dall’ arch. Mario Tumbiolo e dall’arch. Mario Giubilato dell’Accademia Selinuntina (opere del prof. Paolo Asaro). La mostra resterà aperta fino al prossimo 16 luglio, fruibile tutti i giorni comprese le domeniche dalle ore 8,40 alle ore 14 e dalle ore 16 alle ore 19.
Sabato 4 luglio ore 21,30 
Relatori: don Pietro Pisciotta (Nascita della Diocesi Normanna di Mazara del Vallo) e prof. Francesco Saverio Calcara (Mazara: Sede del primo Parlamento europeo).
Domenica 5 luglio ore 21,30
Relatori: arch. Mario Tumbiolo  (La Mazara Medievale. Aspetti monumentali e storico urbanistici), e prof. Paolo Asaro (Genesi dell’Opera: “I trionfi del Regno di Sicilia”).

lunedì 29 giugno 2020

La Forlì di Dante Alighieri, un itinerario fra storia, arte e mito

Visita guidata, divisa in tre turni, lunedì 29 giugno 2020 alla scoperta de ‘La Forlì di Dante Alighieri, un itinerario fra storia, arte e mito’. A tenerle sarà Daniela Caponera, che condurrà i visitatori nella passeggiata culturale con inizio alle 19.30, 20.30 e 21.30: ogni turno sarà composto da 20 persone distanziate; prenotazione obbligatoria telefonando al 348.9326539. Partenza da Porta Schiavonia (ritrovo davanti alle Poste di corso Garibaldi 315).
Sul percorso poi via Curte, Monastero della Ripa e via Molino Ripa (descrizione della contrada fiorentina, punto di ritrovo per la comunità toscana a Forlì); Chiesa della Trinità e Ponte dei Morattini; Casa Palmeggiani e vicolo Gaddi (la Forlì medievale); piazza Saffi (descrizione del Campo dell’Abate con l’abbazia di San Mercuriale e la Crocetta a ricordo del Sanguinoso Mucchio).
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domenica 28 giugno 2020

La vita sotto la pieve

Con una campagna di scavi che prende il via martedì 30 giugno 2020, il Comune di Barberino Tavarnelle lancia questo nuovo progetto di indagini archeologiche presso la Pieve di San Pietro in Bossolo. L’obiettivo è quello di ampliare le conoscenze dell'edificio in relazione al territorio. L'attività consentirà di verificare la consistenza dei depositi archeologici attraverso un piano triennale di interventi. Vi sono documentazioni che attestano la presenza di due castelli nell'area della pieve di San Pietro in Bossolo, fra XI e XIII secolo. Si tratta del Castello di “San Pietro in Bossolo” ed il “Castello di San Giovanni” che prende probabilmente il nome dal battistero antistante la Pieve di San Giovanni, ritrovato durante la prima campagna di scavi del 1967, il cui fonte battesimale è stato ricollocato all'interno della pieve. Per realizzare la ricerca e lo scavo il Comune si è avvalso della collaborazione tecnica dei Laboratori archeologici San Gallo, spin off accademico dell’Università di Firenze. La direttrice dello scavo è l’archeologa medievalista Chiara Molducci.
Il Comune ha organizzato un’iniziativa aperta al pubblico per illustrare nel dettaglio il progetto archeologico, nei giardini dei locali annessi alla pieve di San Pietro in Bossolo in programma domenica 28 giugno 2020 alle ore 21,00. Per l’area di Semifonte le indagini archeologiche, avviate con gli strumenti dell’archeologia leggera, si passa adesso alla richiesta di concessione per procedere con uno scavo più intenso. Le ricerche sono coordinate dalla Cattedra di Archeologia Medievale dell’Università degli studi di Firenze, in collaborazione con l’Istituto per Tecnologie Applicate ai beni Culturali e l’Istituto di Archeologia e Etnologia dell’Accademia Polacca delle Scienze di Varsavia. mitica città che osò sfidare Firenze oltre ad essere oggetto di storie e leggende, potrà trasformarsi in un'attrazione turistica e dare delle risposte storiche e archeologiche. Un tesoro sommerso da rivalutare che porterà un duplice arricchimento, culturale ed economico creando un mix formidabile con la cappella di San Michele, la piccola cupola del Brunelleschi, e il paesaggio circostante. Un luogo che dove il tempo si è fermato, ma che la ricerca archeologica potrà adesso far tornare alla luce e alla vita.L'evento potrà essere seguito con diretta facebook dalla pagina del Comune di Barberino Tavarnelle.

sabato 27 giugno 2020

I monaci Silvestrini e la Toscana (XIII-XVII secolo)

Lunedì 29 giugno 2020 alle ore 21,00 presso l'Orto vescovile di Chiusi si terrà la presentazione del libro “I monaci Silvestrini e la Toscana (XIII-XVII secolo)” a cura di Francesco Salvestrini (Olschki Editore, 2020).
Il volume costituisce la prima indagine complessiva sulla presenza della famiglia monastica silvestrina dell’Ordine di San Benedetto nella Toscana medievale e moderna, e ricostruisce le origini di tale congregazione di matrice marchigiana, la sua diffusione oltre gli Appennini, i rapporti con le chiese e le società locali, la committenza artistica. I saggi redatti da specialisti illustrano come un’obbedienza contemplativa sorta nel secolo XIII abbia potuto crescere nell’Italia comunale ormai permeata dalla presenza capillare degli Ordini mendicanti, lasciando intendere che il mondo benedettino e le sue componenti eremitiche avevano ancora la possibilità di rispondere ai bisogni spirituali delle compagini cittadine, superando la ‘concorrenza’ dei Minori e dei Predicatori. I testi illustrano le modalità con cui questi monaci si rapportarono ai fedeli sia in alcuni dei maggiori centri urbani della regione – in particolare Firenze e Siena –, sia in località minori quali Montepulciano, Chiusi ed altri nuclei abitati della Tuscia sud-orientale.