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sabato 4 luglio 2020

"Piemonte medievale" Presentazione a Crema

Sabato 4 luglio 2020 alle ore 21,00 in CremArena (Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 3 – 26013 Crema) torna la rassegna dedicata agli storici dell’arte promossa dalla Libreria Cremasca. Dopo gli eventi ospitati in Palazzo Vescovile e nella Sala Musicale Giardino, questa volta l’incontro si terrà in CremArena all’interno della stagione culturale cremasca organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema. L’iniziativa rientra nella collaborazione fra Comune di Crema, librerie e case editrici cremasche recentemente sancita con la sottoscrizione del Patto per la lettura della Città di Crema.
Il sedicesimo appuntamento della rassegna Storici dell’arte in CremArena, vedrà come ospite il professor Simone Caldano (Università degli Studi di Ferrara e Firenze) autore del volume Piemonte medievale. 55 luoghi da scoprire e visitare (Edizioni del Capricorno, 2020).
I monumenti medievali del Piemonte costituiscono un patrimonio storico, architettonico e artistico straordinario, spesso rimasto ingiustamente all’ombra di quello di altre più celebrate regioni italiane, e tuttavia meritevole di essere conosciuto, valorizzato e studiato. Questo libro vuole essere una guida per coloro che vogliono andare alla scoperta delle cattedrali, delle grandi abbazie benedettine e cistercensi, dei conventi degli ordini medicanti, ma anche di quei siti distanti dalle città maggiori, ma non per questo meno importanti, che donano il piacere dell’esplorazione: pievi, cappelle, battisteri, dipendenze dei monasteri più importanti, chiese private e castelli.
La guida fornisce schede dettagliate di 55 monumenti con la descrizione degli edifici, ma anche indicazioni pratiche quali indirizzi, orari di apertura, contatti internet e telefonici, suggerimenti di itinerari.
Simone Caldano si è laureato in lettere moderne a indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi di Pavia e ha conseguito il dottorato in storia dell’architettura e dell’urbanistica presso l’Università IUAV di Venezia. Oggi è docente di Storia dell’architettura presso le Università di Firenze e di Ferrara. Animatore dell’associazione culturale Piemonte Medievale e della sua paginaFacebook, durante il lockdown è diventato una star del web.
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domenica 31 maggio 2020

Riparte Castelli Aperti

Hanno affrontato guerre e pestilenze e non può certo essere il coronavirus a tenere chiuse le porte di castelli e dimore storiche del Piemonte. Con questo spirito riparte domenica 31 maggio 2020 Castelli Aperti, rassegna che da ben 25 anni promuove un circuito di strutture sparse su tutto il territorio regionale.
«A causa dell’emergenza sanitaria quest’anno la rassegna inizia con oltre un mese di ritardo - spiega Elisa Bogliotti, vice presidente dell’associazione Amici di Castelli Aperti, che ne cura la promozione -. Nonostante il periodo difficile, le strutture del circuito si stanno organizzando per garantire un sistema di visite che rispetti le linee guida nazionali per la prevenzione e il contenimento. Ci saranno obblighi da rispettare come gli ingressi contingentati, prenotazioni obbligatorie e mascherina da indossare, ma non viene meno il piacere di poter finalmente tornare a scoprire l’affascinante patrimonio culturale e architettonico della nostra regione».
Castelli Aperti, che vede anche il sostegno della Regione e dell’associazione delle fondazioni bancarie del Piemonte, oltre a godere del patrocinio Unesco e delle Province, avrà cadenza settimanale di domenica in domenica fino al primo novembre, coinvolgendo una cinquantina tra dimore storiche, musei, palazzi, giardini e torri.
«Nata su impulso delle province di Alessandria, Asti e Cuneo nel basso Piemonte - ricorda Elisa - la rassegna in questi cinque lustri ha vissuto cambiamenti. Da tempo ci siamo costituiti in associazione e coinvolgiamo tutto il territorio regionale. Stiamo lavorando su progetti e tematiche non scontate, animate dall’amore per il patrimonio architettonico culturale piemontese. Una di queste è la promozione degli archivi e delle biblioteche nei castelli. Stiamo puntando al coinvolgimento delle famiglie, con eventi dedicati ai più piccoli».
L’associazione, che raccoglie al suo interno i proprietari delle dimore storiche, passando per enti e comuni fino ad arrivare ai visitatori che sono parte attiva del circuito, ha un vertice tutto al femminile. Accanto a Elisa Bogliotti la presidente Marilena Chiavero e Annamaria Delmonte che cura progettazione e fundraising.
Tra le novità del 2020, un sito internet completamente rinnovato. Da quest’anno la possibilità per gli utenti di prenotare e acquistare on line la visita di dimore storiche. La rassegna si è arricchita di nuovi aderenti: «Ogni anno qualcuno entra e qualcuno esce - racconta Elisa -: Il coronavirus ha scoraggiato alcuni, ma i nuovi ingressi sono una iniezione di fiducia che è stata ripagata dal fatto che, finalmente, si riparte». Tra le novità in provincia di Alessandria c’è l’antico borgo di Rosignano Monferrato con i suoi infernot.
Infine, per chi vuole coronare il sogno di soggiornare in un luogo d’altri tempi, la rassegna ha selezionato alcune chicche che si possono scoprire sul sito www.castelliaperti.it.

venerdì 22 maggio 2020

Riaprono i castelli di Masino a Caravino (TO) e Manta (CN)

Il Fondo Ambiente Italiano (FAI),dopo due mesi di isolamento, riapre i suoi Beni su tutto il territorio nazionale e inaugura una nuova fase, per guardare con fiducia al futuro del Paese ed esaudire la voglia di Italia degli Italiani, ansiosi di ritrovare e riscoprire il proprio patrimonio di arte, natura e bellezza. Da venerdì 22 maggio 2020, molti dei beni storici, artistici e paesaggistici della Fondazione saranno nuovamente aperti al pubblico, che potrà usufruire di visite libere o guidate esclusivamente su prenotazione, al fine di garantire la massima sicurezza per tutti.
In Piemonte riaprirà le porte il millenario Castello di Masino a Caravino (To), la sontuosa dimora di una delle più illustri casate piemontesi, discendente nel mito da Arduino, re d’Italia: oltre a visitare saloni affrescati e arredati, si potrà passeggiare nel monumentale parco all’inglese con il panoramico viale alberato affacciato sulla Serra Morenica di Ivrea, i giardini all’italiana “dei Cipressi” e “delle Rose”, il tempietto neogotico e lo sconfinato Prato di Eufrasia, alla scoperta di alberi millenari e delle fioriture stagionali.
Si potrà tornare ad ammirare il Monviso, circondato dalla splendida cornice delle Alpi Cozie, dallo speciale palcoscenico del parco del Castello della Manta (Cn), una fortezza medievale dal fascino severo, che nel suo Salone Baronale custodisce una delle più stupefacenti testimonianze della pittura tardogotica profana, ispirata ai temi dei romanzi cavallereschi.
In tutti i beni la visita sarà contingentata per numero di visitatori e, ove possibile, organizzata a “senso unico” per evitare eventuali incroci. Sarà d’obbligo indossare la mascherina per tutta la durata della visita. Saranno inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in biglietteria che nei punti critici lungo il percorso. La prenotazione online è obbligatoria.
Per prenotare al Castello di Masino clicca qui !
Per prenotare sl Castello della Manta clicca qui !

sabato 14 maggio 2016

Visita guidata ai siti romanici e alto medievali tra Canavese e Biellese

il “Ciucarun”
Il DocBi (Centro Studi Biellesi) propone per domenica 15 maggio 2016 una visita guidata da Nadia Botalla Buscaglia e Carlo Gavazzi alla scoperta dei siti romanici e alto medievali tra Canavese e Biellese.
Il programma della visita prevede la partenza dal parcheggio della stazione San Paolo di Biella alle ore 9,00 per raggiungere, con mezzi propri, Settimo Vittone. Qui si visiterà il complesso comprendente la pieve di San Lorenzo e il Battistero di San Giovanni Battista, tra i più significativi esempi di architettura pre-romanica del Piemonte. Il sito è oggetto di un’indagine archeologica condotta dalla dr.ssa Lorenza Boni, che illustrerà i più recenti risultati dello scavo. Si proseguirà verso la frazione Montestrutto dove la chiesa di San Giacomo, edificata su di uno sperone roccioso, domina il paesaggio.
La terza tappa è prevista a Chiaverano dove, dopo una sosta per un veloce ristoro, si visiterà la chiesa di Santo Stefano di Sessano, edificio risalente all’incirca all’anno Mille. Si raggiungerà quindi il “Ciucarun”, l’isolata torre campanaria originariamente associata alla chiesa di San Martino ormai perduta. Da qui avrà inizio un percorso pedonale di circa mezz’ora lungo l’antica strada “romana” della Serra, che si percorrerà fino all’avèl, tomba altomedievale scavata in un masso erratico, seguendo le orme di Albano Marcarini, notissimo ricercatore e divulgatore di percorsi storici. In questa occasione verrà infatti pubblicato il suo lavoro intitolato "Le antiche strade fra Ivrea e Biella: alla scoperta dei siti romanici e alto medievali tra Canavese e Biellese", con l’introduzione di Nadia Botalla Buscaglia, dalla quale sono tratte queste note.
Si proseguirà con una breve visita al sito del “Gesiun” di Piverone, un piccolo edificio isolato nel paesaggio punteggiato di vigne, ascrivibile al terzo quarto dell’XI secolo e dedicato a San Pietro. La giornata si concluderà con la visita alla Cella di San Michele a Viverone, dove finalmente, oltre al sito romanico, si potranno anche visitare le cantine e degustare i prodotti dell’azienda Cella Grande.
È indispensabile la prenotazione: tel. 015 31463 - docbi@docbi.it
Il costo della giornata sarà di Euro 15,00 comprendente gli ingressi ai siti, la visita guidata e il libretto a cura di Albano Marcarini. Per chi lo desidera è possibile prenotare un ristoro a buffet con prodotti del territorio e un piatto caldo, bevande al costo di 15,00 Euro.
La visita si svolgerà anche in caso di brutto tempo. Si consiglia un abbigliamento adatto ad un percorso pedonale.

domenica 1 novembre 2015

"La vita del Comune di Vercelli attraverso gli statuti medievali"

Elisa Mongiano
Giovedì 5 novembre 2015
alle ore 16.30, presso il Museo Leone di Vercelli, nell’ambito della mostra L’alba delle autonomie: Statuti comunali piemontesi nelle collezioni della Biblioteca della Regione Piemonte, promossa dal Consiglio regionale del Piemonte con la collaborazione della Società Storica Vercellese e del medesimo Museo, Elisa Mongiano, docente di Storia del Diritto Medievale e Moderno presso l’Università degli Studi di Torino, terrà una conferenza dal titolo "La vita del Comune di Vercelli attraverso gli statuti medievali".
Opere di particolare rilievo all’interno della mostra sono infatti i due grandi volumi in pergamena degli Statuti della Città di Vercelli, risalenti rispettivamente al 1241 e al 1341. Il primo è fra i più antichi corpi statutari che possano vantare i comuni italiani e fu stampato nel 1877 “a spese del Municipio di Vercelli” in 140 copie comuni e 20 di lusso. Il secondo è ornato da preziosissime miniature e fu poi stampato su carta a Vercelli nel 1541 in sole 125 copie. Entrambi sono custoditi presso l’Archivio Storico del Comune di Vercelli, che, per l’occasione (ed eccezionalmente), li ha messi in mostra. Gli Statuti vercellesi sono i primi testimoni della nascita e dello sviluppo della nostra città nel medioevo e della partecipazione dei suoi cittadini alla vita pubblica, in un periodo, per l’appunto il medioevo, durante il quale Vercelli vive il suo più grande sviluppo e il suo più glorioso passato.
Elisa Mongiano, professore ordinario presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino, svolge da anni studi di storia giuridica medievale e moderna, con particolare attenzione alla storia del diritto pubblico e privato, alla storia delle istituzioni, alla cultura giuridica. In particolare ha condotto ricerche in materia di diritto di famiglia, di amministrazione della giustizia e sulla legislazione del Regno di Sardegna tra il XVIII ed il XIX secolo. Ha, inoltre, affrontato lo studio di aspetti del costituzionalismo ottocentesco. Ha pure approfondito temi inerenti i rapporti tra ordinamento canonico e ordinamenti secolari tra medioevo ed età moderna e contemporanea, affrontando, tra, l’altro, lo studio dell'attività della cancelleria dell'antipapa Felice V (Amedeo VIII di Savoia) e dei rapporti di tale istituzione con il concilio di Basilea. Autrice di numerosi studi e pubblicazioni è membro della Società italiana di storia del diritto, della Société d’histoire du droit, e della International Commission for the History of representative and Parliamentary Institutions; è socio della Deputazione Subalpina di Storia Patria e fa parte di varie associazioni culturali italiane e straniere. È membro del Comitato di Direzione della Rivista di storia del diritto italiano. Attualmente è anche presidente del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza e vicedirettore per la didattica del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino.
La mostra L’alba delle autonomie, oltre a quelli vercellesi, espone anche altri preziosi Statuti comunali del Piemonte, quali quelli di capoluoghi come Asti, Alessandria, Novara e Cuneo.
L’ingresso è libero e la mostra sarà visitabile nei consueti orari di apertura del Museo Leone (da martedì a venerdì dalle 15 alle 17.30; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18) fino a domenica 8 novembre.

giovedì 24 aprile 2014

Tour guidato alla scoperta del centro storico medievale di Alba

In occasione della Primavera della Cultura, del Gusto e del Vino, l’Associazione Turismo in Langa ripropone nelle date di venerdì 25 e domenica 27 aprile, domenica 4 e 11 maggio 2014, con doppio turno di partenza alle ore 10.30 e alle 15, un tour guidato alla scoperta del centro storico medievale di Alba (CN) dal titolo “Alba Panoramica”.
Le guide turistiche dell’Associazione accompagneranno i partecipanti in un tour che da Piazza Risorgimento condurrà alla scoperta del centro storico medievale di Alba, passando attraverso i suoi più importanti monumenti: la Cattedrale di San Lorenzo, la Chiesa di San Domenico, la Chiesa di San Giovanni, gli scavi archeologici di Piazza Pertinace e naturalmente le torri medievali: sarà anche l’occasione per scoprire usi e consuetudini della vita medievale della ‘città delle cento torri’.
Ma la visita avrà un sapore del tutto inedito: grazie alla collaborazione del MuDi – Museo Diocesano e del Comune di Alba, sarà infatti possibile salire sulle gradinate dell’arena estiva fino al tetto del Teatro Sociale per vedere Alba da un punto di vista del tutto nuovo, osservando dall’alto l’abside della Chiesa di San Domenico e scorgendo le cime delle torri medievali, dei campanili e dei tetti delle case.
Il tour, inoltre, comprenderà la Pinacoteca della Sala Consiliare del Municipio di Alba, dove si potrà ammirare un’imponente pala del Macrino d’Alba e dove si potrà fare un affaccio su Piazza Risorgimento da quello stesso balcone in cui “i capi” partigiani si mostrarono per proclamare la città libera dal fascismo durante “I 23 giorni della città di Alba”, come ci viene narrato da Beppe Fenoglio.
E infine si salirà sulla torre campanaria della Cattedrale di San Lorenzo: da 25 metri di altezza si osserverà tutta la città e le colline e si potranno ammirare da vicino le decorazioni romaniche dell’elevato e gli antichi ingranaggi dell’orologio.
Il tour partirà presso il punto di accredito di Turismo in Langa in Piazza Risorgimento, davanti all’ufficio turistico e sarà in lingua italiana (in inglese solo su richiesta). Il contributo, compresi i ticket d’ingresso, a persona è di 10 euro, gratuito per i bambini fino a 6 anni, ridotto 8 euro per bambini dai 6 ai 14 anni e per gli over 65. L’itinerario durerà circa due ore.
Per ulteriori informazioni riguardo al tour e per prenotare (le prenotazioni sono fortemente consigliate): 0173-364030, info@turismoinlanga.it, www.turismoinlanga.it, 342-6019355.

sabato 19 aprile 2014

Castelli Aperti, XIX edizione dal 20 aprile 2014

Da domenica 20 aprile 2014, torna anche la rassegna “Castelli aperti” che fino a ottobre permettere di visitare le più affascinanti dimore storiche piemontesi. Il patrimonio dell’iniziativa, giunta ormai alla diciannovesima edizione, è formato da una sessantina tra castelli, musei, palazzi, ville, giardini, e veri e propri circuiti cittadini e sistemi museali. Quest’anno, l’edizione si arricchisce di una nuova struttura: aderisce infatti per la prima volta il castello di Uviglie a Rosignano Monferrato. Domenica saranno aperti i castelli di Cremolino, Tagliolo, Trisobbio e appunto di Uviglie, oltre al Museo Civico e a Villa Ottolenghi a Acqui Terme.
La rassegna è promossa dalla Regione Piemonte, dalle Province di Cuneo, Asti e Alessandria con il contributo dell'Associazione delle Fondazioni Piemontesi.

venerdì 7 marzo 2014

Mappatura dei castelli della provincia di Alessandria

Ad Alessandria, lunedì 10 marzo 2014, alle ore 16.30 presso la sede della Fondazione CRAL – Broletto di Palatium Vetus - piazza della Libertà n. 28, si terrà la presentazione del progetto: “Mappatura dei castelli della provincia di Alessandria”, realizzato dall’Associazione Castelli Aperti del Piemonte e dal circolo culturale I Marchesi del Monferrato, finanziato dalla Fondazione Cassa Risparmio di Alessandria. Saluti di Pier Angelo Taverna, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio Alessandria e di Niccolò Calvi di Bergolo, Vicepresidente Associazione Castelli Aperti del Piemonte.
Interventi di Carlo Bidone, Walter Haberstumpf e Franca Mollo, conclusioni di Roberto Maestri, presidente Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato.