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sabato 16 marzo 2019

Per una storia di San Giovanni in Venere e del Mezzogiorno adriatico

Sabato 16 e domenica 17 marzo 2019 a Fossacesia, al Palazzo dei Priori, si terrà il convegno di studi su “Letteratura erudita, fonti e documenti d'archivio. Per una storia di San Giovanni in Venere e del Mezzogiorno adriatico” organizzato dall'associazione culturale MeCA (Mezzogiorno Cultura Arte).
MeCA nasce nel 2014 dall'iniziativa di tre giovani storiche dell’arte, con l'intento di valorizzare il patrimonio storico e artistico del Meridione italiano, attraverso l'organizzazione di convegni e seminari. Dopo aver organizzato un convegno di studi dedicato alla città di Conversano (BA) e un altro sulle diocesi dell'Italia meridionale nel Medioevo a Benevento, questa volta l'attenzione è dedicata all'abbazia di San Giovanni in Venere in Abruzzo.
Al convegno parteciperanno funzionari della Soprintendenza d’Abruzzo, funzionari degli Archivi di Stato di Roma, docenti universitari e giovani studiosi. La partecipazione è aperta a tutti.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

giovedì 20 settembre 2018

Presentazione del volume "Scicli. Storia, cultura e religione (secc. V-XVI)"

Il nuovo libro "Scicli. Storia, cultura e religione (secc. V-XVI)" (di Salvo Micciché e Stefania Fornaro, Carocci editore 2018) sarà presentato sabato 22 settembre 2018 alle ore 17.30 a Scicli (RG), presso il Convento di Santa Maria della Croce. L´evento è promosso a cura del Polo Regionale di Ragusa per i siti culturali in sinergica collaborazione con il Comune di Scicli e "Il Giornale di Scicli".
Interverranno: prof. Giovanni Di Stefano (archeologo, direttore del Polo Regionale di Ragusa per i siti culturali), prof. Vincenzo Giannone (sindaco di Scicli), arch. Calogero Rizzuto (soprintendente ai Beni Culturali di Ragusa), prof. Franco Causarano (direttore de Il Giornale di Scicli), dr. Salvina Fiorilla (medievalista, Soprintendenza BBCC Ragusa), dr. Angela Maria Manenti (archeologa, Museo Paolo Orsi Siracusa), prof. Pietro Militello (archeologo, Università di Catania), prof. Paolo Nifosì (storico dell´arte), prof. Giuseppe Pitrolo (critico letterario e autore della Prefazione), dr. Anna Maria Sammito (archeologa, Soprintendenza BBCC Ragusa).
Saranno presenti gli autori, Salvo Micciché e Stefania Fornaro, e gli studiosi che hanno contribuito al volume, don Ignazio La China (storico), Giuseppe Nativo (pubblicista), dr. Stefania Santangelo (numismatica, CNR IBAM Catania).
Il libro tratta le fonti della storia medievale di Scicli (dal V al XVI secolo) inquadrandole nella storia generale della Sicilia e della Contea di Modica, dal punto di vista storico e archeologico ma anche culturale e religioso, trattando la storia dei personaggi e dei luoghi e dei monumenti, le istituzioni religiose e la pietà popolare, dall´alto medioevo al Cinquecento.
Il Polo Regionale di Ragusa per i siti culturali ha predisposto la presentazione nell´ambito delle Giornate Europee del Patrimonio (22-23 settembre) aprendo le porte di un luogo simbolo di Scicli (e della Scicli materiale in particolare), il Convento della Croce, sull´omonima collina, a sud di San Matteo. "L´arte da condividere" è slogan del 2018.

giovedì 22 marzo 2018

Ordinare il territorio. I catasti della valle Bormida

Catasto di Savigliano del 1394
I più antichi catasti conservati nell’Italia occidentale sono quelli di Chieri (1253). I catasti sono strumenti importanti per l’imposizione fiscale delle proprietà, per questo molte comunità provvidero, a partire almeno dal XIII secolo, a conoscere sistematicamente il patrimonio dei loro appartenenti.
Tra i più antichi catasti della valle Bormida savonese segnaliamo quelli di Osiglia-Bormida (1539) ma ne esistono di poco successivi a Millesimo (1547) e, via via, in quasi tutti gli altri centri principali, fonti preziose e finora scarsamente utilizzate nella ricerca storica. Il problema maggiore rilevato è che si tratta di una descrizione del territorio senza cartine geografiche. Le mappe catastali come le conosciamo oggi compaiono in valle Bormida solamente nella seconda metà del XVIII secolo (Dego, Piana Crixia e Cengio).
Il catasto è una fonte importante per la conoscenza del territorio: ci descrive le case, le vie, le coltivazioni e, dal loro valore, possiamo valutare le ricchezze dei vari proprietari. Ci segnala anche le persone stesse, con nome e cognome, dove abitano e – con qualche sforzo in più di comprensione da parte nostra – il loro tenore di vita e le fortune familiari.
Di questo si parlerà nella conferenza intitolata Ordinare il territorio. I catasti della valle Bormida che si terrà venerdì 23 marzo 2018 alle ore 14.30, in Via Allende 2, a Cairo Montenotte (SV) nell’ambito del progetto Ab origine 2018, organizzato dall‘Istituto Scolastico Superiore Federico Patetta di Cairo Montenotte, in collaborazione con la Società Savonese di Storia Patria e l'Istituto Internazionale di Studi Liguri – sezione Valbormida.