martedì 10 dicembre 2019

Pozzuoli da Castrum a Civitas

Per tre giorni, venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 dicembre 2019, il centro storico di Pozzuoli rivivrà un suggestivo periodo del suo passato medievale. Nobili cavalieri, dame e cortigiani, sbandieratori e giullari, unitamente a mercanti ed artigiani, faranno rivivere le arti, i mestieri e le atmosfere di un piccolo spaccato di vita medievale.
Un attrezzato campo d'arme, con macchine medievali, armigeri ed arcieri, farà rivivere le giornate militari del tempo e farà conoscere da vicino armi, armature e macchine da assalto medievali, come l'ariete grande su ruote e la macchina proteggi arcieri.
Postazioni dislocate lungo il percorso, permetteranno poi di gustare prodotti enogastronomici, apprezzare le creazioni di creativi del prodotto fatto a mano e i banchi artigianali dello scalpellino, del cestaio, dell'emanuense, dell'aromaterapia...
La manifestazione, che vuole essere un omaggio alla Città di Pozzuoli, nasce da un'idea dell''ass. Arti Mestieri Tradizioni Folclore, che la organizza con il patrocinio morale del Comune di Pozzuoli e la collaborazione dell'ass. Commercianti Centro Storico.
La manifestazione prende spunto dal real privilegio, concesso nel 1296 da Re Carlo II d'Angiò, che dichiarò Pozzuoli città demaniale, concedendole di abbandonare il titolo di “Castrum” (centro abitato sottoposto a dominio feudale) e assumere quello di “Civitas” (comunità dotata di autonomia amministrativa).
"Questa iniziativa gode del Patrocinio del Comune di Pozzuoli ed è contro il sistema della camorra"

lunedì 9 dicembre 2019

Progetto Dante a Reggio Calabria

Nella scorsa primavera il Corriere della Sera si è fatto promotore della proposta di dedicare a Dante Alighieri una giornata nazionale, il cosiddetto “Dantedì”. Tale iniziativa, in un breve volger di giorni, ha incontrato il favore, il sostegno e l’adesione di istituzioni culturali ed enti, nonché di studiosi e singole personalità anche in vista del prossimo (2021) VII centenario della morte del poeta. L’Associazione Culturale Anassilaos ha aderito a tale proposta ed ha ritenuto, in vista del 2021, di dedicare, dal prossimo mese di gennaio (2020), un incontro al mese, affidato a studiosi e amanti di Dante, che serva ad approfondire i dati biografici nonché l’opera del Fiorentino – non soltanto la Commedia – , di ricostruire il contesto storico in cui egli visse e operò, la trama sottile, in qualche caso poco conosciuta, delle sue relazioni culturali, dell’influenza che sul suo pensiero, e quindi sull’opera, ebbero autori e testi di quel Medioevo ancora da scoprire. Si tratta del “Progetto Dante”, che accompagnerà l’Anassilaos fino al 2021, con incontri, letture, mostre – una delle quali, realizzata dal Circolo Filatelico di Anassilaos, sarà dedicata ai valori bollati che nel mondo intero sono stati dedicati all’Alighieri – che sarà presentato martedì 10 dicembre 2019 alle ore 17,30 presso lo Spazio Open e che coinvolgerà, oltre ovviamente alla sezione poesia di cui è responsabile la Prof.ssa Pina De Felice tutte la articolazioni del sodalizio reggino. Incontro propedeutico all’ iniziativa sarà la conversazione che in questa circostanza la Prof.ssa Francesca Neri terrà sull’ attualità di Dante. Non avrebbe infatti alcun senso dedicare tanto spazio ad un poeta di sette secoli fa se egli non avesse ancora tante cose da dire alla nostra tormentata contemporaneità.
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giovedì 5 dicembre 2019

Ornamento e arredo liturgico nell’età di san Bernardo da Chiaravalle

Sarà dedicata a “Ornamento e arredo liturgico nell’età di san Bernardo da Chiaravalle” la conferenza in programma giovedì 5 dicembre 2019, presso il Museo diocesano di Reggio Emilia.
L’incontro, con inizio alle 17.30, si inserisce nell’ambito del percorso espositivo “What a wonderful world – La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura” ospitato a Palazzo Magnani e nei chiostri di San Pietro. La conferenza, con i curatori Claudio Franzoni e Pierluca Nardoni, sarà l’occasione per approfondire il tema dell’ornamento durante il Medioevo e, al contempo, per fare un focus sulle differenze tra la percezione nella contemporaneità e quella dell’uomo medioevale: “ornamento coincide davvero con lusso (come si è portati a credere)?”, è uno degli interrogativi al quale verrà data risposta. L’itinerario si soffermerà su alcune opere d’arte particolarmente significative, come i Vangeli di Lindisfarne, ma anche i mosaici pavimentali del duomo di Reggio Emilia e di altre chiese della città, e le celebri sculture del duomo modenese. Il mondo dell’ornamento verrà approfondito anche grazie alla lettura di alcuni scritti di san Bernardo di Chiaravalle e di Suger, abate di Saint-Denis.
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mercoledì 4 dicembre 2019

"La Scola. Magia di un borgo medievale" presentazione a Bologna

Venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 17,30 in Sala Borsa a Bologna sarà presentato il libro “La Scola. Magia di un borgo medievale” a cura di Renzo Zagnoni. Con lui interverranno i coautori Aldo Zechini D’Aulerio, Gian Paolo Roffi, Silvia Rossi.
Il libro, edito l’anno scorso, viene presentato a Bologna alla luce degli ottimi riscontri in termini di presenze turistiche che il borgo sta raccogliendo negli ultimi anni. Si tratta di un’opera completamente dedicata alla Scola, il piccolo borgo di Vimignano (Grizzana Morandi) eretto grazie alla maestria dei maestri comacini del XV secolo, nato come quartiere militare fortificato e oggi meta di numerosi visitatori.
Di questo borgo vengono raccontati diversi aspetti: oltre a quello storico a cura di Zagnoni, quello naturalistico, con il professo Zechini D’Aulerio che ne illustra la ricchezza botanica, con le numerose piante che sorgono in questa zona grazie ad un microclima favorevole, a partire dal cipresso monumentale; quello artistico e religioso, a cura di Roffi, con il racconto del restauro della pala d’altare dell’’Oratorio di San Pietro (1616) e l’allestimento di una nuova Via Crucis.
Infine Silvia Rossi, presidente dell’associazione “La Sculca” che si occupa della promozione di questo borgo, delinea un ritratto dei personaggi legati alla storia di questo luogo incantato, come lo storico Arturo Palmieri, nato qui nel 1874, il maestro Giuseppe Bugamelli, che visse a Scola tra il 1938 e il 1950, contribuì a tenere aperta una scuola pluriclasse e alle cui foto si deve molto della memoria visiva del borgo, Paola Pisi, sindaca di Grizzana Morandi che protesse queste case dall’edilizia aggressiva imponendo il vincolo urbanistico, che qualifica La Scola come centro storico e impedì, per esempio, la costruzione di nuovi edifici vicini a quelli presenti. L’opera ha poi un’ampia sezione fotografica grazie agli archivi fotografici di Fantini, Monti, Bugamelli.
Il libro è edito grazie alla collaborazione tra Assemblea Legisltativa dell’Emilia-Romagna, Associazione Sculca, Confcommercio, Gruppo Studi Nueter e Comune di Grizzana Morandi.

martedì 3 dicembre 2019

L’iconostasi della Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens

Le colonnine tortili, oggetto di un furto, sono state ritrovate dal Nucleo Tutela dei Carabinieri di Bari nel 1999, in stato frammentario. Molte delle tessere in marmo e pasta vitrea risultavano staccate.
Lucia Arbace direttore del Polo Museale dell’Abruzzo e Antonio Mignemi titolare della ditta MIMARC s.r.l., presenteranno in conferenza stampa presso la Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens mercoledì 4 dicembre 2019 alle ore 11:30, il restauro dei frammenti marmorei che costituiscono le colonne. I frammenti sono stati restaurati, consolidati e ricomposti con integrazione materica delle parti mancanti attraverso la progettatazione di “calchi digitali” e modellazione virtuale, evitando il contatto con i pezzi superstiti. La traduzione in materia è avvenuta mediante l’uso di macchine a stampa 3D. Il materiale dell’integrazione è compatibile con l’originale ed accordato cromaticamente ad esso. Le tessere di mosaico staccate, sono state consolidate e reintegrate con adattamenti cromatici o di lavorazione superficiale per garantire la distinguibilità dell’intervento e la leggibilità dell’insieme. L’iconostasi della Chiesa di San Pietro ad Alba Fucens, opera del maestro cosmatesco Andrea, risalente al Duecento, è costituita da due plutei ornati con specchiature in porfido rosso e verde ed intarsi a mosaico, su cui poggiavano quattro colonnine tortili di diverso diametro e due pilastri decorati, come l’architrave, con tessere formanti motivi geometrici. La Chiesa, risalente al VI sec. e ristrutturata nel corso del medioevo, fu edificata riutilizzando le strutture di un antico tempio dedicato ad Apollo e si trova all’interno del parco archeologico di Alba Fucens.