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martedì 4 ottobre 2022

La resurrezione di Omero dopo il Medioevo

Franco Montanari
Giovedì 6 ottobre 2022
alle ore 17,00 presso l'Accademia Ligure di Scienze e Lettere (Palazzo Ducale), Franco Montanari, Accademico, tiene la conferenza dal titolo La resurrezione di Omero dopo il Medioevo. La conferenza si svolge in presenza. In seguito sarà disponibile la registrazione sul canale YouTube dell'Accademia.
Partendo dalla menzione di Omero in Dante, Inferno IV 85-96, vengono esaminati i tre fattori che concorrono alla definizione del problema del venir meno della conoscenza di Omero nel Medio Evo occidentale: il testo originale e la conoscenza della lingua greca; le notizie vere o presunte sulla persona del poeta, per gli antichi vero e reale; la materia narrativa dell'Iliade e dell'Odissea. Venuta meno la conoscenza del testo originale, rimasero gli altri due fattori: la figura del poeta, diventato un simbolo astratto e un'icona della poesia; la vicenda di Troia, completamente trasfigurata in immagini medioevali. Quando, con il Rinascimento, tornò la conoscenza dei testi, la questione omerica riesplose fino all'età moderna. 
Franco Montanari è stato Professore ordinario di Letteratura Greca alla Facoltà di Lettere dell'Università di Genova. È Membro della Sezione di Lettere e Arti dell’Accademia di Atene, della Foreign Royal Society of Arts and Sciences di Gothenburg, dell’Academia Europaea e di numerose altre istituzioni scientifiche internazionali. Con altri studiosi coordina il progetto "Commentaria et Lexica Graeca in Papyris reperta" (CLGP). Dirige la collana "Pleiadi" (Edizioni di Storia e Letteratura, Roma). Condirige (con Antonios Rengakos) la rivista "Trends in Classics". È autore, oltre a saggi e volumi, di GI -Vocabolario della lingua greca (Torino 1995) e Storia della letteratura greca, opere tradotte in greco e altre lingue.

mercoledì 29 luglio 2020

Palio di Feltre 2020

Anche quest'anno, pur non potendo farvi vivere le emozioni del Palio di Feltre, abbiamo voluto trovare un momento per stare assieme a voi negli stessi giorni in cui avremmo dovuto vivere il Palio di Feltre 2020.
Questo il programma delle tre giornate:
Venerdì 31 luglio 2020
ore 18.30, Parco della Rimembranza
Conquista del Castello - Edizione speciale per Contradaioli
(organizzazione a cura di Africa Athletics)
Sabato 1 agosto
ore 15.00 Evento online: Palio di Feltre Minecraft!!
ore 15.30-23, Centro Cittadino
Rievocazione del Mercato medievale, con sfilate e intrattenimenti storici
ore 15.30-19.30 Pra' del Moro
La Ludoteca medievale - Palio dei Bambini
ore 21.00, Cattedrale di Feltre
Lettura Dantesca del prof. Gregorio Vivaldelli: "Mi ritrovai" - Ripartire...dall'inizio del viaggio di Dante
(organizzazione a cura delle Parrocchie del Centro di Feltre)
Domenica 2 agosto
ore 10.30, Cattedrale di Feltre
Santa Messa del Palio
ore 15.30-19.30 Pra' del Moro
La Ludoteca medievale - Palio dei Bambini.
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lunedì 9 dicembre 2019

Progetto Dante a Reggio Calabria

Nella scorsa primavera il Corriere della Sera si è fatto promotore della proposta di dedicare a Dante Alighieri una giornata nazionale, il cosiddetto “Dantedì”. Tale iniziativa, in un breve volger di giorni, ha incontrato il favore, il sostegno e l’adesione di istituzioni culturali ed enti, nonché di studiosi e singole personalità anche in vista del prossimo (2021) VII centenario della morte del poeta. L’Associazione Culturale Anassilaos ha aderito a tale proposta ed ha ritenuto, in vista del 2021, di dedicare, dal prossimo mese di gennaio (2020), un incontro al mese, affidato a studiosi e amanti di Dante, che serva ad approfondire i dati biografici nonché l’opera del Fiorentino – non soltanto la Commedia – , di ricostruire il contesto storico in cui egli visse e operò, la trama sottile, in qualche caso poco conosciuta, delle sue relazioni culturali, dell’influenza che sul suo pensiero, e quindi sull’opera, ebbero autori e testi di quel Medioevo ancora da scoprire. Si tratta del “Progetto Dante”, che accompagnerà l’Anassilaos fino al 2021, con incontri, letture, mostre – una delle quali, realizzata dal Circolo Filatelico di Anassilaos, sarà dedicata ai valori bollati che nel mondo intero sono stati dedicati all’Alighieri – che sarà presentato martedì 10 dicembre 2019 alle ore 17,30 presso lo Spazio Open e che coinvolgerà, oltre ovviamente alla sezione poesia di cui è responsabile la Prof.ssa Pina De Felice tutte la articolazioni del sodalizio reggino. Incontro propedeutico all’ iniziativa sarà la conversazione che in questa circostanza la Prof.ssa Francesca Neri terrà sull’ attualità di Dante. Non avrebbe infatti alcun senso dedicare tanto spazio ad un poeta di sette secoli fa se egli non avesse ancora tante cose da dire alla nostra tormentata contemporaneità.
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martedì 11 giugno 2019

Il lettore di Dante, ultimi incontri


È possibile leggere la Divina Commedia, o siamo ormai costretti a studiarla?
Dalla scuola e dalle edizioni commentate si ricava l’impressione che il capolavoro dantesco non possa essere inteso senza l’aiuto di un robustissimo zoccolo di note erudite.
Senza dubbio qualche aiuto è indispensabile per colmare la distanza che ci separa da Dante. Ma è altrettanto indubbio che vi siano eccessi, nel modo in cui viene presentato il testo di Dante – eccessi che spaventano il potenziale lettore e che rivelano una sostanziale sfiducia nel testo stesso. Come se le parole di Dante, anche laddove sono chiarissime, non possano essere intese nel loro vero significato se non dagli studiosi, dai filologi, dagli specialisti.
La scommessa da cui nasce questo progetto è che, con pochi aiuti essenziali, sia possibile tornare a leggere la Divina Commedia, recuperando un rapporto più diretto con il testo e con la sua poesia ed evitando l’impressione di avere a che fare con una serie infinita di indovinelli privi di qualsiasi rapporto con la nostra esperienza reale.
Leggere, beninteso, non significa fermarsi alla superficie, trascurando la complessità dell’opera di Dante; tanto meno questo progetto vuol essere un invito a ignorare i settecento anni di storia della lingua e delle idee che sono trascorsi da quando Dante scriveva i suoi versi.
Tornare a leggere Dante, significa invece, per esempio, non sostituire a espressioni perfettamente comprensibili a tutti, come “andavam forte”, la piatta parafrasi “camminavamo velocemente”. Significa non tradire l’intenzione di Dante, forzando a un senso chiaro quanto il poeta voleva che restasse oscuro, e proprio perciò inquietante, come il celebre “Papè Satan, papè Satan aleppe”. Significa, infine, non anticipare ciò che il testo non ha ancora spiegato, privando le parole della loro carica emotiva: la “Caina” evocata da Francesca perde gran parte della forza di suggestione che aveva per i primi lettori, e che dovrebbe conservare per quelli di oggi, se ci viene subito detto che è una delle zone in cui è diviso l’ultimo cerchio…
Nel leggere la Divina Commedia, dal primo all’ultimo canto, Alberto Cristofori proverà dunque a rimettersi nella condizione del lettore ideale che Dante ha immaginato per il suo poema. Diciamo meglio: dei lettori ideali che emergono nel corso dell’opera, col passaggio dalla prima alla terza cantica.
Questa ricerca è anche un modo per mettere alla prova il testo: nella convinzione che solo così si possa verificare se la Divina Commedia sia un’opera ormai museificata, oggetto di studi specialistici sempre più raffinati, ma capace di parlarci solo attraverso infinite mediazioni; o se viceversa sia un’opera ancora viva, capace, e in che misura, e a che condizioni, di dire qualcosa di importante ai lettori del xxi secolo.
Alberto Cristofori, traduttore, narratore e editore, ha organizzato nel 2015 “Milano per Dante”, una lettura integrale della Divina Commedia affidata a cento esponenti della società civile milanese.
Ora si cimenta in questa impresa solitaria, rivolta a chi desidera cancellare il ricordo della lunga noia delle “ore di Dante” liceali e a chi desidera superare il sacro timore che i versi del poema trecentesco troppo spesso incutono al profano. Il viaggio si concluderà nel 2021, in occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri.

Ogni incontro prevede la lettura di due canti e una durata di circa un’ora.
Gli incontri si svolgono in corso Garibaldi 17, Milano, a partire dalle ore 19.00
Calendario degli ultimi incontri (Inferno):
martedì 11 giugno 2019 – canti XVII e XVIII 
martedì 25 giugno 2019 – canti XIX e XX
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mercoledì 29 maggio 2019

"Le varianti testuali della Divina Commedia" a Ferrara

Sarà dedicata alle varianti testuali della Divina Commedia emerse grazie agli studi dell'Università di Ferrara la lectio magistralis di Paolo Trovato, docente UniFe di Storia della Lingua italiana, in programma mercoledì 29 maggio 2019 alle ore 17,00 nella sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea in Via delle Scienze 17, a Ferrara. L'incontro, inserito nel ciclo 'I Mercoledì dell'Ippogrifo' a cura del Gruppo Scrittori Ferraresi, sarà introdotto da Federica Graziadei e Giuseppe Ferrara.
Come succede per moltissimi altri scrittori dell'antichità o del Medioevo o del Rinascimento (gli autori dei vari libri della Bibbia, tutti i classici latini, Shakespeare), di Dante non abbiamo neanche una riga autografa. In tutti questi casi abbiamo solo copie più o meno fedeli (è difficile copiare un'opera lunga senza commettere un certo numero di errori, a volte molto gravi). Di conseguenza, il testo della Bibbia, quelli di Virgilio, Ovidio, Cicerone, quello di Dante sono, in parte, frutto di ipotesi ricostruttive a partire dal confronto dei manoscritti. Nel caso di Dante il confronto si è limitato a lungo solo a una piccolissima parte (al massimo il 5%) delle copie manoscritte superstiti, che sono 580 (le edizioni degli ultimi 50 anni riproducono tutte la ricostruzione di Giorgio Petrocchi, 1966-1967). Ma l'estensione della ricerca a tutti i 580 manoscritti, portata avanti a Ferrara dal 2003, ha permesso di prendere in considerazione varianti testuali in precedenza ignote agli studiosi, che almeno in qualche caso sembrano preferibili a quelle del testo oggi in uso.

lunedì 20 maggio 2019

Lectura Dantis con Quirino Principe e Umberto Ceriani

Martedi' 21 maggio 2019 alle ore 18.30 presso la Libreria Citta' Possibile Via Frua 11 (ingresso da via delle Stelline) a Milano prosegue la Lectura Dantis intrapresa in occasione del 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri.
Quirino Principe legge e commenta il canto XXXIII dell'Inferno.
Con la partecipazione straordinaria di Umberto Ceriani.
Segue aperitivo.
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lunedì 8 aprile 2019

Il lettore di Dante a Milano

È possibile leggere la Divina Commedia, o siamo ormai costretti a studiarla?
Dalla scuola e dalle edizioni commentate si ricava l’impressione che il capolavoro dantesco non possa essere inteso senza l’aiuto di un robustissimo zoccolo di note erudite.
Senza dubbio qualche aiuto è indispensabile per colmare la distanza che ci separa da Dante. Ma è altrettanto indubbio che vi siano eccessi, nel modo in cui viene presentato il testo di Dante – eccessi che spaventano il potenziale lettore e che rivelano una sostanziale sfiducia nel testo stesso. Come se le parole di Dante, anche laddove sono chiarissime, non possano essere intese nel loro vero significato se non dagli studiosi, dai filologi, dagli specialisti.
La scommessa da cui nasce questo progetto è che, con pochi aiuti essenziali, sia possibile tornare a leggere la Divina Commedia, recuperando un rapporto più diretto con il testo e con la sua poesia ed evitando l’impressione di avere a che fare con una serie infinita di indovinelli privi di qualsiasi rapporto con la nostra esperienza reale.
Leggere, beninteso, non significa fermarsi alla superficie, trascurando la complessità dell’opera di Dante; tanto meno questo progetto vuol essere un invito a ignorare i settecento anni di storia della lingua e delle idee che sono trascorsi da quando Dante scriveva i suoi versi.
Tornare a leggere Dante, significa invece, per esempio, non sostituire a espressioni perfettamente comprensibili a tutti, come “andavam forte”, la piatta parafrasi “camminavamo velocemente”. Significa non tradire l’intenzione di Dante, forzando a un senso chiaro quanto il poeta voleva che restasse oscuro, e proprio perciò inquietante, come il celebre “Papè Satan, papè Satan aleppe”. Significa, infine, non anticipare ciò che il testo non ha ancora spiegato, privando le parole della loro carica emotiva: la “Caina” evocata da Francesca perde gran parte della forza di suggestione che aveva per i primi lettori, e che dovrebbe conservare per quelli di oggi, se ci viene subito detto che è una delle zone in cui è diviso l’ultimo cerchio…
Nel leggere la Divina Commedia, dal primo all’ultimo canto, Alberto Cristofori proverà dunque a rimettersi nella condizione del lettore ideale che Dante ha immaginato per il suo poema. Diciamo meglio: dei lettori ideali che emergono nel corso dell’opera, col passaggio dalla prima alla terza cantica.
Prossimo appuntamento martedì 9 aprile 2019 al Tempo Ritrovato Libri in Corso Garibaldi, 17 a Milano.
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venerdì 1 marzo 2019

M come Manfredi, salotto culturale a Benevento

Venerdì 1 marzo 2019, alle ore 18:00, presso la Fagianella si svolgerà un salotto culturale per parlare di Manfredi di Svevia e della Battaglia di Benevento. Fra due anni, in occasione del VII centenario della morte di Dante Alighieri, si vivrà in Italia un anno sotto il segno del grande poeta. Potrebbe essere questa un’occasione per riportare l’attenzione sulla nostra città, soprattutto per l’episodio che Dante cita nel III canto del Purgatorio, quando incontra lo svevo che perì qui a Benevento.
Nel salotto si discuterà su come sia possibile utilizzare questo evento storico per la promozione della città. A partecipare saranno l’architetto Francesco Morante, neo presidente dell’Archeoclub, che farà da moderatore della discussione; il prof. Orazio Antonio Bologna, docente della Libera Università Salesiana, che nel 2013 pubblicò una ricca e documentata monografia su Manfredi di Svevia; Maurizio Cimino, docente di storia dell’arte presso il Liceo Artistico di Benevento, che parlerà del quadro di Giuseppe Bezzuoli conservato nel Museo del Sannio; l’avv. Mario Collarile, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Terre Magiche Sannite; il dott. Giacomo de Antonellis, già giornalista presso la sede Rai di Milano; lo scultore Giuseppe Di Marzo, che ricorderà Bruno Mistrangelo, autore del monumento dedicato a Manfredi nei pressi del ponte sul Calore. Ci sarà anche un interessante e inedito intervento musicale, a cura dei due maestri Emilio Compare e Umberto Camerlengo, che eseguiranno al violino pezzi tratti dalla tradizione medievale europea: alcuni brani dalla raccolta spagnola del XIII secolo “Le Cantigas de Santa Maria”, del musicista francese, del XIV secolo, Guillaume de Mauchat “Je Suis Aussi”, di ignoto autore inglese la “Medieval Dance” e, infine, dalla tradizione tedesca del XIV secolo “In dulci Jubilo”.

domenica 17 febbraio 2019

"Ottiimo commento alla "Commedia", presentazione a Milano

La Scuola della Cattedrale, presieduta da Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, propone un appuntamento di altissimo spessore culturale con il capolavoro di Dante Alighieri, studiato in tutto il mondo, e considerato tra le opere più eccelse della letteratura universale. Lo spunto viene dato dalla recente pubblicazione dell’Ottimo commento alla “Commedia” (Edizione nazionale dei commenti danteschi, Salerno Editrice, 2018).
Con la designazione di Ottimo, assegnata dagli Ac­cademici della Crusca fin dal 1612, si indica uno dei più importanti commenti tre­centeschi all’intera Commedia, realizzato intorno al 1334 da un anonimo chiosatore fiorentino, che dichiarò la propria personale conoscenza e consultazione di Dante stesso.
L’Ottimo ricopre un ruolo fondamentale nel quadro dell’esegesi dantesca delle origini sia per la sicura antichità e comprovata fiorentinità, sia perché si configu­ra come una summa di tutte le precedenti esperienze interpretati­ve.
Questa imponente edizione offre per la prima volta alla comunità degli studiosi e dei cultori di Dante il testo critico del più rilevante commento fiorentino del Trecento, considerato un «testo di lingua» essenziale, assiduamente consultato fin dal XVI secolo da illustri letterati e dai compilatori della Crusca, che da esso trassero oltre 1.500 citazioni per il loro famoso Vocabolario.
L’evento, introdotto e coordinato da Armando Torno, si terrà lunedì 18 febbraio 2019 alle ore 18.30 presso la Chiesa di San Gottardo in Corte (Via Pecorari, 2 - Milano), prevede un saluto di Mons. Gianantonio Borgonovo, e la partecipazione di Andrea Mazzucchi, Professore di filologia della letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e Maria Luisa Meneghetti, Professore di Filologia romanza presso l'Università degli Studi di Milano.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria PRENOTA ORA ⇒
oppure telefonando al n. 02 36169314.