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venerdì 29 gennaio 2021

"Territorio e monachesimo" e "Architettura sacra" online a Melfi

Nuovo appuntamento con il ciclo di incontri del “Secondo Convegno Internazionale per i festeggiamenti del Millenario della fortificazione della Città di Melfi”. Sabato 30 gennaio 2021, alle ore 17:00, spazio alle relazioni del Prof. Francesco Panarelli (Università della Basilicata) su “Territorio e monachesimo” e della Prof.ssa Luisa Derosa (Università di Foggia) su “L’architettura sacra “.
L’incontro si terrà in diretta streaming sulla pagina facebook del “Millenario di Melfi 1018-2018”, sul canale YouTube e sulla pagina facebook del Comune di Melfi.
Il Professor Francesco Panarelli, pugliese, è stato Allievo e poi Perfezionando di Storia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, sotto la guida di Cinzio Violante. Dopo essere stato borsista a Tübingen, Roma, Bologna si è spostato per oltre un anno a Monaco di Baviera (1993-94) come borsista della Alexander von Humboldt-Stiftung presso i Monumenta Germaniae Historica. Dal 1995 è docente presso l’Università della Basilicata, dove è professore ordinario di Storia medievale dal 2005, è stato Consigliere di Amministrazione e Senatore dal 2006 ad oggi, ed attualmente è Direttore del Dipartimento di Scienze Umane. E’ membro dei comitati scientifici di numerose riviste e membro del Consiglio scientifico dell’International Commission for the History of Towns, del Centro studi sulla Storia degli insediamenti monastici europei presso l’Università Cattolica di Milano, del Forschungsstelle für Vergleichende Ordensgeschichte presso la Technische Universität di Dresda. Ha pubblicato oltre centosettanta lavori tra monografie, articoli e recensioni, occupandosi prevalentemente di storia del Mezzogiorno italiano in età medievale, con una particolare attenzione per l’età normanna e sveva; di storia delle città del Mezzogiorno e delle istituzioni ecclesiastiche; di storia del monachesimo; di problemi legati all’insediamento rupestre; non mancano pubblicazioni dedicate al mondo della scuola e della divulgazione.
La Professoressa Luisa Derosa insegna Storia dell’Arte medievale presso l’Università di Foggia. Ha in precedenza insegnato all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro dopo essere stata ricercatrice dell’Istituto Internazionale di Studi federiciani di Castel Lagopesole (PZ) del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ha lavorato per lunghi anni con le Soprintendenza della Puglia e della Basilicata, e ha collaborato al progetto di restauro e valorizzazione del succorpo della cattedrale di Bari e dell’insediamento rurale di Balsignano. Ha pubblicato studi sulla Puglia e sulla Basilicata, soffermandosi in particolare sui problemi legati alla produzione scultorea del XII-XIV secolo. Si è inoltre occupata di questioni storiografiche relative al Medioevo in Italia meridionale con particolare attenzione allo studio dei monumenti della Puglia centrale tra Ottocento e Novecento. È stata di recente curatrice della mostra ‘Il Museo che non c’è. Arte, collezionismo, gusto antiquario nel Palazzo degli Studi di Bari (1875-1928) – Bari, Palazzo Ateneo, 28 febbraio-24 aprile 2020.

lunedì 11 febbraio 2019

L’arte e il sacro. La Cattedrale di Genova e le sue reliquie nel Medioevo


Martedì 12 febbraio 2019 a Genova si tiene la conferenza "L’arte e il sacro. La Cattedrale di Genova e le sue reliquie nel Medioevo" a cura di Gianluca Ameri, ricercatore presso il Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo (DIRAAS) dell’Università di Genova.
Nuovo appuntamento per il ciclo di conferenze "Genova nel Medioevo: una capitale del Mediterraneo" organizzato dall'Associazioni Genova a Piedi.
Entrata libera, si consiglia di arrivare almeno 10 minuti prima per motivi di sicurezza.
I posti sono limitati a 100 persone, al raggiungimento del numero non sarà più consentito l'accesso n sala.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

martedì 27 novembre 2018

Il potere delle reliquie. La presenza del sacro intorno all’anno Mille

Martedì 27 novembre 2018 proseguono alla Fondazione Collegio San Carlo di Modena (via San Carlo, 5) le lezioni del ciclo dedicato al tema "Sacro. L’esperienza simbolica del divino nelle tradizioni religiose" ideato dal Centro Studi Religiosi.
Glauco Maria Cantarella presenta la conferenza dal titolo "Il potere delle reliquie. La presenza del sacro intorno all’anno Mille".
Glauco Maria Cantarella ha insegnato Storia medievale presso l’Università di Bologna ed è membro del consiglio scientifico dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo di Roma. Ha dedicato le sue ricerche alla storia del potere secolare ed ecclesiastico nel Basso Medioevo, seguendo le trasformazioni delle istituzioni politiche e dei movimenti religiosi in Europa tra XI e XIII secolo. In particolare, ha studiato la dominazione normanna nell’Italia meridionale, lo sviluppo del monachesimo cluniacense e le relazioni tra papato e impero.
Tra le sue pubblicazioni: La Reliquia del Sangue di Cristo. Mantova, l’Italia e l’Europa al tempo di Leone IX (a cura di, Verona 2012); Potere e violenza. Concezioni e pratiche dall’antichità all’età contemporanea (a cura di, Roma 2012); Manuale della fine del mondo. Il travaglio dell’Europa medievale (Torino 2015); Imprevisti e altre catastrofi. Perché la storia è andata come è andata (Torino 2017); Gregorio VII (Roma 2018).
Il culto dei sacri resti è uno degli aspetti più pregnanti della religiosità e della civiltà medievale e risale ai primi secoli del Cristianesimo e si sviluppa insieme a quello dei martiri. Le reliquie sono la traccia concreta, l’ultima traccia, per così dire, vivente dell’esistenza santa e prodigiosa degli uomini di Dio. Sono ovviamente reperti anatomici di defunti, ma le anima una vita diversa e superiore. Chi si avvicina a esse con devozione sarà beneficiato. Toccare le reliquie, toccare qualche cosa che sia stato a contatto con esse è una grazia, è una garanzia: per questo i romani straziavano i veli che avevano rivestito i santi martiri e nei quali erano avvolti i cadaveri dei pontefici. Per questo i pontefici erano avvolti proprio in quei veli. Al cospetto delle reliquie sono risanati i mentecatti e liberati gli indemoniati e gli ossessi, i ciechi ritrovano la vista, gli zoppi ricominciano a camminare. Neppure i santi autentici sfuggono alla mediazione degli uomini deputati al sacro.
È vero che le reliquie fanno miracoli, è vero che le ossa di san Colombano strappano alla morte il futuro re d’Italia, posto a giacere sull’arca che le contiene, ma a un patto: «Dunque mentre i fratelli celebravano per lui le litanie e le messe, egli giaceva nel sonno. Finite le preghiere che erano state fatte per lui fu svegliato dal sonno: gli diedero da bere con la coppa del predetto santo e ottenne la perfetta salute fisica». C’è una concomitanza di tempi fra i riti e il miracolo. Certo è il santo che opera il miracolo, ma sono gli uomini che compiono i riti che ne trasmettono l’efficacia e ne scandiscono i tempi.
Sono gli uomini sacri che interpretano la potenza del santo – spiega Cantarella - Senza di loro non c’è né santità né efficacia. Senza di loro non possono esserci neppure le reliquie. Non c’è il sacro, se gli uomini del sacro non lo riconoscono come tale, non lo garantiscono e non lo fanno entrare nel circuito dei loro riti perfetti. Nel perfetto spazio del sacro.
La conferenza si tiene nel Teatro della Fondazione, con inizio previsto alle ore 17,30. L’incontro sarà trasmesso anche in diretta web collegandosi al sito www.fondazionesancarlo.it. La conferenza, come tutte le altre del ciclo, sarà inserita nell’archivio conferenze presente sullo stesso sito, dove sarà accessibile gratuitamente. A richiesta si rilasciano attestati di partecipazione.