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venerdì 10 marzo 2023

Atti del Convegno "Confini" presentazione a Esanatoglia (MC)

Un nuovo grande evento culturale si terrà ad Esanatoglia (MC) sabato 11 marzo 2023 a partire dalle ore 16,00 presso la sala consiliare, dove verranno presentati in anteprima (seguirà infatti un incontro pubblico nella sala della Marina Militare ad Ancona) gli atti della prima edizione della manifestazione Confini – La memoria di Longobardi e Bizantini, svoltasi tra sabato 1 e domenica 2 ottobre 2022, organizzata dai Gruppi archeologici d’Italia e Gruppi archeologici di Umbria e Marche in collaborazione con il Comune di Esanatoglia e con il patrocinio della Regione Marche. Un evento destinato a crescere, che per la prima volta nel centro Italia pone la questione storico-culturale, artistica ed archeologica legata ai confini bizantini e longobardi in prossimità del cosiddetto “corridoio bizantino” che collegava Roma con Ravenna. Oltre che opportunità di confronto e di studio “Confini” si è subito rivelato momento di riflessione sui cambiamenti sociali e culturali che non riguardano solo la contemporaneità, ma anche i secoli passati. Il testo di 166 pagine con illustrazioni a colori è stato stampato da Edizioni Nisroch, casa editrice molto attenta e interessata alla cultura e sarà messo in vendita nella stessa giornata. «Si tratta di un volume ricco di informazioni di storia, cultura ed archeologia – ha commentato l’editore e presidente di EdiMarche Mauro Garbuglia in un incontro svoltosi a Civitanova Marche lo scorso mercoledì 22 febbraio – e certamente sarà un’opportunità da cogliere per tutti gli appassionati del settore, raccogliendo sull’argomento tanti testi e documenti finora inediti o molto spesso distribuiti all’interno di libri per soli addetti ai lavori. Le Marche sono state a lungo una regione poco valorizzata e allora ben vengano ricerche come quelle condotte per l’iniziativa di “Confini”, che tornano a scoprire le origini della nostra identità culturale e persino biologica». Per maggiori informazioni clicca qui !

giovedì 11 aprile 2019

Atti Rogati a Sassello dal notaio Giacomo di Santa Savina (1321-1324)

Sabato 13 aprile 2019, alle ore 17.00 nel Salone di Storia Patria a Savona in via Pia 14/4, Enrico Basso dell’Università di Torino presenterà il volume di Paola Piana Toniolo, Atti Rogati a Sassello dal notaio Giacomo di Santa Savina (1321-1324), Acqui Terme 2018.
La pubblicazione si aggiunge alle numerose altre trascrizioni di fonti medievali curate dall’autrice ed è stata edita a cura dell’Archivio Storico Vescovile di Acqui, diretto da Walter Baglietto.
Circa novanta documenti – in massima parte inediti, relativi a Sassello e Mioglia nell’entroterra ligure, alla prima metà del Trecento – sono una preziosa fonte di conoscenza storica.
Dai rogiti conosciamo in primo luogo i Doria, famiglia genovese, in uno dei loro possessi, ma anche tanti altri abitanti del luogo mentre commerciano o svolgono le attività economiche tradizionali: allevamento, lana, castagne e tanto altro.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

venerdì 14 dicembre 2018

"La Maestà di Lippo Memmi, 1317-2017" presentazione a San Gimignano

A San Gimignano (SI) venerdì 14 dicembre 2018 alle ore 18,00 nella Sala Dante di Palazzo Comunale, saranno presentati gli atti della Giornata di Studi dedicata lo scorso ottobre 2017 ai Settecento anni della Maestà dipinta dal pittore Lippo Memmi editi per i tipi della Pacini nella collana “Biblioteca della Miscellanea Storica della Valdelsa” grazie al sostegno dell’Ente Cambiano e di Opera-Civita.

Un documento del 1317 registra il pagamento rivolto sia a Memmo di Filippuccio, pittore civico a San Gimignano, sia al figlio Lippo, ma il padre è probabilmente nominato soltanto perché il grande pittore, che diverrà cognato di Simone Martini, non aveva ancora raggiunto la maggiore età per ricevere la commessa. L’opera, in cui Maria è immagine del Buon Governo, è infatti firmata dal solo Lippo Memmi in margine all’affresco.
Il volume sarà presentato da Carolina Taddei, Assessore alla Cultura del Comune di San Gimignano, da Felicia Rotundo (SABAP Siena Arezzo Grosseto), da Paolo Cammarosano, direttore della Miscellanea Storica della Valdelsa e Marilena Caciorgna (Università di Siena) e, oltre agli interventi dei relatori citati, contiene saggi di Duccio Balestracci (Università di Siena), Barbara Gelli (Università di Siena), Cristina De Benedictis (Università di Firenze), Giuseppe Cantelli (Università di Siena), Lorenzo Renzi (Università di Padova).

domenica 4 dicembre 2016

“La Contea di Corigliano” presentazione a Rossano (CS)

Venerdì 9 dicembre 2016 alle ore 17.30, su iniziativa della Biblioteca Diocesana di Rossano (CS), si terrà un incontro di studio, in continuità ideale con il volume “La Contea di Corigliano”, pubblicato da Ferrari Editore, di Riccardo Berardi, giovane storico calabrese, specializzato in storia del Medioevo, molto apprezzato dagli specialisti della materia per la sua preziosa attività di ricerca e documentazione. All’incontro, aperto a tutti, saranno invitati studiosi e istituzioni accademiche, scientifiche e culturali accomunati dall’interesse per la storia e la storiografia, intesi come percorso di ricerca, descrizione e interpretazione.
I lavori moderati dal giornalista Antonio Iapichino, saranno introdotti dal direttore della Biblioteca diocesana Giuseppe De Simone. Insieme all'autore, discuteranno del libro il direttore dell’Archivio diocesano Gaetano Federico e lo storico Crescenzo Paolo Di Martino. Concluderà l’Arcivescovo della Diocesi di Rossano Cariati, mons. Giuseppe Satriano.
Dalla quarta di copertina del volume si legge: “Il volume ricostruisce per la prima volta il profilo storico, economico e sociale, dall’XI al XVI secolo, di Corigliano Calabro, antica cittadina, in provincia di Cosenza, dalla forte identità. Il lavoro, largamente basato su un vasto apparato di fonti manoscritte finora inedite, si svolge su alcuni nuclei principali:
1) le vicende feudali dai Normanni agli Aragonesi
2) Il ruolo della città nel contesto e nelle vicende delle universitates meridionali, tra basso medioevo e età moderna
3) L’organizzazione ecclesiale nel territorio dal XV al XVI secolo.
A questi si aggiungono le indagini di documenti e atti notarili, oltre allo studio più approfondito di documentazione inedita. Una ricerca finalizzata a comporre la memoria collettiva di una realtà urbana, caratterizzata da molteplici identità. Secoli di storia ripercorsi attraverso un rigoroso e accurato studio delle vicende che dal lontano basso medioevo hanno contribuito in modo decisivo a formare e plasmare, con varie e complesse modalità, il background storico di Corigliano come lo conosciamo oggi“.

venerdì 14 novembre 2014

"Il bagno ebraico di Siracusa", presentazione degli Atti del convegno

Sabato 15 novembre 2014 a partire dalle ore 10,00 organizzata dall'Officina di Studi Medievali, si svolgerà a Palazzo Bianca di Siracusa la presentazione degli Atti del Convegno "IL BAGNO EBRAICO DI SIRACUSA E LA SACRALITÁ DELLE ACQUE NELLE CULTURE MEDITERRANEE" con interventi del Prof. Diego Ciccarelli, Presidente O.S.M.: "Le attività scientifiche dell’O.S.M. relative al territorio siracusano"; della Prof.ssa Luciana Pepi dell'Università di Palermo: "Un ricordo del prof. Alessandro Musco".
Verrà inoltre presentata l’Associazione Culturale Identità Mediterranee a cura della dott.sa Carla Maurano con la Cerimonia di Nomina nell’Albo d’Oro dei Custodi delle Identità Mediterranee.

Nell'isola di Ortigia sopravvivono i resti di quello che viene considerato un mikvé (o mikveh), un bagno di purificazione rituale, proprio nella zona della Giudecca, nei sotterranei di un edificio patrizio che oggi ospita un hotel. Fu proprio durante i restauri che venne scoperta una galleria che consuce a questo luogo sotterraneo. Secondo approfonditi studi, questo "Miqweh" è il più antico di tutte le Sinagoghe europee poichè risalirebbe al VI secolo d.C. Inoltre, è fra gli unici bagni rituali in Europa che conservi a tutt’oggi la sua integrità e il suo fascino.
Bagno ebraico di Siracusa
L'ingresso  conduce direttamente al cunicolo scavato nella roccia che scende in una stanzetta rettangolare (posta 18 metri sotto il suolo aretuseo) presso il cui centro vi sono tre vasche in cui sgorga ancora dell'acqua (proveniente dalla ricca falda acquifera siracusana che da anche vita alla Fonte di Aretusa) . Gli esponenti della comunità ebraica siracusana vi si immergevano per "cancellare i loro peccati" (difatti i Miqweh di tutte le Sinagoghe del mondo servono proprio a "cancellare i peccati" mediante l'immersione dentro queste vasche sotterranee con un rito molto simile alla "Confessione Cristiana dei peccati"). All'interno vi sono inoltre dei vestiboli formati da archi scavati nella roccia che fungono anche da struttura portante, ma anche altre vasche (di cui una di esse ricavata da un antico acquedotto greco) poste dentro delle nicchie poste nei pressi della stanzetta principale del Miqweh.