Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata dall'Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
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sabato 12 luglio 2025
La Damigella del Re
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Ubicazione:
80030 Roccarainola NA, Italia
lunedì 24 marzo 2025
"Dante a Mezzogiorno. Il Regno di Sicilia nella Commedia" presentazione a Matera
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Ubicazione:
Via Riscatto, 9, 75100 Matera MT, Italia
domenica 9 febbraio 2025
Cattedra Dantesca. Giustiniano in Paradiso
venerdì 27 settembre 2024
La Pia in Dante, presentazione a Lucca
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Ubicazione:
Via Cenami, 55100 Lucca LU, Italia
sabato 29 luglio 2023
Giornata Medioevale nel Castello di "Schifanogiae"
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Ubicazione:
06029 Valfabbrica PG, Italia
martedì 11 aprile 2023
Guido Cavalcanti "primo de li miei amci" a Firenze
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Ubicazione:
Via Arte della Lana, 1, 59021 Vaiano PO, Italia
martedì 4 ottobre 2022
La resurrezione di Omero dopo il Medioevo
![]() |
| Franco Montanari |
Partendo dalla menzione di Omero in Dante,
Inferno IV 85-96, vengono esaminati i tre fattori che concorrono alla
definizione del problema del venir meno della conoscenza di Omero nel
Medio Evo occidentale: il testo originale e la conoscenza della lingua
greca; le notizie vere o presunte sulla persona del poeta, per gli
antichi vero e reale; la materia narrativa dell'Iliade e dell'Odissea.
Venuta meno la conoscenza del testo originale, rimasero gli altri due
fattori: la figura del poeta, diventato un simbolo astratto e un'icona
della poesia; la vicenda di Troia, completamente trasfigurata in
immagini medioevali. Quando, con il Rinascimento, tornò la conoscenza
dei testi, la questione omerica riesplose fino all'età moderna.
Franco Montanari è
stato Professore ordinario di Letteratura Greca alla Facoltà di Lettere
dell'Università di Genova. È Membro della Sezione di Lettere e Arti
dell’Accademia di Atene, della Foreign Royal Society of Arts and
Sciences di Gothenburg, dell’Academia Europaea e di numerose altre
istituzioni scientifiche internazionali. Con altri studiosi coordina il
progetto "Commentaria et Lexica Graeca in Papyris reperta" (CLGP).
Dirige la collana "Pleiadi" (Edizioni di Storia e Letteratura, Roma).
Condirige (con Antonios Rengakos) la rivista "Trends in Classics". È
autore, oltre a saggi e volumi, di GI -Vocabolario della lingua greca
(Torino 1995) e Storia della letteratura greca, opere tradotte in greco e
altre lingue.
lunedì 9 agosto 2021
Torneo dei Quartieri di Gubbio (PG)
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Ubicazione:
Piazza Grande, 06024 Gubbio PG, Italia
mercoledì 29 luglio 2020
Palio di Feltre 2020
Anche quest'anno, pur non potendo farvi vivere le emozioni del Palio di Feltre, abbiamo voluto trovare un momento per stare assieme a voi negli stessi giorni in cui avremmo dovuto vivere il Palio di Feltre 2020.
Questo il programma delle tre giornate:
Venerdì 31 luglio 2020
ore 18.30, Parco della Rimembranza
Conquista del Castello - Edizione speciale per Contradaioli
(organizzazione a cura di Africa Athletics)
Sabato 1 agosto
ore 15.00 Evento online: Palio di Feltre Minecraft!!
ore 15.30-23, Centro Cittadino
Rievocazione del Mercato medievale, con sfilate e intrattenimenti storici
ore 15.30-19.30 Pra' del Moro
La Ludoteca medievale - Palio dei Bambini
ore 21.00, Cattedrale di Feltre
Lettura Dantesca del prof. Gregorio Vivaldelli: "Mi ritrovai" - Ripartire...dall'inizio del viaggio di Dante
(organizzazione a cura delle Parrocchie del Centro di Feltre)
Domenica 2 agosto
ore 10.30, Cattedrale di Feltre
Santa Messa del Palio
ore 15.30-19.30 Pra' del Moro
La Ludoteca medievale - Palio dei Bambini.
Questo il programma delle tre giornate:
Venerdì 31 luglio 2020
ore 18.30, Parco della Rimembranza
Conquista del Castello - Edizione speciale per Contradaioli
(organizzazione a cura di Africa Athletics)
Sabato 1 agosto
ore 15.00 Evento online: Palio di Feltre Minecraft!!
ore 15.30-23, Centro Cittadino
Rievocazione del Mercato medievale, con sfilate e intrattenimenti storici
ore 15.30-19.30 Pra' del Moro
La Ludoteca medievale - Palio dei Bambini
ore 21.00, Cattedrale di Feltre
Lettura Dantesca del prof. Gregorio Vivaldelli: "Mi ritrovai" - Ripartire...dall'inizio del viaggio di Dante
(organizzazione a cura delle Parrocchie del Centro di Feltre)
Domenica 2 agosto
ore 10.30, Cattedrale di Feltre
Santa Messa del Palio
ore 15.30-19.30 Pra' del Moro
La Ludoteca medievale - Palio dei Bambini.
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Ubicazione:
32032 Feltre BL, Italia
lunedì 9 dicembre 2019
Progetto Dante a Reggio Calabria
Nella scorsa primavera il Corriere della Sera
si è fatto promotore della proposta di dedicare a Dante Alighieri una
giornata nazionale, il cosiddetto “Dantedì”. Tale iniziativa, in un
breve volger di giorni, ha incontrato il favore, il sostegno e
l’adesione di istituzioni culturali ed enti, nonché di studiosi e
singole personalità anche in vista del prossimo (2021) VII centenario
della morte del poeta. L’Associazione Culturale Anassilaos ha aderito a
tale proposta ed ha ritenuto, in vista del 2021, di dedicare, dal
prossimo mese di gennaio (2020), un incontro al mese, affidato a
studiosi e amanti di Dante, che serva ad approfondire i dati biografici
nonché l’opera del Fiorentino – non soltanto la Commedia – , di
ricostruire il contesto storico in cui egli visse e operò, la trama
sottile, in qualche caso poco conosciuta, delle sue relazioni culturali,
dell’influenza che sul suo pensiero, e quindi sull’opera, ebbero autori
e testi di quel Medioevo ancora da scoprire. Si tratta del “Progetto
Dante”, che accompagnerà l’Anassilaos fino al 2021, con incontri,
letture, mostre – una delle quali, realizzata dal Circolo Filatelico di
Anassilaos, sarà dedicata ai valori bollati che nel mondo intero sono
stati dedicati all’Alighieri – che sarà presentato martedì 10 dicembre 2019
alle ore 17,30 presso lo Spazio Open e che coinvolgerà, oltre ovviamente
alla sezione poesia di cui è responsabile la Prof.ssa Pina De Felice
tutte la articolazioni del sodalizio reggino. Incontro propedeutico all’
iniziativa sarà la conversazione che in questa circostanza la Prof.ssa
Francesca Neri terrà sull’ attualità di Dante. Non avrebbe infatti alcun
senso dedicare tanto spazio ad un poeta di sette secoli fa se egli non
avesse ancora tante cose da dire alla nostra tormentata contemporaneità.
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"Dante ad alta voce" a Napoli
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martedì 11 giugno 2019
Il lettore di Dante, ultimi incontri
È possibile leggere la Divina Commedia, o siamo ormai costretti a studiarla?
Dalla scuola e dalle edizioni commentate si ricava l’impressione che il capolavoro dantesco non possa essere inteso senza l’aiuto di un robustissimo zoccolo di note erudite.
Senza dubbio qualche aiuto è indispensabile per colmare la distanza che ci separa da Dante. Ma è altrettanto indubbio che vi siano eccessi, nel modo in cui viene presentato il testo di Dante – eccessi che spaventano il potenziale lettore e che rivelano una sostanziale sfiducia nel testo stesso. Come se le parole di Dante, anche laddove sono chiarissime, non possano essere intese nel loro vero significato se non dagli studiosi, dai filologi, dagli specialisti.
La scommessa da cui nasce questo progetto è che, con pochi aiuti essenziali, sia possibile tornare a leggere la Divina Commedia, recuperando un rapporto più diretto con il testo e con la sua poesia ed evitando l’impressione di avere a che fare con una serie infinita di indovinelli privi di qualsiasi rapporto con la nostra esperienza reale.
Leggere, beninteso, non significa fermarsi alla superficie, trascurando la complessità dell’opera di Dante; tanto meno questo progetto vuol essere un invito a ignorare i settecento anni di storia della lingua e delle idee che sono trascorsi da quando Dante scriveva i suoi versi.
Tornare a leggere Dante, significa invece, per esempio, non sostituire a espressioni perfettamente comprensibili a tutti, come “andavam forte”, la piatta parafrasi “camminavamo velocemente”. Significa non tradire l’intenzione di Dante, forzando a un senso chiaro quanto il poeta voleva che restasse oscuro, e proprio perciò inquietante, come il celebre “Papè Satan, papè Satan aleppe”. Significa, infine, non anticipare ciò che il testo non ha ancora spiegato, privando le parole della loro carica emotiva: la “Caina” evocata da Francesca perde gran parte della forza di suggestione che aveva per i primi lettori, e che dovrebbe conservare per quelli di oggi, se ci viene subito detto che è una delle zone in cui è diviso l’ultimo cerchio…
Nel leggere la Divina Commedia, dal primo all’ultimo canto, Alberto Cristofori proverà dunque a rimettersi nella condizione del lettore ideale che Dante ha immaginato per il suo poema. Diciamo meglio: dei lettori ideali che emergono nel corso dell’opera, col passaggio dalla prima alla terza cantica.
Questa ricerca è anche un modo per mettere alla prova il testo: nella convinzione che solo così si possa verificare se la Divina Commedia sia un’opera ormai museificata, oggetto di studi specialistici sempre più raffinati, ma capace di parlarci solo attraverso infinite mediazioni; o se viceversa sia un’opera ancora viva, capace, e in che misura, e a che condizioni, di dire qualcosa di importante ai lettori del xxi secolo.
Alberto Cristofori, traduttore, narratore e editore, ha organizzato nel 2015 “Milano per Dante”, una lettura integrale della Divina Commedia affidata a cento esponenti della società civile milanese.
Ora si cimenta in questa impresa solitaria, rivolta a chi desidera cancellare il ricordo della lunga noia delle “ore di Dante” liceali e a chi desidera superare il sacro timore che i versi del poema trecentesco troppo spesso incutono al profano. Il viaggio si concluderà nel 2021, in occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri.
Ogni incontro prevede la lettura di due canti e una durata di circa un’ora.
Gli incontri si svolgono in corso Garibaldi 17, Milano, a partire dalle ore 19.00
Calendario degli ultimi incontri (Inferno):
martedì 11 giugno 2019 – canti XVII e XVIII
Dalla scuola e dalle edizioni commentate si ricava l’impressione che il capolavoro dantesco non possa essere inteso senza l’aiuto di un robustissimo zoccolo di note erudite.
Senza dubbio qualche aiuto è indispensabile per colmare la distanza che ci separa da Dante. Ma è altrettanto indubbio che vi siano eccessi, nel modo in cui viene presentato il testo di Dante – eccessi che spaventano il potenziale lettore e che rivelano una sostanziale sfiducia nel testo stesso. Come se le parole di Dante, anche laddove sono chiarissime, non possano essere intese nel loro vero significato se non dagli studiosi, dai filologi, dagli specialisti.
La scommessa da cui nasce questo progetto è che, con pochi aiuti essenziali, sia possibile tornare a leggere la Divina Commedia, recuperando un rapporto più diretto con il testo e con la sua poesia ed evitando l’impressione di avere a che fare con una serie infinita di indovinelli privi di qualsiasi rapporto con la nostra esperienza reale.
Leggere, beninteso, non significa fermarsi alla superficie, trascurando la complessità dell’opera di Dante; tanto meno questo progetto vuol essere un invito a ignorare i settecento anni di storia della lingua e delle idee che sono trascorsi da quando Dante scriveva i suoi versi.
Tornare a leggere Dante, significa invece, per esempio, non sostituire a espressioni perfettamente comprensibili a tutti, come “andavam forte”, la piatta parafrasi “camminavamo velocemente”. Significa non tradire l’intenzione di Dante, forzando a un senso chiaro quanto il poeta voleva che restasse oscuro, e proprio perciò inquietante, come il celebre “Papè Satan, papè Satan aleppe”. Significa, infine, non anticipare ciò che il testo non ha ancora spiegato, privando le parole della loro carica emotiva: la “Caina” evocata da Francesca perde gran parte della forza di suggestione che aveva per i primi lettori, e che dovrebbe conservare per quelli di oggi, se ci viene subito detto che è una delle zone in cui è diviso l’ultimo cerchio…
Nel leggere la Divina Commedia, dal primo all’ultimo canto, Alberto Cristofori proverà dunque a rimettersi nella condizione del lettore ideale che Dante ha immaginato per il suo poema. Diciamo meglio: dei lettori ideali che emergono nel corso dell’opera, col passaggio dalla prima alla terza cantica.
Questa ricerca è anche un modo per mettere alla prova il testo: nella convinzione che solo così si possa verificare se la Divina Commedia sia un’opera ormai museificata, oggetto di studi specialistici sempre più raffinati, ma capace di parlarci solo attraverso infinite mediazioni; o se viceversa sia un’opera ancora viva, capace, e in che misura, e a che condizioni, di dire qualcosa di importante ai lettori del xxi secolo.
Alberto Cristofori, traduttore, narratore e editore, ha organizzato nel 2015 “Milano per Dante”, una lettura integrale della Divina Commedia affidata a cento esponenti della società civile milanese.
Ora si cimenta in questa impresa solitaria, rivolta a chi desidera cancellare il ricordo della lunga noia delle “ore di Dante” liceali e a chi desidera superare il sacro timore che i versi del poema trecentesco troppo spesso incutono al profano. Il viaggio si concluderà nel 2021, in occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri.
Ogni incontro prevede la lettura di due canti e una durata di circa un’ora.
Gli incontri si svolgono in corso Garibaldi 17, Milano, a partire dalle ore 19.00
Calendario degli ultimi incontri (Inferno):
martedì 11 giugno 2019 – canti XVII e XVIII
martedì 25 giugno 2019 – canti XIX e XX
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Corso Garibaldi, 17, 20121 Milano MI, Italia
mercoledì 5 giugno 2019
I cerchioni di Dante
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mercoledì 29 maggio 2019
"Le varianti testuali della Divina Commedia" a Ferrara
Sarà dedicata alle varianti testuali della Divina Commedia emerse
grazie agli studi dell'Università di Ferrara la lectio magistralis di Paolo Trovato, docente UniFe di Storia della Lingua italiana, in programma mercoledì 29 maggio 2019 alle ore 17,00
nella sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea in Via delle
Scienze 17, a Ferrara. L'incontro, inserito nel ciclo 'I Mercoledì
dell'Ippogrifo' a cura del Gruppo Scrittori Ferraresi, sarà introdotto
da Federica Graziadei e Giuseppe Ferrara.
Come succede per moltissimi altri scrittori dell'antichità o del
Medioevo o del Rinascimento (gli autori dei vari libri della Bibbia,
tutti i classici latini, Shakespeare), di Dante non abbiamo neanche una
riga autografa. In tutti questi casi abbiamo solo copie più o meno
fedeli (è difficile copiare un'opera lunga senza commettere un certo
numero di errori, a volte molto gravi). Di conseguenza, il testo della
Bibbia, quelli di Virgilio, Ovidio, Cicerone, quello di Dante sono, in
parte, frutto di ipotesi ricostruttive a partire dal confronto dei
manoscritti. Nel caso di Dante il confronto si è limitato a lungo solo a
una piccolissima parte (al massimo il 5%) delle copie manoscritte
superstiti, che sono 580 (le edizioni degli ultimi 50 anni riproducono
tutte la ricostruzione di Giorgio Petrocchi, 1966-1967). Ma l'estensione
della ricerca a tutti i 580 manoscritti, portata avanti a Ferrara dal
2003, ha permesso di prendere in considerazione varianti testuali in
precedenza ignote agli studiosi, che almeno in qualche caso sembrano
preferibili a quelle del testo oggi in uso.
Ubicazione:
Via delle Scienze, 17, 44121 Ferrara FE, Italia
lunedì 20 maggio 2019
Lectura Dantis con Quirino Principe e Umberto Ceriani
Martedi' 21 maggio 2019 alle ore 18.30 presso la
Libreria Citta' Possibile
Via Frua 11 (ingresso da via delle Stelline)
a Milano prosegue la Lectura Dantis intrapresa in occasione del 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri.
Quirino Principe legge e commenta il canto XXXIII dell'Inferno.
Quirino Principe legge e commenta il canto XXXIII dell'Inferno.
Con la partecipazione straordinaria di Umberto Ceriani.
Segue aperitivo.
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lunedì 8 aprile 2019
Il lettore di Dante a Milano
È possibile leggere la Divina Commedia, o siamo ormai costretti a studiarla?
Dalla
scuola e dalle edizioni commentate si ricava l’impressione che il
capolavoro dantesco non possa essere inteso senza l’aiuto di un
robustissimo zoccolo di note erudite.
Senza
dubbio qualche aiuto è indispensabile per colmare la distanza che ci
separa da Dante. Ma è altrettanto indubbio che vi siano eccessi, nel
modo in cui viene presentato il testo di Dante – eccessi che spaventano
il potenziale lettore e che rivelano una sostanziale sfiducia nel testo
stesso. Come se le parole di Dante, anche laddove sono chiarissime, non
possano essere intese nel loro vero significato se non dagli studiosi,
dai filologi, dagli specialisti.
La
scommessa da cui nasce questo progetto è che, con pochi aiuti
essenziali, sia possibile tornare a leggere la Divina Commedia,
recuperando un rapporto più diretto con il testo e con la sua poesia ed
evitando l’impressione di avere a che fare con una serie infinita di
indovinelli privi di qualsiasi rapporto con la nostra esperienza reale.
Leggere,
beninteso, non significa fermarsi alla superficie, trascurando la
complessità dell’opera di Dante; tanto meno questo progetto vuol essere
un invito a ignorare i settecento anni di storia della lingua e delle
idee che sono trascorsi da quando Dante scriveva i suoi versi.
Tornare
a leggere Dante, significa invece, per esempio, non sostituire a
espressioni perfettamente comprensibili a tutti, come “andavam forte”,
la piatta parafrasi “camminavamo velocemente”. Significa non tradire
l’intenzione di Dante, forzando a un senso chiaro quanto il poeta voleva
che restasse oscuro, e proprio perciò inquietante, come il celebre
“Papè Satan, papè Satan aleppe”. Significa, infine, non anticipare ciò
che il testo non ha ancora spiegato, privando le parole della loro
carica emotiva: la “Caina” evocata da Francesca perde gran parte della
forza di suggestione che aveva per i primi lettori, e che dovrebbe
conservare per quelli di oggi, se ci viene subito detto che è una delle
zone in cui è diviso l’ultimo cerchio…
Nel
leggere la Divina Commedia, dal primo all’ultimo canto, Alberto
Cristofori proverà dunque a rimettersi nella condizione del lettore
ideale che Dante ha immaginato per il suo poema. Diciamo meglio: dei
lettori ideali che emergono nel corso dell’opera, col passaggio dalla
prima alla terza cantica.
Prossimo appuntamento martedì 9 aprile 2019 al Tempo Ritrovato Libri in Corso Garibaldi, 17 a Milano.
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Ubicazione:
Corso Garibaldi, 17, 20121 Milano MI, Italia
domenica 10 marzo 2019
venerdì 1 marzo 2019
M come Manfredi, salotto culturale a Benevento
Venerdì 1 marzo 2019, alle ore 18:00, presso la
Fagianella si svolgerà un salotto culturale per parlare di Manfredi di
Svevia e della Battaglia di Benevento. Fra due anni, in occasione del
VII centenario della morte di Dante Alighieri, si vivrà in Italia un
anno sotto il segno del grande poeta. Potrebbe essere questa
un’occasione per riportare l’attenzione sulla nostra città, soprattutto
per l’episodio che Dante cita nel III canto del Purgatorio, quando
incontra lo svevo che perì qui a Benevento.
Nel salotto si discuterà su come sia possibile utilizzare questo evento storico per la promozione della città. A partecipare saranno l’architetto Francesco Morante, neo presidente dell’Archeoclub, che farà da moderatore della discussione; il prof. Orazio Antonio Bologna, docente della Libera Università Salesiana, che nel 2013 pubblicò una ricca e documentata monografia su Manfredi di Svevia; Maurizio Cimino, docente di storia dell’arte presso il Liceo Artistico di Benevento, che parlerà del quadro di Giuseppe Bezzuoli conservato nel Museo del Sannio; l’avv. Mario Collarile, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Terre Magiche Sannite; il dott. Giacomo de Antonellis, già giornalista presso la sede Rai di Milano; lo scultore Giuseppe Di Marzo, che ricorderà Bruno Mistrangelo, autore del monumento dedicato a Manfredi nei pressi del ponte sul Calore. Ci sarà anche un interessante e inedito intervento musicale, a cura dei due maestri Emilio Compare e Umberto Camerlengo, che eseguiranno al violino pezzi tratti dalla tradizione medievale europea: alcuni brani dalla raccolta spagnola del XIII secolo “Le Cantigas de Santa Maria”, del musicista francese, del XIV secolo, Guillaume de Mauchat “Je Suis Aussi”, di ignoto autore inglese la “Medieval Dance” e, infine, dalla tradizione tedesca del XIV secolo “In dulci Jubilo”.
Nel salotto si discuterà su come sia possibile utilizzare questo evento storico per la promozione della città. A partecipare saranno l’architetto Francesco Morante, neo presidente dell’Archeoclub, che farà da moderatore della discussione; il prof. Orazio Antonio Bologna, docente della Libera Università Salesiana, che nel 2013 pubblicò una ricca e documentata monografia su Manfredi di Svevia; Maurizio Cimino, docente di storia dell’arte presso il Liceo Artistico di Benevento, che parlerà del quadro di Giuseppe Bezzuoli conservato nel Museo del Sannio; l’avv. Mario Collarile, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Terre Magiche Sannite; il dott. Giacomo de Antonellis, già giornalista presso la sede Rai di Milano; lo scultore Giuseppe Di Marzo, che ricorderà Bruno Mistrangelo, autore del monumento dedicato a Manfredi nei pressi del ponte sul Calore. Ci sarà anche un interessante e inedito intervento musicale, a cura dei due maestri Emilio Compare e Umberto Camerlengo, che eseguiranno al violino pezzi tratti dalla tradizione medievale europea: alcuni brani dalla raccolta spagnola del XIII secolo “Le Cantigas de Santa Maria”, del musicista francese, del XIV secolo, Guillaume de Mauchat “Je Suis Aussi”, di ignoto autore inglese la “Medieval Dance” e, infine, dalla tradizione tedesca del XIV secolo “In dulci Jubilo”.
domenica 17 febbraio 2019
"Ottiimo commento alla "Commedia", presentazione a Milano
La Scuola della Cattedrale, presieduta da Mons. Gianantonio
Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, propone un appuntamento di
altissimo spessore culturale con il capolavoro di Dante Alighieri,
studiato in tutto il mondo, e considerato tra le opere più eccelse della
letteratura universale. Lo spunto viene dato dalla recente
pubblicazione dell’Ottimo commento alla “Commedia” (Edizione nazionale dei commenti danteschi, Salerno Editrice, 2018).
Con la designazione di Ottimo, assegnata dagli Accademici della Crusca fin dal 1612, si indica uno dei più importanti commenti trecenteschi all’intera Commedia, realizzato intorno al 1334 da un anonimo chiosatore fiorentino, che dichiarò la propria personale conoscenza e consultazione di Dante stesso.
Con la designazione di Ottimo, assegnata dagli Accademici della Crusca fin dal 1612, si indica uno dei più importanti commenti trecenteschi all’intera Commedia, realizzato intorno al 1334 da un anonimo chiosatore fiorentino, che dichiarò la propria personale conoscenza e consultazione di Dante stesso.
L’Ottimo ricopre un ruolo fondamentale nel quadro
dell’esegesi dantesca delle origini sia per la sicura antichità e
comprovata fiorentinità, sia perché si configura come una summa di tutte le precedenti esperienze interpretative.
Questa imponente edizione offre per la prima volta alla comunità degli studiosi e dei cultori di Dante il testo critico del più rilevante commento fiorentino del Trecento, considerato un «testo di lingua» essenziale, assiduamente consultato fin dal XVI secolo da illustri letterati e dai compilatori della Crusca, che da esso trassero oltre 1.500 citazioni per il loro famoso Vocabolario.
Questa imponente edizione offre per la prima volta alla comunità degli studiosi e dei cultori di Dante il testo critico del più rilevante commento fiorentino del Trecento, considerato un «testo di lingua» essenziale, assiduamente consultato fin dal XVI secolo da illustri letterati e dai compilatori della Crusca, che da esso trassero oltre 1.500 citazioni per il loro famoso Vocabolario.
L’evento, introdotto e coordinato da Armando Torno, si terrà lunedì 18 febbraio 2019 alle ore 18.30 presso la Chiesa di San Gottardo in Corte (Via Pecorari, 2 - Milano), prevede un saluto di Mons. Gianantonio Borgonovo, e la partecipazione di Andrea Mazzucchi, Professore di filologia della letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e Maria Luisa Meneghetti, Professore di Filologia romanza presso l'Università degli Studi di Milano.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria
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oppure telefonando al n. 02 36169314.
oppure telefonando al n. 02 36169314.
martedì 5 febbraio 2019
Dante Alighieri. Inferno. Incontro con Franco Nembrini a Siena
Per maggiori informazini visita il sito ufficiale di Franco Nembrini !
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Piazza del Duomo, 8, 53100 Siena SI, Italia
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