L’assessorato al turismo del comune di Serravalle Pistoiese (PT) organizza per domenica 22 dicembre 2019 la “Passeggiata medievale da Vinacciano a Casalguidi”. Una passeggiata che vede il suo anno zero, ma che è nell’intenzione dell’amministrazione comunale di farla diventare un appuntamento fisso da ripetersi ogni mesi per promuovere il turismo medievale che sta prendendo sempre più campo. Lungo il percorso ci saranno delle tappe dove, attraverso rappresentazioni storiche con figuranti in costume medievale e raffigurazioni dell’epoca che
spiegheranno l’antico statuto del paese di Vinacciano, sarà possibile rivivere l’atmosfera del tempo.
Il programma prevede alle ore 14,00 il ritrovo al parcheggio del cimitero di Vinacciano e visita del borgo medievale; alle ore 14,30 la partenza della passeggiata con la rievocazione degli antichi mestieri medievali documentati nel territorio; alle ore16,00 circa arrivo al villaggio di Babbo Natale a Casalguidi. La partecipazione è gratuita e sarà disponibile il servizio navetta con due corse alle ore 17.15 e 18.15 con partenza dalla palestra di Casalguidi per il ritorno a Vinacciano. Il servizio è gratuito con prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0573 917308 Cell. 338 6685749. Mail: turismo@comune.serravalle-pistoiese.pt.it.

Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata dall'Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
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venerdì 20 dicembre 2019
Passeggiata medievale da Vinacciano a Casalguidi
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Ubicazione:
51030 Vinacciano PT, Italia
mercoledì 27 novembre 2019
Presentazione dell'edizione digitale degli Statuti quattrocentesci di Monterosso (SP)
Sabato 30 novembre 2019 imperdibile appuntamento con la storia. Alle ore 15 ,00
presso la sala consiliare del Comune di Monterosso al mare si terrà la
presentazione dell’edizione digitale, completa di immagini, trascrizione
e traduzione, dello Statuto di Monterosso al Mare di inizio
Quattrocento. Un salto nel passato, un meraviglioso viaggio nella
Monterosso medievale, grazie agli studi svolti dal Centro
Interdipartimentale di Ricerca “Laboratorio di Cultura Digitale” dell’Università di Pisa con cui l’amministrazione comunale ha stretto un
accordo di valorizzazione culturale finanziando una borsa di studio per
tesi di laurea che mettessero in luce i beni documentali e storici del
borgo. Il prossimo sabato quindi a fare gli onori di casa e ad
introdurre il convegno sarà il sindaco Emanuele Moggia.
Nadia Kotorbi e Rosalbino David Cardamone sotto l’attenta direzione dei professori Enrica Salvatori e Angelo Mario Del Grosso presenteranno il lavoro di trascrizione, traduzione, codifica e pubblicazione digitale della copia più antica che si conosca dello Statuto di Monterosso al Mare. I testi tradotti consentono di riscoprire gli usi, le consuetudini, le norme che regolavano la vita dei monterossini del Quattrocento, capire i confini della comunità, il suo rapporto con la viticoltura e la pesca, il timore delle alluvioni e la diffidenza verso i “forestieri”. Una preziosa ricerca e una meticolosa ricostruzione dei dati che avrà anche bisogno dell’aiuto di tutta la popolazione per essere meglio compresa e condivisa, riscoprendo così riscoprire una parte importate della storia di Monterosso.
Nadia Kotorbi e Rosalbino David Cardamone sotto l’attenta direzione dei professori Enrica Salvatori e Angelo Mario Del Grosso presenteranno il lavoro di trascrizione, traduzione, codifica e pubblicazione digitale della copia più antica che si conosca dello Statuto di Monterosso al Mare. I testi tradotti consentono di riscoprire gli usi, le consuetudini, le norme che regolavano la vita dei monterossini del Quattrocento, capire i confini della comunità, il suo rapporto con la viticoltura e la pesca, il timore delle alluvioni e la diffidenza verso i “forestieri”. Una preziosa ricerca e una meticolosa ricostruzione dei dati che avrà anche bisogno dell’aiuto di tutta la popolazione per essere meglio compresa e condivisa, riscoprendo così riscoprire una parte importate della storia di Monterosso.
giovedì 2 agosto 2018
Dialoghi di Storia a Petina e Polla
I “Dialoghi di Storia“, la rassegna di sensibilizzazione alla storia del territorio del Vallo di Diano e del Tanagro, voluta dalla Fondazione MIdA e condotta dalla docente universitaria di Storia Medievale, Rosanna Alaggio, arriva a Petina e a Polla.
Dopo le tappe nei Comuni del Vallo di Diano, Rosanna Alaggio giovedì 2 agosto 2018, alle ore 11.30, presso la Parrocchia San Nicola di Bari a Petina dialogherà sul tema “La fondazione di S. Onofrio di Petina e il ruolo del monachesimo bizantino nelle dinamiche del popolamento a sud del Sele”, in collaborazione con i coorganizzatori del Forum dei Giovani di Petina e con il patrocinio del Comune.
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Venerdì 3 agosto 2018 alle ore 18.00 tappa a Polla, presso il Museo delle Antiche Vestiture, dove si parlerà di “Statuti cittadini e organizzazione politico-amministrativa del Vallo di Diano nei secoli tardo medievali”.
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L’Associazione “I Ragazzi del Ponte”, nell’ambito della
manifestazione Rito e Tradizioni “E..state ragazzi”, ha collaborato
all’organizzazione dell’evento, con il patrocinio del Comune di Polla.
giovedì 3 maggio 2018
"Statuti o ordinamenti medievali locali" a Savona
Venerdì 4 maggio 2018 alle ore 16.00, nell’aula Magna del Liceo Chiabrera Martini (via Aonzo, Savona), nell’ambito di Sabazia 2018. Storia di Savona e del territorio savonese,
ciclo di incontri organizzato dal Liceo Chiabrera Martini di Savona e
dalla Società Savonese di Storia Patria, Maura Fortunati terrà una
conferenza didattica sugli Statuti o ordinamenti medievali locali, dedicata in particolare agli statuti e agli altri documenti giuridici savonesi tra Medioevo ed età moderna.
La produzione normativa statutaria è uno degli elementi caratterizzanti
la storia giuridica della nostra penisola tra XIII e XVIII secolo. Lo
statuto non è però solo un arido testo giuridico, ma è la “fotografia
sociale” di una comunità e di un’epoca, una “fonte storica” che ci
racconta i mille aspetti della civiltà comunale, preziosa per
comprendere le strutture economiche e sociali di una comunità ma anche,
come nel caso savonese, per meglio comprendere gli equilibri politici
all’interno del comune stesso e, soprattutto, nei confronti di Genova.
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Ubicazione:
Via Ambrogio Aonzo, 17100 Savona SV, Italia
venerdì 20 gennaio 2017
Uomini, donne e mestieri nella Cortona medievale
Domenica 22 gennaio 2017 alle ore 16.00, presso il MAEC di Cortona, si svolgerà
il primo appuntamento del ciclo "Domenica al Museo", dedicato questo
anno al tema “Luoghi, persone, immagini della Cortona medievale’. Il
ciclo è promosso da Accademia Etrusca e MAEC, con il patrocinio del
Comune di Cortona (AR) e la collaborazione di AION cultura.
L'incontro,
tenuto dal dott. Simone Allegria, sarà dedicato al tema "Uomini, donne e
mestieri nella Cortona medievale. Dallo Statuto del 1325". Scopriremo
quindi chi erano gli uomini e le donne che abitavano la città, quale
fossero la loro occupazioni, i mestieri più ricorrenti e come passavano
il poco tempo libero a loro disposizione. All’incontro parteciperà anche
il Consiglio dei Terzieri della città di Cortona.
martedì 13 dicembre 2016
Tavole Amalfitane e Statuti Marittimi, confronto in biblioteca
Si terrà presso la Biblioteca Comunale "G. Bovio" di Trani venerdì 16
dicembre 2016 alle ore 18,00 la presentazione del saggio "Nuovi studi sulla
Tabula de Amalpha" dell'avvocato marittimista Alfonso Mignone, edito da
Il Frangente, in partnership con l'Assessorato alla Cultura del Comune
di Trani, C.R.E.S.T.A. Puglia, Avvisatore Marittimo del Levante e Il
Nautilus.
L'evento sarà occasione di uno stimolante raffronto tra le Tavole Amalfitane e gli Statuti Marittimi della Città di Trani. La data degli Statuti Marittimi di Trani è controversa. Ancora oggi vi è accesso dibattito tra gli studiosi su quale sia il corpo di consuetudini marittime più antico tra gli Ordinamenta Maris e la Tabula de Amalpha.
Se a Trani si sostiene che è possibile individuarla nel 1063 come indicato dal proemio del testo, sia in passato che ancora oggi c'è chi propende per il 1363. al di là della cronologia storica è possibile rilevare, in ogni caso, notevoli analogie tra le due raccolte di consuetudini marittime come la comune origine bizantina, la presenza dei Consoli del Mare quali magistrature marittimo - commerciali e, soprattutto, la pregnante tutela economica e previdenziale del marinaio. Occorre, altresì, evidenziare come il diritto marittimo medievale, manifesti, tuttora, una straordinaria attualità.
L'evento sarà occasione di uno stimolante raffronto tra le Tavole Amalfitane e gli Statuti Marittimi della Città di Trani. La data degli Statuti Marittimi di Trani è controversa. Ancora oggi vi è accesso dibattito tra gli studiosi su quale sia il corpo di consuetudini marittime più antico tra gli Ordinamenta Maris e la Tabula de Amalpha.
Se a Trani si sostiene che è possibile individuarla nel 1063 come indicato dal proemio del testo, sia in passato che ancora oggi c'è chi propende per il 1363. al di là della cronologia storica è possibile rilevare, in ogni caso, notevoli analogie tra le due raccolte di consuetudini marittime come la comune origine bizantina, la presenza dei Consoli del Mare quali magistrature marittimo - commerciali e, soprattutto, la pregnante tutela economica e previdenziale del marinaio. Occorre, altresì, evidenziare come il diritto marittimo medievale, manifesti, tuttora, una straordinaria attualità.
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Ubicazione:
Piazzetta San Francesco, 1 76125 TRANI
domenica 13 novembre 2016
"La Tabula de Amalpha e la sua eredità" presentazione a Salerno
Si terrà giovedi 17 novembre 2016 alle ore 18,30 presso la Libreria Imagine’s book di Salerno la presentazione del saggio storico – giuridico dell’avvocato Alfonso
Mignone edito daI Frangente “Nuovi Studi sulla Tabula de Amalpha” .
L’evento è organizzato in partnership con l’Associazione per il Meridionalismo Democratico presieduta dall’avvocato Guglielmo Grieco e si intitola TABULA DE AMALPHA E SUA EREDITA’ NELLA CODIFICAZIONE MARITTIMA PREUNITARIA.
Il più antico e celebre Statuto marittimo del Medioevo, eccellenza della tradizione giuridica e mercantile dell’Antica Repubblica Marinara, fu punto di riferimento per tutta la marineria mediterranea fino all’inizio dell’epoca moderna, resistendo alla dominazione normanna, angioina ed aragonese. Fu utilizzato come fonte dai giudici dei Consolati del Mare nel Regno delle Due Sicilie fino ad essere oggetto di studio della storiografia contemporanea.
Riportato in Italia nel 1934 dopo un lungo “esilio” prima nella Repubblica di Venezia e poi in Austria è ora conservato ad Amalfi presso il Museo della Bussola e del Ducato Marinaro ubicato negli Antichi Arsenali della Repubblica. Il dibattito si incentrerà sull’ eredita’ che, nei secoli successivi, ha trasmesso al vigente diritto della navigazione italiano e sulla possibile rintracciabilità di parallelismi con gli odierni istituti.
giovedì 27 ottobre 2016
Spezia in festa. 609 anni degli Statuti della Communitas Spediae
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Ubicazione:
La Spezia SP, Italia
domenica 1 novembre 2015
"La vita del Comune di Vercelli attraverso gli statuti medievali"
Elisa Mongiano |
Opere di particolare rilievo all’interno della mostra sono infatti i
due grandi volumi in pergamena degli Statuti della Città di Vercelli,
risalenti rispettivamente al 1241 e al 1341. Il primo è fra i più
antichi corpi statutari che possano vantare i comuni italiani e fu
stampato nel 1877 “a spese del Municipio di Vercelli” in 140 copie
comuni e 20 di lusso. Il secondo è ornato da preziosissime miniature e
fu poi stampato su carta a Vercelli nel 1541 in sole 125 copie. Entrambi
sono custoditi presso l’Archivio Storico del Comune di Vercelli, che,
per l’occasione (ed eccezionalmente), li ha messi in mostra. Gli Statuti
vercellesi sono i primi testimoni della nascita e dello sviluppo della
nostra città nel medioevo e della partecipazione dei suoi cittadini alla
vita pubblica, in un periodo, per l’appunto il medioevo, durante il
quale Vercelli vive il suo più grande sviluppo e il suo più glorioso
passato.
Elisa Mongiano, professore ordinario presso la Facoltà di
Giurisprudenza dell’Università di Torino, svolge da anni studi di storia
giuridica medievale e moderna, con particolare attenzione alla storia
del diritto pubblico e privato, alla storia delle istituzioni, alla
cultura giuridica. In particolare ha condotto ricerche in materia di
diritto di famiglia, di amministrazione della giustizia e sulla
legislazione del Regno di Sardegna tra il XVIII ed il XIX secolo. Ha,
inoltre, affrontato lo studio di aspetti del costituzionalismo
ottocentesco. Ha pure approfondito temi inerenti i rapporti tra
ordinamento canonico e ordinamenti secolari tra medioevo ed età moderna e
contemporanea, affrontando, tra, l’altro, lo studio dell'attività della
cancelleria dell'antipapa Felice V (Amedeo VIII di Savoia) e dei
rapporti di tale istituzione con il concilio di Basilea. Autrice di
numerosi studi e pubblicazioni è membro della Società italiana di storia
del diritto, della Société d’histoire du droit, e della International Commission for the History of representative and Parliamentary Institutions;
è socio della Deputazione Subalpina di Storia Patria e fa parte di
varie associazioni culturali italiane e straniere. È membro del Comitato
di Direzione della Rivista di storia del diritto italiano. Attualmente è
anche presidente del corso di laurea magistrale a ciclo unico in
Giurisprudenza e vicedirettore per la didattica del Dipartimento di
Giurisprudenza dell’Università di Torino.
La mostra L’alba delle autonomie, oltre a quelli vercellesi,
espone anche altri preziosi Statuti comunali del Piemonte, quali quelli
di capoluoghi come Asti, Alessandria, Novara e Cuneo.
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lunedì 19 marzo 2012
Gli antichi Statuti del Comune di Signa
Sabato 24 marzo 2012 alle ore 11.00, presso la Pieve di San Lorenzo verrà
presentata una preziosa pubblicazione che illustrerà gli antichi Statuti
del Comune di Signa.
Gli elementi fondanti della Signa medioevale vengono qui evidenziati attraverso gli statuti comunali che, dal 1399, hanno accompagnato la vita dei cittadini signesi. Attraverso una chiara normativa viene illustrata la quotidianità di anni a noi lontani ma, al tempo stesso, emergono fatti storici di rilievo come l'assedio del Castello di Signa, operato da Gian Galeazzo Visconti nel 1397. La preziosa ricerca è stata seguita da Moreno Benelli che ha potuto confrontare e arricchire documenti provenienti dall'Archivio di Stato di Firenze. A circa sei mesi dalla sua scomparsa, il Gruppo Archeologico Signese, di cui era presidente, la Banca di Credito Cooperativo e l'Amministrazione Comunale di Signa hanno voluto procedere alla stampa di questo grande volume sicuri di offrire così importante materiale conoscitivo ai numerosi appassionati di storia di questo terriorio.
Il lavoro di Moreno Benelli è stato profondo, serio, professionale, rigoroso nella sua scentificità: la presenza della Soprintendente regionale agli Archivi Diana Toccafondi, che lo ha conosciuto direttamente, rappresenterà un omaggio non tanto alla sua memoria quanto al valore dei suoi studi.
Gli elementi fondanti della Signa medioevale vengono qui evidenziati attraverso gli statuti comunali che, dal 1399, hanno accompagnato la vita dei cittadini signesi. Attraverso una chiara normativa viene illustrata la quotidianità di anni a noi lontani ma, al tempo stesso, emergono fatti storici di rilievo come l'assedio del Castello di Signa, operato da Gian Galeazzo Visconti nel 1397. La preziosa ricerca è stata seguita da Moreno Benelli che ha potuto confrontare e arricchire documenti provenienti dall'Archivio di Stato di Firenze. A circa sei mesi dalla sua scomparsa, il Gruppo Archeologico Signese, di cui era presidente, la Banca di Credito Cooperativo e l'Amministrazione Comunale di Signa hanno voluto procedere alla stampa di questo grande volume sicuri di offrire così importante materiale conoscitivo ai numerosi appassionati di storia di questo terriorio.
Il lavoro di Moreno Benelli è stato profondo, serio, professionale, rigoroso nella sua scentificità: la presenza della Soprintendente regionale agli Archivi Diana Toccafondi, che lo ha conosciuto direttamente, rappresenterà un omaggio non tanto alla sua memoria quanto al valore dei suoi studi.
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Ubicazione:
50058 Signa FI, Italia
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