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mercoledì 4 dicembre 2024
mercoledì 13 novembre 2024
La letteratura in genovese
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convegno,
genovese,
letteratura,
medievale,
poesia
Ubicazione:
Vico Boccanegra, 16124 Genova GE, Italia
venerdì 17 novembre 2023
Boezio, consolazione della filosofia
La Scuola della Cattedrale, presieduta da Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, prosegue l’undicesima edizione 2023-24 con un evento culturale che prende spunto dalla pubblicazione del volume Boezio, Consolazione della filosofia (Mondadori, Fondazione Lorenzo Valla, Milano 2023).
Quest’opera, uno dei testi fondamentali della letteratura e del pensiero medievale, ha riscosso grande successo in tutta Europa con varie traduzioni e commenti. In essa troviamo il dialogo drammatico tra Filosofia e Boezio che si trova in prigione in attesa di essere giustiziato, in un alternarsi di prosa e versi. Filosofia appare a Boezio in una vera e propria epifania, mostrando subito una forte personalità drammatica: irritabile, pronta al rimprovero, ma anche protettiva e consolante, ella si fa portavoce di una sapienza tutta umana, erede forse di Parmenide, certo di Platone, Plotino, Proclo e dei libri sapienziali della Bibbia.
Nella Consolazione Boezio affronta in modo affascinante temi importanti, in particolare per un uomo in attesa della morte: la fortuna, il destino, la provvidenza divina, la felicità dell’uomo, l’importanza della virtù; l’abbandono delle aspirazioni puramente umane. In queste discussioni emerge una esemplare profondità di pensiero: tutto viene immerso in una prospettiva cosmica, nella quale le cose sono viste alla luce dell’eternità di Dio e della perpetuità del mondo, ddell’universale che tocca ciascun individuo il quale invoca il fondatore del mondo e la sua opera di perfezione, armonia, e bellezza.
L’evento, moderato da Armando Torno, si terrà lunedì 20 novembre 2023 alle ore 18.30 nella Chiesa di San Gottardo in Corte (via Pecorari, 2) con la partecipazione di Piero Boitani, Professore emerito di Letterature comparate alla Sapienza Università di Roma, in collegamento da Roma, di Luca Bianchi, Professore Ordinario di Storia della filosofia medievale presso l‘Università degli Studi di Milano, di Michela Pereira, già Ordinaria di Storia della filosofia medievale presso l’Università di Siena, e con un saluto di Mons. Gianantonio Borgonovo.
L'evento verrà trasmesso in diretta su DUOMO MILANO TV.
Quest’opera, uno dei testi fondamentali della letteratura e del pensiero medievale, ha riscosso grande successo in tutta Europa con varie traduzioni e commenti. In essa troviamo il dialogo drammatico tra Filosofia e Boezio che si trova in prigione in attesa di essere giustiziato, in un alternarsi di prosa e versi. Filosofia appare a Boezio in una vera e propria epifania, mostrando subito una forte personalità drammatica: irritabile, pronta al rimprovero, ma anche protettiva e consolante, ella si fa portavoce di una sapienza tutta umana, erede forse di Parmenide, certo di Platone, Plotino, Proclo e dei libri sapienziali della Bibbia.
Nella Consolazione Boezio affronta in modo affascinante temi importanti, in particolare per un uomo in attesa della morte: la fortuna, il destino, la provvidenza divina, la felicità dell’uomo, l’importanza della virtù; l’abbandono delle aspirazioni puramente umane. In queste discussioni emerge una esemplare profondità di pensiero: tutto viene immerso in una prospettiva cosmica, nella quale le cose sono viste alla luce dell’eternità di Dio e della perpetuità del mondo, ddell’universale che tocca ciascun individuo il quale invoca il fondatore del mondo e la sua opera di perfezione, armonia, e bellezza.
L’evento, moderato da Armando Torno, si terrà lunedì 20 novembre 2023 alle ore 18.30 nella Chiesa di San Gottardo in Corte (via Pecorari, 2) con la partecipazione di Piero Boitani, Professore emerito di Letterature comparate alla Sapienza Università di Roma, in collegamento da Roma, di Luca Bianchi, Professore Ordinario di Storia della filosofia medievale presso l‘Università degli Studi di Milano, di Michela Pereira, già Ordinaria di Storia della filosofia medievale presso l’Università di Siena, e con un saluto di Mons. Gianantonio Borgonovo.
L'evento verrà trasmesso in diretta su DUOMO MILANO TV.
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letteratura,
medievale
Ubicazione:
Via Pecorari, 2, 20122 Milano MI, Italia
domenica 6 novembre 2022
"Per una nuova storia letteraria" presentazione a Pesaro
Lunedì 7 novembre 2022 alle ore 17,30 nella sala conferenze di palazzo Ciacchi (esedra Ciacchi – via Morselli, 34 – 61121 Pesaro PU) Sara Lorenzetti conversa con Federico Sanguineti, autore di Per una nuova storia letteraria (Argolibri 2022, pp. 188).
L'iniziativa è organizzata dalla Società Pesarese di Studi Storici.
Il volume affronta una questione spesso omessa o ignorata: la rimozione dell’«altra metà del cielo», ovvero delle scrittrici, dal canone della letteratura italiana. Federico Sanguineti propone appunto un diverso canone, costruito metodologicamente alla luce del pensiero della differenza, che comprenda nomi più o meno noti – da Cristina da Pizzano a Joyce Lussu – e che altresì riconsideri figure come Beatrice e Laura, o Angelica e Clorinda, e le Fillidi e le Cloe «che più tardi invasero l’Arcadia»: tutte, a pensarci bene, immaginate o cantate da uomini.
Sara Lorenzetti, ricercatrice di Letteratura italiana a Macerata, si è interessata di letteratura dell’Ottocento e del Novecento italiano (da Pirandello a Volponi e al Crepuscolarismo); di recente si è rivolta a studi di genere (Sibilla Aleramo, Antonia Pozzi, Joyce Lussu) e alla scrittura migrante (Igiaba Scego, Ornela Vorspi, Amara Lakhous). Nel 2018 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore associato in Letteratura italiana, oggi insegna nelle università di Urbino e di Macerata. Ha partecipato a numerosi convegni, tra cui quello recentemente svoltosi a Pesaro su Giulio Perticari.
Federico Sanguineti è ordinario di Filologia dantesca all’Università degli studi di Salerno. Ha curato, fra l’altro, nel 2001 Dantis Alagherii Comedia nel 2001 e nel 2020 Inferno. Edizione critica alla luce del più antico codice di sicura fiorentinità (Laurenziano Pluteo XL 12). Fra le pubblicazioni più recenti: Le parolacce di Dante Alighieri, introduzione di Moni Ovadia (2021); Paradiso con Dante e con Beatrice, insieme a Sara Alzetta e Moni Ovadia e con Haim Fabrizio Cipriani (2021), e Temi svolti di storia letteraria ad uso di docenti e di discenti (2022).
lunedì 18 ottobre 2021
"Il dialetto sotto le torri" a Rovigo
Le torri non solo come simbolo del passato, ma anche come occhi con cui guardare al futuro del Polesine. E’ il messaggio con cui la scrittrice rodigina Stefania Donatella Paron introduce il progetto “Il dialetto nel castello” che si terrà in Gran Guardia a Rovigo mercoledì 20 ottobre 2021 in occasione del tradizionale Ottobre rodigino.
A partire dalle 18.30 la Paron presenterà l’antologia di brani
intitolata “Il dialetto sotto le torri”, che conterrà i contributi di
una decina di autori polesani.
L’idea di dare corso a un incontro letterario tra i vari scrittori
dialettali del territorio, come riporta una nota dell’organizzatrice, è
nata dal desiderio di comprendere cosa della Rovigo Medievale ancora
rimanga viva nella nostra comunità. “Riflettere sui valori del passato -
afferma Paron - dialogando tra noi con le parole che ci sono familiari
dalle nostre torri di avvistamento, ci è parso utile per guardare al
futuro”. L’evento è patrocinato dal Comune di Rovigo e rientra nel calendario delle iniziative dell’Ottobre rodigino.
Ubicazione:
Via Cesare Battisti, 8, 45100 Rovigo RO, Italia
domenica 22 agosto 2021
Dante & Harry Potter a Lavello (PZ)
Terzo e ultimo appuntamento, domenica 22 agosto 2021, dei salotti letterari, a
Lavello, sesta edizione, voluti dalla locale “Fondazione Opera Sant’Anna” Onlus, nell’ambito dell’estate lavellese, con il patrocinio
della città di Lavello (PZ), sagrato Chiesa Sant’Anna, alle ore 20,00.
Alla ribalta “Dante & Harry Potter” dell’autore Trifone Gargano,
insegnante di lettere presso il liceo “L: Milani” di Acquaviva delle
Fonti (BA), con una lunga esperienza, a vario titolo, nel campo
dell’insegnamento.
Sarà presente l’autore, intervistato da Maria Pia Venafro e Maria Pia Vilonna, che condurrà, il pubblico presente, in un affascinante viaggio tra il meraviglioso medievale di Dante e il fantasy contemporaneo della Rowling.
Dante e la Rowling, con 30 luoghi testuali “a specchio” tra la divina commedia e i romanzi di Harry Potter, pur a distanza di secoli, dialogano fra loro, con temi e personaggi comuni, per il fascino e il piacere dei lettori di tutti i tempi e di tutte le età
Nella parte rovesciata fantasylab, il libro propone attività e percorsi didattici da svolgere in modalità ludica.
Conduce la serata, allietata da Alessio Giove alla fisarmonica, Michela Pezzillo.
Sarà presente l’autore, intervistato da Maria Pia Venafro e Maria Pia Vilonna, che condurrà, il pubblico presente, in un affascinante viaggio tra il meraviglioso medievale di Dante e il fantasy contemporaneo della Rowling.
Dante e la Rowling, con 30 luoghi testuali “a specchio” tra la divina commedia e i romanzi di Harry Potter, pur a distanza di secoli, dialogano fra loro, con temi e personaggi comuni, per il fascino e il piacere dei lettori di tutti i tempi e di tutte le età
Nella parte rovesciata fantasylab, il libro propone attività e percorsi didattici da svolgere in modalità ludica.
Conduce la serata, allietata da Alessio Giove alla fisarmonica, Michela Pezzillo.
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tavola rotonda
Ubicazione:
85024 Lavello PZ, Italia
martedì 25 maggio 2021
domenica 21 marzo 2021
domenica 4 ottobre 2020
“Il sogno nella letteratura medievale“ con Barbero
Lunedì 5 ottobre 2020 alle ore 21,00 alla Cascina Carretto sarà di scena uno dei divulgatori storici
più noti al grande pubblico, Alessandro Barbero. Storico e scrittore,
professore di Storia medievale all’Università del Piemonte Orientale e
protagonista della trasmissione Super Quark, Barbero proporrà una
lezione su “Il sogno nella letteratura medievale“. Con il suo stile
ricco di anedotti divertenti e spunti di riflessione che rimandano al
presente, racconterà il significato, lo stile e il senso storico dei
testi medievali in cui viene descritto un sogno, ad iniziare,
naturalmente, dalla “Divina Commedia“ di Dante.
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giovedì 18 giugno 2020
lunedì 23 marzo 2020
Arriva il "Dantedì", la giornata dedicata a Dante Alighieri
Il 25 Marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del
viaggio ultraterreno della Divina Commedia, si celebrerà per la prima
volta il Dantedì, la giornata dedicata a Dante
Alighieri recentemente istituita dal Governo. Il sommo Poeta è il
simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà
un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile,
condividendo versi dal fascino senza tempo.
L'appuntamento è per le ore 12,00 di mercoledì 25 marzo 2020, orario in cui
siamo tutti chiamati a leggere Dante e a riscoprire i versi della
Commedia. Il Ministero dell'Istruzione inviterà docenti e studenti a
farlo durante le lezioni a distanza. Ma la richiesta è rivolta a ciascun
cittadino. E le 12,00 saranno solo l'orario di punta: le celebrazioni,
seppur a distanza, potranno proseguire durante tutta la giornata sui
social, con pillole, letture in streaming, performance dedicate a Dante,
con gli hashtag ufficiali #Dantedì e #IoleggoDante.
Questa prima edizione avviene in un momento particolarmente
difficile. Le tante iniziative già previste si spostano sulla rete. Per
questo rivolgo un appello agli artisti: il 25 marzo leggete Dante e
postate i vostri contenuti. Dante è la lingua italiana, è l'idea stessa
di Italia. Ed è proprio in questo momento che è ancor più importante
ricordarlo per restare uniti, ha dichiarato il Ministro per i Beni e le
Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.
Cittadini e scuole, il prossimo 25 marzo, potranno unirsi in un
momento alto di condivisione. Riscoprire Dante, tutti insieme, sarà un
modo per restare uniti, in un momento così complesso, attraverso il filo
conduttore della poesia. So che gli insegnanti stanno già facendo
sforzi importanti per portare avanti la didattica a distanza, per
restare in contatto con i nostri ragazzi. Il Dantedì può essere una
bellissima occasione per ribadire che la scuola c'è, per condividere,
sui social o sulle piattaforme delle lezioni online, la passione per uno
dei testi più importanti della nostra letteratura, ha sottolineato la
Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina.
Il Mibact e il Ministero dell'Istruzione insieme a scuole, musei,
parchi archeologici, biblioteche, archivi e luoghi della cultura
proporranno inoltre sui propri account social immagini, video, opere
d'arte, rare edizioni della Divina commedia per raccontare quanto la
figura del Sommo Poeta nel corso dei secoli abbia segnato profondamente
tutte le espressioni culturali e artistiche dell'identità italiana.
Al Dantedì parteciperà attivamente anche la Rai che con Rai Teche ha selezionato le lecturae Dantis interpretate dai maggiori artisti del nostro tempo che saranno programmate in pillole di 30" nelle tre reti generaliste della Rai e su Rai Play. E saranno numerose le trasmissioni nei palinsesti dedicate, curate da Rai Cultura.
Al Dantedì parteciperà attivamente anche la Rai che con Rai Teche ha selezionato le lecturae Dantis interpretate dai maggiori artisti del nostro tempo che saranno programmate in pillole di 30" nelle tre reti generaliste della Rai e su Rai Play. E saranno numerose le trasmissioni nei palinsesti dedicate, curate da Rai Cultura.
Sul canale YouTube del Mibact e sul sito del Corriere della Sera sarà
inoltre trasmesso un filmato, realizzato appositamente per questa prima
edizione del #Dantedì con i preziosi contributi di Paolo Di Stefano,
giornalista del Corriere della Sera e promotore della giornata dedicata a
Dante, Alberto Casadei dell'Associazione degli italianisti, Claudio
Marazzini presidente dell'Accademia della Crusca, Carlo Ossola
presidente del Comitato per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di
Dante, del linguista e filologo prof Luca Serianni della Società Dante
Alighieri, di Natascia Tonelli dell'Università di Siena e di Sebastiana
Nobili dell'Università di Ravenna.
sabato 16 marzo 2019
Per una storia di San Giovanni in Venere e del Mezzogiorno adriatico
Sabato 16 e domenica 17 marzo 2019 a Fossacesia, al Palazzo dei Priori, si terrà il convegno di studi su “Letteratura erudita, fonti e documenti d'archivio. Per una storia di San Giovanni in Venere e del Mezzogiorno adriatico” organizzato dall'associazione culturale MeCA (Mezzogiorno Cultura Arte).
MeCA nasce nel 2014 dall'iniziativa di tre giovani storiche dell’arte, con l'intento di valorizzare il patrimonio storico e artistico
del Meridione italiano, attraverso l'organizzazione di convegni e
seminari. Dopo aver organizzato un convegno di studi dedicato alla città
di Conversano (BA) e un altro sulle diocesi dell'Italia meridionale nel
Medioevo a Benevento, questa volta l'attenzione è dedicata all'abbazia di San Giovanni in Venere in Abruzzo.
Al convegno parteciperanno funzionari
della Soprintendenza d’Abruzzo, funzionari degli Archivi di Stato di
Roma, docenti universitari e giovani studiosi. La partecipazione è
aperta a tutti.
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giovedì 29 novembre 2018
Rappresentazioni del giardino nella letteratura medievale romanza
Venerdì 30 novembre 2018 alle ore 17,00 nell'Aula Magna della Biblioteca Malatestiana di Cesena, Patrizia Caraffi tiene la conferenza "Rappresentazioni del giardino nella letteratura medievale romanza".Nella
letteratura medievale, il giardino cortese è un luogo d’amore, di
intimità e di bonheur. Natura ordinata e organizzata da un esperto
artifex, il giardino è armonia e bellezza, civiltà e cultura che
trionfano sulla natura e la foresta selvaggia. Recintato da un alto muro
o una palizzata, chiuso e protetto, il giardino è uno spazio esclusivo –
con una sola porta d’accesso –, riservato all’aristocrazia che si
autorappresenta e si riconosce nei rituali della cortesia. Rallegrato
dal canto degli uccelli e come sospeso nella dolcezza di una eterna
primavera, il giardino abbonda di acqua piante, frutti, fiori, erbe
medicinali, in un tripudio di luce, colori, e profumi, in cui tutti i sensi sono coinvolti.
Patrizia Caraffi ha studiato a Bologna, Parigi Sorbonne e Barcellona (Universidad Central). Insegna Filologia romanza e Medieval Women's Literature all' Università di Bologna. Studia la letteratura medievale romanza francese, spagnola e italiana in una prospettiva comparata. Tra i principali temi di ricerca: le scrittrici del medioevo romanzo, Christine de Pizan, le forme brevi della letteratura medievale romanza, Boccaccio e la Francia, Rappresentazioni del sapere, i luoghi e i simboli, in particolare il giardino, la ricezione della letteratura medievale.
Sul tema del giardino nella letteratura medievale ha curato con Paolo Pirillo il volume Prati, verzieri e pomieri. Il giardino medievale: cultura, ideali, società (2017), che contiene il suo saggio Il giardino cortese, e ha pubblicato il contributo Il giardino delle dame e dei cavalieri nel volume “queben devetz conoisser la plus fina”. Per Margherita Spampinato curato da Mario Pagano (2018).
Patrizia Caraffi ha studiato a Bologna, Parigi Sorbonne e Barcellona (Universidad Central). Insegna Filologia romanza e Medieval Women's Literature all' Università di Bologna. Studia la letteratura medievale romanza francese, spagnola e italiana in una prospettiva comparata. Tra i principali temi di ricerca: le scrittrici del medioevo romanzo, Christine de Pizan, le forme brevi della letteratura medievale romanza, Boccaccio e la Francia, Rappresentazioni del sapere, i luoghi e i simboli, in particolare il giardino, la ricezione della letteratura medievale.
Sul tema del giardino nella letteratura medievale ha curato con Paolo Pirillo il volume Prati, verzieri e pomieri. Il giardino medievale: cultura, ideali, società (2017), che contiene il suo saggio Il giardino cortese, e ha pubblicato il contributo Il giardino delle dame e dei cavalieri nel volume “queben devetz conoisser la plus fina”. Per Margherita Spampinato curato da Mario Pagano (2018).
mercoledì 14 marzo 2018
Sulle orme di re Artù alla biblioteca Ariostea di Ferrara
Sarà dedicato alla figura di re Artù, tra storia, leggenda e letteratura, il nuovo appuntamento di mercoledì 14 marzo 2018 alle ore 17,00 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea in Via delle Scienze 17 a Ferrara, con il gruppo del Tasso – Compagnia del libro.
Tra combattimenti, amori e incantesimi si snodano le avventure del leggendario Artù, il re britannico la cui storia è radicata tra il V e il VI secolo, ma che da sempre continua a vivere catturando l’attenzione di lettori e fedeli. Le notizie sulla storicità di Artù sono incerte in quanto manca una trascrizione storica degli eventi che all’epoca
venivano tramandati oralmente dai Celti.
Figura principale dell’Inghilterra medievale, Artù incarna il monarca ideale sia in guerra sia in pace, in grado di riunire i regni in armonia e prosperità. Oltre all’essere un giusto, Artù deve la sua fama alla visione avuta dal Druido Merlino che ne profetizzò la nascita da una unione magica: il Re del passato, del presente e del futuro. Un eroe immortale?
Già questa possibilità regala alle vicende un sapore che sa di magia, la stessa magia conosciuta e usata dagli appartenenti alla religione druidica. Dunque coesistono potere temporale e spirituale, re e sacerdote, guerriero e Druido. E sarà proprio l’antica religione ad essere messa in discussione con la venuta romana e l’arrivo del cristianesimo.
All’incontro si cercerà di ricostruire alcuni di questi percorsi tematici attraverso le pagine di Mary Stewart, scrittrice della trilogia “La grotta di cristallo”, “Le grotte nelle montagne”, “L’ultimo incantesimo” e di proporre qualche approfondimento tratto dal romanzo “Le nebbie di Avalon” di Marion Zimmer Bradley. Il tutto accompagnato dalla visione di alcuni estratti cinematografici.
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Ubicazione:
Via delle Scienze, 17, 44121 Ferrara FE, Italia
martedì 30 gennaio 2018
Riparte il "Cantiere Dante" a Ravenna
Dopo Inferno (Premio Ubu come Miglior progetto curatoriale, Premio Associazione Nazionale dei Critici di Teatro come Miglior Attrice a Ermanna Montanari e Lauro Dantesco ad honorem conferito dal Centro Relazioni Culturali del Comune di Ravenna), che ha visto la partecipazione di mille cittadini, tre nuovi appuntamenti del Cantiere Dante verso Purgatorio – seconda anta del progetto La Divina Commedia 2017-2021 di Marco Martinelli e Ermanna Montanari.
Martedì 30 gennaio 2018 alle ore 20.30 al Teatro Rasi si tiene il primo dei tre incontri di approfondimento con docenti, studiosi, critici, esperti e appassionati di Dante e del suo in attesa del debutto di Purgatorio nel 2019. In dialogo con Marco Martinelli e Ermanna Montanari, quattro docenti dell’Università di Bologna: Giuseppe Ledda, docente di Filologia dantesca, Angelo Maria Mangini, professore associato di Letteratura Italiana, Sebastiana Nobili, docente di Letteratura teatrale italiana (sede di Ravenna), e Marco Veglia, docente di Letteratura italiana medievale.
Ubicazione:
Via di Roma, 39, 48121 Ravenna RA, Italia
venerdì 13 ottobre 2017
Premio Letterario Internazionale Lago Gerundo XV Edizione
Sabato 14 ottobre 2017 dalle ore 17,00 nella Sala Consiliare del Comune di Paullo (MI) si terrà la premiazione della XV edizione del Premio Letterario Internazionale Lago Gerundo che, nella categoria "Narrativa edita", ha assegnato il Premio “Romanzo storico” a Maria Luisa Ghianda con "I mercanti bizantini scomparsi" (Italia Medievale, 2016).
Questo romanzo è un’opera di fantasia che scaturisce unicamente
dall'immaginazione dell'autrice, sebbene si riconnetta a fatti
storicamente accaduti.
La vicenda narrata si svolge nell’arco temporale di ventuno giorni,
dall’ 11 al 31 agosto del 1165, a cavallo della fiera di san Bartolomeo,
evento commerciale di origine altomedievale.
Gli eventi con cui i personaggi hanno indirettamente a che fare sono
l’assedio di Benevento da parte Guglielmo d’Hauteville, lo scisma
papale, la cattività francese di papa Alessandro III e la rivalità tra
Benevento e Capua, che sono posdatate per esigenze narrative.
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sabato 12 novembre 2016
"Il mondo letterario del Medioevo" presentazione a Milano
Sabato 12 novembre 2016, alle ore 17.00 presso la Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7), Italia Medievale, Archeobooks e Editoriale Jaca Book sono lieti di invitarvi alla presentazione del saggio “Il Mondo letterario del Medioevo” di Claudia Brinker-von der Heyde (Jaca Book, 2016). Traduzione di Emanuela Fogliadini. Ingresso libero.
Oggi possedere dei libri è scontato. Ma non è sempre stato così. Claudia Brinker-von der Heyde dimostra che solo a partire dal Medioevo si formò una vera e propria cultura del libro, quando si sviluppò un mondo legato alla produzione letteraria e a contemporanei processi politici, economici, sociali. Ma i testi che sono stati trasmessi non sono che l’ultimo tassello di una lunga catena, all’inizio della quale vi è la fabbricazione delle pergamene, poi il lavoro di amanuensi e miniaturisti che su queste fissarono il loro sapere e infine i committenti che acquistarono i preziosi manoscritti. Degli autori e poeti conosciamo incredibilmente poco. L’interesse si è piuttosto concentrato sui racconti che hanno prodotto anche se non era decisiva l’originalità dell’opera ma il modo, spesso elevato e raffinatissimo, di raccontarla. I numerosi esempi di letteratura medioevale contenuti in questo volume permettono di scoprire e apprezzare la cultura creata nel Medioevo. L’arte di raccontare e la conoscenza specializzata dell’autrice permettono di rivivere in maniera sensibile questo mondo di creazione. Claudia Brinker-von der Heyde è nata a Monaco di Baviera nel 1950. Dal 2009 è vicepresidente dell’Università di Kassel, in Germania. Dopo aver compiuto studi in germanistica, storia e critica letteraria presso le Università di Costanza e Zurigo, dal 2000 al 2009 ha insegnato letteratura tedesca antica a Zurigo. Le sue principali pubblicazioni fanno capo ai campi della germanistica e della medievistica. Questo è il suo primo saggio tradotto in italiano da Emanuela Fogliadini (Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale).
Oggi possedere dei libri è scontato. Ma non è sempre stato così. Claudia Brinker-von der Heyde dimostra che solo a partire dal Medioevo si formò una vera e propria cultura del libro, quando si sviluppò un mondo legato alla produzione letteraria e a contemporanei processi politici, economici, sociali. Ma i testi che sono stati trasmessi non sono che l’ultimo tassello di una lunga catena, all’inizio della quale vi è la fabbricazione delle pergamene, poi il lavoro di amanuensi e miniaturisti che su queste fissarono il loro sapere e infine i committenti che acquistarono i preziosi manoscritti. Degli autori e poeti conosciamo incredibilmente poco. L’interesse si è piuttosto concentrato sui racconti che hanno prodotto anche se non era decisiva l’originalità dell’opera ma il modo, spesso elevato e raffinatissimo, di raccontarla. I numerosi esempi di letteratura medioevale contenuti in questo volume permettono di scoprire e apprezzare la cultura creata nel Medioevo. L’arte di raccontare e la conoscenza specializzata dell’autrice permettono di rivivere in maniera sensibile questo mondo di creazione. Claudia Brinker-von der Heyde è nata a Monaco di Baviera nel 1950. Dal 2009 è vicepresidente dell’Università di Kassel, in Germania. Dopo aver compiuto studi in germanistica, storia e critica letteraria presso le Università di Costanza e Zurigo, dal 2000 al 2009 ha insegnato letteratura tedesca antica a Zurigo. Le sue principali pubblicazioni fanno capo ai campi della germanistica e della medievistica. Questo è il suo primo saggio tradotto in italiano da Emanuela Fogliadini (Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale).
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lunedì 3 ottobre 2016
I conti Guidi nel XII secolo: le novità emerse da alcune raccolte epistolari inedite
Prende avvio
la seconda parte del ciclo di conferenze “Appunti per la storia
della cultura nel territorio aretino”, organizzato dalla Società Storica Aretina, in collaborazione con il Comune di Arezzo. Ad inaugurare la
nuova serie di incontri sarà Elisabetta Bartoli con la conferenza sul
tema “I conti Guidi nel XII secolo: le novità emerse da alcune
raccolte epistolari inedite”, in programma martedì 4 ottobre 2016, alle ore
17,30, nell’auditorium Aldo Ducci di via Cesalpino. Il ciclo di
conferenze si protrarrà fino al mese di dicembre, approdando infine alle
tematiche novecentesche.
Nel XII secolo è ormai compiutamente sviluppato l’insegnamento
dell’“ars dictandi”, che deve il suo impulso anche all’accresciuto
livello di burocratizzazione. La lettera è già allora un mezzo di
comunicazione, codificato da norme precise che i professionisti della
scrittura non possono ignorare. La presenza, in due raccolte e
due trattati di area tosco-emiliana, di epistole che hanno come
interlocutore o come argomento un membro della famiglia dei conti Guidi
ribadisce l’importanza della famiglia comitale sulla scena politica
duecentesca, ma ci offre anche spunti di riflessione relativi
agli estensori di tali lettere. I ‘magistri’, infatti, traevano da
lettere e registri reali i nomi e le situazioni dei propri modelli. Le
lettere recentemente trascritte e commentate in volume da Elisabetta
Bartoli ci permettono non soltanto di riflettere sull’uso dei
materiali epistolari come fonti storiche, ma anche di osservare i Guidi
in situazioni sia ufficiali (lettere con l’entourage imperiale o
pontificio), che private (epistole consolatorie e d’amore), con una
ricchezza di sfumature sociali e psicologiche sconosciuta ai
documenti d’archivio. Questi materiali, inoltre, consentono di gettare
uno sguardo generale sulla situazione culturale aretina del XII secolo,
in particolare il transito di maestri che precede la formazione dello
‘studium’.
Elisabetta Bartoli è dottore di ricerca in Letterature comparate e in
Filologia medievale latina e umanistica ed assegnista di ricerca presso
l’università di Siena e la Società internazionale per lo studio del
medioevo di Firenze (Sismel). Si occupa di poesia bucolica medievale
latina e di “ars dictandi” e collabora a vari progetti di ricerca
di interesse nazionale di ambito medioevale latino. Ha pubblicato la
prima traduzione italiana del “Libro delle Meraviglie” di Gervasio di
Tilbury (Pisa, 2009) e la prima edizione critica delle opere del Maestro
Guido (“Trattati e raccolte epistolari”, Firenze, 2014) per l’Edizione
nazionale dei testi mediolatini d’Italia.
Curato da Luca Berti, il ciclo
di conferenze della Società storica aretina si propone di delineare ed
approfondire momenti, istituzioni e figure significative del
territorio aretino, cercando di cogliere i nessi che legano il mondo
della cultura ai fenomeni sociali ed economici, dai quali è condizionato
e con i quali interagisce. La conferenza successiva è in programma l’11
ottobre, quando Nicoletta Marcelli parlerà di “Gentile Becchi vescovo
di Arezzo, tra politica e poesia nell’età di Lorenzo il Magnifico”.
Tutti gli incontri sono ad ingresso libero, con dibattito finale aperto a
tutti.
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Ubicazione:
Via Andrea Cesalpino, 52100 Arezzo AR, Italia
venerdì 16 ottobre 2015
Castelli di Carta, l'unica staffetta letteraria dell'Oltrepò Pavese
L’Associazione SPINOFIORITO con il patrocinio della Società Dante Alighieri – Comitato di Pavia
PRESENTA
Domenica, 18 Ottobre 2015
Castelli di Carta
L’unica staffetta letteraria dell’Oltrepò Pavese
h. 16,00 – Biblioteca Comunale di Codevilla
CONFERENZA STORICA: IL MEDIOEVO NEGLI ALTRI SECOLI
Attraverso opere d’arte e melodramma scopriremo come il Risorgimento dipingeva e pensava il Medioevo.
A cura di Marco Mantovani e Attilia Vicini
h. 18,00 – Castello di Varzi
LECTURA DANTIS: INFERNO XIII
Ospite della famiglia dei Conti Odetti di Marcorengo, proprietari del castello di Varzi, la professoressa Carla Angeleri commenterà il canto in cui Dante incontra il politico e letterato Pier delle Vigne.
Voce – Alessandro Betta
Flauto – Maestro Cinzia Ricciardi
Ingresso Gratuito
Info: info@spinofiorito.com o www.spinofiorito.com
Vi aspettiamo numerosi!
PRESENTA
Domenica, 18 Ottobre 2015
Castelli di Carta
L’unica staffetta letteraria dell’Oltrepò Pavese
h. 16,00 – Biblioteca Comunale di Codevilla
CONFERENZA STORICA: IL MEDIOEVO NEGLI ALTRI SECOLI
Attraverso opere d’arte e melodramma scopriremo come il Risorgimento dipingeva e pensava il Medioevo.
A cura di Marco Mantovani e Attilia Vicini
h. 18,00 – Castello di Varzi
LECTURA DANTIS: INFERNO XIII
Ospite della famiglia dei Conti Odetti di Marcorengo, proprietari del castello di Varzi, la professoressa Carla Angeleri commenterà il canto in cui Dante incontra il politico e letterato Pier delle Vigne.
Voce – Alessandro Betta
Flauto – Maestro Cinzia Ricciardi
Ingresso Gratuito
Info: info@spinofiorito.com o www.spinofiorito.com
Vi aspettiamo numerosi!
domenica 24 maggio 2015
L'opera di Pietro da Bascapè e il suo tempo
Ubicazione:
Corso Garibaldi, 27, 20121 Milano, Italia
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