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lunedì 25 ottobre 2021

Il Castello Sforzesco dai Visconti agli Sforza

Lunedì 25 ottobre 2021 alle ore 15,00 si terrà una visita guidata al Castello Sforzesco d Milano. Un'occasione per conoscere la storia di uno dei più bei castelli d'Italia, sede del potere prima dei Visconti e successivamente degli Sforza ! La storia e le curiosità dei grandi signori di Milano, gli avvenimenti della città, l'arte, visti attraverso uno dei monumenti più noti e importanti d'Italia.
La visita guidata comincerà dalla monumentale Torre del Filarete, esplosa nel Cinquecento e ricostruita da Luca Beltrami, sulla quale spicca il bassorilievo in marmo del re Umberto I. Procederemo nell'enorme Piazza d'Armi dalla quale si ammirano l'Ospedale spagnolo e l'alta Torre di Bona di Savoia e dove narreremo storie ed intrighi dei Visconti e degli Sforza, tra grandi signore, ricche dame, uccisioni truculente, sontuosi matrimoni e grandi mecenati. Il Cortile della Rocchetta e la Corte Ducale, con il bel Portico dell'Elefante, ci permetteranno di entrare in quella che fu la vera e propria corte rinascimentale, colta ed elegante, che vide alcune tra le più importanti realizzazioni artistiche del Castello Sforzesco, tra cui la Sala delle Asse di Leonardo da Vinci e l'Argo di Bramantino, posto a guardiania del Tesoro ducale. Completano la visita guidata al Castello Sforzesco una passeggiata accanto alla cosiddetta Ponticella di Bramante, teatro della disperazione di Ludovico il Moro che piangeva la morte dell'amata Beatrice, i resti dell'imponente fortificazione della ghirlanda, oggi il larga parte scomparsa, i serragli degli animali feroci e uno sguardo d'insieme su Parco Sempione, splendida cornice verde di un castello ricchissimo d'arte e di storia. Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

domenica 9 maggio 2021

Visita guidata al Castello Sforzesco

Domenica 9 maggio 2021
alle ore 15:30 visita guidata al Castello Sforzesco di Milano (ritrovo 15 min. prima)
presso la fontana davanti all’ingresso principale del Castello.
 
Scoprirete la storia di un dei castelli più interessanti d’Italia, sede del potere prima dei Visconti e successivamente degli Sforza.
Da quel primo nucleo costruito all’epoca dei Visconti nel XIV secolo, il castello ha subito diverse modifiche e ampliamenti. Ricostruito nel ‘400 all’epoca della presa di potere da parte di Francesco Sforza, il castello è soprattutto una fortezza inespugnabile. Con il governo degli spagnoli, fu trasformato in una vera e propria cittadella militare, parte di un impressionante sistema difensivo a stella progettato da Vincenzo Seregni. Il Castello Sforzesco conservò la propria destinazione militare anche sotto il dominio asburgico e napoleonico. Caduto in rovina, rischiò di essere demolito, ma nonostante alcune perdite, il Castello Sforzesco sopravvisse e fu restaurato dall’architetto Luca Beltrami, restituendogli un aspetto quanto più possibile originario. Il Castello Sforzesco è sede di alcuni dei più importanti musei della città, tra i quali ricordiamo la Pinacoteca del Castello Sforzesco, il Museo Egizio, il Museo d’Arte Antica, il Museo degli Strumenti Musicali, la Biblioteca d’Arte, l’Archivio storico e Biblioteca Trivulziana, la Raccolta di Stampe Bertarelli. Ognuno di questi musei merita una visita specifica a parte. Questa visita si svolgerà all’esterno e nelle corti del castello, dove si apprenderà non solo la storia della fortezza, ma anche le vicende dei duchi di Milano.
Prenotazione obbligatoria, posti limitati ed a esaurimento.
Per prenotazioni contattare Paola Raverdino.
Cellulare 347-1502956—e-mail: paola@raverdino.it.
Sito web: http://www.tourguidemilan.it.
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mercoledì 31 marzo 2021

I castelli del Ducato di Milano. Tra Visconti e Sforza

Giovedì 1 aprile 2021
alle ore 18,30 si tiene l'evento online "I castelli del Ducato di Milano. Tra Visconti e Sforza".

Il periodo che va tra la fine del Medioevo e l'inizio del Rinascimento è stato molto tumultuoso, battaglie e scontri hanno marcato l'ascesa e la caduta di dinastie e stati secolari.
Questo a maggior ragione per lo stato di Milano dominato dalle dinastie dei Visconti prima e poi degli Sforza.
Durante questo webinar scopriremo le affascinanti fortezze dei signori di Milano, strumenti non solo di potenza militare ma anche di propaganda politica.
Arte e storia, tecnica e bellezza, un webinar per tutti, esperti che vogliono approfondire e semplici appassionati e curiosi che vogliono scoprire alcune delle più belle architetture italiane e non.
Faremo ampio uso di fotografie e ricostruzioni in 3D per farvi scoprire i mille segreti di queste architetture. Durata webinar: 45-50 minuti di lezione più 15 minuti di domande circa.
Iscrizione obbligatoria scrivendo a tour@milanoarte.net.
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mercoledì 19 agosto 2020

Una fortezza per la città. I primi secoli della Rocca

Giovedì 20 agosto 2020 dalle 18.30 alle 20.30 per la rassegna "Rocca al tramonto" visita guidata "Una fortezza per la città. I primi secoli della Rocca"
Dalle origini della fortezza medievale di Imola alla dominazione degli Alidosi e dei Manfredi. Un percorso alla scoperta delle tracce nascoste della prima e più antica edificazione della Rocca, accompagnato dal racconto delle vicende storiche imolesi e del territorio tra duecento e quattrocento.
Una guida vi accompagnerà in una gradevole passeggiata tra le mura della fortezza che si concluderà nella torre più alta con una suggestiva veduta della città di Imola al tramonto.
Saranno organizzati due turni di visita guidata per ogni appuntamento, il primo dalle 18.30 alle 19.30 e il secondo dalle 19.30 alle 20.30.
Alla visita possono partecipare al massimo 20 persone per turno.
Ingresso gratuito previa prenotazione telefonando al 0542.602609 dal lunedì al venerdì 9-13 o inviando una mail a musei@comune.imola.bo.it, scrivendo nome e numero di telefono per ricevere conferma.
E’ obbligatorio indossare la mascherina e mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro.
Per maggiori informazioni clicca qui !

lunedì 17 dicembre 2018

"Il rapace" presentazione a Milano

Mercoledì 19 dicembre 2018 dalle ore 12,00 alle 15,00 alla Libreria Milanese il Domani in Via Carducci ang. p.le Cadorna a Milano il giornalista e scrittore Giancarlo Mele incontra i lettori e firma le copie del suo nuovo romanzo "Il rapace. Amore e morte alla corte degli Sforza" (Meravigli Edizioni, 2018).
Un avvincente thriller storico, incentrato sulla figura del duca Galeazzo Maria Sforza – che nel 1476 venne assassinato sul sagrato della chiesa di Santo Stefano a Milano – che non tralascia di sondare l’animo più recondito dei personaggi principali, mettendone a nudo le contraddizioni e le trasformazioni cui vanno incontro nell’inesorabile appuntamento con il loro destino.

martedì 11 dicembre 2018

"Il rapace" presentazione a MIlano

Mercoledì 12 dicembre 2018 alle ore 18,00 presso l'Urban Center Milano in Galleria Vittorio Emanuele II ang. piazza della Scala nell’ambito del ciclo di incontri "Pagine e parole in Galleria" si tiene la presentazione teatralizzata con proiezione di immagini de "Il rapace" (Meravigli Edizioni, 2018) il nuovo romanzo di Giancarlo Mele.
Amore e morte alla corte degli Sforza.
Un avvincente thriller storico, incentrato sulla figura del duca Galeazzo Maria Sforza – che nel 1476 venne assassinato sul sagrato della chiesa di Santo Stefano a Milano – che non tralascia di sondare anche l’animo più recondito dei personaggi principali, mettendone a nudo le contraddizioni e le trasformazioni cui vanno incontro nell’inesorabile appuntamento con il loro destino.

Giancarlo Mele, giornalista e scrittore, è nato a Milano, ma da trent’anni vive in Martesana,
cui ha dedicato la maggior parte dei suoi lavori. Con una compagnia teatrale amatoriale che
ha fondato, assieme a un gruppo di amici, porta in giro suggestive rievocazioni storiche che riscuotono grande successo di pubblico.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

giovedì 21 giugno 2018

"I cento giorni del Duca" presentazione a Milano

Venerdì 22 giugno 2018 alle ore 18,00 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi nella Sala Conferenze della Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12 a Milano per la presentazione del romanzo storico “I cento giorni del Duca” di Laura Malinverni (Robin Edizioni, 2018). Interviene l’autrice. Ingresso libero.
Il libro si ispira alla fase più misteriosa e meno conosciuta della vita di Ludovico il Moro e della sua corte, alle lotte di potere, ai tradimenti e ai segreti che portarono alla fine della libertà per Milano e per molti degli Stati italiani alla fine del Quattrocento.
«Non aveva più scelta. Il suo tempo era finito. Non era bastato confessare la sua colpa… Non sarebbe bastato vincere i nemici, costringerli a scendere a patti. La sorte gli chiedeva di lasciar compiere il suo destino fino in fondo: non gli avrebbe offerto scappatoie.»
Anno 1499: per un quarto di secolo il ducato di Milano, governato da Ludovico il Moro per conto del nipote Gian Galeazzo Maria Sforza, ha imposto la sua ricchezza e la sua potenza. In una corte raffinata e gaudente, che ospita Leonardo da Vinci e Bramante, la magnificenza del Moro è però densa di ombre: si dice che il nipote sia morto avvelenato per suo ordine. Quando cominciano ad apparire cadaveri e strani messaggi in codice, tutto crolla e un nuovo giro della ruota della Fortuna decreta un tempo molto diverso. I Francesi sono alle porte di Milano e costringono Ludovico il Moro alla fuga: li guida un condottiero milanese, Gian Jacopo Trivulzio, vecchio amico del Moro, che ora odia il Duca perché ha tarpato i suoi sogni di gloria, preferendogli un mediocre comandante, il genero e bel giostratore Galeazzo Sanseverino. Il Moro, ormai piegato dalla paura, dal rimorso e dagli incubi, per un breve tempo (cento giorni, appunto), affidandosi all’aiuto dei mercenari svizzeri, riesce a tornare a Milano. Ma attorno a lui gli omicidi continuano e occulte presenze lo fanno dubitare di tutti, richiamando le sue responsabilità non solo sulla morte del nipote, ma anche sull’assassinio di suo fratello maggiore, il Duca Galeazzo Maria Sforza, ucciso trent’anni prima in una congiura mai del tutto chiarita…
Visita il sito dell’autrice !
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giovedì 1 giugno 2017

Il ritorno dei Falchi al castello di Vigevano

Vigevano e, in particolare, la storica Falconiera del Castello Visconteo saranno ancora una volta un luogo prestigioso per rivivere le magiche atmosfere dell’epoca rinascimentale, in occasione della nuova manifestazione organizzata dal Centro Studi La Ruota per venerdì 2 giugno 2017, Il ritorno dei Falchi.
La Falconiera è una preziosa testimonianza della caccia ducale, un passatempo che solo i nobili nel Rinascimento potevano permettersi, infatti, il castello di Vigevano allora era circondato da un parco grandioso, potenziato con il passar degli anni dagli stessi duchi di Milano Galeazzo Maria e Ludovico il Moro dopo.
Nel parco vivevano animali come pernici, fagiani, quaglie, cervi, daini, ideali per le battute di caccia, amate anche dalla stessa duchessa di Milano Beatrice d’Este, eccellente cacciatrice che spesso condivideva questa sua passione con la sorella Isabella d’Este, raccontandole ogni giorno, con lettere molto dettagliate, tutto quello che faceva.
Per entrare subito nell’atmosfera rinascimentale la manifestazione inizierà alle ore 16,00 con una serie di letture a cura di Controluce, tratte dal romanzo "La sfida dei Falchi" scritto da Genesio Manera e Grazia Rossanigo ed edito da La Ruota Edizioni.
Il libro, ambientato proprio nel contesto della Falconiera del Castello Sforzesco di Vigevano, ha come protagonisti Carlo VIII re di Francia e Beatrice d’Este, moglie di Ludovico il Moro.
Saranno le prede di caccia di una probabile sfida fra i due personaggi regali a fornire i ricchi ingredienti del banchetto ducale attraverso una serie di ricette contenute nel romanzo, alcune delle quali saranno al centro di una piacevole e curiosa degustazione.
Dalle 16.30 ci sarà il volo del Falco, con anche merenda medievale a cura di Centro Studi Tavola che dal 2005 ha lo scopo di documentare e diffondere la cultura della Cucina di Vigevano e della Lomellina, finalizzata all’ideazione di una cultura della cucina locale, nell’interesse dei cittadini e per la nascita di un network a sostegno delle attività economiche e turistiche del territorio.

giovedì 6 aprile 2017

Un tuffo nel passato

Domenica 9 aprile 2017 dalle ore 10,00 alle ore 22,00 a Milano in Via Festa del Perdono angolo Largo Richini l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi all’evento “Un tuffo nel passato” organizzato in collaborazione con la Fondazione De Marchi  e con l’Associazione per il bambino nefropatico ABN Onlus, nell’ambito della Festa del Perdono organizzata dalla Fondazione Ca’ Granda.
La Festa del perdono ha origine nel 1458 quando papa Pio II confermava la costituzione dell’Ospedale Maggiore di Milano, prevedendo che avesse chiesa e cimitero. A conferma della benevolenza verso tale istituzione da parte dei cittadini, e su richiesta di Francesco Sforza, nel dicembre 1459, con la bolla Virgini gloriosae Pio II concesse un’indulgenza plenaria, da lucrarsi nel triennio consecutivo e, successivamente, negli anni dispari, presso la Ca’ Granda dei milanesi il 25 marzo, cioè durante la festa dell’Annunciazione, a cui l’ospedale è tuttora dedicato. Tale indulgenza fu resa perpetua nel marzo 1560 da papa Pio IV. Da allora ad anni alterni Milano celebra le sue due feste più importanti: quella del duomo e quella dell’Ospedale Maggiore.
Durante la giornata si terrà una rievocazione storica della Festa del Perdono con gazebo e banchi didattici con gli antichi mestieri, animazione con i costumi d’epoca, attività e laboratori per i bambini. Musica e danze rinascimentali accompagneranno la festa che vedrà la partecipazione de La Duecentesca, della Compagnia Bianca, de La Contraddanza, della Corporazione di Arti e Mestieri, dei Folet, d’la Marga oltre a figuranti che rievocano la corte di Francesco Sforza e dei Visconti.

mercoledì 22 marzo 2017

Leonardo e Civate, un mistero insoluto

Il monastero di San Calocero a Civate, ora casa di riposo con il nome di “Casadel Cieco”, ha davvero offerto a Leonardo Da Vinci lo spunto per l’ambientazione del Cenacolo dipinto durante il suo soggiorno a Milano alla corte di Lodovico il Moro? Su alcune nuove affascinanti ipotesi “da esplorare", il comune della Brianza sulle rive del lago di Annone ospita sabato 1 aprile 2017 un convegno con visite guidate alla Casa del Pellegrino ed al monastero che all’epoca potrebbe aver ospitato il genio di Vinci.
Nel corso dell’incontro, con inizio alle ore 9.30, si esprimono i ricercatori Roberto De Capitani, Stefano Morganti, Carlo Castagna, Dario Monti, Laura Malinverni. Coordina Roberto Serafin. Sappiamo per certo che Leonardo non ha mai citato espressamente la località di Civate o Clivate nei suoi scarsi appunti di viaggio che ci sono pervenuti. Ha tramandato solo il disegno dei laghi Eupilei ritratti dal monte Barro, disegni delle montagne dietro a Lecco osservati dal monte San Genesio e sfondi di sue opere in cui ha inserito, certamente non per caso, alcuni elementi topografici che riconducono a queste zone. La scelta di organizzare questo convegno a Civate non è casuale. Quando i ricercatori di VieStoriche sono arrivati qui seguendo gli indizi contenuti nell'ambientazione dell'Ultima Cena e hanno potuto visitare l'antico refettorio del monastero medievale di San Calocero, si sono subito concretizzate le energie per preparare questo evento: il direttore della Casa del Cieco, il Sindaco, lo storico Carlo Castagnasi sono resi disponibili ad approfondire con un convegno di studio la possibilità che Leonardo abbia soggiornato presso il monastero e qui abbia potuto trarre idee per l'ambientazione del suo famoso dipinto murale.
Per il programma completo del convegno e della giornata visita il sito di VieStoriche.

mercoledì 8 febbraio 2017

I giorni dell'amore e della guerra

Venerdì 10 febbraio 2017, alle ore 18,00 l’Associazione Italia Medievale e Urban Center sono lieti di invitarvi alla presentazione del romanzo storico di Carla Maria RussoI giorni dell’amore e della guerra” (Piemme, 2016) che si terrà presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12 a Milano con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Interviene l’autrice.

1488. Caterina Sforza, vedova di Girolamo Riario, signora di Forlì e Imola, non è una donna come le altre. Lo sanno bene i grandi signori d’Italia, da Lorenzo Medici a Ludovico il Moro, al papa in persona, i quali ne cercano l’alleanza non solo per la posizione delle sue terre ma anche per l’ingegno di colei che le possiede.
Nessuno può credere, quindi, ricordando Caterina, sola, dopo l’assassinio del marito, capace di sacrificare i suoi stessi figli per difendere la rocca di Ravaldino in cui si è asserragliata, che possa perdere forza e scaltrezza per colpa di un uomo.
Proprio nei giorni della rischiosissima lotta contro i nemici che hanno ucciso Girolamo Riario, infatti, Caterina incontra un uomo capace di suscitare in lei una passione così impetuosa da distoglierla dai suoi doveri e dalla sua inflessibilità. Si chiama Giacomo Feo ed è uno stalliere, un individuo indegno di lei, del suo rango, anche solo del suo interesse.
Ma la Tygre, fin da bambina, ha dimostrato a tutti di avere un carattere indomito e in quella storia clandestina e pericolosa si lascia condurre con lo stesso furore che l’ha sempre sostenuta in battaglia.
Accecata dall’amore, non si rende conto che in molti tramano nell’ombra per privarla della reggenza sulla signoria di Forlì. Spetterà a Caterina scegliere tra la vita che crede di meritare e il ruolo per cui è nata. E non sarà una scelta facile.
Attraverso le vicende di Caterina Sforza, Carla Maria Russo ci regala un affresco magistrale dell’Italia tardo-quattrocentesca, epoca di donne e uomini mai dimenticati: da Leonardo da Vinci a Ludovico Sforza, dai Borgia a Beatrice d’Este.

Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. È appassionata di ricerca storica e adora le biblioteche, dove trascorre parecchio tempo. Per Piemme ha pubblicato La sposa normanna, Il Cavaliere del Giglio, L’amante del Doge, Lola nascerà a diciott’anni, La regina irriverente e La bastarda degli Sforza, primo volume dedicato alla figura indimenticabile di Caterina Sforza.
Per visitare il sito dell'autrice clicca qui !

venerdì 26 agosto 2016

Pizzighettone 1449: intrigo al castello

Sabato 27 agosto 2016 alle ore 21:30 si svolgerà "Pizzighettone 1449: intrigo al castello". La trama riguarda antefatti, personaggi e retroscena del complotto/trattativa che nell’agosto 1449 consentì al condottiero e signore di Cremona, Pavia, Piacenza e Parma Francesco Sforza Visconti (1401-1466) di impadronirsi di Pizzighettone, aprendogli la via alla conquista del Ducato di Milano.
Davide Tansini sceglie uno stile colloquiale, vivace, a tratti ironico per i suoi racconti.
Nel condurre le proprie narrazioni lo storico non si limiterà a elencare cronistorie e biografie dei singoli episodi, ma tratteggerà la loro ricca ambientazione.
Numerosi sono i personaggi che figurano nei due spettacoli di Tansini: il duca Filippo Maria Visconti, sua figlia Bianca Maria, il Conte Carmagnola, i condottieri Niccolò, Francesco e Jacopo Piccinino, papa Alessandro VI (al secolo Rodrigo Borgia), suo figlio Cesare (il “Duca Valentino”), il duca Ludovico il Moro, sua nipote Caterina Sforza (la “Tigre di Forlì”), il doge Agostino Barbarigo, Niccolò Machiavelli.
Attenzione particolare è dedicata alla cultura, alle curiosità, all’economia, alla società e alla vita quotidiana nella Lombardia fra Quattrocento e Cinquecento.
Le iniziative fanno parte della rassegna itinerante di narrazioni storiche «Racconti d’estate»: nella stagione 2016 la serie ha toccato Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte e si concluderà il prossimo settembre in Toscana.
Location: cerchia muraria di Pizzighettone (CR) in Piazza d’Armi, sabato 27 agosto (ore 21.30).
Conduzione: Davide Tansini (storico, ricercatore di storia medievale e rinascimentale).
Organizzazione: «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone.
Partecipazione: 5 € (bambini fino a 10 anni gratis). Prenotazione non richiesta.

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domenica 15 maggio 2016

"Storie (impreviste) fra le mura" a Pizzighettone

Un racconto su vicende curiose della storia: fatti e misfatti, intrighi, retroscena, personaggi e soprattutto… sorprese!
È questo il programma dello spettacolo “Storie (impreviste) fra le mura”, che domenica 15 maggio 2016 (ore 16:30) propone una narrazione storica con percorso a tappe lungo l’antica roccaforte di Pizzighettone (CR), sulla sponda orientale del fiume Adda.
L’evento racconta alcuni episodi accaduti nella Valpadana fra il XII e il XVIII secolo. Il filo conduttore che li unisce è il tema l’imprevisto: l’elemento-sorpresa che stravolge i progetti iniziali e porta a risultati inattesi, comici, surreali o grotteschi.
Lo spettacolo è ideato e condotto dallo storico Davide Tansini: socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli», dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi», Tansini è attivo da anni con numerose ricerche e attività culturali nel Nord Italia.
Presentandosi con stile colloquiale, vivace e a tratti ironico, Tansini narra le varie vicende tratteggiando il contesto storico in cui si svolsero: dal periodo dei Comuni lombardi alla signoria dei Visconti, dal principato degli Sforza alla dominazione degli Asburgo fino alle lotte tra Francia, Spagna e Austria per il predominio sulla Lombardia.
Potere, tradimenti, politica, passioni ma anche cultura, curiosità, economia, società e vita quotidiana fra basso Medioevo, Rinascimento ed Età Moderna: sono diversi gli argomenti che l’evento tocca.
Lo spettacolo è impostato sul modello del teatro di narrazione ed è un modo coinvolgente per riscoprire alcuni aspetti dell’antica storia padana.
Organizzazione: «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone. Partenza: Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi (lato cerchia muraria). Contributo: 5 € (bambini fino a 10 anni gratis). Svolgimento anche in caso di maltempo (percorso in parte entro ambienti coperti).
Info: telefono 349 2203693, Facebook: www.facebook.com/tansinidavide, e-mail: eventi@tansini.it, Web: www.tansini.it/it/storie-impreviste-fra-le-mura.html.

giovedì 7 aprile 2016

Medioevo in Libreria 2015-2016, settima e ultima giornata

L’Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla settima e ultima giornata della XIV edizione di Medioevo in Libreria, dedicata quest’anno al tema del “Medioevo al femminile”, che si svolgerà sabato 9 aprile 2016 con il seguente programma: Ore 11,00: Milano e il Medioevo della santità: Visita guidata al Castello Sforzesco. Costo 5 euro: Ritrovo davanti all’ingresso in Piazza castello. A cura di Mauro Enrico Soldi.
Nel pomeriggio nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7):
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. Proiezione del video “Abbazia di Fossanova”. A cura di Italia Medievale Ore 16,00: Nadia Covini (Università degli Studi di Milano): Donne e potere alla corte degli Sforza. Nadia Covini è laureata in lettere moderne presso l’Università Statale di Milano, ha conseguito il dottorato di ricerca in storia medievale nel 1990, ha collaborato ad attività didattiche e di ricerca presso il dipartimento di storia e conseguito una borsa biennale post-dottorale.
Ricercatore dal 1999 in storia medievale presso il Dipartimento di Storia e della Documentazione storica (ora di Studi storici), ottiene l’abilitazione nazionale ed è dal 2016 Professore Associato nello stesso Dipartimento.
Insegna dal 2001 nell’ambito dei corsi medievistici nei corsi di laurea di Storia/Scienze storiche. Ha seguito la redazione di molte tesi, dai corsi triennali al dottorato.
È membro del collegio di dottorato in Storia, tutor per i piani di studio del corso di laurea triennale di storia, membro della Giunta di Dipartimento, membro del Comitato di direzione della facoltà di Studi Umanistici, membro della Commissione paritetica del Dipartimento.
Ha partecipato a progetti nazionali e internazionali di ricerca, sostenuti da enti universitari e culturali internazionali.
È redattore di Reti Medievali/RM-Rivista, membro del comitato direttivo del Centro Studi di Politica estera e Opinione pubblica, socio della SISMED e dell’associazione Lombardia nel Rinascimento.

domenica 6 dicembre 2015

"Sant’Ambrogio, i Visconti e gli Sforza tra miti e leggende"

Grazie a Sforzinda i bambini scopriranno la storia della nostra città attraverso l’avventurosa vita di Sant’Ambrogio, che fu nominato vescovo a furor di popolo in un lontano 7 dicembre del 374, e le vicende delle famiglie più importanti di Milano, i Visconti e gli Sforza, che hanno lasciato un segno tangibile nella nostra città.
Fino a martedì 8 dicembre 2015, dalle 14.30 alle 17.30, presso la Sezione Didattica del Castello Sforzesco, si svolgerà il percorso gratuito ‘Sant’Ambrogio, i Visconti e gli Sforza tra miti e leggende’, per raccontare ai bambini e ai ragazzi (dai 6 ai 14 anni) le leggende e i miti su S. Ambrogio, i Visconti e gli Sforza. Ogni pomeriggio un programma diverso: domenica i Visconti e la leggenda del Biscione; lunedì la storia della scrofa Semilanuta, la leggenda del Panettone e del falconiere di Ludovico il Moro; martedì le storie dei fantasmi e delle anime erranti che vivono tra le mura di palazzi storici e le vie della città.
Al racconto delle storie seguirà un laboratorio di attività per realizzare opere creative, anche con materiali di recupero, come un mosaico sulla vita di Sant’Ambrogio, il Biscione con bottiglie di plastica, un ‘bestiario’ medievale, costruzioni tridimensionali in cartoncino e legno di architetture medievali. Prenotazioni al 327.6361837 e all’indirizzo partecipazione@ambienteacqua.it.

mercoledì 9 settembre 2015

La Bastarda degli Sforza all'Urban Center di Milano

Venerdì 11 settembre 2015, alle ore 18.00, presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12 a Milano, l’Associazione Culturale Italia Medievale in collaborazione con Urban Center Milano, è lieta di invitarvi alla presentazione dell’ultimo romanzo di Carla Maria RussoLa bastarda degli Sforza” (Piemme, 2015). Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
1463. In una Milano splendida e in subbuglio dopo l’ascesa al potere di Galeazzo Maria Sforza, tiranno crudele e spietato ma anche amante delle arti e della musica, nasce Caterina, figlia illegittima di Galeazzo, la quale fin da bambina dimostra qualità non comuni e uno spirito ribelle: impossibile imbrigliarla nell’educazione che sarebbe appropriata per una femmina, ama la caccia, la spada, la lotta.
Una sola regola sua nonna Bianca Maria riesce a inculcarle nell’animo: la necessità, per una nobildonna, di pagare il privilegio della sua nascita accettando il proprio destino, qualunque esso sia, per il bene del casato cui appartiene, anche a costo di tradire la propria natura. Per questo, quando è costretta a nozze forzate per salvare il ducato da una pericolosa guerra scatenata dal papa Sisto IV, Caterina subisce il matrimonio e, con esso, gli orrori perpetrati dal marito, che si rivela tanto violento quanto pavido e imbelle.
Quando però, dopo la morte improvvisa di Sisto IV, loro protettore, si troverà coinvolta in una serie di feroci scontri tra gruppi di potere e opposte fazioni, il suo palazzo assalito e distrutto, la vita sua e dei figli in gravissimo pericolo, ritroverà lo spirito battagliero e il coraggio indomabile di un tempo e combatterà come e meglio di un uomo, lasciando un segno così indelebile nella vita di chi la ama e di chi la odia da guadagnarsi l’appellativo di Tygre.
Sulla scia de "La sposa normanna", il ritratto di una donna forte, guerriera e padrona del suo destino, l’affresco della Milano quattrocentesca negli anni dell’ascesa di Ludovico il Moro, la storia di un mondo del passato che ha inciso profondamente nel presente.
Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. Per Piemme ha pubblicato La sposa normanna, Il Cavaliere del Giglio, L’amante del Doge, Lola nascerà a diciott’anni e La regina irriverente.

sabato 22 agosto 2015

Pizzighettone 1449: intrigo al Castello

PIZZIGHETTONE 1449: INTRIGO AL CASTELLO
sabato 22 agosto 2015, ore 21.30
Pizzighettone (Cremona, Lombardia)
“Pizzighettone 1449: intrigo al castello” è una narrazione storica con percorso guidato attraverso le mura dell’antica roccaforte sull’Adda, illuminate con torce e fiaccole.
L’evento è impostato sul modello del teatro di narrazione ed è condotto dallo storico Davide Tansini (studioso di storia medievale, rinascimentale e moderna, di architettura fortificata e militare, socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli», dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi»).
Basandosi sull’esito dei propri studi, Tansini racconta vicende, personaggi e retroscena del complotto che alla metà del Quattrocento consentì la conquista di Pizzighettone a Francesco Sforza Visconti (1401-1466), condottiero e capostipite dei duchi sforzeschi di Milano.
Durante il XV secolo Pizzighettone era considerato un centro fortificato strategico: posto sulle due rive dell’Adda, era in grado di controllare i transiti della Valpadana centrale. All’epoca era munito con un ponte sul fiume, una rocchetta, una cerchia muraria e un Castello, governato da un castellano.
Nella narrazione di Tansini i fatti pizzighettonesi si intrecciano con la biografia dell’abile e ambizioso capitano sforzesco, che nel 1441 sposò Bianca Maria (1425-1468), figlia legittimata del duca di Milano Filippo Maria Visconti (1392-1447): questo matrimonio fruttò al condottiero il dominio su Cremona e Pontremoli, il titolo di conte, il prestigioso cognome visconteo e una buona posizione per succedere al suocero, privo di eredi diretti.
Con stile colloquiale, vivace e a tratti ironico, Tansini descrive come il Castello di Pizzighettone fosse coinvolto nelle guerre tra i vari stati italiani che alla metà del XV secolo cercavano di accaparrarsi il potere attorno ai domini viscontei dopo la morte del duca Filippo Maria: l’Aurea Repubblica Ambrosiana di Milano, la Serenissima Repubblica di Venezia, il Ducato di Savoia e il Marchesato del Monferrato nel Piemonte, la Repubblica Fiorentina in Toscana.
Il racconto di Tansini non si limita alla cronistoria, ma tocca anche aspetti sociali, economici e culturali dell’epoca: arte, credenze, usi, cucina, curiosità. Inoltre, le vicende politiche (con il loro immancabile seguito di speranze e delusioni); le personalità più in vista del periodo (quasi VIP medievali e rinascimentali); le questioni più sentite e dibattute (come le tasse, tema sempre d’attualità); i timori per un futuro incerto. Difficile non ritrovare anche nell’attuale vita quotidiana punti di contatto con questo passato soltanto in apparenza remoto.
Partenza: Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi (lato cerchia muraria) sabato 22 agosto 2015 alle 21.30.
Partecipazione: 3 € (bambini fino a 10 anni gratis). Prenotazione facoltativa.
Informazioni: cellulare: 349 2203693, Facebook: www.facebook.com/pizzighettone1449, e-mail: eventi@tansini.it.