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giovedì 14 marzo 2019

"Gregorio VII" presentazione a Milano

Sabato 16 marzo 2019 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7) per la presentazione del saggio “Gregorio VII” di Glauco Maria Cantarella (Salerno Editrice, 2018). Interviene l’autore. Ingresso libero.
Gregorio VII è tra le figure di spicco del Medioevo. Fu Papa dal 1073 al 1085: un decennio noto come età gregoriana, età di guerre, scomuniche e riforme. Il suo pontificato mutò profondamente i rapporti tra Papato e Impero, attraverso il Dictatus papae Gregorio rivendicò la superiorità del potere spirituale su quello temporale.
Fu un riformatore, forse un eversivo, sicuramente in lui e attraverso di lui presero corpo processi che avrebbero condotto la cristianità o l’Europa alle origini della modernità. Fu in lotta con il Sacro Romano Impero per le investiture, con i vescovi per debellare la piaga della simonia dalla Chiesa, con il proprio tempo per affermare l’egemonia di un potere che volle al di sopra di ogni forza terrena, sottoposto soltanto al dominio celeste dell’altissimo di cui si sentì il vicario, fino a pagarne il prezzo.
Sulla sua tomba, presso la Cattedrale di Salerno, è scritto: “ho amato la giustizia e ho odiato l’iniquità: perciò muoio in esilio“.
Glauco Maria Cantarella è storico del medioevo, ha insegnato Storia medievale, Storia dell’Europa medievale e Istituzioni politiche medievali all’Università di Bologna. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo, Manuale della fine del mondo. Il travaglio dell’Europa medievale (2015), Imprevisti e altre catastrofi (2017).

domenica 13 maggio 2018

Gregorio VII a Torino con Cantarella e Barbero

Domenica 13 maggio 2018 alle ore 12,30 al Salone del Libro di Torino in Sala Blu si tiene la presentazione dell'ultimo saggio di Glauco Maria Cantarella "Gregorio VII. Il papa che in soli dodici anni rivoluzionò la Chiesa e il mondo occidentale” (Salerno Editrice, 2018). Ne discute con l'Autore il prof. Alessandro Barbero, docente di Storia Medievale all'Università del Piemonte Orientale.
Gregorio VII è stato tra le figure di spicco del Medioevo. Fu Papa dal 1073 al 1085: un decennio noto come età gregoriana, età di guerre, scomuniche e riforme. Il suo pontificato mutò profondamente i rapporti tra Papato e Impero, attraverso il Dictatus papae Gregorio rivendicò la superiorità del potere spirituale su quello temporale.
Fu un riformatore, forse un eversivo, sicuramente in lui e attraverso di lui presero corpo processi che avrebbero condotto la cristianità o l’Europa alle origini della modernità. Fu in lotta con il Sacro Romano Impero per le investiture, con i vescovi per debellare la piaga della simonia dalla Chiesa, con il proprio tempo per affermare l’egemonia di un potere che volle al di sopra di ogni forza terrena, sottoposto soltanto al dominio celeste dell’altissimo di cui si sentì il vicario, fino a pagarne il prezzo.
Sulla sua tomba, presso la Cattedrale di Salerno, è scritto: ho amato la giustizia e ho odiato l’iniquità: perciò muoio in esilio.
Glauco Maria Cantarella è storico del medioevo, ha insegnato Storia medievale, Storia dell’Europa medievale e Istituzioni politiche medievali all’Università di Bologna. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo, Manuale della fine del mondo. Il travaglio dell’Europa medievale (2015), Imprevisti e altre catastrofi (2017).
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martedì 10 ottobre 2017

La riforma ecclesiastica del secolo XI e i suoi esiti. Da Gregorio VII a Francesco d’Assisi

Martedì 10 ottobre 2017 proseguono alla Fondazione Collegio San Carlo di Modena (via San Carlo, 5) le lezioni del ciclo dedicato al tema "Riforma. I processi di rinnovamento nella storia del cristianesimo" ideato dal Centro Studi Religiosi. La conferenza dal titolo "La riforma ecclesiastica del secolo XI e i suoi esiti. Da Gregorio VII a Francesco d’Assisi", è presentata da Grado Giovanni Merlo, professore di Storia medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Già docente di Storia del cristianesimo all’Università di Milano, è fondatore della rivista «Quaderni di storia religiosa» e membro del comitato di redazione della «Rivista storica italiana». È presidente della Società internazionale di studi francescani, con sede ad Assisi, di cui dirige la rivista «Franciscana». Ha dedicato le sue ricerche allo sviluppo del cristianesimo nel basso Medioevo, con particolare riguardo alle origini e all’evoluzione del movimento francescano, ai rapporti tra ortodossia ed eresia e al ruolo del papato e delle istituzioni ecclesiastiche nella storia dell’Occidente latino. Tra le sue pubblicazioni recenti: Giovanni Miccoli. Elogio della ricerca storica (Brescia 2011); Streghe (Bologna 2011); Eretici ed eresie medievali (Bologna 2011); Il cristianesimo medievale in Occidente (Roma-Bari 2012); Frate Francesco (Bologna 2017). A partire dalla metà del secolo XI, la robusta tradizione del primato del vescovo di Roma si trasforma in superiorità dottrinale e giuridica su tutta la cristianità, anche se di fatto essa si eserciterà in prevalenza nell’area geografica che oggi denominiamo Europa occidentale. In primo luogo, la Chiesa occidentale produce strutture territoriali come arcidiocesi, diocesi, pievi, parrocchie, alle quali corrispondono specifiche competenze sacramentali e disciplinari. Il papato romano, vertice dell’ordinamento ecclesiastico, è identificabile come monarchia pontificia. Al vescovo di Roma verrà riconosciuto un diritto universale di intervento, che non sarà limitata al corpo della Chiesa, ma si estenderà, in modo giudicato legittimo, a ogni aspetto dell’esistenza e della convivenza degli uomini e delle donne, in quanto membri «battezzati» della comunità cristiana. La monarchia pontificia si farà ierocrazia, cioè ideologia del potere esercitato da una casta sacerdotale, generando un conflitto con i detentori del potere laico. Questa concorrenza conflittuale finirà per logorare papato e impero nel corso di una lotta secolare tra loro, senza che o l’uno o l’altro riesca a prevalere in modo definitivo.
La conferenza si tiene nel Teatro della Fondazione, con inizio previsto alle ore 17,30. La conferenza, come tutte le altre del ciclo, sarà inserita nell’archivio conferenze presente nel sito www.fondazionesancarlo.it, da cui potrà essere scaricata gratuitamente.
A richiesta si rilasciano attestati di partecipazione.

lunedì 12 dicembre 2016

Alessandro Babero a Seregno (MB)

Sabato 17 dicembre 2016 alle ore 21.00 in Sala Mons. Gandini a Seregno (MB) torna il professor Alessandro Barbero con il suo nuovo libro " Le parole del Papa, da Gregorio VII a Francesco".
Il nostro viaggio comincia nell’anno Mille, o per essere più precisi nell’XI secolo: quando, cioè, il vescovo di Roma respinge decisamente quella subordinazione al potere politico che, sia pure con oscillazioni teoriche, aveva caratterizzato la Chiesa del primo millennio, e comincia a rivendicare non solo l’autorità suprema su tutti i vescovi del mondo, ma anche una concreta supremazia sui titolari del potere politico, compreso il più importante di tutti, l’imperatore.
La rivendicazione della supremazia non soltanto onorifica, ma politica e amministrativa di Roma sulle altre diocesi porterà alla rottura con le Chiese orientali, in particolare quella greca: una rottura che non si e ricomposta neanche oggi, benché l’ostilità militante abbia lasciato il posto a generiche dichiarazioni di fratellanza. La pretesa di dare ordini ai sovrani, e di essere puntualmente obbediti, si tradurrà in un acutissimo conflitto col potere imperiale, che oggi e relegato nei manuali di storia, nel capitolo dedicato alla lotta per le investiture, ma che all’epoca, come direbbe papa Bergoglio, armó un lío memorabile. Lo scontro fra Gregorio VII e l’imperatore Enrico IV aprirà la strada a oltre due secoli – fino all’umiliazione di Bonifacio VIII ad opera di Filippo il Bello re di Francia – durante i quali il papato medievale si comporterà effettivamente come il detentore della direzione non solo spirituale, ma politica dell’intero Occidente.
Moderatrice Eva Musci. Ingresso libero !
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giovedì 18 febbraio 2016

L'ancella di San Pietro. Matilde di Canossa e la Chiesa

Sabato 20 febbraio 2016, alle ore 17,00, presso la Libreria Jaca Book di Milano (Ingresso da Via delle Stellinine) nell’ambito della rassegna “Medioevo Quante Storie“, l’Associazione Culturale Italia Medievale in collaborazione con Editoriale Jaca Book è lieta di invitarvi alla presentazione del libro di Paolo Golinelli “L’ancella di San Pietro. Matilde di Canossa e la Chiesa” (Jaca Book, 2015). Dialoga con l’autore Alfredo Lucioni (Università Cattolica di Milano). Ingresso libero. Segue rinfresco.
Matilde di Canossa è forse il personaggio femminile più importante e discusso del Medioevo europeo. Gregorio VII la definì nelle sue lettere «l’ancella di San Pietro». In lei convergevano le responsabilità di governo di una potente e ricca dinastia e insieme le istanze di cambiamento della Chiesa, poi confluite nella cosiddetta «Riforma Gregoriana”. In questo libro vengono analizzati i rapporti di Matilde col modo ecclesiale, a partire dalla prerogativa dei Canossa di insediare i pontefici, passando ai rapporti di Beatrice e Matilde con Gregorio VII all’esame di quell’evento che fu l’incontro di Canossa, all’influenza della Contessa sulla successione a Gregorio, ai rapporti che ebbe con Sant’Anselmo d’Aosta, con Enrico V e con le donne di potere del suo tempo. Si prosegue con la questione dell’eredità di Matilde, alla quale si lega la nascita e la diffusione del suo mito, ripercorso nella storiografia confessionale della Controriforma, per concludersi con la visione di Matilde nel contesto delle relazioni con chiese locali e monasteri, come Orval in Belgio e l’abbazia di S. Benedetto Polirone, dove scelse di essere sepolta 900 anni fa.
Paolo Golinelli è professore ordinario di Storia Medievale all’Università degli Studi di Verona. Al centro dei suoi interessi storici ci sono i rapporti tra religione e società nel Medio Evo, studiati attraverso l’agiografia e il culto dei santi (anche nel loro aspetto antropologico), il monachesimo medievale e la figura e il mito di Matilde di Canossa. Su Matilde ha organizzato e partecipato a convegni (anche internazionali), scritto saggi e volumi (anche di iconografia: I mille volti di Matilde, Motta, Milano 2003), e curato mostre (Romanica, Modena 2006; L’abbazia di Matilde, S. Benedetto Po 2008). Ha pubblicato la Vita Mathildis di Donizone, con traduzione italiana e note, prima come volume di commento all’edizione in facsimile del codice vaticano latino 4922, poi in volume a sé, Jaca Book, Milano 2008. Grande successo ha incontrato il suo Matilde e i Canossa (ultima ristampa: Mursia, Milano 2007), tradotto anche in tedesco. Da ultimo ha pubblicato: L’ancella di san Pietro. Matilde di Canossa e la Chiesa,Milano, Jaca Book, 2015, e Breve storia di Matilde di Canossa, Milano, Mursia, 2015.
Visita il sito dell’autore.
Alfredo Lucioni si è laureato in Filosofia nel 1979 presso l'Università Cattolica di Milano, con una tesi in storia medievale dal titolo Lo scisma della Chiesa ambrosiana nell'ultimo quarto del secolo XI. Nel 1983 ha superato il concorso per l'ammissione al corso di Dottorato di ricerca, al termine del quale ha conseguito nel 1987 il titolo di dottore di ricerca in Istituzioni medievali presentando una dissertazione sul tema Presenze fruttuariensi in Lombardia. Aspetti cronologici e topografici per i secoli XI-XIII. Dal 1987 è ricercatore presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università Cattolica di Milano, inquadrato nel settore scientifico disciplinare M01X - Storia medievale, ora M-STO/01 Storia medievale.
Ha insegnato "Storia della Chiesa medievale" presso gli Istituti Superiori di Scienze Religiose di Milano e di Brescia e negli a.a. 1996/97 e 1997/98 ha tenuto per supplenza il corso di "Storia medievale (gr. L-Z)" presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università Cattolica di Milano. Da molti anni ha l'affidamento degli insegnamenti di "Esegesi delle fonti storiche medievali" e di "Storia della Lombardia medievale" nel corso di laurea magistrale in Scienze storiche nella Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università Cattolica. Attualmente insegna inoltre nel modulo di "Storia medievale" dell'insegnamento di "Storia antica e medievale" in un corso di laurea triennale dell'Interfacoltà Economia / Lettere e Filosofia.
Come Direttore della Sezione storica ha collaborato alla pubblicazione, fra il 1987 e il 1993, dei sei volumi del Dizionario della Chiesa ambrosiana curato da Angelo Majo.
E' membro del Consiglio direttivo della Società storica varesina, delle Redazioni delle riviste "Quaderni di storia religiosa", "Archivio storico della diocesi di Como", "Rassegna gallaratese di storia e d'arte" e "Sibrium", oltre che del comitato che cura la Bibliografia pubblicata nella "Rivista di storia della Chiesa in Italia".