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mercoledì 18 settembre 2019

A Jesolo scavi archeologici aperti al pubblico

Università Ca’ Foscari Venezia e Comune di Jesolo insieme per valorizzare e far conoscere la straordinaria ricchezza del territorio con una serie di appuntamenti dedicati e visite: anche quest’anno infatti l’équipe di Archeologia Medievale del prof. Sauro Gelichi del Dipartimento di Studi Umanistici apre il cantiere degli scavi di Jesolo ai non addetti ai lavori.
Per il settimo anno consecutivo tra i mesi di settembre e ottobre si svolgeranno le attività di indagine nell’area archeologica della località turistica e, come già avvenuto negli anni precedenti, gli archeologi cafoscarini saranno coinvolti in diverse attività che interesseranno popolazione locale e turisti.
Tutti gli appuntamenti, organizzati in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Jesolo, prevedono una serie di visite guidate gratuite agli scavi in corso nell’area del monastero medievale di San Mauro, a poche centinaia di metri dalla cattedrale romanica.
“Questa amministrazione sta investendo molto sulla cultura e sulla valorizzazione delle radici storiche della comunità jesolana – commenta l’assessore alla Cultura della Città di Jesolo, Otello Bergamocercando di coinvolgere i cittadini nella conoscenza delle peculiarità e del patrimonio della nostra città. Jesolo può vantare infatti un passato di tutto rispetto che continua a regalare sorprese; penso alla scoperta della “mansio” e dei resti del basamento del campanile del monastero di San Mauro da parte degli archeologi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Sono aspetti che testimoniano l’importanza della località e ne arricchiscono la storia”.
“Sono particolarmente soddisfatto – spiega il prof. Sauro Gelichi (Ca’ Foscari) – della collaborazione che mette in campo forze diverse come Comune di Jesolo e Ateneo, in sinergia con la Soprintendenza per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Il sito si sta rivelando uno dei più importanti della laguna per i resti conservati del Monastero di San Mauro e per la possibilità di ricostruire l’identità e la storia del territorio”.
Si inizierà con le Giornate Europee del Patrimonio 2019, in occasione delle quali saranno organizzate due giornate di eventi sul tema ”Frammenti di storia: percorsi archeologici per scoprire l’antica Jesolo”: sabato 21 settembre 2019 alle ore 10.00 presso la Biblioteca Civica di Jesolo si terranno laboratori didattici per bambini e una conferenza, a cui seguirà la visita guidata all’area di scavo. La visita, sempre condotta dalle archeologhe coinvolte nel progetto, si ripeterà domenica 22 settembre 2019 alle ore 11.00.
A partire da lunedì 23 settembre fino a giovedì 24 ottobre 2019 ci saranno gli appuntamenti fissi settimanali: il lunedì mattina le visite guidate alle scolaresche (su appuntamento) e il lunedì e il giovedì pomeriggio alle 16:00 le visite guidate aperte al pubblico.

lunedì 4 marzo 2019

Il Fondo Private, ovvero documenti del monastero di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso (secc. XI-XV)

Un salto nel passato glorioso lucano, di quando la Basilicata era al centro di avvenimenti storici e sociali di ampia portata internazionale, con uno sguardo verso l’oriente di Costantinopoli e altro verso il nord dell’Impero e quell'ambito Mediterraneo, culla di civiltà. Troppo spesso si utilizza, anzi è di moda utilizzare il termine “Medioevo”, per stigmatizzare certi comportamenti retrogradi o oscurantisti, si dovrebbe studiare meglio questo lungo periodo, che per quanto la Basilicata, fu al contrario fulgido dall’arrivo degli Altavilla, alla corte angioina a Lagopesole o le vicende successive degli eredi di Carlo I e tanto altro. Per noi lucani è l’era delle grandi costruzioni, sia castellari che di abbazie e monasteri, che tanto ci raccontano della nostra storia, del paesaggio che cambia, delle vicende politiche e sociali. Mosaici di eventi ricostruiti nelle recenti ricerche, partendo dalle fonti, e studiando le fonti, spesso manipolate per “giochi di potere o di mantenimento di potere o priviliegi”, perché la ricerca non finisce mai, come ha fatto la brillante storica Donatella Gerardi nel suo poderoso studio “Il Fondo Private, ovvero documenti del monastero di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso (secc. XI-XV)”, fondazione monastica benedettina che vide la luce durante le prime fasi della conquista normanna dell’Italia meridionale e che ha attraversato i secoli del Pieno e del Basso Medioevo, accreditandosi come la più potente istituzione monastica della Basilicata sud-orientale.
Il saggio sarà presentato mercoledì 6 marzo 2019 alle ore 17,00 nel chiostro del Palazzo di Città di Avigliano (PZ) – la professoressa Gerardi è originaria del paese gianturchiano – con Katia Mancusi, vicepresidente del Centro Studi Politeia, che prevede i saluti del sindaco di Avigliano Vito Summa e di Vincenzo Zito, sindaco di Montescaglioso, la relazione introduttiva del professor Francesco Panarelli, ordinario di storia medievale presso l’Unibas, gli interventi del professor. Alessandro Di Muro, ricercatore di storia medievale presso l’Unibase e dell'autrice del saggio professoressa Gerardi.
Si tratta di un poderoso studio in due sezioni: la prima (Documenti del Fondo Fortunato) costituisce la seconda parte del Codice Diplomatico di Matera, la cui pubblicazione si è inaugurata nel 2008 con l’edizione del Fondo Annunziata, a cura di Francesco Panarelli. I 107 documenti di cui si propone l’edizione afferiscono il fondo Private, una delle articolazioni del corpus diplomatico Pergamene di Matera, versato al Grande Archivio di Napoli e pervenuto in trascrizione grazie alle copie semplici redatte agli inizi del Novecento per l’iniziativa di Giustino Fortunato.
Sotto il titolo Private sono compresi documenti concernenti il monastero di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso, dati e rogati tra il 1082 e il 1755, dalla fondazione attribuibile a Umfredo all’’anno 1484, che coincise con la rinascita dell’ormai morente abbazia in virtù dell’aggregazione alla congrega di S. Giustina da Padova, che di fatto significò per il monastero l’inizio di una nuova storia Da rimarcare che attualmente la più completa ricostruzione storiografica sulla storia del monastero di S. Michele di Montescaglioso è la monografia pubblicata a Napoli nel 1746 da padre Serafino Tansi da Matera, il quale – essendo stato abate del cenobio per due volte – poté avvalersi, per compilare la propria opera, della documentazione conservata nell’archivio monastico, di cui redasse una silloge per il Mabillon.

lunedì 10 settembre 2018

Visite guidate agli scavi del Monastero di Torba

Anche a voi piace scavare nel passato e vi siete sempre chiesti come lavora un archeologo? Oggi avete la possibilità di scoprirlo insieme a noi.
Vi invitiamo a seguire una speciale visita guidata gratuita al cantiere di scavo condotta nel perimetro del Monastero da studenti e ricercatori nell'ambito della quinta campagna di indagini archeologiche promossa dal FAI in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova e resa possibile grazie al contributo di Regione Lombardia.
Le ultime date:
mercoledì 12 settembre 2018 – ore 15,00
giovedì 13 settembre 2018 – ore 15,00
BIGLIETTO DI INGRESSO
Iscritti FAI e residenti comune di Gornate Olona: gratuito
Intero: € 7
Ridotto (4-14 anni e studenti universitari fino a 26 anni): € 3,50.
La visita è gratuita.
INFO
faitorba@fondoambiente.it – 0331 820301
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

lunedì 20 agosto 2018

"L'eremo di Santa Maria della Stella" presentazione a Pazzano (RC)

Viene presentato ufficialmente, lunedì 20 agosto 2018, alle ore 21.00 nella piazza IV Novembre a Pazzano (RC), “L’Eremo di Santa Maria della Stella” libro scritto da Elia Fiorenza, studioso del paesaggio rurale e di storia medievale. Il libro, stampato da Laruffa Editore, in centottanta pagine ripercorre e analizza la storia di uno dei più importanti luoghi di culto mariani della regione, esamina la genesi del piccolo borgo della vallata dello Stilaro, riporta alla luce una serie di dati finora inediti. A coordinare la presentazione del volume sarà il giornalista-scrittore Francesco Sorgiovanni. Dopo i saluti del sindaco della città, Sandro Taverniti, del presidente della pro loco, Renzo Campanella, e del rettore dell’eremo, don Enzo Chiodo sono previsti gli interventi di S.E.R. Monsignor Vincenzo Bertolone, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace e Presidente della Conferenza Episcopale Calabra, di Vincenzo Naymo, professore presso l’Università “Dante Alighieri di Reggio Calabria” e Deputato di Storia Patria e di Matteo Enia, antropologo. Concluderà Elia Fiorenza, autore del libro. Durante la serata, gli interventi musicali saranno a cura del M° Elena Andreacchio, arpa e Miriam Galati, flauto.
L’Eremo di Santa Maria della Stella è un santuario creato all'interno di una suggestiva grotta. È ricordato nel Codice greco 598 di Parigi, contenente le opere di Sant'Efrem diacono, e composto dal monaco Michele. Successivamente, con le incursioni saracene, Cristodulo, che era l'egumeno dell'eremo, fuggì a Patmos. Con la fine dell'invasione saracena, Paolo, successore di Cristodulo, tornò a Stilo riportando molti manoscritti che costituirono parte della biblioteca di Santa Maria. Dal 1096, durante il periodo normanno, l'Eremo di Santa Maria diventa un monastero minore, come si evince da un documento del conte Ruggero I, che cedette al vescovo di Squillace, Giovanni Niceforo, l'abbazia di San Giovanni Theresti di Stilo, l'abbazia di San Leonte, la chiesa di San Nicola e Santa Maria della Stella. Nel 1522 il monastero diventa santuario e vi fu collocata per la prima volta la statua della Madonna della Stella o Madonna della Scala.
Elia Fiorenza è studioso del Paesaggio Rurale e di Storia Medievale ha conseguito le lauree in Lettere e Beni Culturali ed Archeologia presso l'Università della Calabria con 110 e lode. Il relatore delle sue tesi è stato il Prof. Filippo Burgarella, ordinario di Storia Bizantina, massimo esperto della disciplina a livello europeo.
Dal 2010 è iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti con tessera nr. 149140. È autore di numerosi articoli sulla Storia della Calabria.
Alla base dell’attività di studioso di archeologia cristiana c’è la ricerca del Cristianesimo delle origini. Attualmente si occupa di paesaggio e architetture rurali e antropiche del Mediterraneo e di programmi iconografici paleocristiani.

martedì 31 luglio 2018

Il monastero di Bobbio nel Medioevo: storia, archeologia e mito

Al MuSel di Sestri Levante prosegue il ciclo di appuntamenti con la storia e l’archeologia. Mercoledì 1 agosto 2018, alle ore 21,00 (Sala Carlo BO – 1 piano) è in programma la conferenza della professoressa Eleonora Destefanis, archeologa medievista dell’Università del Piemonte Orientale. Tema dell’incontro sono i risultati più recenti delle ricerche storiche e archeologiche dedicate al monastero medievale di Bobbio. “Sappiamo che l’istituzione monastica fondata da San Colombano ha un’importanza straordinaria per l’evangelizzazione e per lo sviluppo economico altomedievale di un territorio veramente ampio – anticipa Fabrizio Benente, docente universitario e direttore del MuSel – Il monastero aveva celle e numerose dipendenze in Maritima, ossia nelle valli del Tigullio, a Caregli, Comorga, Scaona e nella zona degli attuali territori di Sestri, Casarza e Castiglione Chiavarese".
La nota donazione dell’Alpe Adra da parte di Carlo Magno offrì al monastero bobbiese la possibilità di uno sbocco verso il Mar ligure e verso Genova, dove – nel IX secolo – troviamo attiva la chiesa di San Pietro de Porta, ubicata nell’area dell’attuale San Pietro in Banchi. Numerosi studi locali hanno enfatizzato la presenza nel Tigullio altomedievale di monaci e coloni bobbiesi, fino a ipotizzare lo sviluppo di una economia e di una cultura costruttiva locale, strettamente legate al monastero. Sicuramente memoria e tradizione religiosa hanno costruito un legame fortissimo e duraturo nel tempo.
“Eleonora Destefanis è una studiosa molto conosciuta, ed è un piacere ospitarla al Musel – conclude Benente – ha dedicato quasi tutta la sua attività di ricerca alla ricostruzione dei limiti territoriali e della qualità degli insediamenti bobbiesi, ha studiato l’arredo scultoreo del monastero, ha condotto recenti campagne di scavo nella chiesa”.
La conferenza toccherà, quindi, i temi della storia, dell’archeologia e anche del “mito” bobbiese, fornendo aggiornamenti sulle scoperte recenti, dati inediti o poco conosciuti al grande pubblico.

venerdì 13 aprile 2018

Nonantola e l'archeologia dei monasteri alto-medievali in Europa

Nonantola ospita uno dei maggiori complessi benedettini dell’Europa medievale ed è un caso esemplare nel quadro della ricerca storico-archeologica della nostra penisola.
Sabato 14 aprile 2018, dalle ore 9.30, Nonantola sarà sede di un importante convegno internazionale che concentrerà l’attenzione sui più recenti e innovativi studi relativi all’archeologia monastica altomedievale.
Il convegno, importante momento di confronto e di approfondimento con i maggiori specialisti dell’archeologia medievale europea, sarà l’occasione per presentare la pubblicazione del volume "Nonantola 6. Monaci e contadini. Abati e re. Il monastero di Nonantola attraverso l’archeologia (2002-2009)", relativo ai risultati delle indagini archeologiche che si sono svolte dal 2002 al 2009 nel giardino dell’abbazia di S. Silvestro.
Domenica 15 aprile 2018 alle ore 16,00 e alle ore 17,00 saranno organizzate due visite guidate gratuite: gli archeologi
Mauro Librenti e la Dott.ssa Alessandra Cianciosi illustreranno le nuove scoperte emerse dagli scavi degli ultimi anni nel giardino abbaziale.
Per conoscere il programma completo del convegno clicca qui !

martedì 16 gennaio 2018

Foligno tra Medioevo e Rinascimento

Palazzo Trinci - Sala dei giganti
“Foligno tra Medioevo e Rinascimento”
Visita guidata - Prenotazione obbligatoria
Iniziamo il nuovo anno con una passeggiata fuori porta, volta alla scoperta di due straordinari tesori di Foligno, il Monastero di Sant’Anna e il più noto Palazzo Trinci. Entreremo all’interno delle mura claustrali del Monastero trecentesco, raramente aperto al pubblico, per scoprire le meraviglie dei chiostri e delle stanze e per ammirare le preziose opere d’arte che testimoniano, ancora oggi, la sua storia secolare e quella delle donne che qui hanno vissuto in clausura. Procederemo poi alla volta delle raffinate sale di Palazzo Trinci, scrigno di preziose pitture trecentesche, dove potremo ammirare il sontuoso ciclo di affreschi del XV secolo, una delle rare testimonianze di pittura profana nella nostra Regione, opera di Gentile da Fabriano e della sua equipe.
FOLIGNO TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO
Sabato 20 gennaio 2018 - ore 14.30
(15 minuti prima per disbrigo iscrizioni e bigliettazione)
Luogo di incontro Porta Romana - Foligno
Visita guidata - Prenotazione obbligatoria
Costo: 10 euro
Per Info cell. : 345.27.53.472
Prenotazioni: meravigliarti.inumbria@gmail.com.
AVVERTENZE
La partecipazione alla visita è subordinata alla conferma tramite mail. Per agevolare le procedure di registrazione consigliamo ai partecipanti di presentarsi nel luogo dell'appuntamento almeno 15 minuti prima dell’inizio della visita.
Tutte le nostre visite guidate si rivolgono ai soli associati. Associarsi ha un costo di 5 Euro per gli adulti ed è gratis per i ragazzi sotto i 18 anni.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

venerdì 13 maggio 2016

Al di là dei luoghi comuni: monaci e monasteri nel medioevo

“Lectio Magistralis” è la nuova iniziativa dell’Associazione Culturale “L’Albero Grande” che propone venerdì 13 maggio 2016 alle ore 21,00 presso L’ex Abbazia Santa Maria di Caramagna Piemonte (CN), in Piazza Castello, 3 (ora Parrocchia) un conferenza dal titolo “Al di là dei luoghi comuni: monaci e monasteri nel medioevo” la lezione sarà tenuta dal Professor Alessandro Barbero storico scrittore e docente presso L’Università del Piemonte Orientale e noto al pubblico televisivo per i suoi interventi nelle trasmissioni Superquark, Il tempo e la Storia, a.C.d.C.. L’evento è inserito nelle celebrazioni per i 1.700 anni dal martirio di San Biagio, patrono da sempre di Caramagna Piemonte.
Il professor Alessandro Barbero intratterrà con una lezione su monasteri, abbazie e monaci nel periodo medievale, con alcuni accenni all’antica Abbazia Benedettina di Caramagna Piemonte.
L’evento si inserisce nel progetto iniziato da alcuni anni dall’Associazione “Albero Grande”, in collaborazione con la Parrocchia Assunzione di Maria Vergine di Caramagna, finalizzato a far conoscere ed approfondire la storia del sito monumentale dell’ex Abbazia caramagnese, purtroppo poco nota al pubblico.
L’ingresso è gratuito e dopo la “Lectio” sarà possibile una visita ai locali appena restaurati delle “Sale del Vescovo” e all’archivio storico al primo piano dell’Abbazia.

giovedì 21 maggio 2015

"Le città dei monaci" presentazione al Museo Archeologico di Milano

Sabato 23 maggio 2015 alle ore 16.30 presso la Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (ingresso da Via Nirone, 7), nell’ambito del Festival “Senti chi legge” per il 50° anniversario dell’Editoriale Jaca Book, in collaborazione con Italia Medievale e Archeobook, si tiene la presentazione del libro di Federico MarazziLe città dei monaci. Storia degli spazi che avvicinano a Dio” (Jaca Book, 2015). Intervengono l’autore e Marco Dotti. Ingresso libero.
L’esperienza della vita monastica è stata caratterizzata, sin dai suoi esordi nell’Oriente tardoantico, dall’abbandono dell’ambiente di provenienza e dalla ricerca di uno spazio nuovo e alternativo nel quale maturare un percorso di avvicinamento a Dio. Questo studio percorre ed esamina le testimonianze, testuali e materiali, relative alla conformazione dello spazio dei monasteri, sino agli esiti raggiunti nel pieno Medioevo, proponendo un excursus su come le diverse funzioni cui essi dovevano assolvere (di tipo religioso, politico, produttivo, assistenziale) sono state pensate e concretamente realizzate.
Federico Marazzi è titolare dei corsi di Archeologia Cristiana e Medievale, nell’ambito del corso di laurea triennale in Conservazione dei BB.CC., e di Antichità Medievali, nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Archeologia e Scienze dell’Antichità e del Medioevo presso l’Università Suor Orsola Benincasa, ove collabora dal 1997. Titolare del corso di Storia degli Insediamenti Tardoantichi e Medievali nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Archeologia attivata congiuntamente dall’Università Suor Orsola Benincasa e dalla Seconda Università degli Studi di Napoli.

martedì 3 marzo 2015

Riprendono le visite al Priorato cluniacense di Castelletto cervo (BI)

Dopo la pausa invernale riprenderanno domenica 15 marzo 2015 le visite guidate al Priorato cluniacense dei Santi Pietro e Paolo di Castelletto Cervo (BI).
Le visite guidate sono organizzate dal Comune di Castelletto Cervo in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università del Piemonte Orientale e con la Parrocchia SS Pietro, Paolo e Tommaso di Castelletto Cervo.  Sarà possibile visitare il priorato cluniacense e la chiesa dalle ore 15 alle ore 17. Si inizia appunto domenica 15 marzo 2015, poi si prosegue domenica 19 aprile, domenica 17 maggio, domenica 21 giugno e domenica 19 luglio.
Il priorato cluniacense dei S. S. Pietro e Paolo di Castelletto è oggetto di un sistematico e pluriennale programma di ricerca archeologica e storica strutturato in seno al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, sotto il coordinamento e la direzione della dott.ssa Eleonora Destefanis. Lo studio è stato impostato ad ampio spettro, contemplando gli aspetti di inquadramento storico, facenti perno sulla ricerca archivistica, che ha preso le mosse a partire dal 2006, nell’ambito del Progetto Alfieri-Fondazione CRT il territorio: ricerca interdisciplinare sulle vie di transumanza, sull’edilizia storica ad esse connessa e sull’impiego delle risorse tra alta pianura vercellese ed Alpi biellesi—vercellesi.  L’interesse emergente dai dati documentari si accompagna alla rilevanza delle strutture di età medievale tuttora preservate in alzato, su cui è alle sue battute conclusive un ampio studio di archeologia dell’architettura.
Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale del Priorato.

lunedì 15 settembre 2014

La Langa del Barbaresco tra antichità medievali e pregiati vini

Santa Maria del Piano a Neive
Prosegue il sodalizio tra "Langa Medievale" e "Itinerari del Sacro".
Le iniziative propongono per domenica 21 settembre 2014 un itinerario alla scoperta della Langa del Barbaresco tra antichità medievali e pregiati vini. Il ritrovo è alle 10 nel centro storico di Alba, davanti alla Cattedrale di San Lorenzo. Si visiterà il maestoso edificio romanico con la  possibilità di salire sull’antica torre campanaria.
Alle 12 ci si sposterà a Neive, uno dei comuni insigniti del riconoscimento “Borghi più belli d'Italia”. Si visiterà la pieve medievale di Santa Maria del Piano, antico centro monastico fondato nel 1014 dall’imperatore Enrico, e si passeggerà tra le caratteristiche viuzze del grazioso borgo.
L’itinerario proseguirà alle 15, a Barbaresco lungo la strada caratterizzata dai preziosi vigneti del Nebbiolo. Il borgo domina la valle del fiume Tanaro e dalla torre medievale è possibile ammirare le colline del Roero e i loro castelli.
I partecipanti potranno raggiungere liberamente i punti di ritrovo indicati e seguire i percorsi studiati per loro insieme ad accompagnatori appositamente formati. L’approccio è sempre quello del turista che si accosta al patrimonio di arte sacra in modo laico, ma consapevole della ricchezza di significati che solo la mediazione di chi ne conosce a fondo la storia può trasmettere appieno.
La prenotazione all’itinerario è obbligatoria e gratuita e deve essere effettuata telefonando al numero verde 800.329.329 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 18 o registrandosi sul sito www.piemonteitalia.eu.
Con la prenotazione telefonica vengono richiesti i dati anagrafici dei partecipanti.
Le prenotazioni si chiudono quattro giorni prima dell’itinerario. Per maggiori informazioni  www.langamedievale.com.

venerdì 8 febbraio 2013

Doppio appuntamento con il Medioevo a Milano


Doppio appuntamento con il Medioevo questo fine settimana a Milano. Infatti L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi sabato 9 febbraio 2013 presso la Cascina Nocetum in Via San Dionigi, 77 a Milano con inzio alle ore 17,00, per la presentazione del libro "Il Santo Sepolcro a Gerusalemme. Riti, testi e racconti tra Costantino e l’età delle crociate" di Renata Salvarani (Libreria Editrice Vaticana, 2012). Interviene l'autrice. Introduce Maria Pia Alberzoni, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ingresso libero.
Mentre domenica 10 febbraio 2013, alle ore 11,00, presso lo Spazio Eventi della Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12 a Milano per la presentazione del volume "Monasteri Fruttuariensi nel Seprio" a cura di Mauro Luoni (Pietro Macchione Editore, 2012 ) con interventi di D. Benigno M. Comolli OSB - Raffaella Ganna - Alfredo Lucioni - Mauro Luoni - Alessandro Riganti. Intervengono il curatore, Mauro Luoni, Alessandro Riganti e Alfredo Lucioni. Durante la presentazione sono previsti interventi musicali eseguiti dal gruppo vocale Antiqua Laus. Ingresso libero.

lunedì 26 novembre 2012

Interventi di restauro e di valorizzazione nel Monastero di Santa Maria in Valle

Interventi di restauro e di valorizzazione nel Monastero di Santa Maria in Valle
Presentazione pubblica del progetto alla cittadinanza 
Mercoledì 28 novembre 2012, ore 18,00
Sala del Refettorio, Monastero di Santa Maria in Valle
Cividale del Friuli, via Monastero Maggiore
È imminente l’ avvio della prima fase degli interventi di restauro nel complesso del Monastero di Santa Maria in Valle, a Cividale del Friuli (Ud). Per coinvolgere la cittadinanza in questo importante progetto, l’Amministrazione comunale ha organizzato un incontro aperto alla popolazione. A illustrare le linee guida dell’importante intervento il sindaco, Stefano Balloch, l’assessore ai lavori pubblici, Elia Miani, gli architetti Daniele Vesca e Alessandra Quendolo.
Di recente la giunta comunale di Cividale del Friuli ha approvato il progetto esecutivo del “Restauro del Convento di Santa Maria in Valle e del Tempietto Longobardo”, a firma dello studio di architettura “Lucca&Quendolo” di Udine per la parte architettonica, dello studio tecnico associato “Dft” di Tavagnacco per la parte della sicurezza, dello studio di ingegneria e architettura, “Rigo” di Godia di Udine per la parte impiantistica e strutturale, e di “Gobessi Giosuè” di Udine per la parte prevenzione incendio e composto dagli elaborati tecnici. Si lavorerà su strutture e impianti per una spesa di euro 3 milioni di euro, interamente finanziata dalla Regione Fvg.
“Gli interventi di restauro e di valorizzazione nel Monastero - spiega il sindaco, Stefano Balloch - si collocano nell’ambito dei progetti previsti dal Piano di gestione Unesco”. Interesseranno i fabbricati che prospettano su via Monastero Maggiore e sulla corte di San Giovanni, adibiti a Centro Visita e il Centro Podrecca, l’ala est del chiostro per il futuro Museo del Tempietto, e il Tempietto Longobardo stesso”. “Dopo indagini e studi approfonditi, questa straordinaria operazione di valorizzazione del complesso monastico consentirà di offrire un significativo valore aggiunto all’offerta turistica della nostra città e dell’intera regione”.

mercoledì 14 novembre 2012

Esperienze monastiche nel Mezzogiorno medievale

Venerdì 16 novembre 2012, alle ore 16.00, presso l'Aula Magna "card. A. Capecelatro" dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "San Roberto Bellarmino" di Capua, avrà luogo l'apertura ufficiale dell'anno accademico 2012/2013. In tale occasione il prof. Giovanni Vitolo, docente di storia medievale presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", terrà una lectio magistralis, dal titolo "Esperienze monastiche nel Mezzogiorno medievale tra eremitismo e cenobitismo". Presiederà la cerimonia mons. Pietro Piccirillo, Amministratore Diocesano della Chiesa di Capua. Introdurrà il prof. Antonio Tubiello, Direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose. Modereà il prof. Antonio Ianniello, docente di storia ecclesiastica presso il detto ISSR.

sabato 25 agosto 2012

La Bastida di Sorres

Il comune di Borutta e il gruppo di rievocazione storica "Memoriae Milites", assieme a "Sala d'arme Le quattro porte" e "Sagittarii Vgantes" presentano sabato 25 e domenica 26 agosto 2012 LA BASTIDA DI SORRES
Nel colle dove sorge l’antica cattedrale di San Pietro, esisteva un tempo una città.
Delle antiche case, delle antiche strade, nulla più rimane. Eppure la vita, lassù a Sorres, scorreva tra i quartieri, la si avvertiva nel vociare degli abitanti e dei viaggiatori o si fermava con rispetto durante le numerose cerimonie che si svolgevano nella mistica penombra di San Pietro.
Non era una normale cittadina: era la sede dell’influente vescovo di Sorres, figura prestigiosa dell’antico Meilogu e di tutto il regno di Logudoro. Tra le pareti del monastero benedettino, un tempo i vescovi avevano i loro appartamenti. Qui vi dimorò proprio in qualità di vescovo Goffredo di Meleduno, il monaco infermiere di Chiaravalle, conoscente (se non amico) di San Bernardo. L’attuale aspetto della cattedrale di San Pietro, unico superbo testimone dell’antica città, lo si deve al monaco francese.
Tra la folla in festa, non mancavano le visite dei Giudici e delle eminenze di Torres o di altri regni, né erano assenti altri momenti di forte coinvolgimento della comunità…
Ma col ‘300, i venti di guerra che coinvolsero la Sardegna non risparmiarono neppure Sorres. Contesa dalla signoria dei Doria, dai neoconquistatori Aragonesi e dai giudici di Arborea, l’antica città venne fortificata: divenne una bastida e da qui, nell’agosto del 1347, partì l’esercito dei Doria per sterminare i catalani ad Aidu de Turdu. Poi, tra carestie, epidemie, guerre e rappresaglie, il declino fu inesorabile: le foto della fine dell’ottocento ritraggono un colle spoglio: i frontoni dell’antica cattedrale e i ruderi tra il grano diventarono per secoli gli unici testimoni dei fasti del passato.
La Sorres di oggi tuttavia ha ripreso vita, sebbene in forme diverse. Il silenzio del colle, le sue bellezze artistiche e naturalistiche e la spiritualità del monastero ne fanno meta di numerosi viaggiatori alla ricerca di fede, natura, arte e storia.
Durante BASTIDA DI SORRES assisterete alla vestizione di un cavaliere così come avveniva nel pieno trecento; conoscerete i colori, i profumi, le abilità degli artigiani e le suggestioni di una fiera medievale; non mancheranno neppure gli eserciti di qualche signore straniero che tenteranno di impadronirsi dell'antica bastida, tra il clangore delle armi, alla ricerca di epiche imprese e ricchi bottini.... Riusciranno i difensori a respingere l'assedio?