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giovedì 14 aprile 2022

Visita guidata alla Chiesa di San Maurizio a Milano

Sabato 16 aprile 2022 alle ore 11,30 a Milano si tiene una visita alla chiesa di San Maurizio nella sua completezza, per ammirare non solo la struttura rinascimentale con gli splendidi affreschi di Bernardino Luini, ma anche per osservare le strutture romane riutilizzate nel monastero, a cui era annessa la chiesa. Ripercorreremo le vicende del Monastero Maggiore, il più importante di Milano, sorto sulle antiche strutture del circo e delle mura romane di Mediolanum, per secoli celati nei chiostri monastici.

Sarà inoltre un’occasione unica per visitare in particolare la torre del circo tardoromano, a cui si può accedere solo con visita guidata.
Per tutte le informazioni clicca qui !

lunedì 18 ottobre 2021

"Il dialetto sotto le torri" a Rovigo

Le torri non solo come simbolo del passato, ma anche come occhi con cui guardare al futuro del Polesine. E’ il messaggio con cui la scrittrice rodigina Stefania Donatella Paron introduce il progetto “Il dialetto nel castello” che si terrà in Gran Guardia a Rovigo mercoledì 20 ottobre 2021 in occasione del tradizionale Ottobre rodigino. A partire dalle 18.30 la Paron presenterà l’antologia di brani intitolata “Il dialetto sotto le torri”, che conterrà i contributi di una decina di autori polesani.
L’idea di dare corso a un incontro letterario tra i vari scrittori dialettali del territorio, come riporta una nota dell’organizzatrice, è nata dal desiderio di comprendere cosa della Rovigo Medievale ancora rimanga viva nella nostra comunità. “Riflettere sui valori del passato - afferma Paron - dialogando tra noi con le parole che ci sono familiari dalle nostre torri di avvistamento, ci è parso utile per guardare al futuro”. L’evento è patrocinato dal Comune di Rovigo e rientra nel calendario delle iniziative dell’Ottobre rodigino.

martedì 17 agosto 2021

Sabato e domenica a Brescia medievale e le sue torri

Il Duomo vecchio o Rotonda di Brescia
Sabato 21
e domenica 22 agosto 2021 si terranno le visite guidate alla città e ai musei cittadini organizzate dall’assessorato al Turismo del Comune di Brescia, in conformità con il piano straordinario di promozione turistica concordato con Visit Brescia e con la collaborazione di Fondazione Brescia Musei.

Le visite – proposte in italiano e in inglese – si svolgeranno fino al 26 settembre e verranno condotte da sette associazioni di guide turistiche autorizzate (Arnaldo da Brescia, Arte con Noi, Assoguide Sebino, BidiBrescia, Brescia Guide, Bresciastory e Garda Guide).
Il sabato e la domenica mattina le visite, in partenza dall’Infopoint di via Trieste alle 10, condurranno i turisti a conoscere le principali piazze cittadine. Al termine, con una prenotazione aggiuntiva, si potranno visitare due prestigiosi musei cittadini: sabato il Museo di Santa Giulia e la domenica la Pinacoteca Tosio Martinengo.
Il sabato e la domenica pomeriggio alle 15 le associazioni delle guide propongono itinerari tematici nel centro storico, molto vari e stimolanti, che possono soddisfare la curiosità di visitatori e cittadini.  Sabato 21 agosto il tema sarà “Brescia, città delle torri” mentre domenica 22 agosto l’argomento della visita guidata pomeridiana sarà “Brescia medievale: Broletto, Duomo e San Francesco”.
Le visite guidate sono gratuite, fino al raggiungimento di un massimo di 20 persone a gruppo. Solamente gli ingressi al Museo di Santa Giulia e in Pinacoteca prevedono un biglietto ridotto, da acquistare sul posto.
Le prenotazioni si effettuano presso l’Infopoint di via Trieste 1, con le seguenti modalità: telefono: 030 3061266 WhatsApp: 342 6058111 Mail: infopoint@comune.brescia.it.

giovedì 3 settembre 2020

Conoscere Firenze dall’alto con lo spettacolo delle torri

Riaprono al pubblico, per tutto il mese di settembre, le torri e le porte cittadine: a partire da venerdì 4 settembre 2020 Torre San Niccolò sarà visitabile ogni settimana dal venerdì al lunedì in orario 16-19, mentre da sabato 5 settembre 2020, nella stessa fascia oraria, saranno aperte al pubblico a sabati alterni anche Porta Romana, sabato 5 e sabato 19, e Torre della Zecca, sabato 12 e sabato 26 settembre 2020.
Si potrà approfondire la storia di questi monumenti, le loro caratteristiche e funzioni nonché conoscere il loro rapporto con la città medievale e contemporanea in un viaggio nel tempo unico e affascinante, corredato da meravigliosi scorci panoramici su Firenze. La fruizione di queste eccezionali testimonianze architettoniche fa parte di un progetto di restituzione pubblica di un capitolo importantissimo della storia della città di Firenze, un vero e proprio “museo diffuso” che permea il tessuto urbano e che connota fortemente l’immagine del centro storico, Patrimonio Mondiale Unesco. Non è un caso che il logo del Centro Storico di Firenze evochi proprio l’antica cerchia muraria cittadina, di età medievale, oggi non più esistente ma di cui rimane traccia grazie alla presenza delle torri e delle porte.
Le visite guidate, a cura dei Musei Civici Fiorentini e di Muse, sono aperte a tutti, a partire dagli 8 anni; la prenotazione è obbligatoria: 055-2768224, info@muse.comune.fi.it.
Saranno svolte in sicurezza e in piccoli gruppi secondo un preciso protocollo di contenimento dell’emergenza epidemiologica. Verranno sospese in caso di pioggia e non saranno accessibili ai disabili motori. Il costo di ciascuna visita è di 6 euro a persona, il pagamento dovrà essere effettuato in contanti sul luogo della visita. La partecipazione è gratuita per i minori di 18 anni, per i possessori della Card del Fiorentino, per disabili e accompagnatori, per guide turistiche e interpreti, per membri Icom, Icomos e Iccrom.
Per tutto il mese di settembre si potranno dunque visitare le torri e le porte cittadine: a partire da venerdì 4 settembre Torre San Niccolò sarà visitabile ogni settimana dal venerdì al lunedì in orario 16-19, mentre da sabato 5 settembre, nella stessa fascia oraria, saranno aperte al pubblico a sabati alterni anche Porta Romana, sabato 5 e sabato 19, e Torre della Zecca, sabato 12 e sabato 26. Si potrà approfondire la storia di questi monumenti, corredato da meravigliosi scorci panoramici su Firenze.

giovedì 25 giugno 2020

Riaprono le Torri della Cattedrale di Cefalù

L'apertura degli Itinerari di visita della Cattedrale di Cefalù riparte a partire da sabato 27 giugno 2020 e desideriamo informarvi riguardo a tutte le nuove indicazioni per la fruizione dei percorsi e i nuovi contatti cui rivolgersi.
Orari di apertura
A partire dal 27 giugno 2020, luglio e agosto: tutti i giorni 10.00/13.00 - 15.00/19.00 Percorsi&Ticket
In osservanza degli attuali protocolli di sicurezza gli ingressi ai percorsi sono contingentati. E' disponibile l'acquisto ticket direttamente online con prenotazione fascia oraria di visita sul sito web ufficiale www.duomocefalu.it.
- Itinerario Rosso visita completa (comprendente la visita alle Torri e ai Tetti lato sud della Cattedrale, l’affaccio sotto i Mosaici*, la Sacrestia, l'Area Museale contenente il Tesoro della Cattedrale, il Salone Sansoni, la Cappella Vescovile ed il Chiostro Canonicale) tariffa intera € 10,00 cadauno, ridotta* €7,00 cadauno.
- Itinerario Blu (comprendente la visita alle Torri, ai Tetti lato sud della Cattedrale e l'affaccio sotto i Mosaici) tariffa intera € 7,00 cadauno, ridotta* €5,00 cadauno.
- Itinerario Verde (comprendente la visita alla Sacrestia, l'Area Museale contenente il Tesoro della Cattedrale, il Salone Sansoni, la Cappella Vescovile ed il Chiostro Canonicale) tariffa intera € 6,00 cadauno, ridotta* €4,00 cadauno.
*Tariffa ridotta studenti\ over 65 anni\ forze dell'ordine\ gruppi > 10 unità.
*Le aree dei Mosaici e della Sacrestia non saranno accessibili durante le Celebrazioni Eucaristiche.

domenica 31 maggio 2020

Riparte Castelli Aperti

Hanno affrontato guerre e pestilenze e non può certo essere il coronavirus a tenere chiuse le porte di castelli e dimore storiche del Piemonte. Con questo spirito riparte domenica 31 maggio 2020 Castelli Aperti, rassegna che da ben 25 anni promuove un circuito di strutture sparse su tutto il territorio regionale.
«A causa dell’emergenza sanitaria quest’anno la rassegna inizia con oltre un mese di ritardo - spiega Elisa Bogliotti, vice presidente dell’associazione Amici di Castelli Aperti, che ne cura la promozione -. Nonostante il periodo difficile, le strutture del circuito si stanno organizzando per garantire un sistema di visite che rispetti le linee guida nazionali per la prevenzione e il contenimento. Ci saranno obblighi da rispettare come gli ingressi contingentati, prenotazioni obbligatorie e mascherina da indossare, ma non viene meno il piacere di poter finalmente tornare a scoprire l’affascinante patrimonio culturale e architettonico della nostra regione».
Castelli Aperti, che vede anche il sostegno della Regione e dell’associazione delle fondazioni bancarie del Piemonte, oltre a godere del patrocinio Unesco e delle Province, avrà cadenza settimanale di domenica in domenica fino al primo novembre, coinvolgendo una cinquantina tra dimore storiche, musei, palazzi, giardini e torri.
«Nata su impulso delle province di Alessandria, Asti e Cuneo nel basso Piemonte - ricorda Elisa - la rassegna in questi cinque lustri ha vissuto cambiamenti. Da tempo ci siamo costituiti in associazione e coinvolgiamo tutto il territorio regionale. Stiamo lavorando su progetti e tematiche non scontate, animate dall’amore per il patrimonio architettonico culturale piemontese. Una di queste è la promozione degli archivi e delle biblioteche nei castelli. Stiamo puntando al coinvolgimento delle famiglie, con eventi dedicati ai più piccoli».
L’associazione, che raccoglie al suo interno i proprietari delle dimore storiche, passando per enti e comuni fino ad arrivare ai visitatori che sono parte attiva del circuito, ha un vertice tutto al femminile. Accanto a Elisa Bogliotti la presidente Marilena Chiavero e Annamaria Delmonte che cura progettazione e fundraising.
Tra le novità del 2020, un sito internet completamente rinnovato. Da quest’anno la possibilità per gli utenti di prenotare e acquistare on line la visita di dimore storiche. La rassegna si è arricchita di nuovi aderenti: «Ogni anno qualcuno entra e qualcuno esce - racconta Elisa -: Il coronavirus ha scoraggiato alcuni, ma i nuovi ingressi sono una iniezione di fiducia che è stata ripagata dal fatto che, finalmente, si riparte». Tra le novità in provincia di Alessandria c’è l’antico borgo di Rosignano Monferrato con i suoi infernot.
Infine, per chi vuole coronare il sogno di soggiornare in un luogo d’altri tempi, la rassegna ha selezionato alcune chicche che si possono scoprire sul sito www.castelliaperti.it.

lunedì 23 luglio 2018

Palermo nel Trecento

La “Palermo nel Trecento” sarà il primo dei cinquanta appuntamenti estivi dell’iniziativa “Notti di BCsicilia”. L’evento, organizzato da BCsicilia in collaborazione con Dedalus ed il patrocinio dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, punta a far conoscere e valorizzare il territorio isolano.
L’ampio programma prevede visite guidate, musica, conversazioni, proiezioni, letture, mostri, presentazioni di libri e degustazioni. Il tutto inizierà lunedì 23 luglio per chiudersi il 3 settembre 2018.
Il primo evento in calendario, “Palermo nel Trecento” si terrà lunedì 23 luglio 2018 alle 21,30. L’appuntamento sarà davanti palazzo Sclafani in piazza S. Giovanni Decollato a Palermo.
Durante la passeggiata saranno affrontati i temi salienti dell’architettura religiosa e civile della Palermo del ‘300. Dagli hosteria delle grandi famiglie feudali, tra cui i Chiaramonte e gli Sclafani, alle chiese conventuali sino alle torri civiche, con un particolare accento a tutte quel patrimonio edilizio “minore’” in ombra, segno eloquente delle capacità costruttive degli architetti locali del XIV secolo.
Il percorso oltre a porre l’attenzione sui grandi complessi monumentali della Palermo del ‘300 quali palazzo Sclafani, palazzo Steri, Palazzo Artale e la chiesa di San Francesco, punterà i riflettori anche su una serie di edifici medievali inglobati in strutture di periodo successivo, tra cui torre Busuemi in palazzo Federico, palazzo Santamarina, palazzo Vanni e palazzo Cefalá.
Il palazzo Sclafani costruito attorno al 1330 mostra chiare influenze normanne nella decorazione ad intarsi del prospetto così come l’edificio Steri, antica dimora dei Chiaramonte, poi sede del tribunale dell’Inquisizione. La torre Busuemi, inglobata all’interno del barocco palazzo Federico mostra una bifora trecentesca su uno dei fronti mentre il palazzo Santamarina presenta un prospetto aperto in una serie di finestre a bifora tamponate e la tipica colonna angolare nel cantonale.
Tracce cospicue sono evidenti anche in uno dei prospetti di palazzo Vanni e nella facciata di palazzo Cefalá in via Alloro, aperto in una serie di finestre medievali, adorne di tarsie marmoree e di colonnine centrali. Un XIV secolo quello palermitano ricco di tendenze: dai riferimenti locali del periodo aureo normanno alle innovazioni del gotico continentale.
Per informazioni: Tel. 091.8112571 – 346.8241076. Email: segreteria@bcsicilia.it. Facebook: BCsicilia. Twitter: BCsicilia.

sabato 24 marzo 2018

Mesenzana Ducale

A Mesenzana (VA) sabato 24 marzo 2018 un’atmosfera medievale  regalerà ai partecipanti un pomeriggio alla scoperta dei rapaci e dei “Signori della notte”, grazie ai “Falconieri da Mesanzana” e Matteo Rossetti, giovane appassionato che darà dimostrazione ed esporrà i cavalieri del cielo.
A far da cornice sempre la “Torre de Ariann”, il vero e proprio simbolo per Mesenzana che, ciclicamente, torna ai suoi fasti medievali grazie ad alcune iniziative che vengono proposte. Si potrà visitare anche la torre medievale tra manichini e storie passate. Saranno aperte al pubblico la stanza del cavaliere templare, le visite agli affreschi, la stanza delle armi e la cappelletta votiva.
L’appuntamento con l’esposizione e il volo dei rapaci e dalle ore 15,00 alle ore 18,00 e sarà possibile osservare l’esposizione e il volo dei rapaci, per conoscere i “Cavalieri del cielo” e i “Signori della notte”.

lunedì 26 febbraio 2018

Visite guidate al Torrione di Porta Castello

Boom di visitatori a Vicenza per il Torrione di porta Castello. Numerosi visitatori, interessati a conoscere da vicino la storia del monumento e ad ammirare il suggestivo panorama, si sono affrettati a prenotare la visita occupando tutti i posti a disposizione e creando anche una lista d’attesa.
Così l’assessorato alla crescita, con “Fondazione Coppola onlus”, ha deciso di prorogare l’opportunità offerta garantendo nuove visite guidate nel mese di marzo 2018, sabato 3, 10, 17, 24, rispettivamente per tre turni, alle 15, alle 16 e alle 17. Sarà necessario prenotare contattando, entro le 20 del venerdì antecedente il giorno di visita, l’associazione Ardea per la didattica museale, via email all’indirizzo ass.ardea@gmail.com o telefonando al numero 346 5933662. Si darà la precedenza a chi è in lista d’attesa per poi inserire le nuove richieste.
Le visite saranno organizzate per gruppi, da un minimo di 8 a un massimo di 25 persone. I bambini (sotto i 10 anni) dovranno essere accompagnati. Il percorso, che partirà dal Giardino Salvi per poi salire le rampe che portano alla sommità del Torrione, aiuterà ad approfondire la conoscenza della città e il ruolo del monumento nella Vicenza del passato. La visita durerà un’ora. Per accedere al monumento, a causa della presenza di scale, a tratti ripide e con gradini non sempre regolari, è necessario indossare scarpe adeguate, chiuse, senza tacchi, con suola non sdrucciolevole.
Il Torrione di porta Castello, inserito nella cinta urbana medievale facente parte, all’epoca, del cosiddetto “Castello”, venne costruito nel 1343 durante l’occupazione scaligera di Vicenza, probabilmente ristrutturando e ampliando una precedente casa-fortezza appartenuta ad Ezzelino da Romano. Con tale robusta testata difensiva, gli Scaligeri intendevano mantenere al sicuro la via per Verona. Costituiva, infatti, il più potente ed antico dei vari che munivano la città nel medioevo. Con l’aggiunta del coronamento merlato e della lanterna superiore, pertinenti alla successiva dominazione Viscontea, il Torrione assunse le fattezze attuali. Nel corso del ’600, il Castello, ormai privo del suo ruolo difensivo, fu venduto – tranne il Torrione perché di pubblico passaggio – dalla Serenissima ai Valmarana, che ne trasformarono l’ala nord in un palazzo affacciato sul loro antico giardino. Lo smantellamento delle parti residue, alla fine del ’700, lasciò pressoché integro il Torrione. Tuttavia, tra l’800 e il ’900, per motivi di viabilità, fu raddoppiato l’arco d’ingresso e il Torrione affiancato da due passaggi pedonali. L’ultimo restauro risale al 1999. Resta tuttora identificabile il perimetro interno dell’antico Castello – corte d’armi – nell’ampio spazio rettangolare che si apre oltre il portale del Torrione, prospiciente corso Palladio.

venerdì 5 gennaio 2018

Visite guidate gratuite al Torrione di Porta Castello

Da sabato 6 a domenica 28 gennaio 2018, a Vicenza, sarà accessibile alle visite del pubblico il Torrione medievale di Porta Castello. Le visite guidate al manufatto scaligero, che è localizzato all’ingresso ovest della città e che nell’estate del 2017 è stato al centro di un vivace dibattito, saranno curate dell’associazione Ardea per la didattica museale.
Sarà possibile accedere al monumento il sabato alle 15, alle 16 e alle 17 e la domenica alle 10, alle 11 e alle 12. Sabato 6 (alle 15 e alle 16.30) e domenica 7 gennaio (alle 10 e alle 11.30) l’itinerario sarà arricchito da una breve performance teatrale, che riporterà i visitatori nella Vicenza medievale. Nei successivi fine settimana, invece, si effettueranno solo visite didattiche guidate.
“E’ un’opportunità pazzesca per i vicentini – ha commentato il vicesindaco e assessore alla crescita, Jacopo Bulgarini d’Elci -, perché mai nella storia della nostra città era stato possibile entrare gratuitamente, come accadrà nella prima fase di sperimentazione, in questa antica torre. È il frutto di un lavoro straordinario che siamo riusciti a fare in questi anni con un’operazione di collaborazione pubblico-privata: oggi con la scoperta da parte dei nostri concittadini di questa antica fortificazione e di una visuale unica e inedita sulla nostra città; un domani con uno spazio espositivo dedicato al contemporaneo. Il tutto senza gravare sulle casse pubbliche e grazie all’apporto di un privato, il mecenate Antonio Coppola”.
Le visite gratuite saranno organizzate per gruppi (minimo 8 e massimo 20 persone), su prenotazione obbligatoria, che può essere effettuata inviando una e-mail all’indirizzo ass.ardea@gmail.com o telefonando al numero 346 5933662 entro le 20 del venerdì antecedente la visita. I bambini sotto i 10 anni dovranno essere accompagnati. Per accedere al monumento, a causa della presenza di scale, a tratti ripide e con gradini non sempre regolari, è necessario indossare scarpe adeguate, chiuse, senza tacchi, con suola non sdrucciolevole. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere ai contatti sopra riportati.

lunedì 1 gennaio 2018

Visite guidate al Castello Estense di Ferrara

Per chi desidera conoscere la storia del Castello Estense di Ferrara, della famiglia dei duchi che qui risiedette sono possibili visite guidate per singoli visitatori.
Lunedì 1 gennaio 2018 il Castello Estense di Ferrara sarà aperto dalle 13.30 alle 18.30 (ultimo ingresso ore 17.45, con visita alla torre fino alle 17.00).
Visite guidate al Castello e alla Torre dei Leoni (ogni ora dalle 14 alle 17), info 0532299233.
Nel 1264 Obizzo d’Este ebbe la meglio sulla rivale famiglia dei Salinguerra, potente famiglia di ispirazione ghibellina, e per oltre tre secoli la scena politica della città e del territorio di Ferrara fu dominata dalla  famiglia d’Este.
Questa continuità politica e amministrativa ha fatto si che lo splendore di Ferrara e della corte Estense crescessero verso un riconosciuto spazio tra le corti europee più prestigiose.
Nella prima parte della signoria, in poco meno di centocinquant’ anni, Ferrara ebbe uno sviluppo urbano sorprendente e vide le proprie mura espandersi sino a quattro volte la loro estensione, vaste aree del Delta padano vennero bonificate,  l’arte e la cultura vissero momenti di alto valore e risonanza.
Con Nicolò II d’Este si confermò definitivamente il potere della casata.
Il popolo ferrarese stremato dalla carestia e dalla fame nel 1385 insorse contro i governanti con una rivolta cruenta tanto che Nicolò sentendosi in pericolo ordinò la costruzione del grande Castello  di San Michele su progetto di Bartolino da Novara. Questo divenne il simbolo  di un potere dispotico a dominio della città, definitivamente sottomessa. Un segno di grande forza politica e militare che tolse ogni velleità alle famiglie ferraresi in competizione con gli Este nel controllo della città.

domenica 10 dicembre 2017

Lo spirito della Torre

In occasione di Ballarò Espò, domenica 10 dicembre 2017 dalle ore 16,00 si tiene un laboratorio per i più piccoli: la torre medievale spiegata ai bambini. Una narrazione interattiva che coinvolgerà i bambini nella scoperta della medievale Torre di San Nicolò. A seguire: laboratorio ludico-pratico di manipolazione creativa che coinvolgerà tutti i piccoli partecipanti nella realizzazione di manufatti artistici che riprodurranno il monumento. I bambini apprenderanno l’importanza dei materiali di risulta e di come è possibile dar loro una seconda vita in maniera semplice e divertente.
Leitmotiv del progetto proposto è realizzare un laboratorio per la fascia d’età 6 – 12 che permetta ai piccoli partecipanti di apprendere concetti e nozioni importanti con divertimento e spensieratezza. La tematica in oggetto verrà infatti affrontata attraverso una narrazione teatralizzata – un format originale e divertente per il mondo dell’infanzia utile per introdurre i bambini all’interno dell’argomento trattato e i cui testi e interpretazione saranno a cura di OmniaCultura – alla quale seguirà un laboratorio di manipolazione artistica durante il quale i bambini si potranno cimentare nella nobile arte della scultura creando un manufatto da riportare con sé come cadeaux della giornata.
Laboratorio condotto da OmniaCultura, in collaborazione con Terradamare.

Attaccata alla chiesa sorge una slanciata costruzione quadrangolare con conci ben squadrati, si tratta della trecentesca torre civica facente parte del sistema difensivo della città. Fatta edificare dalla universitas palermitana per difendere le mura del “Cassaro”, non faceva parte delle strutture della chiesa ma risultava svincolata ed isolata. “Torre d’eccellenza”, forse la più alta di Palermo, perduto il significato di difesa, se ne volle ingentilire e perdere il suo austero aspetto, applicandole al secondo livello delle bifore arricchite da una cornice d’intarsi.
La torre, articolata in quattro livelli, è stata edificata con pietrame a grossi conci, utilizzando massi tufacei squadrati, che le conferiscono una linea rigorosa ed severa.
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giovedì 23 novembre 2017

La pietra nelle costruzioni savonesi medievali, secoli XI-XIV

Savona. Torri urbane
La conferenza-seminario dal titolo La pietra nelle costruzioni savonesi medievali, secoli XI-XIV promette numerose novità nell’ambito dei reimpieghi lapidei in monumenti come le torri savonesi e San Pietro di Carpignana, permettendoci di intuirne finora sconosciuti contesti storici precedenti.
Luca Finco, architetto e collaboratore in numerosi progetti di ricerca, nel Salone di Storia Patria (via Pia 14/4), venerdì 24 novembre 2017 alle ore 17.30, presenterà in anteprima le sue ricerche nell’area savonese.
Nel savonese si dispone di varia materia prima abile per le costruzioni, in particolare affiorano rocce metamorfiche. Non tutti i diversi tipi di pietra adoperati nelle architetture civili e religiose dei secoli XI-XIV, però, sono autoctoni. La ricerca vuole inquadrare per l’epoca medievale questi usi ed i riusi di manufatti più antichi, approfondendo la cultura tecnica degli artigiani impegnati nei cantieri. Ad esempio, la fornitura di san Pietro in Carpignano verosimilmente deriva da fasi edificatorie precedenti; la sua varietà diventa una risorsa per le maestranze, come testimoniato nella realizzazione policroma della porta ad arco falcato in cui i conci lapidei vengono abbinati ai laterizi. Nei paramenti del complesso di piazza Brandale la differenziazione dei materiali pare legata invece a condizioni contingenti, a necessità della fabbrica. La pietra usata negli esterni delle torri talvolta definisce il basamento, come anche a Noli, mentre per l’elevato si predilige il mattone.
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