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mercoledì 3 ottobre 2018

Castelli in Guerra a Rovereto (TN)

Il Convegno di studi «Castelli in guerra. Dai contesti medievali alle fortificazioni del primo conflitto mondiale» in programma venerdì 5 e sabato 6 ottobre 2018 al Castello di Rovereto a cura dell’Associazione culturale RFA Ricerche Fortificazioni Altomedievali in collaborazione con il Museo Storico Italiano della Guerra.
L’iniziativa vuole essere un momento di riflessione su un tema inedito per la castellologia in ambito trentino, proponendosi di mettere in relazione le dinamiche di fortificazione medievali e austroungariche, con particolare attenzione ai casi di presidi in cui queste due istanze si sono sovrapposte, interagendo fisicamente e simbolicamente. Un’analisi delle trasformazioni dei castelli medievali nel primo ventennio del Novecento, ma anche un’occasione per studiosi di ambiti disciplinari diversi di confrontarsi sull’evoluzione della difesa del territorio, in relazione alle scelte strategiche, alle metodologie e alle tipologie architettoniche elaborate o rielaborate, in risposta alle diverse esigenze belliche, in una regione da sempre ritenuta “fortezza” anche per la natura dei luoghi.
Per maggiori informazioni e per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

lunedì 17 aprile 2017

Sulle tracce della Disfida: guerre, trionfi, percorsi di memoria tra medioevo ed età moderna

Verrà presentato giovedì 20 aprile 2017, alle ore 10,00, presso l'Archivio di Stato di Bari, il libro "Sulle tracce della Disfida: guerre, trionfi, percorsi di memoria tra medioevo ed età moderna” scritto a sei mani da Fulvio Delle Donne, Giulia Perrino e Victor Rivera Magos e pubblicato nel 2015 dalla casa editrice barlettana Cafagna Editore. Il volume, già presentato nella città della disfida al momento della sua uscita, torna a far parlare di sé. Collocandosi, infatti, come primo volume di una più ampia collana di studi internazionali dal titolo "Tracce, testi e studi di storia e cultura dell’Italia mediterranea medievale", rappresenta il punto di partenza per un'analisi storica più ampia dell'Italia meridionale dei secoli XV e XVI, che proseguirà in virtù dell'imminente uscita del secondo volume della collana.
Saranno presenti gli autori Giulia Perrino e Victor Rivera Magos.

venerdì 31 marzo 2017

I Castelli nel Medioevo

Proseguono gli appuntamenti con I venerdì di storia organizzati dalla Società Storica Chivassese. Venerdì 31 marzo 2017 alle ore 21,00 a Chivasso (TO) nella Biblioteca Civica Movimente Aldo A. Settia parlerà dei Castelli nel Medioevo e presenterà un’approfondita ricerca su un fenomeno centrale nel Medioevo: l’evoluzione dell’habitat rurale e, soprattutto, la moltiplicazione dei centri fortificati che hanno segnato con un’impronta caratteristica le campagne dell’Occidente. Aldo A. Settia ha insegnato Storia medievale alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia. In particolare, il professore ha studiato in modo approfondito la storia del popolamento, l’organizzazione territoriale civile ed ecclesiastica e le tecniche belliche medievali. È autore di numerosi saggi sulla storia del Monferrato.
Il romanticismo ci ha lasciato in eredità un Medioevo pieno di castelli popolati di dame e cavalieri. Ma in effetti i castelli, insieme alle chiese, sono di fatto quanto è possibile ancora oggi osservare di quei secoli remoti. Opera del maggiore specialista della storia delle fortificazioni e della guerra medievale, questa mirabile sintesi racconta come a partire dal terzo secolo, quando l’impero diventa teatro di scorrerie dei barbari, prenda piede la necessità di difendere fortificandoli i confini e poi le città e le comunità minori, prima con terrapieni e palizzate e via via con strutture murate. Dal X secolo, sviluppo economico e insicurezza esterna e interna generano un vasto fenomeno di incastellamento. Il castello, struttura difensiva, sarà quindi per secoli l’organizzatore del territorio e il perno del modo di combattere, fino a che nel Quattrocento l’evoluzione della guerra con le nuove armi da sparo ne decreterà la trasformazione e il declino.

mercoledì 20 maggio 2015

Guerre fluviali. Le lotte fra Venezia e Milano nel XV secolo

Venerdì 22 maggio 2015 alle ore 19.00 presso Ancora Store in Via Lodovico Pavoni, 12 a Milano, nell’ambito della rassegna”‘400: UOMINI, GUERRE E CULTURA NELL’ITALIA DEL RINASCIMENTO” organizzata dall’Associazione Culturale Italia Medievale si tiene la presentazione del libro di Carlo Alberto BrignoliGuerre fluviali. Le lotte fra Venezia e Milano nel XV secolo” (Mursia): assai meno note delle imprese terrestri del Carmagnola, del Gattamelata e del Colleoni, le battaglie dei ‘marinai d’acqua dolce’ sui fiumi e i laghi del Nord Italia rivelano un aspetto singolare e ‘moderno’ del lungo duello tra la Serenissima e il ducato milanese. Intervengono l’autore e Fabio Romanoni. Ingresso libero.
«Il mattino dopo, quando le bombarde milanesi ricominciano a tuonare, il veneziano impartisce agli uomini un tristissimo ordine: “Incendiate le navi!”.»
Il confronto e la rivalità fra la Serenissima e il ducato di Milano hanno caratterizzato la storia dell’Italia settentrionale del XV secolo. L’una regina dei mari e l’altro signore dell’entroterra da sempre spinto verso l’Adriatico, hanno ingaggiato una dura lotta che non fu solo terrestre ma anche navale lungo il corso dei maggiori fiumi, come lo stesso Po, e nei laghi del Nord Italia. L’armata fluviale lombarda, che non è mai stata oggetto di particolare attenzione da parte degli storici navali, e degli studiosi del Quattrocento in generale, può al contrario gettare una nuova luce sul lungo conflitto combattuto fra le due città. Si trattò di una guerra a tutti gli effetti anche nautica, in virtù delle numerose, e documentate, azioni anfibie concluse da entrambi gli schieramenti. Sotto questo aspetto, lo scontro fra milanesi e veneziani assume una connotazione sorprendentemente moderna, fino ad oggi mai considerata.
Le fonti consultate dall’autore si trovano nell’Archivio Storico del Comune di Pavia, città dove aveva sede la flotta, e nell’Archivio di Stato di Venezia, e consentono inoltre di conoscere le diverse tipologie delle imbarcazioni viscontee e le manovre tipiche degli scafi fluviali.
Carlo Alberto Brignoli è nato nel 1968 a Pavia. Fin dalla più giovane età ha navigato il Ticino sulle tradizionali barche pavesi a remi, anche con lunghe escursioni in canoa. Impiegato nell’industria, dedica sempre il tempo libero agli studi e alle ricerche che ha avviato sulla storia della sua città e dell’amato fiume Ticino.

sabato 16 maggio 2015

Sedicesima edizione della Trecentesca a Morimondo

A Morimondo, sabato 23 e domenica 24 maggio 2015, si svolgerà la “16ª edizione della Trecentesca”, manifestazione internazionale di ricostruzione storica medioevale ambientata nell’epoca viscontea e legata alla battaglia di Casorate. È organizzata con il supporto e la consulenza storica del Museo dell’Abbazia di Morimondo, in collaborazione con la Compagnia di Porta Giovia. In programma numerosi eventi che interesseranno l’Abbazia e il prato retrostante.
Associazioni di reenactors, provenienti dall’Italia e dall’estero ricostruiranno un accampamento medioevale nel quale far rivivere la vita quotidiana all’epoca dei Visconti. Domenica 24 maggio alle ore 18.00 ci sarà la rievocazione storica della battaglia di Casorate. Per ulteriori informazioni contattare la Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo: tel. 02.94961919 (da lunedì a mercoledì dalle ore 9.00 alle 12.00), mail: fondazione@abbaziamorimondo.it.

mercoledì 13 maggio 2015

“Cavalieri, mercenari e cannoni" presentazione a Milano

Venerdì 15 maggio 2015 alle ore 19.00 presso Ancora Store in Via Lodovico Pavoni, 12 a Milano, nell’ambito della rassegna”‘400: UOMINI, GUERRE E CULTURA NELL’ITALIA DEL RINASCIMENTO” organizzata dall’Associazione Culturale Italia Medievale si tiene la presentazione del libro di Marco ScardigliCavalieri, mercenari e cannoni. L’arte della guerra nell’Italia del Rinascimento” (Oscar Mondadori): una panoramica di ampio respiro sulle vicende e le innovazioni militari dallo sviluppo delle armi da fuoco alle fortificazioni, in una Penisola dove all’apogeo culturale corrisponderà il declino politico sulla scena mondiale. Ingresso libero.
All’alba del Trecento l’Italia era la terra più ricca d’Europa, la più avanzata culturalmente. Sotto la cenere di tale splendore, tuttavia, covavano le braci ardenti di conflitti mai sopiti: nel Meridione le sanguinose lotte tra papato, baroni e pretendenti al trono di Napoli, al Nord le bellicose vicende che avevano portato all’affermarsi dei Comuni e poi delle Signorie.
Partendo da queste premesse Marco Scardigli racconta l’evolversi della guerra in Italia dal 1300 al 1527, l’anno del sacco di Roma a opera dei lanzichenecchi che pose fine al ruolo internazionale della penisola.
Assistiamo così agli ultimi scontri tra guelfi e ghibellini, alla parabola dei capitani di ventura, all’arrivo dei possenti eserciti stranieri. Ma anche alla nascita di una sensibilità nuova, «moderna»: gli anni dal Tre al Cinquecento furono infatti segnati da una sequenza di guerre, scontri, massacri, eppure sono ricordati come i secoli d’oro dell’arte e della cultura italiane, l’epoca dell’Umanesimo e del Rinascimento.
Arte e guerra, in realtà, sono le due facce di una stessa medaglia, due aspetti di quella vocazione alla grandezza che distinse i protagonisti dell’epoca, da Cangrande della Scala a Ludovico il Moro. Ed è impossibile dimenticare che, accanto ai colpi dei primi cannoni, convivevano le pennellate di Raffaello e i colpi di scalpello di Michelangelo.
Marco Scardigli (Novara 1959), ha insegnato Storia coloniale all’Università di Pavia e ha pubblicato opere di saggistica storica tra cui: La golosa erudizione (1994); Il braccio indigeno (1996); Lo scrittoio del generale. La romanzesca epopea risorgimentale del generale Govone (2006); La lancia, il gladio, il cavallo (2010); Le battaglie dei cavalieri (2011); le grandi battaglie del Risorgimento (2011); Viaggio nella terra dei morti (2014). Tra le opere narrative Il mistero delle code di lucertola (1996) e, con Roberto Viglino, Lillibum (1996).