domenica 26 settembre 2021

"Dante in darsena" a Sirmione (BS)

Domenica 26 settembre 2021
, dalle ore 16.00, nella suggestiva cornice della darsena del Castello Scaligero di Sirmione, l’attore e dantista Mirco Cittadini leggerà e commenterà il XX canto dell’Inferno, dedicato al Lago di Garda:

Suso in Italia bella giace un laco,

a piè de l’Alpe che serra Lamagna

sovra Tiralli, c’ha nome Benaco.

Dante è poeta della natura e la natura appare sia come strumento di giustizia divina nei singoli gironi, che come immagine che richiama il divino. Nel canto XX dell’Inferno l’elemento naturale predominante è l’acqua, nelle sue diverse forme: fiume infernale, ma anche sorgente di vita nelle “mille fonti” che bagnano il territorio “tra Garda e Val Camonica e Pennino”.

Seguendo il percorso delle acque, che Dante rende efficacemente con una sorta di panoramica a volo d’uccello, vedremo la fondazione di Mantova, le meraviglie e stranezze del lago di Garda e tutto il processo di rinascita e rigenerazione presente anche nel fondo più buio del primo regno.

“Da questo punto di vista – sottolinea Emanuela Daffra, direttore regionale musei della Lombardia – non c’è luogo più adatto per ascoltare questi versi del Castello Scaligero di Sirmione, che dall’acqua è compenetrato e che dalla mutevolezza delle sue luci e dei suoi colori è dipinto sempre mobile e diverso. E non c’è modo più suggestivo e intenso che farlo stando a pelo d’acqua, nel chiuso sospeso della darsena, mentre il sole cala. Abbiamo accolto la proposta di Mirko Gragnato perché dà la possibilità di immergersi in modo ‘potenziato’ tanto nel senso della poesia che nei caratteri del monumento, facendo comprendere meglio entrambi.” 

I musei e i luoghi d’arte si legano ad esperienze e a ricordi speciali: nel caso di Sirmione e Desenzano, anche all’aspetto dell’ecosistema acquatico del lago di Garda. Con questa iniziativa vogliamo celebrare Dante, ma anche rimarcare lo speciale valore del rispetto dell’ambiente; per questo abbiamo scelto la canoa, simbolo di un turismo sostenibile che ci può portare ovunque, anche nella darsena di un castello” dice Mirko Gragnato, ideatore e coordinatore del progetto. “Il mio grazie (e immagino anche quello di tutti coloro che parteciperanno) va alla Direzione regionale Musei della Lombardia e alla direttrice del Castello Scaligero, Silvia Zanzani, che si è prodigata in ogni modo per poter rendere questa iniziativa possibile”.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione Novae Deae, con Direzione regionale Musei Lombardia e il patrocinio di Regione Lombardia, ed è pensata per essere vissuta dall’acqua e nell’acqua: l’accesso alla darsena, infatti, avverrà via lago, per un pubblico che si sposta in canoa o in SUP.

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lunedì 20 settembre 2021

Presentazione "Fiera Medievale Franca"

Martedì 21 settembre 2021
alle ore 11,00 nell’Aula consiliare del Comune di Mesagne si terrà la presentazione ufficiale della “Fiera Medievale Franca”. La manifestazione, giunta alla sua 27^ edizione, è organizzata dal Gruppo Storico “Città di Mesagne” e dal laboratorio sartoriale “Meghy Costumes d’Epoque” col patrocinio del Comune di Mesagne.
Quest’anno l’evento, che si svolgerà sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 nel Centro storico della città, ha ricevuto il riconoscimento del Ministero della Cultura, che l’ha inserito tra le manifestazioni storiche di “interesse nazionale”. Il borgo antico della città si trasformerà per due giorni in un accampamento medievale con mercanti, mercenari, incantatori di serpenti e armi tipiche dell’epoca. Ad interpretare il ruolo di Federico II ci sarà l’attore Beppe Convertini, che assisterà allo spettacolo della scacchiera vivente in piazza Orsini del Balzo.
Alla conferenza stampa di presentazione parteciperanno: Antonio Matarrelli, sindaco della città di Mesagne: Marco Calò, consulente comunale per le Politiche culturali; Marcello Ignone, storico locale; Margherita Ignone, del laboratorio sartoriale che cura l’evento; Giovanni D’Aloisio in rappresentanza del “Gruppo Storico”.
Interverranno con collegamento a distanza i rappresentati istituzionali dei Comuni di: Milazzo, Pisticci, Lucera, Matera, Trecchina, Rocca Imperiale, Montalbano Elicona, Termoli, Crotone, Palermo, Messina e Catania.

sabato 18 settembre 2021

Centenario dantesco al Seminario di Marola

Prenderà il via sabato 18 settembre 2021 il terzo appuntamento del Centenario dantesco che si svolgerà presso il Seminario di Marola: il primo evento si terrà alle 10,30 a Reggio Emilia presso il Museo Diocesano con la visita al LIBER FIGURARUM di Gioachino da Fiore; introdurrà Fabrizio Anceschi parlando dell'ordine di S. Benedetto nella Diocesi di Reggio Emilia.
Si proseguirà poi alle ore 17,30  presso il Seminario di Marola con la presentazione del libro di Glauco Maria Cantarella "I Castelli della preghiera"; dialogheranno con l’autore Giorgio Milanesi, docente di Storia dell'Arte Medievale all'Università di Parma, ed Enrico Veneziani, ricercatore M.Curie presso la Univer.Catolica Portuguesa di Lisbona.
Seguirà la cena presso l'Abbazia e si concluderà la giornata con il concerto "Suoni e ritmi dal Medioevo" con l'arpa della Maestra Cristina Gigetta Dean. 
Domenica 19 settembre 2021 si partirà alle ore 9,00 per il Monastero di S. Croce del Corvo (Bocca di Magra Ameglia - SP) con sosta all’eremo di Bismantova. Il Monastero conserva fin dal periodo medievale un maestoso Crocifisso ligneo tunicato che dà il nome di “Santa Croce” al luogo e la tradizione narra di un passaggio di Dante presso il Monastero. Durante la giornata Faustino Stigliani leggerà alcuni brani del libro "Dante a Bismantova" di G. Ligabue e C. Santi di prossima uscita.
L'evento è organizzato con l'ospitalità dell'Associazione Matilde di Canossa, dalla Società Reggiana di Studi Storici e dall’Associazione Scrittori Reggiani con il patrocinio dell’Ufficio Beni Culturali, Nuova Edilizia - Archivi Diocesani Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.
La prenotazione è obbligatoria per tutti gli eventi. Gli spostamenti tra i luoghi sono a carico dei partecipanti. Per info e prenotazioni ospitalita.marola@gmail.com o 3668969303.

mercoledì 15 settembre 2021

Francigena Fidenza Festival

Si svolgerà da giovedì 16 a domenica 19 settembre 2021 a Fidenza (Parma) la prima edizione del Francigena Fidenza Festival, evento internazionale dedicato alla Via Francigena e ai Cammini d’Italia e d’Europa. In programma un ricco calendario di incontri con storici, personalità del mondo dell’arte, camminatori famosi e giornalisti, oltre a mostre, escursioni, visite guidate, concerti e momenti dedicati alle istituzioni. Radio Francigena è media partner ufficiale del Festival.
L’obiettivo del Festival, organizzato dal Comune di Fidenza con la collaborazione di Terre di mezzo Editore e di AEVF, è di promuovere la conoscenza dell’intero percorso nella sua dimensione internazionale, geografica e culturale, ma anche di valorizzare i luoghi francigeni della città e lungo l’asse regionale della Via, favorendone una sempre maggiore fruizione. 
Il Francigena Fidenza Festival si propone anche come luogo di riflessione sul turismo sostenibile sia a livello nazionale sia internazionale, in linea con le più recenti direttive europee in tema di turismo. Infine, punta a rafforzare il legame tra gli abitanti e la Via attraverso una narrazione multifocale capace di favorire la conoscenza e l’apprezzamento della propria storia e cultura e della bellezza del territorio. 
Ogni anno il Festival ospiterà due Cammini, uno legato ai grandi Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, e uno italiano: per questa edizione la scelta è caduta sul Cammino di Santiago de Compostela, in Spagna, il pellegrinaggio più famoso in Europa, 350 mila camminatori nel 2019, che celebra proprio quest’anno il suo Anno Santo; e sul Cammino nelle Terre Mutate, un percorso di recente istituzione ma davvero significativo ed emozionante, perché attraversa, da L’Aquila a Fabriano, le terre dell’Appennino colpite e “mutate” dagli ultimi eventi sismici tra il 2009 e il 2017.
A inaugurare il Festival, Andrea Massari, sindaco di Fidenza, Maria Pia Bariggi, assessore alla Cultura del Comune e Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna. 
L’evento si svolgerà nel massimo della sicurezza e nel rispetto delle misure anti-Covid. Per partecipare agli incontri e alle camminate sarà necessario prenotarsi online attraverso il sito francigenafidenzafestival.it. Le iscrizioni si apriranno da martedì 24 agosto. Tutti gli incontri saranno trasmessi in streaming sul sito e sulla pagina Facebook dedicata.

martedì 14 settembre 2021

Castel d’Azzano incontra Dante

 
«Castel d’Azzano incontra Dante» è l’iniziativa proposta in due serate dall’assessorato alla cultura, in collaborazione con l’Università del tempo libero, come omaggio al sommo poeta per concludere le celebrazioni dedicate nell’anniversario dei 700 anni dalla sua morte I due incontri sono in programma martedì 14 e giovedì 16 settembre 2021 alle 20,30 nel prato antistante il castello villa Nogarola. Spiega l’assessore referente Monica Gasparini: «La morte del poeta, secondo le fonti storiche, avvenne fra la notte del 13 e 14 settembre del 1321 e appunto il 14 settembre alle 20.30 invitiamo la cittadinanza nella sede comunale del Castello per intraprendere un viaggio nel tempo di Dante. Tutto questo attraverso la guida del professor Marcello Schiavo, la recitazione dell’attore Tiziano Gelmetti e la musica medievale del maestro Marco Zenatti. Nel secondo incontro Italo Martinelli storico del nostro territorio, presenterà il suo ultimo lavoro: «Con gli occhi di Bailardino Nogarola’ l’amico di Dante e di Cangrande della Scala». Lo spunto per scrivere questo libro è dovuto al concittadino Alfonsino Dolci: «In questi mesi di iniziative la domanda che mi si è ripresentata è sempre stata la stessa: «Dante ha conosciuto il mio paese, Castel d’Azzano, quando è stato ospite degli Scaligeri?». Ha visitato la chiesa del castello costruita nel 1310, come recita la targa sulla sua facciata, vale a dire 11 anni prima della sua morte? Non trovando soddisfazione alle mie domande nelle ricerche fatte, mi sono rivolto all’amico Italo Martinelli per avere una risposta arrivata con il libro «Con gli occhi di Bailardino Nogarola» amico di Dante e di Cangrande della Scala». Il sindaco Antonello Panuccio è sicuro che«saranno due incontri culturali straordinari, il primo riguardante Dante, il padre della lingua italiana, il secondo legato alla famiglia Nogarola che sin dal 1273 acquistò il fondo di Azzano da Mastino e Alberto della Scala ed attraverso i fratelli Bailardino ed Antonio Nogarola hanno fatto la storia di Castel d’Azzano. E conclude: «Due serate che ricordano le nostre origini affinché non cadano nell’oblio e chissà che prima o poi non si trovi traccia documentale che Dante passò da Castel d’Azzano».
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domenica 12 settembre 2021

Sarieno i Cerchi nel Piovier di Acone

A settecento anni dalla morte di Dante Alighieri (fra il 13 e il 14 settembre 1321), domenica 12 settembre 2021 presso il Circolo ARCI di Acone (FI) diventerà il centro delle celebrazioni dantesche della Valdisieve. Qui si terrà infatti, a partire dalle ore 10,00 l’incontro “Sarieno i Cerchi nel Piovier di Acone - Dante 700”. L’iniziativa, realizzata dal Comune di Pontassieve con il contributo di alcune associazioni, ha ottenuto il patrocinio dell’Accademia della Crusca. Non è un caso che sia stato scelto di celebrare la ricorrenza ad Acone: proprio “il Piovier d’Acone” è ricordato da Dante nel canto XVI (vv. 63-66) del Paradiso; da questi luoghi proveniva, infatti, anche la famiglia dei Donati alla quale apparteneva Gemma, moglie del poeta.
Un ricco programma che vedrà la presenza del sindaco Monica Marini, di Paola Manni dell’Accademia della Crusca, degli assessori Boni e Pratesi e di Tommaso Triberti, delegato della Città Metropolitana per lo Sviluppo economico e il turismo. Inoltre interverranno la linguista Barbara Fanini, lo storico medievale Leonardo Cappelletti e Lara Fantoni della Città Metropolitana di Firenze.
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sabato 11 settembre 2021

Fusione del rame nella miniera di Predoi

La fusione del rame fu soprattutto nel Medioevo una delle massime espressioi dell'artigianato, perché il rame era ed è uno dei metalli più ricercati. Ma a quel tempo come funzionavano le coe? È quello che il Museo Provinciale Miniere si è proposto di scoprire insieme all'associazone storico-culturale "Niedertor et Servitus", che dedica le sue attività proprio alla vita medievale locale.
Sabato 11 e domenica 12 settembre 2021 si inizieranno i tentativi di fusione nei forni fusori costruiti durante la prima parte dell'esperimento in agosto. In entrambe le giornate, dalle ore 10,00 alle ore 17,00 il "seguito" di Sigmund von Niedertor pianterà le tende presso la galleria San Nicolò dell'ex miniera di rame di Predoi e proporrà agli spettatori una dimostrazione storicamente accuata di quest'attivitá artigianale.
Nello spirito dell'archeologia sperimentale in agosto si costruirà un forno fusiorio ed in settembre si svolgeranno esperimenti di fusione per ricavare il metallo puro rosso lucido dal rame da cementazione di Predoi. E i visitatori interessati potranno partecipare dal vivo!

Il carbone brilla rosso come il fuoco e il rame si scioglie.

martedì 7 settembre 2021

"Antiche vie dei pellegrini" conferenza di Franco Cardini

Mercoledì 8 settembre 2021
alle ore 21,00 Franco Cardini sarà protagonista, in Piazza del Tramonto (zona porto), dell'incontro dal titolo "Antiche vie dei pellegrini". Dopo la visita nello scorso luglio, che aveva visto proprio Cardini guida d'eccezione per le vie della città medievale, tappa e sosta privilegiata di pellegrini e viandanti, in questo inizio di settembre dedichiamo una serata alle storie e alle rotte dei viaggiatori del Medioevo.
Nel declinare il rapporto fra viandante e pellegrino, Franco Cardini affronterà il pellegrinaggio non solo come specifico tipo di viaggio, ma anche come metafora della vita umana celebrando così l'anniversario dantesco, Nel mezzo del cammin di nostra vita…
Evento gratuito e libero fino ad esaurimento dei posti disponibili nel rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione Covid-19.
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sabato 4 settembre 2021

Rievocazione Storica Canossana, trentesima edizione

Dopo l’annullamento della scorsa edizione a causa del Covid-19, nel 2021 si ripresenta la Rievocazione Storica Canossana, in programma sabato 4 settembre 2021 al castello di Rossena. L’evento, giunto alla trentesima edizione, ricrea lo storico incontro tra l’imperatore Enrico IV e Papa Gregorio VII, secondo la cronaca che ne fece il monaco Donizone nel suo “Vita Mathildis”. Matilde di Canossa sarà interpretata da Julia Rossi, co-fondatrice della Compagnia Teatro del Cigno di Reggio Emilia. Tra gli altri interpreti, l'attore e musicista Aldo Carboni, che impersonerà Donizone, mentre l’intera rappresentazione sarà narrata dall’attore e regista Sandro Tore per la regia di Alberto Di Matteo. I volontari delle Contrade Canossane interpreteranno invece il contorno di nobili, cavalieri e popolani che, in costume medievale, celebreranno il momento con cortei e omaggi alla Grancontessa. Si parte alle ore 15,00 nel borgo di Rossena, dove sarà allestito il villaggio medievale. Alle ore 19,00 inizierà la sfilata delle Contrade, che attraverserà il borgo e giungerà al parco a fianco della chiesetta del castello, dove alle ore 20,00 si svolgerà la rievocazione, prima della chiusura con uno spettacolo di luci e fuoco. Obbligatorio prenotarsi al 349/5420806 e avere il Green Pass.
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venerdì 3 settembre 2021

Dante e la creazione dell'italiano letterario

Luca Serafini
Venerdì 3 settembre 2021
nell'ambito della XVIII edizione del Festival della Mente di Sarzana, quest'anno dedicata al tema "Origine", Dante e la creazione dell'italiano letterario lectio inaugurale alle 17.15 in piazza Matteotti di Luca Serianni, autore del libro in uscita Parola di Dante.
 
È corretto affermare che la lingua italiana nasce con Dante? In realtà vari volgari della penisola, e in particolare il fiorentino, che è alla base dell’italiano moderno, avevano già da molti decenni rappresentazione scritta. E alcuni settori letterari, in particolare la lirica amorosa, erano notevolmente sviluppati. Ma con la Commedia di Dante tutto cambia. Intanto perché molte parole di uso corrente hanno proprio in lui la prima attestazione (da ”cigolare” a ”muso” a ”fertile”); poi, e soprattutto, perché con Dante si dilata la materia dei poetabili. Nel suo viaggio ultraterreno Dante rappresenta l’abiezione dell’Inferno, con un lessico conseguente che non disdegna quelle che oggi chiameremmo “parolacce”, ma anche l’elegia delle anime penitenti nel Purgatorio, spesso ancora legate alle vicende terrene, o il vertice dell’eterna beatitudine nel Paradiso. E rappresenta per la prima volta la vivacità del dialogo («Che vuo’ tu ch’io dica?» dice Forese a Dante, con un moto di sconsolata rassegnazione, prima di deplorare la corruzione della Firenze contemporanea) e il complesso argomentare delle dimostrazioni teologiche e delle trattazioni scientifiche. Dante inventa un metro, la terzina dantesca appunto, con un gioco di rime fondato sul numero tre e prolungabile all’infinito; dilata e rinnova, attingendo al mondo classico, biblico e all’esperienza personale, il parco delle similitudini che, grazie a lui, diventano una risorsa tipica della figuralità poetica. Insomma, e senza ombra di retorica: all’origine dell’italiano letterario c’è proprio Dante con la sua Commedia.
Luca Serianni è professore emerito di Storia della lingua italiana nell’Università La Sapienza di Roma, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, della Crusca, dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Arcadia. Dottore honoris causa delle università di Valladolid e Atene, è direttore delle riviste Studi linguistici italiani e Studi di lessicografia italiana. Si è occupato di vari argomenti di Storia linguistica italiana, dal Medioevo ad oggi, con particolare attenzione per la grammatica, i linguaggi settoriali, l’italiano dell’Ottocento e la lingua letteraria (prosa e poesia). Ha scritto una fortunata grammatica (1988), più volte ristampata come garzantina (L'italiano). Gli ultimi libri pubblicati sono Il verso giusto. Cento poesie italiane (Laterza, 2020) e Parola di Dante, Il Mulino (in uscita a settembre).
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