mercoledì 14 novembre 2018

Conferenze per Perugia 1416

Due temi, una conferenza. Con “Il tempio di Sant’Angelo tra mito e storia” e “La rievocazione storica come riscoperta della cultura cittadina” prosegue il IV ciclo di conferenze organizzato dall’associazione Perugia 1416 per approfondire tematiche diverse legate al periodo che va dal Medioevo al Rinascimento.
L’appuntamento organizzato per mercoledì 14 novembre 2018, alle 17.30, presso la Sala della Domus Pauperum di Corso Garibaldi (civico 84), vedrà la relazione di Donatella Scortecci, professore associato di Archeologia cristiana e medievale presso il Dipartimento di Lettere dell’Università di Perugia. Parlerà del tempio di Sant’Angelo, la chiesa più antica di Perugia. Fondata nel VI/VII secolo quando Perugia era in mano ai Bizantini, per la sua singolare struttura architettonica da sempre ha suscitato interpretazioni immaginifiche. Studi recenti hanno confermato l’origine orientale della sua architettura, evidenziando la presenza di eccezionali elementi simbolici legati alla spiritualità bizantina e alla sua committenza militare di cui resta memoria nell’immaginario urbano medievale.
Sara Alunni, laureata in Archeologia e Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Perugia, tratterà come e quanto la rievocazione storica si è confermata negli anni, non solo come momento di aggregazione ed esigenza sociale alla scoperta della storia e della cultura urbana, ma anche un’importante occasione di studio e ricerca, che necessita di un solido metodo storico-scientifico al fine di garantire attendibilità e veridicità. Ingresso libero. Per maggiori informazioni visita il sito www.perugia1416.com.

martedì 13 novembre 2018

Ravenna Bizantina. Guardando ad Oriente

Martedì 13 novembre 2018, alle ore 17,30 a Casa Matha a Ravenna il professor Enrico Cirelli, docente di Archeologia medievale all’Università di Bologna, racconta "Ravenna Bizantina. Guardando ad Oriente".
Al centro dell’incontro, il momento in cui, nel 535, l’imperatore Giustiniano sferra l’attacco contro l’Italia: la guerra con i Goti si concluderà nel 553, con la vittoria dell’esercito imperiale e Ravenna sarà per la terza volta capitale.
Questo appuntamento fa parte del ciclo di incontri CLASSIS Ravenna. Storie tra terra e mare volti ad approfondire alcuni momenti fondamentali della storia della città che saranno sviluppati all’interno del Museo.
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domenica 11 novembre 2018

"Regulus" presentazione a Siena

Domenica 11 novembre 2018, alle ore 16.30 presso la Libreria Becarelli, in Via G. Mameli 14/16 a Siena, si tiene la presentazione di "Regulus. Un altro sguardo sul Guidoriccio" di Marco Farmeschi.
Interverranno oltre all'autore:
Mario Ascheri, Fiora Bonelli, Lucia Monaci Moran, Mario Papalini.
La figura nel grande affresco con Guidoriccio a cavallo all’assedio di Montemassi, presente nella Sala del Consiglio in Palazzo Pubblico di Siena, potrebbe identificarsi in origine con il ritratto del console romano Marco Attilio Regolo affrescato da Simone Martini nel “concistoro de nove” nel 1330. Ad ogni modo risulta sorprendente la somiglianza del profilo di Guidoriccio con quello del console coniato in alcune medaglie.

sabato 10 novembre 2018

Trastevere Medievale

Sabato 10 novembre 2018, alle ore 16:00, l'Associazione Culturale Esperide propone una piacevole passeggiata nel cuore della città, alla scoperta di case, botteghe, torri e dimore signorili dell’età medievale, che tuttora caratterizzano in parte quel volto pittoresco e meno conosciuto del rione Trastevere. Partendo dal complesso medievale degli Anguillara in piazza Sonnino, oggi sede della “Casa di Dante”, ci addentreremo nel rione Trastevere per ammirare, tra le caratteristiche viuzze del quartiere, le antiche costruzioni medievali, come la casa Mattei  in piazza in Piscinula (insieme di eleganti palazzi trecenteschi costruiti per questa famiglia romana) e l’arco medievale di via Arco dei Tolomei. Si procederà per il vicolo dell’Atleta, dove sorge la più antica sinagoga ebraica sopravvissuta nel quartiere, poiché nel Medioevo il rione era popolato da una cospicua colonia di ebrei romani.
Percorrendo via di Santa Cecilia, si giungerà alla piazza dominata dalla monumentale chiesa di Santa Cecilia in Trastevere, nella quale sono custoditi i preziosissimi affreschi di Pietro Cavallini della fine del XIII secolo e il ciborio gotico di Arnolfo di Cambio. Giungeremo infine nella pittoresca piazza de’Mercanti, dove si potrà ammirare un esempio eloquente di casa trecentesca. La tradizione vuole che proprio in questa dimora vi abbia soggiornato il  capitano di ventura Ettore Fieramosca, reduce dalla Disfida di Barletta nel 1503. D’altra parte, questo edificio, seppure restaurato di recente, mantiene le caratteristiche originali dell’età medievale, soprattutto nei particolari, come le eleganti colonne coronate da capitelli ionici e collegate tra loro da archi in laterizio. Il loggiato superiore mostra invece una decorazione ad archetti ogivali poggianti su piccole mensole marmoree. Nella stessa piazza de’Mercanti e nei dintorni sono presenti inoltre trattorie con menù tipici della cucina romanesca, le quali potrebbero essere una piacevolissima conclusione per la vostra passeggiata!
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venerdì 9 novembre 2018

Medioevo in Libreria 2018-2019, seconda giornata

Sabato 10 novembre 2018 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi alla seconda giornata di Medioevo in LIbreria 2018-2019 che avrà il seguente programma: 
Ore 10,00: Milano Medievale: Visita guidata alla Chiesa di San Giorgio al Palazzo. Costo 5 euro per i soci di Italia Medievale, 8 euro per i non associati. Ritrovo davanti all’ingresso in Piazza San Giorgio, 2. A cura di Eleonora Poli (Laurea specialistica in Storia Medievale all’Università degli Studi di Milano).
Nel pomeriggio nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7):
 
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. Proiezione del video “Il Romanico nell’Italia meridionale“. A cura di Italia Medievale. 
Ore 16,00: Angelo Rusconi, storico e musicologo: “La musica delle Cattedrali“. 
Angelo Rusconi Laureato con lode in Musicologia nella Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell’Università di Pavia-Cremona. Dottorato di ricerca in Musicologia presso l’Università di Bologna. Borse di studio presso Fondazione Franceschini di Firenze e Wagner Stiftung.
Si occupa principalmente della musica e della trattatistica medioevale e rinascimentale, del canto ambrosiano, del canto liturgico popolare di tradizione orale.
Partecipa a convegni internazionali, pubblica saggi in periodici specializzati, tiene conferenze e seminari in Italia, Europa e Stati Uniti presso istituzioni quali Harvard University (Harvard, Mass.), Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Roma), Pontificio Istituto di Musica Sacra (Roma), Biblioteca Ambrosiana (Milano), Bayerische Akademie für Musikwissenschaft (Monaco di Baviera), Fondazione Giorgio Cini (Venezia), International Council for Traditional Music e molte altre.
Fra le pubblicazioni si ricorda la prima edizione degli scritti di Guido d’Arezzo con traduzione, introduzione e commento (Firenze 2005 esaurita, seconda edizione 2008).
Insegna storia della musica presso il Civico Istituto Musicale di Lecco e canto ambrosiano presso il Diploma di Alta Specializzazione in canto gregoriano del Conservatorio di Lugano.
Unisce all’attività di ricercatore quella di curatore di progetti culturali con l’associazione Res Musica-Centro ricerca e promozione musicale.
 
Eleonora Poli ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali nel novembre 2015 con una tesi dal titolo: “Il patrimonio rurale morimondese dell’antico Ospedale Maggiore di Milano (1576-1785)“, relatore F. Vaglienti; nel marzo 2017 si è laureata in Scienze Storiche con la tesi magistrale “Infantes expositi Hospitali Magno. Abbandono, assistenza e baliatico nella Milano di fine ‘400“; relatore F. Vaglienti, correlatore M. Calleri.
Dal 2015 al 2017 ha rivestito il ruolo di guida turistica e coordinatore delle visite guidate del progetto “La Ca’ Granda dei Milanesi” promosso dall’Università degli Studi di Milano e dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda.

mercoledì 7 novembre 2018

"L’invenzione del medioevo: il caso dell’Italia"

Terzo appuntamento con la rassegna "Medievalismi" venerdì 9 novembre 2018 in Aula Magna alla Biblioteca Malatestiana di Cesena alle ore 17.00 Tommaso di Carpegna Falconieri interviene su "L’invenzione del medioevo: il caso dell’Italia".
Se il medievalismo è un fenomeno pan-occidentale, la sua declinazione italiana riveste un grande interesse. Infatti il nostro paese, che è quello in cui in età rinascimentale è stata elaborata l’idea stessa di ‘medioevo’,
possiede una una ricca cultura medievalistica, in parte frutto di importazione, in parte originale. Alcune delle rappresentazioni prodotte in Italia hanno influenzato al massimo grado la ricezione mondiale delle idee sul medioevo.
Tommaso di Carpegna Falconieri è professore associato di Storia medievale all’Università di Urbino, presidente della Scuola di Lettere, Arti, Filosofia di quell’ateneo e vicepresidente della Società romana di storia patria. Si occupa soprattutto del medievalismo politico e della storia di Roma, della Chiesa romana e dell’Italia centrale nel medioevo. Fra i suoi libri, tradotti in diverse lingue, si possono ricordare Il clero di Roma nel medioevo (2002), Cola di Rienzo (2002), L’uomo che si credeva re di Francia (2005) e Medioevo militante (2011). Nel 2018 ha curato con Riccardo Facchini Medievalismi italiani ( secoli XIX-XXI).

martedì 6 novembre 2018

"Di beltà e fortezza cinte" conferenza a Legnano

Secondo appuntamento con la rassegna Moda “In veste storica”, promossa dalla Commissione Costumi del Palio di Legnano.
Giovedì 8 novembre 2018, alle ore 21.00, nella Sala Previati del Castello di Legnano Relatore della serata il dott. Alessio Francesco Palmieri-Marinoni che presenterà il libro, scritto a quattro mani con la prof.ssa Sara Piccolo Paci dal titolo: “Di beltà e fortezza cinte. La cintura come emblema di seduzione, sacrificio e potere al femminile, da Eva a Maria". L’ingresso è libero.
Parafrasando la descrizione della «donna perfetta» che leggiamo nel libro biblico dei Proverbi, «cinte di beltà e fortezza» sono le donne al centro di questo saggio, che prende lo spunto da un accessorio del quotidiano come la cintura per approfondire aspetti non banali dell’animo umano, come la seduzione, la virtù, la passione, il sacrificio e il coraggio. Protagonisti sono donne e dee, sante e peccatrici, ma anche guerrieri e insospettabili uomini di Chiesa. Tutti accomunati da un gesto quotidiano come quello di cingersi la vita, per stringere la veste o portare la spada, con cinture di cuoio o di tessuto, cinture gioiello o di semplice corda, cinture di foglie come quelle di Adamo ed Eva, o le Sacre Cintole come quelle (ben tre) che la Vergine Maria ha lasciato in eredità e testimonianza ai fedeli.
Alessio Francesco Palmieri-Marinoni è storico del Costume e della Moda e del Costume teatrale. Dottorando presso la University of Sussex, insegna presso la Scuola in Design per il Teatro del Politecnico di Milano, l’Università Cattolica di Milano, l’Accademia Cappiello di Firenze e Fondazione Arte della Seta Lisio. Collabora con numerosi musei e partecipa regolarmente a convegni internazionali. Ha pubblicato per Ancora, Art E Dossier, Giunti, Carocci e Silvana Editoriale.

lunedì 5 novembre 2018

Genova nel medioevo: l’età del dogato “perpetuo” (sec. XIV)

Martedì 6 novembre 2018 alle ore 17.00 nell’Aula San Salvatore in Piazza di Sarzano, dall’uscita della metropolitana, A Compagna nell’ambito delle conferenze "I Martedì de A Compagna", che l’antico sodalizio cura da oltre quarant’anni, promuove il VII appuntamento del ciclo 2018-2019: Angelo Terenzoni: “Genova nel medioevo: l’età del dogato “perpetuo” (sec. XIV)”.
L’avvento del dogato determinava a Genova il venire meno del governo dei grandi casati nobiliari dei Doria, degli Spinola, dei Fieschi e dei Grimaldi, sino ad allora padroni assoluti del Comune. Non veniva peraltro meno lo slancio che aveva interessato i precedenti periodi, consolare, podestarile e dei capitani del popolo. Genova è padrona del Mar Nero e del Mar Egeo, più volte sconfiggendo la rivale Venezia, sino alla definitiva pace. Mercanti genovesi sono in Sicilia, in Sardegna, nella penisola iberica e nel Nord Africa, spingendosi al di là di Gibilterra, sui mercati inglese e fiammingo. Una situazione questa destinata a durare per tutto il secolo XIV, alla fine del quale si aprirà un periodo di decadenza, con sullo sfondo la lotta per il potere delle fazioni cittadine. Il relatore Angelo Terenzoni continua, anno dopo anno, a raccontarci tutta la storia della gloriosa Repubblica di Genova.

giovedì 1 novembre 2018

Apertura straordinaria della Cripta dei Carafa Rocella in San Domenico Maggiore

A novembre sarà possibile visitare in esclusiva la Cripta dei Carafa Roccella in San Domenico Maggiore a Napoli. Dal sito ufficiale si legge che “Visitare il Complesso monumentale di San Domenico Maggiore di Napoli (oggi Museo Doma) è una suggestiva esperienza che attraversa 8 secoli tra arte, storia, cultura e fede. In questo complesso, che è uno dei monumenti più importanti del Centro storico napoletano, hanno lasciato traccia da San Tommaso d’Aquino a Giordano Bruno e Tommaso Campanella, da Tiziano a Michelangelo da Caravaggio, da Raffaello a Giuseppe de Ribera, da Tino di Camaino a Francesco Solimena, da Luca Giordano a Luigi Vanvitelli, Domenico Vaccaro, Cosimo Fanzago, Mattia Preti e una moltitudine di altri artisti noti e meno noti. La fondazione della chiesa risale al 1283, anno in cui Carlo II d’Angiò ne finanziò l’edificazione e affidò l’imponente edificio gotico (terminato nel 1324) ai Frati Predicatori (i Domenicani), che a tutt’oggi risiedono nel convento dove visse San Tommaso d’Aquino e che dal 1515 al 1615 e dal 1701 al 1736 fu sede dell’Università di Napoli.
Un itinerario affascinante ed unico, arricchito dall’apertura esclusiva della cripta annessa alla cappella del Rosario appartenuta alla potente famiglia dei Carafa di Roccella, un ambiente sotterraneo mai reso accessibile fino ad oggi, dov’è ancora al suo posto la terra santa usata per il rito della doppia sepoltura, il processo attraverso il quale la morte è manipolata dilatando cronologicamente il momento della separazione del defunto dalla comunità.
Giovedì 1 e venerdì 2 novembre 2018 alle 11:00
Tutti i sabato di Novembre alle 11:00
Tutte le domeniche di Novembre alle 17:00
La visita esclusiva è disponibile anche in settimana su prenotazione per gruppi di minimo 10 partecipanti
Contatti:
Email: domanapoli@gmail.com
Telefono: +39 333 863 8997

martedì 30 ottobre 2018

"Il paesaggio degli arcivescovi" presentazione a Pesaro

Per la serie “Pesaro Storie”, condotta dalla Società pesarese di studi storici in collaborazione con il Comune di Pesaro, mercoledì 31 ottobre 2018 alle ore 17,30 nella sala convegni (g.c.) di Confindustria di Pesaro e Urbino (via Cattaneo, 34 – Pesaro) viene presentato il libro di Daniele Sacco "Il paesaggio degli arcivescovi. Processi di trasformazione del territorio tra alto e basso Medioevo nelle Marche settentrionali" (All'Insegna del Giglio 2018, pp. 248).
L’autore ne discute con Tommaso di Carpegna Falconieri, docente di Storia medievale presso l’Università di Urbino e presidente della scuola di Lettere, Arti, Filosofia presso la stessa università.
Si può fare archeologia del paesaggio basandosi soprattutto su fonti documentarie? Questo studio, che si occupa di un'area medio-adriatica posta nella parte nord della provincia di Pesaro e Urbino, al confine con la Romagna, dimostra che si può, e che attraverso questa indagine è possibile comprendere l’evoluzione nei secoli di un contesto che vide attive tre pievi – quelle di San Cristoforo, di San Pietro e di Santa Sofia – e sette castelli dal diverso destino: Casteldimezzo, Fanano, Fiorenzuola di Focara, Gabicce, Gradara, Granarola e Monte Corbino.
Il territorio in questione è oggi in gran parte vincolato dalla presenza di un parco naturale regionale. Percorsa dalla Flaminia e interessato dallo scalo marittimo di Focara (oggi Vallugola), l’area era fiorente già in età romana e costituiva un importante nodo viario e socio-economico. Fu però nel Medioevo che queste terre ebbero una particolare fioritura, sotto il controllo degli arcivescovi di Ravenna. Lo studio di Sacco indaga diacronicamente le tante sfaccettature di quel paesaggio: l'aspetto demico, l'assetto dell'habitat, l'entità delle coltivazioni e persino i nomi dei fondi agricoli e dei loro fittavoli bassomedievali. Il lavoro è arricchito da una serie di mappe, da immagini restitutive di Ettore Zonzini e da fotografie odierne dei luoghi trattati.
Daniele Sacco insegna Archeologia cristiana e medievale presso l'Università di Urbino. Si occupa di archeologia dei processi di trasformazione del paesaggio, del popolamento e dell'edilizia storica tra Tardoantico e basso Medioevo, con particolare attenzione al rapporto tra società e habitat. I suoi temi d'approfondimento sono la fine del paesaggio antico, l'incastellamento, i sistemi produttivi della pietra, le forme di assistenza ospedaliera, il fenomeno del pellegrinaggio. Ha condotto scavi stratigrafici, indagini topografiche, indagini di archeologia degli elevati. Autore di saggi e ricerche, è attivo sul fronte della divulgazione attraverso la collaborazione con il “Il Resto del Carlino”, dove cura delle rubriche.