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giovedì 3 febbraio 2022

L'età d'oro del Romanico

Venerdì 4 febbraio 2022
alle ore 16,30, siete invitati alla lezione on-line  di Furio Cappelli nell'ambito del seminario "Trasformazioni, Memoria e Storia ad Ascoli Piceno", diretto dal prof. Roberto Lambertini dell'Università di Macerata e organizzato dall'Istituto ISSM "Cecco d'Ascoli".
Per tutte le informazioni clicca qui !

martedì 6 aprile 2021

"Verona Romanica" ciclo di webinars culturali

Inizierà venerdì 9 aprile 2021, un importante ciclo di webinars culturali, sul tema: “Verona Romanica”, a cura dalla Fondazione Verona Minor Hierusalem, in sinergia con l’Università di Verona, la Soprintendenza archeologia Belle Arti e Paesaggio, per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, l’Ordine degli Architetti della Provincia di Verona e l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto - Verona.
Si tratta di sei appuntamenti, settimanali, che si terranno, ogni venerdì alle 18.00, dedicati all’architettura religiosa veronese, tra il X e il XII secolo, alla sua vitalità, complessità e pluralità di espressioni. Le radici medievali dell’architettura, nel veronese, saranno messe in dialogo, con la gestione - oggi - di questa eredità, attraverso il ruolo di progettisti, studiosi, comunicatori e fruitori dello spazio e della bellezza, mentre si verranno a conoscere origine e sviluppo delle forme di un’identità artistica e culturale dello spazio, che s’intreccia, con il formarsi della realtà religiosa, civile e politica della Verona comunale.
Storia e, al tempo, confronto con il presente, con il permanere di questa bellezza, che, ancora oggi, viviamo attraverso gli itinerari di Verona Minor Hierusalem. Un viaggio, che porterà i partecipanti, dagli ambienti ipogei altomedievali, ai grandi momenti romanici di San Zeno Maggiore, San Giovanni in Valle e Santo Stefano, integrando anche un’incursione nel recente cantiere di restauro nella Chiesa di San Severo di Bardolino.
Il corso è gratuito e aperto a tutti previa iscrizione sul sito: www.veronaminorhierusalem.it. Saranno assegnati crediti formativi agli Architetti - previa iscrizione alla piattaforma dedicata – e un attestato di frequenza ai Docenti della scuola secondaria. Un grande evento, dal contenuto altamente culturale, che permetterà di meglio conoscere la Verona medievale, in quella bellezza, che, ancora, oggi, traspare profonda – dai diversi monumenti, lasciatici da fedeli e da artisti di sentito credo del passato – verso l’osservatore, rendendo la città scaligera un immenso scenario, senza uguali. 

mercoledì 10 marzo 2021

Un viaggio nel Medioevo. La basilica di San Savino e i mosaici pavimentali

Giovedì 11 marzo 2021
, alle ore 21,00, si terrà la visita guidata virtuale «Un viaggio nel Medioevo. La basilica di San Savino e i mosaici pavimentali».
Un viaggio virtuale nella chiesa romanica di San Savino (1107) e intorno agli splendidi mosaici pavimentali della sua cripta.
La partecipazione è gratuita. Le iscrizioni sono limitate a 100 connessioni (vale una connessione per ogni dispositivo individuale con il quale si segue la visita): registrarsi è obbligatorio.
La visita si terrà sulla piattaforma online ZOOM, a cui si accederà tramite un link che verrà inviato ai partecipanti regolarmente registrati.
Per iscriversi cliccare qui
https://forms.gle/vbuYyLiThdxmeW6T6
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sabato 19 settembre 2020

Un insolito ciabattino 45 metri sopra Alba

Sabato 19 settembre 2020 il MUDI (Museo Diocesano di Alba) in collaborazione con l’Associazione culturale Colline e Culture propone l’apertura straordinaria del campanile della Cattedrale di San Lorenzo per scoprire la sorprendente struttura campanaria di origine romanica in compagnia di attori professionisti e di guide abilitate. Il format “Un insolito ciabattino” vi propone di vivere una doppia esperienza di visita in compagnia di una guida e di insoliti personaggi che animeranno le visite con performance teatrali nell’area archeologica sotto la Cattedrale e sul campanile romanico: una giovane innamorata, un vescovo ricercatore e San Teobaldo si aggirano tra le sale del museo e ci invitano a scoprire le imprese del santo ciabattino vissuto fino al 1150 nella città di Alba. A seguire il gruppo verrà accompagnato nella visita al percorso archeologico e sul campanile romanico del Duomo per ammirare Alba dall’alto e scoprire le sue antiche origini. Verranno organizzate visite guidate in due orari: ore 15.00 e ore 16.30. Durante la visita guidata sarà obbligatorio l’uso della mascherina e verranno creati gruppi con posti limitati pertanto è fondamentale la prenotazione. Ingresso al pubblico su Piazza Rossetti (Alba), dal campanile della Cattedrale di S. Lorenzo. Le performance teatrali sono a cura dell’Associazione Teatro di Tela di Alba e dell’Associazione culturale Insoliti Incontri di Torino. Le guide turistiche sono dell’Associazione culturale Colline & Culture di Alba.

ATTORI: Michela Fattorin, Vincenzo Galante e Paolo Mazzini

AUTORE E REGISTA: Sergio Luca Loreni

Prenotazione al numero tel. 349.1573506
Info: mudialba14@gmail.com.
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lunedì 27 luglio 2020

Conferenza "La pieve di Sant'Ippolito in Piazzanese"

Martedì 28 luglio 2020 alle ore 21,30 nel Chiostro di San Domenico a Prato si tiene la conferenza "La pieve di Sant'Ippolito in Piazzanese" a cura di Damiano Cioni. Ingresso libero.
In questa conferenza verrà riconsiderata la storia architettonica della pieve romanica di Sant'Ippolito in Piazzanese rileggendola attraverso le scoperte avvenute durante i restauri conclusisi nel 2015.
Damiano Cioni, storico dell’arte ed esperto in architetture romaniche, cercherà di far luce sull'architettura e sulle opere scultoree che la arricchiscono, valutandole, non solo come rilevanti testimonianze della civiltà artistica del territorio pratese, ma soprattutto come espressione particolare dei diversi linguaggi dell'arte romanica toscana così influenzati dall'opera delle maestranze che operarono nelle regioni limitrofe.
Questa chiesa costituisce un unicum all'interno dell'intero panorama toscano per le absidi di color verde scuro in conci di serpentino di Prato e i capitelli cubici.
Dalla ricerca incentrata sulle pievi romaniche dell'area pratese dovrebbe ripartire l'intera riconsiderazione dell'arte del Medioevo pratese, le cui opere più rilevanti vanno ricercate sotto strati di opaco intonaco o negli angoli più bui di chiese ormai dimenticate.
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giovedì 14 novembre 2019

L’enigma del Maestro dei Mesi di Ferrara

Giovedì 14 novembre 2019 alle ore 17.30, presso Palazzo Bonacossi a Ferrara, ritorna Anatomia di un capolavoro. Storia, stile e iconografia nelle opere del Museo della Cattedrale. Promosso dall’importante istituzione museale e giunto alla quinta edizione, il tradizionale ciclo di conferenze annuale sarà dedicato alle sensazionali sculture del Ciclo dei Mesi.
Ancora una volta sarà protagonista una porzione della storia di Ferrara non molto conosciuta eppure di grande significato: l’età medievale che, specialmente nel XII e XIII secolo, vide la città al centro di un fervido scambio culturale. Tale vivacità ha generato capolavori come la facciata della Cattedrale e la distrutta Porta dei Pellegrini, posta sul fianco meridionale del Duomo. Proprio i frammenti di quest’ultima costituiscono l’oggetto del ciclo di Anatomia di un capolavoro del 2019: inserite a corredo del sottarco del portale e disposte su due fasce sovrapposte, le sculture della Porta dei Mesi furono realizzate intorno al 1225-30 ad opera di uno straordinario artista che da questa impresa prende il “nickname”: il Maestro dei Mesi di Ferrara. Il mistero attorno alla sua identità rappresenta uno dei quesiti più affascinanti della storia dell’arte medievale europea. Attivo a Ferrara, Forlì e Venezia nella prima metà del Duecento, l’anonimo artista, nato in seno alla tradizione romanica padana di Benedetto Antelami, elabora uno stile assolutamente personale molto affine al naturalismo gotico della scultura monumentale delle cattedrali dell’Île-de-France. Un linguaggio innovativo che lo ha reso uno più grandi scultori della sua generazione.
Racconterà il rebus intorno all’identità del Maestro dei Mesi Giovanni Sassu, storico dell’arte e conservatore del Museo ferrarese, che ricostruirà anche la conformazione originaria della Porta e i suoi precedenti in ambito italiano ed europeo.
Per maggiori informazioni e il programma completo dei tre incontri clicca qui !

domenica 14 aprile 2019

Piemonte Romanico prima edizione 2019

Scopri domenica 14 aprile 2019 il Romanico in Piemonte! Indetta dalla Regione Piemonte sarà una giornata all’insegna della scoperta dei gioielli del Romanico, ricchi di storia e velati dal mistero di un tempo lontano.
Un patrimonio di oltre 80 siti tra abbazie, chiese e pievi diffuse sul territorio che per tre giorni si animeranno grazie alle associazioni e alle istituzioni aprendo le porte ad eventi, mostre, visite guidate, itinerari cicloturistici e degustazioni enogastronomiche, per un turismo “slow”, all’aria aperta e sostenibile, all’insegna della lentezza e della spiritualità.
«L’architettura romanica punteggia il paesaggio del nostro territorio. È un patrimonio culturale ancora poco conosciuto ma diffuso anche in zone poco “mature” a livello turistico, che grazie a questa iniziativa riescono ad entrare in un circuito di visibilità», spiega Antonella Parigi, assessore alla Cultura e Turismo in Regione.
Per tutte informazioni e il programma clicca qui !

martedì 21 agosto 2018

Vieste nel Medioevo

Nel 2018 il Polo Culturale di Vieste si presenta al territorio attraverso una serie di iniziative volte alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale di Vieste.
“4 passi nel Castello” è il titolo dato alle visite guidate che stanno accompagnando i turisti durante tutta l’estate. Si tratta di un itinerario medievale, dai longobardi al regno aragonese, che permette ai visitatori di fruire del Centro storico, gratuitamente e con i loro amici a 4 zampe. Il percorso di visita prevede l’ingresso alla Fortezza dal baluardo di piazza castello. La visita prosegue con il Bastione spagnolo cinquecentesco, esempio di architettura militare di fortificazioni “alla moderna”, con gli scavi archeologici del mastio normanno e con la torre angioina del bastione di San Vincenzo. Il Percorso prosegue con la visita guidata del castello di Vieste all’interno delle mura della civitas medievale. Passando dalla chianca amara, luogo dell’eccidio dei Viestani per mano del pirata Turco Draguth Rais nel 1554, si attraversa il quartiere ebraico e si giunge alla cattedrale di Vieste, monumentale esempio di architetture pugliesi, dal romanico al barocco. Il percorso si conclude con la visita della cattedrale di Santa Maria Assunta dove è possibile ammirare capolavori dell’arte italiana dai capitelli longobardi a figure zoomorfe alla meravigliosa pala d’altare cinquecentesca della Madonna del Rosario del Manchelli.
Le visite guidate gratuite al Castello si svolgono tutti i martedì e giovedì dal 10 luglio al 27 settembre. La visita guidata ha inizio da Piazza Castello ed hanno la durata di 1 ora. Sono organizzate per un massimo di 30 persone per gruppo, con accessi ogni ora (08.30 – 09.30 – 10.30 – 11.30). I visitatori dovranno presentarsi 15 minuti prima dell’inizio della visita, per la compilazione della scheda di monitoraggio e dichiarazione liberatoria appositamente predisposta per la visita alla Fortezza, sede della Marina Militare.
Per info e prenotazioni: tel. 347.6781365 – mail: poloculturalevieste@gmail.com.
Polo Culturale di Vieste

martedì 7 agosto 2018

Visite guidate gratuite a Santa Valeria

Giovedì 9 agosto 2018 la chiesetta di Santa Valeria, nel parco di Villa Giuliani, apre eccezionalmente al pubblico con le visite guidate gratuite organizzate dalla Pro Caglio. Sarà un’occasione unica per ammirare questo piccolo gioiello di architettura medievale, all’interno di una proprietà privata. Pur essendo situata nel territorio del comune di Sormano, dal punto di vista religioso la chiesa è sempre appartenuta alla parrocchia di Caglio.
In stile romanico puro, la chiesa – dedicata ai santi Valeria e Vitale – è interamente in pietra all’esterno, mentre l’interno conserva un pregevole affresco del 1300, la “Madonna del Latte con Santa Valeria e due infanti”, i suoi figli gemelli Gervaso e Protaso, santi martiri ai quali è intitolata l’attuale parrocchiale di Caglio. L’affresco era in passato meta di pellegrinaggi da parte delle donne che non riuscivano ad avere figli. Notevole, infine, l’imponente campanile di pietra, fatto costruire nel 1584 dall’arcivescovo di Milano San Carlo Borromeo, che donò la campana, ancora perfettamente funzionante.
Orari di visita: 15.30, 16.15 e 17,00.
Prenotazione obbligatoria alla Pro Caglio. Info: 031.667378 o 347.9893170.

domenica 15 luglio 2018

Ponti medievali e mulattiere lungo le vie dell’acqua

Domenica 15 luglio 2018 "Ponti medievali e mulattiere lungo le vie dell’acqua", nei borghi del Pratomagno. Escursione guidata tra il mulino ed il ponte romanico di Buiano e gli antichi borghi di San Clemente in Valle e Poggio di Loro. Ritrovo davanti alla chiesa di San Clemente in Valle alle ore 9:15, partenza ore 9:30; seguirà pranzo (costo 15 euro) con prodotti e ricette della tradizione alla “Sagra della Ribollita” a San Clemente in Valle.
Escursione gratuita a numero chiuso, prenotazione ad Alcedo Ambiente (info@alcedoambiente.com).

sabato 20 gennaio 2018

Visita guidata gratuita alla basilica di San Lanfranco

Domenica 21 gennaio 2018 dalle ore 15.30 i volontari della Onlus Amici di San Lanfranco proporranno la visita guidata gratuita al complesso Abbaziale di San Lanfranco a Pavia. Ritrovo sul piazzale della chiesa in Via Lanfranco Beccari, 4 a Pavia.
Il professore Gualtiero Tacchini guiderà i visitatori in una delle più antiche Basiliche di Pavia fondata dai monaci Vallombrosani, al Chiostrino restaurato, opera giovanile dell'Amadeo, agli affreschi e all'arca marmorea di pregevole fattura.
L'intero complesso monastico è composto dalla chiesa a navata unica con la pianta a croce latina, affiancato da un campanile a pianta rettangolare, aperto in alto da trifore e da un tiburio a loggetta cieca, un piccolo chiostro quadrato quattrocentesco, un chiostro maggiore risalente a fine Quattrocento, una parte rustica a uso agricolo, oggi sede del Tennis Club, e un piccolo cimitero, che si trovano vicino al Ticino, su una piccola lanca. 
La chiesa, risalente ai secoli XII-XIII, ha il tradizionale impianto tardo-romanico pavese e lombardo in generale, con murature e facciata in laterizi, quest'ultima è a capanna, tripartita e decorata da bacini in maiolica.
La navata, scandita in quattro campate da sottili pilastri compositi, è coperta da volte a crociera lievemente cupoliformi, ritmate da arcate trasversali in doppia ghiera, mentre i bracci del transetto hanno volte a botte, dove si eleva la cupola su un tiburio ottagonale.
In base a studi della metà dell'Ottocento si è ipotizzato che all’inizio del Settecento la copertura della navata della chiesa sia stata rialzata, dato è quasi nascosto il lato occidentale del tamburo della cupola, di cui oggi si possono individuare le mensolette, in corrispondenza della sommità degli archi laterali delle volte interne della navata.
L'interno della chiesa è decorato con affreschi di stile medievale e rinascimentale, con sulla parete destra alcuni affreschi votivi del primo Duecento legati al luogo di sepoltura di San Lanfranco, il Redentore in trono supplicato dalla Vergine e dal Vescovo Lanfranco, l’assassinio nella cattedrale di San Tommaso Becket, assassinato nel 1170 nella cattedrale di Canterbury da Enrico II, e la figura dello stesso San Tommaso benedicente.
A sinistra si possono vedere il Redentore in un nimbo crocifero e gemmato e la grande figura di San Cristoforo, mentre nella nicchia del braccio destro del transetto c’è un affresco della seconda metà del XV secolo con la Madonna in trono, San Benedetto, San Giovanni Gualberto e un piccolo gruppo di monaci.
Il presbiterio ospita il coro ligneo quattrocentesco intagliato, con lo stemma e il nome del committente, l’abate Luca Zanachi.
Sul lato destro della chiesa si apre il chiostrino rinascimentale, un tempo quadrato, con cinque arcate per ciascun lato, sorrette da colonnine binate in marmo di Verona e rette da volte a crociera.
Sui lati del chiostrino si trovano i vani, oggi adibiti a depositi e magazzini, che un tempo erano le cellette dei monaci fondatori dell'abbazia, mentre nel lato interno resta una sola ala con tre arcate decorate da terracotte, colonne binate e coperture a crociera. 
Il chiostro maggiore è su tre lati e si salda ai corpi bassi della parte rustica, con un portico di gusto rinascimentale, coperto da volte a crociera e sorretto da esili colonnine in granito, poggianti su un muretto, con capitelli quattrocenteschi, mentre i sostegni angolari recano un'insolita sezione ovale.
La decorazione in cotto è solo sul profilo degli archi e della fascia-parapetto che corre sui tre lati, che lascia un grande spazio ad ampie stesure d'intonaco, come dimostrano le figure dipinte nei clipei e le tracce di affresco sulla fascia-parapetto del lato ovest.
Nel piano superiore del lato nord si trovano alcuni locali, oggi usati come abitazione del parroco.

sabato 25 novembre 2017

Alla scoperta del borgo di Roccalbegna

Situato sulla parte meridionale del Monte Labbro e inserito in un insieme di rara suggestione, il paese di Roccalbegna e' dominato da enormi massi tra i quali serpeggia l'Albegna; appena piu' in basso si erge lo scoglio con i resti delle fortificazioni, detto Sasso o pietra, situato a precipizio  sul borgo. 
Le abitazioni sono strette tra il sasso e la Rocca,  altro poggio roccioso sormontato  dai ruderi delle fortificazioni aldobrandesche e del cassero senese. Menzionata per la prima colta come possesso dei Conti Aldobrandeschi, Roccalbegna fu conquistata da Siena alla fine del 1200; ai senesi si deve l’integrazione della cinta muraria aldobrandesca con torri d’avvistamento.
Domenica 26 novembre 2017 penultimo appuntamento con le Domeniche d’Autunno Fuori Porta di ConfGuide Grosseto: visiteremo il borgo medievale, con le strette viuzze, la Chiesa romanica gotica dei Santi Pietro e Paolo, il cui Altare Maggiore è impreziosito da tre tavole con la Madonna col Bambino ed i Santi Pietro e Paolo, parti di un polittico smembrato di Ambrogio Lorenzetti del 1340 circa. Proseguiremo visitando il trecentesco Oratorio del Santissimo Crocefisso, che custodisce una preziosissima croce di Luca di Tommè del 1360 e tre opere di Francesco Nasini, e quindi i ruderi del Cassero Senese. Per i più coraggiosi,  infine, una salita fino al Sasso ci permetterà di ammirare un panorama unico che spazia dall'alta valle dell'Albegna fino al mare.
Incontro: ore 14,45 di fronte al bar La Rocca di Roccalbegna
Prezzo: 5 euro Prenotazioni ed info: Guida: Anna Dottori, Tel. 3289045690
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venerdì 4 agosto 2017

La Notte delle Pievi a Fidenza e dintorni

Fidenza partecipa con un interessante percorso artistico e musicale di approfondimento, alla Notte delle Pievi organizzata dal Comune e dalla Diocesi. La peculiarità dell’evento è il percorso a tappe, “in itinere”, proprio perché la cittadina è posta lungo la strada di pellegrinaggio nota come “Via Francigena” o “Strada Romea”. Alessandra Mordacci, medievalista e direttrice del Museo diocesano, ha progettato e condurrà domenica 6 agosto 2017 una visita guidata itinerante alla Cattedrale di San Donnino (dove presenterà un’inedita lettura delle sculture in facciata), alla Chiesa di San Tommaso Becket di Cabriolo e infine all'Abbazia di Santa Maria Assunta di Castione Marchesi. La serata prevede l’accompagnamento musicale di Alessandra Vavasori (mezzosoprano) e Richard Benecchi (liuto medievale e voce). Nella Cattedrale risuoneranno canti dedicati alla Vergine, come “Royne celestre” di Gautier de Coincy (1177-1236) e “O viridissima virga” della badessa, scienziata e musicista Ildegarda di Bingen (1098 – 1179): una delle figure più grandi della cultura medievale per la profondità della visione del mondo e per la poliedricità della sua produzione.
A Cabriolo, dove uno degli affreschi raffigura la Trinità come tre persone uguali e distinte davanti ad una tavola imbandita, secondo un’iconografia rara nel mondo occidentale e molto più usata in ambito bizantino-ortodosso, si potrà udire, ancora di Ildegarda di Bingen, “Laus Trinitati": una lode alla Trinità come suono e vita e creatrice di tutto, che vivifica ogni realtà. A Castione dei Marchesi entrerà in scena Richard Benecchi con una serie di brani strumentali per liuto, ma il finale sarà a due voci, con “Stella splendens in monte”, un brano dal Llibre Vermell de Montserrat (sec. XV) dedicato a Maria come stella del mattino, guida dei viandanti e dei pellegrini.
Al termine: piccolo ristoro con torte e vini. L’appuntamento è alle 20.00 in Piazza Duomo, davanti all'ufficio IAT Casa Cremonini. L’evento è gratuito e con prenotazione obbligatoria fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti. Il Comune mette a disposizione un bus per gli spostamenti (da Fidenza a Cabriolo, da Cabriolo a Castione Marchesi e ritorno a Fidenza) e chi desidera usufruirne dovrà comunicarlo al momento della prenotazione.
Informazioni e prenotazioni: IAT R Casa Cremonini - Piazza Duomo, 16 Fidenza (PR) - Tel. 0524 83377 - iat.fidenza@terrediverdi.it - www.terrediverdi.it.

mercoledì 28 giugno 2017

Visita guidata a Sant'Ambrogio e all'altare d'oro

Non c’è figura più sentita a Milano come quella del suo santo patrono, Sant’Ambrogio.
Un connubio indissolubile tra il santo e la città, ma siete sicuri di sapere tutto di lui? Scopriamo insieme chi era davvero quest’uomo, visitiamo insieme la sua chiesa, scrigno di opere d’arte di inestimabile valore come l’Altare d’Oro.
Tuffiamoci nella storia di un luogo millenario e tra leggende di serpenti di bronzo e lotte con il diavolo vi verrà svelato il vero volto del nostro Sant'Ambrogio.
ATTENZIONE: VERRANNO APERTI PER NOI I CANCELLI DELL'ALTARE D'ORO DANDOCI L'ECCEZIONALE OCCASIONE DI VEDERLO DA VICINO!!
Un evento imperdibile per gli amanti della nostra città.
Punto di ritrovo: Domenica 2 luglio 2017 in piazza Sant’Ambrogio davanti al cancello d’ingresso h 15.30
Durata visita: dalle 15.30 alle 16.30/17.00
Costo visita: € 15 euro pagamento in loco (il costo comprende visita condotta da una storica d’arte e ingresso al Tesoro di Sant’Ambrogio €2, gli auricolari sono inclusi se i partecipanti sono più di 15).
Per prenotazioni scrivere mail con numero partecipanti a: info.artemilano@gmail.com o compilare il form specificando “visita Sant’Ambrogio”:

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