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venerdì 10 luglio 2020

Medioevo romano. Tra storia e toponomastica

Torre Frangipane dopo i restauri
Sabato 11 luglio 2020 alle ore 9,30 visita guidata a cura del Punto Touring di Roma al "Medioevo romano. Tra storia e toponomastica" con ritrovo in Piazza Lancelotti.
Inizieremo il nostro percorso alla ricerca del Medioevo partendo da Via dei Coronari dove la spiritualità di Roma si è sempre fatta sentire. L’antica medievale  via Recta, il primo asse viario rettilineo nel dedalo dell’urbanistica medievale, era infatti la strada che conduceva al Vaticano. I numerosi pellegrini che la percorrevano avevano modo di acquistare oggetti sacri perché la strada era sede di numerosi venditori chiamati “paternostrari”  grazie ai quali il suo nome mutò in via dei Coronari.
Via dei Portoghesi deve il suo nome a un ospizio che sorgeva qui sin dal 1300 per accogliere i pellegrini portoghesi. Accanto sorge  la Chiesa di Sant’Antonio dei Portoghesi, dall’elegantissimo rivestimento in marmi pregiati, nella versione seicentesca  disegnata da Martino Longhi il Giovane  Annessa al cinquecentesco Palazzo Scapucci ritroviamo una testimonianza medievale: la Torre Frangipane, comunemente chiamata la Torre della Scimmia da una leggenda popolare che fu immortalata dal romanziere americano Hawthorne.
Posterula, per le vicine posterule delle Mura di Aureliano. Sistina, per il rifacimento realizzato da Sisto IV.  Via Papale, per il corteo che il nuovo papa percorreva tra San Pietro e San Giovanni. Sono i nomi antichi di Via dell’Orso che trasformò il suo nome grazie alla presenza, in una casa quattrocentesca, della Locanda dell’Orso, uno dei più antichi alberghi dove soggiornarono, tra gli altri, Rabelais, Montaigne, Gogol, Goethe.
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martedì 20 febbraio 2018

La toponomastica storica di Savona

La seconda parte della ricerca inedita sulla toponomastica storica di Savona, dedicata a Legino (con le Fornaci e Zinola) e a Lavagnola (con le alte valli savonesi), sarà illustrata da Furio Ciciliot venerdì 23 febbraio 2018, alle ore 17.30, nel Salone di Storia Patria.
Fino a pochi decenni or sono, Lavagnola e Legino furono comunità indipendenti con proprie tradizioni. Anche la loro toponomastica storica, almeno quella anteriore al 1215 a cui ci riferiamo, descrive ambienti e insediamenti diversi.
Più appartata Lavagnola, sede di numerosi mulini e con alcuni nuclei abitati collinari ben definiti – Marmorassi, Riborgo e la zona tra San Michele e Montemoro – in cui compaiono evidenti toponimi di origine germanica. Ricordiamo anche chiese antiche i cui titoli religiosi sono di diversa origine: San Dalmazzo, San Nazario, San Michele di Alpesella e il monastero maschile e femminile di San Salvatore e San Giacomo di Montemoro, raggiunto da una strada riattata nel 1214 che si inerpica da Cantagalletto verso Altare e Ferrania.
Legino denuncia la sua origini romane e contiene numerose proprietà religiose che ne continuano la vocazione agricola in un’area comoda e fertile per l’acqua del rio Molinero e degli altri ruscelli che sfociano sull’ampia spiaggia, su cui gravitavano, in sequenza a partire dalla foce dell’attuale Letimbro: il monastero femminile di Santa Cecilia, le Fornaci (allora Maonarie) e Zinola, al confine con Vado, in corso di sviluppo intorno alla chiesa di Santo Spirito.
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