Visualizzazione post con etichetta alto medievo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alto medievo. Mostra tutti i post

venerdì 7 giugno 2024

La scultura alto-medievale della Chiesa di San Donato a Sesto Calende

Alle ore 18,00 di venerdì 7 giugno 2024, al Museo Civico Archeologico di Sesto Calende, si terrà la presentazione della tesi di laurea della Dottoressa in Storia dell’Arte Sara Bonadei, dal titolo "La scultura alto-medievale della Chiesa di San Donato a Sesto Calende".

L’ingresso è libero, anche se tuttavia è consigliata la prenotazione alla Biblioteca di Sesto Calende, sia tramite l’indirizzo di posta elettronica biblio@comune.sesto-calende.va.it, sia telefonicamente allo 0331 928160.
L’obiettivo della ricerca è stato dare rilievo a un nucleo di reperti poco studiato, ricostruendo, dove possibile, gli aspetti funzionali delle lastre, gli appigli cronologici e le vicende storiche dell’edificio.Inoltre, Bonadei ha creato un vero e proprio catalogo del corpo scultoreo alto-medievale di Sesto Calende, corredato da tavole con disegni archeologici e documentazione fotografica. Dare valore allo studio del territorio e alle testimonianze storico-artistiche presenti è fondamentale per comprendere gli sviluppi di un luogo e contribuire alla sua preservazione e valorizzazione.
Nata a Milano il 23 giugno 1999, Sara Bonadei vive da sempre a Vaprio d’Adda, paese in provincia di Milano. Appassionata di storia e letteratura fin da giovane, ha scelto di frequentare il liceo linguistico per approfondire la conoscenza di diverse lingue e culture. Durante il liceo, ha vissuto un anno a Dublino, in Irlanda, grazie a un programma
di scambio culturale. Dopo il diploma, ha deciso di dedicarsi allo studio della storia dell’arte presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, focalizzandosi particolarmente sul periodo medievale. Recentemente ha completato il suo percorso magistrale, concentrando la tesi di laurea sulle fasi più antiche della Chiesa di San Donato a Sesto Calende.

sabato 18 febbraio 2023

Ferrara dalle origini all’anno Mille. Parte II

Sarà dedicato alla Ferrara del periodo dall'evo antico all'alto Medioevo il secondo appuntamento della IX edizione di "Archeologia in Biblioteca", ciclo di incontri sulle fasi più antiche della storia urbana di Ferrara, a cura di Alberto Andreoli. L'appuntamento è per lunedì 20 febbraio 2023 alle ore 17,00 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17 Ferrara).
L'incontro, organizzato in collaborazione con la Società Dante Alighieri - Comitato di Ferrara APS, potrà essere seguito anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web.
Il ciclo di tre incontri iniziato il 10 gennaio scorso si propone di delineare un profilo critico delle testimonianze archeologiche e documentarie inerenti le più antiche fasi della storia urbana di Ferrara. Previa una breve premessa, il primo appuntamento ha richiamato l'attività investigativa che, dalla trecentesca Chronica parva Ferrariensis alle recenti edizioni di scavi archeologici, ha affrontato la questione delle origini della città e considerato le molteplici trasformazioni ambientali prodottesi nel corso dei secoli. Questo secondo incontro si prefigge invece un'ampia riflessione sul popolamento dell'area durante l'evo antico, la tarda antichità e l'altomedioevo: ineludibile premessa ai fini della comprensione delle dinamiche insediative tardobizantine e/o carolingie, dell'ecclesia Ferrariensis e dell'assetto urbano della 'civitas nova'.

domenica 27 novembre 2022

«Il più grande palinsesto dell'Alto Medioevo»

«Il più grande palinsesto dell'Alto Medioevo»
Il restauro dei dipinti murali di Santa Maria Antiqua al Foro romano dal 1900 al 1960 e oltre. Ediz. illustrata
di Paola Pogliani
pp. 176, € 24,00
EDIFIR Edizioni, 2022
EAN: 9788892801271
 
Il volume ripercorre la storia conservativa dei dipinti murali della chiesa di Santa Maria Antiqua al Foro romano dal momento della scoperta al 1960 proiettandosi fino all'ultimo restauro concluso nel 2015. Un caso complesso e paradigmatico al centro del dibattito storico sin dalla scoperta avvenuta con lo scavo condotto da Giacomo Boni nel 1900 che restituì un monumento cardine dell'Altomedioevo con le sue pitture, databili dal VI al IX secolo, che costituiscono l'asse portante della cultura artistica bizantina a Roma. Le vicende storiche del loro restauro rappresentano l'esempio più alto nel quadro dei restauri condotti sui cicli pittorici medievali a Roma. Un racconto avvincente che qui si dipana seguendo i fili degli interventi, delle scelte metodologiche e operative che si nutrono del dibattito sulla conservazione dei dipinti murali nella prima metà del Novecento e trovano, di volta in volta, un filo conduttore nel criterio dell'autenticità della materia dell'opera d'arte. I tempi del restauro sono scanditi da una prima fase (1900-1910) che vede protagonisti Boni e Tito Venturini Papari, e una seconda fase condotta dall'Istituto Centrale del Restauro (1945-1960) diretto da Cesare Brandi. Nel riconoscere la centralità delle pitture della chiesa forense, gli interventi di restauro, ricostruiti attraverso la documentazione d'archivio e l'analisi autoptica dei dipinti, si muovono fra istanze conservative e tecnicismi esprimendo la cultura del proprio tempo.
Paola Pogliani è ricecatore dell'Università degli Studi della Tuscia Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali.

martedì 19 gennaio 2021

"Nero La Colla" romanzo ambientato nell'Alto Medioevo

Un aspro scontro nella cornice della faticosa costruzione, pietra su pietra, di un villaggio sulle Alpi Liguri è il filo conduttore del libro “Nero La Colla” che l’autore Angelo Verrando presenterà giovedì 21 gennaio 2021 alle ore 21,00 su Facebook in collaborazione con il Rotary Club Varazze Riviera del Beigua. Firmerà la prestigiosa presentazione lo storico intemelio Giorgio Caudano.
Lo scrittore si affaccia così al noir con una storia ancora una volta ambientata nel borgo del suo paese natale Pigna, in questo caso nell’Alto Medioevo, tra la fucina di un fabbro e piazza Castello, la più alta del paese e che tutti chiamano La Colla.
Nel romanzo storico si fronteggiano senza esclusione di colpi la forza della primordiale e quasi invisibile conoscenza alchimistica e il potere di vita e di morte dell’uomo sull’uomo. Davanti ad un tale confronto così estremo gli stessi personaggi della vicenda appaiono relegati a ruoli di comprimari ma anche attirati alla funzione di feroci esecutori di ordini oscuri e violenti.
Le storture e l’arroganza dello strapotere dei notabili e degli armigeri portano ben presto gravi lutti, che tuttavia sembrano, solo apparentemente, provocati da cause naturali. Morti che insospettiscono il fabbro appassionato alchimista, fino a indurlo ad iniziare un’indagine inedita in grado di travolgere lui stesso e i suoi preziosi manoscritti che nasconde gelosamente nella sua officina. Scopre così un altro potere: quello più sottile ma non meno insidioso della seduzione. Mirabili nel testo le illustrazioni di Roby Ciarlo, già coautore di “Altre vite” dello stesso Verrando, e gli scatti di Mirko Saturno, protagonista di un autentico fotoracconto e già coautore di “Giallo Nervia”, sempre di Verrando. Tutti e tre gli autori vantano un legame speciale con Pigna, in cui assieme hanno ambientato tre distinti racconti in un solo anno.