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domenica 4 luglio 2021

"La valle di Priapo" presentazione a Gabicce Mare

Lunedì 5 luglio 2021
alle ore 21,00 a Gabicce Mare (PU) presso la Piazza Giardini Unità d'Italia l'Assessore alla Cultura, Roberta Fabbri, presenta il romanzo di Pio Bianchini "La Valle di Priapo" (
Alcheringa Edizioni, 2021). 
Una giovane catechista di Riccione sgozzata davanti a casa e un anziano miliardario donnaiolo morto d’un colpo secco.
Il sostituto procuratore Marazzita è convinto che si tratti rispettivamente di una rapina finita in tragedia e di una morte naturale, ma il sottotenente dei carabinieri Tomaso Mair segue un’improbabile pista che conduce nel Montefeltro del tredicesimo secolo e nel periodo della seconda guerra mondiale...
Pio Bianchini nasce a Bologna nel 1957 e vive a Misano Adriatico. Dopo il liceo classico e gli studi in giurisprudenza diventa imprenditore nel settore immobiliare. 
Grande appassionato di trekking e mountain bike, studia la storia dei luoghi che visita e la genealogia delle famiglie che li hanno abitati. Nel 2012, ha pubblicato “La leggenda di Ca’ Battaglia”, nel 2015 “Petra Rubea” con WLM Edizioni, nel 2017 “Hadriaticum” con AUGH! Edizioni.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

martedì 14 gennaio 2020

Ascendenza ed evoluzione sociale delle stirpi comitali montefeltrane

Venerdì 17 gennaio 2020, alle ore 18.00 nell’Auditorium  di palazzo Montani, in Piazzale Antaldi, 2 a Pesaro, Francesco Pirani presenta il n. 8 (2019), di “Studi pesaresi”, rivista della Società pesarese di studi storici, recante un saggio di Massimo Frenquellucci: “Ascendenza ed evoluzione sociale delle stirpi comitali montefeltrane”, a cura di Tommaso di Carpegna Falconieri.
Un’opera affascinante e coraggiosa, che delinea e tenta di ricostruire l’evoluzione di antiche stirpi altomedievali – i Duchi-Onesti, i Ramberti, i Berardini, i Traversari, ecc. – che sono alle origini delle più note famiglie dei conti di Montefeltro, dei conti di Carpegna, degli Oliva conti di Piagnano.
Per la Società pesarese di studi storici la pubblicazione di questo saggio postumo è l’occasione per ricordare l’arch. Massimo Frenquellucci, prematuramente scomparso nel 2015, che nel 1990 fu tra i soci fondatori del sodalizio.
Tommaso di Carpegna Falconieri è associato di Storia medievale all’Università di Urbino, dove è presidente della Scuola di Lettere, arti e filosofia. Ha condotto analisi di istituzioni, culture e gruppi sociali (soprattutto clero e aristocrazia) tramite esegesi ed edizione di fonti, studi di onomastica storica e di prosopografia, di strutture familiari e rappresentazioni culturali, fino ai processi di costruzione della memoria. Si è occupato di storia di Roma, della Chiesa romana e dell’Italia centrale, del tema della testimonianza storica soprattutto in relazione al falso e all’impostura. Ha inoltre studiato l’uso dell’idea di medioevo nella cultura politica contemporanea.

mercoledì 27 gennaio 2016

"La fortezza di Montefeltro", presentazione a Pesaro

Lunedì 1 febbraio 2016 alle ore 18,00 nell’auditorium di palazzo Montani (piazza Antaldi, 2 – 61121 Pesaro), per la serie “Pesaro Storie” viene presentato il volume, terzo numero della collana “ArcheoMed” dell'Università di Urbino, "La fortezza di Montefeltro, San Leo: processi di trasformazione, archeologia dell’architettura e restauri storici" (All’Insegna del Giglio, Sesto Fiorentino 2016, pp. 324) di Daniele Sacco e Alessandro Tosarelli.
Con gli autori conversano Tommaso di Carpegna Falconieri e Anna Lia Ermeti, docenti dell’Università di Urbino.
Attraverso fonti documentarie e iconografiche il volume, frutto di un progetto di ricerca congiunto fra l’Università degli studi di Urbino e l’Università degli studi di Bologna, illustra le trasformazioni della fortezza di San Leo, nel Montefeltro, dalle origini ai tempi nostri.
Il masso di San Leo è un patrimonio inestimabile per la storia dell’architettura militare europea e del paesaggio. La sua maestosità, che impressionò anche Dante, sta nel connubio tra strutture murarie e posizione naturale. Posizione precaria però, che nel corso dei secoli ha subito la perdita per frana di molti volumi originali. Il masso è oggi talmente tanto arretrato che la fortezza si trova, per così dire, in punta di piedi sul ciglio del precipizio, in corsa contro il tempo per la sua conservazione.
Attraverso le discipline dell’Archeologia dell’architettura e del Restauro architettonico, questo volume costituisce un nuovo strumento di lettura, comprensione e tutela utile agli addetti ai lavori e a chiunque sia interessato alla conservazione e alla fruizione di quel bene culturale. All’opera hanno collaborato anche Antonio Conti, Francesco Veneri e Siegfried Vona.
Daniele Sacco è dottore di ricerca in Archeologia dei processi di trasformazione. Già docente a contratto presso l'Università di Urbino nell'ambito dell'Archeologia del paesaggio, oggi è assegnista di ricerca in Archeologia cristiana e medievale presso il dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali. Autore di saggi di Archeologia medievale e direttore di cantieri archeologici, si occupa di Archeologia dei processi di trasformazione del paesaggio e dell'edilizia storica fra tardoantico e basso Medioevo in area medio adriatica. Riserva particolare attenzione all'evoluzione diacronica del popolamento e dell'habitat; fra i temi di approfondimento predilige il tracollo del paesaggio antico, l'incastellamento, i sistemi produttivi della pietra e le forme di assistenza ospedaliera medievale in rapporto al fenomeno del pellegrinaggio.
Alessandro Tosarelli è laureato in Ingegneria Edile-Architettura presso l’Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna con la tesi “La fortezza di San Leo: restauri storici, indagini sulle superfici architettoniche esterne e linee di metodo per la conservazione”, segnalata al XVIII premio di laurea sulle architetture fortificate dell’Istituto Italiano dei Castelli. Ingegnere, libero professionista, collabora con studi di progettazione e restauro dell’architettura. Ha all’attivo diverse pubblicazioni e altri contributi sul restauro architettonico e sulla fortezza di San Leo.