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giovedì 5 dicembre 2019

Ornamento e arredo liturgico nell’età di san Bernardo da Chiaravalle

Sarà dedicata a “Ornamento e arredo liturgico nell’età di san Bernardo da Chiaravalle” la conferenza in programma giovedì 5 dicembre 2019, presso il Museo diocesano di Reggio Emilia.
L’incontro, con inizio alle 17.30, si inserisce nell’ambito del percorso espositivo “What a wonderful world – La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura” ospitato a Palazzo Magnani e nei chiostri di San Pietro. La conferenza, con i curatori Claudio Franzoni e Pierluca Nardoni, sarà l’occasione per approfondire il tema dell’ornamento durante il Medioevo e, al contempo, per fare un focus sulle differenze tra la percezione nella contemporaneità e quella dell’uomo medioevale: “ornamento coincide davvero con lusso (come si è portati a credere)?”, è uno degli interrogativi al quale verrà data risposta. L’itinerario si soffermerà su alcune opere d’arte particolarmente significative, come i Vangeli di Lindisfarne, ma anche i mosaici pavimentali del duomo di Reggio Emilia e di altre chiese della città, e le celebri sculture del duomo modenese. Il mondo dell’ornamento verrà approfondito anche grazie alla lettura di alcuni scritti di san Bernardo di Chiaravalle e di Suger, abate di Saint-Denis.
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lunedì 12 marzo 2018

"Lode della nuova cavalleria" presentazione a San Bevignate

Per il 900esimo annivesrario della Fondazione dell’Ordine del Tempio in Gerusalemme, il famoso Liber ad Milites Templi. De Laude Novae Militiae, fondamentale trattato sui Cavalieri Templari redatto da San Bernardo da Chiaravalle verrà presentato domenica 18 marzo 2018 nel complesso templare di San Bevignate a Perugia. 
Si tratta di una nuova traduzione ed edizione critica, con un ampio commento, tutto a cura dello storico Franco Cardini, che inquadra storicamente ed analizza a fondo l’opera di San Bernardo da Chiaravalle, per sgombrare il campo da fraintendimenti o travisamenti; non un elogio della guerra, quindi, ma la sua giustificazione in difesa di chi, senza la protezione del “miles”, del Cavaliere, sarebbe esposto all’arbitrio di un nemico implacabile e feroce.
L’incontro è promosso da Munus Arts & Culture con la collaborazione de La Compagnia del Grifoncello e vedrà la partecipazione di Franco Cardini, del prof. Paolo Caucci von Saucken del Centro Italiano Studi Compostellani, e di Alexio Bachiorri che, nell’occasione, presenterà La Compagnia del Grifoncello.
La ex chiesa di San Bevignate non è stata scelta a caso: si tratta infatti di una delle più importanti testimonianze architettoniche dell’odine dei Cavalieri del Tempio. Un luogo simbolo appena fuori le mura della città di Perugia, nel contado di porta Sole, nei pressi del cimitero monumentale di Monteluce. Fu concepita infatti allo scopo di ricordare agli abitanti delle campagne perugine la missione svolta in Terrasanta dalla Militia Templi, l’ordine creato a Gerusalemme intorno al 1119 per iniziativa del cavaliere francese Hugues de Payns. La chiesa è stata riaperta alle visite nel 2009 dopo i lavori di messa in sicurezza, consolidamento e restauro avviati in seguito al terremoto del 1997.

mercoledì 30 marzo 2016

"Cisterciensi", presentazione al Museo Archeologico di Milano

Sabato 2 aprile 2016, alle ore 17.00 nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7), nell’ambito della rassegna “Medioevo Quante Storie“, l’Associazione Culturale Italia Medievale in collaborazione con Editoriale Jaca Book è lieta di invitarvi alla presentazione del libro a cura di Roberto Cassanelli e Terryl N. Kinder “Cisterciensi” (Jaca Book, 2015). Intervengono: Nicolangelo D’Acunto (Università Cattolica di Milano), Maria Antonietta Crippa (Politecnico di Milano) e d. Claudio Stercal (Università Cattolica di Milano). Ingresso libero.
I Cisterciensi hanno avuto un ruolo chiave nella riforma del monachesimo europeo e nella storia della cultura occidentale. L’evoluzione artistica dal Romanico al Gotico in Europa non sarebbe stata possibile senza comprendere la “rivoluzione cisterciense” del XII secolo, il cui protagonista fu san Bernardo di Chiaravalle: dalla sobrietà estetica promossa da san Bernardo, critica rispetto ai suoi stessi eccessi di decorazione e ricchezza, è nata un’architettura elegante e dallo stile incomparabile. Sotto la direzione di Terryl N. Kinder e Roberto Cassanelli, il mondo cisterciense è scandagliato sia sul piano dell’apporto teologico, intellettuale e spirituale (una ripresa del monachesimo secondo le sue più profonde radici), sia su quello della cultura materiale: l’oreficeria, la miniatura, la musica, ma anche gli aspetti legati alla vita monastica quotidiana, che hanno visto nei monaci degli straordinari innovatori, quali l’agricoltura,la siderurgia, il governo delle acque, le Grange (stupende costruzioni per il lavoro contadino). L’Ordine si è propagato non solo in Europa, ma anche in Cina, nelle Americhe, in Australia e in Africa, e recentemente in Norvegia si è insediato in un sito del XII secolo. Ha dovuto adattarsi alle condizioni dettate dal tempo, creando soluzioni inimmaginabili alle origini, pur rimanendo fedele alla sua Regola. La presente opera, che vanta quaranta contributi di autori internazionali, contestualizza il fenomeno artistico dentro la storia del fenomeno cisterciense, dal XII secolo a oggi. Presentando un’ampia rassegna delle attività monastiche, attraverso una varietà di aspetti e punti di vista, il volume costituisce un punto di riferimento imprescindibile per gli studi del mondo cisterciense.
Nicolangelo D’Acunto è professore ordinario di Storia Medievale all’Università Cattolica.
È socio di diverse accademie nazionali e internazionali e ha pubblicato più di centosettanta studi di argomento medievistico tra monografie e articoli su periodici internazionali. Ha partecipato in qualità di relatore a molti convegni internazionali, in Italia, Francia, Belgio, Austria, Gran Bretagna e Germania.
Si occupa di storia delle istituzioni dei secoli X-XIII, con particolare riferimento all’età ottoniana (Nostrum Italicum regnum. Aspetti della politica italiana di Ottone III, Vita e Pensiero, Milano 2002) e alla riforma ecclesiastica del secolo XI. Su questo tema ha pubblicato I laici nella Chiesa e nella società secondo Pier Damiani. Ceti dominanti e riforma ecclesiastica nel secolo XI, Istituto storico italiano per il Medio Evo, Roma 1999 e L’età dell’obbedienza. Papato, impero e poteri locali nel secolo XI (Nuovo Medioevo, 75), Napoli 2007. Studia anche la storia istituzionale di Assisi (Assisi nel Medio Evo. Studi di storia ecclesiastica e civile, Accademia Properziana del Subasio, Assisi 2002) e cura per Città Nuova l’edizione dell’epistolario di Pier Damiani, giunta al quinto volume.
Maria Antonietta Crippa è professore ordinario di Storia dell’Architettura al Politecnico di Milano nonché Direttore scientifico dell’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda.
d. Claudio Stercal è docente di Teologia all’Università Cattolica di Milano.

venerdì 18 dicembre 2015

Monaci e Pietre. Cistercensi, cluniacensi e i loro spazi sacri

Sabato 19 dicembre 2015 alle ore 17.30 presso l'Istituto Scalabrini di Bassano del Grappa si svolge la quinta e ultima conferenza del ciclo organizzato dal Centro Studi Medievali "Ponzio di Cluny": Roberto Ottolini, Monaci e Pietre. Cistercensi, cluniacensi e i loro spazi sacri.
909 (o 910)-1098, quasi due secoli dividono la fondazione di Cluny da quella Cistercense. È ormai luogo comune sottolinearne divergenze e antitesi, ma sotto la superficie affiorano immediatamente similitudini di e richiami reciproci. Entrambe le fondazioni sorsero per un’esigenza di ritorno alle origini del monachesimo benedettino, entrambe diventarono, per poco più di un secolo, il riferimento della Cristianità. Di più, in qualche modo si avvicendarono, sorsero praticamente l’una dall’altra in una sorta di “evoluzione” e di adattamento al contesto storico-spirituale. Certo, questo non avvenne senza colpo ferire, né senza aspre diatribe, inutile ricordare gli scambi epistolari tra Pietro il Venerabile e San Bernardo. Ma per portare il concetto all’essenziale, proprio quegli scambi si possono interpretare come un passaggio di testimone, poiché pure essendo due giganti l’uno era un sopravvissuto di un fasto ormai al tramonto, mentre l’altro la scintilla di un sole che appena iniziava ad abbagliare. Come gli uomini le Pietre, che si sono volute protagoniste in questa storia, seguirono destini inizialmente affini per evolvere poi in strutture caratteristiche e uniche.
Pietre, tra le quali i monaci pregarono, Pietre tra le quali i monaci vissero.Così come per la rispettiva lettura del monachesimo la conformazione che assunsero tali Pietre influenzarono la Cristianità durante i loro periodi di apogeo.
Seguiremo quegli uomini, tra quelle Pietre
In chiusura del primo ciclo di conferenze avrà luogo la cena sociale. Per informazioni o prenotazioni chiamare il n. 0444 1801049.

giovedì 3 dicembre 2015

"Bernardo, l'uomo, il teologo" a Bassano del Grappa (VI)

Sabato 5 dicembre 2015 alle ore 17.30 presso l'Istituto Scalabrini a Bassano del Grappa (VI) è in programma la quarta conferenza del ciclo organizzato dal Centro Studi Medievali "Ponzio di Cluny": Angelo Chemin, Bernardo, l'uomo, il teologo.
Bernardo nasce a Fontaines-lès-Dijion nel 1090. Figlio di Tescelino le Saub (importante vassallo del duca di Borgogna) e di sua moglie Aletta. Viene inviato alla scuola dei canonici di Saint-Vorles a Chatillon-sur-Seine dove studia le discipline del trivium e del quadrivium. Nel 1130 entra a Citeaux e nel 1115 fonda l’abbazia di Clairvaux di cui diviene abate. Con la sua personalità e la sua opera diviene un punto di riferimento per l’ordine Cistercense e nell’Europa del suo tempo entrando nel pieno di problemi come la controversia tra il papa Innocenzo II e l’antipapa Anacleto II, la seconda crociata e altre importanti vicende.
Muore a Clairvaux il 20 agosto 1153.
Importante la sua opera teologica orientata verso la teologia spirituale. Celebri le sue dispute con il famoso teologo parigino Pietro Abelardo e con Gilberto de la Porrée. Tra le sue opere notevole influenza ebbero il De gradibus humilitatis et superbiae, De diligendo Deo, De consideratione, De laudibus Virginis Matris e i sermoni Super Cantica Canticorum