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lunedì 11 marzo 2024

Monaci sullo Stretto: una proposta di rilettura per l’architettura ‘basiliana’ tra i due mari

“Monaci sullo Stretto: una proposta di rilettura per l’architettura ‘basiliana’ tra i due mari” è il titolo della lezione/presentazione che si svolgerà martedì 12 marzo 2024, alle ore 15,30, presso l’Aula magna del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Messina.

Protagonista dell’appuntamento sarà Antonio Tranchina, introdotto da Roberto Cobianchi e Giovanni Giura, Docenti di storia dell’arte del DICAM, preceduti dai saluti istituzionali di Giuseppe Ucciardello (Direttore del Dipartimento).
La lezione prende le mosse dalla presentazione di “Monaci sullo Stretto. Architettura e grecità medievale tra Sicilia e Calabria”, scritto dallo studioso e pubblicato da SilvanaEditoriale nel 2023. Al centro del volume, il ruolo che, nel variegato orizzonte della Sicilia normanna, i cristiani di cultura greca ebbero nel plasmare gli apparati di potere e l’immaginario del sacro. Gli “uomini del Nord” favorirono i monaci di tradizione bizantina e la loro naturale tensione verso il modello di Costantinopoli e del monte Athos, che trovò espressione nelle nuove confederazioni monastiche create in sud Italia a partire dallo Stretto di Messina. Di questa vicenda, il volume illumina gli aspetti artistici, soprattutto la sperimentazione dei formati più adatti a un’edilizia religiosa di rinnovato prestigio, culminante nel XII secolo con il successo della chiesa cupolata a tre navate. Lo studio dei monumenti sopravvissuti e l’inedita attenzione per quelli scomparsi, attraverso una serrata rilettura di materiali e fonti scritte, consente di ripercorrere la genesi del fenomeno da una parte e dall’altra del canale, con un crescendo di caratteri strutturali, estetici e funzionali pensati per l’architettura e i suoi arredi.

domenica 24 ottobre 2021

La Sicilia dall’epoca bizantina a quella normanna. Archeologia di Palermo e dintorni

Dalla Palermo medievale, all’epoca bizantina a quella normanna, si parlerà dei modelli insediativi nelle campagne, dell’area del suburbio del capoluogo, fino ad arrivare alle recenti scoperte archeologiche e storiche che hanno interessato la Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi.
La tavola rotonda, in programma per lunedì 25 ottobre 2021, dalle ore 17.00, presso la Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani in via Argenteria, 19 a Palermo è organizzata in collaborazione con Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) di Spagna e la Soprintendenza dei Beni Culturali dell’Assessorato regionale.
L’incontro prevede tre diversi momenti di approfondimento.
Il primo, dal titolo “Archeologia dei paesaggi rurali della Sicilia bizantina e islamica”, curato da Angelo Castrorao Barba.
Negli ultimi anni l’interesse verso l’archeologia altomedievale è cresciuto notevolmente anche per quanto riguarda le dinamiche insediative delle campagne. In questo intervento verrà presentata una sintesi generale sulle tendenze dei modelli insediativi di epoca bizantina ed islamica alla luce dei dati scientifici e dei recenti casi studio.
Giuseppina Battaglia, funzionario della Soprintendenza dei Beni Culturali, parlerà, invece, dei “Nuovi dati archeologici dal suburbio di Palermo medievale”.
María de los Ángeles Utrero Agudo, dell’EEHAR-CSIC, infine, approfondirà l’argomento “San Giovanni dei Lebbrosi: un ospedale normanno alle porte di Palermo”.
L’architetto Maria Rosaria Marrone della Soprintendenza dei Beni Culturali dell’Assessorato regionale, avrà il piacere di porgere un saluto ai presenti. 
Per prendere parte all’incontro, ad ingresso libero, è necessario presentare il Green pass.

sabato 3 luglio 2021

Gli alunni dell’I.C. “Borsellino-Ajello” di Mazara presentano il progetto “Mazara Medievale – Sicilia Normanna”

Gli alunni dell’I.C. “Borsellino-Ajello” di Mazara presentano il progetto “Mazara Medievale – Sicilia Normanna”
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Far acquisire un valore di cittadinanza attiva e consapevole, sensibilizzare gli studenti verso il proprio “patrimonio culturale”, artistico e paesaggistico con l’obiettivo formativo di educarli alla sua tutela, trasmettendo loro il valore che ha per la comunità e valorizzandone appieno la dimensione di bene comune e il potenziale che può generare per lo sviluppo democratico del Paese. Sono questi alcuni degli obiettivi del progetto realizzato dagli studenti dell’I.C. “Borsellino-Ajello” di Mazara del Vallo, “Mazara Medievale – Sicilia Normanna”. Il progetto avrà come palcoscenico per la sua presentazione ufficiale, lunedì 5 luglio 2021, alle ore 21,00 l’atrio del plesso scolastico “Santa Caterina” di Mazara del Vallo.
L’evento rappresenterà il momento conclusivo di un percorso formativo di grande valenza culturale che ha coinvolto sinergicamente gli alunni dei tre ordini di scuola dell’Istituto e le rispettive famiglie. L’elaborato ha focalizzato il periodo storico del Medioevo, epoca di coesistenza e cooperazione tra i popoli del Mediterraneo di cui Mazara è citta-porta, privilegiando metodologie e strumenti digitali in mondi virtuali, ambienti 3D, AR, QR code. La manifestazione sarà l’occasione per tutta la cittadinanza, invitata a partecipare nel rispetto delle misure di sicurezza previste per fronteggiare l’emergenza sanitaria da covid-19, di fruire di rappresentazioni virtuali e plastiche tridimensionali del tessuto urbano, di alcune chiese, della cinta muraria e del castello normanno. Il tutto, finalizzato a promuovere l’offerta turistica locale e ad incrementare il livello culturale e di attenzione dei più giovani su temi di indubbio valore, quali la storia della comunità, la conoscenza delle proprie radici e dell’identità culturale.
Arricchiranno l’evento con il loro contributo culturale: Stefano Rapisarda, docente di Filologia e linguistica romanza presso l’Università degli Studi di Catania; Don Orazio Placenti, Rettore della Regale abbazia di Santa Maria dell’Alto e il prof. Gianni Panconesi, esperto di ambienti di apprendimento digitali e mondi virtuali. Presenti per l’occasione in quanto ideatori del progetto, la Preside dell’I.C. “Borsellino-Ajello” Eleonora Pipitone e il prof. Giovan Battista Marrone.

sabato 6 febbraio 2021

“I processi di incastellamento nel territorio lucano” “Melfi nel Regno”

Nell’ambito del Secondo Convegno Internazionale continua il ciclo di incontri per i festeggiamenti del Millenario della fortificazione della Città di Melfi.
“I processi di incastellamento nel territorio lucano” “Melfi nel Regno” sarà il tema della conversazione in programma per sabato 6 febbraio 2021, alle ore 17:00, dell’ Arch. Francesco Canestrini (Soprintendente Basilicata) a cui seguiranno le relazioni su “Il castello e le mura di Melfi” a cura della Professoressa Francesca Sogliani (Università della Basilicata) e del Professore Gino Crisci (Università della Calabria).
Francesco Canestrini, Laureato in architettura, è Dirigente della Soprintendenza belle arti e paesaggio della Basilicata. Si è occupato, tra le tante opere, della Progettazione dei lavori di restauro del Convento S. Maria degli Angeli in Alvignanello (Curia vescovile di Alife Caiazzo), della progettazione dei lavori di restauro di Palazzo Lombardi in Maddaloni, della direzione lavori di restauro e consolidamento del palazzo Zampella di Caserta e del Palazzo Ducale De Biase in Gioia Sannitica sottoposti a tutela ai sensi della legge 1089/39.
Francesca Sogliani, professore associato di Archeologia Cristiana e Medievale e Vice-Coordinatrice del Corso di Studi internazionale Archeologia e Storia dell’Arte, è Direttrice Scuola di Specializzazione Beni Archeologici di Matera, presso il DICEM; è responsabile di numerose campagne di scavi in Basilicata, i cui risultati non in parte consultabili nella rivista “Siris”.
Gino Crisci, professore ordinario di Petrografia presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università della Calabria, è stato Rettore della stesa Università. Laureato in Scienze Geologiche presso l’Università di Pisa è stato borsista NATO di sei mesi presso l’Università di Stato dell’Arizona, Tempe (USA), e poi per tre anni presso l’Università di Rhode Island (Usa), prima di rientrare come ricercatore e poi professo nell’Università della Calabria.
L’appuntamento è in diretta streaming sulla pagina facebook del “Millenario di Melfi 1018-2018”, sul canale youtube e sulla pagina facebook del Comune di Melfi.

giovedì 21 gennaio 2021

"Melfi nel Regno" e "La facies urbana di Melfi normanna"

Nuovo appuntamento con il ciclo di incontri del Secondo Convegno Internazionale per i festeggiamenti del Millenario della fortificazione della Città di Melfi.
 
“Melfi nel Regno” sarà il tema della conversazione in programma per sabato 23 gennaio 2021, alle ore 17:00, a cura del Prof. Amedeo Feniello (Università dell’Aquila) a cui seguirà la relazione del Prof. Stefano Borsi (Università Vanvitelli) su “La facies urbana di Melfi normanna”.
L’incontro è in diretta streaming sulla pagina facebook del “Millenario di Melfi 1018-2018”, sul canale youtube e sulla pagina facebook del Comune di Melfi.
Il Prof. Amedeo Feniello è attualmente ricercatore di Storia medievale presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Storico del medioevo e dell’economia, è stato, di recente, Directeur d’études invité presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Ha insegnato Storia del Mediterraneo nel medioevo presso la Northwestern University, con sede a Evanston, Chicago. Autore di numerosi saggi sulla società e l’economia dell’Italia meridionale medievale, coniuga con l’attività di ricerca anche quella di alta divulgazione. Si ricordano qui solo alcune pubblicazioni di maggiore diffusione: “Napoli 1343. Le origini medievali di un sistema criminale”, per Mondadori (2015); per l’editore Laterza: “Sotto il segno del Leone. Storia dell’Italia musulmana” (2011), “Dalle lacrime di Sybille. Storia degli uomini che inventarono la banca” (2013), “Storia del Mediterraneo in 20 oggetti” (con A. Vanoli, 2018); “Storia del mondo. Dall’anno 1000 ai giorni nostri” (con F. Canale Cama e L. Mascilli Migliorini, 2019); “I nemici degli Italiani” (con la partecipazione di A. Vanoli, 2020); ha inoltre collaborato alla Storia mondiale dell’Italia (a cura di A. Giardina).
Il Prof. Stefano Borsi è ricercatore di Architettura e disegno industriale presso l’Università della Campania “L. Vanvitelli”. E’ referente unico per la Biblioteca della Facoltà di Architettura “Roberto Pane”, dal 2016 anche Materioteca. E’ stato membro, su nomina ministeriale, del Comitato Nazionale per le celebrazioni del VI centenario della nascita di Leon Battista Alberti, figura cui ha dedicato numerosi studi in Italia e all’estero. Ha indirizzato i propri studi soprattutto alla storia dell’architettura e della teoria architettonica dell’età umanistica e rinascimentale, con particolare riguardo alle relazioni interdisciplinari e alla ricostruzione dei contesti storici, culturali e operativi. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni in Italia e all’estero, tra cui si segnalano “La città normanna. Aversa e l’Europa nei secoli XI e XII“ (2014) e “Melfi normanna” 2018). I volumi “Paolo Uccello” e “Masaccio”, realizzati in collaborazione con Franco Borsi, sono stati insigniti nel 1994 e nel 1998 del “Prix Bernier” dell’Institut de France e dell’Académie des Beaux-Arts quali migliori monografie d’arte dell’anno.

venerdì 15 gennaio 2021

"I luoghi nella conquista e Melfi nella conquista normanna" incontro online

Continua il ciclo di incontri del “Secondo Convegno Internazionale per i festeggiamenti del Millenario della fortificazione della Città di Melfi”. Sabato 16 gennaio 2021, alle ore 17:00, spazio alle relazioni del Prof. Piero Dalena (Università della Calabria) su “I luoghi della conquista” e del Prof. Victor Rivera Magos (Università della Basilicata) su “Melfi nella conquista normanna”.
L’incontro si terrà in diretta streaming sulla pagina facebook del “Millenario di Melfi 1018-2018”, sul canale youtube e sulla pagina facebook del Comune di Melfi. 
ll Prof. Piero Dalena è uno storico italiano e saggista che si occupa del Medioevo, specializzato nello studio del Mezzogiorno nelle sue varie componenti istituzionali, religiose, politiche e ambientali, sulle quali ha pubblicato oltre una decina di monografie e numerosi contributi in volume. Professore Ordinario di Storia Medievale presso Università della Calabria (Cosenza), dove è stato Pro-Rettore delegato ai rapporti con le istituzioni nazionali dal 12 aprile 2017. Vincitore del XLVI Premio Basilicata (2017) nella sezione Saggistica storica italiana ed europea, è membro di numerose Accademie e Deputazioni di Storia patria, oltre che membro del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del millenario di fondazione della città fortificata di Melfi. Ha diretto il progetto relativo al recupero e alla valorizzazione dell’area del castello longobardo di Monterotaro-Casalnuovo Monterotaro (FG). Membro del Comitato scientifico della Collana “Mediterraneo. Culture, Società e Istituzioni tra Medioevo ed Età Contemporanea”, diretta da Salvatore Bottari (Aracne Ed., Roma), del Comitato scientifico della Collana “Fonti per la storia della Basilicata medievale” diretta da Francesco Panarelli (Congedo Ed., Galatina), dirige la Collana “Itineraria” (Adda ed., Bari). E’ anche Componente del Comitato scientifico della Fondazione “Padula” (Acri) dal 2018 e Componente del Comitato Scientifico del Premio Anassilaos Arte-Cultura-Economia e Scienze dal 2019.
Il Prof. Victor Rivera Magos è storico del medioevo e archivista, laurato a Siena, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi della Basilicata e post-Doc presso l’Université Caen Normandie e l’Università della Basilicata. Attualmente è ricercatore di Storia medievale presso l’Università degli Studi di Foggia. Ha pubblicato recentemente un’ampia monografia sullo sviluppo urbano della Barletta medievale ed ha organizzato numerosi convegni legati all’area pugliese e in particolare a vicende e fortuna della Disfida di Barletta. All’attività di ricerca pura e di consulenza scientifica affianca l’impegno professionale nel coordinamento di gruppi di ricerca e di lavoro, con l’ideazione e organizzazione di attività scientifiche e formative e di eventi culturali, come il coordinamento scientifico del programma di ricerca “Storia della città di Barletta” (2019-2021). E’ socio fondatore e vicepresidente dell’Associazione del Centro di Studi Normanno-Svevi di Bari, nonché membro del Comitato Tecnico organizzativo della Sede di riferimento per l’Italia meridionale dell’Istituto Storico italiano per il medioevo.

sabato 19 dicembre 2020

"Melfi Normanna" appuntamento online

Nuovo appuntamento con il ciclo di incontri del “Secondo Convegno Internazionale per i festeggiamenti del Millenario della fortificazione della Città di Melfi”. Sabato 19 dicembre 2020, alle ore 17:00, spazio alla relazione della Prof.ssa Annick Peters-Custot (Université de Nantes) sul tema “Dall’impero bizantino al Regno Altavilla: eredità, trasferimento e rielaborazione di tecniche di governo” e della Prof.ssa Amalia Galdi (Università di Salerno) su “Donne e strategie matrimoniali” a cura. Lo rende noto il sindaco di Melfi, Livio Valvano.
 
L’incontro si terrà in diretta streaming sulla pagina facebook del “Millenario di Melfi 1018-2018”, sul canale YouTube e sulla pagina facebook del Comune di Melfi.
Annick Peters-Custot è professore di storia medievale all’Università di Nantes dal 2014 e Direttore dell’UFR di Storia, Storia dell’Arte e Archeologia. Specialista dell’Italia meridionale durante i periodi bizantino, normanno e svevo (IX-XIII secolo), in particolare delle comunità italo-greche e della loro cultura giuridica, religiosa e linguistica. È particolarmente interessata alla storia dei contatti monastici e liturgici tra il mondo bizantino e l’Occidente nel Medioevo e alle rappresentazioni occidentali dei bizantini. Lavora anche sull’ideologia politica del Regno di Sicilia e sulla nozione di imperialità. Dal 2008 coordina diversi programmi di ricerca internazionali inseriti nei programmi scientifici della École Française di Roma, l’ultimo dei quali è Imperialiter, che analizza i trasferimenti dell’ideologia imperiale nelle costruzioni politiche non imperiali in Occidente tra il XII e il XVII secolo.
Amalia Galdi è dal 2014 professore associato di Storia medievale all’Unisa. Dal 2010 al 2013 membro del progetto di ricerca scientifica internazionale “Aux fondements de la modernité étatique en Europe, l’héritage des clercs médiévaux”. Membro del comitato scientifico della Scuola dottorale di alta formazione “Mondi mediterranei e Italia meridionale nel Medioevo”, con sede presso l’Università degli studi di Salerno, in collaborazione con École Française de Rome, Università di Salerno, Università della Basilicata, Università di Napoli Federico II, si occupa di storia della santità e del monachesimo, ma anche di storia della città, con contributi importanti su Salerno e Amalfi, e della storia del Mezzogiorno nel suo insieme.

sabato 12 dicembre 2020

Roberto e Ruggero: da Melfi a Palermo, le basi per il Regno

Prosegue il ciclo di incontri del Secondo Convegno Internazionale per i festeggiamenti del Millenario della fortificazione della Città di Melfi. “Roberto e Ruggero: da Melfi a Palermo, le basi per il Regno” sarà il tema della conversazione in programma per sabato 12 dicembre 2020, alle ore 17:00, a cura del Prof. Salvatore Fodale dell’Università di Palermo. L’appuntamento è in diretta streaming sulla pagina facebook del “Millenario di Melfi 1018-2018”, sul canale YouTube e sulla pagina facebook del Comune di Melfi.
Lo rende noto il sindaco di Melfi, Livio Valvano. La seconda rassegna approfondisce il passaggio dall’arrivo del longobardo Arduino alla nascita del Ducato di Roberto il Guiscardo, al suo matrimonio con Sichelgaita (Principessa di Salerno) ed ai Concili di Melfi. Interessante anche il ruolo della Città di Melfi attraverso la descrizione dei cronisti medievali sino alla conquista dell’intera Puglia e della Sicilia ed alla costituzione del Regno del Mezzogiorno sulle rive del mediterraneo. Tra gli illustri relatori della rassegna “Melfi normanna: dalla conquista alla monarchia” anche il Prof. Salvatore Fodale che farà chiarezza su molti aspetti sino ad oggi poco studiati, sulla storia di Melfi e del Mezzogiorno. Salvatore Fodale dal mese di novembre del 1980 è stato chiamato, quale vincitore di concorso, dalla stessa Facoltà di Palermo per ricoprire la cattedra di Storia Medievale, tenuta fino al collocamento a riposo nel novembre 2013.
Iscritto al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, nel corso degli anni è stato tra l'altro componente del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Palermo. Per più mandati è stato presidente del Consiglio di corso di laurea in Lettere, direttore dell’Istituto di Storia Medievale, direttore del Dipartimento di Studi Storici e Artistici, coordinatore del Dottorato di Ricerca in Storia Medievale, prorettore per la Ricerca Scientifica. Come “visiting professor” ha tenuto corsi di insegnamento presso le Università di Barcellona, Alcalà de Henares e Turku. Ha diretto con Pierre Toubert la Scuola Superiore di Archeologia e Civiltà Medievale del Centro di Cultura Scientifica E. Maiorana di Erice. Dal 1999 académico correspondiente della Reial Acadèmia de Bones Lletres di Barcellona, è componente della​ Commissione Permanente dei Congressi della Corona d’Aragona, del Comitato Scientifico del “Bullettino dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo” e di quello degli “Acta Historica et Mediaevalia” dell’Università di Barcellona. É membro del Consiglio d'Amministrazione e del Comitato Scientifico della Fondazione Leonardo Sciascia. Per l'Anno europeo delle lingue è stato esperto presso la Commissione Europea. Dal 2008 è componente del Consiglio Direttivo dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo. I suoi studi sono stati rivolti prevalentemente alle relazioni del Regno di Sicilia con la Chiesa in età normanna e aragonese e alle vicende del grande scisma d’Occidente. Ha anche scritto di storia siciliana e del Mezzogiorno italiano tra Tre e Settecento. Studiando la presenza dei Normanni in Italia e le loro relazioni con il papato, si è occupato in particolare dell’istituto della Legazia Apostolica (Comes et legatus Sicilie, Palermo 1970; L’Apostolica Legazia e altri studi su Stato e Chiesa, Messina 1991).

giovedì 13 agosto 2020

"Gli uomini del Nord" presentazione a Acerenza (PZ)

La Pro Loco Acerenza torna con i suoi eventi anche in questa estate così diversa dal solito. “Gli Uomini del Nord", opera prima del Presidente Pro Loco Acerenza Luciano D'Andria edita da Telemaco edizioni, inaugura giovedì 13 agosto 2020 alle ore 18,30 la serie di manifestazioni dedicata alla riscoperta del patrimonio storico, artistico e culturale della Città Cattedrale.
«Gli Uomini del Nord" - afferma l’autore - racconta la serie di vicende e di ragioni storiche che hanno contribuito alla costituzione amministrativa della contea normanna e alla costituzione dell’arcidiocesi metropolitana di Acerenza il cui segno indelebile sul territorio è la sua imponente cattedrale. "Gli Uomini del Nord", un libro le cui pagine mostrano il momento di svolta della nostra storia. Quegli uomini, quelle vicende, quegli intrecci hanno reso Acerenza il fulcro della vita politica e religiosa dell'Alto Medioevo del nostro distretto. Quegli uomini hanno reso Acerenza la città cattedrale che tutti conosciamo».
Folta la presenza di esperti e personalità che parteciperanno all’evento. Gli interventi infatti sono affidati a Sua Eccellenza monsignor Francesco Sirufo, arcivescovo di Acerenza, che ha realizzato anche l’introduzione, Don Nico Baccelliere, parroco e vicario generale, Fernando Scattone, sindaco di Acerenza,  Rocco Franciosa, presidente Unpli Basilicata Aps, Donato Pepe, Editore della Telemaco Edizioni, Don Gaetano Corbo, direttore del Museo diocesano di arte sacra di Acerenza, l’avvocato Aurelio Pace, scrittore, Angelo Schiavone, medico e scrittore, Michele Mecca, presidente Associazione Culturale Acheruntia,  Antonio Giordano, scrittore e storico locale, Vincenzo Guglielmucci, scrittore e storico locale, Michele Marotta, scrittore e storico locale. Modera Canio Tiri, studente di Ingegneria e Architettura che ha curato alcune grafiche e immagini presenti nel testo.
Ricorda di effettuare la tua prenotazione gratuita al numero 3294233465, i posti sono limitati, in osservanza delle regole per il rispetto del distanziamento sociale.

giovedì 2 luglio 2020

La Sicilia e il Medioevo

Riprende, dopo l’interruzione forzata per l’emergenza Covid 19, la serie di conferenze dal tema “La Sicilia e il Medioevo” a cura dell’Accademia Selinuntina con il patrocinio oneroso della civica amministrazione. 
Il ciclo di conferenze, che riprenderà sabato 4 luglio 2020 per concludersi giovedì 16 luglio, fa parte della manifestazione culturale “I Trionfi del Regno di Sicilia” che dal 26 giugno scorso al Civic Center, ha registrato la riapertura al pubblico della Rassegna  grafico pittorica dal tema “I tarocchi del Regno di Sicilia” curata dall’ arch. Mario Tumbiolo e dall’arch. Mario Giubilato dell’Accademia Selinuntina (opere del prof. Paolo Asaro). La mostra resterà aperta fino al prossimo 16 luglio, fruibile tutti i giorni comprese le domeniche dalle ore 8,40 alle ore 14 e dalle ore 16 alle ore 19.
Sabato 4 luglio ore 21,30 
Relatori: don Pietro Pisciotta (Nascita della Diocesi Normanna di Mazara del Vallo) e prof. Francesco Saverio Calcara (Mazara: Sede del primo Parlamento europeo).
Domenica 5 luglio ore 21,30
Relatori: arch. Mario Tumbiolo  (La Mazara Medievale. Aspetti monumentali e storico urbanistici), e prof. Paolo Asaro (Genesi dell’Opera: “I trionfi del Regno di Sicilia”).

domenica 26 gennaio 2020

Katàbba. Mille anni di Storia.

Come ogni anno è giunta l’ora della Katàbba rappresentata dalla giornata Medievale Monfortese creata a cura dell’Associazione Katàbba, che si svolge in prossimità della festa di Sant’Agata, dalla quale tamburinata l’associazione trae memoria storica, per la rievocazione del corteo storico e le manifestazioni annesse
La tamburinata comunemente chiamata Katàbba ha inizio nel 1061 periodo storico in cui il Gran Conte Ruggero, provenendo da Messina subito dopo avere conquistato Rometta – Venetico – Roccavaldina, prendeva d’assedio il castello di Munt da Furt, prima di proseguire la sua impresa verso la piana di Milazzo, a seguito dell’assedio che durò per un lungo periodo, vennero liberate le Terre di Mon da Furt, rinominate successivamente dallo stesso Gran Conte Ruggero con il nome di MonsFortius o MonFortis. L’evento ormai accaduto quasi mille anni orsono, ha lasciato una forte traccia di sé nella memoria della comunità Monfortese, che da allora per ormai 959 anni, festeggia la liberazione delle proprie Terre dai Saracini.
Infatti la Tamburinata o Katàbba, si concretizza nel suono delle campane e di un tamburo, che ridottasi ormai a solo 18 ritmi “sequenze” delle 24 originarie, narra nell’etere, l’evento della liberazione dai saraceni, partendo sin dall’avvistamento dei cavalieri a cavallo del Gran Conte Ruggero, del galoppo del cammello “U Camiddu” del Gran Conte che raggiungeva le strade cittadine, la successiva cruenta battaglia tra i Saracini e l’Armata del Gran Conte, il terrore, il silenzio, la disperazione dopo la battaglia, la morte e per finire un crescendo di suoni che ricordano il risveglio la gioia la festa dopo la completa liberazione delle Terre ormai divenute di MonsFortius.
Uno scorcio di storia originale raccontata esclusivamente a memoria d’uomo, che per quasi mille anni nel periodo compreso tra il 17 gennaio e il 5 febbraio, attraverso il suono campane e un tamburo scordato, diffonde la propria storia facendo rivivere principalmente nella memoria dei Monfortesi e di quanti non l’hanno mai ascoltato un periodo storico importante delle Terre di MonsFortius e della nostra Sicilia.
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giovedì 23 gennaio 2020

"Guida alla Sicilia Normanna" presentazione a Palermo

Venerdì 24 gennaio 2020, alle ore 17, presso la storica e indipendente LIBRERIA SCIUTI di Palermo, sita in via Giuseppe Sciuti 91f, l’architetto Vittorio Noto, già docente di Storia dell’Architettura presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo ed esperto di Storia antica e medievale, presenterà il suo ultimo lavoro: “Guida alla Sicilia Normanna”, pubblicato da Kalós edizioni.
Il più recente studio di Vittorio Noto si rivolge alle pietre della storia normanna, testimonianze di storia lontana che raccontano le ragioni dell’insediamento, manifestano le finalità dell’erigere, esplicitano il rimando simbolico di un credo. Non soltanto eredità del grande museo en plein air del nostro territorio, ma racconto di coloro che hanno contribuito a tessere le trame del destino di intere comunità.
Converseranno con l’autore l’antropologa e consulente regionale di archeologia industriale e beni architettonici Rita Cedrini e l’avvocato e scrittore Lino Buscemi.
Interverrà Salvino Leone, direttore editoriale di Edizioni Kalós
L’evento sarà ripreso e trasmesso in diretta Facebook sulla pagina ufficiale della Libreria: www.facebook.com/Libreriasciutipalermo.
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