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martedì 23 gennaio 2024

L'Ebreo: l'antigiudaismo nell’iconografia delle arti figurative medievali

Giovedì 25 gennaio 2024
alle ore 17.30, nell’Odeo del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Accademia Olimpica propone un appuntamento in vista del Giorno della Memoria, ricorrenza che ricorda le vittime dell’olocausto. Protagonista sarà l’accademica Giovanna Dalla Pozza Peruffo, con una conferenza dal titolo L'Ebreo: l'antigiudaismo nell’iconografia delle arti figurative medievali. Una storia di odio razziale che dura da oltre un millennio, arricchita da un’interessante galleria di immagini.

Quella che ci è giunta dal Medio Evo, attraverso dipinti, rilievi, miniature e altre forme delle arti figurative, è una testimonianza storica preziosa per ripercorrere l’evoluzione dell'antigiudaismo, esploso con violenza in Europa a partire dal XII secolo. L'odio verso l'ebreo delle comunità della diaspora, insediate in varie aree del continente dopo la prima Crociata del 1096, e ulteriormente diffusosi dopo l'epidemia di Peste Nera del 1349, fu amplificato appositamente con accuse infamanti di profanazioni, sacrifici rituali, diffusione di contagi e avidità nel prestito di denaro, causa prima della miseria di ampi strati della popolazione.
La conferenza è aperta al pubblico con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

domenica 16 dicembre 2018

L’iconografia rateriana e le rappresentazioni di Verona nei secoli

Sabato 15 e domenica 16 dicembre 2018 la Biblioteca Capitolare di Verona in collaborazione con Fondazione Discanto e con il patrocinio del Comune di Verona, organizza un’apertura straordinaria sul tema “L’iconografia rateriana e le rappresentazioni di Verona nei secoli”. Durante l’esposizione il pubblico potrà ammirare Verona in una preziosa immagine che ci restituisce la città quale era nell’alto medioevo, e da qui intraprendere un percorso tra le rappresentazioni di Verona nei secoli successivi.
L’Iconografia Rateriana è la più antica rappresentazione grafica di Verona, venne fatta realizzare dal vescovo Raterio nel X sec. e portata da lui al monastero di Lobbes quando lasciò la città. L’originale è andato perduto alla fine del Settecento, tuttavia in biblioteca ne è conservata una copia fedele commissionata da Scipione Maffei, illustre dotto veronese. L’Iconografia rappresenta un’immagine ideale di Verona, evocativa di ciò che la città rappresentava nell’immaginario del vescovo Raterio; osservandola si vede Verona con gli occhi di un uomo di cultura del X secolo, al centro viene rappresentato il fiume Adige e Ponte Pietra, ai margini di questi il Teatro Romano, l’Arena e diverse altre strutture. A questa immagine verranno accostate altre tracce della Verona passata, tra cui le Antichità di Verona del pittore Giovanni Caroto e le Antiquitates veronenses del Panvinio: opere a stampa che descrivono i monumenti antichi della città con l’usilio di un ricco apparato iconografico.
Tutte le informazioni sono nell'evento su Facebook !

domenica 18 dicembre 2016

"La natività' di Cristo nell'arte d'Oriente e d'Occidente", presentazione a Milano

Martedì 20 dicembre 2016 alle ore 18.30 siete invitati alla presentazione del libro di Emanuela Fogliadini e François Boespflug "La natività' di Cristo nell'arte d'Oriente e d'Occidente" presso la Libreria Città Possibile Jaca Book, in Via Frua 11 e Milano (ingresso libero da Via delle Stelline). Intervengono gli autori. Segue aperitivo.
La nascita di Cristo ha sconvolto la storia dell’umanità con l’idea che un Dio, nel pensiero delle grandi religioni trascendente e diverso, può diventare un uomo come gli altri. La teologia e l’arte, la liturgia e la pietà hanno dato ampio spazio al dogma cardine del cristianesimo. A un mondo che a tutte le latitudini celebra ormai il Natale come una festa di cui spesso dimentica, o addirittura ignora, il significato originario, si contrappone il plurisecolare discorso per immagini dell’arte cristiana. Il volume riflette sul tema spaziando tra la solenne iconografia degli Orienti cristiani e i capolavori dell’Occidente. La più antica immagine raffigurata risale al IV secolo e la più recente al 1975. Ogni opera è riprodotta a piena pagina, arricchita da un commento descrittivo, che valorizza il contesto storico, le risorse dell’esegesi e i commenti patristici, oltre alla storia dell’arte e della teologia. I due autori, un’équipe consolidata sui rispettivi temi e che collabora su svariati progetti, si sono impegnati per rendere la scoperta sulla natività di Cristo nell’arte un affascinante viaggio tra estetica e teologia.

mercoledì 7 dicembre 2016

"La Natività' di Cristo nell'arte d'Oriente e d'Occidente"

Lunedi 12 dicembre 2016 alle ore 18.00 presso la Biblioteca Ambrosiana - Sala 23 in Piazza Pio XI a Milano si terrà la presentazione del libro "La Natività' di Cristo nell'arte d'Oriente e d'Occidente" (Jaca Book, 2016) di Emanuela Fogliadini e François Boespflug.
Introduce Mons. Franco Buzzi. Intervengono gli autori.
Il volume riflette sul tema della Nativita spaziando tra la solenne iconografia degli Orienti cristiani e i capolavori dell’Occidente.
I due autori, un’équipe consolidata sui rispettivi temi e che collabora su svariati progetti, si sono impegnati per rendere la scoperta sulla nativita di Cristo nell’arte un affascinante viaggio tra estetica e teologia.

François Boespflug teologo, storico dell’arte e storico delle religioni, è professore emerito dell’Università di Strasburgo. È stato editore letterario per le Éditions du Cerf, titolare della Chaire du Louvre nel 2010 e della Cattedra Benedetto XVI a Ratisbona nel 2013. Le sue numerose pubblicazioni trattano la storia delle religioni e la rappresentazione del divino. Tra le più recenti, Le immagini di Dio. Una storia dell’Eterno nell’arte per Einaudi; La caricatura e il sacro. Ebraismo, cristianesimo e Islam a confronto per Vita e pensiero e Le regard du Christ dans l’art IX-XXIe siècle: temps et lieux d’un échange per MamE-Desclée.
Emanuela Foglidini teologa e storica del cristianesimo, è docente di Storia della Teologia dell’Oriente cristiano presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano e dal 2015 Coordinatore delle attività culturali della Fondazione Ambrosiana Paolo VI. Ha pubblicato Il volto di Cristo; L’immagine negata; L’invenzione dell’immagine sacra per Jaca Book; Parola e immagine tra Oriente e Occidente per EDB; con François Bœspflug, Ressuscité. La Résurrection du Christ dans l’art per MamE.

lunedì 28 novembre 2016

Amatrice: l'icona di Cossito. Un'opera d'arte che si è salvata

Furio Cappelli
Lunedi 28 novembre 2016, alle ore 16,00 presso la Libreria Rinascita di Ascoli Piceno, Furio Cappelli relazionerà su un’opera di straordinario valore artistico e stilistico: l’Icona di Cossito. La Madonna col bambino del XIII secolo, già esposta nel prestigioso Museo di Amatrice, proviene dalla chiesa di Sant’Emidio, una struttura gravemente danneggiata dal terribile sisma degli ultimi due mesi. L’iniziativa è inserita nel corso Archeologia UPLEA di Ascoli Piceno.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !
L’icona di Cossito, una tavola d’altare di altissima qualità, può essere annoverata tra i dipinti più significativi del Duecento italiano, nonostante la scarsa attenzione che le è stata sinora accordata.
Già conservata nella chiesa della frazione Cossito, la tavola era in origine corredata da due ante laterali mobili che raffiguravano scene della vita della Vergine, ridipinte in epoca più tarda. La sua datazione può essere avanzata solo sulla base dell’analisi stilistica. I pareri in merito oscillano grosso modo tra il 1250 e il 1280. Punta su una datazione alta chi vi vede un’opera di elevato magistero. Punta invece al 1280 chi vi riconosce l’impronta di correnti locali, che reinterpretano gli indirizzi di stile già affermati nei decenni precedenti. Ad ogni modo, basta uno sguardo su questo dipinto per essere avvinti dalla fissità severa delle figure e dalla corposa stesura dei colori. Tonalità marroni finemente graduate si contrappongono a verdi cupi e a rossi squillanti, che quasi trasfondono la pittura in materia preziosa, con lo stesso effetto visivo dello smalto traslucido in un’opera di oreficeria.
La Vergine di Cossito
La Vergine rientra nel «tipo» della Madonna Nikopeia («Colei che mostra la vittoria»), proprio perché esibisce trionfalmente suo Figlio. Grandi medaglioni di colore dorato affiancano come insegne di labari l’aureola della Vergine, con la scritta rosso sangue che recita «Madre di Dio», per metà in latino, per metà in greco. Il Bambino benedicente si staglia sulla Madre come un imperatore seduto in trono, con il globo del potere universale in mano.
È evidente che si tratti dell’opera di un artista colto e originale, aperto con ingegno a molte suggestioni. L’iconografia di base è già attestata a Roma nell’alto Medioevo, e ritrova un «revival» intorno alla metà del Duecento, quando si realizza la Madonna della Catena di S. Silvestro al Quirinale, assai simile alla nostra anche dal punto di vista formale. La conduzione del colore e la resa dei dettagli risentono dell’opera dei musivari bizantini attivi in Italia (ad esempio a Monreale) tra la seconda metà del XII secolo e i primi decenni del secolo seguente. La singolare posa del Bambino a braccia aperte e con il globo in mano, sembra parodiare in modo plateale le effigi imperiali dei sigilli di Federico II.
Per approfondire leggi "Amatrice. Tesori di una terra di mezzo".

martedì 2 febbraio 2016

"..e di grossi drappi vestivano loro e le loro donne.."

Domenica 7 febbraio 2016 dalle ore 10:30 gli Arcieri del Lago organizzano un seminario sull'abbigliamento, tra il XIII e il XIV secolo, tenuto da Federico Marangoni con il seguente programma:
ore 10.30 - 12.30: l'abbigliamento civile maschile e femminile a cavallo dell'anno 1300 in Italia
ore 12.30 - 14.00: pausa pranzo
ore 14.00 - 15.00: cenni sull'abbigliamento militare di fine 1200
ore 15.00 - 16.30: reperire foni ed analizzarle: iconografie, inventari, e leggi suntuarie
ore 16.30 - 17.30: ricostruire la storia: esempi di ricostruzioni di abiti e metodologie di ricostruzione storica
ore 17.30 - 18.30: tempo dedicato alle domande e all'analisi degli indumenti dei partecipanti e suggerimenti per arricchire o completare la propria roba.
Posti limitati massimo 20 partecipanti.
In caso di alto numero di adesioni, il seminario verrà tenuto anche nella data di sabato 6 febbrario 2016.
Quota di partecipazione 35,00 euro (pranzo incluso).
Per informazioni: info@arcieridellago.com.
L'evento sarà tenuto presso il "Centro Visite del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi" in localita: Parco del Lago 50060 Londa (FI)

giovedì 11 giugno 2015

"L'invenzione dell'immagine sacra" presentazione a Milano

Sabato 13 giugno 2015 alle ore 16.30 presso la Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (ingresso da Via Nirone, 7), nell’ambito del Festival “Senti chi legge” per il 50° anniversario dell’Editoriale Jaca Book, in collaborazione con Italia Medievale e Archeobook, si tiene la presentazione del libro di Emanuela FogliadiniL’invenzione dell’immagine sacra” (Jaca Book, 2015). Intervengono l’autrice e François Boespflug. Ingresso libero.
Quali sono i fondamenti dell’icona orientale? Quali affascinanti teologia e storia si celano dietro le immagini bizantine e ortodosse che da decenni seducono l’Occidente cattolico? L’autrice ricostruisce la complessa evoluzione della raffi gurazione di Cristo e del sacro, motivando il passaggio da un cristianesimo inizialmente aniconico all’interpretazione dell’Oriente cristiano in cui addirittura le immagini religiose furono investite nel secondo concilio di Nicea da un’aura teologica e rivelativa che cambiò radicalmente il corso della storia dell’arte cristiana e allontanò defi nitivamente il mondo latino da quello bizantino. Nell’intreccio fra storia, teologia e arte, in un’indagine che si muove con attenzione tra la sponda bizantina e quella latina del cristianesimo, si mettono in luce le radici teologiche dell’arte sacra, esplorando un dibattito ingiustamente sottovalutato.
Emanuela Fogliadini è Docente incaricato di Storia della Teologia dell’Oriente cristiano presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano. François Boespflug, storico e teologo, ha condotto per oltre trent’anni una ricerca iconografica senza precedenti legata all’immagine di Dio nell’arte. Insegna all’Università di Strasburgo. Nel 2012 ha pubblicato per Einaudi Le immagini di Dio. Una storia dell’Eterno nell’arte (Grandi Opere, 2012).

mercoledì 1 ottobre 2014

"La leggenda di Defuk" presentato a Milano

Dopo il successo del primo appuntamento di settembre, ecco il prossimo incontro del ciclo MEDIOEVO QUANTE STORIE, dedicato all’Età di Mezzo e alle sue suggestioni tra realtà storica e finzione letteraria, quest’anno alla sua seconda edizione.
Sabato 4 ottobre 2014 alle ore 17.00 a Milano presso la Libreria Jaca Book “Città Possibile” in via Frua 11 con ingresso in via delle Stelline [MM1 De Angeli | Linee 16 e 90/91], l’Associazione Culturale Italia Medievale ed Editoriale Jaca Book sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro “LA LEGGENDA DI DEFUK. EST! EST!! EST!!!” con la partecipazione dell’autore Quinto Ficari. L’ingresso è libero. Seguirà aperitivo offerto Jaca Book.
Benché non esistessero ancora le guide Veronelli, Gambero Rosso, SlowFood e Golosario, anche nel Medioevo c’era chi dava i voti ai  vini.
Anno Domini 1111, in piena Lotta per le Investiture: un inviato dell’imperatore tedesco – tal Johannes Defuk, pare vescovo - si avvicinava a Roma per incontrare il Papa; strada facendo, da estimatore del buon vino, contrassegnava i luoghi dove ne trovava di buoni con la sigla “Est” e di ottimi con la sigla “Est Est”. Possiamo solo immaginare quanto avesse gradito il nettare che trovò a Montefiascone: lo promosse con una tripla “Est” e ne bevve tanto da morirne, come recita la lapide nella Chiesa di San Flaviano, dove fu sepolto.
“Est! Est!! Est!!!” è ancora oggi il nome di un eccellente bianco DOC della zona. Ma è davvero di Defuk la tomba che gli è attribuita da una secolare tradizione? O vi giace Friederich von Tanne, là morto 84 anni dopo? Da questo quesito l’autore Quinto Ficari, nativo di Montefiascone, parte per la sua indagine medievale tra Italia e Germania, con tutti gli ingredienti degni di un ‘giallo’: una chiesa piena di mistero, una lapide modificata, l’enigma celato da un’iscrizione, un affresco riconducibile a Federico II di Svevia e poi guelfi e ghibellini, eretici e potenti famiglie di mercanti.
Sarà finalmente svelata la misteriosa identità del sepolto? Lo scopriremo solo… bevendo!
Quinto Ficari nasce a Montefiascone nel 1964, dove vive e lavora nel  Centro Storico. Nel 2010, in veste di regista, ha partecipato allo Zebra Poetry Film Festival di Berlino, considerato il più importante festival di videopoesia del mondo. Nel 2011 ha pubblicato per Intermedia Edizioni “Il mistero della lapide”.

domenica 13 luglio 2014

"Messaggi scolpiti nel tufo" presentato a Sovana (GR)

Domenica 13 luglio 2014, ore 17:30 a Palazzo Pretorio, Piazza del Pretorio 12/A, Sovana (GR) Verrà presentato il libro "Messaggi scolpiti nel tufo. Il Duomo di Sovana, il programma iconografico della decorazione scultorea" di Martina Giulietti.
Interverranno: Dott. Pierandrea Vanni, Assessore ai Beni culturali, Cultura e Turismo del Comune di Sorano, Prof. Guido Tigler, docente di Storia dell’Arte Medievale Università degli Studi di Firenze, Mario Papalini, Editore.
Coordina: Arturo Comastri, Presidente ProLoco di Sorano
L’autrice presenterà il proprio lavoro accompagnando i presenti in una visita al Duomo.
Alla presentazione seguirà un buffet.
Il tufo, protagonista in questi suggestivi borghi dell’entroterra maremmano, all’interno del Duomo di Sovana conserva da secoli messaggi scolpiti rivolti ai fedeli. Questo libro cerca di decifrarli e raccontarli, giungendo, mediante nuove ricerche, a formulare innovative proposte di lettura iconografica dei rilievi del portale d’ingresso e delle scene scolpite nel ‘capitello istoriato’: un unicum all’interno della Cattedrale suanense e, data la complessità del ciclo figurativo, anche nel panorama artistico toscano.
Visita la pagina Facebook del libro.

giovedì 9 maggio 2013

Icone della Vergine tra Oriente e Occidente nel Medioevo

Secondo appuntamento giovedì 9 maggio 2013 all'Aula magna del Seminario vescovile di Piacenza (via Scalabrini 67) con "Imago Mariae", il ciclo di incontri sull'iconografia mariana curato dal prof. Alessandro Malinverni e organizzato da Seminario vescovile e delegazione FAI di Piacenza in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e la Fondazione Istituto Gazzola.
Alle ore 21, sul tema “Icone della Vergine tra Oriente e Occidente nel Medioevo”, interviene Marco Flamine, dottorando in Storia dell’arte medievale.
La partecipazione alla conferenza è libera. È possibile posteggiare nel parcheggio gratuito del Seminario (via Scalabrini 71).