Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata dall'Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
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lunedì 2 maggio 2022
giovedì 15 ottobre 2020
"Il tempo dei lupi: storia e luoghi di un animale favoloso" a Piombino (LI)
Venerdì 16 ottobre 2020 alle ore 18,00 al Castello di Piombino si terrà il primo
degli incontri del ciclo “Alt TAB. Finestre sulla storia”, organizzato
dal Comune di Piombino e dal gruppo Past Experience, volto ad ampliare
le conoscenze sulla storia di Piombino e del suo Principato.
Il primo incontro, presentato dal public historian Marco Paperini, avrà protagonisti i lupi studiati e raccontati da Riccardo Rao,
docente di storia medievale all’Università di Bergamo che presenterà il
suo libro “Il tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso”
edito da Utet.
Rao traccia un ritratto inedito di questo straordinario animale e ci
conduce in un appassionante viaggio alla scoperta del suo ruolo nella
storia della cultura umana e della sua presenza nel territorio, anche
della Val di Cornia, che i lupi stanno tornando a popolare dopo aver
rischiato l’estinzione.
Il volume, secondo Alessandro Barbero, è «Un straordinario viaggio da san Francesco a Cappuccetto Rosso, per scoprire il ruolo del lupo nel nostro inconscio».
Tornare a riflettere sui lupi e sul loro ruolo ecologico nel corso
della storia è riscoprire il nostro rapporto con la natura: per
considerare le strade che ci possono far recuperare un legame vivo e
partecipato con il territorio e per adottare una prospettiva di tutela e
armonia con l’ambiente che ci circonda. Puntare l’attenzione sulla
storia del lupo, poi, serve per scoprire i motivi di una paura antica,
che abbiamo imparato ad avere fin da piccoli. Anche se visto con gli
occhi della contemporaneità, questo animale rimane per i più spaventoso,
nonostante per anni i lupi siano rimasti confinati nelle fiabe: il loro
ritorno ci spinge a creare nuovi quadri mentali entro cui organizzare
la presenza della natura nella nostra vita.
Riccardo Rao da anni si occupa della storia del paesaggio medievale
della Maremma, il suo racconto riguarda anche le tracce che i lupi hanno
lasciato nel nostro territorio emerse dai recenti studi che ha condotto
negli archivi di Piombino e Massa Marittima.
Seguirà una breve rassegna cinematografica, curata dalla giornalista e critica Francesca Lenzi, dedicata ai lupi nel cinema.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al 339 7544894 o via mail a info@pastexperience.it.
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Ubicazione:
Viale del Popolo, 57025 Piombino LI, Italia
giovedì 20 dicembre 2018
"Il tempo dei lupi" presentazione a Bagno a Ripoli (FI)
Da San Francesco che ammansisce il feroce lupo di Gubbio alla donna
delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel Seicento, per
giungere alla celebre favola della bambina con il cappuccetto rosso che
viene ghermita dal lupo e condotta nel cuore della foresta. Sarà un
viaggio attraverso documenti storici e leggende appassionanti dal
Duecento ai giorni nostri la conferenza del professor Riccardo Rao dal
titolo “Attenti al lupo! Storia e luoghi di un animale favoloso” in
programma sabato 22 dicembre 2018 all'Oratorio di santa Caterina delle Ruote a Bagno a Ripoli (FI) con inizio alle ore 16.30.
L'incontro con il docente di Storia
medievale all’Università di Bergamo rientra nel cartellone di eventi
dedicati all'immaginario dell'età di mezzo “Medioevo Fantastico”
organizzata dal Comune di Bagno a Ripoli. Riccardo Rao accompagnerà i presenti
alla scoperta del lupo e i racconti leggendari che lo accompagnano,
proponendo studi e ricerche effettuate anche per il suo ultimo libro “Il
tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso”, con cui sta
scalando le classifiche dei bestseller.
Per scaricare il programma completo di "Medioevo Fantastico" in formato PDF clicca qui !
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mercoledì 19 dicembre 2018
"Il tempo dei lupi" presentazione a Massa Marittima (GR)
Proseguono gli incontri con i grandi autori alla Biblioteca Comunale
Gaetano Badii di Massa Marittima (GR) in Piazza XXIV Maggio. Venerdì 21
dicembre 2018 alle ore 17,00 sarà presentato il libro di Riccardo Rao “Il tempo
dei lupi” edito da Utet Libri (2018). L’evento, promosso dal Comune di
Massa Marittima, vedrà la partecipazione oltre all’autore,
dell’assessore alla cultura Marco Paperini che introdurrà l’incontro.
Riccardo Rao insegna Storia medievale presso l’Università di Bergamo e
fa parte dei comitati editoriali di alcune riviste scientifiche di
settore, come “Reti Medievali”, “Mémoire des Princes Angevins” e
“Popolazione e storia”. Il suo libro, “I paesaggi medievali” (Carocci,
2015), è stato insignito del Premio Italia Medievale 2015 per la sezione
Libri ed editoria e del Premio CNR per la divulgazione scientifica
(sezione Scienze dell’uomo). Inoltre Riccardo Rao mantiene uno stretto
rapporto con Massa Marittima in quanto coordinatore della Summer School
che il Comune organizza da qualche anno insieme all'Università di
Bergamo. Per questo motivo nel libro “Il tempo dei lupi” trovano ampio
spazio le vicende dei lupi maremmani raccontate con i documenti
dell'Archivio Storico Comunale massetano. Un testo in cui Rao
ricostruisce un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia,
spiegando come la superstizione popolare, la cultura degli uomini di
chiesa, ma anche le trasformazioni dell’ambiente abbiano creato il mito
del lupo europeo. Un mito mai così attuale. Negli ultimi anni la loro
popolazione in tutta Europa è aumentata in modo esponenziale. In Italia è
più che decuplicata superando i duemila esemplari. Sempre più spesso
vengono avvistati intorno ai centri abitati, nei pascoli, al limitare
del bosco. Insieme alle tracce riemergono paure antiche, mai placate del
tutto. Nemico da perseguitare, incarnazione del male, pericolo per
raccolti e greggi: man mano che avanzava l’urbanizzazione e le foreste
lasciavano spazio ai campi, i lupi sono stati cacciati, dagli eserciti o
dagli stessi contadini, spesso dietro compenso delle istituzioni
pubbliche. Riccardo Rao ci guida attraverso documenti storici e leggende
fino ai giorni nostri, ai macabri ritrovamenti di lupi impiccati nei
boschi italiani.
L’incontro è ad ingresso libero.
Info: tel.0566906290, e-mail: biblioteca@comune.massamarittima.gr.it.
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sabato 8 dicembre 2018
"Il tempo dei lupi" presentazione a Milano
Sabato 8 dicembre 2018 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7) per la presentazione del saggio “Il tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso” di Riccardo Rao (UTET, 2018). Interviene l’autore. Ingresso libero.
I lupi stanno tornando. Negli ultimi anni la loro popolazione in tutta Europa è aumentata in modo esponenziale. In Italia è più che decuplicata superando i duemila esemplari. Sempre più spesso vengono avvistati intorno ai centri abitati, nei pascoli, al limitare del bosco. Insieme alle tracce riemergono paure antiche, mai placate del tutto.
Nemico da perseguitare, incarnazione del male, pericolo per raccolti e greggi: man mano che avanzava l’urbanizzazione e le foreste lasciavano spazio ai campi, i lupi sono stati cacciati, dagli eserciti o dagli stessi contadini, spesso dietro compenso delle istituzioni pubbliche. Si conta che solo in Francia nel 1797 furono uccisi oltre cinquemila lupi. Massacri simili furono perpetrati in Germania, Inghilterra, Italia… Una strage alimentata da un timore ancestrale che dal Medioevo giunge fino al presente.
Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento, fino alla celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che attorno all’anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore della foresta, Riccardo Rao ci guida attraverso documenti storici e leggende fino ai giorni nostri, ai macabri ritrovamenti di lupi impiccati nei boschi italiani.
In un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia, Rao ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta degli uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazione dell’ambiente abbiano creato il mito del lupo europeo. Un mito mai così attuale.
Riccardo Rao insegna Storia medievale presso l’Università di Bergamo e fa parte dei comitati editoriali di alcune riviste scientifiche di settore, come “Reti Medievali”, “Mémoire des Princes Angevins” e “Popolazione e storia”. Il suo ultimo libro, I paesaggi dell’Italia medievale (Carocci, 2015), è stato insignito del Premio Italia Medievale 2015 per la sezione Libri ed editoria e del Premio CNR per la divulgazione scientifica (sezione Scienze dell’uomo).
I lupi stanno tornando. Negli ultimi anni la loro popolazione in tutta Europa è aumentata in modo esponenziale. In Italia è più che decuplicata superando i duemila esemplari. Sempre più spesso vengono avvistati intorno ai centri abitati, nei pascoli, al limitare del bosco. Insieme alle tracce riemergono paure antiche, mai placate del tutto.
Nemico da perseguitare, incarnazione del male, pericolo per raccolti e greggi: man mano che avanzava l’urbanizzazione e le foreste lasciavano spazio ai campi, i lupi sono stati cacciati, dagli eserciti o dagli stessi contadini, spesso dietro compenso delle istituzioni pubbliche. Si conta che solo in Francia nel 1797 furono uccisi oltre cinquemila lupi. Massacri simili furono perpetrati in Germania, Inghilterra, Italia… Una strage alimentata da un timore ancestrale che dal Medioevo giunge fino al presente.
Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento, fino alla celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che attorno all’anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore della foresta, Riccardo Rao ci guida attraverso documenti storici e leggende fino ai giorni nostri, ai macabri ritrovamenti di lupi impiccati nei boschi italiani.
In un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia, Rao ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta degli uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazione dell’ambiente abbiano creato il mito del lupo europeo. Un mito mai così attuale.
Riccardo Rao insegna Storia medievale presso l’Università di Bergamo e fa parte dei comitati editoriali di alcune riviste scientifiche di settore, come “Reti Medievali”, “Mémoire des Princes Angevins” e “Popolazione e storia”. Il suo ultimo libro, I paesaggi dell’Italia medievale (Carocci, 2015), è stato insignito del Premio Italia Medievale 2015 per la sezione Libri ed editoria e del Premio CNR per la divulgazione scientifica (sezione Scienze dell’uomo).
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mercoledì 5 dicembre 2018
"Il tempo dei lupi" al Cafè Letterario Colibrì di Milano
Riccardo Rao e Beatrice Del Bo presentano Il tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso (UTET 2018), mercoledì 5 dicembre 2018 alle ore 18:30 al cafè letterario Colibrì in Via Laghetto 9/11a Milano.
Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di
lupi nel Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento,
fino alla celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che
attorno all’anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore
della foresta.
Riccardo Rao, attraverso documenti
storici e leggende, in un percorso fra storia, letteratura, psicologia e
biologia, ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta
degli uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazioni dell’ambiente
abbiano creato il mito del lupo europeo.
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Ubicazione:
Via Laghetto, 9, 20122 Milano MI, Italia
lunedì 19 novembre 2018
"Il tempo dei lupi" presentazione a Valenza (AL)
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Valenza, in collaborazione
con il Parco Aree Protette Po vercellese-Alessandrino e il Parco Aree
Protette Alpi Cozie, organizza per lunedì 19 novembre 2018 alle ore 21.00 al
Centro Comunale di Cultura di Valenza la presentazione del libro: “Il
tempo dei lupi: storia e luoghi di un animale favoloso”. Interverranno
l’autore del libro Riccardo Rao e il guardia parco Luca Giunti del parco
Naturale delle Alpi Cozie.
Ingresso libero
I lupi stanno tornando. Negli ultimi anni la loro popolazione in
tutta Europa è aumentata in modo esponenziale.. Sempre più spesso
vengono avvistati intorno ai centri abitati, nei pascoli, al limitare
del bosco. Insieme alle tracce riemergono paure antiche, mai placate del
tutto.
Nemico da perseguitare, incarnazione del male, pericolo per raccolti e
greggi: man mano che avanzava l’urbanizzazione e le foreste lasciavano
spazio ai campi, i lupi sono stati cacciati, dagli eserciti o dagli
stessi contadini, spesso dietro compenso delle istituzioni pubbliche.
Una strage alimentata da un timore ancestrale che dal Medioevo giunge fino al presente.
Una strage alimentata da un timore ancestrale che dal Medioevo giunge fino al presente.
Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel
Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento, fino alla
celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che attorno
all’anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore della
foresta, Riccardo Rao ci guida attraverso documenti storici e leggende
fino ai giorni nostri, ai macabri ritrovamenti di lupi impiccati nei
boschi italiani.
In un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia, Rao
ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta degli
uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazioni dell’ambiente
abbiano creato il mito del lupo europeo. Un mito mai così attuale.
Riccardo Rao insegna Storia medievale presso l’Università di Bergamo e
fa parte dei comitati editoriali di alcune riviste scientifiche di
settore, come “Reti Medievali”, “Mémoire des Princes Angevins” e
“Popolazione e storia”. Il suo ultimo libro, I paesaggi medievali
(Carocci, 2015), è stato insignito del Premio Italia Medievale 2015 per
la sezione Libri ed editoria e del Premio CNR per la divulgazione
scientifica (sezione Scienze dell’uomo).
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