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sabato 15 gennaio 2022

Il Parco di Turona e la città di Bolsena dal Medioevo al Rinascimento

Domenica 16 gennaio 2022
dalle ore 10,00 alle 16,00 si ripete la passeggiata alla scoperta del percorso naturalistico poco conosciuto ma ricco di sorprese il Parco di Turona a Bolsena. Dalle antiche pietre del parco alla città con le splendide testimonianze medievali e rinascimentali che si potranno ammirare durante la visita del borgo.
Inizieremo dalla visita di Palazzo Cozza Caposavi, elegante residenza rinascimentale nel quartiere Borgo di Dentro insieme ai proprietari, a seguire salendo attraverso caratteristici vicoli medievali si raggiungerà il quartiere Castello per visitare una vera chicca, una chiesa campestre, piccolo capolavoro affrescato nel XV secolo ed infine la Basilica di Santa Cristina uno scrigno di opere d’arte.
Tra le tante curiosità che vedremo non mancheremo di ammirare le insolite e splendide “Pietre Lanciate“, interessante fenomeno geologico di solidificazione colonnare e fessurazione della lava.
Cammineremo lungo la via Francigena nel tratto urbano che attraversa il quartiere Borgo per raggiungere Piazza San Rocco e Palazzo Cozza Caposavi  in compagnia dei padroni di casa che ci accompagneranno tra le sale dipinte del palazzo, raccontando la storia della famiglia e degli illustri ospiti che hanno soggiornato nella loro dimora. La visita si volgerà con audioguida ed è necessario il green pass rafforzato.
Il Parco di Turona si sviluppa sulle colline che caratterizzano il contorno del Lago di Bolsena e de Monti Vulsini. A rendere più bella l’esperienza di un’escursione al parco è il magnifico sottofondo del rumore delle varie cascatelle, molto suggestive, di uno dei due torrenti che delimitano il territorio. Lungo il fiume Arlena, si trovano antichi mulini che risalgono al XIV e XV secolo, ormai sono ruderi ma in cima al colle, vicino alla sorgente del Bucine, uno di questi mulini è rimasto intatto, perchè in uso fino agli anni sessanta del 1900.
Dal parco, oltre che lo splendido panorama sul Lago di Bolsena, si ammirano dolci colline, coltivazioni di ulivo e vite che si alternano a dei boschetti di cerri e roverelle. Il Parco di Turona è anche importante dal punto di vista archeologico: in cima al colle principale sorgeva un centro etrusco di cui oggi non rimangono che poche tracce, un edificio presumibilmente allestito a tempio ed i resti delle mura di cinta oltre che qualche antica abitazione.
Per maggiori informazioni e programma completo clicca qui !

sabato 8 gennaio 2022

Il Parco di Turona e la città di Bolsena dal Medioevo al Rinascimento

Domenica 9 gennaio 2022
dalle ore 10,00 alle 16,00 andremo alla scoperta di un parco archeologico e naturalistico poco conosciuto ma ricco di sorprese il Parco di Turona.
Tra le tante bellezze che vedremo non mancheremo di ammirare le insolite e splendide "Pietre Lanciate", interessante fenomeno geologico di solidificazione colonnare e fessurazione della lava ed infine dopo la passeggiata naturalistica, visiteremo il centro storico di Bolsena con il quartiere Castello, i suoi caratteristici vicoli e la Rocca Monaldeschi che lo domina, splendido esempio di fortezze medievale ben conservata e oggi sede del Museo del Territorio.
Cammineremo lungo la via Francigena nel tratto urbano che attraversa il quartiere Borgo e per completare la scoperta delle bellezze di Bolsena visiteremo Palazzo Cozza Caposavi un'elegante residenza nobiliare del XVI secolo, in compagnia dei padroni di casa che ci accompagneranno tra le sale del loro palazzo. La visita si volgerà con audioguida ed è necessario il green pass rafforzato.
Il Parco di Turona si sviluppa sulle colline che caratterizzano il contorno del Lago di Bolsena e de Monti Vulsini. A rendere più bella l’esperienza di un’escursione al parco è il magnifico sottofondo del rumore delle varie cascatelle, molto suggestive, di uno dei due torrenti che delimitano il territorio.
Dal parco, oltre che lo splendido panorama sul Lago di Bolsena, si ammirano dolci colline, coltivazioni di ulivo e vite che si alternano a dei boschetti di cerri e roverelle.
Il Parco di Turona è anche importante dal punto di vista archeologico: in cima al colle principale sorgeva un centro etrusco di cui oggi non rimangono che poche tracce, un edificio presumibilmente allestito a tempio ed i resti delle mura di cinta oltre che qualche antica abitazione.
Lungo il fiume Arlena, invece, possiamo trovare numerosi mulini che risalgono al XIV e XV secolo, ormai sono ruderi ma in cima al colle, vicino alla sorgente del Bucine, uno di questi mulini è rimasto intatto perchè in uso fino agli anni sessanta del 1900.
Escursione a cura di Anna Rita Properzi, Guida Turistica abilitata dalla Regione Lazio e Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel Registro Italiano AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) con polizza assicurativa RC attiva.
Tutte le informazioni nell'evento su Facebok cliccando qui !

mercoledì 15 settembre 2021

Francigena Fidenza Festival

Si svolgerà da giovedì 16 a domenica 19 settembre 2021 a Fidenza (Parma) la prima edizione del Francigena Fidenza Festival, evento internazionale dedicato alla Via Francigena e ai Cammini d’Italia e d’Europa. In programma un ricco calendario di incontri con storici, personalità del mondo dell’arte, camminatori famosi e giornalisti, oltre a mostre, escursioni, visite guidate, concerti e momenti dedicati alle istituzioni. Radio Francigena è media partner ufficiale del Festival.
L’obiettivo del Festival, organizzato dal Comune di Fidenza con la collaborazione di Terre di mezzo Editore e di AEVF, è di promuovere la conoscenza dell’intero percorso nella sua dimensione internazionale, geografica e culturale, ma anche di valorizzare i luoghi francigeni della città e lungo l’asse regionale della Via, favorendone una sempre maggiore fruizione. 
Il Francigena Fidenza Festival si propone anche come luogo di riflessione sul turismo sostenibile sia a livello nazionale sia internazionale, in linea con le più recenti direttive europee in tema di turismo. Infine, punta a rafforzare il legame tra gli abitanti e la Via attraverso una narrazione multifocale capace di favorire la conoscenza e l’apprezzamento della propria storia e cultura e della bellezza del territorio. 
Ogni anno il Festival ospiterà due Cammini, uno legato ai grandi Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, e uno italiano: per questa edizione la scelta è caduta sul Cammino di Santiago de Compostela, in Spagna, il pellegrinaggio più famoso in Europa, 350 mila camminatori nel 2019, che celebra proprio quest’anno il suo Anno Santo; e sul Cammino nelle Terre Mutate, un percorso di recente istituzione ma davvero significativo ed emozionante, perché attraversa, da L’Aquila a Fabriano, le terre dell’Appennino colpite e “mutate” dagli ultimi eventi sismici tra il 2009 e il 2017.
A inaugurare il Festival, Andrea Massari, sindaco di Fidenza, Maria Pia Bariggi, assessore alla Cultura del Comune e Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna. 
L’evento si svolgerà nel massimo della sicurezza e nel rispetto delle misure anti-Covid. Per partecipare agli incontri e alle camminate sarà necessario prenotarsi online attraverso il sito francigenafidenzafestival.it. Le iscrizioni si apriranno da martedì 24 agosto. Tutti gli incontri saranno trasmessi in streaming sul sito e sulla pagina Facebook dedicata.

martedì 18 febbraio 2020

"Ranverso e la Sacra" conferenza a Cuneo

Precettoria di Sant'Antonio di Ranverso
Giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 15,30 al cinema Monviso di Cuneo si terrà la conferenza dell'UniTre di Cuneo dal titolo "Ranverso e la Sacra. Precettoria di Sant'Antonio di Ranverso e Abbazia di S. Michele della Chiusa".
Sacra di San Michele  (l'Arcangelo), o più propriamente l'Abbazia di San Michele della Chiusa e Precettoria di Ranverso: entrambe situate su una delle maggiori arterie di comunicazione di pellegrinaggio ma anche di transito delle merci, sono state da sempre luogo di spiritualità ma soprattutto luogo di accoglienza e di riparo per i molti pellegrini e viandanti che affollavano la via del Moncenisio, oggi riconosciuta come uno dei tratti della via Francigena che collegava la devozione europea con la terra santa. La Sacra di San Michele, oggi monumento faro della Regione Piemonte, vanta un storia di qualche secolo più antica rispetto alla Precettoria e domina la bassa valle di Susa in quel punto di "strettura" naturale della valle che già al tempo di Carlo Magno i Longobardi avevano fortificato per meglio gestirne il passaggio. I padri Antoniani vennero inviati in Valle Susa per volere di Umberto III dietro richiesta della moglie Beatrice per accogliere ma soprattutto curare i molti pellegrini o semplici infermi che allora tentavano di fuggire dal fuoco sacro (che di molto si differenzia dal fuoco di Sant'Antonio che tutti conosciamo e per la cura del quale ancora oggi spesso si invoca il Santo) o ergotismo che fu una delle piaghe del medioevo, causato dal consumo di cibi avariati e contaminati dall'ergot.
Presenterà l’argomento Simona Brao: è una dei titolari di Artemista (società di servizi per il turismo) e, pur continuando a svolgere attività di guida turistica, primo e vero amore, è anche referente e coordinatrice dei servizi aggiuntivi del personale di accoglienza, biglietteria e visita guidata della Palazzina di caccia di Stupinigi e della Precettoria di Sant'Antonio di Ranverso.

domenica 9 febbraio 2020

Non solo pellegrini…I luoghi dell’ospitalità e del commercio

Domenica 9 febbraio 2020 alle ore 16,00 si terrà il terzo appuntamento con l’iniziativa dedicata al tema “In viaggio sulla via Francigena. Devozione, avventura, emozione” che si tiene nella Sala delle Assemblee della Fondazione Carivit a Viterbo.
Elisabetta De Minicis, professoressa dell’università degli Studi della Tuscia di Viterbo, terrà la conferenza dal titolo “Non solo pellegrini…I luoghi dell’ospitalità e del commercio”.
La via Francigena appare tra XII e XIII secolo una delle strade più frequentate della nostra penisola e non solo come “cammino” del pellegrino verso Roma e verso il “sacro sepolcro” ma come importante via di commercio e di scambio culturale.
Questi secoli del medioevo sono caratterizzati da un momento di grande floridezza economica dove soprattutto la nuova classe mercantile, ormai presente anche negli organi di governo, determina importanti innovazioni. Il pellegrinaggio è diventato un fenomeno di ampia portata dove all’uomo di fede si affiancano i mercanti, gli artisti, i poeti. Nelle città si moltiplicano i luoghi dell’ospitalità, ma anche le botteghe che nascono lungo “il percorso”, o meglio dire “i percorsi”, della via Francigena e nelle piazze, dotate spesso di fontane. Nelle campagne le grandi abbazie, già di fondazione altomedievale, accolgono i pellegrini ma, non di rado, diventano anche luoghi dove si svolgono importanti fiere periodiche. I flussi del pellegrinaggio diventano, dunque, un importante “indotto” che lascia le sue tracce nella trasformazione di città e campagne.
Al termine il concerto del duo Niglos composto da Fiore Benigni, organetto, e Fabio Porroni, violino.
Gli appuntamenti in programma sono coordinati da Elisabetta De Minicis, professore associato in archeologia medievale all’università degli studi della Tuscia, mentre i momenti musicali sono curati da Franco Carlo Ricci.
L’ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

martedì 28 gennaio 2020

La Via Francisca del Lucomagno si racconta

La Via Francisca del Lucomagno si racconta. Il Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano organizza giovedì 30 gennaio 2020 al Monastero di Torba di Gornate Olona (VA) un incontro per conoscere meglio il cammino che, nei suoi 135 km, collega Lavena Ponte Tresa al confine con la Svizzera a Pavia.
“La Via Francisca del Lucomagno – i risultati della ricerca e le proposte di cammino”, che si svolgerà dalle 14.30 alle 17.30, è rivolto prevalentemente a guide turistiche ed ambientali escursionistiche, alle associazioni di camminatori, agli operatori del turismo e alle realtà culturali del territorio. Scopo: far conoscere le peculiarità della Via Francisca e il mondo dei cammini.
Il programma dell’incontro prevede, a partire dalle 14.30, l’introduzione di Simona Gasparini del FAI e referente per il Monastero di Torba. Quindi Marcio Giovannelli illustrerà il progetto della Via e le tappe del Cammino. Con Michela Piotto e Laura Binda di Archeologistics si entrerà nella parte più storica affrontando le forme di ospitalità nel Medioevo lungo la via Francisca del Lucomagno e illustrando la via di pellegrinaggio da Coira a Pavia nel Medioevo. Sarà infine Marina Albeni (Archeologistics) a chiudere dando alcuni consigli concreti sul come percorrere la Via Francisca.
Per informazioni e adesioni: chiamare il 328 8377206 oppure inviare una mail a faitorba@fondoambiente.it.
Per scoprire la Via Francisca del Lucomagno clicca qui !
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

domenica 17 novembre 2019

La Via Francigena a Pavia. Visita Guidata gratuita in Città

Domenica 17 novembre 2019 alle ore 15.00 Visita guidata GRATUITA a cura di Oltre Confine Onlus, in collaborazione con il Comune di Pavia. Ritrovo: Ponte Coperto (lato città)
"La via Francigena a Pavia - dal Ponte Coperto a San Lazzaro, un tratto della Tappa 14".
Una camminata sul territorio della città di Pavia, per ricalcare uno dei possibili percorsi tracciati dai pellegrini che percorrevano la Via Francigena sul tratto Pavese.
Partiremo dal Ponte Coperto per imboccare il lato sinistro del lungo fiume, in direzione Idroscalo. Percorreremo il sentiero che costeggia il Ticino, raccontando del Fiume e della sua importanza, per sbucare alla confluenza del Naviglio nel fiume. Da qui raggiungeremo la Chiesa di San Pietro in Verzolo, una volta monastero di San Pietro apostolo, di fondazione benedettina, a cui si aggiunse un importante ospedale, intorno al 930 d.C. Visiteremo l’interno della chiesa ed il pregevole chiostro. In ultimo raggiungeremo la piccola chiesetta di San Lazzaro, fondata nel 1157, collegata ad un ospedale che fu per lungo tempo rifugio dei pellegrini ed è oggi uno dei più antichi lebbrosari d’Italia.
Durante la passeggiata la guida narrerà ai partecipanti la storia della Via Francigena, la sua nascita ed il suo sviluppo, soffermandosi anche ad osservare il territorio circostante
PER INFO: 0382 399790 / turismo@comune.pv.it.
NON è richiesta alcuna prenotazione !

lunedì 27 agosto 2018

La Via Francigena a piedi

Si terrà lunedì 27 agosto 2018 alle 21.30 nei giardini di Sala Marexiano a Borghetto Santo Spirito (SV) il terzo appuntamento della rassegna “Terrae – Itinerari Audovisivi”. Giuseppe Peretti racconterà i suoi viaggi in “La Via Francigena a piedi”- II parte – dal Gran San Bernardo a Roma, attraverso la Val d’Aosta, la Pianura Padana, la Toscana ed il Lazio”,
“La Via Francigena – ricorda il consigliere delegato alla cultura Mariacarla Calcaterra – rappresenta l’itinerario medioevale che dall’Europa centrale ed occidentale portava a Roma e trae il suo nome proprio dal fatto che si sviluppa per buona parte nella Francia ed in essa si genera nel primo medioevo. A differenza di Santiago, la Francigena non era soltanto un cammino di Fede ma veniva percorsa oltreché dai pellegrini, da mercanti, militari, viandanti che dai paesi di Centro Europa scendevano in Italia valicando le Alpi e raggiungevano Roma con percorsi diversificati a seconda delle esigenze e degli obiettivi da cui erano mossi. Uno straordinario viaggio di scoperta, tra paesaggi inaspettati, pievi medievali e tratti di strade romane, attraversando alcuni dei borghi più belli e suggestivi d’Italia; un cammino unico, che attraversa Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Lazio”

giovedì 2 novembre 2017

Medioevo in Libreria 2017-2018, seconda giornata

Sabato 4 novembre 2017 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi alla seconda giornata di Medioevo in Libreria 2017-2018 che avrà il seguente programma: Ore 10,00: Milano Medievale: Visita guidata alla Basilica di San Nazaro in Brolo. Costo: 5 euro per i soci di Italia Medievale, 8 euro per i non associati. Ritrovo davanti all’ingresso in Largo Richini, 7. A cura di Mauro Enrico Soldi.
Nel pomeriggio nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7):
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. “Cripta di San Magno e Oratorio dedicato a San Thomas Becket della Cattedrale di Anagni”. A cura di Italia Medievale Ore 16,00: Leonardo Porcelloni, Storico dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, “Storia e paesaggio lungo la via Francigena”. Leonardo Porcelloni è Geografo, si è laureato sia nel percorso triennale che magistrale presso l’Università degli Studi di Firenze nel corso di Studi Geografici ed Antropologici, dove ha condotto ricerche in collaborazione con il Laboratorio di Geografia Applicata inerenti all’individuazione e valorizzazione di antichi percorsi lungo la Via Francigena e di trasformazione del paesaggio sulle zone umide mediante un approccio geo-storico e di analisi digitale. Attualmente, dopo aver partecipato ad un progetto di cooperazione internazionale con base in Ecuador, oltre che a continuare percorsi di ricerca sugli itinerari culturali insieme ad enti comunali e associazioni culturali, è docente di geografia per le scuole superiori e parte di ReCreo, Spin-off universitario di Firenze.

venerdì 4 agosto 2017

La Notte delle Pievi a Fidenza e dintorni

Fidenza partecipa con un interessante percorso artistico e musicale di approfondimento, alla Notte delle Pievi organizzata dal Comune e dalla Diocesi. La peculiarità dell’evento è il percorso a tappe, “in itinere”, proprio perché la cittadina è posta lungo la strada di pellegrinaggio nota come “Via Francigena” o “Strada Romea”. Alessandra Mordacci, medievalista e direttrice del Museo diocesano, ha progettato e condurrà domenica 6 agosto 2017 una visita guidata itinerante alla Cattedrale di San Donnino (dove presenterà un’inedita lettura delle sculture in facciata), alla Chiesa di San Tommaso Becket di Cabriolo e infine all'Abbazia di Santa Maria Assunta di Castione Marchesi. La serata prevede l’accompagnamento musicale di Alessandra Vavasori (mezzosoprano) e Richard Benecchi (liuto medievale e voce). Nella Cattedrale risuoneranno canti dedicati alla Vergine, come “Royne celestre” di Gautier de Coincy (1177-1236) e “O viridissima virga” della badessa, scienziata e musicista Ildegarda di Bingen (1098 – 1179): una delle figure più grandi della cultura medievale per la profondità della visione del mondo e per la poliedricità della sua produzione.
A Cabriolo, dove uno degli affreschi raffigura la Trinità come tre persone uguali e distinte davanti ad una tavola imbandita, secondo un’iconografia rara nel mondo occidentale e molto più usata in ambito bizantino-ortodosso, si potrà udire, ancora di Ildegarda di Bingen, “Laus Trinitati": una lode alla Trinità come suono e vita e creatrice di tutto, che vivifica ogni realtà. A Castione dei Marchesi entrerà in scena Richard Benecchi con una serie di brani strumentali per liuto, ma il finale sarà a due voci, con “Stella splendens in monte”, un brano dal Llibre Vermell de Montserrat (sec. XV) dedicato a Maria come stella del mattino, guida dei viandanti e dei pellegrini.
Al termine: piccolo ristoro con torte e vini. L’appuntamento è alle 20.00 in Piazza Duomo, davanti all'ufficio IAT Casa Cremonini. L’evento è gratuito e con prenotazione obbligatoria fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti. Il Comune mette a disposizione un bus per gli spostamenti (da Fidenza a Cabriolo, da Cabriolo a Castione Marchesi e ritorno a Fidenza) e chi desidera usufruirne dovrà comunicarlo al momento della prenotazione.
Informazioni e prenotazioni: IAT R Casa Cremonini - Piazza Duomo, 16 Fidenza (PR) - Tel. 0524 83377 - iat.fidenza@terrediverdi.it - www.terrediverdi.it.

mercoledì 21 giugno 2017

Lucca e Longobardi. Vie di conquista, di traffici, di pellegrinaggi

Sabato 24 giugno 2017 alle ore 10,00 Giulio Ciampoltrini (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Toscana) concluderà questo primo ciclo di incontri, che ha visto protagonisti Lucca, La Tuscia e le vie per Roma, con una conferenza dal titolo "Lucca e  Longobardi. Vie di conquista, di traffici, di pellegrinaggi".
Il sistema stradale costruito intorno a Lucca fra III e IV secolo d.C. diviene nel corso del VI secolo, durante le gurre fra Goti e Bizantini, anche asse strategico fondamentale per l'accesso all'Italia centrale; è, anzi, la principale via di comunicazione transappenninica dopo l'arrivo dei Longobardi in Italia e in Toscana.
L'antica via romana che raggiungeva la Garfagnana torna dunque ad avere un ruolo di rilievo non solo locale: rimane saldamente in mano bizantina la Via Flaminia, e quindi Lucca controlla uno snodo fondamentale per raggiungere l'Italia centrale dalla Pianura Padana.
Da via della conquista per i Longobardi a via di pellegrinaggio: questa è l'evoluzione ben documentabile, grazie a fonti scritte, agli inizi del secolo VIII. Da questo sistema nascerà, due secoli dopo, la Via Francigena.
L'evento si svolge nella sala polivalente al terzo piano, a cui si accede dalla biglietteria del museo a piano terra (Via dei Bacchettoni). Il costo dell'iniziativa è di 6 euro a persona e comprende l'ingresso al museo. 
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

sabato 18 giugno 2016

La via Francigena tra storia e valorizzazione

Nell'ambito delle manifestazione previste per "Fiori alle finestre e cene in cantina" organizzata dalla Pro Loco di Vetralla sabato 18 giugno 2016 alle ore 17,00 presso il Museo della Città e del Territorio in Via di Porta Marchetta 2, a Vetralla (VT) si terrà una conferenza-dibattito dal titolo: La via Francigena tra storia e valorizzazione.
Interverranno:
Elisabetta De Minicis, Università della Tuscia
Carlo Tedeschi, Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara
Alessandra Terrosi, deputata PD coordinatrice dell'Intergruppo Parlamentare Amici della via Francigena
La Via Francigena ha rappresentato per molti secoli una delle vie di pellegrinaggio maggiormente frequentata da importanti personaggi, semplici viaggiatori, mercanti e uomini di chiesa provenienti da varie località del Nord Europa. La storia di questa strada che ha come meta privilegiata il sepolcro di Pietro nella Città Eterna ha condizionato per molto tempo anche lo sviluppo e l'organizzazione della Tuscia; nel territorio di Vetralla ci sono ancora importanti testimonianze che ci ricordano l'importanza di questa "strada a lunga percorrenza". Le presenze monumentali come ad esempio Santa Maria di Foro Cassio, luogo di sosta di ospitalità e di devozione, riccamente decorata e di cui ci rimangono importanti frammenti pittorici, possono rappresentare ancora oggi luoghi di aggregazione oltre che di devozione.
Con questo dibattito si vuol mettere in evidenza questa specificità e sollecitare l'interesse dei semplici cittadini e degli enti ad intervenire per una importante valorizzazione di questo patrimonio storico e culturale.
Come sempre la conoscenza e la fruizione dei beni culturali vanno di pari passo e soltanto una fattiva collaborazione tra gli enti preposti alla tutela e le istituzioni può portare ad una loro corretta gestione.

sabato 11 giugno 2016

Il mondo della Francigena: gli itinerari medievali della Versilia storica

Sabato 11 giugno 2016, nel Salone dell’Annunziata del Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta (LU), si tiene la giornata di studi "Il mondo della Francigena: gli itinerari medievali della Versilia storica", coordinata da Bianca Maria Cecchini e Marco Lenci.
Per il programma completo in formato PFF clicca qui !
Info e Contatti:
Laura Galoppini laura.galoppini@unipi.it. 

sabato 28 maggio 2016

Camminando sulla Via Francigena tra gli antichi borghi di Cesano di Roma e Isola Farnese

L’Associazione“Valorizziamo Veio”, con il patrocinio degli Enti Regionali Parco di Veio e Bracciano/Martignano, del Municipio Roma XV, terrà a battesimo domenica 29 maggio 2016 un "nuovo" itinerario da supporto al tratto della via Francigena Nord, organizzando un'escursione collettiva tra i Borghi storici di Cesano ed Isola Farnese. L'evento, che rientra tra le iniziative della campagna di ascolto di Acea Spa "Acea Per Roma" e alla cui realizzazione collaboreranno numerose Istituzioni, Enti e Associazioni locali (Università Agraria di Cesano, Terre di Veio, Associazione Mediterraid, Ostello Maripara di Formello, Terre del Veio), è stato inserito nel programma del Festival Europeo della Via Francigena – Collective Project 2016.
Prevede l'arrivo alla mèta dopo un percorso di circa 13 km da coprire in h 4.30 ore di cammino, con transito presso la Tomba dei Leoni ruggenti e nell'area archeologica di Veio (zona Campetti). Al termine dell’iniziativa seguirà un momento conviviale presso il Borgo di Isola Farnese.
Info e regolamento su www.valorveio.blogspot.com

giovedì 4 febbraio 2016

"Il tesoro di Santo Stefano", presentazione a Piacenza

Libreria Feltrinelli, "Il tesoro di Santo Stefano"
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Venerdì 5 febbraio 2016 alle ore 18,00, presso la Libreria Feltrinelli di Piazza Cavalli a Piacenza, Danilo Persicani presenterà il suo libro "Il Tesoro di Santo Stefano" (Parallelo45 Edizioni), primo atto della trilogia "I delitti della Via Francigena". Durante la serata, Persicani parlerà in anteprima anche del secondo capitolo della trilogia, "Le pievi di San Colombano", in uscita nella primavera 2016.
L'evento sarà presentato da Marco Senaldi, professore di Cinema e Arti Visive all'Università di Milano Bicocca.
Sullo sfondo di una Piacenza noir, il commissario De Siris si trova a dover indagare sulla misteriosa scomparsa di una collezione di oggetti preziosi, il Tesoro di Santo Stefano, trafugata da un museo alla vigilia della sua esposizione pubblica. Risalente all'anno Mille, il tesoro è legato ad una leggenda medievale riguardante il pellegrinaggio di fedeli lungo la Via Francigena, che attraversa la città. Le forze di polizia, guidate da De Siris, sembrano individuare immediatamente i responsabili del furto. Ma le loro indagini vengono ostacolate da una potente organizzazione criminale internazionale e dalla comparsa di due cadaveri senza nome che allontanano sempre più il commissario dal tesoro scomparso.
In "Le pievi di San Colombano", torna il commissario De Siris che indaga su due fatti di cronaca nera apparentemente slegati tra loro ma che conducono entrambi ad un giro di compravendita internazionale di oggetti antichi e che coinvolgerà le forze di polizia italiane, spagnole e francesi.
Danilo Persicani, piacentino dalla nascita, è geologo, ricercatore e docente presso il Liceo Statale Melchiorre Gioia di Piacenza. Nel periodo di attività presso la Facoltà di Agraria di Piacenza e il Politecnico di Torino, Persicani ha pubblicato numerosi articoli scientifici sull'inquinamento ambientale da pesticidi e metalli pesanti. "Il tesoro di Santo Stefano" è il suo primo romanzo.
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