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domenica 13 giugno 2021

Visita guidata a Pavia Medievale


Domenica 13 giugno 2021
alle ore 9,45 visita guidata alla Pavia Medievale organizzata da Arte e Musei Italia
con ritrovo davanti
alla Chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro, nell’omonima piazza, 20 minuti prima dell'evento.
Pavia è stata capitale del Regno dei Longobardi e del Regno d'Italia medievale, lo scopriremo davanti alla meravigliosa facciata della basilica di San Michele Maggiore, luogo in cui passò gli ultimi istanti l'ultimo re dei Longobardi, Desiderio, durante l'assedio di Carlo Magno.Ci perderemo a contemplare i capitelli, gli affreschi e i mosaici ritrovati della Basilica di San Teodoro. E poi c’è San Pietro in Ciel d'Oro, che ospita le spoglie di Sant'Agostino, chiesa citata da Dante, Boccaccio e Petrarca. Quest'ultimo contribuì alla creazione di una delle biblioteche più ricche dell'epoca, quella del Castello Visconteo. Ammireremo così il simbolo della seconda capitale della Signoria e poi Ducato di Milano, che con i suoi eleganti elementi architettonici ci suggerisce una corte di una ricchezza anche intellettuale, come ci dimostra l’antica università di Pavia.E poi ancora, incamminandoci tra vie e piazze suggestive racconteremo leggende, vedremo torri medievali altissime, e per finire l'unicità del Ponte Coperto che solca il fiume Ticino, che si staglia sull’omonimo pittoresco borgo.
Per tutte le informazioni segui l'evento su Facebook !

venerdì 21 agosto 2020

Visita guidata "Pavia d’acqua"

Venerdì 21 agosto 2020, alle ore 18.30, per l’iniziativa 10.000 Passi nella Storia, Oltre Confine Onlus proporrà la visita guidata "Pavia d’acqua", che consentirà di reinterpretare Pavia e la sua storia dal punto di vista della vocazione fluviale della città, assai significativa per le sorti dell’insediamento.
Pavia fu fondata dai Romani nel I secolo a.C. con il nome di Ticinum e fu la città a prendere il nome dal fiume Ticinus, e non viceversa, a conferma dell’importanza strategica delle vie fluviali in epoca antica.
Ticinum infatti fu edificata non in una località qualsiasi del Nord Italia, ma su un deposito alluvionale e a pochi chilometri di distanza dalla confluenza del Ticino nel Po ed era collegata ai grandi centri abitati dell’area padana sorti lungo il Po e i suoi numerosi affluenti.
Il tour partirà dal Ponte Coperto, monumento simbolo di Pavia e del legame esistente tra la città e il suo fiume.
Oggi, nei periodi di secca, è possibile scorgere dalle acque, ai lati dell’attuale ponte, i piloni in pietra del ponte originario di Pavia di età medievale, bombardato durante la Seconda guerra mondiale e ricostruito negli anni Cinquanta.
Ma quei piloni in pietra sono anche quelli del primissimo ponte romano sul Ticino, utilizzati successivamente per la costruzione del ponte medievale.
In epoca medievale, quando Pavia combatté da libero Comune contro Piacenza e Cremona per il predominio sui tratti del fiume Po, divenne una potenza fluviale, come dimostrano le storiche Porta Calcinara e Porta Nuova.
I Visconti successivamente usarono quest’attitudine pavese nel loro progetto di espansione nel Nord Italia, come nel caso della battaglia del 1431 tra la flotta viscontea, affidata a Pasino degli Eustachi, di origine pavese, e quella veneziana nei pressi di Cremona.
La flotta viscontea, ormeggiata a Pavia, per prevenire un assedio delle navi veneziane andò incontro alle forze nemiche percorrendo il Ticino e il Po, così Pasino riuscì nell’impresa di sconfiggere la più grande potenza navale del Mediterraneo.
Ancora oggi, nei pressi del Lungo Ticino e in direzione della Basilica di San Teodoro, si trova la Casa degli Eustachi, la dimora della famiglia di Pasino, oggi sede della biblioteca dell’Università della terza età di Pavia.
Dal Medioevo all’età moderna il legame tra città e fiume non si spense, come dimostra l’Idroscalo pavese, inaugurato nel 1926, che era una tappa della tratta aerea Torino-Trieste, la prima linea di aviazione civile in Italia, con fermate intermedie anche a Pavia e a Venezia.
L’idroporto pavese fu gestito dalla Società Italiana Servizi Aerei fino al 1942 e dal 1981 venne definitivamente abbandonato
Il costo sarà di 7 euro a persona e il ritrovo è previsto in Piazzale Ghinaglia, per un massimo di 20 partecipanti. 
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

sabato 20 giugno 2020

Visita guidata al tesoro musivo di età medievale di Pavia

Domenica 21 giugno 2020 alle ore 15,30 e 16,45 visita guidata "Tessere di Mosaico"
La visita guidata consentirà di andare alla scoperta dell’arte del mosaico grazie al tesoro musivo di età medievale conservato presso i Musei Civici di Pavia: si tratta dei grandi frammenti di mosaici pavimentali provenienti da Santa Maria del Popolo, con episodi della lotta tra la Fede e la Discordia e le storie di Sant’Eustachio, e da Santa Maria delle Stuoie con la Ruota dei Mesi. A cura della Cooprativa Progetti.
L'accesso agli spazi avverrà nel rispetto delle norme e dei protocolli previsti dai decreti ministeriali e dalle ordinanze regionali, in particolare con la rilevazione della temperatura dei visitatori al momento dell'ingresso, cartelli sulle misure di prevenzione da rispettare, dispenser di soluzioni igienizzanti per le mani e guanti monouso per la consultazione di cataloghi e gadget, percorsi a senso unico e separazione dei flussi per evitare assembramenti. Qui le linee guida con tutte le informazioni per una visita in sicurezza
È obbligatorio l'uso della mascherina. 
Prenotazione obbligatoria all’indirizzo estateincastello@gmail.com
Info al numero 375 5709240.

domenica 17 novembre 2019

La Via Francigena a Pavia. Visita Guidata gratuita in Città

Domenica 17 novembre 2019 alle ore 15.00 Visita guidata GRATUITA a cura di Oltre Confine Onlus, in collaborazione con il Comune di Pavia. Ritrovo: Ponte Coperto (lato città)
"La via Francigena a Pavia - dal Ponte Coperto a San Lazzaro, un tratto della Tappa 14".
Una camminata sul territorio della città di Pavia, per ricalcare uno dei possibili percorsi tracciati dai pellegrini che percorrevano la Via Francigena sul tratto Pavese.
Partiremo dal Ponte Coperto per imboccare il lato sinistro del lungo fiume, in direzione Idroscalo. Percorreremo il sentiero che costeggia il Ticino, raccontando del Fiume e della sua importanza, per sbucare alla confluenza del Naviglio nel fiume. Da qui raggiungeremo la Chiesa di San Pietro in Verzolo, una volta monastero di San Pietro apostolo, di fondazione benedettina, a cui si aggiunse un importante ospedale, intorno al 930 d.C. Visiteremo l’interno della chiesa ed il pregevole chiostro. In ultimo raggiungeremo la piccola chiesetta di San Lazzaro, fondata nel 1157, collegata ad un ospedale che fu per lungo tempo rifugio dei pellegrini ed è oggi uno dei più antichi lebbrosari d’Italia.
Durante la passeggiata la guida narrerà ai partecipanti la storia della Via Francigena, la sua nascita ed il suo sviluppo, soffermandosi anche ad osservare il territorio circostante
PER INFO: 0382 399790 / turismo@comune.pv.it.
NON è richiesta alcuna prenotazione !

sabato 20 gennaio 2018

Visita guidata gratuita alla basilica di San Lanfranco

Domenica 21 gennaio 2018 dalle ore 15.30 i volontari della Onlus Amici di San Lanfranco proporranno la visita guidata gratuita al complesso Abbaziale di San Lanfranco a Pavia. Ritrovo sul piazzale della chiesa in Via Lanfranco Beccari, 4 a Pavia.
Il professore Gualtiero Tacchini guiderà i visitatori in una delle più antiche Basiliche di Pavia fondata dai monaci Vallombrosani, al Chiostrino restaurato, opera giovanile dell'Amadeo, agli affreschi e all'arca marmorea di pregevole fattura.
L'intero complesso monastico è composto dalla chiesa a navata unica con la pianta a croce latina, affiancato da un campanile a pianta rettangolare, aperto in alto da trifore e da un tiburio a loggetta cieca, un piccolo chiostro quadrato quattrocentesco, un chiostro maggiore risalente a fine Quattrocento, una parte rustica a uso agricolo, oggi sede del Tennis Club, e un piccolo cimitero, che si trovano vicino al Ticino, su una piccola lanca. 
La chiesa, risalente ai secoli XII-XIII, ha il tradizionale impianto tardo-romanico pavese e lombardo in generale, con murature e facciata in laterizi, quest'ultima è a capanna, tripartita e decorata da bacini in maiolica.
La navata, scandita in quattro campate da sottili pilastri compositi, è coperta da volte a crociera lievemente cupoliformi, ritmate da arcate trasversali in doppia ghiera, mentre i bracci del transetto hanno volte a botte, dove si eleva la cupola su un tiburio ottagonale.
In base a studi della metà dell'Ottocento si è ipotizzato che all’inizio del Settecento la copertura della navata della chiesa sia stata rialzata, dato è quasi nascosto il lato occidentale del tamburo della cupola, di cui oggi si possono individuare le mensolette, in corrispondenza della sommità degli archi laterali delle volte interne della navata.
L'interno della chiesa è decorato con affreschi di stile medievale e rinascimentale, con sulla parete destra alcuni affreschi votivi del primo Duecento legati al luogo di sepoltura di San Lanfranco, il Redentore in trono supplicato dalla Vergine e dal Vescovo Lanfranco, l’assassinio nella cattedrale di San Tommaso Becket, assassinato nel 1170 nella cattedrale di Canterbury da Enrico II, e la figura dello stesso San Tommaso benedicente.
A sinistra si possono vedere il Redentore in un nimbo crocifero e gemmato e la grande figura di San Cristoforo, mentre nella nicchia del braccio destro del transetto c’è un affresco della seconda metà del XV secolo con la Madonna in trono, San Benedetto, San Giovanni Gualberto e un piccolo gruppo di monaci.
Il presbiterio ospita il coro ligneo quattrocentesco intagliato, con lo stemma e il nome del committente, l’abate Luca Zanachi.
Sul lato destro della chiesa si apre il chiostrino rinascimentale, un tempo quadrato, con cinque arcate per ciascun lato, sorrette da colonnine binate in marmo di Verona e rette da volte a crociera.
Sui lati del chiostrino si trovano i vani, oggi adibiti a depositi e magazzini, che un tempo erano le cellette dei monaci fondatori dell'abbazia, mentre nel lato interno resta una sola ala con tre arcate decorate da terracotte, colonne binate e coperture a crociera. 
Il chiostro maggiore è su tre lati e si salda ai corpi bassi della parte rustica, con un portico di gusto rinascimentale, coperto da volte a crociera e sorretto da esili colonnine in granito, poggianti su un muretto, con capitelli quattrocenteschi, mentre i sostegni angolari recano un'insolita sezione ovale.
La decorazione in cotto è solo sul profilo degli archi e della fascia-parapetto che corre sui tre lati, che lascia un grande spazio ad ampie stesure d'intonaco, come dimostrano le figure dipinte nei clipei e le tracce di affresco sulla fascia-parapetto del lato ovest.
Nel piano superiore del lato nord si trovano alcuni locali, oggi usati come abitazione del parroco.