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Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata dall'Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
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sabato 24 maggio 2025
"Quando venezia distusse l'impero romano" presentazione a Gorizia
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presentazioni,
saggistica,
Venezia
Ubicazione:
34170 Gorizia GO, Italia
venerdì 24 marzo 2023
"Le crociate. L'idea, la storia, il mito" presentazione a Viterbo
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presentazioni,
saggistica,
storia
Ubicazione:
Piazza S. Lorenzo, 6A, 01100 Viterbo VT, Italia
mercoledì 11 agosto 2021
"Nel nome di Dio" presentazione a Fondi (LT)
Venerdì 13 agosto 2021 alle 21:30, nel giardino di villa Cantarano, a
Fondi (LT) in via Nazario Sauro, l’autore Luigi Panella presenta “Nel nome di
Dio”, libro che ha inaugurato la nuova collana “Historiae” delle
edizioni Rizzoli, dialogando conlo storico Giovanni Pesiri.
Nel 1249, mentre durante la Settima crociata si fronteggiano tra le
sponde del Nilo l’esercito di Luigi IX “il Santo” e quello del sultano
al-Salih Ayyub, un’altra guerra, ben più importante, si consuma
nell’ombra. Una corsa contro il tempo per mettere le mani su un
misterioso documento romano che potrebbe cambiare per sempre il destino
della Cristianità e dell’Islam.
Sono a caccia della pergamena l’inquisitore Yves le Breton,
i cavalieri templari, il giovane emiro Baybars e lo spregiudicato barone
di Acquaviva, Umberto di Fondi, emissario dell’imperatore Federico II
di Svevia.
Ubicazione:
Via Nazario Sauro, 04022 Fondi LT, Italia
lunedì 19 aprile 2021
Dalla tenda di Damietta alla Custodia di Terrasanta
Lunedì 19 aprile 2021 dalle 15.00 alle 17.00 si terrà un incontro on line organizzato dal Circolo Medievistico Romano. Alfonso Marini e Antonio Musarra discuteranno il tema: “Dalla tenda di Damietta alla Custodia di Terrasanta”. Presiede e modera Marco Bartoli, che introduce qui di seguito il dialogo.
Quest'oggi siamo insieme per parlare insieme di un evento. In questo caso non si tratta di una battaglia, anzi si: si tratta di un evento bellico (l’assedio della città di Damietta nel delta del Nilo nel 1219), ma ci interesseremo soltanto di un episodio minore: il passaggio del fronte di guerra da parte di due penitenti cristiani e il loro incontro con il Sultano Melik al Kamil.
Quest'oggi siamo insieme per parlare insieme di un evento. In questo caso non si tratta di una battaglia, anzi si: si tratta di un evento bellico (l’assedio della città di Damietta nel delta del Nilo nel 1219), ma ci interesseremo soltanto di un episodio minore: il passaggio del fronte di guerra da parte di due penitenti cristiani e il loro incontro con il Sultano Melik al Kamil.
Questo episodio minore ha però suscitato un’eco profonda e duratura nel
tempo, anche perché, come tutti sappiamo, uno dei due penitenti era
Francesco di Assisi che solo nove anni dopo verrà proclamato santo. In
ogni caso l’episodio ancora oggi è invocato come esempio e modello nelle
più diverse circostanze.
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giovedì 23 luglio 2020
Presentazione a Siena del romanzo storico “Vetera Segreta”, di Narcisa Fargnoli
Giovedì 23 luglio 2020 alle ore 18,00 a Siena in Fortezza per la rassegna “Libri in Fortezza”, si terrà la presentazione del romanzo “Vetera segreta”
(2020), di Narcisa Fargnoli, edito da Betti Editore. Ad intervenire,
oltre all’autrice, Pietro Clemente, Francesco Ricci e Felicia Rotundo,
con letture a cura dell’attrice Paola Lambardi. “Il romanzo è il secondo
di una trilogia – afferma a Siena TV l’autrice Narcisa Fargnoli – e si
svolge in una città immaginaria che si ispira a Siena e al suo
patrimonio storico e architettonico”.
Agli inizi del XIII secolo Agilulfo, cadetto dei Lambardi, signori di
Vetera, parte per la Quarta Crociata convinto di andare a liberare il
Santo Sepolcro. Finisce invece a Costantinopoli e, dopo la distruzione
della città, torna avventurosamente in patria dove, con il nome di
Scipione, fonda la dinastia degli Origo, le cui sorti saranno garantite
per secoli dal possesso del potente talismano che il cavaliere ha
riportato come bottino di guerra dall’oriente. Passano otto secoli e
l’antico castello medievale si trasforma in una splendida città d’arte,
ma il passato, fatto di segreti e di ferocia, allunga la sua ombra sul
presente e chiede prepotentemente il suo tributo. Un cold case, un
intreccio di amore e tradimento, cova irrisolto sotto le ceneri, e i
protagonisti di oggi dovranno, loro malgrado, risolverlo.
Narcisa Fargnoli ha lavorato come storico dell’arte presso
la Soprintendenza di Siena, svolgendo attività di conservazione, tutela
e valorizzazione del patrimonio. Ha partecipato a numerose iniziative
editoriali scientifiche, collaborato con riviste, cataloghi e scritti su
argomenti specifici di storia, critica d’arte e storia
dell’architettura, illustrando opere restaurate, ma anche ville,
giardini e teatri. Dopo il primo romanzo, Benvenuti a Vetera! (Betti
2018), ambientato in un centro medievale ricco di arte, torna a
descrivere la città immaginaria ambientandoci.
martedì 21 aprile 2020
Tra crociata e compagna: alle radici del comune di Genova
Martedì 21 aprile 2020 alle ore 17:30 sui canali social della Fondazione per la
Cultura di Palazzo Ducale di Genova si tiene la prima conferenza online del ciclo "Il volto di Giano" con “Tra crociata e compagna: alle radici del
comune di Genova”, tenuta da Antonio Musarra. «Cercherò di spiegare come
il comune di Genova non nasca che progressivamente a partire dagli anni
Venti-Trenta del XII secolo, a distanza di qualche decennio
dall’attestazione dei primi "consules", i magistrati
cittadini; e lo farò attraverso la storia e gli occhi di quei guerrieri e
mercanti che arrivarono a riunirsi in un’associazione giurata
denominata "compagna", dal carattere prettamente temporaneo e
volontario».
Antonio Musarrra insegna Storia
medievale alla Sapienza Università di Roma. Con il Mulino ha pubblicato
«Genova e il mare nel Medioevo» (2015), «Acri 1291. La caduta degli
stati crociati» (2017), «Il crepuscolo della crociata» (2018), «Il grande racconto delle crociate» (2019).
Ubicazione:
Genova GE, Italia
venerdì 21 febbraio 2020
"Il grande racconto delle crociate" presentazione a MIlano"
Sabato 22 febbraio 2020 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7) per la presentazione del saggio “Il grande racconto delle crociate” di Franco Cardini e Antonio Musarra (Il Mulino, 2019). Intervengono Antonio Musarra e Giuseppe Ligato. Ingresso libero.
All’inizio ci sono i pellegrini, i crucesignati diretti a Gerusalemme che recano cucita o ricamata sulla spalla, sul petto, o sulla bisaccia, una croce. La crociata è stata iter, peregrinatio, passagium: spedizione militare, viaggio religioso, itinerario marittimo. Se ai tempi della prima spedizione (1096-99) la volontà di liberare dall’occupazione musulmana le terre in cui era vissuto Gesù si accompagnò a un grande fervore religioso, in seguito altri fattori decisivi motivarono le campagne militari in Terrasanta. Per le repubbliche marinare, la possibilità di ottenere il controllo strategico di rotte e porti mediterranei; per il papato, di aumentare il proprio prestigio; per i sovrani laici, di liberarsi di folle insofferenti e aristocratici riottosi; senza contare il desiderio di avventura, molto sentito nella società feudale, e il richiamo dei tesori d’oriente. Fede, interesse economico, attrazione per l’ignoto spingono dunque l’Europa cristiana in Oltremare. Più tardi la crociata diventerà lotta all’eresia, strumento di controllo politico, atto di difesa dell’antemurale balcanico e mediterraneo-orientale contro le offensive ottomane, custodia maris contro i corsari barbareschi, impegno di cristianizzazione del Nuovo Mondo. Un potente affresco che tesse in un’ampia narrazione una storia della crociata che, come idea e fatto, giunge fino ai giorni nostri.
Antonio Musarrra insegna Storia medievale alla Sapienza Università di Roma. Con il Mulino ha pubblicato «Genova e il mare nel Medioevo» (2015), «Acri 1291. La caduta degli stati crociati» (2017), «Il crepuscolo della crociata» (2018).
Giuseppe Ligato (Milano 1959) si occupa di storia delle crociate e dei pellegrinaggi in Terra Santa; le sue ricerche toccano anche alcuni settori di ricerca contigui, come per esempio gli Ordini monastico-cavallereschi, le reliquie, la storia degli italiani in Terra Santa, la diplomazia del papato e delle varie monarchie, le tecniche di guerra, la presenza francescana sulle rive orientali del Mediterraneo e gli aspetti letterari di queste particolari relazioni con l’Oriente (poesia epica, predicazione e propaganda della crociata, controversie sulla legittimità e l’opportunità della medesima). Fa parte della Society for the Study of the Crusades and the Latin East, collabora con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha partecipato ad alcune delle missioni archeologiche dell’Università di Firenze per la tutela dei castelli crociati in Giordania. Tra le sue pubblicazioni più recenti, “Fortezze crociate. La storia avventurosa dei grandi costruttori medievali, dai Templari ai Cavalieri teutonici” (2016, edizioni Terra Santa) e, edito da CISAM, la raccolta di studi inediti “Oriens pugnat!. Aspetti del movimento crociato”.
All’inizio ci sono i pellegrini, i crucesignati diretti a Gerusalemme che recano cucita o ricamata sulla spalla, sul petto, o sulla bisaccia, una croce. La crociata è stata iter, peregrinatio, passagium: spedizione militare, viaggio religioso, itinerario marittimo. Se ai tempi della prima spedizione (1096-99) la volontà di liberare dall’occupazione musulmana le terre in cui era vissuto Gesù si accompagnò a un grande fervore religioso, in seguito altri fattori decisivi motivarono le campagne militari in Terrasanta. Per le repubbliche marinare, la possibilità di ottenere il controllo strategico di rotte e porti mediterranei; per il papato, di aumentare il proprio prestigio; per i sovrani laici, di liberarsi di folle insofferenti e aristocratici riottosi; senza contare il desiderio di avventura, molto sentito nella società feudale, e il richiamo dei tesori d’oriente. Fede, interesse economico, attrazione per l’ignoto spingono dunque l’Europa cristiana in Oltremare. Più tardi la crociata diventerà lotta all’eresia, strumento di controllo politico, atto di difesa dell’antemurale balcanico e mediterraneo-orientale contro le offensive ottomane, custodia maris contro i corsari barbareschi, impegno di cristianizzazione del Nuovo Mondo. Un potente affresco che tesse in un’ampia narrazione una storia della crociata che, come idea e fatto, giunge fino ai giorni nostri.
Antonio Musarrra insegna Storia medievale alla Sapienza Università di Roma. Con il Mulino ha pubblicato «Genova e il mare nel Medioevo» (2015), «Acri 1291. La caduta degli stati crociati» (2017), «Il crepuscolo della crociata» (2018).
Giuseppe Ligato (Milano 1959) si occupa di storia delle crociate e dei pellegrinaggi in Terra Santa; le sue ricerche toccano anche alcuni settori di ricerca contigui, come per esempio gli Ordini monastico-cavallereschi, le reliquie, la storia degli italiani in Terra Santa, la diplomazia del papato e delle varie monarchie, le tecniche di guerra, la presenza francescana sulle rive orientali del Mediterraneo e gli aspetti letterari di queste particolari relazioni con l’Oriente (poesia epica, predicazione e propaganda della crociata, controversie sulla legittimità e l’opportunità della medesima). Fa parte della Society for the Study of the Crusades and the Latin East, collabora con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha partecipato ad alcune delle missioni archeologiche dell’Università di Firenze per la tutela dei castelli crociati in Giordania. Tra le sue pubblicazioni più recenti, “Fortezze crociate. La storia avventurosa dei grandi costruttori medievali, dai Templari ai Cavalieri teutonici” (2016, edizioni Terra Santa) e, edito da CISAM, la raccolta di studi inediti “Oriens pugnat!. Aspetti del movimento crociato”.
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Via Nirone, 7, 20123 Milano MI, Italia
giovedì 7 novembre 2019
"Il grande racconto delle crociate" presentazione a Firenze
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Via de' Cerretani, 16, 50123 Firenze FI, Italia
venerdì 29 marzo 2019
Ad Tartaros. Viaggio, crociata e missione nell’Oriente di Fra’ Giovanni da Pian di Carpine
In occasione del trentennale dalla pubblicazione dell’edizione
critica dell’Historia Mongalorum di Fra’ Giovanni da Pian del Carpine
per i tipi del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, il Comune di Magione, patria del missionario francescano, ha inteso ricordarne la
figura e l’opera con un importante convegno di studi dal titolo “Ad
Tartaros. Viaggio, crociata e missione nell’Oriente di Fra’ Giovanni da
Pian di Carpine”. L’evento, previsto presso il Castello dei Cavalieri di
Malta di Magione nei giorni di sabato 30 e domenica 31 marzo 2019, è
finalizzato non solo a ripercorrere la vicenda biografica del
personaggio, ma soprattutto a riflettere criticamente su alcuni aspetti
centrali della sua storia e della sua epoca: dal tema della frontiera
mobile alla geopolitica dell’Oriente Latino, dalle categorie del
viaggio, della crociata e della missione nel basso Medioevo al ruolo
dell’ordine francescano e degli ordini monastico-militari,
dall’immaginario medievale intorno ai Mongoli alla fortuna letteraria
dell’opera giovannea.
“Un convegno di studi – spiega Vanni Ruggeri, presidente del
consiglio comunale con delega alla cultura del Comune di Magione che ne
ha seguito l’organizzazione, con relatori e studiosi provenienti da
tutta Italia
intende costituire occasione qualificante di riflessione storica e di
confronto tra ricercatori impegnati su ambiti di studio diversi e spesso
sfuggenti ad una visione d’insieme, ma soprattutto vuole offrire un
momento di alta divulgazione per tutti su una figura fortemente
identitaria e iconica per il nostro territorio, declinandone l’approccio
su suggestioni e tematiche che, pur nel rigore dell’indagine storica,
si prestano a domande di stringente attualità nel dibattito culturale:
il tema della frontiera, la scoperta dell’altro, la dialettica
Oriente/Occidente, il dilemma crociata/missione come opzione politica
nel confronto fra diversi, oltre ovviamente la scoperta del ricco
immaginario orientaleggiante che proprio sul lontano regno tartaro e
sulla sua mitografia ha condizionato larga parte della cultura “pop”
contemporanea e non solo. L’auspicio è quello di
istituzionalizzare e rendere a cadenza annuale appuntamenti come questo,
che si sono già rivelati estremamente fecondi di proficue
collaborazioni con importanti istituzioni culturali a carattere
nazionale, foriere di future progettualità di ampia portata”.
Il convegno si articolerà in tre distinte sessioni e
prevede la partecipazione di 10 relatori tra accademici, docenti,
studiosi e ricercatori di livello nazionale. Ad aprire i lavori, sabato
30 alle ore 16, dopo i saluti istituzionali di Giacomo Chiodini, Sindaco
di Magione; Vanni Ruggeri, Presidente del Consiglio comunale con delega
alla cultura; Donatella Porzi, Presidente Assemblea legislativa Regione
Umbria e Dianella Gambini, Prorettrice Università per Stranieri di
Perugia, interverrà il Prof Enrico Menestò, Presidente del Centro
Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto, con una lectio
magistralis dal titolo Giovanni di Pian di Carpine, un francescano alla
corte del Gran Khan. A seguire sarà presentata, a cura di Patrizia
Stoppacci (Università degli Studi di Perugia) la nuova edizione
tascabile dell’Historia Mongalorum di Fra’ Giovanni, con la traduzione
italiana del testo alleggerito dell’imponente apparato critico
dell’edizione maggiore del 1989. Un’importante scelta editoriale per
rendere accessibile al vasto pubblico il dettato di un testo di capitale
importanza, precursore del più celebre Milione di Marco Polo.
I lavori riprendono domenica mattina a partire dalle ore 10.00 con
una serie di interventi focalizzati sul ruolo dell’ordine francescano e
della figura di Fra Giovanni, in particolare nel contesto geopolitico
dell’Oriente medievale del tempo: Stefano Brufani (Università degli
Studi di Perugia) I frati minori: dalla itineranza alla mobilità; Luigi
Russo (Università Europea di Roma) I Mongoli e la Terrasanta latina. Il
contesto geopolitico degli sforzi diplomatici di Giovanni da Pian di
Carpine; Antonio Musarra (Università degli Studi di Firenze) I frati
minori e la Terrasanta nel XIII secolo: tra crociata e missione; Jacopo
Mordenti (Storico del Medioevo) Gli ordini monastico-militari: un
Oriente latino altro?.
La sessione pomeridiana di domenica 31, ore 15.30, è infine dedicata
al portato culturale dell’opera letteraria di Fra’ Giovanni e alla
“mediazione” culturale occidentale nei confronti dell’Oriente, nel
passato come oggi, e si articolerà in due interessanti relazioni di
Duccio Balestracci (Università degli Studi di Siena) Brutti, sporchi e
(a volte) cattivi. L’Oriente medievale tra missione e proto-etnologia; e
di Anna Putton (Storica del Medioevo) Le feste alla corte del Gran Khan,
viste attraverso gli occhi dei viaggiatori occidentali del XIII secolo.
A chiudere i lavori, una stimolante Tavola rotonda che si incarica di
riflettere sulle declinazioni massmediatiche del fenomeno, sul tema
Medievalismo e Orientalismo nella cultura popolare contemporanea,
animata da tre giovani studiosi: Riccardo Facchini e Davide Iacono
(collaboratori di Medioevo e creatori/curatori di MediaEvi) e Cristiano
Saccoccia (Storico del Medioevo).
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venerdì 15 giugno 2018
"I crociati in Terrasanta" presentazione a Milano
Sabato 16 giugno 2018 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7) per la presentazione del saggio “I crociati in Terrasanta” di Luigi Russo (Carocci, 2018). Interviene l’autore. Ingresso libero.
Questa storia del movimento crociato fornisce ai lettori tutti gli elementi di una narrazione “plurale” delle vicende che portarono all’affermazione delle entità politiche in seguito definite con il termine Outremer, gravitanti su Gerusalemme, conquistata nell’estate del 1099 da armate di pellegrini alla fine di una spedizione promossa da Urbano II.
Ben lungi dall’essere una semplice ricostruzione degli eventi storico-politici dei secoli XI-XIII, il libro fornisce una guida per orientarsi nei molteplici livelli del movimento crociato alla luce del dibattito storiografico più aggiornato, svincolando al contempo l’esposizione dalla mera elencazione delle spedizioni organizzate in soccorso della Terrasanta da parte delle autorità dell’Occidente medievale. Luigi Russo si è laureato in Storia del pensiero politico medievale presso l’Università degli Studi di Bologna con una tesi in “Storia del Pensiero politico medievale”, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia Medievale (XI Ciclo) presso l’Università degli Studi di Torino, discutendo la tesi Ricerche sui cronisti della «prima Crociata» sotto la guida del prof. G.M. Cantarella (2001).
Dal 2009 è Ricercatore di Storia medievale presso l’Università Europea di Roma dove tiene lezioni presso il corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria di cui è attualmente anche Vice Coordinatore. Collabora con importanti riviste storiche («Studi Medievali», «Cristianesimo nella Storia», «Archivio Normanno-Svevo») ed è membro del Comitato Scientifico della rivista “Sefer Yuhasin. Rivista per la storia degli Ebrei nell’Italia meridionale”. È stato inoltre revisore scientifico della Enciclopedia del Medioevo (Garzanti 2007). Socio Ordinario del Centro Europeo di Studi Normanni di Ariano Irpino (AV) e dell’Office universitaire d’Études Normandes di Caen (= OUEN), Membro del Comitato Scientifico del carnet Mondes normands médiévaux. Dal dicembre 2014 è Redattore del Dizionario Biografico degli Italiani edito dalla Treccani (vol. 82-oggi). Dal settembre 2016 Advisor della American Academy in Rome. A partire dal XXXIV° ciclo (2018) è membro del collegio del dottorato “Persona e benessere fra diritto, etica e psicologia” dell’Università Europea di Roma (DOT17D7894).
Ha tenuto seminari presso le Università di Bologna, Salerno, Firenze, Caen (FR), Campobasso, Matera, Roma “La Sapienza”, Napoli “L’Orientale”, Liverpool (UK), Napoli “Suor Orsola Benicasa”, Versailles-Saint Quentin en-Yvelines (FR), Kassel (DE), Leeds (UK), Girona (ES), Lateranense, Cambridge (UK), Roma “Tor Vergata”, Toulon (FR).
Tra le sue pubblicazioni i volumi Boemondo. Figlio del Guiscardo e principe di Antiochia, Avellino 2009, I Normanni del Mezzogiorno e il movimento crociato, Bari 2014, nonché numerosi saggi sulla storia delle crociate nei secoli XII-XIV editi o in corso di stampa presso importanti sedi internazionali. Dal 2006 è responsabile della voce Le crociate pubblicata su Reti Medievali.
Questa storia del movimento crociato fornisce ai lettori tutti gli elementi di una narrazione “plurale” delle vicende che portarono all’affermazione delle entità politiche in seguito definite con il termine Outremer, gravitanti su Gerusalemme, conquistata nell’estate del 1099 da armate di pellegrini alla fine di una spedizione promossa da Urbano II.
Ben lungi dall’essere una semplice ricostruzione degli eventi storico-politici dei secoli XI-XIII, il libro fornisce una guida per orientarsi nei molteplici livelli del movimento crociato alla luce del dibattito storiografico più aggiornato, svincolando al contempo l’esposizione dalla mera elencazione delle spedizioni organizzate in soccorso della Terrasanta da parte delle autorità dell’Occidente medievale. Luigi Russo si è laureato in Storia del pensiero politico medievale presso l’Università degli Studi di Bologna con una tesi in “Storia del Pensiero politico medievale”, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia Medievale (XI Ciclo) presso l’Università degli Studi di Torino, discutendo la tesi Ricerche sui cronisti della «prima Crociata» sotto la guida del prof. G.M. Cantarella (2001).
Dal 2009 è Ricercatore di Storia medievale presso l’Università Europea di Roma dove tiene lezioni presso il corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria di cui è attualmente anche Vice Coordinatore. Collabora con importanti riviste storiche («Studi Medievali», «Cristianesimo nella Storia», «Archivio Normanno-Svevo») ed è membro del Comitato Scientifico della rivista “Sefer Yuhasin. Rivista per la storia degli Ebrei nell’Italia meridionale”. È stato inoltre revisore scientifico della Enciclopedia del Medioevo (Garzanti 2007). Socio Ordinario del Centro Europeo di Studi Normanni di Ariano Irpino (AV) e dell’Office universitaire d’Études Normandes di Caen (= OUEN), Membro del Comitato Scientifico del carnet Mondes normands médiévaux. Dal dicembre 2014 è Redattore del Dizionario Biografico degli Italiani edito dalla Treccani (vol. 82-oggi). Dal settembre 2016 Advisor della American Academy in Rome. A partire dal XXXIV° ciclo (2018) è membro del collegio del dottorato “Persona e benessere fra diritto, etica e psicologia” dell’Università Europea di Roma (DOT17D7894).
Ha tenuto seminari presso le Università di Bologna, Salerno, Firenze, Caen (FR), Campobasso, Matera, Roma “La Sapienza”, Napoli “L’Orientale”, Liverpool (UK), Napoli “Suor Orsola Benicasa”, Versailles-Saint Quentin en-Yvelines (FR), Kassel (DE), Leeds (UK), Girona (ES), Lateranense, Cambridge (UK), Roma “Tor Vergata”, Toulon (FR).
Tra le sue pubblicazioni i volumi Boemondo. Figlio del Guiscardo e principe di Antiochia, Avellino 2009, I Normanni del Mezzogiorno e il movimento crociato, Bari 2014, nonché numerosi saggi sulla storia delle crociate nei secoli XII-XIV editi o in corso di stampa presso importanti sedi internazionali. Dal 2006 è responsabile della voce Le crociate pubblicata su Reti Medievali.
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lunedì 12 giugno 2017
"Le rose del crociato" presentazione a Pistoia
Martedì 13 giugno 2017 alle ore 17,00 in Sala Gatteschi della Biblioteca Comunale Forteguerriana a Pistoia, per il ciclo “Leggere,
raccontare, incontrarsi”, sarà presentato il libro di Lucia Francesconi
e Marco Parlanti “Le rose del crociato”. Interviene Andrea Consorti,
saranno presenti gli autori.
Lucia Francesconi coltiva fin da ragazza la sua passione principale, ovvero l’amore per la pittura, ma da sempre desiderava anche raccontare la storia del lontano antenato che partecipò alla prima crociata.
Marco Parlanti, camminatore, lettore, fotografo e scrittore, ha pubblicato guide di viaggio e romanzi fantasy e gialli.
Andrea Consorti, avvocato appassionato di letteratura e storia basso medioevale, ha pubblicato racconti e romanzi storici e gialli.
La storia narrata nel romanzo si ispira alla figura di un crociato realmente vissuto verso la fine dell' XI secolo, un personaggio le cui poche tracce conservate, insieme al suo nome, sono giunte ai nostri giorni grazie a un oratorio da lui voluto e ancora esistente, l'Oratorio della Madonna delle Grazie che si trova a Campore, in Valdinievole. Della vera vita di Ulivieri Francesconi sappiamo molto poco, tranne il fatto che, partito per la Terra Santa, formulò un voto alla Madonna perché lo facesse tornare a casa sano e salvo. Ottenuta la grazia, mantenne il voto facendo costruire l’oratorio di Campore nel 1098, come recita la lapide. Certamente fra il 1097 e il 1098 accadde qualcosa che costrinse Ulivieri a tornare in patria, mentre la prima crociata era ancora in corso. Tra finzione e realtà, l'opera ricostruisce la vicenda di questo crociato, in un territorio compreso fra i comuni di Marliana e Montecatini Terme con le loro frazioni collinari, fino alla vicina Serravalle Pistoiese, cercando di dare anche una risposta al motivo del suo ritorno anticipato in patria.
Lucia Francesconi coltiva fin da ragazza la sua passione principale, ovvero l’amore per la pittura, ma da sempre desiderava anche raccontare la storia del lontano antenato che partecipò alla prima crociata.
Marco Parlanti, camminatore, lettore, fotografo e scrittore, ha pubblicato guide di viaggio e romanzi fantasy e gialli.
Andrea Consorti, avvocato appassionato di letteratura e storia basso medioevale, ha pubblicato racconti e romanzi storici e gialli.
La storia narrata nel romanzo si ispira alla figura di un crociato realmente vissuto verso la fine dell' XI secolo, un personaggio le cui poche tracce conservate, insieme al suo nome, sono giunte ai nostri giorni grazie a un oratorio da lui voluto e ancora esistente, l'Oratorio della Madonna delle Grazie che si trova a Campore, in Valdinievole. Della vera vita di Ulivieri Francesconi sappiamo molto poco, tranne il fatto che, partito per la Terra Santa, formulò un voto alla Madonna perché lo facesse tornare a casa sano e salvo. Ottenuta la grazia, mantenne il voto facendo costruire l’oratorio di Campore nel 1098, come recita la lapide. Certamente fra il 1097 e il 1098 accadde qualcosa che costrinse Ulivieri a tornare in patria, mentre la prima crociata era ancora in corso. Tra finzione e realtà, l'opera ricostruisce la vicenda di questo crociato, in un territorio compreso fra i comuni di Marliana e Montecatini Terme con le loro frazioni collinari, fino alla vicina Serravalle Pistoiese, cercando di dare anche una risposta al motivo del suo ritorno anticipato in patria.
martedì 23 maggio 2017
Monaci, Crociati e Templari: esperienze storiografiche recenti
Venerdì 26 maggio 2017 alle ore 18,00 l’Associazione Italia Medievale e Urban Center sono lieti di invitarvi alla conferenza “Monaci, Crociati e Templari: esperienze storiografiche recenti” nel corso della quale saranno presentati i volumi: “Storia di Bonfiglio, un monaco-vescovo alla prima crociata” (CISAM, 2016) e “I Templari. Grandezza e caduta della ‘militia Christi’” (Vita e pensiero, 2016). Intervengono: Nicolangelo D’Acunto (Università Cattolica di Milano), Giancarlo Andenna (Università Cattolica di Milano) e Glauco Maria Cantarella (Università di Bologna). Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Partendo dalla presentazione dei due
volumi di recente pubblicazione i relatori affronteranno i risultati di
nuove indagini della storiografia su un tema di rilevante interesse e in
costante aggiornamento grazie anche a importanti convegni che si sono
svolti nel corso del 2016.
Nicolangelo D’Acunto è professore ordinario di Storia Medievale all’Università Cattolica di Milano e di Brescia.
Giancarlo Andenna è professore emerito di Storia medievale all’Università Cattolica del Sacro Cuore e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Glauco Maria Cantarella
storico del medioevo, ha insegnato Storia medievale, Storia dell’Europa
medievale e Istituzioni politiche medievali all’Università di Bologna.
lunedì 3 aprile 2017
Acri 1291, presentazione a Bisceglie (BT)
Lunedì
3 aprile 2017 alle ore 19,00 presso il Laboratorio Urbano Palazzo Tupputi, in
via C. Dell’Olio a Bisceglie, l’Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi in collaborazione con il Cineclub Canudo e il CIHEAM di
Bari organizza l’incontro con lo storico del Medioevo Antonio Musarra e
il vicepresidente del CIHEAM, Gianni Bonini, che saranno intervistati da
Giuseppe Losapio per presentare il libro di Musarra, “Acri 1291. La
caduta degli stati crociati”, edito da Il Mulino.
Il 18 maggio del 1291, dopo un drammatico assedio, Acri, l’opulenta capitale del regno crociato di Gerusalemme, cadeva sotto i colpi d’un giovane ma ambizioso sultano mamelucco, seguita dieci giorni dopo dal castelletto templare, teatro dell’estrema difesa cittadina. Cessava così, dopo quasi due secoli, la presenza crociata in Terrasanta. L’Occidente metabolizzò il fatto con un gran vociare e molte recriminazioni, ma senza impegnarsi attivamente per recuperare quanto perduto.
In questo libro, la fine degli stati crociati è letta nel contesto più generale dei sommovimenti che interessarono il territorio siro-palestinese nel corso del XIII secolo: un’area contesa a vario titolo fra Mongoli e Mamelucchi, Genovesi, Pisani e Veneziani, papi e imperatori, Templari e Ospitalieri, re, regine e reggenti, e difesa da nugoli di crociati sovente indisciplinati che finiranno per decretarne la rovina.
Un testo che narra quello “sciame sismico”, come lo ha definito Franco Cardini nella sua introduzione, che ridefinisce stati, istituzioni e popoli nel XII secolo che si ripercuote anche in Europa che in quel secolo vede l’inizio del raffreddamento terrestre la caduta dell’idea d’Impero a favore della momentanea vittoria del Papato. Un Mediterraneo stretto quello descritto dal giovane storico di Harvard che si rispecchia direttamente nella nostra contemporaneità dove Siria, Iraq e regione palestinese, come allora sono percorse da un sommovimento non soltanto economico, ma anche culturale e politico. Un libro che serve a comprendere le mille facce una regione del Mediterraneo a noi vicina per questo Musarra ha accettato la sfida di parlarne confrontando la geopolitica di ieri e di oggi con un esperto di geopolitica come Gianni Bonini.
Antonio Musarra è dottore di ricerca in Storia medievale e Fellow di Harvard (Villa I Tatti). Tra i suoi libri: «La guerra di San Saba» (Pacini, 2009), «Gli Italiani e la Terrasanta» (a cura di; SISMEL, 2014), «Genova e il mare nel Medioevo» (Il Mulino, 2015), «In partibus Ultramaris. I Genovesi, la crociata e la Terrasanta» (ISIME 2017).
Gianni Bonini è direttore di diverse riviste di geopolitica ed è vicepresidente del CIHEAM, organizzazione intergovernativa mediterranea che lavora per un miglioramento sostenibile dell’agricoltura e della pesca, per garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale e per lo sviluppo di territori rurali e costieri.
Ingresso libero.
info: 3402215793 – 349 7514788 - info@palazzotupputi.it - www.palazzotupputi.it.
Il 18 maggio del 1291, dopo un drammatico assedio, Acri, l’opulenta capitale del regno crociato di Gerusalemme, cadeva sotto i colpi d’un giovane ma ambizioso sultano mamelucco, seguita dieci giorni dopo dal castelletto templare, teatro dell’estrema difesa cittadina. Cessava così, dopo quasi due secoli, la presenza crociata in Terrasanta. L’Occidente metabolizzò il fatto con un gran vociare e molte recriminazioni, ma senza impegnarsi attivamente per recuperare quanto perduto.
In questo libro, la fine degli stati crociati è letta nel contesto più generale dei sommovimenti che interessarono il territorio siro-palestinese nel corso del XIII secolo: un’area contesa a vario titolo fra Mongoli e Mamelucchi, Genovesi, Pisani e Veneziani, papi e imperatori, Templari e Ospitalieri, re, regine e reggenti, e difesa da nugoli di crociati sovente indisciplinati che finiranno per decretarne la rovina.
Un testo che narra quello “sciame sismico”, come lo ha definito Franco Cardini nella sua introduzione, che ridefinisce stati, istituzioni e popoli nel XII secolo che si ripercuote anche in Europa che in quel secolo vede l’inizio del raffreddamento terrestre la caduta dell’idea d’Impero a favore della momentanea vittoria del Papato. Un Mediterraneo stretto quello descritto dal giovane storico di Harvard che si rispecchia direttamente nella nostra contemporaneità dove Siria, Iraq e regione palestinese, come allora sono percorse da un sommovimento non soltanto economico, ma anche culturale e politico. Un libro che serve a comprendere le mille facce una regione del Mediterraneo a noi vicina per questo Musarra ha accettato la sfida di parlarne confrontando la geopolitica di ieri e di oggi con un esperto di geopolitica come Gianni Bonini.
Antonio Musarra è dottore di ricerca in Storia medievale e Fellow di Harvard (Villa I Tatti). Tra i suoi libri: «La guerra di San Saba» (Pacini, 2009), «Gli Italiani e la Terrasanta» (a cura di; SISMEL, 2014), «Genova e il mare nel Medioevo» (Il Mulino, 2015), «In partibus Ultramaris. I Genovesi, la crociata e la Terrasanta» (ISIME 2017).
Gianni Bonini è direttore di diverse riviste di geopolitica ed è vicepresidente del CIHEAM, organizzazione intergovernativa mediterranea che lavora per un miglioramento sostenibile dell’agricoltura e della pesca, per garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale e per lo sviluppo di territori rurali e costieri.
Ingresso libero.
info: 3402215793 – 349 7514788 - info@palazzotupputi.it - www.palazzotupputi.it.
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lunedì 6 febbraio 2017
"Le grandi battaglie delle crociate" presentazione a Ladispoli (RM)
Mercoledì 8 febbraio 2017 alle ore 16,00 alla Biblioteca Comunale "Peppino Impastato" di Ladispoli (RM) si tiene la presentazione del libro "Le grandi battaglie delle Crociate", di Enzo Valentini (Newton Compton Editore, Roma 2016).
La storia delle battaglie tra Islam e cristianesimo è una lunga
scia di sangue, che visse la sua fase più acuta nei tre secoli circa in
cui si concentrarono le crociate. La prima di queste imprese,
ricche di epica quanto di meschinità e crudeltà, portò gli occidentali
alla conquista di Gerusalemme nel 1099, grazie alle gesta di condottieri
come Goffredo di Buglione e suo fratello Baldovino I. Ma meno di un
secolo e una crociata dopo il Saladino recuperò la Città Santa all’Islam
e sottrasse ai Franchi, come venivano chiamati in Oriente i cavalieri
provenienti dall’Europa, gran parte delle loro terre. I crociati
tentarono una reazione con alcuni dei più grandi condottieri dell’epoca,
come Federico Barbarossa e Riccardo Cuor di Leone, ma nonostante gli
sforzi i possedimenti cristiani si sarebbero progressivamente e
irrimediabilmente erosi, fino a scomparire del tutto in Terrasanta. Dopo
di allora, i cristiani si sarebbero dovuti preoccupare di fronteggiare
l’avanzata musulmana nel cuore dell’Europa, andando incontro a nuove,
devastanti disfatte come a Nicopoli e Varna.
Enzo Valentini, studioso di Medioevo e
Storia templare, autore di libri e di articoli per riviste
specialistiche sull'argomento, ci parlerà dello scontro totale tra Islam
e Cristianesimo che insanguinò il Medioevo.
Ubicazione:
Via Caltagirone, 00055 Ladispoli RM, Italia
mercoledì 1 febbraio 2017
"Acri 1291" presentazione a Milano
Sabato 4 febbraio 2017 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi alla presentazione del saggio di Antonio Musarra “Acri 1291. La caduta degli stati crociati” (Il Mulino, 2017) che si terrà nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7). Dialogano con l’autore Alessandro Vanoli (Scrittore e medievista) e Giuseppe Ligato (Society for the Study of the Crusades and the Latin East). Ingresso libero.
Il 18 maggio del 1291, dopo un rovinoso
assedio, Acri, la capitale del regno crociato di Gerusalemme, cadeva
sotto i colpi d’un giovane ma ambizioso sultano mamelucco. Cessava così,
dopo quasi due secoli, la presenza crociata in Terrasanta. La notizia
creò grande scalpore fra i contemporanei, che tuttavia in genere non
percepirono la situazione come irreversibile. L’Occidente metabolizzò il
fatto con un gran vociare e molte recriminazioni ma senza impegnarsi
attivamente per recuperare quanto perduto. In questo libro, la storia
degli ultimi istanti di vita degli stati crociati è raccontata nel
contesto più generale dei sommovimenti che interessarono il territorio
siro-palestinese nel corso del XIII secolo, conteso fra Mongoli e
Mamelucchi, Genovesi, Pisani e Veneziani, papi e imperatori, Templari e
Ospitalieri, re, regine e reggenti, e difeso da un nugolo di crociati
sovente indisciplinati: un concentrato di varia umanità, che ha lasciato
ampie tracce di sé e del proprio passaggio.
Antonio Musarra
L’interesse per il Levante crociato lo ha portato ad approfondire
diversi aspetti dell’insediamento genovese, e italiano in genere, in
Oltremare, mediante la redazione di articoli e pannelli per alcune
mostre tenutesi presso l’Archivio di Stato di Genova, e la cura degli
atti di un convegno, organizzato in collaborazione con Franco Cardini,
incentrato sulla presenza italiana in Terrasanta (Gli Italiani e la Terrasanta,
a cura di A. Musarra, Firenze SISMEL, 2015). Tale interesse lo
ha spinto ad ampliare lo sguardo verso altri soggetti presenti nel
medesimo contesto, tra cui l’Ordine francescano.
Oltre alla pubblicazione della tesi di laurea specialistica (La guerra di San Saba, Pisa, Pacini, 2009), ha curato, in collaborazione con Marina Montesano, la traduzione italiana delle opere di alcuni annalisti genovesi (Gli Annali di Ottobono Scriba, Genova, Fratelli Frilli, 2010; Gli Annali di Ogerio Pane e di Marchisio Scriba, Genova, Fratelli Frilli, 2010), e si è cimentato nella redazione di una sintesi divulgativa sui rapporti tra Genova e il mare in età medievale (Genova e il mare nel Medioevo, Bologna, il Mulino, 2015). È in corso di pubblicazione il volume: In partibus Ultramaris, I Genovesi, la crociata e la Terrasanta (secc. XII-XIII) (Roma, ISIME, 2017). E’ in fase di stesura un volume dedicato alla celebre battaglia della Meloria, combattuta tra Genovesi e Pisani nel 1284.
Oltre alla pubblicazione della tesi di laurea specialistica (La guerra di San Saba, Pisa, Pacini, 2009), ha curato, in collaborazione con Marina Montesano, la traduzione italiana delle opere di alcuni annalisti genovesi (Gli Annali di Ottobono Scriba, Genova, Fratelli Frilli, 2010; Gli Annali di Ogerio Pane e di Marchisio Scriba, Genova, Fratelli Frilli, 2010), e si è cimentato nella redazione di una sintesi divulgativa sui rapporti tra Genova e il mare in età medievale (Genova e il mare nel Medioevo, Bologna, il Mulino, 2015). È in corso di pubblicazione il volume: In partibus Ultramaris, I Genovesi, la crociata e la Terrasanta (secc. XII-XIII) (Roma, ISIME, 2017). E’ in fase di stesura un volume dedicato alla celebre battaglia della Meloria, combattuta tra Genovesi e Pisani nel 1284.
Giuseppe Ligato (Milano
1959) si occupa di storia delle crociate e dei pellegrinaggi in Terra
Santa; le sue ricerche toccano anche alcuni settori di ricerca contigui,
come per esempio gli Ordini monastico-cavallereschi, le reliquie, la
storia degli italiani in Terra Santa, la diplomazia del papato e delle
varie monarchie, le tecniche di guerra, la presenza francescana sulle
rive orientali del Mediterraneo e gli aspetti letterari di queste
particolari relazioni con l’Oriente (poesia epica, predicazione e
propaganda della crociata, controversie sulla legittimità e
l’opportunità della medesima). Fa parte della Society for the Study of the Crusades and the Latin East,
collabora con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha
partecipato ad alcune delle missioni archeologiche dell’Università di
Firenze per la tutela dei castelli crociati in Giordania. Tra le sue
pubblicazioni più recenti, “Fortezze crociate. La storia avventurosa dei
grandi costruttori medievali, dai Templari ai Cavalieri teutonici”
(2016, edizioni Terra Santa) e, edito da CISAM, la raccolta di studi
inediti “Oriens pugnat!. Aspetti del movimento crociato”.
Alessandro Vanoli è
storico e scrittore. Ha insegnato presso l’Università di Bologna e
l’Università Statale di Milano e svolto ricerca e attività didattica
presso numerose università straniere.
E’ autore di libri sulla storia mediterranea, sulla presenza islamica in Spagna e in Italia e sulle relazioni tra cristiani e musulmani tra Medioevo ed Età moderna.
Si occupa anche di organizzazione di attività culturali e progetti didattici, collaborando con televisione e radio, Festival culturali, e musei.
Tra le sue più recenti pubblicazioni: Storie di parole arabe. Un racconto mediterraneo (Ponte alle Grazie 2016), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino 2015), Andare per l’Italia araba (Il Mulino 2014), La Sicilia Musulmana (Il Mulino 2012).
E’ autore di libri sulla storia mediterranea, sulla presenza islamica in Spagna e in Italia e sulle relazioni tra cristiani e musulmani tra Medioevo ed Età moderna.
Si occupa anche di organizzazione di attività culturali e progetti didattici, collaborando con televisione e radio, Festival culturali, e musei.
Tra le sue più recenti pubblicazioni: Storie di parole arabe. Un racconto mediterraneo (Ponte alle Grazie 2016), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino 2015), Andare per l’Italia araba (Il Mulino 2014), La Sicilia Musulmana (Il Mulino 2012).
Ubicazione:
Via Nirone, 7, 20123 Milano, Italia
martedì 31 gennaio 2017
"Centoquarantanove anni. Gli occhi che guardarono la Sindone" presentazione a Milano
Venerdì 3 febbraio 2017 alle ore 18,00 presso la Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto (con ingresso da via Francesco Sforza, 7 Milano) le Edizioni Meravigli In collaborazione con l’associazione Italia Medievale presentano il nuovo romanzo della medievista Ada Grossi “Centoquarantanove anni – Gli occhi che guardarono la Sindone” (Edizioni Meravigli, 2016).
Un’appassionante avventura tra guerre, intrighi e messaggi criptati che ruotano attorno alla più straordinaria delle reliquie. Una meravigliosa storia d’amore che oltrepassa i limiti della morte.
Nel corso della presentazione ci sarà l’ostensione di una copia in misura reale della Sindone.
Interviene l’autrice. Introduce Maurizio Calì, Presidente di Italia Medievale. Ingresso libero con proiezione di immagini.
Un’appassionante avventura tra guerre, intrighi e messaggi criptati che ruotano attorno alla più straordinaria delle reliquie. Una meravigliosa storia d’amore che oltrepassa i limiti della morte.
Nel corso della presentazione ci sarà l’ostensione di una copia in misura reale della Sindone.
Interviene l’autrice. Introduce Maurizio Calì, Presidente di Italia Medievale. Ingresso libero con proiezione di immagini.
Costantinopoli, 1204: la città è in
preda a un saccheggio senza precedenti. La Crociata bandita da papa
Innocenzo III non ha ormai più nulla a che vedere con Gerusalemme e la
liberazione del Santo Sepolcro ed è diventata un pretesto per
conquistare la favolosa Costantinopoli e spartirsi l’Impero d’Oriente.
Il comandante dei Francesi dà l’assalto alla zona del Corno d’Oro e
delle Blacherne e una prostituta siede discinta sul trono dell’antico
palazzo imperiale cantando versi osceni per la soldataglia.
In mezzo a quell’orrore, un veneziano salva una giovane bizantina dalle sevizie di un crociato per poi fuggire insieme a lei, portando con sé la sacca strappata all’assalitore della fanciulla e il preziosissimo bottino in essa contenuto, che questi aveva sottratto chissà come.
L’incontro con un drappello di Templari muta per sempre il corso delle loro esistenze, che da quel momento si intrecciano a molte altre, in un’avventura corale che si svolge tra Occidente cristiano e mondo islamico.
Il coraggio dei Templari, una misteriosa pergamena custodita a Milano,
l’amore e la fedeltà di un uomo e una donna oltre i limiti della morte,
la sensibilità e l’umanità di un dignitario alla corte siriana degli
Ayyubidi tra gli intrighi di un harem, la passione e la costanza di un
monaco che fa della ricerca della Sindone la sua missione: intorno a
tutto questo, per centoquarantanove anni, ruota il destino della più
straordinaria delle reliquie, che si specchia di volta in volta negli
occhi delle persone le cui vite ha toccato.In mezzo a quell’orrore, un veneziano salva una giovane bizantina dalle sevizie di un crociato per poi fuggire insieme a lei, portando con sé la sacca strappata all’assalitore della fanciulla e il preziosissimo bottino in essa contenuto, che questi aveva sottratto chissà come.
L’incontro con un drappello di Templari muta per sempre il corso delle loro esistenze, che da quel momento si intrecciano a molte altre, in un’avventura corale che si svolge tra Occidente cristiano e mondo islamico.
Ada Grossi è nata a
Milano nel 1971. Laureata in Architettura, dottore di ricerca in
Diplomatica, ricercatrice di storia medievale, paleografia e storia
della Sindone, è autrice di alcune monografie, tra cui un saggio di
storia urbana milanese (Santa Tecla nel tardo medioevo), di
alcune edizioni di fonti documentarie medievali milanesi e lodigiane e
di numerosi articoli scientifici d’ambito paleografico e di storia
lombarda, oltre che relativi alle vicende della Sindone all’epoca di San
Carlo Borromeo.
Ubicazione:
Via Nirone, 7, 20123 Milano, Italia
lunedì 30 gennaio 2017
"Le Crociate non finiscono. Medioevo contemporaneo" a Rivoli
In occasione della retrospettiva dedicata a Wael Shawky, uno dei più importanti esponenti arabi dell’arte contemporanea, il Castello di Rivoli propone giovedì 2 febbraio 2017 dalle ore 10,30 una giornata di approfondimento sul tema delle Crociate e la loro relazione con l’attualità.
La mostra presenta le principali opere di Shawky, tra cui la trilogia completa di Cabaret Crusades (2010-2015), una serie di film che, attingendo a fonti storiche originali, raccontano la storia delle Crociate dal punto di vista arabo. Queste opere travalicano le più tradizionali nozioni sullo scontro di civiltà tra mondo occidentale e culture islamiche.
La giornata di approfondimento curata da Marcella Beccaria, "Le Crociate non finiscono. Medioevo contemporaneo", vedrà l’intervento degli storici Franco Cardini, massimo esperto in Italia di Storia delle Crociate e Giuseppe Sergi, autore di fondamentali studi sulla Via Francigena, insieme a Giovanni Leghissa, filosofo esperto di storia delle religioni e culture.
sabato 7 gennaio 2017
"Fortezze crociate", presentazione a Milano
Giovedì 12 gennaio 2017 alle ore 18,00 la Libreria Militare, Archeoboks, le Edizioni Terra Santa e Italia Medievale sono lieti di invitarvi alla presentazione dell’ultimo saggio di Giuseppe Ligato
“Fortezze crociate. La storia avventurosa dei grandi costruttori
medievali, dai Templari ai Cavalieri Teutonici” (Edizioni Terra Santa,
2016) che si terrà nella Sala Conferenze del Civico Museo Archologico di
Milano (con ingresso da Via Nirone, 7). Partecipano l’autore e Ilaria Sesana (Edizioni Terra Santa). Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
La Terra Santa e le crociate: non
soltanto una controversa e spesso violenta pagina del nostro passato ma
anche storie di uomini e delle loro imprese, in una fitta trama di
fervore religioso, strategie militari e ingegno edilizio e
architettonico.
Ancora oggi molti siti del Vicino Oriente mostrano al turista e al pellegrino il volto impresso loro dagli eserciti cristiani: imponenti fortezze come il Crac des Chevaliers in Siria o il castello di Belvoir in Galilea, ma anche basiliche ed edifici pubblici, non ultima la basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme.
Questo volume restringe il campo ad alcune fortezze crociate per raccontare storie di pietre ma soprattutto di uomini. Con l’accuratezza dello storico e la passione del pellegrino, l’Autore accompagna i lettori attraverso luoghi e memorie spesso dimenticati anche dagli itinerari turistici, restituendone tutto il fascino e il valore storico e archeologico.
Con un Saggio introduttivo di FRANCO CARDINI.
Giuseppe Ligato è uno storico che si occupa di crociate, Ordini monasticocavallereschi e pellegrinaggi in Terra Santa. Collabora da diversi anni con la Custodia francescana di Terra Santa e lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha condotto ricerche sui castelli crociati in Giordania. Fra le sue pubblicazioni: La croce in catene. Prigionieri e ostaggi cristiani nelle guerre di Saladino (1169-1193) (2005) e Sibilla regina crociata: guerra, amore e diplomazia per il trono di Gerusalemme (2005).
Ancora oggi molti siti del Vicino Oriente mostrano al turista e al pellegrino il volto impresso loro dagli eserciti cristiani: imponenti fortezze come il Crac des Chevaliers in Siria o il castello di Belvoir in Galilea, ma anche basiliche ed edifici pubblici, non ultima la basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme.
Questo volume restringe il campo ad alcune fortezze crociate per raccontare storie di pietre ma soprattutto di uomini. Con l’accuratezza dello storico e la passione del pellegrino, l’Autore accompagna i lettori attraverso luoghi e memorie spesso dimenticati anche dagli itinerari turistici, restituendone tutto il fascino e il valore storico e archeologico.
Con un Saggio introduttivo di FRANCO CARDINI.
Giuseppe Ligato è uno storico che si occupa di crociate, Ordini monasticocavallereschi e pellegrinaggi in Terra Santa. Collabora da diversi anni con la Custodia francescana di Terra Santa e lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha condotto ricerche sui castelli crociati in Giordania. Fra le sue pubblicazioni: La croce in catene. Prigionieri e ostaggi cristiani nelle guerre di Saladino (1169-1193) (2005) e Sibilla regina crociata: guerra, amore e diplomazia per il trono di Gerusalemme (2005).
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Ubicazione:
Via Nirone, 7, 20123 Milano, Italia
martedì 6 dicembre 2016
"149 anni. Gli occhi che guardarono la Sindone" presentazione a Milano
Martedì 6 dicembre 2016 alle ore 17,00, presso Universalia 3, Aula B (1° piano) in Via San Marco 2/3 a Milano, la medievalista Ada Grossi presenta il suo nuovo romanzo "149 anni. Gli occhi che guardarono la Sindone" (Meravigli Edizioni, 2016).
«Con un brivido, Martino pensò a quante volte quel Lino preziosissimo doveva avere corso il rischio di andare perduto per sempre, a quante volte la mano della Provvidenza doveva essere intervenuta per salvarlo dall’oblio o dalla distruzione...»Dall’Oriente crociato al cuore dell’Europa, il destino della più straordinaria delle reliquie è appeso al filo di un segreto templare. Una enigmatica pergamena custodita a Milano squarcia il buio di uno dei periodi più misteriosi della storia della Sindone.
Un’appassionante avventura tra guerre, intrighi e messaggi criptati. Una meravigliosa storia d’amore, che oltrepassa i limiti della morte.
Con proiezione di immagini e ostensione di una copia in misura reale della Sindone.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
«Con un brivido, Martino pensò a quante volte quel Lino preziosissimo doveva avere corso il rischio di andare perduto per sempre, a quante volte la mano della Provvidenza doveva essere intervenuta per salvarlo dall’oblio o dalla distruzione...»Dall’Oriente crociato al cuore dell’Europa, il destino della più straordinaria delle reliquie è appeso al filo di un segreto templare. Una enigmatica pergamena custodita a Milano squarcia il buio di uno dei periodi più misteriosi della storia della Sindone.
Un’appassionante avventura tra guerre, intrighi e messaggi criptati. Una meravigliosa storia d’amore, che oltrepassa i limiti della morte.
Con proiezione di immagini e ostensione di una copia in misura reale della Sindone.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Ubicazione:
Via S. Marco, 2, 20121 Milano, Italia
venerdì 25 novembre 2016
"Ibelin" di Sergio Costanzo alla Feltrinelli di Pisa
Sabato 26 novembre 2016 alle ore 17.30 nel giardino interno della libreria Feltrinelli di Pisa si terrà la presentazione del nuovo romanzo storico "IBELIN" di Sergio Costanzo.
Dal 1115 al 1187, in terra e in mare, tra Pisa, Gerusalemme, Costantinopoli, Damasco e Aleppo.
Il movimento crociato riflette e amplifica le lotte tra papato, impero
romano d’occidente e oriente, tra regni franchi e sassoni, tra potentati
e repubbliche marinare. Ideali, interessi, scontri tra dinastie e
religioni. La lotta per il predominio si sposta in Outremer, dove, fra
deserti assolati e città da sogno, si animano le gesta di re, sultani,
condottieri, monaci ed eremiti. I fragili confini dei regni latini sono
incessantemente minacciati e cristiani, ebrei e musulmani combattono in
nome della fede, ma lottano al fine solo per sopravvivere. Templari,
assassini, fatimiti, bizantini, marinai, schiere armate in nome di un
dio, anche il dio denaro. Baliano di Ibelin, giurista e consigliere del
regno, tesse trame, intavola trattative, organizza e condiziona le vie
della storia. La fama e il rispetto dei signori di Ibelin porterà
Saladino ad apprezzare Baliano, confidente e tuttavia nemico, fino allo
scontro finale del 2 ottobre 1187. IBELIN narra di una Gerusalemme
pregna di filosofie e culture, eroismi e princìpi, ma anche di
nefandezze e cupidigia. IBELIN svela la verità sulle origini e la
fondazione dei Templari e chiarisce come e perché Pisa fu nel XII
secolo, crocevia e centro incontrastato di cultura e potere. IBELIN è la
vera storia di Bernardo di Chiaravalle, Saladino, Baliano e Ugo di
Pagano, e i personaggi citati sono tutti realmente esistiti. IBELIN
porta alla luce le trame oscure dell’epoca crociata, esalta la nobiltà
d’animo e condanna la brama di potere. IBELIN è affresco a tinte forti
di un’epoca passata ed è specchio per riflettere e meditare su tematiche
e contrasti di stringente attualità.
Ubicazione:
Corso Italia, 50, 56125 Pisa PI, Italia
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