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Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata dall'Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
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venerdì 14 giugno 2024
giovedì 10 giugno 2021
Le meraviglie dell'oreficeria medievale
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conferenza,
medievale,
medioevo,
oreficeria
Ubicazione:
Piazza Federico II, 3, 60035 Jesi AN, Italia
lunedì 18 marzo 2019
I luoghi di Marco Rustici orafo del Rinascimento
"Firenze 1450 - Firenze oggi. I I luoghi di Marco Rustici orafo del Rinascimento" in questo libro, edito dalla Casa editrice Olschki,
si riscopre il cuore antico di Firenze grazie a un testimone speciale:
l'orafo Marco Rustici (1392/3-1457), autore di uno straordinario Codice,
in cui è protagonista la città com'era attorno al 1450. I suoi disegni
acquerellati sono qui messi a confronto con le grandi chiese esistenti,
ma anche coi luoghi e i resti delle altre chiese e chiesette scomparse.
La stupefacente sequenza di somiglianze e differenze racchiude
l'identità profonda di Firenze: una città ricca di memoria, capace di
cambiare restando se stessa.
Il volume, realizzato in stretta collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, sarà presentato lunedì 18 marzo 2019, alle ore 17.00 a Villa Bardini Firenze (Costa San Giorgio, 2). Interverranno: Umberto
Tombari, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di
Firenze; Jacopo Speranza, Presidente della Fondazione Bardini Peyron, e le autrici del volume Cristina Acidini ed Elena Gurrieri.
Con questo libro in mano
si riscopre il cuore antico di
Firenze in compagnia di un testimone d’eccezione: Marco di
Bartolomeo Rustici (1392/3-
1457) orafo e umanista, autore
di uno straordinario Codice che
da lui prende il nome, e che
descrive e ritrae luoghi religiosi
e civili disseminati nel centro
storico, com’erano attorno al
1450. La Firenze d’allora conservava il proprio tessuto urbano medievale,
ma lo arricchiva con i grandiosi monumenti
del Rinascimento, progettati da Filippo
Brunelleschi e da altri celebri architetti al
servizio di potenti istituzioni.
Lungo questo itinerario
molto speciale e personale
s’incontrano i massimi templi
cristiani, come il Battistero e
il Duomo, ma anche le antichissime chiese e chiesette
scomparse con le demolizioni
ottocentesche.
Gli accurati disegni acquerellati di Rustici sono qui messi
a confronto con gli edifici (o
i luoghi) come si presentano
oggi, in una stupefacente sequenza di somiglianze e di differenze, che racchiude
l’identità profonda di Firenze: una città tenacemente consapevole della propria memoria,
che cambia restando, tuttavia, sempre se stessa.
domenica 15 gennaio 2017
Splendore e colore: il trionfo degli Smalti di Limoges nell’Europa medievale
In occasione della mostra Lo Scrigno del Cardinale dedicata alla figura
del prelato vercellese Guala Bicchieri, Simonetta Castronovo,
conservatore di Palazzo Madama e curatrice della mostra, e Angelo Agostino, docente del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino,
incontrano il pubblico lunedì 16 gennaio 2017 alle ore 17.30 per illustrare il
successo degli smalti di Limoges e i segreti che si celano dietro la
loro produzione.
Nella seconda metà del XII secolo Limoges si trasforma da piccolo centro
in grande capitale artistica europea, grazie al fiorire di numerose
botteghe orafe specializzate nella realizzazione di raffinati oggetti
sacri e profani decorati con smalto champlevé.
Una produzione
importantissima, che avrà una grande diffusione in tutto il mondo
occidentale, dall’Islanda dalla Sicilia, dalla Russia al Portogallo. La
fortuna di Limoges si deve a una corte prestigiosa come quella
plantageneta, alla posizione strategica lungo il cammino verso Santiago
di Compostela e alla presenza di numerose abbazie e fondazioni religiose
che favorirono lo sviluppo degli atelier di smaltisti della città.
L’incontro sarà l’occasione anche per illustrare le ricette e i procedimenti tecnici in uso nel Duecento per la produzione dello smalto, per arrivare infine all’Ottocento e alle imitazioni moderne di smalti medievali, che sofisticate analisi chimiche sono in grado oggi di riconoscere e interpretare.
L’incontro sarà l’occasione anche per illustrare le ricette e i procedimenti tecnici in uso nel Duecento per la produzione dello smalto, per arrivare infine all’Ottocento e alle imitazioni moderne di smalti medievali, che sofisticate analisi chimiche sono in grado oggi di riconoscere e interpretare.
Simonetta Castronovo si è laureata in Storia dell’arte medievale
all’Università di Torino, dove ha conseguito nel 1996 il dottorato di
ricerca in Storia e Critica d’arte. In questi anni ha approfondito varie
tematiche legate all’arte gotica tra Piemonte e Savoia nei secoli XIII e
XIV, con contributi sugli smalti e l’oreficeria, la miniatura e la
pittura murale del territorio (La Biblioteca dei conti di Savoia e la
pittura in area savoiarda, 2002), accanto allo studio delle arti
suntuarie nel Medioevo attraverso le fonti documentarie. Dall’ottobre
2000 è conservatore delle collezioni di arte decorativa di Palazzo
Madama - Museo Civico d’Arte Antica di Torino, dove segue in modo
particolare le raccolte di smalti e avori (Collezioni del Museo Civico
d’Arte Antica. Smalti di Limoges del XIII secolo, 2014; e curatela di
Collezioni del Museo Civico d’Arte Antica. Avori medievali, 2016) e le
mostre di arte medievale (Il collezionista di meraviglie. L’Ermitage di
Basilewsky, 2013).
Angelo Agostino, laureato in chimica, insegna nel Corso di Laurea Magistrale in Scienza dei materiali per i beni culturali del Dipartimento di Chimica organica e inorganica dell'Università degli Studi di Torino. Ha condotto, insieme a Maurizio Aceto, Gaia Fenoglio e Lorenza Operti, una serie di capillari indagini chimiche sui materiali - vetri e metalli - impiegati nelle opere di Limoges e oggi conservati in diversi musei tra cui Palazzo Madama, il Musée du Louvre, il Museo Leoni di Vercelli. I risultati sono stati pubblicati nel volume Smalti di Limoges del XIII secolo. Collezioni del Museo Civico d’Arte Antica di Torino (2013) e presentati in diversi convegni. Ha lavorato al progetto Memip (Medieval enamels, metalwork and ivories in Piedmont), finanziato dalla Regione Piemonte e avviato nel 2010, per lo studio integrato delle opere di oreficeria, smalto e avorio presenti nelle principali istituzioni museali piemontesi, dal punto di vista storico-artistico e scientifico.
Angelo Agostino, laureato in chimica, insegna nel Corso di Laurea Magistrale in Scienza dei materiali per i beni culturali del Dipartimento di Chimica organica e inorganica dell'Università degli Studi di Torino. Ha condotto, insieme a Maurizio Aceto, Gaia Fenoglio e Lorenza Operti, una serie di capillari indagini chimiche sui materiali - vetri e metalli - impiegati nelle opere di Limoges e oggi conservati in diversi musei tra cui Palazzo Madama, il Musée du Louvre, il Museo Leoni di Vercelli. I risultati sono stati pubblicati nel volume Smalti di Limoges del XIII secolo. Collezioni del Museo Civico d’Arte Antica di Torino (2013) e presentati in diversi convegni. Ha lavorato al progetto Memip (Medieval enamels, metalwork and ivories in Piedmont), finanziato dalla Regione Piemonte e avviato nel 2010, per lo studio integrato delle opere di oreficeria, smalto e avorio presenti nelle principali istituzioni museali piemontesi, dal punto di vista storico-artistico e scientifico.
Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica.
Ingresso libero all’incontro fino a esaurimento posti disponibili.
Ingresso libero all’incontro fino a esaurimento posti disponibili.
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smalti
Ubicazione:
Piazza Castello, 10122 Torino, Italia
mercoledì 30 marzo 2016
"Cisterciensi", presentazione al Museo Archeologico di Milano
Sabato 2 aprile 2016, alle ore 17.00 nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7), nell’ambito della rassegna “Medioevo Quante Storie“, l’Associazione Culturale Italia Medievale in collaborazione con Editoriale Jaca Book è lieta di invitarvi alla presentazione del libro a cura di Roberto Cassanelli e Terryl N. Kinder “Cisterciensi” (Jaca Book, 2015). Intervengono: Nicolangelo D’Acunto (Università Cattolica di Milano), Maria Antonietta Crippa (Politecnico di Milano) e d. Claudio Stercal (Università Cattolica di Milano). Ingresso libero.
I Cisterciensi hanno avuto un ruolo
chiave nella riforma del monachesimo europeo e nella storia della
cultura occidentale. L’evoluzione artistica dal Romanico al Gotico in
Europa non sarebbe stata possibile senza comprendere la “rivoluzione
cisterciense” del XII secolo, il cui protagonista fu san Bernardo di
Chiaravalle: dalla sobrietà estetica promossa da san Bernardo, critica
rispetto ai suoi stessi eccessi di decorazione e ricchezza, è nata
un’architettura elegante e dallo stile incomparabile. Sotto la direzione
di Terryl N. Kinder e Roberto Cassanelli, il mondo cisterciense è
scandagliato sia sul piano dell’apporto teologico, intellettuale e
spirituale (una ripresa del monachesimo secondo le sue più profonde
radici), sia su quello della cultura materiale: l’oreficeria, la
miniatura, la musica, ma anche gli aspetti legati alla vita monastica
quotidiana, che hanno visto nei monaci degli straordinari innovatori,
quali l’agricoltura,la siderurgia, il governo delle acque, le Grange
(stupende costruzioni per il lavoro contadino). L’Ordine si è propagato
non solo in Europa, ma anche in Cina, nelle Americhe, in Australia e in
Africa, e recentemente in Norvegia si è insediato in un sito del XII
secolo. Ha dovuto adattarsi alle condizioni dettate dal tempo, creando
soluzioni inimmaginabili alle origini, pur rimanendo fedele alla sua
Regola. La presente opera, che vanta quaranta contributi di autori
internazionali, contestualizza il fenomeno artistico dentro la storia
del fenomeno cisterciense, dal XII secolo a oggi. Presentando un’ampia
rassegna delle attività monastiche, attraverso una varietà di aspetti e
punti di vista, il volume costituisce un punto di riferimento
imprescindibile per gli studi del mondo cisterciense.
Nicolangelo D’Acunto è professore ordinario di Storia Medievale all’Università Cattolica.
È socio di diverse accademie nazionali e internazionali e ha pubblicato più di centosettanta studi di argomento medievistico tra monografie e articoli su periodici internazionali. Ha partecipato in qualità di relatore a molti convegni internazionali, in Italia, Francia, Belgio, Austria, Gran Bretagna e Germania.
Si occupa di storia delle istituzioni dei secoli X-XIII, con particolare riferimento all’età ottoniana (Nostrum Italicum regnum. Aspetti della politica italiana di Ottone III, Vita e Pensiero, Milano 2002) e alla riforma ecclesiastica del secolo XI. Su questo tema ha pubblicato I laici nella Chiesa e nella società secondo Pier Damiani. Ceti dominanti e riforma ecclesiastica nel secolo XI, Istituto storico italiano per il Medio Evo, Roma 1999 e L’età dell’obbedienza. Papato, impero e poteri locali nel secolo XI (Nuovo Medioevo, 75), Napoli 2007. Studia anche la storia istituzionale di Assisi (Assisi nel Medio Evo. Studi di storia ecclesiastica e civile, Accademia Properziana del Subasio, Assisi 2002) e cura per Città Nuova l’edizione dell’epistolario di Pier Damiani, giunta al quinto volume.
È socio di diverse accademie nazionali e internazionali e ha pubblicato più di centosettanta studi di argomento medievistico tra monografie e articoli su periodici internazionali. Ha partecipato in qualità di relatore a molti convegni internazionali, in Italia, Francia, Belgio, Austria, Gran Bretagna e Germania.
Si occupa di storia delle istituzioni dei secoli X-XIII, con particolare riferimento all’età ottoniana (Nostrum Italicum regnum. Aspetti della politica italiana di Ottone III, Vita e Pensiero, Milano 2002) e alla riforma ecclesiastica del secolo XI. Su questo tema ha pubblicato I laici nella Chiesa e nella società secondo Pier Damiani. Ceti dominanti e riforma ecclesiastica nel secolo XI, Istituto storico italiano per il Medio Evo, Roma 1999 e L’età dell’obbedienza. Papato, impero e poteri locali nel secolo XI (Nuovo Medioevo, 75), Napoli 2007. Studia anche la storia istituzionale di Assisi (Assisi nel Medio Evo. Studi di storia ecclesiastica e civile, Accademia Properziana del Subasio, Assisi 2002) e cura per Città Nuova l’edizione dell’epistolario di Pier Damiani, giunta al quinto volume.
Maria Antonietta Crippa
è professore ordinario di Storia dell’Architettura al Politecnico di
Milano nonché Direttore scientifico dell’Istituto per la Storia
dell’Arte Lombarda.
d. Claudio Stercal è docente di Teologia all’Università Cattolica di Milano.
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San Bernardo
Ubicazione:
Via Nirone, 7, 20123 Milano, Italia
domenica 31 maggio 2015
Metalli, smalti e avori del Medioevo in Piemonte
Giovedì 4 e venerdì 5 giugno 2015 si svolgerà a Vercelli il seminario di
studi nell’ambito del Progetto MEMIP/09 (Medieval Enamels, Metalwork and
Ivories in Piedmont), nato nel 2009 e finanziato dalla Regione
Piemonte, che vede il coinvolgimento della Fondazione Museo del Tesoro
del Duomo e Archivio Capitolare, del Dipartimento di Studi Umanistici e
del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università
del Piemonte Orientale, il Dipartimento di Studi Storici e il
Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Torino, il Polo
Reale di Torino con la Galleria Sabauda e Palazzo Madama - Museo Civico
d’Arte Antica di Torino. Scopo dell’intero progetto è lo studio
integrato e interdisciplinare delle opere di oreficeria, smalto e avorio
presenti nelle principali istituzioni museali piemontesi, al fine di
valorizzare e diffondere le conoscenze relative al patrimonio artistico
medievale. Due giornate intense di incontri e approfondimenti, su due
differenti sedi vercellesi: nella cripta dell’Abbazia di Sant’Andrea
giovedì 4 (9.30 - 13.00 e 14.30 - 17.30), e presso il Palazzo
Arcivescovile venerdì 5 (9.30 - 12.30). Programma completo nella pagina facebook del Museo!
Ubicazione:
13100 Vercelli VC, Italia
martedì 4 novembre 2014
“Sei secoli di oreficerie. Artisti e committenze internazionali ed isolane nell’etnea Randazzo” presentato a Acireale (CT)
Lo
studio condotto da Antonio Agostini, per la prima volta, offre
all’attenzione degli specialisti, ma anche di un vasto pubblico, il
catalogo completo delle collezioni della suppellettile ecclesiastica,
nelle sue splendide forme metalliche di oro e di argento, appartenenti
alle chiese parrocchiali e filiali.
Dopo un lungo periodo di penuria
di opere scientifiche sul patrimonio culturale della città di Randazzo –
se si esclude l’edizione in lingua italiana con apparati critici del
volume di Walther Leopold sull’architettura medievale (2006) – la
bibliografia artistica si arricchisce di un nuovo contributo di
fondamentale importanza per la conoscenza delle arti figurative locali.
Si tratta del volume “Sei secoli di oreficerie. Artisti e committenze internazionali ed isolane nell’etnea Randazzo” di Antonio Agostini, edito nel maggio 2014 dal Gruppo editoriale Bonanno.
Il libro sarà presentato per la prima
volta al pubblico venerdì 7 novembre 2014, alle ore 18, presso la
sala conferenze del “Museo Basilica San Sebastiano” nell’omonima
Collegiata di Acireale (CT). Modererà la presentazione don Carmelo Sciuto,
direttore Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici. Interverranno Mons.
Guglielmo Giombanco, vicario generale della Diocesi di Acireale, il
prof. Biagio Saitta, già ordinario di Storia medievale presso
l’Università di Catania, la prof.ssa Lucia Arcifa, docente di
Archeologia medievale presso l’Università di Catania, la prof.ssa
Claudia Guastella, professore associato di Storia dell’arte medievale e
presidente del corso di laurea in Storia dell’arte presso l’Università
di Catania e la dott.ssa Pina Labanca, del Gruppo Editoriale Bonanno.
Antonio Agostini nato a Siracusa nel 1976. Si laurea in Lettere
moderne presso l'Università degli Studi di Catania, nell'ambito della
cattedra di Storia dell'arte medievale diretta dalla prof.ssa Claudia
Guastella, con tesi sulle arti minori. Presso lo stesso Ateneo consegue
il Diploma di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario in Storia
dell'arte e da anni collabora alla campagna di catalogazione dei beni
culturali mobili della Diocesi di Acireale, città nella quale vive.
Fonte: http://www.gazzettinonline.it/2014/11/03/il-tesoro-delle-antiche-chiese-di-randazzo-svelato-in-un-libro_17185.html.
Fonte: http://www.gazzettinonline.it/2014/11/03/il-tesoro-delle-antiche-chiese-di-randazzo-svelato-in-un-libro_17185.html.
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Ubicazione:
Piazza Leonardo Vigo, 95024 Acireale CT, Italia
martedì 9 ottobre 2012
Corteo Storico di Castellaneta (TA)
Nella suggestiva cornice del centro storico, la città di Castellaneta (TA)
rivivrà sabato 13 ottobre 2012 la vita sociale e culturale del Medioevo, riproponendo usi e
costumi dell’epoca. Un viaggio a ritroso nel tempo per consentire agli
adolescenti di oggi, uomini del domani, il recupero delle proprie radici
e della propria identità.
Il corteo partirà intorno alle 17,30 da Santa Maria per raggiungere
poi la piazza antistante il Palazzo Municipale. Qui, il re (Giampietro
Marra) accompagnato dalla sua signora (Rosanna Terrusi) sarà accolto, a
suon di tamburi e chiarine da reali e nobili, ancelle e danzatrici,
popolani e soldati, feudatari e certosini, sbandieratori ed artisti di
strada.
Il corteo successivamente si ricomporrà per arrivare sino al piazzale
davanti all’ex convento di San Francesco ove, dalle ore 19, su un palco
di circa 100 m² sarà rievocato un antico cerimoniale: la concessione
del privilegio “a tener fiera” da parte del re normanno Ruggero II,
nipote di Ruggero I, all’allora vescovo Nicola. Per questo diritto
acquisito si apriranno i festeggiamenti tra danze medioevali e
combattimenti fra armigeri.
Nella stessa location, sarà allestita la “Domus Mercatorum”: circa
quaranta postazioni per riproporre attrezzi ed oggetti medioevali.
Circa quattrocento i figuranti che prenderanno parte al corteo: tanti
cittadini castellanetani, molti bambini ad evidenziare anche l’aspetto
ludico dell’evento e diversi gruppi selezionati dal Comitato Scientifico
de “La Ribeca”.
Arriveranno dal Lazio, dalla Toscana, dalla Lombardia, oltre che da
molte altre zone della Puglia, a testimonianza della valenza
extraterritoriale dell’evento.
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Ubicazione:
74011 Castellaneta TA, Italia
sabato 10 marzo 2012
Le botteghe degli antichi gioiellieri
| La necropoli Longobarda di Sant'Albano Stura |
Domenica 11 marzo 2012, alle ore 15:30 continua il viaggio
alla scoperta dell’arte dell’oreficeria nell’antichità al Museo Civico di Alba (CN). Il pomeriggio
sarà dedicato all’analisi della produzione di monili e gioielli nel
Medioevo. Come di consueto, si inizieranno le attività con una visita
guidata alla mostra “Ornamenta femminili ad Alba e nel Cuneese in età
antica” durante la quali si approfondirà in particolar modo il fortunato
ritrovamento avvenuto presso S. Albano Stura che riporta in luce
preziosissimi corredi funebri fra i quali è stato trovato anche un fine
orecchino aureo di età longobarda. Dopo la visita, si potrà
chiacchierare liberamente con un esperto del settore che spiegherà le
varie tecniche utilizzate durante il Medioevo per la creazione di
raffinati oggetti ornamentali e ricche parures brillanti. A seguire ci
sarà la possibilità di partecipare ad un laboratorio didattico nel quale
si metterà in pratica ciò che si è imparato durante la visita, provando
a riprodurre un gioiello medievale.
L’ingresso alle due iniziative è gratuito. La prenotazione è obbligatoria per un massimo di 25 partecipanti. la registrazione si può effettuare oppure mandando una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it.
L’ingresso alle due iniziative è gratuito. La prenotazione è obbligatoria per un massimo di 25 partecipanti. la registrazione si può effettuare oppure mandando una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it.
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