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Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata dall'Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
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domenica 31 marzo 2024
Gli estimi del clero pisano fra Tre e Quattrocento
Ubicazione:
Via Santa Maria, 85, 56126 Pisa PI, Italia
domenica 19 novembre 2023
Burgundio da Pisa. Viaggiare e tradurre nel Medioevo
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Ubicazione:
Pisa PI, Italia
giovedì 16 novembre 2023
Burgundio da Pisa: Viaggiare e tradurre nel medioevo
![]() |
| La tomba di Burgundio a S. Paolo a Ripa d'Arno |
La memoria di Burgundio da Pisa, scomparso il 20 ottobre 1193, fino ad oggi era affidata quasi unicamente all’iscrizione marmorea posta sulla sua tomba conservata nella chiesa di S. Paolo a Ripa d'Arno e recentemente restaurata. Qui, nell’epitaffio i suoi contemporanei lo celebrano come “Dottor dei dottori”, “gemma preziosa dei maestri” che “insegnò tanto le regole necessarie ai poeti, quanto l’arte dei medici" e che “tutto quello che è umano, o che spetta alla terra, o che si trova sotto il sole, o che è possibile a sapersi, […] seppe”.
A distanza di 830 anni dalla scomparsa, la sua figura è stata riportata alla luce dagli studi condotti dal Centro di studi interuniversitario GrAL (Greco Arabo Latino), nato nel 2006 da un accordo tra l’Università di Pisa e l’Università di Padova e di cui oggi fanno parte studiosi provenienti da: Università degli Studi di Napoli Federico II, Università di Pavia, Università di Roma “La Sapienza”, Università di Torino, Accademia dei Lincei di Roma, Centre national de la recherche scientifique (CNRS), École Pratique des Hautes Études (Parigi), Commissio Leonina (Parigi), Institute of Ismaili Studies (Oxford).
Ubicazione:
56125 Pisa PI, Italia
martedì 7 novembre 2023
Nel segno dell'arcivescovo. Milano, Pisa, Firenze ca. 1340
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giovedì 17 novembre 2022
Vita quotidiana a Pisa nel Medioevo
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Ubicazione:
Piazza XX Settembre, 56125 Pisa PI, Italia
venerdì 5 marzo 2021
L’Inferno (Dantesco) di Pisa, visita guidata online
Un
viaggio alla scoperta delle vicende che portarono la città di Pisa a
vivere uno dei periodi più cupi della sua storia, crudelmente narrato in
uno dei passaggi chiave della Divina Commedia: l’oscura verità del
Conte Ugolino.
Ci muoveremo tra i marmi di
piazza dei Miracoli per viverne le evoluzioni artistiche tra Due e
Trecento, per concludere in piazza dei Cavalieri, sotto la torre della
Fame.
Visiteremo il Campo Santo Monumentale, per vivere il terrore dantesco dinanzi all’affresco dell’Inferno di Buffalmacco.
Per informazioni e prenotazioni clicca qui !
martedì 16 febbraio 2021
"Il grifone, un prezioso manufatto islamico"
Protagonista del terzo appuntamento con i Nuovi ‘miracoli’ nel Museo dell’Opera del Duomo di Pisa, giovedì 18 febbaraio 2021 alle ore 17,00 sarà il magnifico Grifone bronzeo di manifattura islamica, raccontato da Anna Contadini,
docente nella School of Oriental and African Studies, Università di
Londra, dove insegna Storia dell’arte islamica, tra le massime esperte
della materia, che da quasi trent’anni dedica una speciale attenzione al
Grifone. L’animale fantastico con zampe di felino e testa e ali di
uccello che – dal culmine del duomo di Pisa al di sopra dell’abside, la
zona più sacra dell’edificio – ha dominato la scena della piazza fino al
1828, quando fu trasferito nel nascente Museo Civico che Carlo Lasinio
allestiva nelle gallerie del Camposanto monumentale. Oggi al suo posto
spicca una copia bronzea fedele all’originale, che nel 2015 ho
sostituito quella in cemento collocata nel 1934.
Probabile frutto della spedizione vittoriosa dei Pisani sui
Saraceni delle Baleari (1113-1115) e segno della vittoria della fede sui
non cristiani, il Grifone dovette guadagnarsi un’ubicazione
tanto prestigiosa – in corrispondenza verticale con il presbiterio e
l’altar maggiore dove si compie il sacrificio eucaristico –
per l’allusione, nella doppia natura di felino e di uccello, alla
duplice natura di Cristo umana e divina. È in questa potente carica
simbolica che risiede molto del fascino emanato dal nostro straordinario
manufatto, emblema della dimensione marittima di Pisa medievale e ponte
tra Oriente e Occidente ad unire sponde diverse del Mediterraneo.
Per partecipare basterà entrare nel sito dell’Opera della Primaziale Pisana e registrarsi nella pagina dedicata all’evento presente nella home page.
mercoledì 27 gennaio 2021
"L'alto Arrigo", il corredo funebre dell'imperatore Enrico VII
All’inizio del 2021, proclamato anno di Dante nella ricorrenza del
settimo centenario della morte del poeta, non poteva mancare
quest’omaggio ‘indiretto’ che pone al centro dell’attenzione l’«alto
Arrigo», il «mundi rex et Dei minister» nel quale Dante riponeva le sue
speranze di pace.
È un omaggio che affonda le radici in un altro settecentenario,
quello della morte di Enrico VII a Buoconvento il 24 agosto 1313,
anniversario che Pisa – città tra le principali sostenitrici
dell’imperatore per impegno politico, finanziario e militare, luogo in
cui Enrico si trattenne più a lungo nel suo itinerario italiano, finendo
col tornarvi e col restarvi anche dopo la morte – ha celebrato con un
convegno internazionale svoltosi nell’ottobre 2013. Fu per
quell’occasione, grazie al forte interesse della comunità scientifica,
che venne decisa l’apertura del sarcofago in cattedrale per effettuare
la ricognizione della cassa lignea contenente i resti mortali
dell’imperatore.
Il risultato straordinario dell’operazione, complessa tanto per i
risvolti istituzionali quanto per le oggettive difficoltà di
movimentazione di quintali di marmo, è oggi sotto gli occhi di tutti e
rappresenta una novità assoluta nel nuovo percorso espositivo del Museo dell’Opera del Duomo. Le insegne del potere imperiale, già citate nei
verbali di due precedenti ricognizioni, sono tornate a brillare dopo il
restauro curato da Mirco Bassi, delle maestranze dell’Opera della
Primaziale; e i «frammenti di tessuto» ivi ricordati si sono trasformati
nel prezioso drappo di manifattura spagnola, eccezionalmente pervenuto
integro nelle sue dimensioni di cm 320 x 120.
A illustrare le insegne – corona, globo, scettro – prodotte ex novo
per le esequie dell’imperatore da una bottega orafa pisana sarà, giovedì 28 gennaio 2021 alle ore 17,00, lo
storico dell’arte medievale Marco Collareta, mentre il drappo, un unicum
nel suo genere, verrà presentato da Moira Brunori, che ne ha seguito le
vicende dall’estrazione dalla cassa al restauro e alla musealizzazione.
Per maggiori informazioni e per iscriversi al webinar clicca qui !
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giovedì 9 gennaio 2020
"1165: Pisani, Genovesi e un corsaro nel Golfo" conferenza a La Spezia
Prende il via venerdì 10 gennaio 2020 l’attività del Museo Etnografico della Spezia per il nuovo anno. Alle 17 è in programma la conferenza tenuta da
Enrica Salvatori dal titolo “1165: Pisani, Genovesi e un corsaro nel
Golfo” che rientra nel ciclo "Raccontami Spezia" curato da Giacomo
Paolicchi con la collaborazione di alcune istituzioni culturali
cittadine (Istituto Internazionale di Studi Liguri - Sezione Lunense;
Società Dante Alighieri – La Spezia; Società Storica Spezzina) che
accompagnerà l’attività scientifica del Museo fino all’autunno. Durante
questi mesi studiosi e ricercatori si alterneranno per riscoprire la
storia della Spezia, dal Medioevo all’età contemporanea, ripercorrendo
fatti ed eventi che hanno modellato e trasformato la città.
Il primo appuntamento vedrà Enrica Salvatori, professore associato dell’Università di Pisa e presidente della Società Storica Spezzina, concentrarsi sul ruolo del golfo spezzino nel panorama geopolitico del Mediterraneo nel XII secolo.
Difficilmente la documentazione medievale consente di ricostruire la vita di un singolo personaggio, a meno che costui non abbia occupato alte cariche istituzionali o sia stato coinvolto in avvenimenti particolarmente rilevanti. Ancor più rara è poi l’opportunità di intuire, dalla lettura delle testimonianze, anche il carattere del personaggio in questione e di tratteggiarlo come il protagonista di un romanzo storico. Questo è invece il caso del pisano Trapelicino, prima comandante di vascello, poi “bannito” e in seguito corsaro attivo proprio nel Golfo nella seconda metà del XII secolo. Navigatore instancabile, Trapelicino bordeggiò le coste di tutto Mediterraneo, ma venne coinvolto in maniera rilevante nello scontro tra Pisa e Genova sullo sfondo del programma imperiale di Federico I. La sua storia illumina il sistema delle relazioni mediterranee dell’epoca, prova l’esistenza di equipaggi misti cristiano-musulmani, conferma alcune connotazioni del sistema di governo vigente sui vascelli cristiani medievali, fornisce preziosi contributi a quanto sappiamo sulla pirateria e la guerra di corsa e infine ci fa comprendere la posizione del Golfo nel quadro geopolitico del tempo.
Enrica Salvatori (La Spezia 1963) è professore associato di storia medievale all'Università di Pisa. Insegna Storia Pubblica Digitale nel corso di laurea magistrale di Informatica Umanistica, è direttrice del Laboratorio di Cultura Digitale (http://labcd.humnet.unipi.it/); opera nel direttivo dell’Associazione Italiana per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale e dell’Associazione Italiana per la Public History; è presidente della Società Storica Spezzina. Ha unito le competenze scientifiche con l'attività di giornalista pubblicista (dal 1988 al 1998) lavorando su diverse testate giornalistiche, collaborando a due programmi RAI (Terzo Pianeta e Metropoli) e fondando nel 2006 Historycast, il primo podcast indipendente in Italia dedicato alla storia. In quanto medievista ha concentrato gli studi sulla circolazione mediterranea medievale, sull’evoluzione del comune tra Italia e Provenza e sulla storia della Lunigiana. Ha guidato un’équipe di ricerca sulla storia e archeologia del paesaggio in Val di Vara e Lunigiana (http://www.tramontivaldivara.it/), sulla valorizzazione di S. Michele Arcangelo di Pegazzano ed è responsabile scientifico dell’edizione digitale del Codice Pelavicino (http://pelavicino.humnet.unipi.it/).
Il primo appuntamento vedrà Enrica Salvatori, professore associato dell’Università di Pisa e presidente della Società Storica Spezzina, concentrarsi sul ruolo del golfo spezzino nel panorama geopolitico del Mediterraneo nel XII secolo.
Difficilmente la documentazione medievale consente di ricostruire la vita di un singolo personaggio, a meno che costui non abbia occupato alte cariche istituzionali o sia stato coinvolto in avvenimenti particolarmente rilevanti. Ancor più rara è poi l’opportunità di intuire, dalla lettura delle testimonianze, anche il carattere del personaggio in questione e di tratteggiarlo come il protagonista di un romanzo storico. Questo è invece il caso del pisano Trapelicino, prima comandante di vascello, poi “bannito” e in seguito corsaro attivo proprio nel Golfo nella seconda metà del XII secolo. Navigatore instancabile, Trapelicino bordeggiò le coste di tutto Mediterraneo, ma venne coinvolto in maniera rilevante nello scontro tra Pisa e Genova sullo sfondo del programma imperiale di Federico I. La sua storia illumina il sistema delle relazioni mediterranee dell’epoca, prova l’esistenza di equipaggi misti cristiano-musulmani, conferma alcune connotazioni del sistema di governo vigente sui vascelli cristiani medievali, fornisce preziosi contributi a quanto sappiamo sulla pirateria e la guerra di corsa e infine ci fa comprendere la posizione del Golfo nel quadro geopolitico del tempo.
Enrica Salvatori (La Spezia 1963) è professore associato di storia medievale all'Università di Pisa. Insegna Storia Pubblica Digitale nel corso di laurea magistrale di Informatica Umanistica, è direttrice del Laboratorio di Cultura Digitale (http://labcd.humnet.unipi.it/); opera nel direttivo dell’Associazione Italiana per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale e dell’Associazione Italiana per la Public History; è presidente della Società Storica Spezzina. Ha unito le competenze scientifiche con l'attività di giornalista pubblicista (dal 1988 al 1998) lavorando su diverse testate giornalistiche, collaborando a due programmi RAI (Terzo Pianeta e Metropoli) e fondando nel 2006 Historycast, il primo podcast indipendente in Italia dedicato alla storia. In quanto medievista ha concentrato gli studi sulla circolazione mediterranea medievale, sull’evoluzione del comune tra Italia e Provenza e sulla storia della Lunigiana. Ha guidato un’équipe di ricerca sulla storia e archeologia del paesaggio in Val di Vara e Lunigiana (http://www.tramontivaldivara.it/), sulla valorizzazione di S. Michele Arcangelo di Pegazzano ed è responsabile scientifico dell’edizione digitale del Codice Pelavicino (http://pelavicino.humnet.unipi.it/).
Per
info: Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” Via del Prione, 156
– La Spezia, tel. 0187727781, museo.etnografico@comune.sp.it.
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Ubicazione:
Via del Prione, 156, 19121 La Spezia SP, Italia
lunedì 6 maggio 2019
"I custodi della pergamena del diavolo", presentazione a Pisa
L’Accademia Nazionale dell’Ussero presenta il romanzo “I custodi della pergamena del diavolo” di Francesca Ramacciotti (Newton Compton, 2019).
La presentazione è in programma per mercoledì 8 maggio 2019, alle ore 18,00 a Pisa, al Caffè dell'Ussero, in lungarno Antonio Pacinotti 27.
Oltre all'autrice, sarà presente il direttore del Centro Interregionale per la documentazione bibliografica e archivistica biomedica dell'Accademia di storia d'arte sanitaria Maurizio Vaglini.
Al termine dell’incontro, l’Accademia Nazionale dell’Ussero offrirà un aperitivo.
Il thriller storico “I custodi della pergamena del diavolo” di Francesca Ramacciotti è ambientato a Pisa nel XII° secolo, quando ebbe inizio la costruzione della Torre, e ai giorni nostri.
Francesca Ramacciotti è una scrittrice livornese, ma ama anche Pisa, non solo perché si è laureata in giurisprudenza all’Università di Pisa, nello storico edificio della Sapienza, ma perché apprezza la sua arte e la sua storia, tanto da dedicarle il suo nuovo romanzo. E il libro, uscito il 28 marzo scorso, è andato esaurito nelle librerie di Pisa e Livorno in pochi giorni ed è presente ai primi posti in varie classifiche, da Amazon a BookRepublic.
“La rivalità tra Pisa e Livorno c’è, ma sono due città “cugine” – dichiara Francesca Ramacciotti - Quando ci sono stati problemi veri, come l’alluvione a Livorno oppure l’incendio sul Monte Serra, Pisani e Livornesi hanno fatto a gara per darsi una mano. Il mio libro è ambientato a Pisa, perché ha una storia tanto straordinaria, quanto ingiustamente trascurata dai libri di storia. Nel XII secolo, infatti, Pisa era forse la città più ricca e potente d’Italia. “Pisa altera Roma: così San Bernardo di Chiaravalle invocava che Pisa diventasse la sede della Chiesa, al posto di una Roma decadente e corrotta. Per rimediare a questa “ingiustizia” storica, nel mio romanzo “I custodi della pergamena del diavolo”, ho ricreato l’universo, ricco di luci e ombre, della Pisa medievale, grazie anche all’aiuto di due storici pisani, Agostino Agostini e Maurizio Vaglini. Durante le mie ricerche, durate un anno, mi sono posta alcune domande: perché non esistono, di fatto, notizie sull’inizio della costruzione della Torre di Pisa e sul suo architetto? Dov’è finito l’oro che ricopriva la Porta Aurea, antico arco di trionfo della città? Quale mistero nasconde l’enigmatica chiesa di San Sepolcro, che nel 1174 era la sede del Gran Priorato gerosolimitano, antesignano dell’Ordine di Malta? Il mio libro, che non vuole essere un saggio ma un thriller storico, ricostruisce uno scenario letterario inedito e risponde a queste e ad altre domande, intrecciando realtà storica e fantasia, medioevo e giorni nostri, santi e meretrici. ”I custodi della pergamena del diavolo” – anticipa la scrittrice - è il mio secondo romanzo ed è il primo di una trilogia ambientata a Pisa nel XII secolo, con il perito legale Lanfranco come protagonista”.
Il protagonista del libro è il perito legale Lanfranco, pupillo dell’architetto Deotisalvi e di Santa Ubaldesca. Indaga su una serie di strani omicidi nella Pisa del 1174, mentre viene rubato l’oro della Porta Aurea, che doveva finanziare la costruzione del Campanile. Mentre ai giorni nostri, Yasser Martani, scrittore di saggi storici, è convinto, grazie a un’antica pergamena, che il tesoro rubato sia ancora nascosto in città e cerca di ritrovarlo. Ma un assassino sembra riemergere dal medioevo, uccidendo ancora per impadronirsi della pergamena.
Nei vicoli di Chinzica e nelle vie della Civitas, in luoghi ancora adesso riconoscibili, i lettori si appassioneranno agli intrighi del passato, legati al presente da un segreto inconfessabile. E, al tempo stesso, visiteranno una Pisa inedita, antica ma viva e affascinante. E se lo dice una scrittrice livornese, c’è da crederci.
La presentazione è in programma per mercoledì 8 maggio 2019, alle ore 18,00 a Pisa, al Caffè dell'Ussero, in lungarno Antonio Pacinotti 27.
Oltre all'autrice, sarà presente il direttore del Centro Interregionale per la documentazione bibliografica e archivistica biomedica dell'Accademia di storia d'arte sanitaria Maurizio Vaglini.
Al termine dell’incontro, l’Accademia Nazionale dell’Ussero offrirà un aperitivo.
Il thriller storico “I custodi della pergamena del diavolo” di Francesca Ramacciotti è ambientato a Pisa nel XII° secolo, quando ebbe inizio la costruzione della Torre, e ai giorni nostri.
Francesca Ramacciotti è una scrittrice livornese, ma ama anche Pisa, non solo perché si è laureata in giurisprudenza all’Università di Pisa, nello storico edificio della Sapienza, ma perché apprezza la sua arte e la sua storia, tanto da dedicarle il suo nuovo romanzo. E il libro, uscito il 28 marzo scorso, è andato esaurito nelle librerie di Pisa e Livorno in pochi giorni ed è presente ai primi posti in varie classifiche, da Amazon a BookRepublic.
“La rivalità tra Pisa e Livorno c’è, ma sono due città “cugine” – dichiara Francesca Ramacciotti - Quando ci sono stati problemi veri, come l’alluvione a Livorno oppure l’incendio sul Monte Serra, Pisani e Livornesi hanno fatto a gara per darsi una mano. Il mio libro è ambientato a Pisa, perché ha una storia tanto straordinaria, quanto ingiustamente trascurata dai libri di storia. Nel XII secolo, infatti, Pisa era forse la città più ricca e potente d’Italia. “Pisa altera Roma: così San Bernardo di Chiaravalle invocava che Pisa diventasse la sede della Chiesa, al posto di una Roma decadente e corrotta. Per rimediare a questa “ingiustizia” storica, nel mio romanzo “I custodi della pergamena del diavolo”, ho ricreato l’universo, ricco di luci e ombre, della Pisa medievale, grazie anche all’aiuto di due storici pisani, Agostino Agostini e Maurizio Vaglini. Durante le mie ricerche, durate un anno, mi sono posta alcune domande: perché non esistono, di fatto, notizie sull’inizio della costruzione della Torre di Pisa e sul suo architetto? Dov’è finito l’oro che ricopriva la Porta Aurea, antico arco di trionfo della città? Quale mistero nasconde l’enigmatica chiesa di San Sepolcro, che nel 1174 era la sede del Gran Priorato gerosolimitano, antesignano dell’Ordine di Malta? Il mio libro, che non vuole essere un saggio ma un thriller storico, ricostruisce uno scenario letterario inedito e risponde a queste e ad altre domande, intrecciando realtà storica e fantasia, medioevo e giorni nostri, santi e meretrici. ”I custodi della pergamena del diavolo” – anticipa la scrittrice - è il mio secondo romanzo ed è il primo di una trilogia ambientata a Pisa nel XII secolo, con il perito legale Lanfranco come protagonista”.
Il protagonista del libro è il perito legale Lanfranco, pupillo dell’architetto Deotisalvi e di Santa Ubaldesca. Indaga su una serie di strani omicidi nella Pisa del 1174, mentre viene rubato l’oro della Porta Aurea, che doveva finanziare la costruzione del Campanile. Mentre ai giorni nostri, Yasser Martani, scrittore di saggi storici, è convinto, grazie a un’antica pergamena, che il tesoro rubato sia ancora nascosto in città e cerca di ritrovarlo. Ma un assassino sembra riemergere dal medioevo, uccidendo ancora per impadronirsi della pergamena.
Nei vicoli di Chinzica e nelle vie della Civitas, in luoghi ancora adesso riconoscibili, i lettori si appassioneranno agli intrighi del passato, legati al presente da un segreto inconfessabile. E, al tempo stesso, visiteranno una Pisa inedita, antica ma viva e affascinante. E se lo dice una scrittrice livornese, c’è da crederci.
sabato 23 marzo 2019
Capodanno Pisano 2020
Un intero fine settimana di eventi e iniziative al via sabato 23 marzo 2019 per celebrare il Capodanno Pisano,
tradizione storica che affonda le radici nel Medioevo che fa coincidere
l’inizio del nuovo anno con l’Annunciazione a Maria Vergine
dell’Incarnazione di Gesù.
Il programma,
promosso dal Comune di Pisa in collaborazione con le associazioni
cittadine, prevede sabato alle ore 11.00 la presentazione dei nuovi
costumi del Gioco del Ponte (Palazzo Gambacorti, sala Baleari); alle ore
16.00 il professor Pietro Finelli guiderà una visita
alla Domus Mazziniana (via Mazzini 71), a cura dell’Accademia dei
Disuniti mentre alle ore 17.00 la professoressa Alma Poloni
del Dipartimento di Storia dell’Università di Pisa terrà in sala Regia
di Palazzo Gambacorti la una conferenza su “Pisa nel Trecento. Una città
in crisi”, a cura del circolo culturale Rustichello.
Sempre nel pomeriggio, al
Giardino Scotto è previsto l’evento “Uno die in stile pisano”, con
dimostrazioni di tiro con la balestra, tiro con l’arco, mazza scudo e
scherma medievale. Nel dettaglio il programma prevede alle 15.45 la
“partenza della masnada” che dalla Fortezza Sangallo percorrerà via
Sangallo, piazza Toniolo, via Giusti, via di Fortezza. Alle ore 16.00
“l’attacco alla Fortezza”, con la ricostruzione dimostrativa di un
assalto di truppe alla porta di accesso di una fortezza; a seguire la
“conquista del maniero” con le porte che si spalancano e le schiere
prendono possesso della fortezza, “l’acquartieramento, con la
proposizione di uno spaccato di accampamento medievale; la presentazione
delle schiere e la “ad captandam benevolentiam” con Messer Lurinetto
ad iniziar la festa. Poi, il “tirar con la balestra”, dimostrazione a
squadre fra i balestrieri di Pisa e di Volterra, “l’intermezzo dello
joculator latino” e “alla corte dello signore”, con dimostrazione di
danza medievale; “improvvisazioni in rima” dello sputafuoco verbale;
“alla lizza”, dimostrazione dell’ antico gioco del mazza scudo; “lo
giullare”, acrobazie di doppi sensi; “tirar con l’arco”, dimostrazione
spettacolo di arcieri medievali; “stroncapettini”, intermezzo in
equilibrio fra quello che si può e che non si può dire; “ad usum
domini”, dimostrazione di danza rinascimentale;, “lo cantastorie”, “tiro
al corniolo”, dimostrazione di tiri singoli con balestre da banco,
“intermezzo” in rime ardenti; “maneggiar di spada”, dimostrazione di
scherma medievale con duelli e scontri fra uomini d’arme. Infine, “al
calar delle ombre” Messer Lurinetto commiata “ad perpetuam memoriam” e
alle ore 18.30 il saluto che un nuovo giorno possa sorgere “ad maiorem
pisae gloriam”.
Per scoprire il programma completo dell'evento clicca qui !
martedì 15 maggio 2018
Festa di apertura delle Mura di Pisa
L’attesa è quasi terminata. Ormai manca davvero poco all’apertura a regime delle Mura in tutta la loro estensione, che si concretizzerà venerdì 18 maggio 2018 alle 17.30 con una festa di inaugurazione, con proiezioni e varie attività. Dal giorno successivo, sabato, le mura diventeranno a pieno titolo un bene turistico fruibile da tutti per tutti i giorni della settimana e andrà ad ampliare l’offerta turistica di Pisa. Orari: 9-19 in alta stagione, 9-21 il venerdì e il sabato da giugno ad agosto e 10-15.30 in bassa stagione. Biglietti: 3
euro, 5 euro con app, gratuito per disabili, accompagnatore di un
portatore di handicap, insegnanti accompagnatori (2 ogni 15 studenti),
bambini fino a 8 anni, guide turistiche/accompagnatori turistici,
disoccupati, gruppi per visite speciali, residenti a Pisa.
Il programma di venerdì 18 maggio prevede alle 17.30 i saluti istituzionali e l’accesso libero alle Mura che saranno animate da eventi e spettacoli tra musica, magia, letture ad alta voce e videoinstallazioni.
A partire dalle ore 18,00
guidato dai figuranti dell’Associazione Sbandieratori e Musici Città di Pisa, il pubblico, passeggiando sul camminamento, incontrerà,
dislocati in alcune postazioni lungo tutto il percorso, i Lettori del Laboratorio di Lettura ad Alta Voce del Teatro Sant’Andrea che
renderanno omaggio al genio galileiano, artefice di un radicale cambio
di prospettiva, il metodo scientifico, che la leggenda tramanda essere
stato inaugurato proprio al cospetto delle Mura.
Dalle 18.30 alle 20 gli amanti della musica potranno ascoltare l’Ensemble Gaia Chansso, formazione nata dalla pluriennale esperienza della Scuola di Musica Bonamici,
che proporrà, nella spettacolare location della Torre del Catallo, un
repertorio strumentale e vocale del ‘300 e ‘400 italiano e fiammingo.
Gli amanti della magia e del circo, sia grandi che piccini, si potranno
stupire e divertire, in prossimità della Torre Piezometrica, con brevi
performance di magia di sapore medievale curate dalla Cooperativa Chez Nous Le Cirque.
Alle ore 21,00 la festa prosegue presso le Officine Garibaldi, in Via Gioberti con una videoinstallazione
“Alla scoperta della Mura – luci e ombre della Pisa medievale”, a
cura di Lorenzo Garzella e Acquario della Memoria, con il supporto
della Cooperativa Paim e in collaborazione con Accademia Alma Artis e Comune di Pisa.
Concluderà la serata il dialogo tra l’architetto Marco Guerrazzi (Comune di Pisa), che ha curato il restauro delle Mura e la professoressa Gabriella Garzella (Società Storica Pisana), profonda conoscitrice della storia medievale e urbanistica di Pisa moderati da Raffaele Zortea
(PisaInformaFlash-ufficio stampa Comune di Pisa). Un momento
importante, legato al tema dell’accessibilità ai monumenti, si svolgerà
invece nel pomeriggio quando un gruppo di studenti del Liceo Classico G. Galilei, coordinati dal Coordinamento Etico dei Caregivers di Pisa, accompagnerà
alcuni coetanei diversamente abili in un percorso guidato ed inclusivo
che li condurrà ad assistere dall’alto alla cerimonia di apertura per
poi ripercorrere il tragitto insieme a tutti i partecipanti.
Le Antiche Mura – Da piazza dei Miracoli a piazzetta Del Rosso: 3,1 km di percorso con quattro punti salita di cui tre accessibili ai disabili.
Torre Santa Maria, torre piezometrica alla Marzotto, piazza delle
Gondole, la torre di legno da piazza del Rosso. A terra un percorso con
20mila metri quadrati di verde recuperato, pista ciclopedonale,
videosorveglianza e illuminazione a lampioni e scenografica con 232 led.
Percorrendolo si possono ammirare tratti di mura e bastioni prima
nascosti da boscaglia o da aree private che sono state acquisite dal
Comune.
Le Mura di Pisa sono gestite da un’associazione di imprese formata da Società Cooperativa Culture, Itinera e Promocultura che
si è aggiudicata la gara. Sono aziende con esperienza nel settore che
già gestiscono importanti luoghi della cultura sul territorio nazionale.
Ubicazione:
Pisa PI, Italia
martedì 1 maggio 2018
"1284. La battaglia della Meloria" presentazione a Genova
Giovedì 3 maggio 2018 alle ore 18,00 presso la Sala del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale di Genova si tiene la presentazione del nuovo saggio di Antonio Musarra "1284. La battaglia della Meloria" (Laterza, 2018).
Insieme all’autore intervengono Sandra Origone (Università di Genova), Luca Lo Basso (Università di Genova), e Emilano Beri (Università di Genova).
Il 6 agosto del 1284 è la festa di San Sisto: un giorno solitamente
fausto per Pisa. Quel giorno, al largo di Livorno, nei pressi delle
secche della Meloria, Genovesi e Pisani si affrontarono in una delle più
grandi battaglie navali del Medioevo. La causa immediata è la contesa
per il controllo della Corsica. In realtà, al centro v’è soprattutto il
tentativo di affermare la propria supremazia su tutto il Tirreno al fine
di salvaguardare le rotte per la Sicilia, l’Africa settentrionale e il
Levante mediterraneo. In effetti, le due città giunsero allo scontro al
culmine di una serie di rivolgimenti – dalla caduta dell’Impero Latino
di Costantinopoli all’ascesa della potenza angioina, allo scoppio della
guerra del Vespro – che mettevano in discussione gli equilibri raggiunti
a fatica. La ricostruzione del volto di questa battaglia e della sua
lunga preparazione consente di riportare alla luce, oltre alla brutalità
del combattimento sul mare, il profilo di un Medioevo diverso: quello
marittimo e navale, dove gli orizzonti improvvisamente si allargano e
dove piccole città si rendono protagoniste di rivoluzioni – da quella
commerciale a quella nautica, a quella finanziaria – capaci di mutare il
corso della storia.
martedì 13 giugno 2017
Pisa tra Santi, viaggaiatori e mercanti
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Ubicazione:
Piazza del Duomo, 56126 Pisa PI, Italia
giovedì 20 aprile 2017
Et in Arcadia Ego, i miti Alfei e la storia degli Ibelin pisani
Venerdì 21 aprile 2017 presso il Palazzo del Consiglio dei Dodici in Piazza dei Cavalieri, 1 a Pisa, alle ore 17:30 si tiene la presentazione congiunta di "Ibelin" di Sergio Costanzo e "Et in Arcadia Ego" di Massimo Agostini con la moderazione di Egidio Senatore giornalista e conduttore televisivo.
Studi comuni e ricerche d'archivio intorno al mito della fondazione dell'ordine Templare e dei Signori di Ibelin, originari di Pisa, saranno presentati al gentile pubblico.
Il saggista pesarese Massimo Agostini e lo scrittore pisano Sergio Costanzo relazioneranno delle ricerche e studi condotti seguendo una sottile rete di leggende e verità che partono dai miti degli Alfei pisani e la storia degli etruschi Venulei, fino alle vicende degli Ibelin pisani in Oltremare e alla storia di Ugo II di Pagano Eb(u)riaci da Vecchiano, discendente di una delle dodici famiglie fondatrici dell’autoproclamato “Stato dei Mari” nel 1006 e (forse) da identificare con quel Hugh de Payns, noto alla storia come fondatore dei Cavalieri del Tempio di Gerusalemme dai mantelli bianchi e dalla croce vermiglia sulla spalla.
Studi comuni e ricerche d'archivio intorno al mito della fondazione dell'ordine Templare e dei Signori di Ibelin, originari di Pisa, saranno presentati al gentile pubblico.
Il saggista pesarese Massimo Agostini e lo scrittore pisano Sergio Costanzo relazioneranno delle ricerche e studi condotti seguendo una sottile rete di leggende e verità che partono dai miti degli Alfei pisani e la storia degli etruschi Venulei, fino alle vicende degli Ibelin pisani in Oltremare e alla storia di Ugo II di Pagano Eb(u)riaci da Vecchiano, discendente di una delle dodici famiglie fondatrici dell’autoproclamato “Stato dei Mari” nel 1006 e (forse) da identificare con quel Hugh de Payns, noto alla storia come fondatore dei Cavalieri del Tempio di Gerusalemme dai mantelli bianchi e dalla croce vermiglia sulla spalla.
Si ringrazia l'Accademia Nazionale dell'Ussero e l'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano che hanno rispettivamente organizzato e reso possibile l'evento.
Ubicazione:
Piazza dei Cavalieri, 1, 56126 Pisa PI, Italia
giovedì 29 dicembre 2016
Visita guidata alle Mura di Pisa
Sabato 7 gennaio 2016 alle ore 10:30 in occasione delle aperture straordinarie del camminamento in quota delle mura di Pisa, la Cooperativa Impegno e Futuro organizza una visita guidata alla scoperta della storia, dei materiali e delle tecniche costruttive.
Prezzo 7,00 euro a persona (comprensivo di visita guidata della durata di due ore e noleggio auricolari).
Prezzo 7,00 euro a persona (comprensivo di visita guidata della durata di due ore e noleggio auricolari).
Luogo di ritrovo alle ore 10:30 davanti l'ingresso del camposanto monumentale.
Per info e prenotazioni inviare una mail a: info@impegnoefuturo.it oppure telefonare al 050894088 dal lun al ven 9:00-13:00 o al 3493695672.
I lavori di costruzione della terza cerchia urbana delle mura risalgono al 1155. Le date fornite dagli Annales del Maragone non sono chiare: in qualche tratto i lavori di fortificazione si innestarono su difese preesistenti e sfruttarono una situazione idraulica del territorio che forniva di per se delle difese naturali (il fiume Auser). Le aree urbanizzate intorno alla nuova cerchia di mura erano già state dotate di indispensabili dispositivi di difesa esterna, anche se non erano costituiti da vere strutture murarie. Il primo lotto della costruzione iniziò nel 1155 nella zona che attualmente ospita la Piazza del Duomo. Il motivo non era casuale, perché le mura avevano lo scopo sia di protezione alla Cattedrale ed al futuro Battistero, sia per motivi militari poiché il ponte sull’Auser a nord ovest della città costituiva il punto più vulnerabile.
Per info e prenotazioni inviare una mail a: info@impegnoefuturo.it oppure telefonare al 050894088 dal lun al ven 9:00-13:00 o al 3493695672.
I lavori di costruzione della terza cerchia urbana delle mura risalgono al 1155. Le date fornite dagli Annales del Maragone non sono chiare: in qualche tratto i lavori di fortificazione si innestarono su difese preesistenti e sfruttarono una situazione idraulica del territorio che forniva di per se delle difese naturali (il fiume Auser). Le aree urbanizzate intorno alla nuova cerchia di mura erano già state dotate di indispensabili dispositivi di difesa esterna, anche se non erano costituiti da vere strutture murarie. Il primo lotto della costruzione iniziò nel 1155 nella zona che attualmente ospita la Piazza del Duomo. Il motivo non era casuale, perché le mura avevano lo scopo sia di protezione alla Cattedrale ed al futuro Battistero, sia per motivi militari poiché il ponte sull’Auser a nord ovest della città costituiva il punto più vulnerabile.
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Ubicazione:
Piazza del Duomo, 56126 Pisa PI, Italia
venerdì 30 settembre 2016
"Di pietra in pietra" visita guidata a Pisa
Sabato 8 ottobre 2016, alle ore 15,30.
Un percorso nella Pisa medievale, attraverso le chiese di San Sisto, San Frediano e la Cattedrale, e la loro storia: dall’approvvigionamento dei materiali lapidei alla realizzazione. Combineremo l’osservazione scientifica dei materiali da costruzione con informazioni storiche e archeologiche, contestualizzando gli edifici osservati nel tessuto urbano medievale originario (XI – XIII secolo). Osservando le tecniche murarie, la posa in opera dei materiali, il succedersi delle fasi costruttive, scopriremo che le pietre hanno molto da raccontare.
Durata: 2 h circa
Costo: 12 euro, 8 ridotto per studenti.
Ritrovo: Piazza San Frediano (Pisa)
Per informazioni e prenotazioni clicca qui !
Un percorso nella Pisa medievale, attraverso le chiese di San Sisto, San Frediano e la Cattedrale, e la loro storia: dall’approvvigionamento dei materiali lapidei alla realizzazione. Combineremo l’osservazione scientifica dei materiali da costruzione con informazioni storiche e archeologiche, contestualizzando gli edifici osservati nel tessuto urbano medievale originario (XI – XIII secolo). Osservando le tecniche murarie, la posa in opera dei materiali, il succedersi delle fasi costruttive, scopriremo che le pietre hanno molto da raccontare.
Durata: 2 h circa
Costo: 12 euro, 8 ridotto per studenti.
Ritrovo: Piazza San Frediano (Pisa)
Per informazioni e prenotazioni clicca qui !
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Ubicazione:
Piazza S. Frediano, 56126 Pisa PI, Italia
domenica 26 giugno 2016
Unicoop Firenze e il crowdfunding per restaurare la Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno
A restaurare il Vecchio Duomo di Pisa adesso ci pensa il
supermercato. L’antica chiesa, che in realtà porta il nome di San Paolo a Ripa d’Arno ma che è più conosciuta come Duomo Vecchio, ha bisogno di
costosi interventi di recupero. Costruita intorno all’anno Mille e
simbolo del romanico pisano è chiusa da quattro anni ed è più volte
stata messa in sicurezza, a causa dei cedimenti della struttura.
Servono subito lavori adatti. I soldi però non arrivano. Così la Coop
del territorio, Unicoop Firenze, ha pensato di lanciare una raccolta
fondi (“Sostieni San Paolo”). Anche con il crowdfunding, la raccolta
fondi online. La risposta è stata immediata e in una settimana sono
arrivati già oltre 36mila euro.
Ma l’operazione si svolge anche alle casse dei supermercati, con le
donazioni di chi fa la spesa e persino con i punti regalati per il
Duomo. In tutto servono 200 mila euro, 100 mila li ha già versati
Unicoop Firenze mentre per la cifra rimanente è stata lanciata
l’operazione di crowdfunding reward based. Si tratta di una moderna
colletta online con in più l’incentivo extra di una ricompensa prevista
per chi partecipa all’iniziativa.
Per dare una mano al recupero del Duomo Vecchio di Pisa bastano
pochissimi euro. Lo speciale ringraziamento avverrà sotto forma di un
giro in battello sull’Arno (per due persone) oppure con un tour a
cavallo nel parco di San Rossore oppure con uno scatto fotografico
d’autore del monumento e altro ancora. I pisani hanno molto a cuore il
loro Duomo Vecchio che si trova sul lungarno e un tempo era tra i
simboli dell’immensa ricchezza della città marinara. Non mancheranno di
fare la loro parte.
Non è la prima iniziativa di questo tipo per il recupero del
patrimonio storico del nostro Paese. Già l’anno scorso la Coop locale
aveva contribuito alla rimessa in sesto del Battistero. All’iniziativa
di allora, “Abbraccia il Battistero di Firenze” avevano dato un
contributo oltre 15 mila persone che in tutto avevano donato 250mila
euro.
La raccolta fondi sul web avviene sulla piattaforma Eppela, prima in
Italia per il crowdfunding reward based. Per dare un contributo, anche
piccolo, basta andare all’indirizzo www.eppela.com/sostienisanpaolo. Chi vuole farsi avanti ha tempo fino al 30 ottobre.
Ubicazione:
Pisa PI, Italia
lunedì 13 giugno 2016
Pisa tra Santi, viaggiatori e mercanti
Giovedì 16 giugno 2016, in attesa della Luminara di San Ranieri, Natourarte Pisa propone
una visita guidata che si snoda dalla Cattedrale alla Cittadella,
attraversando alcuni luoghi legati alla vita di San Ranieri, patrono di
Pisa, e alla città medievale del XII secolo.
Dal
Duomo, dove riposano le spoglie mortali del santo pisano, ci
incammineremo verso i Lungarni, teatro di commerci e attività
cantieristiche all’epoca di Ranieri, anch’egli - prima della conversione -
mercante ed espressione del ceto imprenditoriale della città.
Fra
storia e leggenda, fra sentimento relig ioso e passioni terrene,
ripercorreremo il secolo d’oro della storia pisana, con riferimenti
all’evoluzione naturale del territorio e ai suoi riflessi
sull’architettura e la topografia urbana.
Prenotazione obbligatoria: 388 7551474 - 339 6836352
Costo: 12 euro, 8 euro ridotto per studenti fino a 25 anni
Ritrovo: h 16.30 presso la Fontana dei Putti in Piazza dei Miracoli.
Costo: 12 euro, 8 euro ridotto per studenti fino a 25 anni
Ritrovo: h 16.30 presso la Fontana dei Putti in Piazza dei Miracoli.
lunedì 23 maggio 2016
A spasso nell'Arte: una visita virtuale al romanico della Piana Pisana
Mercoledì 25 maggio 2016 la Locanda degli Artisti di Casanova (Terricciola - Pisa) riapre gli eventi della stagione estiva.
In collaborazione con l'Associazione ONLUS Le Città Sotterranee organizza il primo appuntamento dedicato al nostro grande patrimonio storico-artistico.
La serata comincerà alle 19:30 con la presentazione dell'ultima novità della Locanda, La Tavolozza degli Artisti: un generoso tagliere a base di salumi, formaggi, crostini e marmellate.
Tutti i prodotti saranno rigorosamente locali e frutto di un'alta selezione.
Dalle 22:00 la serata continuerà con la visita virtuale ai gioelli del romanico della piana pisana, un viaggio tra gli edifici religiosi che costellano le campagne alle porte di Pisa.
La presentazione è a cura della Prof. Laura Bizzarri, Storica dell'Arte.
Presenta la serata Lorenzo Bacci, Presidente dell'Associazione Le Città Sotterranee.
In collaborazione con l'Associazione ONLUS Le Città Sotterranee organizza il primo appuntamento dedicato al nostro grande patrimonio storico-artistico.
La serata comincerà alle 19:30 con la presentazione dell'ultima novità della Locanda, La Tavolozza degli Artisti: un generoso tagliere a base di salumi, formaggi, crostini e marmellate.
Tutti i prodotti saranno rigorosamente locali e frutto di un'alta selezione.
Dalle 22:00 la serata continuerà con la visita virtuale ai gioelli del romanico della piana pisana, un viaggio tra gli edifici religiosi che costellano le campagne alle porte di Pisa.
La presentazione è a cura della Prof. Laura Bizzarri, Storica dell'Arte.
Presenta la serata Lorenzo Bacci, Presidente dell'Associazione Le Città Sotterranee.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !
Ubicazione:
Via degli Artisti, 18, 56030 Casanova PI, Italia
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