Visualizzazione post con etichetta Occidente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Occidente. Mostra tutti i post

sabato 2 novembre 2019

La formazione dell’idea di Europa nell’Occidente medievale

Domenica 3 novembre 2019, alle ore 16,30, all’Abbazia di San Mercuriale, in piazza Saffi a Forlì, per il ciclo di incontri “Cristianesimo ed Europa”, promosso dall’Associazione Culturale San Mercuriale e dall’Ufficio Diocesano per la Cultura, Francesca Roversi Monaco, Università di Bologna, terrà una conferenza su “La formazione dell’idea di Europa nell’Occidente medievale“. Ingresso libero.

giovedì 9 marzo 2017

"A capo coperto", presentazione a Lugo (RA)

Venerdì 10 marzo 2017 alle ore 17,00, nella Sala Codazzi della Biblioteca comunale “Fabrizio Trisi” di Lugo Maria Giuseppina Muzzarelli, docente di Storia medievale e Storia del costume e della moda all'Università di Bologna, presenterà il suo libro "A capo coperto. Storie di donne e di veli" (Bologna, Il Mulino, 2016). Insieme all’autrice interverrà anche l'artista Rosetta Berardi, autrice dell'esposizione "Dietro il volto. L'universale mistero del velo".
Quando si parla di donne velate, subito si pensa allo hijab o agli altri tipi di copertura del capo, o del volto, o dell'intero corpo della donna che sono in uso nel mondo islamico e che, non senza originare polemiche, molte islamiche indossano anche nei Paesi occidentali. Ma la prescrizione alle donne di coprirsi il capo appartiene in pieno anche alla storia dell'Occidente. Il libro cerca di riscoprire le radici di un costume millenario, documentato dalla Bibbia e dalle statue dell'antica Grecia, dai padri della Chiesa, dalle normative medievali, da innumerevoli testimonianze artistiche e letterarie. Il capo coperto era prerogativa delle donne sposate, era la divisa delle religiose, così come ogni vedova era tenuta a portare il velo del lutto. Segno di verecondia e modestia, il velo, leggero quanto simbolicamente carico, era però anche un accessorio alla moda, il complemento fondamentale nello sfoggio di lusso ed eleganza, come ancora oggi può essere il foulard griffato.
Parteciperà all'incontro l’assessore comunale alle Pari opportunità e alla Cultura, Anna Giulia Gallegati. L’incontro è a ingresso libero. Per ulteriori informazioni, contattare la Biblioteca comunale “F. Trisi” al numero 0545 38556, email: trisi@comune.lugo.ra.it.

mercoledì 1 febbraio 2017

"Acri 1291" presentazione a Milano

Sabato 4 febbraio 2017 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi alla presentazione del saggio di Antonio MusarraAcri 1291. La caduta degli stati crociati” (Il Mulino, 2017) che si terrà nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7). Dialogano con l’autore Alessandro Vanoli (Scrittore e medievista) e Giuseppe Ligato (Society for the Study of the Crusades and the Latin East). Ingresso libero.
Il 18 maggio del 1291, dopo un rovinoso assedio, Acri, la capitale del regno crociato di Gerusalemme, cadeva sotto i colpi d’un giovane ma ambizioso sultano mamelucco. Cessava così, dopo quasi due secoli, la presenza crociata in Terrasanta. La notizia creò grande scalpore fra i contemporanei, che tuttavia in genere non percepirono la situazione come irreversibile. L’Occidente metabolizzò il fatto con un gran vociare e molte recriminazioni ma senza impegnarsi attivamente per recuperare quanto perduto. In questo libro, la storia degli ultimi istanti di vita degli stati crociati è raccontata nel contesto più generale dei sommovimenti che interessarono il territorio siro-palestinese nel corso del XIII secolo, conteso fra Mongoli e Mamelucchi, Genovesi, Pisani e Veneziani, papi e imperatori, Templari e Ospitalieri, re, regine e reggenti, e difeso da un nugolo di crociati sovente indisciplinati: un concentrato di varia umanità, che ha lasciato ampie tracce di sé e del proprio passaggio.
Antonio Musarra L’interesse per il Levante crociato lo ha portato ad approfondire diversi aspetti dell’insediamento genovese, e italiano in genere, in Oltremare, mediante la redazione di articoli e pannelli per alcune mostre tenutesi presso l’Archivio di Stato di Genova, e la cura degli atti di un convegno, organizzato in collaborazione con Franco Cardini, incentrato sulla presenza italiana in Terrasanta (Gli Italiani e la Terrasanta, a cura di A. Musarra, Firenze SISMEL, 2015). Tale interesse lo ha spinto ad ampliare lo sguardo verso altri soggetti presenti nel medesimo contesto, tra cui l’Ordine francescano.
Oltre alla pubblicazione della tesi di laurea specialistica (La guerra di San Saba, Pisa, Pacini, 2009), ha curato, in collaborazione con Marina Montesano, la traduzione italiana delle opere di alcuni annalisti genovesi (Gli Annali di Ottobono Scriba, Genova, Fratelli Frilli, 2010; Gli Annali di Ogerio Pane e di Marchisio Scriba, Genova, Fratelli Frilli, 2010), e si è cimentato nella redazione di una sintesi divulgativa sui rapporti tra Genova e il mare in età medievale (Genova e il mare nel Medioevo, Bologna, il Mulino, 2015). È in corso di pubblicazione il volume: In partibus Ultramaris, I Genovesi, la crociata e la Terrasanta (secc. XII-XIII) (Roma, ISIME, 2017). E’ in fase di stesura un volume dedicato alla celebre battaglia della Meloria, combattuta tra Genovesi e Pisani nel 1284.
Giuseppe Ligato (Milano 1959) si occupa di storia delle crociate e dei pellegrinaggi in Terra Santa; le sue ricerche toccano anche alcuni settori di ricerca contigui, come per esempio gli Ordini monastico-cavallereschi, le reliquie, la storia degli italiani in Terra Santa, la diplomazia del papato e delle varie monarchie, le tecniche di guerra, la presenza francescana sulle rive orientali del Mediterraneo e gli aspetti letterari di queste particolari relazioni con l’Oriente (poesia epica, predicazione e propaganda della crociata, controversie sulla legittimità e l’opportunità della medesima). Fa parte della Society for the Study of the Crusades and the Latin East, collabora con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha partecipato ad alcune delle missioni archeologiche dell’Università di Firenze per la tutela dei castelli crociati in Giordania. Tra le sue pubblicazioni più recenti, “Fortezze crociate. La storia avventurosa dei grandi costruttori medievali, dai Templari ai Cavalieri teutonici” (2016, edizioni Terra Santa) e, edito da CISAM, la raccolta di studi inediti “Oriens pugnat!. Aspetti del movimento crociato”.
Alessandro Vanoli è storico e scrittore. Ha insegnato presso l’Università di Bologna e l’Università Statale di Milano e svolto ricerca e attività didattica presso numerose università straniere.
E’ autore di libri sulla storia mediterranea, sulla presenza islamica in Spagna e in Italia e sulle relazioni tra cristiani e musulmani tra Medioevo ed Età moderna.
Si occupa anche di organizzazione di attività culturali e progetti didattici, collaborando con televisione e radio, Festival culturali, e musei.
Tra le sue più recenti pubblicazioni: Storie di parole arabe. Un racconto mediterraneo (Ponte alle Grazie 2016), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino 2015), Andare per l’Italia araba (Il Mulino 2014), La Sicilia Musulmana (Il Mulino 2012).

martedì 31 gennaio 2017

"Centoquarantanove anni. Gli occhi che guardarono la Sindone" presentazione a Milano

Venerdì 3 febbraio 2017 alle ore 18,00 presso la Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto (con ingresso da via Francesco Sforza, 7 Milano) le Edizioni Meravigli In collaborazione con l’associazione Italia Medievale presentano il nuovo romanzo della medievista Ada Grossi “Centoquarantanove anni – Gli occhi che guardarono la Sindone” (Edizioni Meravigli, 2016).
Un’appassionante avventura tra guerre, intrighi e messaggi criptati che ruotano ­attorno alla più straordinaria delle reliquie. Una meravigliosa storia d’amo­re che oltrepassa i ­limiti della morte.
Nel corso della presentazione ci sarà l’ostensione di una copia in misura reale della Sindone.
Interviene l’autrice. Introduce Maurizio Calì, Presidente di Italia Medievale.
Ingresso libero con proiezione di immagini.
Costantinopoli, 1204: la città è in preda a un saccheggio senza precedenti. La Crociata bandita da papa Innocenzo III non ha ormai più nulla a che vedere con Gerusalemme e la liberazione del Santo Sepolcro ed è diventata un pretesto per conquistare la favolosa Costantinopoli e spartirsi l’Impero d’Oriente. Il comandante dei Francesi dà l’assalto alla zona del Corno d’Oro e delle Blacherne e una prostituta siede discinta sul trono dell’antico palazzo imperiale cantando versi osceni per la soldataglia.
In mezzo a quell’orrore, un veneziano salva una giovane bizantina dalle sevizie di un crociato per poi fuggire insieme a lei, portando con sé la sacca strappata all’assalitore della fanciulla e il preziosissimo bottino in essa contenuto, che questi aveva sottratto chissà come.
L’incontro con un drappello di Templari muta per sempre il corso delle loro esistenze, che da quel momento si intrecciano a molte altre, in un’avventura corale che si svolge tra Occidente cristiano e mondo islamico.
Il coraggio dei Templari, una misteriosa pergamena custodita a Milano, l’amore e la fedeltà di un uomo e una donna oltre i limiti della morte, la sensibilità e l’umanità di un dignitario alla corte siriana degli Ayyubidi tra gli intrighi di un harem, la passione e la costanza di un monaco che fa della ricerca della Sindone la sua missione: intorno a tutto questo, per centoquarantanove anni, ruota il destino della più straordinaria delle reliquie, che si specchia di volta in volta negli occhi delle persone le cui vite ha toccato.
Ada Grossi è nata a Milano nel 1971. Laureata in Architettura, dottore di ricerca in Diplomatica, ricercatrice di storia medievale, paleografia e storia della Sindone, è autrice di alcune monografie, tra cui un saggio di storia urbana milanese (Santa Tecla nel tardo medioevo), di alcune edizioni di fonti documentarie medievali milanesi e lodigiane e di numerosi articoli scientifici d’ambito paleografico e di storia lombarda, oltre che relativi alle vicende della Sindone all’epoca di San Carlo Borromeo.

martedì 10 gennaio 2017

Medioevo in Libreria 2016-2017, quarta giornata

Sabato 14 gennaio 2017 l'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi al quarto appuntamento con Medioevo in Libreria 2016-2017 che avrà il seguente programma:
Ore 11,00: Milano Medievale: Visita guidata alla Basilica di San Vincenzo in Prato. Costo 5 euro per i soci di Italia Medievale, 8 euro per i non associati. Ritrovo davanti all’ingresso in Via Daniele Crespi, 9. A cura di Mauro Enrico Soldi.
Nel pomeriggio nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7) con ingresso gratuito:
Ore 15,30: Medioevo Movie. In Viaggio nel Medioevo.
Ore 16,00: Flavio Crippa, storico e archeologo industriale, Il torcitoio circolare da seta: inizio dell’industrializzazione in Occidente.
Flavio Crippa, fisico ed esperto di tecnologie tessili antiche, ci spiega l’evoluzione della seta in Italia, con particolare interesse sull’importanza del contributo tecnologico che l’Italia ha fornito nell’industria della seta.
Questa conferenza è in collaborazione con La Gaita Santa Maria di Bevagna dove il torcitoio circolare è stato ricostruito.
il torcitoio da seta è la prima macchina operativa complessa che l’uomo abbia mai costruito. Si tratta di una macchina apparentemente molto complessa,ma che in realtà sembra tale perché è densa e ripetitiva. Ha circa due metri di diametro ed è alta poco di più. Esso compare in Italia,a Lucca, intorno al XIII secolo. Si tratta di una delle macchine più interessanti del Medioevo,certamente quella più produttiva. Un torcitoio da 100 fusi richiede infatti due operai contro i cento di prima, ed il tempo per torcere un rocchetto è cento volte minore di quello che si impiegherebbe per torcere a mano.
Complessivamente, quindi, l’invenzione accorcia di circa 10000 volte il tempo di torcitura per una produzione media artigianale. Quattro ordini di grandezza in meno in una sola volta.due sole persone contro cento e una regolarità di torsione mai vista!. Raramente nella storia della tecnica ci si imbatte in simili risultati.Si può sicuramente affermare che la civiltà industriale nasce con i torcitoi da seta. (Flavio Crippa).
La prima immagine giuntaci della macchina si trova nel “Trattato dell’arte della seta in Firenze” del 1486,ma copia di un manoscritto del secolo precedente, ora alla Biblioteca Laurenziana di Firenze.
Sulla base del trattato e con le conoscenze storiche acquisite nel settore, la Gaita ha ricostruito il torcitoio circolare ad energia umana facendone l’unico esemplare funzionante al mondo.å

domenica 18 dicembre 2016

"La natività' di Cristo nell'arte d'Oriente e d'Occidente", presentazione a Milano

Martedì 20 dicembre 2016 alle ore 18.30 siete invitati alla presentazione del libro di Emanuela Fogliadini e François Boespflug "La natività' di Cristo nell'arte d'Oriente e d'Occidente" presso la Libreria Città Possibile Jaca Book, in Via Frua 11 e Milano (ingresso libero da Via delle Stelline). Intervengono gli autori. Segue aperitivo.
La nascita di Cristo ha sconvolto la storia dell’umanità con l’idea che un Dio, nel pensiero delle grandi religioni trascendente e diverso, può diventare un uomo come gli altri. La teologia e l’arte, la liturgia e la pietà hanno dato ampio spazio al dogma cardine del cristianesimo. A un mondo che a tutte le latitudini celebra ormai il Natale come una festa di cui spesso dimentica, o addirittura ignora, il significato originario, si contrappone il plurisecolare discorso per immagini dell’arte cristiana. Il volume riflette sul tema spaziando tra la solenne iconografia degli Orienti cristiani e i capolavori dell’Occidente. La più antica immagine raffigurata risale al IV secolo e la più recente al 1975. Ogni opera è riprodotta a piena pagina, arricchita da un commento descrittivo, che valorizza il contesto storico, le risorse dell’esegesi e i commenti patristici, oltre alla storia dell’arte e della teologia. I due autori, un’équipe consolidata sui rispettivi temi e che collabora su svariati progetti, si sono impegnati per rendere la scoperta sulla natività di Cristo nell’arte un affascinante viaggio tra estetica e teologia.

mercoledì 7 dicembre 2016

"La Natività' di Cristo nell'arte d'Oriente e d'Occidente"

Lunedi 12 dicembre 2016 alle ore 18.00 presso la Biblioteca Ambrosiana - Sala 23 in Piazza Pio XI a Milano si terrà la presentazione del libro "La Natività' di Cristo nell'arte d'Oriente e d'Occidente" (Jaca Book, 2016) di Emanuela Fogliadini e François Boespflug.
Introduce Mons. Franco Buzzi. Intervengono gli autori.
Il volume riflette sul tema della Nativita spaziando tra la solenne iconografia degli Orienti cristiani e i capolavori dell’Occidente.
I due autori, un’équipe consolidata sui rispettivi temi e che collabora su svariati progetti, si sono impegnati per rendere la scoperta sulla nativita di Cristo nell’arte un affascinante viaggio tra estetica e teologia.

François Boespflug teologo, storico dell’arte e storico delle religioni, è professore emerito dell’Università di Strasburgo. È stato editore letterario per le Éditions du Cerf, titolare della Chaire du Louvre nel 2010 e della Cattedra Benedetto XVI a Ratisbona nel 2013. Le sue numerose pubblicazioni trattano la storia delle religioni e la rappresentazione del divino. Tra le più recenti, Le immagini di Dio. Una storia dell’Eterno nell’arte per Einaudi; La caricatura e il sacro. Ebraismo, cristianesimo e Islam a confronto per Vita e pensiero e Le regard du Christ dans l’art IX-XXIe siècle: temps et lieux d’un échange per MamE-Desclée.
Emanuela Foglidini teologa e storica del cristianesimo, è docente di Storia della Teologia dell’Oriente cristiano presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano e dal 2015 Coordinatore delle attività culturali della Fondazione Ambrosiana Paolo VI. Ha pubblicato Il volto di Cristo; L’immagine negata; L’invenzione dell’immagine sacra per Jaca Book; Parola e immagine tra Oriente e Occidente per EDB; con François Bœspflug, Ressuscité. La Résurrection du Christ dans l’art per MamE.