martedì 11 dicembre 2018

"Il rapace" presentazione a MIlano

Mercoledì 12 dicembre 2018 alle ore 18,00 presso l'Urban Center Milano in Galleria Vittorio Emanuele II ang. piazza della Scala nell’ambito del ciclo di incontri "Pagine e parole in Galleria" si tiene la presentazione teatralizzata con proiezione di immagini de "Il rapace" (Meravigli Edizioni, 2018) il nuovo romanzo di Giancarlo Mele.
Amore e morte alla corte degli Sforza.
Un avvincente thriller storico, incentrato sulla figura del duca Galeazzo Maria Sforza – che nel 1476 venne assassinato sul sagrato della chiesa di Santo Stefano a Milano – che non tralascia di sondare anche l’animo più recondito dei personaggi principali, mettendone a nudo le contraddizioni e le trasformazioni cui vanno incontro nell’inesorabile appuntamento con il loro destino.

Giancarlo Mele, giornalista e scrittore, è nato a Milano, ma da trent’anni vive in Martesana,
cui ha dedicato la maggior parte dei suoi lavori. Con una compagnia teatrale amatoriale che
ha fondato, assieme a un gruppo di amici, porta in giro suggestive rievocazioni storiche che riscuotono grande successo di pubblico.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

lunedì 10 dicembre 2018

"Carlo Zen" presentazione a Mestre

Nicola Bergamo presenta "Carlo Zen. L'eroe di Chioggia", Graphe.it Edizioni. L'autore dialoga con Alessandro Marzo Magno. La presentazione si terrà lunedì 10 dicembre 2018 alle ore 18.00 presso la Libreria La Bottega di Manuzio in via Gerlin 5 a Mestre.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni E-mail: info@labottegadimanuzio.com - 347/3386715 o 347/4522365
Carlo, della famiglia Zen, che leggenda vuole fosse imparentata con gli Imperatori bizantini Leone ii e Zenone, iniziò il suo percorso educativo ad Avignone dal Papa per poi trasferirsi a Padova ma, per via della vita dissoluta e di qualche amore adulterino, lasciò gli studi e si trasferì a Patrasso, in Grecia, dove diede mostra di grandi doti marziali. Il suo carattere lo portò a trasferirsi di nuovo e giunse a Costantinopoli dove trovò il suo vero amore, si sposò e intraprese l’attività di mercante. Coinvolto nelle faide familiari dei Paleologo, si spostò sull'isola di Tenedo, divenuta veneziana proprio grazie alla sua mediazione con l'Imperatore di Bisanzio: qui Carlo Zen riuscì a fermare un attacco genovese e andò in aiuto della madrepatria, venendo così acclamato come eroe di Chioggia. Tuttavia, accusato di tradimento, dovette allontanarsi di nuovo dalla propria Patria nella quale fece ritorno dopo sette anni, lasciando definitivamente le armi e dedicandosi alla cultura: a lui si deve il primo salotto intellettuale veneziano tra studiosi italiani e dotti bizantini. Morì a ottantaquattro anni, celebrato come uno dei condottieri più importanti della Serenissima.
Nicola Bergamo nasce a Venezia nel 1977, si laurea con il massimo dei voti (e lode) presso l’Università di Venezia con una tesi sull’esercito esarcale. Successivamente si trasferisce a Belfast dove ottiene un MA in Byzantine Studies and Modern Greek con encomio. Vince una borsa di studio presso la Notre Dame University (USA) dove lavora come junior research nel 2009. Nel 2011 viene accolto come studente dottorale presso l’EHESS di Parigi con una tesi sul gioco a Bisanzio. È stato visiting fellow presso la Fordham University da ottobre a dicembre 2014.
Ha pubblicato: Costantino V. Imperatore di Bisanzio (Il Cerchio, 2007), I Longobardi. Dalle origini mitiche alla caduta del regno in Italia (Libreria Editrice Goriziana, 2012), Irene, Imperatore di Bisanzio (Jouvence 2015), e Venezia bizantina. Dal mito della fondazione al 1082 (Helvetia 2018), oltre che diversi articoli a carattere scientifico. Ha partecipato come relatore a vari convegni nazionali e internazionali. È direttore scientifico della rivista internazionale di studi bizantini on-line Porphyra.
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domenica 9 dicembre 2018

Canosa tra archeologia, borgo medievale e buon cibo

Domenica 9 dicembre 2018 la Fondazione Canosina Archeologica propone una visita guidata "Tra Bizantini e Crociati e una passeggaiata tra gli odori, i sapori e le curiosità del centro storico".
Alle ore 10.00 e alle ore 15.30 (partenza dal Parco Archeologico di San Leucio).
Itinerario alla scoperta di Canosa tardoantica e medievale. Percorso: Parco archeologico di San Leucio (VI sec.d.C.); Mauseoleo di Boemondo d’Altavilla (XII sec.d.C.); Cattedrale di San Sabino (VI sec.d.C.) e Battistero di San Giovanni (VI sec.d.C.).
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sabato 8 dicembre 2018

"Il tempo dei lupi" presentazione a Milano

Sabato 8 dicembre 2018 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7) per la presentazione del saggio “Il tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso” di Riccardo Rao (UTET, 2018). Interviene l’autore. Ingresso libero.
I lupi stanno tornando. Negli ultimi anni la loro popolazione in tutta Europa è aumentata in modo esponenziale. In Italia è più che decuplicata superando i duemila esemplari. Sempre più spesso vengono avvistati intorno ai centri abitati, nei pascoli, al limitare del bosco. Insieme alle tracce riemergono paure antiche, mai placate del tutto.
Nemico da perseguitare, incarnazione del male, pericolo per raccolti e greggi: man mano che avanzava l’urbanizzazione e le foreste lasciavano spazio ai campi, i lupi sono stati cacciati, dagli eserciti o dagli stessi contadini, spesso dietro compenso delle istituzioni pubbliche. Si conta che solo in Francia nel 1797 furono uccisi oltre cinquemila lupi. Massacri simili furono perpetrati in Germania, Inghilterra, Italia… Una strage alimentata da un timore ancestrale che dal Medioevo giunge fino al presente.
Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento, fino alla celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che attorno all’anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore della foresta, Riccardo Rao ci guida attraverso documenti storici e leggende fino ai giorni nostri, ai macabri ritrovamenti di lupi impiccati nei boschi italiani.
In un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia, Rao ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta degli uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazione dell’ambiente abbiano creato il mito del lupo europeo. Un mito mai così attuale.
 
Riccardo Rao insegna Storia medievale presso l’Università di Bergamo e fa parte dei comitati editoriali di alcune riviste scientifiche di settore, come “Reti Medievali”, “Mémoire des Princes Angevins” e “Popolazione e storia”. Il suo ultimo libro, I paesaggi dell’Italia medievale (Carocci, 2015), è stato insignito del Premio Italia Medievale 2015 per la sezione Libri ed editoria e del Premio CNR per la divulgazione scientifica (sezione Scienze dell’uomo).

venerdì 7 dicembre 2018

Laboratorio di pittura medievale

Nuovo appuntamento rivolto ai visitatori più piccoli al Museo Archeologico del Chianti senese di Castellina in Chianti (SI). Domenica 9 dicembre 2018, alle ore 16.30, i bambini da 6 a 11 anni potranno partecipare con le loro famiglie al laboratorio gratuito di pittura medievale “Uovo d’oro: una ricetta per dipingere la Madonna del latte di Castellina in Chianti”.
Il laboratorio chiuderà gli appuntamenti del 2018 dedicati ai piccoli visitatori del Museo Archeologico del Chianti senese di Castellina in Chianti e sarà una nuova occasione per avvicinare i bambini alla storia dell’arte e al Medioevo in maniera interattiva, attraverso il metodo del ‘fare per imparare’ divertendosi. Durante l’iniziativa, infatti, i piccoli partecipanti potranno sperimentare la tecnica di pittura medievale ‘a uovo’ – con la produzione delle tempere a partire da pigmenti e tuorlo d’uovo e doratura con la foglia d’oro – applicandola, con la loro creatività, a una riproduzione della Madonna del latte, affresco quattrocentesco attribuito al Maestro di Signa e conservato nella Chiesa del Santissimo Salvatore di Castellina in Chianti.
Per informazioni, è possibile contattare il Museo Archeologico del Chianti Senese, in Piazza del Comune 17/18, al numero 0577-742090 e all’indirizzo di posta elettronica info@museoarcheologicochianti.it oppure visitare il sito www.museoarcheologicochianti.it.

mercoledì 5 dicembre 2018

"Il tempo dei lupi" al Cafè Letterario Colibrì di Milano

Riccardo Rao e Beatrice Del Bo presentano Il tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso (UTET 2018), mercoledì 5 dicembre 2018 alle ore 18:30 al cafè letterario Colibrì in Via Laghetto 9/11a Milano.
Dalla donna delle Asturie capace di comandare branchi di lupi nel Seicento, al ragazzo tedesco allevato dai lupi nel Trecento, fino alla celebre storia della bambina con il cappuccetto rosso che attorno all’anno Mille viene ghermita da un lupo e condotta nel cuore della foresta.
Riccardo Rao, attraverso documenti storici e leggende, in un percorso fra storia, letteratura, psicologia e biologia, ricostruisce come la superstizione popolare, la cultura dotta degli uomini di chiesa, ma anche le grandi trasformazioni dell’ambiente abbiano creato il mito del lupo europeo.

lunedì 3 dicembre 2018

Chiara Frugoni a Lecco

Martedì 4 dicembre 2018, alle ore 18,00 nella libreria IBS+Libraccio in via Camillo Benso Conte di Cavour, 44 a Lecco, interverrà Chiara Frugoni, la storica italiana di fama internazionale, specialista del Medioevo e di storia della Chiesa.
Il tema della serata saranno gli animali: unicorni, draghi, grifoni, una folla di creature surreali e favolose, ma anche molto concrete e temute, popola la vita degli uomini intorno al 1000 e fino al Rinascimento.
E gli uomini: Santi padri del deserto, monaci, autorevoli predicatori assicuravano che la terra fosse gremita di bestie feroci, nonché di esseri mostruosi e ibridi. E poiché alle bestie si guardava alla luce della Creazione, ecco sorgere alcuni interrogativi fondamentali. Un uomo con la testa di cane doveva essere battezzato? Poteva Dio aver creato qualcosa di tanto orrido?
Nel Medioevo si sapeva di vivere ormai in un paradiso perduto. Così come perduto per sempre – dopo la trasgressione dei progenitori – era il meraviglioso rapporto di subordinazione che gli animali, creati per servire Adamo, avevano intrattenuto con gli uomini. Questi ultimi non disponevano di armi efficaci per affrontare lupi, orsi e cinghiali, e ancor meno leoni, tigri e pantere, caso mai li avessero incontrati. Li soccorreva però una fervida fantasia, grazie alla quale venivano a patti con la paura.
Dispiegate in arazzi, miniature, mosaici, sculture, dipinti, enciclopedie figurate, raccolte di mirabilia, Chiara Frugoni racconterà le mille facce della storia di una relazione secolare, simbolica quanto reale, tra gli uomini e gli animali. Con un corredo di immagini che rende vivo, palpitante e nostro quel tempo lontano.
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