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lunedì 18 marzo 2019

I luoghi di Marco Rustici orafo del Rinascimento

"Firenze 1450 - Firenze oggi. I I luoghi di Marco Rustici orafo del Rinascimento" in questo libro, edito dalla Casa editrice Olschki, si riscopre il cuore antico di Firenze grazie a un testimone speciale: l'orafo Marco Rustici (1392/3-1457), autore di uno straordinario Codice, in cui è protagonista la città com'era attorno al 1450. I suoi disegni acquerellati sono qui messi a confronto con le grandi chiese esistenti, ma anche coi luoghi e i resti delle altre chiese e chiesette scomparse. La stupefacente sequenza di somiglianze e differenze racchiude l'identità profonda di Firenze: una città ricca di memoria, capace di cambiare restando se stessa.
Il volume, realizzato in stretta collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, sarà presentato lunedì 18 marzo 2019, alle ore 17.00 a Villa Bardini Firenze (Costa San Giorgio, 2). Interverranno: Umberto Tombari, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze; Jacopo Speranza, Presidente della Fondazione Bardini Peyron, e le autrici del volume Cristina Acidini ed Elena Gurrieri.
Con questo libro in mano si riscopre il cuore antico di Firenze in compagnia di un testimone d’eccezione: Marco di Bartolomeo Rustici (1392/3- 1457) orafo e umanista, autore di uno straordinario Codice che da lui prende il nome, e che descrive e ritrae luoghi religiosi e civili disseminati nel centro storico, com’erano attorno al 1450. La Firenze d’allora conservava il proprio tessuto urbano medievale, ma lo arricchiva con i grandiosi monumenti del Rinascimento, progettati da Filippo Brunelleschi e da altri celebri architetti al servizio di potenti istituzioni. Lungo questo itinerario molto speciale e personale s’incontrano i massimi templi cristiani, come il Battistero e il Duomo, ma anche le antichissime chiese e chiesette scomparse con le demolizioni ottocentesche. Gli accurati disegni acquerellati di Rustici sono qui messi a confronto con gli edifici (o i luoghi) come si presentano oggi, in una stupefacente sequenza di somiglianze e di differenze, che racchiude l’identità profonda di Firenze: una città tenacemente consapevole della propria memoria, che cambia restando, tuttavia, sempre se stessa.

domenica 15 gennaio 2017

Splendore e colore: il trionfo degli Smalti di Limoges nell’Europa medievale

In occasione della mostra Lo Scrigno del Cardinale dedicata alla figura del prelato vercellese Guala Bicchieri, Simonetta Castronovo, conservatore di Palazzo Madama e curatrice della mostra, e Angelo Agostino, docente del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino, incontrano il pubblico lunedì 16 gennaio 2017 alle ore 17.30 per illustrare il successo degli smalti di Limoges e i segreti che si celano dietro la loro produzione. Nella seconda metà del XII secolo Limoges si trasforma da piccolo centro in grande capitale artistica europea, grazie al fiorire di numerose botteghe orafe specializzate nella realizzazione di raffinati oggetti sacri e profani decorati con smalto champlevé.
Una produzione importantissima, che avrà una grande diffusione in tutto il mondo occidentale, dall’Islanda dalla Sicilia, dalla Russia al Portogallo. La fortuna di Limoges si deve a una corte prestigiosa come quella plantageneta, alla posizione strategica lungo il cammino verso Santiago di Compostela e alla presenza di numerose abbazie e fondazioni religiose che favorirono lo sviluppo degli atelier di smaltisti della città.
L’incontro sarà l’occasione anche per illustrare le ricette e i procedimenti tecnici in uso nel Duecento per la produzione dello smalto, per arrivare infine all’Ottocento e alle imitazioni moderne di smalti medievali, che sofisticate analisi chimiche sono in grado oggi di riconoscere e interpretare.
Simonetta Castronovo si è laureata in Storia dell’arte medievale all’Università di Torino, dove ha conseguito nel 1996 il dottorato di ricerca in Storia e Critica d’arte. In questi anni ha approfondito varie tematiche legate all’arte gotica tra Piemonte e Savoia nei secoli XIII e XIV, con contributi sugli smalti e l’oreficeria, la miniatura e la pittura murale del territorio (La Biblioteca dei conti di Savoia e la pittura in area savoiarda, 2002), accanto allo studio delle arti suntuarie nel Medioevo attraverso le fonti documentarie. Dall’ottobre 2000 è conservatore delle collezioni di arte decorativa di Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica di Torino, dove segue in modo particolare le raccolte di smalti e avori (Collezioni del Museo Civico d’Arte Antica. Smalti di Limoges del XIII secolo, 2014; e curatela di Collezioni del Museo Civico d’Arte Antica. Avori medievali, 2016) e le mostre di arte medievale (Il collezionista di meraviglie. L’Ermitage di Basilewsky, 2013).
Angelo Agostino, laureato in chimica, insegna nel Corso di Laurea Magistrale in Scienza dei materiali per i beni culturali del Dipartimento di Chimica organica e inorganica dell'Università degli Studi di Torino. Ha condotto, insieme a Maurizio Aceto, Gaia Fenoglio e Lorenza Operti, una serie di capillari indagini chimiche sui materiali - vetri e metalli - impiegati nelle opere di Limoges e oggi conservati in diversi musei tra cui Palazzo Madama, il Musée du Louvre, il Museo Leoni di Vercelli. I risultati sono stati pubblicati nel volume Smalti di Limoges del XIII secolo. Collezioni del Museo Civico d’Arte Antica di Torino (2013) e presentati in diversi convegni. Ha lavorato al progetto Memip (Medieval enamels, metalwork and ivories in Piedmont), finanziato dalla Regione Piemonte e avviato nel 2010, per lo studio integrato delle opere di oreficeria, smalto e avorio presenti nelle principali istituzioni museali piemontesi, dal punto di vista storico-artistico e scientifico.
Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica.
Ingresso libero all’incontro fino a esaurimento posti disponibili.

mercoledì 30 marzo 2016

"Cisterciensi", presentazione al Museo Archeologico di Milano

Sabato 2 aprile 2016, alle ore 17.00 nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7), nell’ambito della rassegna “Medioevo Quante Storie“, l’Associazione Culturale Italia Medievale in collaborazione con Editoriale Jaca Book è lieta di invitarvi alla presentazione del libro a cura di Roberto Cassanelli e Terryl N. Kinder “Cisterciensi” (Jaca Book, 2015). Intervengono: Nicolangelo D’Acunto (Università Cattolica di Milano), Maria Antonietta Crippa (Politecnico di Milano) e d. Claudio Stercal (Università Cattolica di Milano). Ingresso libero.
I Cisterciensi hanno avuto un ruolo chiave nella riforma del monachesimo europeo e nella storia della cultura occidentale. L’evoluzione artistica dal Romanico al Gotico in Europa non sarebbe stata possibile senza comprendere la “rivoluzione cisterciense” del XII secolo, il cui protagonista fu san Bernardo di Chiaravalle: dalla sobrietà estetica promossa da san Bernardo, critica rispetto ai suoi stessi eccessi di decorazione e ricchezza, è nata un’architettura elegante e dallo stile incomparabile. Sotto la direzione di Terryl N. Kinder e Roberto Cassanelli, il mondo cisterciense è scandagliato sia sul piano dell’apporto teologico, intellettuale e spirituale (una ripresa del monachesimo secondo le sue più profonde radici), sia su quello della cultura materiale: l’oreficeria, la miniatura, la musica, ma anche gli aspetti legati alla vita monastica quotidiana, che hanno visto nei monaci degli straordinari innovatori, quali l’agricoltura,la siderurgia, il governo delle acque, le Grange (stupende costruzioni per il lavoro contadino). L’Ordine si è propagato non solo in Europa, ma anche in Cina, nelle Americhe, in Australia e in Africa, e recentemente in Norvegia si è insediato in un sito del XII secolo. Ha dovuto adattarsi alle condizioni dettate dal tempo, creando soluzioni inimmaginabili alle origini, pur rimanendo fedele alla sua Regola. La presente opera, che vanta quaranta contributi di autori internazionali, contestualizza il fenomeno artistico dentro la storia del fenomeno cisterciense, dal XII secolo a oggi. Presentando un’ampia rassegna delle attività monastiche, attraverso una varietà di aspetti e punti di vista, il volume costituisce un punto di riferimento imprescindibile per gli studi del mondo cisterciense.
Nicolangelo D’Acunto è professore ordinario di Storia Medievale all’Università Cattolica.
È socio di diverse accademie nazionali e internazionali e ha pubblicato più di centosettanta studi di argomento medievistico tra monografie e articoli su periodici internazionali. Ha partecipato in qualità di relatore a molti convegni internazionali, in Italia, Francia, Belgio, Austria, Gran Bretagna e Germania.
Si occupa di storia delle istituzioni dei secoli X-XIII, con particolare riferimento all’età ottoniana (Nostrum Italicum regnum. Aspetti della politica italiana di Ottone III, Vita e Pensiero, Milano 2002) e alla riforma ecclesiastica del secolo XI. Su questo tema ha pubblicato I laici nella Chiesa e nella società secondo Pier Damiani. Ceti dominanti e riforma ecclesiastica nel secolo XI, Istituto storico italiano per il Medio Evo, Roma 1999 e L’età dell’obbedienza. Papato, impero e poteri locali nel secolo XI (Nuovo Medioevo, 75), Napoli 2007. Studia anche la storia istituzionale di Assisi (Assisi nel Medio Evo. Studi di storia ecclesiastica e civile, Accademia Properziana del Subasio, Assisi 2002) e cura per Città Nuova l’edizione dell’epistolario di Pier Damiani, giunta al quinto volume.
Maria Antonietta Crippa è professore ordinario di Storia dell’Architettura al Politecnico di Milano nonché Direttore scientifico dell’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda.
d. Claudio Stercal è docente di Teologia all’Università Cattolica di Milano.

domenica 31 maggio 2015

Metalli, smalti e avori del Medioevo in Piemonte

Giovedì 4 e venerdì 5 giugno 2015 si svolgerà a Vercelli il seminario di studi nell’ambito del Progetto MEMIP/09 (Medieval Enamels, Metalwork and Ivories in Piedmont), nato nel 2009 e finanziato dalla Regione Piemonte, che vede il coinvolgimento della Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare, del Dipartimento di Studi Umanistici e del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale, il Dipartimento di Studi Storici e il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Torino, il Polo Reale di Torino con la Galleria Sabauda e Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica di Torino. Scopo dell’intero progetto è lo studio integrato e interdisciplinare delle opere di oreficeria, smalto e avorio presenti nelle principali istituzioni museali piemontesi, al fine di valorizzare e diffondere le conoscenze relative al patrimonio artistico medievale. Due giornate intense di incontri e approfondimenti, su due differenti sedi vercellesi: nella cripta dell’Abbazia di Sant’Andrea giovedì 4 (9.30 - 13.00 e 14.30 - 17.30), e presso il Palazzo Arcivescovile venerdì 5 (9.30 - 12.30). Programma completo nella pagina facebook del Museo!

martedì 4 novembre 2014

“Sei secoli di oreficerie. Artisti e committenze internazionali ed isolane nell’etnea Randazzo” presentato a Acireale (CT)

Lo studio condotto da Antonio Agostini, per la prima volta, offre all’attenzione degli specialisti, ma anche di un vasto pubblico, il catalogo completo delle collezioni della suppellettile ecclesiastica, nelle sue splendide forme metalliche di oro e di argento, appartenenti alle chiese parrocchiali e filiali.
Dopo un lungo periodo di penuria di opere scientifiche sul patrimonio culturale della città di Randazzo – se si esclude l’edizione in lingua italiana con apparati critici del volume di Walther Leopold sull’architettura medievale (2006) – la bibliografia artistica si arricchisce di un nuovo contributo di fondamentale importanza per la conoscenza delle arti figurative locali. Si tratta del volume “Sei secoli di oreficerie. Artisti e committenze internazionali ed isolane nell’etnea Randazzo” di Antonio Agostini, edito nel maggio 2014 dal Gruppo editoriale Bonanno.
Il libro sarà presentato per la prima volta al pubblico venerdì 7 novembre 2014, alle ore 18, presso la sala conferenze del “Museo Basilica San Sebastiano” nell’omonima Collegiata di Acireale (CT). Modererà la presentazione don Carmelo Sciuto, direttore Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici. Interverranno Mons. Guglielmo Giombanco, vicario generale della Diocesi di Acireale, il prof. Biagio Saitta, già ordinario di Storia medievale presso l’Università di Catania, la prof.ssa Lucia Arcifa, docente di Archeologia medievale presso l’Università di Catania, la prof.ssa Claudia Guastella, professore associato di Storia dell’arte medievale e presidente del corso di laurea in Storia dell’arte presso l’Università di Catania e la dott.ssa Pina Labanca, del Gruppo Editoriale Bonanno.
Antonio Agostini nato a Siracusa nel 1976. Si laurea in Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Catania, nell'ambito della cattedra di Storia dell'arte medievale diretta dalla prof.ssa Claudia Guastella, con tesi sulle arti minori. Presso lo stesso Ateneo consegue il Diploma di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario in Storia dell'arte e da anni collabora alla campagna di catalogazione dei beni culturali mobili della Diocesi di Acireale, città nella quale vive.
Fonte: http://www.gazzettinonline.it/2014/11/03/il-tesoro-delle-antiche-chiese-di-randazzo-svelato-in-un-libro_17185.html.

martedì 9 ottobre 2012

Corteo Storico di Castellaneta (TA)

Nella suggestiva cornice del centro storico, la città di Castellaneta (TA) rivivrà sabato 13 ottobre 2012 la vita sociale e culturale del Medioevo, riproponendo usi e costumi dell’epoca. Un viaggio a ritroso nel tempo per consentire agli adolescenti di oggi, uomini del domani, il recupero delle proprie radici e della propria identità.
Il corteo partirà intorno alle 17,30 da Santa Maria per raggiungere poi la piazza antistante il Palazzo Municipale. Qui, il re (Giampietro Marra) accompagnato dalla sua signora (Rosanna Terrusi) sarà accolto, a suon di tamburi e chiarine da reali e nobili, ancelle e danzatrici, popolani e soldati, feudatari e certosini, sbandieratori ed artisti di strada.
Il corteo successivamente si ricomporrà per arrivare sino al piazzale davanti all’ex convento di San Francesco ove, dalle ore 19, su un palco di circa 100 m² sarà rievocato un antico cerimoniale: la concessione del privilegio “a tener fiera” da parte del re normanno Ruggero II, nipote di Ruggero I, all’allora vescovo Nicola. Per questo diritto acquisito si apriranno i festeggiamenti tra danze medioevali e combattimenti fra armigeri.
Nella stessa location, sarà allestita la “Domus Mercatorum”: circa quaranta postazioni per riproporre attrezzi ed oggetti medioevali.
Circa quattrocento i figuranti che prenderanno parte al corteo: tanti cittadini castellanetani, molti bambini ad evidenziare anche l’aspetto ludico dell’evento e diversi gruppi selezionati dal Comitato Scientifico de “La Ribeca”.
Arriveranno dal Lazio, dalla Toscana, dalla Lombardia, oltre che da molte altre zone della Puglia, a testimonianza della valenza extraterritoriale dell’evento.

sabato 10 marzo 2012

Le botteghe degli antichi gioiellieri

La necropoli Longobarda di Sant'Albano Stura
Domenica 11 marzo 2012, alle ore 15:30 continua il viaggio alla scoperta dell’arte dell’oreficeria nell’antichità al Museo Civico di Alba (CN). Il pomeriggio sarà dedicato all’analisi della produzione di monili e gioielli nel Medioevo. Come di consueto, si inizieranno le attività con una visita guidata alla mostra “Ornamenta femminili ad Alba e nel Cuneese in età antica” durante la quali si approfondirà in particolar modo il fortunato ritrovamento avvenuto presso S. Albano Stura che riporta in luce preziosissimi corredi funebri fra i quali è stato trovato anche un fine orecchino aureo di età longobarda. Dopo la visita, si potrà chiacchierare liberamente con un esperto del settore che spiegherà le varie tecniche utilizzate durante il Medioevo per la creazione di raffinati oggetti ornamentali e ricche parures brillanti. A seguire ci sarà la possibilità di partecipare ad un laboratorio didattico nel quale si metterà in pratica ciò che si è imparato durante la visita, provando a riprodurre un gioiello medievale.
L’ingresso alle due iniziative è gratuito. La prenotazione è obbligatoria per un massimo di 25 partecipanti. la registrazione si può effettuare oppure mandando una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it.