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giovedì 13 maggio 2021

La committenza artistica degli Arcivescovi spagnoli per la diocesi di Palermo

Giovanni Travagliato

Nell'ambito delle attività in programma per il “Maggio di Seta”, l’Instituto Cervantes Palermo presenta la conferenza dal titolo “La committenza artistica degli Arcivescovi spagnoli per la diocesi di Palermo”, curata dall’archivista e storico dell'arte Giovanni Travagliato.
Giovedì 13 maggio 2021, dalle ore 17.00, Travagliato, tratterà l'argomento relativo alla committenza artistica degli arcivescovi spagnoli presenti, con il loro operato, nella città di Palermo. Nel corso dei secoli questi ultimi hanno costantemente espresso una considerevole richiesta di manufatti di arte sacra, molto spesso particolarmente onerosa e prestigiosa per i materiali, i modelli e gli artefici scelti. 
Si tratta di suppellettili metalliche, manoscritti o libri a stampa su pergamena e carta, parati realizzati in tessuto operato o ricamato, plasticazioni in stucco e arredi sacri in pietre dure; e ancora dipinti e insegne vescovili in uso nella cappella privata o nella cattedrale. L'intervento si concentrerà solo sui presuli di origine spagnola, una ventina in tutto, nominati nei secoli in cui la Sicilia gravitava nella sfera di influenza spagnola, nel periodo compreso tra il 1282 e il 1713.
Giovanni Travagliato (1971), archivista e storico dell'arte, è professore associato di Storia dell'arte medievale (L-Art/01) presso l’Università degli Studi di Palermo, dove tiene gli insegnamenti di Storia dell'arte medievale e di Storia della Miniatura. Dal 2004 al 2020, è stato vicedirettore dell’Archivio Storico Diocesano di Palermo; si occupa principalmente di fonti e strumenti per la Storia dell’Arte.
Tra i suoi ambiti di ricerca: miniatura, maculaturae; arte “arabo-normanna”; ori, argenti, avori e smalti; pittura e scultura tardo-gotica; committenza e collezionismo ecclesiastico, nobiliare e confraternale; araldica. Ha al suo attivo la cura di convegni internazionali con relativi atti ed è autore, dal 1991, di numerose pubblicazioni scientifiche, tra monografie, saggi e articoli, relazioni in convegni, cataloghi per mostre nazionali e internazionali, voci di enciclopedie e dizionari.
L’incontro, che si svolgerà in lingua italiana con traduzione simultanea in spagnolo, a partecipazione gratuita, sarà fruibile in streaming attraverso la piattaforma Zoom. Per iscriversi è necessario registrarsi, entro le ore 12.00 di giovedì 13 maggio, a questo link. La mattina stessa dell'incontro verranno inviate le credenziali per connettersi.

domenica 9 agosto 2020

Notte stellata sulla Torre medievale

Apertura straordinaria serale in occasione della notte di San Lorenzo: lunedì 10 agosto 2020 visite assistite alla Torre medievale di San Nicolò fino alla terrazza, dalla quale sarà possibile ammirare il cielo stellato sul centro storico, scattare foto ed esprimere il proprio desiderio.
L’appuntamento è a Palermo, Torre di San Nicolò, dalle ore 17,00 a mezzanotte in via Nunzio Nasi, 18 (a pochi passi dallo storico mercato di Ballarò).
Attaccata alla chiesa sorge una slanciata costruzione quadrangolare con conci ben squadrati, si tratta della trecentesca torre civica facente parte del sistema difensivo della città. Fatta edificare dalla universitas palermitana per difendere le mura del “Cassaro”, non faceva parte delle strutture della chiesa ma risultava svincolata ed isolata. “Torre d’eccellenza”, forse la più alta di Palermo, perduto il significato di difesa, se ne volle ingentilire e perdere il suo austero aspetto, applicandole al secondo livello delle bifore arricchite da una cornice d’intarsi.
La torre, articolata in quattro livelli, è stata edificata con pietrame a grossi conci, utilizzando massi tufacei squadrati, che le conferiscono una linea rigorosa e severa.
Sicuramente, tra gli elementi principali che caratterizzano la Torre, è il superbo paesaggio che è possibile ammirare dalla sua terrazza.
Turni disponibili: 17 – 17:45 – 19:15 – 20:00 – 21:30 – 22:15
Prenotazione o acquisto saltafila obbligatori:  320.7672134 – 347.8948459
eventi@terradamare.orgwww.terradamare.org/infoline
TICKET:  terradamare.org/visite-torre-san-nicolo.

lunedì 23 luglio 2018

Palermo nel Trecento

La “Palermo nel Trecento” sarà il primo dei cinquanta appuntamenti estivi dell’iniziativa “Notti di BCsicilia”. L’evento, organizzato da BCsicilia in collaborazione con Dedalus ed il patrocinio dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, punta a far conoscere e valorizzare il territorio isolano.
L’ampio programma prevede visite guidate, musica, conversazioni, proiezioni, letture, mostri, presentazioni di libri e degustazioni. Il tutto inizierà lunedì 23 luglio per chiudersi il 3 settembre 2018.
Il primo evento in calendario, “Palermo nel Trecento” si terrà lunedì 23 luglio 2018 alle 21,30. L’appuntamento sarà davanti palazzo Sclafani in piazza S. Giovanni Decollato a Palermo.
Durante la passeggiata saranno affrontati i temi salienti dell’architettura religiosa e civile della Palermo del ‘300. Dagli hosteria delle grandi famiglie feudali, tra cui i Chiaramonte e gli Sclafani, alle chiese conventuali sino alle torri civiche, con un particolare accento a tutte quel patrimonio edilizio “minore’” in ombra, segno eloquente delle capacità costruttive degli architetti locali del XIV secolo.
Il percorso oltre a porre l’attenzione sui grandi complessi monumentali della Palermo del ‘300 quali palazzo Sclafani, palazzo Steri, Palazzo Artale e la chiesa di San Francesco, punterà i riflettori anche su una serie di edifici medievali inglobati in strutture di periodo successivo, tra cui torre Busuemi in palazzo Federico, palazzo Santamarina, palazzo Vanni e palazzo Cefalá.
Il palazzo Sclafani costruito attorno al 1330 mostra chiare influenze normanne nella decorazione ad intarsi del prospetto così come l’edificio Steri, antica dimora dei Chiaramonte, poi sede del tribunale dell’Inquisizione. La torre Busuemi, inglobata all’interno del barocco palazzo Federico mostra una bifora trecentesca su uno dei fronti mentre il palazzo Santamarina presenta un prospetto aperto in una serie di finestre a bifora tamponate e la tipica colonna angolare nel cantonale.
Tracce cospicue sono evidenti anche in uno dei prospetti di palazzo Vanni e nella facciata di palazzo Cefalá in via Alloro, aperto in una serie di finestre medievali, adorne di tarsie marmoree e di colonnine centrali. Un XIV secolo quello palermitano ricco di tendenze: dai riferimenti locali del periodo aureo normanno alle innovazioni del gotico continentale.
Per informazioni: Tel. 091.8112571 – 346.8241076. Email: segreteria@bcsicilia.it. Facebook: BCsicilia. Twitter: BCsicilia.

giovedì 29 marzo 2018

Pasqua alla Zisa di Palermo

Due giornate al Castello della Zisa di Palermo per passare con le famiglie la mattina di Pasqua, domenica 1 aprile 2018 alle ore 11,00 con una visita speciale che comprende i reading e la visita guidata, mentre lunedì 2 aprile 2018 alle ore 12,00 è in programma la visita guidata ordinaria.
CoopCulture promuove, per domenica 1 aprile, una visita della durata di un'ora: “Le primavere arabe di Palermo, la Splendida” e il percorso generale, partendo dall’area esterna del monumento e lungo l’itinerario obbligatorio del palazzo, sarà modificato, in parte, per inserire alcuni momenti di riflessione e di approfondimento su un tema molto significativo: l’aspetto multiculturale della Palermo arabo-normanna in ambito medievale e ponte, attraverso i secoli, di una politica culturale dell’accoglienza e dell’integrazione.
La contestualizzazione dell’edificio civile, infatti, nella logica dei solacia regi di ispirazione mediorientale del XII secolo a Palermo, crocevia di tradizioni lontane, fu occasione letteraria per diversi viaggiatori arabi e pellegrini, dall’Andalusia alla Mecca, di passaggio nel capoluogo.
Si introdurrà il gruppo di partecipanti alla riflessione su questo patrimonio culturale di grande interesse storico e sociale attraverso la lettura di tre poesie scritte da autori arabi del tempo: una all’inizio della visita didattica, prima di introdursi all’interno del monumento; una seconda, giunti al secondo piano, all’interno dell’ambiente centrale, la terza, alla fine del percorso, davanti alla Sala della Fontana al piano terra.
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