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venerdì 21 luglio 2023

"Medievalia. Armi e armati" a Mondragone (CE)

Domenica 23 luglio 2023
, con inizio alle ore 18,00 il palazzo ducale di Mondragone, sede del Museo civico, ospiterà “Armati e armi” nel ciclo Medievalia > cultura del medioevo, 15a edizione. Dopo i saluti istituzionali, Leo Donnarumma (archivista, dottorando storia medievale Université de Grenoble Alpes International – Università degli studi di Napoli “Federico II”) racconterà le sue ricerche, in parte ancora inedite, sull’organizzazione dell’armata aragonese verso le fine del secolo 1400. Seguirà la conferenza / dimostrazione “Combattere da lontano: l’arco nel medioevo” in cui il relatore, Dario Alifano (Associazione Culturale “Ave Gratia Plena”) presenterà la struttura, il funzionamento e l’uso dell’arco anche mediante una sperimentazione pratica.

Alle ore 19,00 il curatore scientifico del Museo, l’archeologo Luigi Crimaco, terrà una breve visita tematica alla collezione di reperti medievali del museo civico “B. Greco” che ospita l’evento, unici per importanza e numerosità. Chiuderà il pomeriggio culturale alle 19,30 il concerto / spettacolo Giochi di guerra, d’amore e di taverna alla corte aragonese eseguito dal Gruppo vocale strumentale e danza antica “Ave Gratia Plena” in abito antico e con strumenti copia dell’epoca, con musiche e danze proprie della corte aragonese napoletana.

martedì 28 maggio 2019

"Il Primo parlamento generale del Regno aragonese di Napoli" presentazione a Napoli

Mercoledì 29 maggio 2019 alle ore 17.00 presso la sala Capitolare di San Lorenzo Maggiore in piazza San Gaetano, 316 a Napoli, si terrà la presentazione del libro “Il Primo parlamento generale del Regno aragonese di Napoli” di Guido d’Agostino edito dalla ESI (Edizioni Scientifiche Italiane).  Il volume sarà presentato da Nino Daniele, assessore alla cultura del Comune di Napoli, dalla professoressa Maria Sofia Corciulo, presidente della Commissione internazionale di storia delle Istituzioni Parlamentari, da Francesco Senatore, professore di Storia medievale alla Federico II e dall’autore.
Il primo Parlamento Generale del Regno aragonese di Napoli, convocato da Alfonso il Magnanimo il Magnanimo appena compiuta la conquista del Mezzogiorno continentale, inaugura la lunga sequenza della storia parlamentare meridionale nell’età spagnola (1442-1642). Ed è bene, al riguardo, e qualunque sia la valutazione complessiva della vita e dell’attività svolta dalle assemblee in questione, ribadire che attraverso lo studio e la ricostruzione dei parlamenti, delle loro strutture, funzioni e prassi, emergono e si possono approfondire i più vari temi ed aspetti della storia complessiva di una data realtà geo-politica e statuale. Il caso presentato in questo volume fissa alcuni punti fermi in relazione a dibattute e controverse questioni quali quelle riguardanti la natura stessa del Parlamento che il Sovrano impianta, o ‘trapianta’, nel Regno rispetto alle omologhe istituzioni del contesto iberico, o anche delle grandi Isole (Sardegna e Sicilia) in cui erano già state poste in essere.
Guido d'Agostino, Presidente dell’Istituto campano della Storia della Resistenza, ha insegnato Storia delle Istituzioni parlamentari, Storia moderna e Storia del Mezzogiorno presso l’Università Federico II di Napoli. È stato presidente della Società italiana di studi elettorali e del Laboratorio nazionale di didattica della storia. Dirige la rivista «Meridione. Sud e Nord nel Mondo»; collabora a giornali e riviste, in Italia e all’estero. Tra suoi libri: Napoli, Mezzogiorno, Europa Potere, Istituzioni, Società, Liguori (2009); e Ferrando d’Aragona. Duca di Calabria e Viceré di Valenza, (2015); «Nel segreto dell’urna…» Il voto politico a Napoli (1946-2018), con V. Mauriello, (2018); Il primo Parlamento Generale del Regno aragonese di Napoli, (2018), tutti con le Edizioni Scientifiche Italiane.

giovedì 27 dicembre 2018

La Reggia e l’Arme. La corte di Alfonso d’Aragona e gli uomini d’arme

Aspettando il 2019 viaggiando nel tempo. Al Maschio Angioino, sabato 29 dicembre 2018 dalle ore 17,00 si anima il castello voluto da Carlo I d’Angiò all’insegna della storia, del mistero e dell’avventura. L’associazione di professionisti Timeline Napoli organizza “La Reggia e l’Arme – La corte di Alfonso d’Aragona e gli uomini d’arme”, un evento di rievocazione storica, in collaborazione con l’associazione La Compagnia della Rosa e della Spada, per tuffarsi nel Medioevo e scoprire i nuovi ambienti riportati alla luce attraverso il continuo lavoro di ricerca e valorizzazione della fortezza partenopea.
Si alza il sipario con la sfilata medievale dei soldatini del Re e l’ingresso di Alfonso d’Aragona al Castello: saranno visibili armature e vestiario nella sala dell’armeria, tutte ricostruzioni di quelle dell’epoca di Alfonso I e Ferdinando I. E si potrà assistere alle dimostrazioni di scherma medievale, con le tecniche tratte dai manoscritti del tempo nel cortile del castello, e osservare la suggestione delle armi giocattolo in epoca medievale. La Compagnia della Rosa e della Spada ha all’attivo più di duecento manifestazioni tra rievocazioni di battaglie e assedi, ma anche tornei e stage di scherma storica, ed è specializzata nella ricostruzione degli uomini d’arme aragonesi. Il pubblico sarà accolto da figuranti armati, fornendo tutte le spiegazioni del caso sulla vita in arme nel medioevo e con cenni alla storia del Regno di Napoli.
Al mattino, è possibile andare alla scoperta del maniero con le visite guidate tematiche (anche in lingua straniera) che mirano a diversificarsi tra storia, archeologia e avventura, mostrando anche i luoghi mai esplorati prima da nessuno. Per partecipare è necessario prenotare al 3317451461 (costo biglietto 12 euro adulti).

martedì 21 agosto 2018

Vieste nel Medioevo

Nel 2018 il Polo Culturale di Vieste si presenta al territorio attraverso una serie di iniziative volte alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale di Vieste.
“4 passi nel Castello” è il titolo dato alle visite guidate che stanno accompagnando i turisti durante tutta l’estate. Si tratta di un itinerario medievale, dai longobardi al regno aragonese, che permette ai visitatori di fruire del Centro storico, gratuitamente e con i loro amici a 4 zampe. Il percorso di visita prevede l’ingresso alla Fortezza dal baluardo di piazza castello. La visita prosegue con il Bastione spagnolo cinquecentesco, esempio di architettura militare di fortificazioni “alla moderna”, con gli scavi archeologici del mastio normanno e con la torre angioina del bastione di San Vincenzo. Il Percorso prosegue con la visita guidata del castello di Vieste all’interno delle mura della civitas medievale. Passando dalla chianca amara, luogo dell’eccidio dei Viestani per mano del pirata Turco Draguth Rais nel 1554, si attraversa il quartiere ebraico e si giunge alla cattedrale di Vieste, monumentale esempio di architetture pugliesi, dal romanico al barocco. Il percorso si conclude con la visita della cattedrale di Santa Maria Assunta dove è possibile ammirare capolavori dell’arte italiana dai capitelli longobardi a figure zoomorfe alla meravigliosa pala d’altare cinquecentesca della Madonna del Rosario del Manchelli.
Le visite guidate gratuite al Castello si svolgono tutti i martedì e giovedì dal 10 luglio al 27 settembre. La visita guidata ha inizio da Piazza Castello ed hanno la durata di 1 ora. Sono organizzate per un massimo di 30 persone per gruppo, con accessi ogni ora (08.30 – 09.30 – 10.30 – 11.30). I visitatori dovranno presentarsi 15 minuti prima dell’inizio della visita, per la compilazione della scheda di monitoraggio e dichiarazione liberatoria appositamente predisposta per la visita alla Fortezza, sede della Marina Militare.
Per info e prenotazioni: tel. 347.6781365 – mail: poloculturalevieste@gmail.com.
Polo Culturale di Vieste

domenica 19 agosto 2018

Corteo Storico di Federico III a Montalbano Elicona

E’ uno degli eventi culturali più suggestivi in Sicilia, proposto nell’ambito delle tradizionali Feste Aragonesi, fiore all’occhiello dell’estate montalbanese, il Corteo Storico previsto per domenica 19 agosto 2018 a partire dalle ore 18,00 rievoca il grandioso ingresso di Re Federico III il Grande al Borgo di Montalbano Elicona (ME).
Secondo quanto riportato dagli archivi, il Sovrano si recava costantemente a Montalbano accompagnato dalla sua Corte e dal suo consigliere e medico personale Arnaldo da Villanova, autorevole figura di spicco in ambito politico e scientifico. La presenza del Re veniva accolta con grande apprezzamento, devozione e riconoscenza dalla popolazione. La manifestazione sarà animata da giochi e rievocazioni storiche all’intero del Borgo, annoverato per il suo centro medievale fra “i Borghi più belli d’Italia”, dichiarato “Borgo dei Borghi 2015” e ricco di bellezze naturali e di monumenti, primo fra tutti il Castello svevo-aragonese (XIII sec.). La naturale scenografia sarà esaltata dalla presenza di dame, cavalieri e donzelle, arcieri, trovatori e giullari che animeranno con straordinari spettacoli le strade del paese. L’apertura delle Botteghe del Mercato Medievale e la possibilità di gustare pietanze tipiche e l’ottimo vino speziato, faranno immergere i visitatori in un’incantevole atmosfera storica e vivere un’esperienza unica ed emozionante.

mercoledì 16 agosto 2017

MedFest XXII Edizione a Buccheri (SR)

Punto di incontro di cultura e civiltà. Unione mistica e metafisica di religioni, riti e leggende. Alchimia di lingue, colori, sentori visivi ed olfattivi, ritmi di lavorazioni artigianali e suoni musicali. Tutto questo fu il medioevo siciliano, ventre del Mediterraneo e ancora più su fino ai Longobardi e ai Normanni. Oggi potremmo definirle prove tecniche di globalizzazione in un mondo (quello medioevale) che nel Mediterraneo aveva il suo centro e nella Sicilia il suo ombelico, il punto di incontro tra popolazioni profondamente diverse tra loro, ma, allo stesso tempo, unite dal commercio e dalla curiosità di conoscere il “diverso” e l’ “ignoto”.
Per maggiori informazioni e programma completo visita il sito ufficiale dell'evento !

lunedì 29 maggio 2017

Festa FedEricina 2017

Erice ancora una volta ospita la “Festa FedEricina, la cui apertura quest’anno coincide ancora una volta con il 2 giugno ricorrenza della Festa della Repubblica, e si concluderà domenica 4 giugno.
Molte le novità in questa “4° Edizione” che ricorda la – rievocazione storica dell’arrivo in città di Federico III D’Aragona, re di Sicilia e della moglie Eleonora a Erice - organizzata dall’Associazione “TraDuMari” (direttore artistico il M. Claudio Maltese), con il Patrocinio del Comune di Erice e della FondazioneEriceArte.
Saranno tre i giorni dedicati all’evento, ma sarà un weekend ricco di appuntamenti, ospiti e iniziative. Trecento i figuranti, 12 i Gruppi Storici - provenienti da tutta la Sicilia e quest’anno saranno presenti anche i “TAMBURI E BALESTRIERI DI NORCIA” (PG), che allieteranno il Borgo ericino.
Per informazioni e programma completo clicca qui !

domenica 4 dicembre 2016

“La Contea di Corigliano” presentazione a Rossano (CS)

Venerdì 9 dicembre 2016 alle ore 17.30, su iniziativa della Biblioteca Diocesana di Rossano (CS), si terrà un incontro di studio, in continuità ideale con il volume “La Contea di Corigliano”, pubblicato da Ferrari Editore, di Riccardo Berardi, giovane storico calabrese, specializzato in storia del Medioevo, molto apprezzato dagli specialisti della materia per la sua preziosa attività di ricerca e documentazione. All’incontro, aperto a tutti, saranno invitati studiosi e istituzioni accademiche, scientifiche e culturali accomunati dall’interesse per la storia e la storiografia, intesi come percorso di ricerca, descrizione e interpretazione.
I lavori moderati dal giornalista Antonio Iapichino, saranno introdotti dal direttore della Biblioteca diocesana Giuseppe De Simone. Insieme all'autore, discuteranno del libro il direttore dell’Archivio diocesano Gaetano Federico e lo storico Crescenzo Paolo Di Martino. Concluderà l’Arcivescovo della Diocesi di Rossano Cariati, mons. Giuseppe Satriano.
Dalla quarta di copertina del volume si legge: “Il volume ricostruisce per la prima volta il profilo storico, economico e sociale, dall’XI al XVI secolo, di Corigliano Calabro, antica cittadina, in provincia di Cosenza, dalla forte identità. Il lavoro, largamente basato su un vasto apparato di fonti manoscritte finora inedite, si svolge su alcuni nuclei principali:
1) le vicende feudali dai Normanni agli Aragonesi
2) Il ruolo della città nel contesto e nelle vicende delle universitates meridionali, tra basso medioevo e età moderna
3) L’organizzazione ecclesiale nel territorio dal XV al XVI secolo.
A questi si aggiungono le indagini di documenti e atti notarili, oltre allo studio più approfondito di documentazione inedita. Una ricerca finalizzata a comporre la memoria collettiva di una realtà urbana, caratterizzata da molteplici identità. Secoli di storia ripercorsi attraverso un rigoroso e accurato studio delle vicende che dal lontano basso medioevo hanno contribuito in modo decisivo a formare e plasmare, con varie e complesse modalità, il background storico di Corigliano come lo conosciamo oggi“.

giovedì 7 gennaio 2016

"Castelli, mura e torri della Basilicata", presentazione a Roma

Lunedì 11 gennaio 2016 alle ore 17.30 a Roma, nella Sala della Crociera della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Del turismo in via del Collegio Romano, 27, la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Basilicata presenta l’opera del prof. Lucio Santoro "Castelli, mura e torri della Basilicata", a cura di Francesco Canestrini.
La Soprintendenza belle arti e paesaggio della Basilicata ha commissionato, negli anni novanta, un approfondito studio sui castelli lucani al compianto prof. Lucio Santoro, già docente di “Storia dell’ Architettura” dell’Università degli Studi Federico II di Napoli e studioso di rilievo dell’architettura fortificata in Italia.
Lo studio del professore Santoro, che la Soprintendenza belle arti e paesaggio della Basilicata ha voluto pubblicare in edizione completa, vuole essere un ulteriore essenziale contributo alla conoscenza del patrimonio monumentale lucano ed, in particolare, di castelli, mura e torri che caratterizzano e punteggiano l’intero territorio regionale e che rappresentano elementi di fondamentale importanza per la configurazione paesaggistica e l’identità culturale dell’intera regione.
I volumi sintetizzano vent’anni di ricerche (dal 1980 al 2000). Una raccolta di immagini e descrizioni concepita come documentazione e catalogazione che si svolge in un periodo temporale compreso tra l’epoca romana e il XX secolo.
Ad una prima elencazione delle strutture di difesa all’interno del Regno di Napoli e dei centri premedievali, segue un puntuale approfondimento delle vicende costruttive nell’alto medioevo che vedono il recupero delle antiche fortificazioni, già in funzione nei centri urbani, lo sviluppo delle opere di difesa longobarde con l’avvicendarsi delle dominazioni normanna, sveva ed angioina fino al periodo vicereale. Successivamente con le cinte bastionate delle città rinascimentali e con l’avvento degli aragonesi si potenzia il sistema difensivo che comprende anche l’ammodernamento delle opere esistenti e la costruzione delle torri costiere, fino a giungere al XIX sec, periodo in cui si assiste alla trasformazione e all’abbandono, se non alla scomparsa delle mura e di alcuni centri fortificati.
Alla presentazione dei volumi parteciperanno Giampaolo D’Andrea, Capo gabinetto Ministero dei beni e delle attività culturali, Marcello Pittella, Presidente Regione Basilicata, Francesco Sisinni, già Direttore generale Ministero beni e attività culturali e turismo, Amerigo Restucci, Rettore Università Iuav di Venezia, Francesco Scardaccione ed Eugenio Martuscelli, soci dell’Associazione dimore storiche italiane sezione di Basilicata e Francesco Canestrini, Soprintendente belle arti e paesaggio della Basilicata.

lunedì 1 dicembre 2014

L’immagine di Alfonso il Magnanimo tra letteratura e storia, tra Corona d’Aragona e Italia

Giovedì 4 e venerdì 5 dicembre 2014, nell'Aula Magna dell'Università degli studi della Basilicata a Potenza, si terrà il convegno internazionale dal titolo L’immagine di Alfonso il Magnanimo tra letteratura e storia, tra Corona d’Aragona e Italia.
Alfonso d’Aragona il Magnanimo (1394-1458) è stato il sovrano che ha portato a compimento la “trajectòria mediterrània” avviata dai conti-re catalani nei secoli precedenti e ha ricongiunto le due parti del Regno dell’Italia meridionale, separate dopo lo scoppio dei Vespri (1282): è colui che per circa mezzo secolo – un periodo breve, ma che ha lasciato il segno nella storia europea – ha trasformato il Mediterraneo occidentale in un “lago catalano”.
Alla sua corte si parlavano il catalano, il volgare italiano e il latino; essa divenne uno dei punti di incontro più importanti della cultura umanistica e un centro propulsivo dell’arte rinascimentale. La sua forte ed evidente multiculturalità, che metteva in contatto le sponde dell’Europa con quelle dell’Africa, può costituire senz’altro un modello a cui guardare anche nell’attuale mondo. Tuttavia, raramente sono stati indagati i rapporti di forte interrelazione tra i due principali poli culturali e istituzionali del suo Regno, quello catalano e quello italiano: a questa mancanza si intende sopperire con questo convegno internazionale, che vede la partecipazione di studiosi di diversa provenienza e vocazione disciplinare.
Programma online nel sito Medioevo.it.

martedì 29 aprile 2014

Assedio del Castello Baronale di Acerra

Atmosfere, storia e vicende del Medioevo per rivivere gli autentici fasti della Acerra medievale: arte, cultura e tradizioni, con una suggestiva rievocazione storica su base storico-scientifica che avrà come tema l’assedio del Castello Baronale di Acerra del 1421. Il suggestivo viaggio nel passato, alla riscoperta dei fasti della storia, inserito nel più ampio programma “Valorizza Museo”, avverrà domenica 4 maggio 2014, con una serie di spettacoli dal tema medievale. Si parte alle 18,30 un corteo di circa 200 figuranti, lungo le strade cittadine di Acerra. A sfilare saranno gli Archibugieri Trombonieri Senatore, la Compagnia della Rosa e della Spada e gli Sbandieratori, Tamburini e  Chiarinisti della Città Regia di Cava de’ Tirreni. Questi avranno abiti disegnati dalla celebre sartoria “Canzanella” di Napoli, la più antica sartoria che ha realizzato anche gli abiti per Eduardo De Filippo.
Dopo il corteo ci sarà il vero e proprio assedio al Castello con la riproduzione dell’epica battaglia: i figuranti si muoveranno nel Castello Baronale tra lotte, duelli ma anche musiche e danze. Successivamente, in serata, sarà realizzata, nel Castello Baronale, la “Festa al borgo medievale” con rappresentazione scenica, in stile rievocativo, di una tipica festa medievale in un antico borgo.
L’evento prevede una commistione scenografica tra la condizione del popolo, impegnato in canti e danze storiche popolari, ed i protagonisti delle corti mentre sono affaccendati in danze di corteggiamento, il tutto nella cornice storica rievocata da un cantastorie che narrerà i balli, la storia, gli usi dell’epoca. In questa atmosfera goliardica, raggiungeranno il Castello Baronale anche le streghe, creando scompiglio e facendo divertire il pubblico.
L’evento, aperto alla cittadinanza, ricorda i fatti avvenuti nel novembre 1421, quando nella guerra tra Luigi III ed il Papa, suo alleato, e la Regina del Regno di Napoli Giovanna II, Acerra rappresentava uno dei principali nodi di approvvigionamento della Capitale del Regno via terra. Il feudatario acerrano, Giampietro Origlia, parteggiava per il re Luigi III.

sabato 21 dicembre 2013

La "Signora della Marra" presentato a Roseto (CS)

Venerdì 27 dicembre 2013 alle ore 17,30, nelle suggestive sale del Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico (CS), luogo in cui sono ambientati alcuni capitoli del libro, viene presentato "La signora della Marra" (Concilia Form Editrice, 2013) di Tina Cacciaglia e Marcella Cardassi.
Dopo i saluti del sindaco di Roseto, Franco Durso, di Lucia Musumeci, assessore delegato ai servizi sociali e di Vanessa D'Elia, presidente della Commissione Pari Opportunità di Roseto, interverranno le autrici, la giornalista Claudia Izzo e Sergio Del Vecchio ideatore dell'evento del Direttivo di Salerno Attiva.
Nel 1283 il principe Carlo d'Angiò, vicario del re, diede il via a un processo che vide quali accusati i più alti notabili della sua corte. Questi uomini, responsabili delle finanze del regno, vennero accusati dal sovrano di abuso di potere, di concussione, e di aver gravato sul popolo con una tale massiccia imposizione fiscale d'aver generato il malcontento, la rivolta dei Vespri Siciliani e non ultima la discesa in guerra degli Aragonesi. Nel giro di una sola stessa notte, in ogni città del regno, da Ravello a Barletta, da Napoli a Palermo scattarono gli arresti... Tra gli imputati anche Ruggero della Marra, membro di uno tra i più potenti casati storici di Ravello, che con la sua famiglia e con gli uomini del casato di sua moglie. Come un fulmine, la macchina accusatoria del re angioino si abbatte sulle vite di Ruggero e dei suoi parenti... e a Chura non restano che pochi giorni per scoprire la verità, cercare di salvare le vite, comprendere le oscure trame del potere che nelle loro spire stanno tentando di strangolare il suo mondo.