mercoledì 22 gennaio 2020

"L'Orto dei Veleni" conferenza a Ferrara

Quinto appuntamento della stagione 2019/2020 del ciclo di conferenze, organizzato da Contrada San Giacomo di Ferrara, con il patrocinio del Comune di Ferrara, e in collaborazione con Ente Palio Città di Ferrara, BPER, AVIS, AERRS.
Giovedì 23 gennaio 2020 alle ore 21,00 nella sede della Contrada San Giacomo (via Ortigara 14/A a Ferrara), il Comitato Storico propone una serata divulgativa dal titolo "L'Orto dei Veleni", che vede come relatore Annalisa Mantovani.
Dopo il successo riscosso nella precedente edizione da "La botanica dei rimedi", che trattava di piante officinali ed erbe medicamentose in epoca medieval-rinascimentale, si torna a immergersi nel mondo naturalistico, questa volta fra erbe e piante tossiche e venefiche: le qualità che talune nonostante tutto presentano (in certe dosi e per certi usi) in ambito curativo, le loro pericolose proprietà e i miti che le hanno accompagnate nel corso del Medioevo e del Rinascimento e che hanno caratterizzato quella che, a torto, è stata chiamata "l'Età dei veleni".
Annalisa Mantovani è una studiosa di Biologia ambientale, appassionata di Storia e di Studi sulla Botanica Antica, ed è autrice di una fortunata saga di romanzi fantasy di ambientazione storica.

martedì 21 gennaio 2020

"Federico II di Svevia nel suo labirinto" a Milano

Giovedì 23 gennaio 2020 alle ore 19,00 al Tempo Ritrovato Libri in Corso Garibaldi, 17 a Milano si tiena la presentazione del libro: "L'imperatore nel suo labirinto. Usi, abusi e riusi del mito di Federico II di Svevia" di Marco Brando (Tessere editore, 2019)
Interverrà: Gabriella Persiani (giornalista).
Con 800 anni sulle spalle, l'imperatore Federico II di Svevia ancor oggi viene celebrato o calunniato. Rimosso il personaggio storico, se ne è fatto un mito da usare a piacimento, fino a stravolgere o negare la storia. Con le armi del cronista e le doti del narratore, Marco Brando, giornalista e scrittore, indaga il "leader" del Sacro Romano Impero e l'impiego ideologico della sua immagine. Soprattutto in Puglia, dove è assurto a idolo, trasformato in icona commerciale. Poi nel resto del Sud, nel Centro-Nord d'Italia e nei Paesi di cultura tedesca; quindi in Medio Oriente e Nord Africa, nei Paesi con matrice musulmana.
Dal libro emergono le false raffigurazioni del Medioevo, impiegate per demonizzare il passato e rassicurarsi sul presente. Il puzzle si compone e svela usi e abusi dell'imperatore, gli antichi debiti e pregiudizi nei confronti della cultura islamica, la ferita che lacera in due l'Italia.
Accompagnato dalla prefazione e dalla postfazione dei medievisti Giuseppe Sergi e Tommaso di Carpegna Falconieri, il libro amplia un volume uscito nel 2008 e ormai esaurito: in appendice ripropone la prefazione e la postfazione scritta dai medievisti Raffaele Licinio e Franco Cardini per quell'edizione, più una sezione iconografica. In controluce si legge, a prescindere dal personaggio indagato, l'uso, l'abuso e il riuso dei miti, fornendo gli strumenti per coltivarli, senza farsene fagocitare fino a perdere il lume della ragione.
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lunedì 20 gennaio 2020

Il lettore di Dante a Milano

Martedì 21 gennio 2020 dalle ore 19,00 alle ore 20,00 a Tempo Ritrovato Libri di Milano si tiene la Lettura integrale e commento della Divina Commedia a cura di Alberto Cristofori
Canti: I, II e III del Purgatorio
Argomento del Canto I - Purgatorio
Dante e Virgilio arrivano sulla spiaggia del Purgatorio. Dante vede le quattro stelle. Apparizione di Catone Uticense. Virgilio prega Catone di ammettere Dante al Purgatorio, poi cinge il discepolo col giunco.
Argomento del Canto II - Purgatorio
Ancora sulla spiaggia del Purgatorio. Apparizione dell'angelo nocchiero. Incontro con le anime dei penitenti, tra i quali c'è il musico Casella. Canto di Casella e rimprovero di Catone. Fuga di Dante e Virgilio.
Argomento del Canto III - Purgatorio
Discorso di Virgilio sulla giustizia divina. Incontro con le anime dei contumaci. Colloquio con Manfredi di Svevia.
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domenica 19 gennaio 2020

La santa casa di Nazareth da Taranto-Brindisi a Loreto

Lunedì 20 gennaio 2020 alle ore 17.30 a Brindisi a Palazzo Granafei-Nervegna nel Salone dell’Università si tiene la presentazione del volume di Vincenza Musardo Talò "La santa casa di Nazareth da Taranto-Brindisi a Loreto" (Bitprint 2019).
La ricerca rimette in discussione alcuni aspetti della storia della traslazione della santa casa di Loreto, puntando su inedite piste, nuovi assunti e alcune figure di protagonisti, che si muovono lungo un breve segmento temporale, interposto fra l’11 ottobre e il 10 dicembre del 1294. In primis, sono chiamati in causa il principe di Taranto, Filippo I d’Angiò e Thamar d’Epiro sua promessa sposa, oltre a Carlo II re di Napoli, il papa Celestino V e il domenicano Salvo, vicario pontificio e vescovo di Recanati; la città regia di Brindisi e la chiesa di Santa Maria del Casale costituiscono lo scenario su cui si muovono i fatti dell’ultima tappa del viaggio della santa casa di Nazareth: dal porto di Brindisi a Loreto. Il volume è aperto da una presentazione di Giuseppe Santarelli.
Vincenza Musardo Talò (1950) è docente presso la SSIS Puglia, Università di Lecce, socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia e presidente del Centro Ricerche, Studi e Catalogazione dei Beni Culturali di Puglia. È studiosa del monachesimo femminile; su cui, tra l’altro, ha pubblicato Il monastero di Santa Chiara a Grottaglie (Lecce 1992); Tra passato e presente, il Second’Ordine francescano o di Santa Chiara nel Salento (Lecce 1994); Il monastero del «Cuore Trafitto» di Manduria (Lecce 1995); Il mo­nastero di Santa Chiara di Castellaneta. Contributo per lo studio del monachesimo femminile nel Mezzogiorno d’Italia (Taranto 1997); Per una fenomenologia del monachesimo femminile medievale («Communio» n. 198, novembre-dicembre 2004, pp. 44-51); Il monachesimo femminile. La vita delle donne religiose nell’Occidente medievale (Torino 2006). In questo saggio si definisce nel variegato universo medievale, più ancora di quello maschile, il monachesimo femminile come fenomeno di grande rilevanza culturale. Una lettura attenta ha permesso all’autrice di ricostruire la vita delle donne religiose, di individuare i principali centri di irradiamento, di stabilire l’influsso che ebbero sulla società. Eloisa, Rosvita, Ildegarda di Bingen, Mechtilde di Magdeburgo, Chiara d’Assisi, Caterina da Siena e Brigida di Svezia sono solo alcune delle donne più conosciute del Medioevo. La ricostruzione della storia della vita religiosa femminile fa emergere un mondo autonomo e creativo rispetto al monachesimo maschile coevo. Altri suoi significativi contributi riguardano la pietà popolare, l’agiografia e il fenomeno delle confraternite.

venerdì 17 gennaio 2020

Prima e dopo Alboino sulle tracce dei Longobardi

Sabato 18 gennaio 2020 alle ore 18,00 presso la sala convegni del Complesso basilicale di Cimitile, sito in Via Madonnelle 5, la Fondazione Premio Cimitile presenta il volume “Prima e dopo Alboino sulle tracce dei Longobardi”, a cura di Carlo Ebanista e Marcello Rotili, Napoli, Guida Editori, 2019.
Il volume raccoglie gli Atti del convegno internazionale di studi svoltosi nel giugno 2018.
Alla presentazione del volume interverranno: Nunzio Provvisiero, Sindaco di Cimitile; Tonia Solpietro, Direttore dell’ ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola; Mario Cesarano, Archeologo – Soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli; Roberto Delle Donne, Docente di Storia Medievale dell’Università Federico II di Napoli; Marcello Rotili, Docente di Archeologia Cristiana e Medievale dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”; Carlo Ebanista, Docente di Archeologia Cristiana e Medievale nell’Università del Molise. Coordinerà Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile.
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mercoledì 15 gennaio 2020

Rieti Medievale

La città dei cinque papi, crocevia di santi, re e imperatori: è la Rieti medievale raccontata nel dossier dedicato alla Valle Santa pubblicato sul numero di Medioevo in questi giorni in edicola. Ventiquattro pagine in cui si ripercorre un secolo d’oro per la valle reatina, quello a cavallo tra Millecento e Milleduecento, raccontato a più mani dal grande storico toscano Franco Cardini e dai reatini Tersilio Leggio, Ileana Tozzi e Federico Fioravanti. Il dossier è stato promosso dalla Fondazione Varrone quale ulteriore contributo allo studio della storia cittadina e alla sua diffusione su scala nazionale. Il dossier sarà presentato venerdì 17 gennaio 2020 alle ore 16,30 nella Chiesa di San Giorgio alla presenza di Franco Cardini, intervistato per l’occasione da Federico Fioravanti nella sua duplice veste di curatore del dossier e ideatore del Festival del Medioevo di Gubbio.
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martedì 14 gennaio 2020

Ascendenza ed evoluzione sociale delle stirpi comitali montefeltrane

Venerdì 17 gennaio 2020, alle ore 18.00 nell’Auditorium  di palazzo Montani, in Piazzale Antaldi, 2 a Pesaro, Francesco Pirani presenta il n. 8 (2019), di “Studi pesaresi”, rivista della Società pesarese di studi storici, recante un saggio di Massimo Frenquellucci: “Ascendenza ed evoluzione sociale delle stirpi comitali montefeltrane”, a cura di Tommaso di Carpegna Falconieri.
Un’opera affascinante e coraggiosa, che delinea e tenta di ricostruire l’evoluzione di antiche stirpi altomedievali – i Duchi-Onesti, i Ramberti, i Berardini, i Traversari, ecc. – che sono alle origini delle più note famiglie dei conti di Montefeltro, dei conti di Carpegna, degli Oliva conti di Piagnano.
Per la Società pesarese di studi storici la pubblicazione di questo saggio postumo è l’occasione per ricordare l’arch. Massimo Frenquellucci, prematuramente scomparso nel 2015, che nel 1990 fu tra i soci fondatori del sodalizio.
Tommaso di Carpegna Falconieri è associato di Storia medievale all’Università di Urbino, dove è presidente della Scuola di Lettere, arti e filosofia. Ha condotto analisi di istituzioni, culture e gruppi sociali (soprattutto clero e aristocrazia) tramite esegesi ed edizione di fonti, studi di onomastica storica e di prosopografia, di strutture familiari e rappresentazioni culturali, fino ai processi di costruzione della memoria. Si è occupato di storia di Roma, della Chiesa romana e dell’Italia centrale, del tema della testimonianza storica soprattutto in relazione al falso e all’impostura. Ha inoltre studiato l’uso dell’idea di medioevo nella cultura politica contemporanea.

venerdì 10 gennaio 2020

Medioevo in Libreria 2019-2020, quarta giornata

Sabato 11 gennaio 2020 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi alla quarta giornata di Medioevo in LIbreria 2019-2020 organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano dei Castelli e con la sua sezione Lombardia che avrà il seguente programma:
Ore 10,00: Milano Medievale: Visita guidata all’Abbazia di Chiaravalle. Costo: 5 euro per i soci di Italia Medievale, 8 euro per i non associati. Ritrovo davanti all’ingresso in Via Sant’Arnaldo, 102. A cura di Maurizio Calì.
Nel pomeriggio presso la Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso gratuito da Via Nirone, 7):
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. Proiezione del video "Il Castello Sforzesco di Milano". A cura di Italia Medievale.
Ore 16,00: Marina Uboldi, archeologa, Istituto Italiano dei Castelli, sezione Lombardia: “Ricerche archeologiche in alcuni castra altomedievali della Lombardia settentrionale”.
Dal punto di vista dell’archeologo seguiremo le vicende della scoperta e dello studio su alcune delle fortificazioni di epoca altomedievale che caratterizzano la Lombardia a nord di Milano, dal castrum goto di Monte Barro con le fortificazioni coeve nel lecchese, al comasco con la questione dell’Isola Comacina, fino alle recenti indagini in corso a Castelseprio. Uno sguardo che parte dal dato materiale e dalle indagini sul terreno per giungere alla ricostruzione storica.
Marina Uboldi, archeologa, ha studiato presso l’Università Cattolica di Milano e lavora come conservatore al Museo Archeologico di Como, istituzione che ha promosso e condotto diversi scavi e ricerche in siti fortificati, quali Monte Barro, Pellio Intelvi, il Castello Baradello di Como. Si è occupata anche di coordinare redazionalmente le pubblicazioni scientifiche su Monte Barro, dell’allestimento del Museo del Barro all’interno del Parco Archeologico Regionale, e, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, dell’allestimento del percorso all’aperto e dell’Antiquarium dell’Isola Comacina. E’ consigliere e delegato per la Provincia di Como della Sezione Lombardia dell’istituto Italiano dei Castelli.

giovedì 9 gennaio 2020

"1165: Pisani, Genovesi e un corsaro nel Golfo" conferenza a La Spezia

Prende il via venerdì 10 gennaio 2020 l’attività del Museo Etnografico della Spezia per il nuovo anno. Alle 17 è in programma la conferenza tenuta da Enrica Salvatori dal titolo “1165: Pisani, Genovesi e un corsaro nel Golfo” che rientra nel ciclo "Raccontami Spezia" curato da Giacomo Paolicchi con la collaborazione di alcune istituzioni culturali cittadine (Istituto Internazionale di Studi Liguri - Sezione Lunense; Società Dante Alighieri – La Spezia; Società Storica Spezzina) che accompagnerà l’attività scientifica del Museo fino all’autunno. Durante questi mesi studiosi e ricercatori si alterneranno per riscoprire la storia della Spezia, dal Medioevo all’età contemporanea, ripercorrendo fatti ed eventi che hanno modellato e trasformato la città.
Il primo appuntamento vedrà Enrica Salvatori, professore associato dell’Università di Pisa e presidente della Società Storica Spezzina, concentrarsi sul ruolo del golfo spezzino nel panorama geopolitico del Mediterraneo nel XII secolo.
Difficilmente la documentazione medievale consente di ricostruire la vita di un singolo personaggio, a meno che costui non abbia occupato alte cariche istituzionali o sia stato coinvolto in avvenimenti particolarmente rilevanti. Ancor più rara è poi l’opportunità di intuire, dalla lettura delle testimonianze, anche il carattere del personaggio in questione e di tratteggiarlo come il protagonista di un romanzo storico. Questo è invece il caso del pisano Trapelicino, prima comandante di vascello, poi “bannito” e in seguito corsaro attivo proprio nel Golfo nella seconda metà del XII secolo. Navigatore instancabile, Trapelicino bordeggiò le coste di tutto Mediterraneo, ma venne coinvolto in maniera rilevante nello scontro tra Pisa e Genova sullo sfondo del programma imperiale di Federico I. La sua storia illumina il sistema delle relazioni mediterranee dell’epoca, prova l’esistenza di equipaggi misti cristiano-musulmani, conferma alcune connotazioni del sistema di governo vigente sui vascelli cristiani medievali, fornisce preziosi contributi a quanto sappiamo sulla pirateria e la guerra di corsa e infine ci fa comprendere la posizione del Golfo nel quadro geopolitico del tempo.
Enrica Salvatori (La Spezia 1963) è professore associato di storia medievale all'Università di Pisa. Insegna Storia Pubblica Digitale nel corso di laurea magistrale di Informatica Umanistica, è direttrice del Laboratorio di Cultura Digitale (http://labcd.humnet.unipi.it/); opera nel direttivo dell’Associazione Italiana per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale e dell’Associazione Italiana per la Public History; è presidente della Società Storica Spezzina. Ha unito le competenze scientifiche con l'attività di giornalista pubblicista (dal 1988 al 1998) lavorando su diverse testate giornalistiche, collaborando a due programmi RAI (Terzo Pianeta e Metropoli) e fondando nel 2006 Historycast, il primo podcast indipendente in Italia dedicato alla storia. In quanto medievista ha concentrato gli studi sulla circolazione mediterranea medievale, sull’evoluzione del comune tra Italia e Provenza e sulla storia della Lunigiana. Ha guidato un’équipe di ricerca sulla storia e archeologia del paesaggio in Val di Vara e Lunigiana (http://www.tramontivaldivara.it/), sulla valorizzazione di S. Michele Arcangelo di Pegazzano ed è responsabile scientifico dell’edizione digitale del Codice Pelavicino (http://pelavicino.humnet.unipi.it/).
Per info: Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” Via del Prione, 156 – La Spezia, tel. 0187727781, museo.etnografico@comune.sp.it.
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mercoledì 8 gennaio 2020

Alla scoperta della Vercelli medievale

Castello Visconteo di Vercelli
Giovedì 9 gennaio 2020, presso la sede del Circolo Ricreativo, si terrà il primo raduno conviviale del 2020 per il Kiwanis Club di Vercelli, preceduto da una riunione del Consiglio direttivo che approverà un nuovo service a favore dei bambini della città.
Il presidente Luca Brusotto ha invitato come relatore e ospite della serata il dottor Riccardo Rossi, storico e responsabile delle collezioni librarie e documentarie del Museo Leone che porterà i soci kiwaniani “Alla scoperta della Vercelli medievale”, un vero e proprio viaggio virtuale nel corso del quale, grazie all’aiuto di immagini e di un grande plastico didattico, sarà ricostruita e restituita, anche con l’ausilio di modelli tridimensionali e delle antiche fonti, l’atmosfera del medioevo e l’aspetto della città ai tempi delle “case torre” e delle lotte tra guelfi e ghibellini.
Riccardo Rossi, vercellese, è il responsabile delle collezioni librarie e documentarie del Museo Leone. Dottore di Ricerca in Storia Bizantina presso l’Università di Bologna è anche esperto in tecniche archeologiche qualificato presso il CESMA. Al Museo Leone, oltre che della notevole biblioteca di Camillo Leone, si occupa anche di allestimenti di esposizioni, visite guidate ed eventi per il pubblico, ricerca scientifica e attività didattica per le scuole.

lunedì 6 gennaio 2020

Corteo dei Magi 2020 a Milano

Ogni anno dal 1960 nel giorno dell'Epifania a Milano si svolge il Corteo dei Re Magi: una tradizione che risale addirittura al 1336 e che oggi rivive grazie all’Associazione Amici dei Magi di Sant’Eustorgio. Anche lunedì 6 gennaio 2020, come tradizione, il Corteo attraversa il cuore della città partendo da piazza Duomo fino alla Basilica di Sant'Eustorgio alla presenza di autorità civili, rappresentanti della Giunta e del Consiglio Comunale, del Consiglio Regionale, oltre a gruppi folkloristici che accompagnano la sfilata.
Il Corteo dei Re Magi prende il via da piazza Duomo alle ore 11.30, per poi compiere un percorso che tocca via Torino e le colonne di San Lorenzo (con sosta alla Basilica di San Lorenzo per rievocare l'incontro dei Magi con Erode e la sua scorta), poi corso di Porta Ticinese, fino alla conclusione presso piazza Sant'Eustorgio alle ore 12.45 circa: qui, sul sagrato, è allestito un presepe vivente con i personaggi della Sacra Famiglia, a cui i Magi portano i doni.
La leggenda narra che i Re Magi, dopo la morte di Gesù, sentirono il bisogno di tornare a Gerusalemme. Qui affrontarono il martirio e furono seppelliti in un’unica tomba. Le loro spoglie furono ritrovate da Elena, la madre dell’imperatore Costantino I il Grande, capo dell’Impero Romano d’Oriente, che le trasferì da Gerusalemme a Costantinopoli, collocandole e custodendole nella chiesa di Santa Sofia.
Eustorgio, eletto vescovo di Milano nel 343 quando era governatore della città, in visita a Costantinopoli per rendere onore all’imperatore fu omaggiato da Costantino delle reliquie dei Magi. Caricato il pesantissimo sarcofago di marmo su un carro trainato da buoi, fece di ritorno a Milano: giunto a Porta Ticinese, per il peso del sarcofago, il carro sprofondò nel fango. Eustorgio lo riconobbe con un segno di Dio: è così che scelse quel punto esatto per la costruzione della prima Basilica.
La storia delle reliquie dei Re Magi prosegue circa 8 secoli dopo: nel 1164 l’imperatore Federico I Barbarossa rase al suolo la città e diede ordine al consigliere e arcivescovo di Colonia, Rinaldo Von Dassel, di impadronirsi delle reliquie dei Magi e trasferirle lì dove, per custodirle e onorarle, fu costruito un Duomo, maestoso monumento di arte gotica. L’asportazione delle reliquie aveva una forte valenza politica-religiosa: con questo gesto si intendeva impedire la rinascita di Milano che poteva avvenire solo sotto la protezione dei corpi santi.
Secondo il cronista milanese Sire Raul, autore delle Gesta Frederici Imperatoris in Italia, il vescovo di Colonia, al seguito dell’imperatore, portò via i corpi dei SS. Nabore e Felice e altri tre corpi che erano nella chiesa del beato Eustorgio e che erano ritenuti essere quelli dei Magi (da L’antica Cappella dei Magi in Sant’Eustorgio. Ricerche d’archivio e scavo archeologico di Vittoria Castoldi, Stefano Cervo, Diego Veneziano). Nonostante diversi tentativi di riportare le reliquie a Milano da Ludovico il Moro a Federico Borromeo, solo nel 1904 il Cardinal Ferrari, arcivescovo di Milano, ottenne una parziale restituzione delle reliquie, ora conservate in un’urna posta sopra l’altare dedicato ai Magi all’interno della Basilica di Sant’Eustorgio.
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domenica 5 gennaio 2020

Presepe Vivente all'epoca di San Francesco a Mariotto (BA)

Domenica 5 gennaio 2020, torna il Presepe Vivente all'epoca di San Francesco nel giardino della Chiesa di Maria SS. Addolorata a Mariotto.
L'evento ideato dal direttore artistico terlizzese Michele Amendolagine e organizzato dalle a.p.s. Mariotto Libera, da Notti Medievali e Torre Normanna, trasformerà il giardino nella 'Greccio' del 1223, luogo in cui si svolse il primo presepe vivente realizzato da San Francesco, di ritorno dalla visita a Betlemme, su autorizzazione di papa Onorio III.
Per il secondo anno consecutivo lo storico presepe di Mariotto è stato rivisitato e riaggiornato in chiave medievale per onorare la prima rappresentazione vivente della Natività.
Musici, giullari, giocolieri e sputafuoco provenienti dall'Abruzzo, insieme ad una settantina di rievocatori storici e figuranti locali attendono per l'ultima data visitatori provenienti da ogni parte di Puglia dopo il successo delle precedenti date svoltesi sia a Terlizzi che nella stessa Mariotto.
L'ingresso al presepe sarà regolato da un contributo di 2€, mentre è gratuito per i bambini fino agli 8 anni, per gli over 70, disabili e loro accompagnatori. Apertura cancelli dalle 17.30 alle 21.30.
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sabato 4 gennaio 2020

"Mala morte a San Nicolao" presentazione a Genova

Il volume appena uscito “Mala morte a San Nicolao” e scritto a quattro mani da Fabrizio Benente e da Mario Dentone, sarà presentato domenica 5 gennaio 2020 a Sestri Levante (GE) presso La Sciamadda dei Vinaccieri Ballerini con aperitivo offerto da Andrea e Daniele Ballarini.
Il libro, pubblicato da Oltre edizioni, è firmato da Fabrizio Benente, già Direttore Scientifico del MuSel, il Museo archeologico e della Città per sei anni, archeologo di grande valore professionale e scientifico e professore di Archeologia cristiana e medievale presso l’Università di Genova, e Mario Dentone, scrittore di fama, autore di opere teatrali e romanzi, in particolare per la casa editrice Mursia, con la quale è uscito di recente “La capitana – 2. L’orgoglio del mare”quinto episodio di una saga marinara.
Il MuSel, Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante, patrocina e promuove l’iniziativa, per un libro che è  l’esito di una delle più importanti indagini archeologiche del nostro territorio, curata da Fabrizio Benente nel sito dell’hospitale “di passo” di San Nicolao sul Massiccio del Bracco dove, nel corso degli anni, le ricerche hanno permesso di approfondire le fasi medievali di costruzione, vita e abbandono definitivo della chiesa, della struttura di accoglienza per viandanti e della loro area cimiteriale (e di evidenziare addirittura fasi di frequentazione ancora più antiche). Una selezione dei ritrovamenti è esposta anche al quarto piano del Museo di Sestri Levante testimoniando il valore di quel luogo di vita, morte e passaggio nel Medioevo. E’ proprio tra le numerose sepolture individuate e studiate nel sito di San Nicolao che è emerso un “caso”, una sorta di “cold case” medievale, poiché gli archeologi hanno ritrovato il corpo, lo scheletro, lo hanno studiato, assieme agli antropologi forensi, ed è risultato trafitto da ben 19 colpi di arma da taglio.
Ma… chi lo ha ucciso e perché? Perché gli è stata garantita comunque una sepoltura e vicino a un edificio di culto se è stato così barbaramente assassinato? Tante ancora le suggestioni e le curiosità che Dentone, nel racconto che affianca il saggio scientifico di Benente, tenta di ricostruire e spiegare nella sua ipotesi narrativa.
Nel corso della presentazione alle ore 17,00 i due autori racconteranno e… si racconteranno, intervistati da Roberto Pettinaroli, responsabile della redazione del Levante de Il Secolo XIX, e lettore appassionato che vive e ama le storie della Liguria. L’incontro sarà dunque l’occasione per approfondire una storia davvero interessante tra archeologia e giallo, gustando un buon aperitivo presso La Sciamadda dei Vinaccieri Ballerini in Via XXV Aprile 179 a Sestri Levante (GE).