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Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata dall'Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
Visualizzazione post con etichetta Cistercensi. Mostra tutti i post
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sabato 13 aprile 2024
venerdì 27 gennaio 2023
Morimondo e l'acqua
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Ubicazione:
Piazza Municipio, 20081 Morimondo MI, Italia
venerdì 7 ottobre 2022
Intorno alla croce di Chiaravalle (Sec. XIII)
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mercoledì 3 marzo 2021
Abbazia all'imbrunire, Visita guidata a Chiaravalle Milanese
Venerdì 5 marzo 2021 l'Abbazia
di Chiaravalle apre i battenti alla sera. Nell'atmosfera silenziosa e
raccolta della sera le nostre guide vi accompagneranno nei luoghi di
preghiera e lavoro di Chiaravalle. Sarà possibile ammirare in
tranquillità le opere artistiche di rara bellezza, l'architettura della
Chiesa e del chiostro, il restauro e l'opera di ingegneria del Mulino.
La visita avrà la durata di un'ora e mezza, al termine della quale ci si
fermerà al Ristoro dell'Abbazia per ritirare il proprio menù d'asporto e
per scegliere la bibita o la birra da abbinare.
E' possibile consultare le opzioni di menù d'asporto alla seguente pagina del nostro sito: www.abbaziadichiaravalle/abbaziaimbrunire.
E' possibile consultare le opzioni di menù d'asporto alla seguente pagina del nostro sito: www.abbaziadichiaravalle/abbaziaimbrunire.
Programma:
ore 18:45 ritrovo presso l'Infopoint dell'Abbazia.
ore 19:00 percorso suggestivo del Mulino, della Chiesa e del chiostro.
ore 20:30 ritiro della cena d'asporto, con scelta della bibita presso il Ristoro dell'Abbazia
ore 19:00 percorso suggestivo del Mulino, della Chiesa e del chiostro.
ore 20:30 ritiro della cena d'asporto, con scelta della bibita presso il Ristoro dell'Abbazia
L'iniziativa
è rivolta ad un pubblico adulto. La visita è organizzata a cura di
Koinè, mentre la cena d'asporto sarà curata dalla Bottega dell'Abbazia.
E' necessario iscrivere ogni singolo partecipante all'iniziativa, entro le ore 12:00 del giorno stesso.
E' necessario iscrivere ogni singolo partecipante all'iniziativa, entro le ore 12:00 del giorno stesso.
L’accesso è possibile ad un pubblico adulto, ma anche a bambini a partire dai 6 anni, previa prenotazione, dotati di mascherina.
Si richiede durante la visita il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di distanza sia negli spazi esterni che in quelli interni.
Si richiede durante la visita il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di distanza sia negli spazi esterni che in quelli interni.
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martedì 29 dicembre 2020
Visita guidata online all'Abbazia di Chiaravalle
Mercoledì 30 dicembre 2020, dalle ore 18,00 alle 19,00 l'Abbazia di Chiaravalle e il suo Mulino sono visitabili on line con la guida.
Per la prima volta sarà possibile fare una visita virtuale che permetterà di immergersi all’interno dell’affascinante complesso monastico, comodamente seduti a casa propria, senza dover rinunciare ad esplorare luoghi nuovi, continuando a viaggiare con la mente.
Per la prima volta sarà possibile fare una visita virtuale che permetterà di immergersi all’interno dell’affascinante complesso monastico, comodamente seduti a casa propria, senza dover rinunciare ad esplorare luoghi nuovi, continuando a viaggiare con la mente.
Fondata nel 1135 da San Bernardo da Clairvaux, ancora oggi abitata da
una comunità di monaci cistercensi, l'Abbazia di Chiaravalle è un luogo
di confine e dialogo, tra città e campagna, urbanesimo e agricoltura,
modernità, tradizione e culture. In un momento in cui non è consentito
uscire di casa, l'incontro virtuale permetterà di immergersi all'interno
dell'affascinante complesso monastico, senza dover rinunciare ad
esplorare luoghi nuovi, continuando a viaggiare con la mente.
Tramite l'utilizzo di immagini e video, accompagnati dal racconto delle nostre guide, si accederà ai principali ambienti della Chiesa e del chiostro, ammirando ad esempio affreschi di unica bellezza di importanti artisti italiani e un coro ligneo intagliato del XVII secolo. Sarà inoltre possibile visitare il chiostro monastico, con la spettacolare vista sulla Ciribiciaccola, torre campanaria dell'Abbazia e la caratteristica colonna annodata. Si potrà infine apprezzare la struttura medievale del Mulino, con il suo impianto molitorio realizzato in legno di rovere e alimentato ad acqua, e l'orto dei semplici, in cui trovano spazio piante officinali e aromatiche.
Tramite l'utilizzo di immagini e video, accompagnati dal racconto delle nostre guide, si accederà ai principali ambienti della Chiesa e del chiostro, ammirando ad esempio affreschi di unica bellezza di importanti artisti italiani e un coro ligneo intagliato del XVII secolo. Sarà inoltre possibile visitare il chiostro monastico, con la spettacolare vista sulla Ciribiciaccola, torre campanaria dell'Abbazia e la caratteristica colonna annodata. Si potrà infine apprezzare la struttura medievale del Mulino, con il suo impianto molitorio realizzato in legno di rovere e alimentato ad acqua, e l'orto dei semplici, in cui trovano spazio piante officinali e aromatiche.
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venerdì 31 luglio 2020
Alla scoperta della Grangia cistercense di Campo Imperatore
Il racconto straordinario di un insediamento medievale della transumanza a Campo Imperatore, la Grangia Cistercense di Santa Maria del Monte, meta di una suggestiva passeggiata notturna in programma sabato 1 agosto 2020.
Guidati dall’accompagnatore di media montagna Lorenzo Baldi di Mountain Evolution e condotti sul piano storico dalla guida turistica Roberta Ianni,
ci si ritroverà alle 17,00 al lago di Santo Stefano di Sessanio
(L’Aquila). La difficoltà dell’escursione è media e si richiede un buon
allenamento alle camminate in montagna.
“Andremo incontro al silenzio della notte rischiarata dalla luna, al
silenzio delle montagne che il giorno vediamo risplendere nelle loro
temerarie e vertiginose altezze e alle mura della memoria che resta
della Grangia Cistercense di Santa Maria del Monte”, dicono gli
organizzatori, tra cui Stefano Cardelli, architetto e
imprenditore impegnato nello sviluppo dei piccoli borghi delle aree
interne, in particolare nel Gran Sasso aquilano, tra gli organizzatori
dell’escursione.
“La quiete del ‘Monisterio’ sarà possibile immaginarla nella sua
solitudine e nel suo mistero e ci sembrerà di coglierne le tracce nei
volti indefiniti dei monaci pastori, sulla scia di un’emozione che si
rinnova e che testimonia di un silenzio nel cuore e di un ascolto
dell’infinito”.
“Sentiremo lontano il belato del pascolo”, aggiungono gli
organizzatori, “lo scampanio dei collari o il latrare dei cani che non
interromperanno il silenzio perché agiscono sempre in un misterioso e
tacito accordo”.
“I monaci cistercensi prediligevano luoghi remoti, solitari e spesso
ostili per collocare la loro Grangia. Quella di Campo Imperatore, fra il
prato del Bove e il lago di Passaneta è posta in posizione incantevole,
fra pascoli e piccoli laghi, il modo ideale per allevare pecore”.
“E proprio questa attività divenne principale mansione dell’ordine
cistercense”, raccontano gli organizzatori, “con risultati talmente
prosperi da diventare grandi produttori di lana grazie alle loro ottime
capacità zootecniche e di allevamento: le pecore nutrite meglio avevano
un vello più corposo e pieno e in aggiunta erano molto talentuosi nella
sua lavorazione. Proprio la lana determinò il loro soprannome di ‘Monaci
bianchi’ perché era abitudine indossare indumenti neutri e non tinti,
il che li distingueva da altri ordini bardati in scuro”.
“La Grangia fu luogo chiave della Transumanza, in essa monaci
conversi e laici si occupavano del pascolo degli armenti organizzando il
territorio in funzione produttiva, creando un grande centro di
smistamento del bestiame intorno al quale gravitò una formidabile
quantità di lavoro umano che dovette comportare impegnativi investimenti
di capitale”.
“Durante il XII secolo la gestione normale della Grangia era affidata
esclusivamente ai fratelli conversi, anche se al tempo dell’aratura o
della mietitura si utilizzava frequentemente manodopera esterna. Venne
richiesto con sempre maggiore frequenza l’aiuto degli abitanti dei paesi
vicini”.
Il costo dell’escursione è di 25 euro comprensivo di trekking guidato
da accompagnatore di media montagna, guida turistica e piccolo ristoro,
a cui aggiungere 5 euro per il rientro in agribus.
Per informazioni e iscrizioni si può scrivere agli indirizzi mountainevolution@gmail.com o
laposta96@gmail.com, o contattare i numeri 340-7100218 o 335-8433720.
lunedì 18 giugno 2018
“Abbazie e Siti Cistercensi in Italia. 1120 – 2018”
Nasce a Parma la prima guida italiana
delle abbazie cistercensi dal titolo “Abbazie e Siti Cistercensi in
Italia. 1120 – 2018”, che sarà presentata lunedì 18 giugno 2018 a partire
dalle ore 11,00 nella splendida cornice dell’Abbazia di Valserena a
Paradigna, dove si trova il Centro Studi e Archivio della Comunicazione
(CSAC) dell’Università di Parma. Sarà anche l’occasione per il debutto
ufficiale della nuova Associazione Italiana dei Siti e delle Abbazie
Cistercensi (AISAC), che avrà sede proprio a Parma nei locali dello
CSAC.
La pubblicazione dell’elegante volume
che raccoglie notizie storiche, architettoniche e turistiche su oltre
500 tra abbazie e siti che hanno segnato la storia d’Italia, rappresenta
la conclusione della prima fase del progetto “Abbazie e Siti
Cistercensi in Italia”, promosso dall’Associazione culturale “Giuseppe
Micheli” di Confcooperative Parma, e dal Comune di Morimondo (Mi).
Grazie all’accurata ricerca della prof.ssa Silvia Testa e dell’arch.
Piero Rimoldi, autori della pubblicazione, l’Italia può così rientrare a
pieno titolo nel percorso delle abbazie cistercensi, già riconosciuto e
finanziato dall’Unione Europea. Sono diversi gli enti e le istituzioni
che hanno collaborato alla realizzazione di questa guida e
all’organizzazione dell’evento: dai Comuni di Parma e Fontevivo alle
Confcooperative di Parma e dell’Emilia-Romagna, dall’Università di Parma
allo CSAC, passando per la Regione Emilia-Romagna e il Senato della
Repubblica, fino al sostegno della Fondazione Cariparma in particolare
per l’organizzazione dell’iniziativa di lunedì 18. Senza dimenticare il
contributo dei monaci cistercensi e delle abbazie.
L’evento inizia alle
ore 11,00 con i saluti di Fabrizio Storti (pro rettore Università di
Parma), Michele Guerra (assessore alla Cultura del Comune di Parma),
Tommaso Fiazza (sindaco di Fontevivo) e Daniele Pezzali (Fondazione
Cariparma). Si prosegue con la presentazione della ricerca e della guida
dal titolo “Abbazie e Siti Cistercensi in Italia. 1120-2018” curata
dagli autori Silvia Testa e Piero Rimoldi, che saranno presenti insieme
al sindaco di Morimondo Marco Marelli. Spazio poi a Pierpaolo Franzese
(referente italiano della Charte européenne des Abbayes et des Sites
Cisterciens), a Padre Amedeo Parente (Priore dell’Abbazia di Chiaravalle
della Colomba) e a Chiara Laghi (presidente Confcooperative – Cultura
Turismo Sport Emilia Romagna). A moderare i lavori sarà Eugenio
Caggiati, presidente dell’Associazione culturale “Giuseppe Micheli”.
Dopo il rinfresco, dal primo pomeriggio,
sarà possibile visitare, su prenotazione, le abbazie di Valserena e
(con apposito transfert) quelle di Chiaravalle della Colomba e
Fontevivo.
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domenica 10 settembre 2017
giovedì 25 maggio 2017
Un monachesimo di confine: l'abbazia cistercense di Cerreto nel Medioevo
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giovedì 17 marzo 2016
Visita guidata all'Abbazia di Chiaravalle
Sabato 19 marzo 2016, alle ore 10,00 l’Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla visita guidata all’Abbazia di Chiaravalle,
in particolare alla chiesa e agli interni che non abbiamo potuto
visitare nell’appuntamento del 12 marzo. Ritrovo davanti all’ingresso in
Via Sant’Arialdo, 102 a Milano. Quota di partecipazione: 5,00 euro.
Mauro Enrico Soldi ci guiderà, tra l'altro, alla scoperta del ricchissimo apparato di preziosi affreschi che contiene l’abbazia. Importanti
artisti dell’area milanese contribuirono alle decorazioni interne tra
il ‘500 e il ‘700 quali Bernardino Luini e i fratelli Giovan Battista e
Giovan Mauro Della Rovere, detti i Fiammenghini, che si dedicarono alla
decorazione di gran parte dell’interno della chiesa; in particolare il
transetto e il presbiterio sono decorati da un ciclo seicentesco.
Inoltre alcuni pilastri, la controfacciata (appena sopra il portale) e
la volta sono stati decorati dai due fratelli.
N.B.: Chi ha partecipato alla precedente visita non dovrà versare la quota di 5 euro.
venerdì 18 dicembre 2015
Monaci e Pietre. Cistercensi, cluniacensi e i loro spazi sacri
Sabato 19 dicembre 2015 alle ore 17.30 presso l'Istituto Scalabrini di Bassano del Grappa si svolge la quinta e ultima conferenza del ciclo organizzato dal Centro Studi Medievali "Ponzio di Cluny": Roberto Ottolini, Monaci e Pietre. Cistercensi, cluniacensi e i loro spazi sacri.
909 (o 910)-1098, quasi due secoli dividono la fondazione di Cluny da quella Cistercense. È ormai luogo comune sottolinearne divergenze e antitesi, ma sotto la superficie affiorano immediatamente similitudini di e richiami reciproci. Entrambe le fondazioni sorsero per un’esigenza di ritorno alle origini del monachesimo benedettino, entrambe diventarono, per poco più di un secolo, il riferimento della Cristianità. Di più, in qualche modo si avvicendarono, sorsero praticamente l’una dall’altra in una sorta di “evoluzione” e di adattamento al contesto storico-spirituale. Certo, questo non avvenne senza colpo ferire, né senza aspre diatribe, inutile ricordare gli scambi epistolari tra Pietro il Venerabile e San Bernardo. Ma per portare il concetto all’essenziale, proprio quegli scambi si possono interpretare come un passaggio di testimone, poiché pure essendo due giganti l’uno era un sopravvissuto di un fasto ormai al tramonto, mentre l’altro la scintilla di un sole che appena iniziava ad abbagliare. Come gli uomini le Pietre, che si sono volute protagoniste in questa storia, seguirono destini inizialmente affini per evolvere poi in strutture caratteristiche e uniche.
Pietre, tra le quali i monaci pregarono, Pietre tra le quali i monaci vissero.Così come per la rispettiva lettura del monachesimo la conformazione che assunsero tali Pietre influenzarono la Cristianità durante i loro periodi di apogeo.
Seguiremo quegli uomini, tra quelle Pietre
In chiusura del primo ciclo di conferenze avrà luogo la cena sociale. Per informazioni o prenotazioni chiamare il n. 0444 1801049.
909 (o 910)-1098, quasi due secoli dividono la fondazione di Cluny da quella Cistercense. È ormai luogo comune sottolinearne divergenze e antitesi, ma sotto la superficie affiorano immediatamente similitudini di e richiami reciproci. Entrambe le fondazioni sorsero per un’esigenza di ritorno alle origini del monachesimo benedettino, entrambe diventarono, per poco più di un secolo, il riferimento della Cristianità. Di più, in qualche modo si avvicendarono, sorsero praticamente l’una dall’altra in una sorta di “evoluzione” e di adattamento al contesto storico-spirituale. Certo, questo non avvenne senza colpo ferire, né senza aspre diatribe, inutile ricordare gli scambi epistolari tra Pietro il Venerabile e San Bernardo. Ma per portare il concetto all’essenziale, proprio quegli scambi si possono interpretare come un passaggio di testimone, poiché pure essendo due giganti l’uno era un sopravvissuto di un fasto ormai al tramonto, mentre l’altro la scintilla di un sole che appena iniziava ad abbagliare. Come gli uomini le Pietre, che si sono volute protagoniste in questa storia, seguirono destini inizialmente affini per evolvere poi in strutture caratteristiche e uniche.
Pietre, tra le quali i monaci pregarono, Pietre tra le quali i monaci vissero.Così come per la rispettiva lettura del monachesimo la conformazione che assunsero tali Pietre influenzarono la Cristianità durante i loro periodi di apogeo.
Seguiremo quegli uomini, tra quelle Pietre
In chiusura del primo ciclo di conferenze avrà luogo la cena sociale. Per informazioni o prenotazioni chiamare il n. 0444 1801049.
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San Bernardo
giovedì 3 dicembre 2015
"Bernardo, l'uomo, il teologo" a Bassano del Grappa (VI)
Sabato 5 dicembre 2015 alle ore 17.30 presso l'Istituto Scalabrini a Bassano del Grappa (VI) è in programma la quarta conferenza del ciclo organizzato dal Centro Studi Medievali "Ponzio di Cluny": Angelo Chemin, Bernardo, l'uomo, il teologo.
Bernardo nasce a Fontaines-lès-Dijion nel 1090. Figlio di Tescelino le Saub (importante vassallo del duca di Borgogna) e di sua moglie Aletta. Viene inviato alla scuola dei canonici di Saint-Vorles a Chatillon-sur-Seine dove studia le discipline del trivium e del quadrivium. Nel 1130 entra a Citeaux e nel 1115 fonda l’abbazia di Clairvaux di cui diviene abate. Con la sua personalità e la sua opera diviene un punto di riferimento per l’ordine Cistercense e nell’Europa del suo tempo entrando nel pieno di problemi come la controversia tra il papa Innocenzo II e l’antipapa Anacleto II, la seconda crociata e altre importanti vicende.
Muore a Clairvaux il 20 agosto 1153.
Importante la sua opera teologica orientata verso la teologia spirituale. Celebri le sue dispute con il famoso teologo parigino Pietro Abelardo e con Gilberto de la Porrée. Tra le sue opere notevole influenza ebbero il De gradibus humilitatis et superbiae, De diligendo Deo, De consideratione, De laudibus Virginis Matris e i sermoni Super Cantica Canticorum
Bernardo nasce a Fontaines-lès-Dijion nel 1090. Figlio di Tescelino le Saub (importante vassallo del duca di Borgogna) e di sua moglie Aletta. Viene inviato alla scuola dei canonici di Saint-Vorles a Chatillon-sur-Seine dove studia le discipline del trivium e del quadrivium. Nel 1130 entra a Citeaux e nel 1115 fonda l’abbazia di Clairvaux di cui diviene abate. Con la sua personalità e la sua opera diviene un punto di riferimento per l’ordine Cistercense e nell’Europa del suo tempo entrando nel pieno di problemi come la controversia tra il papa Innocenzo II e l’antipapa Anacleto II, la seconda crociata e altre importanti vicende.
Muore a Clairvaux il 20 agosto 1153.
Importante la sua opera teologica orientata verso la teologia spirituale. Celebri le sue dispute con il famoso teologo parigino Pietro Abelardo e con Gilberto de la Porrée. Tra le sue opere notevole influenza ebbero il De gradibus humilitatis et superbiae, De diligendo Deo, De consideratione, De laudibus Virginis Matris e i sermoni Super Cantica Canticorum
venerdì 6 novembre 2015
Dinamiche nella diffusione dell’ordine cistercense in Europa
Prosegue con il secondo incontro il ciclo di conferenze organizzato dal Centro Studi Medievali "Ponzio di Cluny" in programma sabato 7 novembre 2015 alle ore 17.30.
Guido Cariboni (Ricercatore presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (sede di Brescia) parlerà delle Dinamiche nella diffusione dell’ordine cistercense in Europa.
Dopo avere affrontato la nascita dell'ordine, in questa seconda conferenza saranno analizzati i tempi e i modi della sua rapida diffusione in Europa.
Le conferenze si tengono presso l’Istituto Scalabrini di Bassano del Grappa (Vi).
sabato 24 ottobre 2015
L'abbazia di Clairvaux nella storia dei Cistercensi
Info e programma completo sul sito del Centro Studi medievali Ponzio di Cluny.
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