venerdì 5 marzo 2021

L’Inferno (Dantesco) di Pisa, visita guidata online

Domenica 7 marzo 2021
alle ore 18,00 visita guidata online all'Inferno Dantesco di Pisa.
Un viaggio alla scoperta delle vicende che portarono la città di Pisa a vivere uno dei periodi più cupi della sua storia, crudelmente narrato in uno dei passaggi chiave della Divina Commedia: l’oscura verità del Conte Ugolino.
Ci muoveremo tra i marmi di piazza dei Miracoli per viverne le evoluzioni artistiche tra Due e Trecento, per concludere in piazza dei Cavalieri, sotto la torre della Fame.
Visiteremo il Campo Santo Monumentale, per vivere il terrore dantesco dinanzi all’affresco dell’Inferno di Buffalmacco.
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giovedì 4 marzo 2021

"Medioevo al femminile: le contesse Cadolinge" online al Museo di Fucecchio

Sepolcro delle contesse cadolinge Cilla e Gasdia
Per celebrare la Giornata internazionale della donna, in occasione della rassegna ’I venerdì del Museo’, promossa dal Museo Civico e Diocesano di Fucecchio, l’archeologa Silvia Leporatti dell’Università di Firenze parlerà sul tema "Medioevo al femminile: le contesse Cadolinge". L’iniziativa si terrà venerdì 5 marzo 2021, alle ore 17,00 in diretta sulla pagina facebook del Museo fucecchiese. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 0571268262 o scrivere alla mail museo@comune.fucecchio.fi.it.
I Cadolingi furono una famiglia comitale feudale toscana, di probabile origine longobarda, attestati dalle fonti documentarie tra il 923 e il 1113. Secondo alcuni storici deriverebbero da un singolo ceppo familiare comune con altre due famiglie comitali che ebbero ruolo importante nella storia toscana: i Della Gherardesca e i Guidi (quelli che tentarono ai tempi di Matilde di Toscana con Guido Guerra II di elevarsi a dinastia ducale toscana).

mercoledì 3 marzo 2021

Abbazia all'imbrunire, Visita guidata a Chiaravalle Milanese

Venerdì 5 marzo 2021
l'Abbazia di Chiaravalle apre i battenti alla sera. Nell'atmosfera silenziosa e raccolta della sera le nostre guide vi accompagneranno nei luoghi di preghiera e lavoro di Chiaravalle. Sarà possibile ammirare in tranquillità le opere artistiche di rara bellezza, l'architettura della Chiesa e del chiostro, il restauro e l'opera di ingegneria del Mulino. La visita avrà la durata di un'ora e mezza, al termine della quale ci si fermerà al Ristoro dell'Abbazia per ritirare il proprio menù d'asporto e per scegliere la bibita o la birra da abbinare.

E' possibile consultare le opzioni di menù d'asporto alla seguente pagina del nostro sito: www.abbaziadichiaravalle/abbaziaimbrunire.
Programma:
ore 18:45 ritrovo presso l'Infopoint dell'Abbazia.
ore 19:00 percorso suggestivo del Mulino, della Chiesa e del chiostro.
ore 20:30 ritiro della cena d'asporto, con scelta della bibita presso il Ristoro dell'Abbazia
L'iniziativa è rivolta ad un pubblico adulto. La visita è organizzata a cura di Koinè, mentre la cena d'asporto sarà curata dalla Bottega dell'Abbazia.
E' necessario iscrivere ogni singolo partecipante all'iniziativa, entro le ore 12:00 del giorno stesso.
L’accesso è possibile ad un pubblico adulto, ma anche a bambini a partire dai 6 anni, previa prenotazione, dotati di mascherina.
Si richiede durante la visita il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di distanza sia negli spazi esterni che in quelli interni.
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martedì 2 marzo 2021

"Ogni epoca ha le sue streghe" conferenza online

Giovedì 4 marzo 2021
alle ore 17,45 in diretta streaming su
www.giovediscienza.it conferenza "Ogni epoca ha le sue streghe" con Alessandro Barbero, del Dipartimento di Studi Umanistici, Università del Piemonte Orientale e Marco Ciardi, del Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Università di Bologna.
Se pensiamo al Medioevo, è difficile non figurarsi la stregoneria. Oscure pratiche occulte che, nell’immaginario collettivo, caratterizzavano quell’epoca. Un’epoca in cui la scienza faceva i suoi primi passi e in cui gran parte dei fenomeni naturali apparivano magici e soprannaturali. Le convinzioni religiose contribuivano a questo clima con la contrapposizione di diavoli e angeli, inferno e paradiso, premi e punizioni divine. È un clima culturale che si può riconoscere anche in quel capolavoro della letteratura italiana e mondiale che è la Divina Commedia di Dante Alighieri. Di qui deriveranno qualche secolo dopo i processi alle streghe, i roghi, le storture dell’Inquisizione. Oggi è tutto cambiato, ma il pensiero magico sopravvive in forme diverse. Il “complottismo”, nelle sue declinazioni più estreme e mistiche, può essere analizzato sotto questa luce?
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lunedì 1 marzo 2021

Sguardi sulla Terrasanta

Un tempo, si sa, non c'erano tutte le possibilità per viaggiare oggi disponibili. Come diffondere nel mondo, quindi, la conoscenza dei luoghi cari alla cristianità?
Una domanda che si erano posti i frati minori francescani di Gerusalemme, custodi dei Luoghi Santi di Terra Santa, a cui si deve la realizzazione di innumerevoli manufatti artigianali utilizzati a scopo didattico o per consentire ai fedeli di conoscere i luoghi delle Sacre Scritture, o come ricordo del pellegrinaggio compiuto, infine come dono per i benefattori in Europa….
Modellini in scala del Santo Sepolcro e dei più importanti Santuari di Terra Santa realizzati in legno di ulivo, madreperla e avorio. Ma anche preziosi volumi a stampa, vere e proprie guide per viaggiatori e pellegrini di un tempo, oggi oggetto di studio e collezione.
Un patrimonio che ci è stato tramandato, oggetto dell'esposizione temporanea realizzata presso il Museo dei Cappuccini di Milano di cui parleremo nel webinar che andrà in diretta mercoledì 3 marzo 2021 alle ore 18.00 sulle pagine social di Fondazione Terra Santa e del Museo dei Cappuccini di Milano.
Intervengono: Marco Galateri di Genola, Bibliofilo, studioso degli itinerari di Terra Santa e della storia della Custodia francescana di Gerusalemme; Rosa Giorgi, Storica dell’arte, direttrice del Museo dei Cappuccini di Milano; Giuseppe Caffulli, direttore della Fondazione Terra Santa.
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sabato 27 febbraio 2021

Ripartono le visite guidate al Borgo medievale di San Mauro di Almese

Domenica 28 marzo 2021
ripartono le visite guidate al Borgo medievale di San Mauro di Almese (TO). Organizzate dalla F.I.E. di Almese, le visite prevedono un tour alla scoperta dei segreti e della storia del borgo almesino e del monumento che osserva le nostre valli dal XI secolo: il Ricetto di San Mauro, simbolo di accoglienza del nostro territorio e sede di mostre artistiche e incontri culturali.

Il primo documento che attesta l’esistenza della località di San Mauro in Almese risale alla prima metà dell’XI secolo, quando il marchese di Torino Olderico Manfredi donò un terzo dei suoi possedimenti valsusini all’abbazia benedettina di San Giusto di Susa. La trasformazione da unità di organizzazione agricola e amministrativa del territorio tipica del periodo longobardo e dell’Alto Medioevo in borgo fortificato avvenne nell’ultimo ventennio del XIII secolo. In quest’epoca l’abate di San Giusto richiese e ottenne dal conte di Savoia la chiesa, situata su un affioramento roccioso poi rinforzato da un terrapieno. Cambiò destinazione d’uso, venendo adibita a magazzino per la conservazione delle derrate alimentari e sede del tribunale per l’amministrazione della giustizia. Il sito di San Mauro divenne così il punto di riferimento degli interessi dei monaci di San Giusto in questa porzione di valle e il luogo di residenza del castellano, che vi raccoglieva i prodotti derivanti dalla coltivazione delle campagne circostanti, parte dei quali dovuti all’abate come beni in natura o diritti di decima.
Prenotazione obbligatoria al numero 338.2011184 – 333.7586214 o mail info@@fiepiemonte.it specificando data e orario desiderato. I tour avranno una durata di circa un’ora con un numero massimo di 6 visitatori per gruppo. Ulteriori visite per piccoli gruppi potranno essere effettuate su specifica richiesta compatibilmente con la disponibilità delle guide. Nel rispetto delle misure di prevenzione stabilite, i visitatori dovranno sempre indossare la mascherina.

venerdì 26 febbraio 2021

Visita guidata alla Certosa di Garegnano

Sabato 27 febbario 2021 alle ore 15,00 visita guidata alla Certosa di Garegnano.
 
La Certosa di Garegnano è una certosa situata nel quartiere di Garegnano, alla periferia nord-ovest di Milano, un tempo in aperta campagna.
Fondata il 19 settembre 1349 da Giovanni Visconti, arcivescovo e signore della città, la Certosa di Garegnano ebbe l'onore, nell'estate del 1357, di ospitare anche Francesco Petrarca. La struttura sorgeva a soli quattro chilometri a ovest dalle mura cittadine di Milano nell'allora borgo rurale di Garegnano e venne realizzata - spiega l'atto di fondazione - col preciso intento di consentire ai monaci che l'amministravano di vivere in ritiro solitario e pregare anche per l'arcivescovo il quale, divenuto anche signore temporale, non poteva badare adeguatamente agli aspetti ecclesiastici che il suo ruolo gli imponeva. A tale scopo il Visconti la dotò di ampie proprietà terriere e immobiliari, campi, vigne e boschi siti nella Pieve di Trenno, le cui rendite potevano garantire il sostentamento dei monaci, e la esentò da ogni tassa e dazio, essendo l'ordine certosino un ordine dedito esclusivamente alla preghiera e alla contemplazione.I lavori per la costruzione del monastero vennero in gran parte completati dal 1352, anche se la chiesa venne ufficialmente consacrata solo nel 1367. Uno dei priori di questa certosa fu Stefano Maconi che, su suggerimento della moglie del duca Gian Galeazzo Visconti, sarà uno dei primi priori della Certosa di Pavia. Nel corso del Trecento, Luchino Visconti fece cospicue donazioni alla fabbrica della certosa perché venisse ampliata e vi venissero costruiti nuovi altari.
Ritrovo davanti all'ingresso della Certosa, in Via Garegnano 28 a Milano.
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giovedì 25 febbraio 2021

"Andrea da Grosseto traduttore di Albertano" conferenza online

Nella valorizzazione della storia locale un posto interessante è occupato dall’enigmatica personalità di Andrea da Grosseto, su cui Matteo Luti si soffermerà durante la conferenza prevista per giovedì 25 febbraio alle ore 16:30 in streaming.
Introduce Lucio Niccolai dell’Accademia del Libro di Montemerano. La statua del retore campeggia nella piazza antistante il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, entro la magnifica cerchia muraria di Grosseto, ma il suo ricordo è labile. Matteo Luti, giovane studioso che ha dedicato il suo dottorato allo studio di Andrea da Grosseto volgarizzatore di testi cristiani, azzarderebbe a definirlo l’Umberto Eco della tarda età medievale. Su quell’humus di pensiero morale veicolato in lingua volgare, Dante si è probabilmente formato e ha tratto stimoli per scrivere pagine memorabili. Nel 1268 ha tradotto dal latino i Trattati morali di Albertano da Brescia.
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mercoledì 24 febbraio 2021

"Callisto III" presentazione online

Proseguono le serate organizzate dall’Associazione Culturale La Giubba di Piazza al Serchio per i Giovedì al Museo – Gli incontri de La Giubba, con un incontro dedicato alla grande storia: giovedì 25 febbraio 2021 alle ore 21,00 Gianluca Lorenzetti presenterà la sua pubblicazione Callisto III – L’uomo dimenticato tra le pagine del tempo  (Tab Edizioni, Roma 2020). Per partecipare all’evento online è necessario compilare il modulo al link: bit.ly/febbraio21museo tramite cui si riceverà l’indirizzo per il collegamento.
Basato sulla sua tesi di laurea magistrale, il volume di Lorenzetti indaga la figura di Callisto III (cardinal Alfonso Borja), un personaggio tutto da scoprire, sebbene il suo papato sia durato solamente tre anni: al centro di una profezia, “salvatore” dell’unità della Chiesa, tassello fondamentale sullo scacchiere catalano-aragonese, promotore di una crociata, riabilitatore di Giovanna d’Arco. Suddiviso fra gli anni da laico, vescovo, cardinale e papa e arricchito da capitoli e paragrafi inerenti origini dinastiche, parenti, membri della curia e motivi del trapasso, lo studio vuole dare legittima notorietà a questa figura, ricostruendo la vita e le gesta di un pontefice che fu ben più dello stereotipato fautore della venuta dei Borgia in Italia e zio del futuro Alessandro VI.
Gianluca Lorenzetti (Castelnuovo di Garfagnana, 1993), laurea magistrale in Storia e Civiltà all’Università di Pisa, ha concentrato i suoi studi sull’età medievale, specializzandosi in Storia del Regno d’Aragona. Ad oggi, è socio del Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese (CESURA) ed è iscritto al corso di perfezionamento “Winter School in Dante Studies” presso l’Università degli Studi di Ferrara. Ha pubblicato articoli su tematiche varie sulle piattaforme “Italia Medievale” e “L’eclettico”. È autore dei libri Callisto III. L’uomo dimenticato tra le pagine del tempo (Tab edizioni, Roma 2020), basato sulla sua tesi di laurea magistrale, e Storia d’Aragona. Popoli e re (Aracne editrice, Roma 2021, in fase di stampa), una rielaborazione della tesi di laurea triennale.

martedì 23 febbraio 2021

Cammini e valorizzazione delle identità territoriali

La Via Francisca del Lucomagno sale in cattedra con Archeologistics e FAI – Fondo Ambiente Italiano. È dedicato alla Valle Olona e al cammino che da Lavena Ponte Tresa porta fino a Pavia, il webinar di formazione per docenti di ogni ordine e grado organizzato da FAI Scuola per mercoledì 24 febbraio 2021 dalle ore 17,00 alle ore 19,00, dal titolo “Cammini e valorizzazione delle identità territoriali”. L’incontro è inserito nel progetto nazionale “Identità ritrovate: alla scoperta del patrimonio di storia, arte e natura delle tradizioni civiche italiane”, che focalizza l’attenzione sul valore del paesaggio quale elemento identitario di un territorio e delinea anche un nuovo modo di fare didattica offrendo al mondo della scuola strumenti per affiancare i docenti nella progettazione di attività legate all’educazione al patrimonio culturale, all’ambiente e al paesaggio, alla cittadinanza attiva.

A presentare il cammino, che è stato oggetto di un progetto di valorizzazione, interviene Archeologistics, realtà varesina impegnata nella valorizzazione dei beni culturali e gestore dei siti Unesco presenti in provincia di Varese. A Elena Castiglioni, fondatrice di Archeologistics, il compito di illustrare l’antico percorso che dalla Svizzera porta alla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. Nel suo intervento “La ricognizione storica del tracciato e le forme di ospitalità nel Medioevo lungo la via” presenta il lavoro di ricerca fatto, insieme con le collaboratrici di Archeologistics Laura Binda e Michela Piotto, per ricostruire il cammino e le strutture a cui facevano riferimento pellegrini e commercianti provenienti dal centro Europa e diretti verso Roma. A seguire è prevista la relazione “Da torre militare a cascina: le tante identità del Monastero di Torba” a cura di Simona Gasparini, responsabile della gestione operativa FAI – Monastero di Torba.
Per partecipare: https://zoom.us/webinar/register/WN_b4WklZsgTGaQ5RK4_cnnGg.

lunedì 22 febbraio 2021

Il Maestro di Sommacampagna. Le molte identità di un pittore itinerante

Martedì 23 febbraio 2021
alle ore 17,30, nell'ambito delle inizitive del Museo Diocesano Tridentino, si tiene una conferenza online con Nicola Zanotti dal titolo "Il Maestro di Sommacampagna. Le molte identità di un pittore itinerante"
.
Durante l’incontro si cercherà di ricostruire la figura artistica del Maestro di Sommacampagna, senza dubbio uno dei pittori più singolari della seconda metà del Trecento nelle Alpi e delle Prealpi centro-orientali. Il suo linguaggio, attardato ma vivace, catturò l’attenzione di una vasta committenza tra le valli bresciane, trentine e la pianura veronese. In queste terre, infatti, si conservano ancora oggi più di ottanta dipinti, che aiutano a ricostruite in maniera abbastanza fedele la lunga esistenza itinerante dell’artista e della sua bottega.
Per partecipare alla conferenza online è necessario iscriversi inviando una mail a: valentinaperini@mdtn.it.
NON è un evento Facebook live! Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

domenica 21 febbraio 2021

Riapre il Castello Aragonese di Reggio Calabria

Riaprirà al pubblico da lunedì 22 febbraio 2021 il Castello Aragonese di Reggio Calabria e nei giorni seguenti sarà la volta anche della Pinacoteca Civica.

L'ingresso sarà gratuito fino al 31 marzo. Lo annuncia l'assessore comunale alla Cultura e al Turismo Rosanna Scopelliti.
"Finalmente, dopo svariati mesi di stop forzato a causa dell'emergenza Covid-2019 - dice Scopelliti - alcuni tra i luoghi della cultura più significativi di Reggio Calabria, riapriranno al pubblico. In un momento difficile come quello che sta attraversando il nostro Paese che penalizza tra gli altri proprio il settore della cultura, è necessario ritrovare la bellezza dei nostri luoghi simbolo per conoscere e promuovere la ripartenza del territorio in cui viviamo.
"Abbiamo anche scelto di rendere gratuito l'ingresso fino a tutto il mese di marzo proprio per incentivare i nostri concittadini e chi si trova a Reggio Calabria, a visitare due luoghi di bellezza e storia significativi non solo per la nostra città, ma per il Paese intero. Il Castello in queste settimane ospita due importanti mostre e nei prossimi mesi tornerà ad essere cuore pulsante della vita culturale della città".
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sabato 20 febbraio 2021

Dante e le donne: non solo il dolce stil novo

A Rocca Priora prende il via la stagione “DANTE 2021” con conferenze,
rappresentazioni teatrali e laboratori didattici che approfondiranno le tematiche inerenti la vita, lo stile e le opere del sommo poeta Dante Alighieri, a 700 anni dalla sua scomparsa.
Sabato 20 febbraio 2021 alle ore 17:30 la Prof.ssa Martina Michelangeli di LetteraturArte che parlerà delle figure femminili nella vita e nelle opere dell’Alighieri, inaugurando la prima di tre conferenze dal titolo “Dante e le donne: non solo il dolce stil novo”.
L’evento è realizzato in collaborazione con Biblioteca di Rocca Priora, Comune di Rocca Priora, Museo Benedetto Robazza, Fondazione Cultura Castelli Romani, LetteraturArte.
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venerdì 19 febbraio 2021

Visita guidata ai romitori rupestri nella valle del Fiora

L'eremo di Poggio Conte
Sabato 20 febbraio 2021 visita guidata ai romitori rupestri nella valle del Fiora.

Lungo il corso della Fiora sono nascosti due eremi rupestri scavati nella roccia nel corso del Medioevo. Qui, raccolti nel silenzio, i monaci eremiti fuggirono dal caos della civiltà per ritrovare il contatto con il divino. Il percorso per arrivare a vederli è un’avventura! 

L’eremo di Poggio Conte è un vero gioiello custodito dal bosco. Si trova sospeso sopra un anfiteatro naturale, dove una cascatella dall’altezza vertiginosa canta la sua melodia secolare.  In epoca medievale fu scavata una chiesina, ancora oggi visitabile e coperta di suggestivi affreschi dal significato misterioso. La magia del luogo saprà stregare anche voi…

Continuando il nostro percorso lungo  il corso boscoso della Fiora e dell’Olpeta, giungeremo anche al cospetto dell’imponente eremo di Ripatonna Cicognina. Un nido d’aquila, seminascosto dalla vegetazione, mostrerà la sua complessa architettura solo agli intrepidi che oseranno salire la rupe: quassù, una pianta articolata, ci parlerà di una società complessa di monaci che vivevano sospesi tra il cielo e la terra.

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mercoledì 17 febbraio 2021

Alghero Medievale: privilegi e leggi

Giovedì 18 febbraio 2021
, alle ore 16.30, in modalità “Didattica a distanza”, la storica e scrittrice Alessandra Derriu, archivista dell'Archivio Diocesano di Alghero-Bosa terrà una conferenza intitolata “Alghero Medievale: privilegi e leggi. Dal ripopolamento ai matrimoni, dalla difesa militare ai commerci del vino e del sale”. Nell'occasione, si parlerà di privilegi, leggi speciali concesse alla villa di Alghero dai sovrani catalani aragonesi.
Come nasce l’Alghero catalana? Che ordinamento giuridico viene dato dai nuovi conquistatori? I preziosi documenti medievali dell'Archivio storico del Comune di Alghero saranno ancora oggetto di analisi e studio da parte della dottoressa Derriu, che ha svolto un’intensa attività di ricerca.
Gli argomenti trattati attraverso l’analisi delle leggi in vigore all’epoca saranno molteplici, tra questi, la cacciata dei sardi e dei genovesi e il ripopolamento della villa con i catalano-aragonesi, Come vennero introdotti i nuovi abitanti? E ancora, la difesa militare della roccaforte, l’organizzazione delle vendite e i commerci del sale e del vino, l’utilizzo dei forni e la produzione del biscotto, culto e religiosità popolare. 
Per partecipare info allo 079-982545, segreteria di UTE Alghero - Università delle Tre Età.

martedì 16 febbraio 2021

"Il grifone, un prezioso manufatto islamico"

Protagonista del terzo appuntamento con i Nuovi ‘miracoli’ nel Museo dell’Opera del Duomo di Pisa, giovedì 18 febbaraio 2021 alle ore 17,00 sarà il magnifico Grifone bronzeo di manifattura islamica, raccontato da Anna Contadini, docente nella School of Oriental and African Studies, Università di Londra, dove insegna Storia dell’arte islamica, tra le massime esperte della materia, che da quasi trent’anni dedica una speciale attenzione al Grifone. L’animale fantastico con zampe di felino e testa e ali di uccello che – dal culmine del duomo di Pisa al di sopra dell’abside, la zona più sacra dell’edificio – ha dominato la scena della piazza fino al 1828, quando fu trasferito nel nascente Museo Civico che Carlo Lasinio allestiva nelle gallerie del Camposanto monumentale. Oggi al suo posto spicca una copia bronzea fedele all’originale, che nel 2015 ho sostituito quella in cemento collocata nel 1934.
Probabile frutto della spedizione vittoriosa dei Pisani sui Saraceni delle Baleari (1113-1115) e segno della vittoria della fede sui non cristiani, il Grifone dovette guadagnarsi un’ubicazione tanto prestigiosa – in corrispondenza verticale con il presbiterio e l’altar maggiore dove si compie il sacrificio eucaristico – per l’allusione, nella doppia natura di felino e di uccello, alla duplice natura di Cristo umana e divina. È in questa potente carica simbolica che risiede molto del fascino emanato dal nostro straordinario manufatto, emblema della dimensione marittima di Pisa medievale e ponte tra Oriente e Occidente ad unire sponde diverse del Mediterraneo. 
Per partecipare basterà entrare nel sito dell’Opera della Primaziale Pisana e registrarsi nella pagina dedicata all’evento presente nella home page.

giovedì 11 febbraio 2021

La Cappella degli Scrovegni. Il duecento di Giotto a Padova

Sabato 13 febbraio 2021
alle ore 18,00 si tiene la visita guidata online "La Cappella degli Scrovegni. Il duecento di Giotto a Padova" a cura del prof. Casetta.
Conosceremo Giotto non come pittore trecentesco ma come colui il quale concluse la meravigliosa stagione duecentesca padovana, fatta di libertà civili, intellettuali, artistiche.
Illustreremo le novità che introdusse nella pittura e che ispireranno gli artisti sino ai nostri giorni. Vedremo gli errori che compì nello sperimentare tecniche e colori. Confronteremo il prima e il dopo dei restauri inaugurati nel 2002. 
E concluderemo osservando l’opera di un grande contemporaneo di Giotto, anch’essa presente all’interno della Cappella ma trascurata dagli sguardi dei turisti.
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martedì 9 febbraio 2021

Sulle tracce dei pittori Sacchetto in Trentino

Martedì 9 febbraio 2021
alle 17.30 Giulia Gambarotto ci porterà "Sulle tracce dei pittori Sacchetto in Trentino". La storia del pittore veronese Bartolomeo Sacchetto e della sua bottega sono ancora, per certi versi, un mistero irrisolto... attraverso le fonti e i dipinti a lui attribuiti, l'incontro metterà a fuoco la figura di questo artista attivo in area trentina tra il 1465 e il 1479.
Per partecipare alla conferenza online è necessario iscriversi inviando una mail a valentinaperini@mdtn.it.
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sabato 6 febbraio 2021

“I processi di incastellamento nel territorio lucano” “Melfi nel Regno”

Nell’ambito del Secondo Convegno Internazionale continua il ciclo di incontri per i festeggiamenti del Millenario della fortificazione della Città di Melfi.
“I processi di incastellamento nel territorio lucano” “Melfi nel Regno” sarà il tema della conversazione in programma per sabato 6 febbraio 2021, alle ore 17:00, dell’ Arch. Francesco Canestrini (Soprintendente Basilicata) a cui seguiranno le relazioni su “Il castello e le mura di Melfi” a cura della Professoressa Francesca Sogliani (Università della Basilicata) e del Professore Gino Crisci (Università della Calabria).
Francesco Canestrini, Laureato in architettura, è Dirigente della Soprintendenza belle arti e paesaggio della Basilicata. Si è occupato, tra le tante opere, della Progettazione dei lavori di restauro del Convento S. Maria degli Angeli in Alvignanello (Curia vescovile di Alife Caiazzo), della progettazione dei lavori di restauro di Palazzo Lombardi in Maddaloni, della direzione lavori di restauro e consolidamento del palazzo Zampella di Caserta e del Palazzo Ducale De Biase in Gioia Sannitica sottoposti a tutela ai sensi della legge 1089/39.
Francesca Sogliani, professore associato di Archeologia Cristiana e Medievale e Vice-Coordinatrice del Corso di Studi internazionale Archeologia e Storia dell’Arte, è Direttrice Scuola di Specializzazione Beni Archeologici di Matera, presso il DICEM; è responsabile di numerose campagne di scavi in Basilicata, i cui risultati non in parte consultabili nella rivista “Siris”.
Gino Crisci, professore ordinario di Petrografia presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università della Calabria, è stato Rettore della stesa Università. Laureato in Scienze Geologiche presso l’Università di Pisa è stato borsista NATO di sei mesi presso l’Università di Stato dell’Arizona, Tempe (USA), e poi per tre anni presso l’Università di Rhode Island (Usa), prima di rientrare come ricercatore e poi professo nell’Università della Calabria.
L’appuntamento è in diretta streaming sulla pagina facebook del “Millenario di Melfi 1018-2018”, sul canale youtube e sulla pagina facebook del Comune di Melfi.

venerdì 5 febbraio 2021

Seminario "Dante un uomo" del Dipartimento di Scienze umane (DSU) dell’Università dell’Aquila

Il ciclo di incontri del Dipartimento di Scienze umane (DSU) dell’Università dell’Aquila intende esplorare, tra ricerca scientifica e alta divulgazione, una biografia piena di grandi esperienze conoscitive, ma anche chiaroscuri, buchi testimoniali, colpi di scena.
Per ripercorrere tutte le fasi dell’esperienza dantesca, dall’infanzia alla morte, l’iniziativa, a cura di Amedeo Feniello, permetterà di incontrare dieci tra i maggiori storici italiani, studiosi e conoscitori di quell’epoca: Franco Franceschi, Giuliano Milani, Federico Canaccini, Sergio Tognetti, Paolo Grillo, Lorenzo Tanzini, Sabrina Ferrara, Francesco Somaini, Franco Cardini, Alessandro Barbero. Verranno individuati e approfonditi gli elementi più suggestivi e interessanti della vita di Dante, ma anche il contesto cittadino fiorentino, la sua economia, gli scontri tra fazioni, il conflitto politico più generale tra Guelfi e Ghibellini.
Le lezioni cominceranno giovedì 11 febbraio 2021 con Franco Franceschi che parlerà di Firenze all’epoca di Dante e si chiuderanno il giorno 11 giugno con un dialogo tra Alessandro Barbero e Amedeo Feniello intorno alla figura dantesca.
I singoli incontri saranno visibili a tutti in forma interattiva su piattaforma Cisco Webex Meetings al link: https://univaq.webex.com/meet/maurizio.cironi Le videoregistrazioni integrali di tutte le lezioni saranno inoltre disponibili, dopo ciascun evento, sul canale Youtube UNIVAQ E-LEARNING .L’attività sarà creditizzabile per gli studenti del Dipartimento di Scienze umane.
Programma del Seminario
1. Franco Franceschi (Università di Siena), Firenze all’epoca di Dante, 11 febbraio ore 16.00
2. Giuliano Milani (Université Paris-est, Marne-La Vallée), L’infanzia e l’adolescenza, 17 febbraio, ore 16.00
3. Federico Canaccini (Università Pontificia Salesiana), La battaglia di Campaldino, 4 marzo, ore 15.00
4. Sergio Tognetti (Università di Cagliari), L’economia fiorentina all’epoca di Dante, 19 marzo, ore 16.00
5. Paolo Grillo (Università degli Studi di Milano Statale), Guelfi e Ghibellini, 23 marzo, ore 16.00
6. Lorenzo Tanzini (Università di Cagliari), Il governo di Firenze, 7 aprile, ore 16.00
7. Sabrina Ferrara (Université de Tours), I tempi della Commedia, 22 aprile, ore 15.00
8. Francesco Somaini (Università del Salento), Dante e l’impero, 7 maggio, ore 16.00
9. Franco Cardini (SUM, Firenze), L’idea di esilio all’epoca di Dante, 3 giugno, ore 15.00
10. Alessandro Barbero (Università Piemonte Orientale), Amedeo Feniello (Univaq), Dante, un uomo, 11 giugno, ore 16.00.

domenica 31 gennaio 2021

Visita guidata a Genova medievale

Domenica 31 gennaio 2021
Genova Cultura organiza un tour in sicurezza per scoprire la Genova medievale.
La visita giudata è condotta da guida abilitata. Necessaria la prenotazione chiamando i numeri 010 3014333 - 392 1152682.
Genova, una porta, la “porta”. I genovesi nel Medioevo la definirono così: Ianua, termine che significa appunto “accesso”. L’estesa superficie della città medievale costruita dentro le mura del 1154, più il sobborgo di ponente dove era l’Arsenale, lungo la più importante strada per l’Italia settentrionale e l’Europa, coincide con l’attuale centro storico di Genova.  Strade, piazzette e carruggi rispecchiano  la città costruita tra il 1130 e il trecento da una consociazione di famiglie che, in un territorio povero di risorse naturali, fin dal secolo precedente avevano deciso di investire nel traffico mercantile di prodotti pregiati a lungo percorso marittimo e terrestre. Della città di età romana quella medievale ha conservato il reticolo ortogonale delle strade tra la Cattedrale e la collina dove ancora esistono i resti del Castello del Vescovo, costruito sui ruderi dell’abitato etrusco-ligure distrutto dal fratello di Annibale Barca nel 204 a.c.. Non è mai esistita una gran piazza centrale, con gli edifici del potere civile e religioso, ma piccole piazze consortili delle famiglie più potenti e dei mercati specializzati.
Per maggiori informazioni clicca qui !

venerdì 29 gennaio 2021

"Territorio e monachesimo" e "Architettura sacra" online a Melfi

Nuovo appuntamento con il ciclo di incontri del “Secondo Convegno Internazionale per i festeggiamenti del Millenario della fortificazione della Città di Melfi”. Sabato 30 gennaio 2021, alle ore 17:00, spazio alle relazioni del Prof. Francesco Panarelli (Università della Basilicata) su “Territorio e monachesimo” e della Prof.ssa Luisa Derosa (Università di Foggia) su “L’architettura sacra “.
L’incontro si terrà in diretta streaming sulla pagina facebook del “Millenario di Melfi 1018-2018”, sul canale YouTube e sulla pagina facebook del Comune di Melfi.
Il Professor Francesco Panarelli, pugliese, è stato Allievo e poi Perfezionando di Storia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, sotto la guida di Cinzio Violante. Dopo essere stato borsista a Tübingen, Roma, Bologna si è spostato per oltre un anno a Monaco di Baviera (1993-94) come borsista della Alexander von Humboldt-Stiftung presso i Monumenta Germaniae Historica. Dal 1995 è docente presso l’Università della Basilicata, dove è professore ordinario di Storia medievale dal 2005, è stato Consigliere di Amministrazione e Senatore dal 2006 ad oggi, ed attualmente è Direttore del Dipartimento di Scienze Umane. E’ membro dei comitati scientifici di numerose riviste e membro del Consiglio scientifico dell’International Commission for the History of Towns, del Centro studi sulla Storia degli insediamenti monastici europei presso l’Università Cattolica di Milano, del Forschungsstelle für Vergleichende Ordensgeschichte presso la Technische Universität di Dresda. Ha pubblicato oltre centosettanta lavori tra monografie, articoli e recensioni, occupandosi prevalentemente di storia del Mezzogiorno italiano in età medievale, con una particolare attenzione per l’età normanna e sveva; di storia delle città del Mezzogiorno e delle istituzioni ecclesiastiche; di storia del monachesimo; di problemi legati all’insediamento rupestre; non mancano pubblicazioni dedicate al mondo della scuola e della divulgazione.
La Professoressa Luisa Derosa insegna Storia dell’Arte medievale presso l’Università di Foggia. Ha in precedenza insegnato all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro dopo essere stata ricercatrice dell’Istituto Internazionale di Studi federiciani di Castel Lagopesole (PZ) del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ha lavorato per lunghi anni con le Soprintendenza della Puglia e della Basilicata, e ha collaborato al progetto di restauro e valorizzazione del succorpo della cattedrale di Bari e dell’insediamento rurale di Balsignano. Ha pubblicato studi sulla Puglia e sulla Basilicata, soffermandosi in particolare sui problemi legati alla produzione scultorea del XII-XIV secolo. Si è inoltre occupata di questioni storiografiche relative al Medioevo in Italia meridionale con particolare attenzione allo studio dei monumenti della Puglia centrale tra Ottocento e Novecento. È stata di recente curatrice della mostra ‘Il Museo che non c’è. Arte, collezionismo, gusto antiquario nel Palazzo degli Studi di Bari (1875-1928) – Bari, Palazzo Ateneo, 28 febbraio-24 aprile 2020.

giovedì 28 gennaio 2021

Dante per Tutti #arivederlastoria

 
Dante per tutti
, progetto di Luca Maria Spagnuolo dedicato alla divulgazione della Divina Commedia e della cultura medievale, presenta, in occasione delle celebrazioni di Dante 2021, un’iniziativa social speciale #arivederlastoria.

L’intento è quello di promuovere la valorizzazione di quei siti di interesse storico che sono poco noti o soggetti a incuria e creare un percorso – per ora solo virtuale – che permetta la condivisione della memoria e una riscoperta del patrimonio.
Su Facebook e Instagram, attraverso l’utilizzo dell’hashtag #arivederlastoria verranno raccolti post e foto di luoghi abbandonati e dimenticati che meriterebbero una maggiore attenzione e valorizzazione per la loro rilevanza storica e culturale. Tutti i luoghi segnalati saranno inseriti nel catalogo digitale “#arivederlastoria” che rappresenta l’approdo tangibile del progetto.
Dante diventa quindi uno strumento che, liberato da qualunque retorica legata alla riduttiva figura di Sommo Poeta, potrà aprire la strada delle meraviglie nascoste alla coscienza e alla conoscenza di tutti.
L’idea nasce da una riflessione sul verso “e quindi uscimmo a riveder le stelle”, l’ultimo della prima cantica della Divina Commedia, che descrive il momento in cui Dante esce dall’Inferno: in quel momento il Poeta non è solo, ma è accompagnato da Virgilio, il suo maestro. Virgilio è stato guida e maestro di Dante – spiega Spagnuolo – e tali devono essere per noi la storia e la tradizione. 
Per estendere l’iniziativa e quindi allargare l’idea di condivisione, ogni contenuto verrà corredato da una didascalia tradotta anche in inglese, per raggiungere coloro che fuori dai confini nazionali guardano con interesse al nostro Paese per l’immenso patrimonio culturale che possiede e che, talvolta, resta occultato e rischia di essere dimenticato.
Luca Maria Spagnuolo, classe 1986, dopo la laurea in storia dell’arte, inizia la propria carriera lavorando in alcune gallerie d’arte prima a New York, poi a Berlino e successivamente a Roma. Il progetto “Dante per tutti” nasce nel 2015 presso un’associazione culturale romana e, ottenuto il patrocinio della Società Dante Alighieri, amplia la propria attività presso la Cripta della Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone e in occasione di varie manifestazioni nella Capitale (come “Letture d’Estate” e “Lungo il Tevere… Roma”) e in altre città italiane. Nel 2020 l’approdo in teatro, sospeso a causa del Covid-19.
Dante per tutti è una iniziativa ideata e curata da Luca Maria Spagnuolo, storico dell’arte e studioso del medioevo. In ogni incontro, caratterizzato da una narrazione coinvolgente e appassionante, viene proposta la lettura e il commento di un Canto dantesco, la cui tematica è correlata a un approfondimento sulla cultura medievale. Vengono proposti testi databili tra il XIII e il XV secolo, letti e discussi nella loro versione originale in volgare italiano: frammenti di leggende di Santi, diavoli e miracoli e brani provenienti dal repertorio giullaresco medievale.
Tutti i testi provengono da manoscritti e incunaboli non editi o di difficile reperibilità, trascritti presso alcune delle più importanti biblioteche e istituti.
Seppur antichi, questi brani costituiscono un’innovativa risorsa: un patrimonio non più solo per specialisti e studiosi ma finalmente restituito al pubblico.
Facebook: https://www.facebook.com/dantepertutti.
Instagram: https://www.instagram.com/dantepertutti.
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCP5I5vn_QVWHTdaW_P7rYOQ.

mercoledì 27 gennaio 2021

"L'alto Arrigo", il corredo funebre dell'imperatore Enrico VII

All’inizio del 2021, proclamato anno di Dante nella ricorrenza del settimo centenario della morte del poeta, non poteva mancare quest’omaggio ‘indiretto’ che pone al centro dell’attenzione l’«alto Arrigo», il «mundi rex et Dei minister» nel quale Dante riponeva le sue speranze di pace.
È un omaggio che affonda le radici in un altro settecentenario, quello della morte di Enrico VII a Buoconvento il 24 agosto 1313, anniversario che Pisa – città tra le principali sostenitrici dell’imperatore per impegno politico, finanziario e militare, luogo in cui Enrico si trattenne più a lungo nel suo itinerario italiano, finendo col tornarvi e col restarvi anche dopo la morte – ha celebrato con un convegno internazionale svoltosi nell’ottobre 2013. Fu per quell’occasione, grazie al forte interesse della comunità scientifica, che venne decisa l’apertura del sarcofago in cattedrale per effettuare la ricognizione della cassa lignea contenente i resti mortali dell’imperatore.
Il risultato straordinario dell’operazione, complessa tanto per i risvolti istituzionali quanto per le oggettive difficoltà di movimentazione di quintali di marmo, è oggi sotto gli occhi di tutti e rappresenta una novità assoluta nel nuovo percorso espositivo del Museo dell’Opera del Duomo. Le insegne del potere imperiale, già citate nei verbali di due precedenti ricognizioni, sono tornate a brillare dopo il restauro curato da Mirco Bassi, delle maestranze dell’Opera della Primaziale; e i «frammenti di tessuto» ivi ricordati si sono trasformati nel prezioso drappo di manifattura spagnola, eccezionalmente pervenuto integro nelle sue dimensioni di cm 320 x 120.
A illustrare le insegne – corona, globo, scettro – prodotte ex novo per le esequie dell’imperatore da una bottega orafa pisana sarà, giovedì 28 gennaio 2021 alle ore 17,00, lo storico dell’arte medievale Marco Collareta, mentre il drappo, un unicum nel suo genere, verrà presentato da Moira Brunori, che ne ha seguito le vicende dall’estrazione dalla cassa al restauro e alla musealizzazione.
Per maggiori informazioni e per iscriversi al webinar clicca qui !

sabato 23 gennaio 2021

Riaprono la Cupola e la Cattedrale di Firenze

Riaprono la Cupola e la Cattedrale di Firenze !
L’Opera di Santa Maria del Fiore è lieta di annunciarvi la riapertura della Cattedrale e della Cupola a partire da lunedì 25 gennaio 2021.
Tornate a visitare il cuore della storia, dell’arte e della cultura di Firenze! Salite sul tetto della città per ammirarla dal cielo!
La Cupola e la Cattedrale rimarranno aperti con il seguente orario:
Cupola: 12:45 – 18:00.
Cattedrale: 10:15-16:00
La biglietteria è aperta dalle 10:15 alle 16:15
Il biglietto per la Cupola è acquistabile a questo link !

giovedì 21 gennaio 2021

"Melfi nel Regno" e "La facies urbana di Melfi normanna"

Nuovo appuntamento con il ciclo di incontri del Secondo Convegno Internazionale per i festeggiamenti del Millenario della fortificazione della Città di Melfi.
 
“Melfi nel Regno” sarà il tema della conversazione in programma per sabato 23 gennaio 2021, alle ore 17:00, a cura del Prof. Amedeo Feniello (Università dell’Aquila) a cui seguirà la relazione del Prof. Stefano Borsi (Università Vanvitelli) su “La facies urbana di Melfi normanna”.
L’incontro è in diretta streaming sulla pagina facebook del “Millenario di Melfi 1018-2018”, sul canale youtube e sulla pagina facebook del Comune di Melfi.
Il Prof. Amedeo Feniello è attualmente ricercatore di Storia medievale presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Storico del medioevo e dell’economia, è stato, di recente, Directeur d’études invité presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Ha insegnato Storia del Mediterraneo nel medioevo presso la Northwestern University, con sede a Evanston, Chicago. Autore di numerosi saggi sulla società e l’economia dell’Italia meridionale medievale, coniuga con l’attività di ricerca anche quella di alta divulgazione. Si ricordano qui solo alcune pubblicazioni di maggiore diffusione: “Napoli 1343. Le origini medievali di un sistema criminale”, per Mondadori (2015); per l’editore Laterza: “Sotto il segno del Leone. Storia dell’Italia musulmana” (2011), “Dalle lacrime di Sybille. Storia degli uomini che inventarono la banca” (2013), “Storia del Mediterraneo in 20 oggetti” (con A. Vanoli, 2018); “Storia del mondo. Dall’anno 1000 ai giorni nostri” (con F. Canale Cama e L. Mascilli Migliorini, 2019); “I nemici degli Italiani” (con la partecipazione di A. Vanoli, 2020); ha inoltre collaborato alla Storia mondiale dell’Italia (a cura di A. Giardina).
Il Prof. Stefano Borsi è ricercatore di Architettura e disegno industriale presso l’Università della Campania “L. Vanvitelli”. E’ referente unico per la Biblioteca della Facoltà di Architettura “Roberto Pane”, dal 2016 anche Materioteca. E’ stato membro, su nomina ministeriale, del Comitato Nazionale per le celebrazioni del VI centenario della nascita di Leon Battista Alberti, figura cui ha dedicato numerosi studi in Italia e all’estero. Ha indirizzato i propri studi soprattutto alla storia dell’architettura e della teoria architettonica dell’età umanistica e rinascimentale, con particolare riguardo alle relazioni interdisciplinari e alla ricostruzione dei contesti storici, culturali e operativi. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni in Italia e all’estero, tra cui si segnalano “La città normanna. Aversa e l’Europa nei secoli XI e XII“ (2014) e “Melfi normanna” 2018). I volumi “Paolo Uccello” e “Masaccio”, realizzati in collaborazione con Franco Borsi, sono stati insigniti nel 1994 e nel 1998 del “Prix Bernier” dell’Institut de France e dell’Académie des Beaux-Arts quali migliori monografie d’arte dell’anno.