Visualizzazione post con etichetta musulmani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musulmani. Mostra tutti i post

domenica 4 febbraio 2018

"L’amicizia. San Francesco e il Sultano" Amedeo Feniello a Cagliari

A lezione di storia sul palco del Teatro Massimo di Cagliari domenica 4 febbraio 2018, alle ore 11,00 Amedeo Feniello interviene su ‘L’amicizia. San Francesco e il Sultano’. Introduce Cristina Maccioni.
Lo storico del medioevo è il protagonista del secondo appuntamento con il fortunato ciclo di conferenze proposto dalla storica casa editrice Laterza anche in Sardegna dal 21 gennaio al 25 marzo.
Il focus è sul tema del viaggio reale o metaforico, del corpo o della mente, un itinerario di terra o dell’intelletto. Dopo Eva Cantarella (Ulisse e la libertà), l’affascinante viaggio attraverso la Grande Storia sulle tracce di sei grandi personalità prosegue con la consueta formula: per sei domeniche alle 11, per circa un’ora, la parola passa agli esperti, poi potrà intervenire il pubblico con le domande. Amedeo Feniello lavora all’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del CNR e insegna Storia medievale presso l’Università degli Studi dell’Aquila.
“Nel campo crociato di Damietta, nel lontano Egitto, mentre cristiani e musulmani si fronteggiano aspramente, appare una figura inaspettata: povero, umile, scalzo, deriso dagli appartenenti alla sua stessa fede, Francesco d’Assisi ha deciso di affrontare a modo suo il Sultano al-Kamil. Un incontro in cui il fanatismo e il pregiudizio cedono il posto ad un reciproco sforzo di conoscenza che resta ancora oggi emblematico”, si legge nella nota di presentazione. L’evento è reso possibile grazie alla coproduzione con Sardegna Teatro. Lezioni di storia prosegue poi il 18 febbraio con Vito Bianchi (“Marco Polo e la meraviglia”). Il 4 marzo sarà la volta di Franco Farinelli (“Cristoforo Colombo e la scoperta”), il 18 protagonista sarà Giacomo Scarpelli (“Charles Darwin e la curiosità”), il 25 chiude la serie Luciano Marrocu (“David Herbert Lawrence e l’inquietudine”).

sabato 2 luglio 2016

Conoscere l'Islam

La Società editrice il Mulino e Librerie.coop hanno il piacere di rinnovare l'invito al primo incontro di "Leggere l'estate...con il Mulino" organizzato nella Sala dello Stabat Mater dell'Archiginnasio di Bologna
Lunedì 4 luglio 2016, alle ore 17.30 presso la Biblioteca dell'Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, in Piazza Galvani, 1 il tema sarà "Conoscere l'Islam" con Paolo Branca, Massimo Campanini, Renata Pepicelli e Alessandro Vanoli.
Un itinerario nella tradizione religiosa e culturale islamica: nel ripercorrere la storia, i principi di credo, i precetti di culto, emergono le contraddizioni di un universo tutt'altro che monolitico.

mercoledì 1 luglio 2015

"Andare per l'Italia araba" presentazione a Casalbordino (CH)

Venerdì 3 luglio 2015 alle ore 21,00 l’Associazione MeD (Mari e Deserti) organizza, presso la piazzetta Largo del Forte (adiacente la Chiesa del SS. Salvatore) a Casalbordino (CH), la presentazione del libro “Andare per l’Italia araba” con la presenta dell’autore, il prof. Alessandro Vanoli dell’Università di Bologna e grande esperto di storia del Mediterraneo.
“Andare per l’Italia araba” racconta un  viaggio dalla Sicilia a Venezia, passando anche per Vasto, alla ricerca degli influssi arabi nella nostra penisola.
Alessandro Vanoli è membro della Societé Internationale des Historiens de la Méditerranée (SIHMED), dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (ISIAO), dell’Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo (AISG), del comitato organizzativo di “Torino Spiritualità” e del comitato scientifico de I quaderni del M.Ae.S. (rivista dell’associazione Mediae Aetatis Sodalicium)  ed è stato membro del consiglio accademico della Maestría en Diversidad Cultural della Universidad Nacional de Tres Febrero di Buenos Aires (Argentina), del comitato scientifico del progetto “Guerre Sane” (promossa da Regione Toscana, rete PortoFranco e TraArt.) laboratorio per il dialogo interreligioso sviluppatosi da ottobre 2006 a gennaio 2007, del comitato scientifico del progetto Alandalus (definitosi in tre simposi internazionali a Damasco nel 2003, Cordoba e Buenos Aires nel 2004) assieme a Felipe Maíllo Salgado (Universidad de Salamanca), Waleed Saleh Al Khalifa (Universidad autonoma de Madrid), Eugenio Chahuan (Universidad Nacional de Chile), Hamurabi Noufouri (Univ. de Tres Febrero). Ha collaborato tra gli anni 1995-1998, presso l’università di Bologna, alle attività del CISEC (Centro Interdipartimentale di Studi sull’Ebraismo e sul Cristianesimo Antico). E’ consulente editoriale e collaboratore delle case editrici il Mulino,  Viella,  Rizzoli, con particolare riguardo alle pubblicazioni di ebraistica e islamistica, e Ponte alle Grazie.Collaboa con le riviste  Le Moyen Âge (revue de l’École des hautes études hispaniques et ibériques: EHEHI), Mélanges de la Casa de Velázquez (revue de l’École des hautes études hispaniques et ibériques: EHEHI) e RetiMedievali (www.retimedievali.it). E’ stato collaboratore e membro della redazione della rivista Porta d’Oriente, della rivista online Islamistica.com (http://www.islamistica.com/), redattore della collana Medioevo Europeo (Cleup, Padova) e di Annali di Storia dell’Esegesi (Edizioni Dehoniane Bologna).
L’Associazione Culturale MeD (Mari e Deserti) è nata a Casalbordino ed è animata dal desiderio di promuovere e divulgare le culture dei popoli e dei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, con particolare attenzione per l’Africa settentrionale ed il Medioriente, sottolineando l’eredità storico-culturale comune ai Paesi dell’area mediterranea con l’intento di abbattere gli stereotipi nei confronti dell’altra sponda del Mare Nostrum. Coloro che sono aperti al dialogo interculturale inteso come veicolo di conoscenza reciproca ed integrazione e gradissero appoggiare le iniziative di MeD possono visitare la pagina facebook o richiedere informazioni  all’indirizzo email: mariedeserti@gmail.com.

giovedì 29 novembre 2012

L’Islam e le Italie: viaggiatori arabi nella Penisola

Sabato 1 dicembre 2012 alle 16,30 si terrà il terzo appuntamento con il Medioevo per Immagini, il ciclo di conferenze promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Figline Valdarno (FI) per offrire ai tanti appassionati e studiosi di questo periodo storico-artistico un percorso attraverso il quale promuovere e divulgare conoscenze intorno a temi, problemi, fenomeni, eventi e protagonisti dell’età medievale e rinascimentale. L’ospite di turno del Ridotto del Teatro Garibaldi (piazza Serristori, ingresso libero) sarà il prof. Alessandro Vanoli con una relazione su “L’Islam e le Italie: viaggiatori arabi nella Penisola.

sabato 21 aprile 2012

La Sicilia musulmana

L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi domenica 22 aprile 2012 presso lo Spazio Eventi della Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12 a Milano con inzio alle ore 11,00, per la presentazione del libro "La Sicilia musulmana" di Alessandro Vanoli (Il Mulino, 2012). Interviene l'autore. Al termine piccolo rinfresco con degustazioni siculo-arabe Ingresso libero.
Considerandone i tratti peculiari, l’«unicità» soprattutto geografica, molto si può capire degli eventi che condussero all’occupazione islamica della Sicilia. Per quasi duecento anni, agli inizi del medioevo, la Sicilia fu musulmana: dopo Bisanzio, dal IX al XII secolo, il potere nell’isola passò ai musulmani provenienti dal Nord Africa. Fu l’inizio di una grande stagione, tanto sul piano politico che su quello culturale: la Sicilia si trovò infatti proiettata all’interno di un mondo che allargava i suoi vasti confini dal Mediterraneo sino all’Oriente asiatico. Una civiltà la cui cultura non si sarebbe estinta con la fine del potere politico ma che avrebbe lasciato le proprie profonde tracce anche nel successivo periodo normanno e anche ben oltre. Il libro di Alessandro Vanoli ricostruisce questa complessa storia con una particolare attenzione alla recente fioritura di studi sul tema.
Alessandro Vanoli è nato a Bologna nel 1969. Si è laureato in storia della filosofia medievale presso l'Università di Bologna dove successivamente si è specializzato in storia con Valerio Marchetti. Ha studiato arabo presso la Bourguiba University di Tunisi ed ebraico a Bologna. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia sociale europea presso l'Università di Venezia sotto la guida di Giorgio Vercellin, con una tesi su Pratiche e immagini della guerra tra Cristianità e Islam nell'alto medioevo spagnolo (secoli X-XI). E' attualmente docente a contratto di Politica comparata del Mediterraneo presso l'Università di Bologna (sede di Ravenna) e docente a contratto di Cultura Spagnola presso l'Università Statale di Milano.
Ha svolto ricerca presso università e centri scientifici in Germania (2000), Tunisia (1999, 2000, 2004), Argentina (2004), Spagna (1999, 2000, 2005).
Ha insegnato arabo classico dal 2000 al 2004 presso il Centro Poggeschi di Bologna.
E' membro dell'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente (ISIAO). E' membro dell'Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo (AISG). E' membro del consiglio accademico della Maestría en Diversidad Cultural della Universidad Nacional de Tres Febrero di Buenos Aires (Argentina). E' membro del comitato scientifico della rivista Religioni e società. E' collaboratore della casa editrice Rizzoli con particolare riguardo alle pubblicazioni di ebraistica e islamistica.

martedì 27 marzo 2012

La Sicilia musulmana

Venerdì 30 marzo 2012, alle ore 16.00 presso la Biblioteca del Dipartimento di Studi linguistici e orientali in via Zamboni 33 a Bologna, Roberto Tottoli (Università degli Studi di Napoli L'Orientale) presenta il volume di Alessandro Vanoli "La Sicilia musulmana" (Il Mulino, Bologna 2012). Introduce: Anna Laura Trombetti - Direttore del CISDI. Sarà presente l'autore.
Considerandone i tratti peculiari, l’«unicità» soprattutto geografica, molto si può capire degli eventi che condussero all’occupazione islamica della Sicilia. Per due secoli, dal nono all’undicesimo, l’isola fu retta dai musulmani, che l’avevano strappata all’impero bizantino. Un lungo dominio che finirà con la conquista da parte dei normanni. Una presenza cruciale, che ha lasciato tracce incancellabili: questo libro ne offre una sintesi accurata, collocandosi nel solco della grande fioritura degli studi sul tema, che ha coinvolto non solo gli storici ma anche gli archeologi, i numismatici, oltre a ebraisti e arabisti.