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lunedì 20 febbraio 2023

La monetazione astense tra Medioevo e Risorgimento

“La monetazione astense tra Medioevo e Risorgimento” è il titolo di un’interessante conferenza sulle monete e sulla zecca di Asti, che si terrà alle ore 17,00 di giovedì 23 febbraio 2023 al Museo Diocesano di via Natta 36, organizzata dalla Società di Studi Astesi. L’importanza che ha avuto in passato la moneta astese in ambito europeo verrà messa in evidenza dagli interventi di cinque esperti e studiosi del settore: Marco Bazzini conservatore numismatico Sapab di Parma e Piacenza (Una storia di tutela del patrimonio numismatico italiano: il caso del gruzzolo di monete medioevali sequestrate a Piacenza), Dario Ferro del Circolo numismatico di Savona (L’apertura dei mercati mediterranei dopo la prima Crociata), Maria Labate del dipartimento di chimica dell’Università di Torino (Lo studio delle monete e i metodi d’analisi XRF), Luca Oddone perito numismatico astigiano (La zecca e le monete di Asti tra Medioevo e Rinascimento: novità e conoscenze attuali ) e Giovanni Carlo Federico Villa direttore del Museo civico di Arte Antica di Torino (Le monete della raccolta del Museo civico di Arte Antica di Torino).

martedì 16 giugno 2015

Il tesoro di Alberese. Un ripostiglio di fiorini d’oro del XIII secolo

“Il tesoro di Alberese. Un ripostiglio di fiorini d’oro del XIII secolo”: questo il titolo del libro che sarà presentato venerdì 19 giugno 2015 alle 17.30 alla villa granducale di Alberese (GR).
L’evento è organizzato dalla Tenuta di Alberese con la partecipazione della Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana, dell’Ente Parco della Maremma e del Comune di Grosseto.
A illustrare il tesoro e la sua storia saranno gli autori Massimo De Benetti (curatore del volume) e Roberto Farinelli (docente di archeologia cristiana e medievale all’università di Siena).
Frutto di un lungo e paziente lavoro di ricerca il libro ripercorre la storia del tesoro di 76 fiorini d’oro del tempo di Dante, come scrissero i giornali dell’epoca, riportato alla luce nel 1932 a poca distanza dalla villa granducale. In quegli anni i lavori di bonifica e di messa a coltura di nuove terre avviati dall’Opera Nazionale Combattenti e dal Genio Civile stavano dando al territorio di Alberese quella forma, quell’immagine che si è preservata fino ai giorni nostri. E fu proprio una squadra di operai della tenuta a veder affiorare dal terreno, dopo secoli, quei piccoli tondelli di metallo prezioso. I documenti dell’epoca rintracciati negli archivi permettono di tessere un quadro ben preciso delle vicende e dei personaggi legati a questa scoperta, ricostruendo per certi aspetti ciò che potrebbe apparire quasi la trama di un romanzo: i braccianti provenienti dall’Amiata, il caposquadra che li sorvegliava, i Carabinieri che piantonarono il luogo, lo scoop del giornalista del Corriere della Sera e il Soprintendente che probabilmente sobbalzò sulla sedia quando dalle pagine del quotidiano apprese dell’avvenuta scoperta.
Per informazioni si può contattare il numero 329/2603794 o l’indirizzo di posta elettronica: agriturismo@alberese.com.