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domenica 17 ottobre 2021

"La notte delle cinque lune" presentazione a Roma

Nella via di Papa Giulio II ma anche di Giulia Farnese a Roma si presenta il volume sugli Anguillara. Martedì 19 ottobre 2021, alle ore 17.00, in via Giulia 142, nella prestigiosa sede di Gangemi Editore International, ha luogo la presentazione del libro “La Notte delle Cinque Lune, il processo al Conte Everso dell’Anguillara, estinzione dell’antica stirpe” di Biagio Minnucci e Graziarosa Villani.
 
Modera l’evento Tommaso di Carpegna Falconieri, docente di Storia Medievale presso l’Università di Urbino. Sono presenti gli autori dottor Biagio Minnucci e dottoressa Graziarosa Villani accanto al sindaco di Anguillara Sabazia, avvocato Angelo Pizzigallo, al consigliere regionale del Lazio dottor Emiliano Minnucci, alla Storica dell’Arte, dott.ssa Viviana Normando,  alla Storica della Gastronomia, dottoressa Sandra Ianni, al giornalista del Corriere della Sera, dottor Giuseppe Pullara. 
Leggono brani dal libro gli attori Jennifer Mischiati e Fabrizio Catarci.  L’iniziativa si avvale del contributo di Lazio Crea e del patrocinio del Comune di Anguillara Sabazia.
Tra i protagonisti più controversi della storia del Quattrocento il Conte Everso dell'Anguillara, capitano di ventura ed erede di una famiglia dalle leggendarie origini, ha consolidato il proprio potere in un ampio territorio del Lazio. A neanche un anno dalla sua morte, manu militari, il Papato ne debella gli eredi e ne decreta, ma non ufficialmente, una damnatio memoriae. In questo romanzo storico se ne riscopre la figura sullo scenario di un'Italia ad assetti variabili per decenni, fino al consolidamento indiscusso, tra nepotismi ed alleanze, del potere del Papa Re.
Appuntamento e volume da non perdere per le scoperte documentarie e la fluidità del romanzo storico che restituiscono con immediatezza le intricate ed appassionanti vicende della più antica famiglia di conti degli Anguillara. Il volume è stato realizzato nell’occasione speciale del Millenario del “Castrum Anguillaria”.
Per informazioni e prenotazioni: 360/805841.

martedì 17 dicembre 2019

Condottieri di Romagna II a Faenza

Sabato 21 dicembre 2019, alle ore 17.30 alla Biblioteca Cassandra Pavoni del quartiere Centro sud di Faenza (via Canal Grande, 46), con la presentazione “Condottieri di Romagna, vol.II” di Sergio Spada. Introduce lo storico Matteo Banzola.
Il mondo della guerra descritto nel primo volume di Condottieri di Romagna non è lo stesso mondo che si apre nei primissimi decenni del Quattrocento e pare distante un millennio da quello che si configura nel Cinquecento.  Le grandi compagnie che avevano accentrato la maggior parte dell’attività militare nel Trecento lasciano il campo, nel secolo successivo, ad un nutrito numero di condottieri italiani, e in buona parte romagnoli, che si muovono in autonomia, senza la necessità di aggregarsi in grandi strutture associative, dando vita a contingenti che le potenze tendono a rendere permanenti, o quanto meno a legare a sé per lunghi periodi di tempo.  Hanno così modo di emergere personalità multiformi come gli Attendoli e poi gli Sforza, condottieri di grande spessore anche politico; come Carlo Malatesta, ossimoro vivente di condottiero-pacificatore; Malatesta Novello, condottiero umanista, e Sigismondo, combattente innamorato dell’arte; come Brunoro Zampeschi, guerriero poeta, o Dionigi e Vincenzo Naldi, leali comandanti di torme di briganti.
Personaggi sensibili ma sfuggenti come Astorgio Manfredi e Pino Ordelaffi, montanari raffinati come i Guidi, guerrieri irriducibili al soldo delle grandi potenze quanto immersi nelle faide del proprio microcosmo, come i Rasponi ravennati o i Sassatelli imolesi.  Emergono il prode Guidarello che muore per una camicia, Giovanni dalle Bande Nere affascinante mascalzone; poi i condottieri che affrontano l’impero ottomano in terre così lontane dal venire trascurati dalla storia d’Italia.  Ed emergono inaspettate figure femminili, come Margherita, Chiara, Diamante, Vannetta.  Due secoli che vedono rinascite e crolli, splendori e miserie, in attesa che l’Italia diventi il campo di battaglia di altri.

martedì 29 gennaio 2019

"Condottieri di Romagna", presentazione a Forlì

Italia Nostra Forlì, in collaborazione con La Foglia, organizza la presentazione del recente volume di Sergio Spada “Condottieri di Romagna 1” (Edizioni onte Vecchio, 2018) dedicato a una pagina importante della storia del nostro territorio. L’incontro avrà luogo mercoledì 30 gennaio 2019 alle ore 18,30 al Circolo della Scranna, in Corso Garibaldi 80 a Forlì.
Il fenomeno delle condotte e delle compagnie di ventura incise profondamente sulle vicende politiche, sociali, economiche del secondo medioevo e della prima età moderna. In realtà le radici del mondo dei condottieri si svilupparono già nell’alto medioevo e la sua evoluzione si estese fino alle soglie dell’età dei lumi. La storiografia si è trovata spesso divisa sulla valutazione di questo fenomeno, partendo dalle riflessioni decisamente negative di personalità dell’epoca come il Machiavelli o il Guicciardini, dalle fascinose per quanto dettagliate ricostruzioni biografiche della prima metà di un Ottocento romantico e risorgimentale, fino all’interpretazione strumentale operata con gli accenti propri della retorica di regime nel periodo fascista. In questi ultimi decenni studiosi come Larner, Mallet o Cardini hanno suggerito una lettura più asciutta e realistica del ruolo che i venturieri ricoprirono nella storia della nostra penisola.
La Romagna fu una fucina di condottieri (basti pensare ad Uguccione della Faggiola, ad Alberico da Barbiano o a Muzio Attendolo Sforza, per limitarsi al periodo preso in esame in questo primo volume, cioè i secoli XIII e XIV) e di mercenari come i temuti e ricercati “brisighelli”, ma fu anche teatro del passaggio e delle imprese di quasi tutte le grandi compagnie che percorsero l’Italia.
Queste pagine vogliono delineare i ritratti dei romagnoli che al mestiere delle armi dedicarono tutta la loro vita, nel bene e nel male, senza cedere alle lusinghe delle corti o al gusto del potere.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

venerdì 27 maggio 2016

Bartolomeo d'Alviano, Todi e l'Umbria tra XV e XVI secolo

Nell'ambito delle celebrazioni del V centenario del condottiero Bartolomeo D'Alviano sono state organizzate una serie di conferenze tra cui quella che si terrà a Todi (PG), presso il Palazzo Comunale, a cura del direttore dell'Archivio storico comunale di Todi, dottor Filippo Orsini.
L'incontro previsto per sabato 28 maggio 2016 alle ore 17:30 ricostruirà le vicende storiche di Bartolomeo D'Alviano a Todi e in Umbria tra XV e XVI secolo.

Bartolomeo d’Alviano (1455-1515) fu uno dei più importanti condottieri del Rinascimento. Discendente da una stirpe feudale insediata tra l’Umbria e il Lazio, ebbe un lungo apprendistato che lo vide coinvolto nei conflitti politici che caratterizzavano lo Stato pontificio. Poi, quando aveva oltre quarant’anni, iniziò la stagione della gloria: dapprima come luogotenente del Gran Capitano Consalvo di Cordova e in seguito in qualità di generale al servizio della Repubblica di Venezia. Bartolomeo diventò una figura centrale della scena politica e militare nel periodo delle guerre d’Italia. Uomo colto nonché consapevole che l’arte della guerra si stava trasformando in una scienza, riorganizzò il sistema di fortificazioni che difendevano il territorio della Serenissima. La sua irruenza in battaglia, ma anche la sua comprovata esperienza colpirono gli osservatori contemporanei che parlarono di lui, da Niccolò Machiavelli, a Francesco Guicciardini, a Marin Sanudo.