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venerdì 17 novembre 2023

Boezio, consolazione della filosofia

La Scuola della Cattedrale, presieduta da Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, prosegue l’undicesima edizione 2023-24 con un evento culturale che prende spunto dalla pubblicazione del volume Boezio, Consolazione della filosofia (Mondadori, Fondazione Lorenzo Valla, Milano 2023).

Quest’opera, uno dei testi fondamentali della letteratura e del pensiero medievale, ha riscosso grande successo in tutta Europa con varie traduzioni e commenti. In essa troviamo il dialogo drammatico tra Filosofia e Boezio che si trova in prigione in attesa di essere giustiziato, in un alternarsi di prosa e versi. Filosofia appare a Boezio in una vera e propria epifania, mostrando subito una forte personalità drammatica: irritabile, pronta al rimprovero, ma anche protettiva e consolante, ella si fa portavoce di una sapienza tutta umana, erede forse di Parmenide, certo di Platone, Plotino, Proclo e dei libri sapienziali della Bibbia.
Nella Consolazione Boezio affronta in modo affascinante temi importanti, in particolare per un uomo in attesa della morte: la fortuna, il destino, la provvidenza divina, la felicità dell’uomo, l’importanza della virtù; l’abbandono delle aspirazioni puramente umane. In queste discussioni emerge una esemplare profondità di pensiero: tutto viene immerso in una prospettiva cosmica, nella quale le cose sono viste alla luce dell’eternità di Dio e della perpetuità del mondo, ddell’universale che tocca ciascun individuo il quale invoca il fondatore del mondo e la sua opera di perfezione, armonia, e bellezza.
L’evento, moderato da Armando Torno, si terrà lunedì 20 novembre 2023 alle ore 18.30 nella Chiesa di San Gottardo in Corte (via Pecorari, 2) con la partecipazione di Piero Boitani, Professore emerito di Letterature comparate alla Sapienza Università di Roma, in collegamento da Roma, di Luca Bianchi, Professore Ordinario di Storia della filosofia medievale presso l‘Università degli Studi di Milano, di Michela Pereira, già Ordinaria di Storia della filosofia medievale presso l’Università di Siena, e con un saluto di Mons. Gianantonio Borgonovo.
L'evento verrà trasmesso in diretta su DUOMO MILANO TV.
Per maggiori informazioni clicca qui !

martedì 28 febbraio 2023

"La ragione nella storia. Dal Medioevo alla modernità" convegno a Foggia

Giovedì 2
e venerdì 3 marzo 2023 si terrà, presso la Sala del Tribunale Palazzo Dogana, il Convegno internazionale "La ragione nella storia. Dal Medioevo alla modernità". Il convegno di filosofia, il primo che si tiene a Foggia dopo molti anni, è organizzato da Alessandra Beccarisi, Tommaso Sgarro e Luigi Traetta del Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni Culturali, Scienze dell’Educazione dell’Università di Foggia. L'evento, promosso dal Cetefil (Centro interateneo per l’edizione di testi filosofici medievali e rinascimentali), è organizzato con il sostegno della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, della Provincia di Foggia e di Mandwinery – Famiglia Manduano e con il patrocinio del XXV World Congress of Philosophy Rome 2024.
"Si tratta di una grande opportunità" - dice il prof. Tommaso Sgarro, uno degli organizzatori - "per far conoscere e valorizzare il nostro territorio a livello nazionale e internazionale, non in maniera scontata e lontana dai soliti clichés'".
Durante le due giornate di studio, che vedono la partecipazione di rinomati storici della filosofia, si approfondirà il concetto di ragione, ovvero di quella facoltà, che sin dalla nascita del pensiero filosofico, è ritenuta il segno distintivo di ogni essere umano.
Secondo Alessandra Beccarisi, docente di Storia della filosofia presso l'ateneo foggiana, la prospettiva adottata è quella storica: "ci si è chiesti, cioè, se la Ragione è un concetto immutabile, uguale in ogni epoca, oppure se esso muta nel corso del tempo, adeguandosi al contesto storico, sociale e politico nel quale è usata. Una seconda sfida è chiederci se abbia ancora senso parlare di Ragione, dopo gli orrori del Novecento, i fenomeni di odio a cui la Rete ci ha abituati, i conflitti in corso. Tutti eventi che spingono a guardare con pessimismo alla capacità dell’essere umano di essere anche un essere ragionevole."
Nel corso del Convegno scopriremo che non solo il concetto di ragione muta nel corso delle epoche (in particolare il medioevo e l’età moderna, tema del convegno), ma cambia anche in rapporto al contesto geografico e linguistico. Parleremo della ragione secondo i filosofi arabi, della ragione della magia e della pratica alchemica, sino ad arrivare all’idea di ragione, forse a noi più familiare, quella degli illuministi.
Un percorso affascinante, pensato per un pubblico di specialisti, ma anche per appassionati di pensiero filosofico, alla scoperta di quel continente ancora poco esplorato che è la storia della filosofia'.

sabato 1 febbraio 2020

Presentazione di “Tommaso d’Aquino. De ente et essentia” a Napoli

Sabato 1 febbraio 2020, alle ore 12,00 il Complesso monumentale di San Domenico Maggiore (Aula San Tommaso D’Aquino), in Vico San Domenico 18, a Napoli ospiterà la presentazione di “Tommaso d’Aquino. De ente et essentia”, una selezione di brani e commenti a cura di Massimiliano Crocco. La scelta del luogo non è casuale: il librò sarà, infatti, presentato nell’aula che vide il grande filosofo e teologo insegnare teologia ai suoi studenti napoletani, e contribuire così alla formazione del pensiero di tanti giovani. Con questa pubblicazione, Rogiosi Editore inaugura la collana “Parthenologos”, un nuovo percorso della casa editrice legato all’universo filosofico, in particolare ai filosofi partenopei o che in terra di Partenope si sono formati. Sabato mattina, insieme al curatore, interverranno Luigi Imperato, dottore di ricerca in Filosofia moderna e contemporanea, e Giovanna Callegari, dottore di ricerca in Gender studies. Modera l’incontro la giornalista Rosanna Borzillo.
Il testo curato da Massimiliano Crocco presenta una selezione di brani tratti dal “De ente et essentia” di Tommaso d’Aquino – uno dei più grandi pensatori dell’età medievale – con relativo commento. Si parte da un breve racconto dei primi anni napoletani dell’Aquinate, gli anni giovanili, quelli della sua formazione, nei quali – come per ogni adolescente – per lui «Napoli fu maturità e conflitto», come ipotizza il curatore. Ecco, quindi, le esperienze fatte durante la permanenza nel complesso conventuale di San Domenico Maggiore, lo studio della teologia nella neonata università fondata da Federico II – che ancora oggi porta il suo nome –, la scelta di entrare a far parte dell’ordine domenicano, anch’esso di recente costituzione. Il testo entra nel vivo con la presentazione dei passi scelti del “De ente et essentia” – nella traduzione dal latino di Pasquale Porro – in un percorso attraverso il quale il curatore sceglie di analizzare la costellazione iniziale delle ‘immagini concettuali’ che Tommaso aveva davanti a sé, soffermandosi in particolare su quanto concerne il mondo dell’uomo e delle esperienze sensibili. La spiegazione tomista degli enti reali e degli enti logici, e quella delle essenze, viene analizzata e commentata da Massimiliano Crocco in un linguaggio che al rigore filosofico unisce una grande ricchezza di esempi ‘visivi’, consentendogli – come scrive nella prefazione Luigi Imperato – «di riappropriarsi empaticamente non solo dei pensieri, ma persino dei vissuti del suo autore». Ne emerge una visione nuova e affascinante del pensiero e della figura di Tommaso d’Aquino.
Massimiliano Crocco è nato a Napoli, dove vive da sempre, ed è visceralmente innamorato della sua città. Laureato in Filosofia con una tesi dal titolo “Fenomenologia dell’empatia in Edith Stein”, ha dedicato alla filosofa tedesca lo studio “Nella fenomenologia. Edith Stein e il mondo della vita”, pubblicato sul numero 70 della rivista “Segni e comprensione”, promossa dal Dipartimento di Filosofia e Scienze sociali dell’Università del Salento in collaborazione con il Centro Italiano di Ricerche Fenomenologiche.

venerdì 15 febbraio 2019

Fra Michele da Cesena allla Malatestiana

Sabato 16 febbraio 2019 alle ore 17,00 appuntamento nell'Aula Magna della Biblioteca Malatestiana di Cesena quando i docenti Roberto Lambertini e Giulio Lucchetta delineeranno un ritratto a tutto tondo sulla figura del monaco fra Michele da Cesena (1270 ca. - 1342), rispettivamente con gli interventi “Ribellarsi a una Papa nel Trecento: le ragioni di fra Michele da Cesena” e “L’Aristotele eretico: sulla potenzialità eversiva della Politica”.
Quando Michele da Cesena, con un manipolo di frati a lui fedeli, fuggì da Avignone il 26 maggio 1328, era certamente consapevole di compiere un gesto grave e drammatico. In quanto ministro generale francescano, era a capo dei Frati Minori, uno degli Ordini più vicini al papato, promosso e difeso dai pontefici fino a quel momento. Eppure si ribellava a papa Giovanni XXII, accusandolo di eresia: una scelta senza ritorno. Perché spingersi a tanto? Molti sanno che era in ballo la povertà. Ma cosa esattamente voleva difendere Michele, rischiando anche di persona?
Roberto Lambertini è docente di Storia medievale all’Università di Macerata. Storico degli ordini mendicanti e del pensiero politico medievale, su questi temi ha pubblicato Apologia e crescita dell' identità francescana (1990) e La povertà pensata. Evoluzione storica della definizione dell' identità minoritica da Bonaventura ad Ockham (2000) e ha curato Fonti normative francescane (2016) e Francescani e politica nelle autonomie cittadine dell’Italia basso-medioevale (2017).
Lo sguardo neutro di Aristotele, che non adottava la prospettiva antropocentrica né condivideva l’ideologia suprematista ellenica, si è riversato nel Defensor Pacis di Marsilio da Padova che, parlando di una valoristica umana, non adotta gerarchie né si appoggia su priorità metafisiche, ma rivendica esigenze funzionali di giustizia rifacendosi esplicitamente alla politeia aristotelica; argomenti questi che avranno il loro peso nella polemica di fra Michele da Cesena contro il Papa Giovanni XXII.
Giulio Lucchetta insegna Storia della filosofia antica all’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Studioso di Aristotele e di Omero, si è occupato di struttura del mythos e dello sviluppo del logos, di retorica e della scienza antica. Ha pubblicato Shoah e schiavitù. Storie di antica disuguaglianza e di rinnovati colonialismi (2011) e, insieme a Maurizio De Innocentiis, La salvezza della città. Ethos e logos in democrazia (2012).