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mercoledì 15 giugno 2022

Medioevo europeo e mediterraneo: scambi, circolazione e mobilità artistica

Da mercoledì 15 giugno fino a sabato 18 giugno 2022, presso l'Aula Odeion e l'Aula Venturi dell'Edificio di Lettere, si terrà il convegno dottorale di Storia dell'arte medievale dal titolo "Medioevo europeo e mediterraneo: scambi, circolazione e mobilità artistica", organizzato dal Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo (SARAS), insieme al Dottorato di ricerca in Storia dell'arte.
La prima giornata che si terrà presso l'Aula Odeion alle 14,30, sarà aperta dai saluti di Arianna Punzi, preside della Facoltà di Lettere e filosofia, di Gaetano Lettieri, direttore del Saras e di Manuela Gianandrea, coordinatrice del Dottorato di ricerca in Storia dell'arte. L'evento, che ogni anno vede confrontarsi su un tema di Storia dell'arte medievale docenti e dottorandi/neodottori di ricerca provenienti da tutta Italia, quest'anno viene ospitato dalla Facoltà di Lettere e filosofia della Sapienza.
Le prime tre giornate di incontri avranno luogo presso l'Aula Odeion, mentre la giornata finale di sabato 18 giugno si terrà presso l'aula Adolfo Venturi. Per ulteriori informazioni, si può consultare il programma, o inviare una mail a: seminariodottoralesapienza@gmail.com.

lunedì 13 luglio 2020

"Il Grifo e il Leone" presentazione a Genova

Lunedì 13 luglio 2020 alle ore 17,00 presso il dehor del BAR DUCALE di Piazza Matteotti a Genova (accanto alla Libreria San Paolo) appuntamento con "APERILIBRO": presentazione del volume “Il Grifo e il Leone. Genova e Venezia in lotta per il Mediterraneo” (Laterza, 2020).
Partecipano l'Autore, Prof. Antonio Musarra e il Dott. Simone Lombardo.
Luogo d’incontri per eccellenza, il Mediterraneo basso-medievale fu, anche e soprattutto, un luogo di aspri scontri, che vide potenze quali Genova e Venezia – ma il discorso vale anche per Pisa e la corona catalano-aragonese, per limitare il quadro alle principali potenze marittime europee – condurre una lotta senza quartiere l’una contro l’altra ricorrendo a ogni mezzo, lecito o illecito, per assicurarsi il controllo delle principali rotte di trasporto.
Sin dalla fine dell’XI secolo, le due città erano andate stabilendo il proprio predominio commerciale sul Mediterraneo orientale, moltiplicando gl’insediamenti sui litorali più favorevoli alla mercatura.
Le loro attenzioni s’erano volte precocemente agli scali levantini; in particolare, all’Egitto e alla costa siro-palestinese, divenuti, dopo l’esperienza crociata, una parte essenziale della loro percezione del mondo.
La conquista veneziana di Costantinopoli, nel 1204, rivoluzionò il quadro politico, dando avvio ai primi scontri tra le due marine. A partire dalla metà del secolo, a seguito della cosiddetta “guerra di San Saba”, conclusasi con la cacciata dei Genovesi da Acri, capitale del regno di Gerusalemme, si giunse per la prima volta allo scontro aperto. Da questo momento, Genova e Venezia diverranno protagoniste d’uno scontro secolare, scandito da innumerevoli battaglie navali, partecipando a una sorta di Great Game mediterraneo, fatto di equilibri frantumati e capovolti a seconda della convenienza, che si protrarrà – salvo alcune pause, anche consistenti – per oltre un secolo e mezzo.
Il volume ricostruisce per la prima volta, dopo le sintesi erudite ottocentesche, l’andamento dei conflitti scoppiati tra le due città, soffermandosi, in particolare, sulle motivazioni, sul contesto così come sull’adozione d’accorgimenti tecnici e nuove strategie belliche volte a sopravanzare l’avversario.
Antonio Musarra (Genova, 1983) è ricercatore in Storia medievale presso Sapienza Università di Roma. Fellow di Harvard, si occupa di storia marittima e navale del Mediterraneo medievale, di storia delle crociate e dell’Oriente latino e di storia francescana.

venerdì 21 febbraio 2020

"Il grande racconto delle crociate" presentazione a MIlano"

Sabato 22 febbraio 2020 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7) per la presentazione del saggio “Il grande racconto delle crociate” di Franco Cardini e Antonio Musarra (Il Mulino, 2019). Intervengono Antonio Musarra e Giuseppe Ligato. Ingresso libero.
All’inizio ci sono i pellegrini, i crucesignati diretti a Gerusalemme che recano cucita o ricamata sulla spalla, sul petto, o sulla bisaccia, una croce. La crociata è stata iter, peregrinatio, passagium: spedizione militare, viaggio religioso, itinerario marittimo. Se ai tempi della prima spedizione (1096-99) la volontà di liberare dall’occupazione musulmana le terre in cui era vissuto Gesù si accompagnò a un grande fervore religioso, in seguito altri fattori decisivi motivarono le campagne militari in Terrasanta. Per le repubbliche marinare, la possibilità di ottenere il controllo strategico di rotte e porti mediterranei; per il papato, di aumentare il proprio prestigio; per i sovrani laici, di liberarsi di folle insofferenti e aristocratici riottosi; senza contare il desiderio di avventura, molto sentito nella società feudale, e il richiamo dei tesori d’oriente. Fede, interesse economico, attrazione per l’ignoto spingono dunque l’Europa cristiana in Oltremare. Più tardi la crociata diventerà lotta all’eresia, strumento di controllo politico, atto di difesa dell’antemurale balcanico e mediterraneo-orientale contro le offensive ottomane, custodia maris contro i corsari barbareschi, impegno di cristianizzazione del Nuovo Mondo. Un potente affresco che tesse in un’ampia narrazione una storia della crociata che, come idea e fatto, giunge fino ai giorni nostri.
 
Antonio Musarrra insegna Storia medievale alla Sapienza Università di Roma. Con il Mulino ha pubblicato «Genova e il mare nel Medioevo» (2015), «Acri 1291. La caduta degli stati crociati» (2017), «Il crepuscolo della crociata» (2018). 
Giuseppe Ligato (Milano 1959) si occupa di storia delle crociate e dei pellegrinaggi in Terra Santa; le sue ricerche toccano anche alcuni settori di ricerca contigui, come per esempio gli Ordini monastico-cavallereschi, le reliquie, la storia degli italiani in Terra Santa, la diplomazia del papato e delle varie monarchie, le tecniche di guerra, la presenza francescana sulle rive orientali del Mediterraneo e gli aspetti letterari di queste particolari relazioni con l’Oriente (poesia epica, predicazione e propaganda della crociata, controversie sulla legittimità e l’opportunità della medesima). Fa parte della Society for the Study of the Crusades and the Latin East, collabora con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e ha partecipato ad alcune delle missioni archeologiche dell’Università di Firenze per la tutela dei castelli crociati in Giordania. Tra le sue pubblicazioni più recenti, “Fortezze crociate. La storia avventurosa dei grandi costruttori medievali, dai Templari ai Cavalieri teutonici” (2016, edizioni Terra Santa) e, edito da CISAM, la raccolta di studi inediti “Oriens pugnat!. Aspetti del movimento crociato”.
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mercoledì 5 febbraio 2020

"Genova e Bisanzio nel XII secolo" presentazione a Genova

Giovedì 6 febbraio 2020 alle ore 17,30 alla Biblioteca Civica Berio a Genova, presentazione del libro "Genova e Bisanzio nel XII secolo. Affari, famiglie, crociate, intrighi" di Remo Viazzi, (De Ferrari, 2019).
Alla metà del XII secolo il Mediterraneo è in fermento, l’equilibrio politico precario, e i clan familiari genovesi che hanno interessi sparsi su tutto il bacino del Mediterraneo e commerci con l’Oriente cercano accordi con il trono di Bisanzio.
L’alternarsi delle vicende, l’intreccio della politica, il fitto andirivieni dei navigli genovesi raccontano questa storia, avvincente come un romanzo d’avventura.
Saranno presenti oltre all’autore Gabriella Airaldi e Massimiliano Macconi.
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sabato 12 gennaio 2019

"Storia del Mediterraneo in 20 oggetti" presentazione a Bologna

Lunedì 14 gennaio 2019 alle ore 18,00 alle Librerie Coop Ambasciatori di Bologna si tiene la presentazione del libro "Storia del Mediterraneo in 20 oggetti" di Amedeo Feniello e Alessandro Vanoli (Editori Laterza, 2019).
Noi uomini nati sulla solida terra, ci siamo mai chiesti quanta storia contiene il mare? Quella del Mediterraneo è una storia grande. Per iniziare a raccontarla ci faremo guidare da venti oggetti: dal più antico e condiviso – il pane – alla bussola, l’anfora, la moneta, la chitarra, la padella, il corallo, l’abaco, la valigia... Che cos’è il Mediterraneo? Un ‘mare tra le terre’. Un mare interno, come altri nel mondo. Eppure questo spazio, compreso tra lo stretto di Gibilterra e le coste del Medio Oriente, tra Venezia e Alessandria d’Egitto, ha qualcosa di speciale. Le acque del Mediterraneo sono una barriera tra i tre continenti che vi si affacciano, l’Europa, l’Asia e l’Africa, ma sono soprattutto un luogo di incontro e di passaggio. Quante civiltà, quanta gente, religioni, vite, amori, terrori, passioni e paure si sono incontrati su questo mare. Per secoli. Per millenni.
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martedì 3 aprile 2018

"Il porto di Salerno e le sue origini"

Si terrà mercoledì 4 aprile 2018 il terzo appuntamento del ciclo di conferenze ”Alle radici della nostra storia di Salerno”. Appuntamento nella Sala San Tommaso della Cattedrale alle ore 19.30. il successo dei primi incontri incoraggia a proseguire lungo il percorso intrapreso, facendo leva sulle testimonianze documentarie – storiche ed artistiche, architettoniche ed urbanistiche – della gloriosa città che accolse le reliquie di San Matteo.
Ideata da Don Michele Pecoraro, parroco del duomo, l’iniziativa mira a coniugare storia e devozione, cultura storica e coscienza popolare in un serbatoio di materiali testuali e visivi che raccoglie la memoria della città.
Il tema dell’incontro, affidato all’avvocato marittimista Alfonso Mignone, è “Il porto di Salerno e le sue origini”. Un salto nel passato in compagnia di esperti e reperti d’eccezione, se si pensa che la gloriosa storia marinara di Salerno – nel medioevo tra i più rinomati porti del Mediterraneo – ha una delle sue più preziose tracce custodite proprio nel duomo, ossia nell’abside cosiddetta delle Crociate, laddove sin dal 1565 figura una lapide fondativa del porto voluto nel 1260 da Manfredi di Svevia su suggerimento di Giovanni da Procida.

giovedì 1 febbraio 2018

Medioevo in Libreria 2017-2018, quinta giornata

Sabato 3 febbraio 2018 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi alla quinta giornata di Medioevo in Libreria 2017-2018 che avrà il seguente programma: 
Ore 10,00: Milano Medievale: Visita guidata gratuita all’Archivio di Stato. Ritrovo davanti all’ingresso in Via Senato, 10. A cura di Mauro Enrico Soldi. 
Nel pomeriggio nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7): 
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. Proiezione di video sulla "Storia di Genova attraverso le pergamene dell'Archivio di Stato". A cura di Italia Medievale
Ore 16,00
: Antonio Musarra, scrittore e medievista, “Rotte, navi ed equipaggi nel Mediterraneo medievale.
Antonio Musarra è nato a Genova il 22 aprile del 1983. Si è laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Genova nell’ottobre del 2007 con una tesi dal titolo La guerra di San Saba. Genova nel Grande Gioco delle potenze marittime italiche nel Mediterraneo (relatrice: Marina Montesano; votazione: 110/110 e lode).
Ha approfondito l’interesse per l’espansione genovese nel Mediterraneo basso-medievale, con particolare riguardo alla partecipazione al movimento crociato e alla presenza in Siria-Palestina, durante il corso di Dottorato di ricerca in Scienze Storiche, frequentato, fruendo di una borsa di studio, presso l’Università degli Studi di San Marino nel triennio 2009-2012 (IX ciclo). Il 12 giugno 2012 ha difeso una tesi dal titolo Praepotens Ianuensium Praesidium. Genova, la crociata e la Terrasanta nella seconda metà del Duecento (tutor: Anthony Molho; votazione: 60/60 e dignità di stampa).
Il 24 luglio 2012 ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Religiose presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Genova (Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale) con una tesi dal titolo Il latino di un notaio ecclesiastico tardo-medievale. L’inedita Historia translationis beati Ioannis Baptiste ad Civitatem Ianue di Nicolò de Porta (relatore: P. Prof. Mauro De Gioia, CO; votazione: 60/60 e lode).
L’11 novembre dello stesso anno ha conseguito il Diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Genova.