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sabato 1 febbraio 2020

Presentazione di “Tommaso d’Aquino. De ente et essentia” a Napoli

Sabato 1 febbraio 2020, alle ore 12,00 il Complesso monumentale di San Domenico Maggiore (Aula San Tommaso D’Aquino), in Vico San Domenico 18, a Napoli ospiterà la presentazione di “Tommaso d’Aquino. De ente et essentia”, una selezione di brani e commenti a cura di Massimiliano Crocco. La scelta del luogo non è casuale: il librò sarà, infatti, presentato nell’aula che vide il grande filosofo e teologo insegnare teologia ai suoi studenti napoletani, e contribuire così alla formazione del pensiero di tanti giovani. Con questa pubblicazione, Rogiosi Editore inaugura la collana “Parthenologos”, un nuovo percorso della casa editrice legato all’universo filosofico, in particolare ai filosofi partenopei o che in terra di Partenope si sono formati. Sabato mattina, insieme al curatore, interverranno Luigi Imperato, dottore di ricerca in Filosofia moderna e contemporanea, e Giovanna Callegari, dottore di ricerca in Gender studies. Modera l’incontro la giornalista Rosanna Borzillo.
Il testo curato da Massimiliano Crocco presenta una selezione di brani tratti dal “De ente et essentia” di Tommaso d’Aquino – uno dei più grandi pensatori dell’età medievale – con relativo commento. Si parte da un breve racconto dei primi anni napoletani dell’Aquinate, gli anni giovanili, quelli della sua formazione, nei quali – come per ogni adolescente – per lui «Napoli fu maturità e conflitto», come ipotizza il curatore. Ecco, quindi, le esperienze fatte durante la permanenza nel complesso conventuale di San Domenico Maggiore, lo studio della teologia nella neonata università fondata da Federico II – che ancora oggi porta il suo nome –, la scelta di entrare a far parte dell’ordine domenicano, anch’esso di recente costituzione. Il testo entra nel vivo con la presentazione dei passi scelti del “De ente et essentia” – nella traduzione dal latino di Pasquale Porro – in un percorso attraverso il quale il curatore sceglie di analizzare la costellazione iniziale delle ‘immagini concettuali’ che Tommaso aveva davanti a sé, soffermandosi in particolare su quanto concerne il mondo dell’uomo e delle esperienze sensibili. La spiegazione tomista degli enti reali e degli enti logici, e quella delle essenze, viene analizzata e commentata da Massimiliano Crocco in un linguaggio che al rigore filosofico unisce una grande ricchezza di esempi ‘visivi’, consentendogli – come scrive nella prefazione Luigi Imperato – «di riappropriarsi empaticamente non solo dei pensieri, ma persino dei vissuti del suo autore». Ne emerge una visione nuova e affascinante del pensiero e della figura di Tommaso d’Aquino.
Massimiliano Crocco è nato a Napoli, dove vive da sempre, ed è visceralmente innamorato della sua città. Laureato in Filosofia con una tesi dal titolo “Fenomenologia dell’empatia in Edith Stein”, ha dedicato alla filosofa tedesca lo studio “Nella fenomenologia. Edith Stein e il mondo della vita”, pubblicato sul numero 70 della rivista “Segni e comprensione”, promossa dal Dipartimento di Filosofia e Scienze sociali dell’Università del Salento in collaborazione con il Centro Italiano di Ricerche Fenomenologiche.

sabato 5 marzo 2016

"Maenza, il Medioevo e San Tommaso d’Aquino" presentazione a Maenza (LT)

Sarà presentato domenica 6 marzo 2016 alle ore 10,45 a Maenza (LT), l’ultimo lavoro editoriale di Sandro Pucci, avvocato, già sindaco del comune lepino dal 1985 al 1995.
Titolo dell’opera “Maenza, il Medioevo e San Tommaso d’Aquino”, con una dedica speciale a Riccardo Loccia, autore del disegno di copertina, popolare animatore culturale maentino, recentemente scomparso e amico fraterno dell’autore del libro.
Luogo della presentazione il maestoso Castello Baronale che da 700 anni domina il paese, massimo simbolo dell’epoca narrata nel volume, pubblicato da Atlantide editore.
Pucci prolifico e appassionato scrittore di storia maentina, questa volta abbandona il primo Novecento, suo periodo prediletto, per accompagnare i lettori alle origini della città di Maenza e del suo sviluppo storico fino al 1400.
Le signorie, le prime chiese, la cronologia degli eventi più importanti rendono il volume di Pucci un agile e utile prontuario di storia locale, la cui prefazione è affidata al prof. Luigi Zaccheo, già presidente del Consorzio Biblioteche dei Monti Lepini.
Nella centootto pagine che compongono il saggio (12,00 euro il suo prezzo) l’autore ha dedicato particolare attenzione alla figura di San Tommaso d’Aquino, descrivendo le sue visite a Maenza nel Castello della nipote Francesca degli Annibaldi maritata con Annibaldo, figlio di Landolfo, che dal 1264 era conte di Maenza. L’ultimo viaggio prima di morire a Fossanova. Infine affrontando la romanzata e discussa vicenda delle reliquie, con i “resti” del Santo rivendicati in diversi luoghi d’ Europa. La stessa data della presentazione del volume non è casuale, il giorno dopo infatti ricorre l’anniversario della scomparsa del Santo, avvenuta il 7 marzo del 1274 nell’Abbazia di Fossanova.
L’appuntamento con la prima presentazione dunque è fissata alle ore 10.45 presso il Castello di Maenza, con l’autore interverranno il sindaco Claudio Sperduti, l’editore Dario Petti, gli studiosi Francesco Tetro e Luigi Zaccheo, il presidente dell’ordine degli avvocati di Latina, Giovanni Lauretti, il presidente della Società internazionale S. Tommaso d’Aquino, avvocato Romano Saurini, Eros Ciotti direttore dell’Associazione Metropoli’s Novecento, mentre a condurre l’intero evento sarà Raniero Pasquali. Al termine della manifestazione sarà offerta una degustazione dal sapore medievale con polenta salsicce e vino.

giovedì 22 gennaio 2015

"L’ultima cena di Tommaso d’Aquino" presentato a Milano

Sabato 24 gennaio 2015, alle ore 17,00 presso la Libreria Jaca Book “Città Possibile” in Via Frua, 11 a Milano (Ingresso da Via delle Stelline), l’Associazione Culturale Italia Medievale e Editoriale Jaca Book sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro “L’ultima cena di Tommaso d’Aquino″ di Stefano Pagliaroli. Interviene l’autore. Seguirà rinfresco. Ingresso libero.
Il volume contiene la traduzione dal latino, curata dallo stesso autore, del “Frammento della Leggenda breve del beato Tommaso d’Aquino presso il Monastero del beato Stefano di Fossanova, che con ceruleo inchiostro scrisse Frate Goffedro dei Conti di Palearia, originario della città di Salerno, mentre era servitore e in occasione delle nozze di nostro signore Umberto, l’ultimo giorno dell’anno 1333″.
La versione latina della Leggenda breve del beato Tommaso d’Aquino è scaricabile cliccando qui.
Stefano Pagliaroli è Ricercatore Universitario Confermato nel settore disciplinare Filologia della Letteratura Italiana (L-FIL-LET/13) presso l’Università degli Studi di Verona. È Dottore di Ricerca (PhD) in Italianistica (Letteratura Umanistica [L-FIL-LET/13]).
Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e ha compiuto soggiorni di studio all’estero (in particolare Spagna, Francia, Germania, Austria, Russia, Grecia). È specializzato nello studio delle tradizioni greche e latine e nelle indagini concernenti le eredità classiche nella letteratura e civiltà italiana.
Ha fondato, all’inizio del 2006, e presiede il Centro Studi Fossanovesi ‘Tommaso d’Aquino’ (a sua cura hanno visto la luce numerose importanti pubblicazioni scientifiche sui più importanti documenti inediti o sconosciuti della storia medievale della regione pontina nei secoli V-XIV: in particolare le due collane «Palus Pomptina» e «Opuscula Fossanovensia»).
Dirige il corso di greco attico antico parlato che si tiene ogni anno, nel mese di agosto, a Selianitika, nel Peloponneso settentrionale.