Dal 12 al 17 aprile 2012 si svolgerà la LX Settimana di studio della
Fondazione CISAM sul tema "Il fuoco nell'alto medioevo". La LX Settimana
si propone di fare il punto di ricerche poco note e di stimolare nuove
indagini, a spiccato e ‘obbligatorio’ carattere interdisciplinare, su un
tema che si presta a una pluralità di letture. La prolusione è stata
proposta al notissimo studioso André Vauchez, per la sua competenza di
storico della religiosità e dei sistemi simbolici. La settimana sarà poi
articolata in sezioni, la prima delle quali privilegerà i temi della
cultura, della religione e delle immagini: dall’esegesi biblica
all’iconografia, dalle fiamme dell’inferno ai culti di religioni
orientali, dagli usi metaforici a quelli liturgici. Una seconda parte
delle lezioni sarà dedicata alla giustizia e ai rituali, con i maggiori
esperti internazionali che osserveranno il fuoco nella legislazione,
nelle prove giudiziarie, nell’uso politico delle minacce ultraterrene,
nelle eresie.
Due ampie sezioni della Settimana saranno dedicate al paesaggio e agli
aspetti di cultura materiale. Ci si è orientati a trattare in senso
largo il tema dei rapporti tra fuoco e paesaggio: si parlerà di fulmini e
di vulcani, di incendi di città e di chiese, di tracce toponomastiche e
di focolari domestici, e infine, sul piano metodologico, dell’utilità
degli incendi medievali per le indagini stratigrafiche. Il campo delle
cultura materiale è ovviamente quello in cui le novità sul tema del
fuoco si impongono con maggiore nettezza: pratiche agricole, cucina,
metallurgia,
ceramiche, medicina, illuminazione, combustibili e usi militari.
Più ancora che in precedenti Settimane è fondamentale su questi
argomenti l’incontro fra storici, letterati, filosofi, liturgisti,
storici dell’arte, archeologi, linguisti: con una convergenza di
competenze che è sempre stato il valore aggiunto delle Settimane
spoletine rispetto al panorama medievistico internazionale.
Rassegna stampa quotidiana di news, eventi informazioni culturali in diretta dal Medioevo realizzata dall'Associazione Culturale Italia Medievale. Pagina con aggiornamento ad intervalli NON regolari. Non rientrante nella categoria della informazione periodica stabilita dalla Legge 7 marzo 2001, n. 62. Se desideri vedere il tuo evento segnalato in questo spazio scrivici una mail: info@italiamedievale.org
giovedì 5 aprile 2012
Il fuoco nell'alto medioevo
Etichette:
medievale,
medioevale,
medioevo
Ubicazione:
06049 Spoleto PG, Italia
martedì 3 aprile 2012
Percorsi di visita al Castello Normanno
Domenica 15 e domenica 22 aprile 2012 ad Ariano Irpino si terrà l'iniziativa: “Tra storia ed arte. Percorsi di visita al Castello Normanno”.
In occasione della XIV Settimana della Cultura, promossa dal Mibac, (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), il Comune di Ariano ed il Centro Europeo Studi Normanni, in collaborazione con Sistema Museo, propongono un affascinante percorso di visita alla scoperta delle memorie artistiche ed architettoniche della fortezza normanna. Il Castello, sede del Museo della Civiltà Normanna, di recente arricchitosi di un’inedita quanto importante collezione di armi, sarà animato da affascinanti percorsi guidati tra storia ed arte, architettura e natura.
Nell'arco delle due giornate ci saranno due momenti in cui poter effettuare le visite guidate, alle ore 12.00 ed alle ore 17.30. L'ingresso è gratuito e la prenotazione non è obbligatoria; per maggiori informazioni ariano@sistemamuseo.it, www.cesn.it.
“Quanti sceglieranno Ariano per immergersi nell'atmosfera della Settimana della Cultura - spiega l'Assessore alla Cultura Manfredi D'Amato - avranno diverse opportunità. Oltre al percorso dedicato alla ceramica con la visita alla collina dei Tranesi, all’Antiquarium e al Museo Civico, di grande interesse potrà essere la visita al Castello e al Museo della Civiltà Normanna, soprattutto per quanti ancora non conoscono la magnifica collezione di armi in asta, reperti compresi in un arco di tempo di oltre duemila anni. Colgo anzi l'occasione per ringraziare l'Ingegner Mario Troso, il collezionista che ha ceduto al nostro museo questa straordinaria collezione unica nel suo genere in tutta Italia”.
venerdì 30 marzo 2012
Medioevo militante
L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi sabato 31
marzo 2012 presso lo Spazio Eventi della Libreria Feltrinelli di Via
Manzoni, 12 a Milano con inzio alle ore 17,00, per la presentazione del
libro "Medioevo militante. La politica di oggi alle prese con
barbari e crociati" di Tommaso di Carpegna Falconieri (Einaudi, 2011).
Intervengono l'autore e il giornalista Marco Brando. Ingresso libero.
I "secoli bui", una volta evocati nel discorso pubblico, possono assumere una connotazione fortemente negativa: come tempo della fame, delle invasioni e della paura per la fine del mondo, il medioevo viene cosi utilizzato come il modello perfetto per spiegarci i "nuovi barbari", lo "scontro di civiltà" e il terrore che il nostro mondo stia per finire. Oppure può essere caricato di valori positivi quando viene ritratto come il tempo dei cavalieri e delle origini eroiche delle comunità. Comunque il più delle volte si tratta di un medioevo fantastico, immaginario se non volutamente mistificato per cercare nel passato una legittimità altrimenti in discussione. Tommaso di Carpegna indaga con gli strumenti dello storico medievista, ma con lo sguardo puntato sull'attualità, questa vera e propria invenzione della tradizione.
Tommaso di Carpegna Falconieri, docente di Storia medievale all'universita' di Urbino, ci racconta tutto questo, partendo dalla descrizione di una giornata di vari personaggi in vari paesi, in abiti e intenti ad azioni medioevali, solo che poi ad uno suona il telefonino, un altro sale in macchina levandosi l'elmo con due corna per andare al raduno, un altro racconta sul suo blog le emozioni provate e cosi' via.
Dalla militanza politica allo svago new age, dai tornei cittadini al tradizionalismo identitario cattolico, fino ai richiami alle origini dell'Europa unita e alla mitologia dei partiti e movimenti, Tommaso di Carpegna propone con gli strumenti del medievista, ma con lo sguardo rivolto all'attualità, un appassionante percorso che si snoda dagli anni Sessanta fino ad arrivare ai nostri giorni, alla tragica sparatoria in un'isoletta della Norvegia dell'assassino folle, neo 'templare' Anders Behring Breivik.
Tommaso di Carpegna Falconieri è ricercatore e docente di Storia medievale all’Università di Urbino. Tra i suoi libri: Il clero di Roma nel medioevo (Viella 2002), Cola di Rienzo (Salerno Editrice 2002) e L’uomo che si credeva re di Francia (Laterza 2005).
I "secoli bui", una volta evocati nel discorso pubblico, possono assumere una connotazione fortemente negativa: come tempo della fame, delle invasioni e della paura per la fine del mondo, il medioevo viene cosi utilizzato come il modello perfetto per spiegarci i "nuovi barbari", lo "scontro di civiltà" e il terrore che il nostro mondo stia per finire. Oppure può essere caricato di valori positivi quando viene ritratto come il tempo dei cavalieri e delle origini eroiche delle comunità. Comunque il più delle volte si tratta di un medioevo fantastico, immaginario se non volutamente mistificato per cercare nel passato una legittimità altrimenti in discussione. Tommaso di Carpegna indaga con gli strumenti dello storico medievista, ma con lo sguardo puntato sull'attualità, questa vera e propria invenzione della tradizione.
Tommaso di Carpegna Falconieri, docente di Storia medievale all'universita' di Urbino, ci racconta tutto questo, partendo dalla descrizione di una giornata di vari personaggi in vari paesi, in abiti e intenti ad azioni medioevali, solo che poi ad uno suona il telefonino, un altro sale in macchina levandosi l'elmo con due corna per andare al raduno, un altro racconta sul suo blog le emozioni provate e cosi' via.
Dalla militanza politica allo svago new age, dai tornei cittadini al tradizionalismo identitario cattolico, fino ai richiami alle origini dell'Europa unita e alla mitologia dei partiti e movimenti, Tommaso di Carpegna propone con gli strumenti del medievista, ma con lo sguardo rivolto all'attualità, un appassionante percorso che si snoda dagli anni Sessanta fino ad arrivare ai nostri giorni, alla tragica sparatoria in un'isoletta della Norvegia dell'assassino folle, neo 'templare' Anders Behring Breivik.
Tommaso di Carpegna Falconieri è ricercatore e docente di Storia medievale all’Università di Urbino. Tra i suoi libri: Il clero di Roma nel medioevo (Viella 2002), Cola di Rienzo (Salerno Editrice 2002) e L’uomo che si credeva re di Francia (Laterza 2005).
giovedì 29 marzo 2012
Cena Medievale Vegetariana
Dame e messeri delle nobili corti monferrine, cavalieri e castellane, annunciamo che addì sabato 31 marzo 2012 anno del Signore 1212, alle ore 20, avrà luogo a Casale Monferrato in via Caccia, 5 il pantagruelico banchetto “Cena Medievale“, organizzato dai Conti di Serydarth, presso il Piccolo Castello Interculturale.
Nella ricerca di
profumi e sapori di popoli e culture diverse, questa volta
l’associazione Serydarth si spinge lontano nel tempo, anzichè
geograficamente, fino all’alto Medioevo.
La cucina medievale
si basava principalmente sui cereali, consumati sotto forma di pane,
farinate d’avena e pasta praticamente da tutti i componenti della
società. Le verdure rappresentavano un’importante integrazione alla
dieta basata sui cereali. La carne era più costosa e quindi considerata
un alimento prestigioso ed era per lo più presente sulle tavole dei
ricchi e dei nobili. Il merluzzo e le aringhe erano molto comuni nella
dieta delle popolazioni nordiche, ma veniva comunque consumata un’ampia
varietà di pesci d’acqua dolce e salata.
Nel
corso del tardo Medioevo iniziò a svilupparsi una forma di Haute cuisine
che andò a costituire uno standard tra la nobiltà di tutta Europa. I
metodi di conservazione più comuni vedevano l’impiego di agresto. Questi
trattamenti, uniti al diffuso impiego di zucchero e miele, donavano a
molti piatti un sapore tendente all’agrodolce. Anche le mandorle erano
molto popolari e usate come addensante in minestre, stufati e salse, in
particolare sotto forma di latte di mandorle.
Il vino è sempre
stato utilizzato come veicolo dei principi attivi medicinali. Numerosi
autori attribuiscono l’invenzione del vermouth a Ippocrate: fu lui a
lasciar macerare nel vino greco, forte e ricco di zuccheri, i fiori del
dittamo e dell’artemisia. Ne ottenne una bevanda digestiva e stimolante
che fino al Medioevo veniva chiamata “vino ippocratico”, “ippocrasso”
o più semplicemente vino d’erbe. Durante il Medioevo la preparazione
del “vino ippocratico” risentì favorevolmente dei profumi e dei sapori
delle nuove spezie. All’assenzio si mescolarono allora cardamomo,
cannella, chiodi di garofano, mirra o rabarbaro.
I cuochi del castello appronteranno per le Signorie Vostre un menu’ dei più deliziosi e raffinati, trattasi di:
– Frictatina verde
– Ravioli di ortiche e ricotta
– Lingua di bue rosto et insalata agrodolce di cipolle a la brace
– Dolce di riso in latte di mandorle
– Vino d’Ippocrasso
– Vino e Pane
Il banchetto sarà allietato da musici, saltimbanchi e menestrelli.
Contributo di sottoscrizione suggerito: 12 euro.
Per partecipare alla cena, è necessario prenotarsi contattando il 347.8397851 oppure scrivendo a serydarth@yahoo.it entro e non oltre venerdì 30 marzo 2012.
mercoledì 28 marzo 2012
Antico castrum di Castelvetere
La strada della storia e delle testimonianze più affascinanti del
passato, sale dalla Bassa Atesina. Per questo su iniziativa del Museo
archeologico dell’Alto Adige sabato 31 marzo 2012 è in programma
un’escursione archeologica, con l’accompagnamento dell’archeologo
Günther Kaufmann, all’antico castrum di Castelvetere, nei pressi di
Montagna. Qui interessanti rovine testimoniano la lunga frequentazione
della collina di Castelvetere, appunto nell’area del paese di Montagna.
Nell’Alto Medioevo, sulla sommità dell’altura fu realizzata una cinta
fortificata di cui si conserva un breve tratto con arcate, note
popolarmente come “Kuchelen”. Nel XII-XIII secolo, quando la
fortificazione era già stata abbandonata, fu edificato un “palazzo”.
Dalla sua definizione di castrum vetus deriva l’odierno “Castelvetere”.
Il ritrovo, sabato, è fissato alle ore ore 14,00 nel parcheggio del campo
da calcio (ultimo tornante a sinistra prima di Montagna). La
partecipazione è gratuita e le spiegazioni saranno in italiano e
tedesco. Occhio: prenotazione obbligatoria entro oggi telefonando al
numero 0471 - 320112.
martedì 27 marzo 2012
La Sicilia musulmana
Venerdì 30 marzo 2012, alle ore 16.00 presso la Biblioteca del Dipartimento di Studi linguistici e orientali in via Zamboni 33 a Bologna, Roberto Tottoli (Università degli Studi di Napoli L'Orientale) presenta il volume di Alessandro Vanoli "La Sicilia musulmana" (Il Mulino, Bologna 2012). Introduce: Anna Laura Trombetti - Direttore del CISDI. Sarà presente l'autore.
Considerandone i tratti peculiari, l’«unicità»
soprattutto geografica, molto si può capire degli eventi che condussero
all’occupazione islamica della Sicilia. Per due secoli, dal nono
all’undicesimo, l’isola fu retta dai musulmani, che l’avevano strappata
all’impero bizantino. Un lungo dominio che finirà con la conquista da
parte dei normanni. Una presenza cruciale, che ha lasciato tracce
incancellabili: questo libro ne offre una sintesi accurata, collocandosi
nel solco della grande fioritura degli studi sul tema, che ha coinvolto
non solo gli storici ma anche gli archeologi, i numismatici, oltre a
ebraisti e arabisti.
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sicilia
Ubicazione:
Via Zamboni, 33, 40126 Bologna, Italia
lunedì 26 marzo 2012
domenica 25 marzo 2012
I Quaderni del Ducato
Questo primo quaderno dal titolo Modena nell’Alto Medioevo e il mondo trascendente riunisce testi di Gabriele Sorrentino, Elisabeth Mantovani e Giorgio Sangiorgio tratti dalle rispettive conferenze tenute presso l’associazione ‘La Rose Noire’ nel corso del 2011.
Di preziosa erudizione e appoggiato a tutte le possibili fonti superstiti è, in particolare, il saggio di Gabriele Sorrentino, un attento saggio su un capitolo di storia modenese spesso trascurato o male conosciuto: La rinascita della città cadavere, ovvero le vicende di Modena dalla profonda crisi del V secolo alla costruzione delle mura difensive volute dal vescovo-conte Leodoino.
A seguire Il mondo trascendente dell’uomo medievale, di Elisabeth Mantovani, e I simboli alchemici nell’arte romanica a firma di Giorgio Sangiorgio.
mercoledì 21 marzo 2012
Medioevo in Libreria 2011-2012, sesta giornata
Sabato 24 marzo 2012 si svolgerà a Milano la sesta giornata di Medioevo in
Libreria 2011-2012, ciclo di conferenze, eventi e visite guidate
organizzato dall'Associazione Italia Medievale con il patrocinio del
Comune di Milano, settore Cultura e la collaborazione di Navigli
Lombardi.
Questo il ricco programma della giornata:
Ore 11,00: Il Medioevo corre sull'acqua: I Castelli. Visita guidata al Castello Visconteo di Abbiategrasso. Costo 5 euro: Ritrovo all'ingresso.
Nel pomeriggio alla Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12. Ingresso libero:
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato: Il Palio di Legnano. A cura di Italia Medievale
Ore 16,00: Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Università di Milano: Intellettuali italiani maestri nell'Europa del Medioevo.
Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri è professore ordinario di Storia della filosofia medievale all'Università degli Studi di Milano, libero docente in Storia della Filosofia, membro della direzione e già direttore responsabile della Rivista di Storia della Filosofia fondata da M. Dal Pra, membro del Comitato scientifico di Medioevo, rivista di storia della filosofia medievale (Poligrafo, Padova), condirettore della Collana di Storia della Filosofia (FrancoAngeli, Milano), condirettore di Doctor Virtualis, Rivista di Storia della filosofia medievale, membro del comitato scientifico della rivista "Nuova Civiltà delle Macchine".
Direttore, con Luca Bianchi e Massimo Parodi, della collana Quodlibet (Lubrina, Bergamo).
Visiting Professor alla Università di Pennsylvania (Philadelphia), alla U.B.A. (Buenos Aires), alla Università Ebraica di Gerusalemme.
Coordinatore di alcuni progetti di ricerca.
Collaboratore, dal 1988 al 2003, all'inserto culturale de Il Sole 24 Ore.
Tra le sue opere:
*Pico della Mirandola", nuova edizione riveduta e corretta, Roma-Bari, Laterza, 2011
*Pensare il medioevo", introduzione e a cura di Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Milano, Mondadori, 2007
*Cristiani in armi", Roma/Bari, Laterza 2006
*Federico II. Ragione e fortuna", Roma-Bari, Laterza, 2004
*L'estetica medievale", Bologna, Il Mulino, 2002
Questo il ricco programma della giornata:
Ore 11,00: Il Medioevo corre sull'acqua: I Castelli. Visita guidata al Castello Visconteo di Abbiategrasso. Costo 5 euro: Ritrovo all'ingresso.
Nel pomeriggio alla Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12. Ingresso libero:
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato: Il Palio di Legnano. A cura di Italia Medievale
Ore 16,00: Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Università di Milano: Intellettuali italiani maestri nell'Europa del Medioevo.
Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri è professore ordinario di Storia della filosofia medievale all'Università degli Studi di Milano, libero docente in Storia della Filosofia, membro della direzione e già direttore responsabile della Rivista di Storia della Filosofia fondata da M. Dal Pra, membro del Comitato scientifico di Medioevo, rivista di storia della filosofia medievale (Poligrafo, Padova), condirettore della Collana di Storia della Filosofia (FrancoAngeli, Milano), condirettore di Doctor Virtualis, Rivista di Storia della filosofia medievale, membro del comitato scientifico della rivista "Nuova Civiltà delle Macchine".
Direttore, con Luca Bianchi e Massimo Parodi, della collana Quodlibet (Lubrina, Bergamo).
Visiting Professor alla Università di Pennsylvania (Philadelphia), alla U.B.A. (Buenos Aires), alla Università Ebraica di Gerusalemme.
Coordinatore di alcuni progetti di ricerca.
Collaboratore, dal 1988 al 2003, all'inserto culturale de Il Sole 24 Ore.
Tra le sue opere:
*Pico della Mirandola", nuova edizione riveduta e corretta, Roma-Bari, Laterza, 2011
*Pensare il medioevo", introduzione e a cura di Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Milano, Mondadori, 2007
*Cristiani in armi", Roma/Bari, Laterza 2006
*Federico II. Ragione e fortuna", Roma-Bari, Laterza, 2004
*L'estetica medievale", Bologna, Il Mulino, 2002
martedì 20 marzo 2012
Armi&Bagagli a Piacenza
Va in scena sabato 24 e domenica 25 marzo 2012 a Piacenza Armi&Bagagli la più grande manifestazione italiana per operatori e
appassionati della Rievocazione Storica, presso il quartiere fieristico
di Piacenza,
appuntamento imperdibile per chiunque operi nel settore
storico/rievocativo.
Armi&Bagagli è il week-end di incontro per rievocatori storici alla ricerca di accessori per il proprio equipaggiamento, e di enti e organizzazioni alla ricerca di gruppi storici o artigiani per elevare la qualità della propria manifestazione.
Armi&Bagagli è il week-end di incontro per rievocatori storici alla ricerca di accessori per il proprio equipaggiamento, e di enti e organizzazioni alla ricerca di gruppi storici o artigiani per elevare la qualità della propria manifestazione.
Sul sito ufficiale tutte le informzioni utili e la possibilità di scaricare il biglietto ridotto (5 euro anzichè 8): www.armiebagagli.org.
Etichette:
rievocazione
Ubicazione:
Piacenza PC, Italia
lunedì 19 marzo 2012
Gli antichi Statuti del Comune di Signa
Sabato 24 marzo 2012 alle ore 11.00, presso la Pieve di San Lorenzo verrà
presentata una preziosa pubblicazione che illustrerà gli antichi Statuti
del Comune di Signa.
Gli elementi fondanti della Signa medioevale vengono qui evidenziati attraverso gli statuti comunali che, dal 1399, hanno accompagnato la vita dei cittadini signesi. Attraverso una chiara normativa viene illustrata la quotidianità di anni a noi lontani ma, al tempo stesso, emergono fatti storici di rilievo come l'assedio del Castello di Signa, operato da Gian Galeazzo Visconti nel 1397. La preziosa ricerca è stata seguita da Moreno Benelli che ha potuto confrontare e arricchire documenti provenienti dall'Archivio di Stato di Firenze. A circa sei mesi dalla sua scomparsa, il Gruppo Archeologico Signese, di cui era presidente, la Banca di Credito Cooperativo e l'Amministrazione Comunale di Signa hanno voluto procedere alla stampa di questo grande volume sicuri di offrire così importante materiale conoscitivo ai numerosi appassionati di storia di questo terriorio.
Il lavoro di Moreno Benelli è stato profondo, serio, professionale, rigoroso nella sua scentificità: la presenza della Soprintendente regionale agli Archivi Diana Toccafondi, che lo ha conosciuto direttamente, rappresenterà un omaggio non tanto alla sua memoria quanto al valore dei suoi studi.
Gli elementi fondanti della Signa medioevale vengono qui evidenziati attraverso gli statuti comunali che, dal 1399, hanno accompagnato la vita dei cittadini signesi. Attraverso una chiara normativa viene illustrata la quotidianità di anni a noi lontani ma, al tempo stesso, emergono fatti storici di rilievo come l'assedio del Castello di Signa, operato da Gian Galeazzo Visconti nel 1397. La preziosa ricerca è stata seguita da Moreno Benelli che ha potuto confrontare e arricchire documenti provenienti dall'Archivio di Stato di Firenze. A circa sei mesi dalla sua scomparsa, il Gruppo Archeologico Signese, di cui era presidente, la Banca di Credito Cooperativo e l'Amministrazione Comunale di Signa hanno voluto procedere alla stampa di questo grande volume sicuri di offrire così importante materiale conoscitivo ai numerosi appassionati di storia di questo terriorio.
Il lavoro di Moreno Benelli è stato profondo, serio, professionale, rigoroso nella sua scentificità: la presenza della Soprintendente regionale agli Archivi Diana Toccafondi, che lo ha conosciuto direttamente, rappresenterà un omaggio non tanto alla sua memoria quanto al valore dei suoi studi.
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statuti
Ubicazione:
50058 Signa FI, Italia
venerdì 16 marzo 2012
Dall'eremo alla stalla
L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi sabato 17
marzo 2012 presso lo Spazio Eventi della Libreria Feltrinelli di Via
Manzoni, 12 a Milano con inzio alle ore 17,00, per la presentazione del
libro "Dall'eremo alla stalla. Storia di Sant'Antonio abate e del suo culto" di Laura Fenelli (Laterza, 2011). Interviene l'autrice. Ingresso libero.
«L'Antonio eremita che vive solo nel deserto è lo stesso Antonio circondato di fedeli che invocano la guarigione, l'Antonio accompagnato da un maialetto dei dipinti trecenteschi è ancora l'Antonio dei santini, circondato dagli animali da stalla e da cortile, l'Antonio che cura i malati di fuoco sacro è l'Antonio che protegge il bestiame dalle malattie e la casa del contadino dagli incendi»: queste sono solo alcune delle sfaccettature della figura di sant'Antonio abate e del culto a lui tributato nel bacino mediterraneo nel corso dei secoli.
Attraverso testi e immagini Laura Fenelli ricostruisce una storia iniziata nel IV secolo dopo Cristo che vede l'asceta trasformarsi da santo eremita e poi taumaturgo a santo contadino e protettore degli animali.
Emergono in queste pagine «i meccanismi attraverso i quali si produce una devozione e un ordine religioso si innesta, talea floridissima, su un culto già radicato da secoli, e lo plasma, lo modifica, lo influenza a tal punto da renderlo, a prima vista, quasi irriconoscibile. Quello che la storia e le rappresentazioni dell'anacoreta della Tebaide, Antonio, dimostrano con chiarezza è il complicato processo attraverso il quale anche dalle immagini, costruite per specifiche esigenze di devozione, a memoria di attività economiche e terapeutiche, nascono nuovi testi e nuove leggende, pronte, ancora una volta, a dar luogo a innumerevoli raffigurazioni, in un continuo processo biunivoco di vasi perennemente comunicanti tra loro».
Laura Fenelli, laureata in Storia dell'arte medievale e dottore di ricerca in Storia medievale, è stata dal 2007 al 2011 borsista post-doc presso il Kunsthistorisches Institut-Max Planck Institut (Firenze). Si occupa di questioni di iconografia religiosa, agiografia e storia delle immagini. È autrice di numerosi articoli su riviste italiane e internazionali e di Il tau, il fuoco, il maiale. I canonici regolari di sant'Antonio abate tra assistenza e devozione (Spoleto 2006), monografia dedicata agli aspetti economico-devozionali dell'ordine antoniano.
«L'Antonio eremita che vive solo nel deserto è lo stesso Antonio circondato di fedeli che invocano la guarigione, l'Antonio accompagnato da un maialetto dei dipinti trecenteschi è ancora l'Antonio dei santini, circondato dagli animali da stalla e da cortile, l'Antonio che cura i malati di fuoco sacro è l'Antonio che protegge il bestiame dalle malattie e la casa del contadino dagli incendi»: queste sono solo alcune delle sfaccettature della figura di sant'Antonio abate e del culto a lui tributato nel bacino mediterraneo nel corso dei secoli.
Attraverso testi e immagini Laura Fenelli ricostruisce una storia iniziata nel IV secolo dopo Cristo che vede l'asceta trasformarsi da santo eremita e poi taumaturgo a santo contadino e protettore degli animali.
Emergono in queste pagine «i meccanismi attraverso i quali si produce una devozione e un ordine religioso si innesta, talea floridissima, su un culto già radicato da secoli, e lo plasma, lo modifica, lo influenza a tal punto da renderlo, a prima vista, quasi irriconoscibile. Quello che la storia e le rappresentazioni dell'anacoreta della Tebaide, Antonio, dimostrano con chiarezza è il complicato processo attraverso il quale anche dalle immagini, costruite per specifiche esigenze di devozione, a memoria di attività economiche e terapeutiche, nascono nuovi testi e nuove leggende, pronte, ancora una volta, a dar luogo a innumerevoli raffigurazioni, in un continuo processo biunivoco di vasi perennemente comunicanti tra loro».
Laura Fenelli, laureata in Storia dell'arte medievale e dottore di ricerca in Storia medievale, è stata dal 2007 al 2011 borsista post-doc presso il Kunsthistorisches Institut-Max Planck Institut (Firenze). Si occupa di questioni di iconografia religiosa, agiografia e storia delle immagini. È autrice di numerosi articoli su riviste italiane e internazionali e di Il tau, il fuoco, il maiale. I canonici regolari di sant'Antonio abate tra assistenza e devozione (Spoleto 2006), monografia dedicata agli aspetti economico-devozionali dell'ordine antoniano.
giovedì 15 marzo 2012
Il Nonantolano tra Tardantichità e Medioevo
Verrà presentato sabato 17 marzo 2012 alle ore 17 presso “Magazzini di
Storia”, l’aula didattica del Museo dell'Abbazia di Nonantola (MO), il volume “Nonantola
3. Le terre dell’Abate. Il Nonantolano tra Tardantichità e Medioevo” di
Mauro Librenti e Alessandra Cianciosi. Saranno
presenti il Sindaco Borsari, il Presidente della Fondazione Cassa di
Risparmio di Modena Andrea Landi, il Soprintendente per i Beni
Archeologici dell’Emilia-Romagna Filippo Maria Gambari e Loris
Sighinolfi, Presidente ArcheoNonantola. Interverranno il Prof. Sauro
Gelichi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e gli autori del libro.
“Nonantola 3” è il risultato delle ricognizioni archeologiche di
superficie effettuate sul territorio nonantolano; questa terza
pubblicazione rientra nell’ambito del “Progetto Archeologico di
Nonantola”, svolto dall’Università Ca’ Foscari di Venezia sotto la
direzione scientifica del Prof. Sauro Gelichi. Con la pubblicazione del
terzo quaderno archeologico è stato raggiunto un ulteriore traguardo
nell’ambito di un progetto di studio che dura da oltre dieci anni e che
ha visto coinvolta l’Amministrazione Comunale e l’Università e che vede
come protagonista una delle più importanti abbazie medievali italiane e
il suo territorio di pertinenza. I primi due quaderni hanno focalizzato
l’attenzione sul monastero e sugli scavi archeologici effettuati nel
borgo di Nonantola e nel cimitero bassomedievale della chiesa di San
Lorenzo, rinvenuto in Piazza Liberazione. Questo ultimo volume invece è
il risultato delle ricerche condotte sul campo dall’Università di
Venezia che hanno prodotto uno strumento importantissimo per la
mappatura dei siti archeologici del territorio.
mercoledì 14 marzo 2012
Gli Ordelaffi. Signori di Forlì e Cesena
Venerdì 16 marzo 2012 alle 18,00, nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana di Cesena sarà presentato il libro di Sergio Spada “Gli Ordelaffi. Signori di Forlì e Cesena”.
Giordano Conti, ex sindaco di Cesena e presidente di Serinar, e Marzio Casalini editore del Ponte Vecchio, dialogano con Sergio Spada autore del libro “Gli Ordelaffi. Signori di Forlì e Cesena” sesto volume della collana «Signori di Romagna»
Sarebbe riduttivo legare il nome degli Ordelaffi alla sola storia forlivese e cesenate: essi furono al centro della vita politica e militare dell’intera Romagna per oltre due secoli, come punto di riferimento per le maggiori potenze dell’Italia medioevale. La loro storia si intreccia con quella delle grandi signorie e dei principati della penisola, mantenendo pur sempre un carattere ben definito e, rara nel tardo medioevo italiano, un’incrollabile coerenza. Ghibellini sempre, laici nel senso più moderno del termine, amati dal popolo, combattenti ma anche uomini di pace, seppero generare figure immortali come Scarpetta, Francesco il Grande, Pino III ed ebbero accanto donne straordinarie quali Cia degli Ubaldini, l’intrepida amazzone che difese la vecchia rocca di Cesena, e Barbara Manfredi, il cui tragico destino ancora oggi affascina e fa discutere i ricercatori. Tuttavia non perseguirono quella visibilità che giovò invece a tanti personaggi contemporanei, molte volte di minore spessore. Basti pensare al tenace lavoro di autocelebrazione di altre famiglie signorili, i cui volti e i cui stemmi conobbero lo scalpello e il pennello dei maggiori artisti dell’epoca e la cui grandezza è ancor oggi misurata non solo, ma anche sulla grandezza di questi ultimi. Così, di loro, rimangono pochissimi ritratti. Ciò che si propone questo libro è soprattutto di restituirne i ritratti almeno con la parola, là dove ormai è perduta l’immagine, salvaguardando il percorso avventuroso di una genealogia straordinaria.
Giordano Conti, ex sindaco di Cesena e presidente di Serinar, e Marzio Casalini editore del Ponte Vecchio, dialogano con Sergio Spada autore del libro “Gli Ordelaffi. Signori di Forlì e Cesena” sesto volume della collana «Signori di Romagna»
Sarebbe riduttivo legare il nome degli Ordelaffi alla sola storia forlivese e cesenate: essi furono al centro della vita politica e militare dell’intera Romagna per oltre due secoli, come punto di riferimento per le maggiori potenze dell’Italia medioevale. La loro storia si intreccia con quella delle grandi signorie e dei principati della penisola, mantenendo pur sempre un carattere ben definito e, rara nel tardo medioevo italiano, un’incrollabile coerenza. Ghibellini sempre, laici nel senso più moderno del termine, amati dal popolo, combattenti ma anche uomini di pace, seppero generare figure immortali come Scarpetta, Francesco il Grande, Pino III ed ebbero accanto donne straordinarie quali Cia degli Ubaldini, l’intrepida amazzone che difese la vecchia rocca di Cesena, e Barbara Manfredi, il cui tragico destino ancora oggi affascina e fa discutere i ricercatori. Tuttavia non perseguirono quella visibilità che giovò invece a tanti personaggi contemporanei, molte volte di minore spessore. Basti pensare al tenace lavoro di autocelebrazione di altre famiglie signorili, i cui volti e i cui stemmi conobbero lo scalpello e il pennello dei maggiori artisti dell’epoca e la cui grandezza è ancor oggi misurata non solo, ma anche sulla grandezza di questi ultimi. Così, di loro, rimangono pochissimi ritratti. Ciò che si propone questo libro è soprattutto di restituirne i ritratti almeno con la parola, là dove ormai è perduta l’immagine, salvaguardando il percorso avventuroso di una genealogia straordinaria.
N.d.R.: Il libro di Sergio Spada è tra i candidati alla nona edizione del © Premio Italia Medievale nella categoria editoria:
martedì 13 marzo 2012
Quelle antiche carte
Si
apre giovedì 15 marzo 2012 alle ore 16,30, nel Salone Consiliare della
Provincia di La Spezia in Via V. Veneto, 2, il ciclo di conferenze 'Quelle antiche carte. Percorsi fra
documenti e archivi', diviso in tre moduli, promosso dalla Provincia della Spezia, dal Comune di Ortonovo, dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri, dalla Società Dante Alighieri e dall’Archivio di Stato. I
sette appuntamenti culturali, che si succederanno fino agli inizi di
maggio, propongono un incontro ravvicinato con gli strumenti della
conservazione della memoria storica, gli archivi, e con la
documentazione di età medievale lunigianese, che sarà possibile vedere,
oltre che nella proiezione di filmati, dal vivo durante le visite
guidate presso alcuni enti conservatori. La produzione di una pergamena
fatta con gli antichi utensili scrittori sotto gli occhi del pubblico,
renderà più comprensibile il mestiere dello scriba medievale.
La forma e la redazione dei documenti, il loro significato giuridico, l’evoluzione del notariato nel contesto della società civile, il ruolo, attraverso alcuni loro contratti, di protagonisti della politica medievale come i vescovi conti di Luni, saranno il tema della prima conferenza del 15 marzo, tenuta dalla prof.ssa Eliana M. Vecchi dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, cui si deve il progetto. L’esposizione contestuale di alcune pergamene, oggi provenienti da un archivio privato familiare, ma fino al XVIII secolo parte del cartario del monastero di San Venerio del Tino, consentirà al pubblico di vedere direttamente alcuni degli esempi, finora inediti.
Concluderà il pomeriggio un aperitivo offerto dalle Cantine Ca’ Lunae di Bosoni.
La forma e la redazione dei documenti, il loro significato giuridico, l’evoluzione del notariato nel contesto della società civile, il ruolo, attraverso alcuni loro contratti, di protagonisti della politica medievale come i vescovi conti di Luni, saranno il tema della prima conferenza del 15 marzo, tenuta dalla prof.ssa Eliana M. Vecchi dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, cui si deve il progetto. L’esposizione contestuale di alcune pergamene, oggi provenienti da un archivio privato familiare, ma fino al XVIII secolo parte del cartario del monastero di San Venerio del Tino, consentirà al pubblico di vedere direttamente alcuni degli esempi, finora inediti.
Concluderà il pomeriggio un aperitivo offerto dalle Cantine Ca’ Lunae di Bosoni.
Per il programma completo: www.provincia.sp.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5030.
sabato 10 marzo 2012
Le botteghe degli antichi gioiellieri
| La necropoli Longobarda di Sant'Albano Stura |
Domenica 11 marzo 2012, alle ore 15:30 continua il viaggio
alla scoperta dell’arte dell’oreficeria nell’antichità al Museo Civico di Alba (CN). Il pomeriggio
sarà dedicato all’analisi della produzione di monili e gioielli nel
Medioevo. Come di consueto, si inizieranno le attività con una visita
guidata alla mostra “Ornamenta femminili ad Alba e nel Cuneese in età
antica” durante la quali si approfondirà in particolar modo il fortunato
ritrovamento avvenuto presso S. Albano Stura che riporta in luce
preziosissimi corredi funebri fra i quali è stato trovato anche un fine
orecchino aureo di età longobarda. Dopo la visita, si potrà
chiacchierare liberamente con un esperto del settore che spiegherà le
varie tecniche utilizzate durante il Medioevo per la creazione di
raffinati oggetti ornamentali e ricche parures brillanti. A seguire ci
sarà la possibilità di partecipare ad un laboratorio didattico nel quale
si metterà in pratica ciò che si è imparato durante la visita, provando
a riprodurre un gioiello medievale.
L’ingresso alle due iniziative è gratuito. La prenotazione è obbligatoria per un massimo di 25 partecipanti. la registrazione si può effettuare oppure mandando una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it.
L’ingresso alle due iniziative è gratuito. La prenotazione è obbligatoria per un massimo di 25 partecipanti. la registrazione si può effettuare oppure mandando una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it.
venerdì 9 marzo 2012
I Longobardi nella storia d’Italia
|
Venerdì 9 marzo 2012 alle 17 nella sala Gatteschi della biblioteca
Forteguerriana a Pistoia in Piazza della Sapienza, 5 si svolgerà il quinto appuntamento del ciclo “Leggere,
raccontare, incontrarsi” con lo storico pistoiese Natale Rauty che terrà
una conferenza dal titolo I Longobardi nella storia d’Italia. Qualunque
sia il giudizio storiografico, è certo che le vicende dei due secoli di
dominazione longobarda rappresentano un punto di passaggio fondamentale
per la storia d’Italia, una sorta di spartiacque tra Antichità e
Medioevo. Natale Rauty è uno dei massimi esperti in materia, già nel
2005 ha pubblicato un interessante saggio Il regno longobardo e Pistoia,
(Pistoia, Società Pistoiese di Storia Patria, 2005), nel quale espone
le proprie ricerche sulle origini e le migrazioni dei Longobardi che
conducono alla conquista dell’Italia settentrionale e alla discesa in
quella centrale. Nel volume Rauty descrive con dovizia anche la società
longobarda, analizzando gli aspetti economici, culturali, religiosi e
del diritto, non mancano poi le descrizioni della conquista longobarda
del territorio pistoiese.
L’incontro di venerdì sarà, quindi, un’importante occasione per ripercorrere le preziose ricerche storiche che Rauty ha condotto nel corso di molti anni di studio sulla società longobarda nei secoli VII e VIII con riferimenti alla realtà locale, all’avanzata in Valdinievole, alla conquista di Pistoia e alle importanti tracce che la presenza dei longobardi ha lasciato nel nostro territorio.
Per ulteriori informazioni telefonare alla biblioteca Forteguerriana allo 0573-24348.
L’incontro di venerdì sarà, quindi, un’importante occasione per ripercorrere le preziose ricerche storiche che Rauty ha condotto nel corso di molti anni di studio sulla società longobarda nei secoli VII e VIII con riferimenti alla realtà locale, all’avanzata in Valdinievole, alla conquista di Pistoia e alle importanti tracce che la presenza dei longobardi ha lasciato nel nostro territorio.
Per ulteriori informazioni telefonare alla biblioteca Forteguerriana allo 0573-24348.
giovedì 8 marzo 2012
Cena Medievale
Sabato 10 marzo 2012 presso l'Agriturismo Varcodoro a Giuliano
di Roma (FR) in Via La Danna 36 vi aspettiamo per una serata unica. Cena medievale con suoni e raconti con
l'associazione Nova Aetas di Latina. Vi riporteremo indietro nel tempo
con sapori e sensazioni. Serata da non perdere, per curiosi e amanti della storia. Avrete la
possibilità di gustare piatti tipici riprodotti da ricettari filologici
al suono di musiche e spettacolo medievale, inoltre ci saranno
spettacoli di "scrima" l'arte del duellare, tra una pietanza e l'altra e ci saranno spiegazioni su usi e costumi dell'epoca con informazioni brevi e curiose!
Telefonate al 3336443536 per info e
prenotazioni.
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medioevo
Ubicazione:
03020 Giuliano di Roma FR, Italia
mercoledì 7 marzo 2012
La donna nel costume e nella giurisprudenza medievale siciliana
"La donna nel costume e nella giurisprudenza medievale siciliana": è il tema della giornata di studio organizzata e promossa dall'associazione culturale "Archikromie", che si terrà giovedì 8 marzo 2012 a Palermo presso la Chiesa di Sant'Antonio Abate, al Complesso Steri in piazza Marina, con inizio alle 9:00. Un momento di riflessione sul ruolo femminile nella regalità siciliana, nell'arco temporale contrassegnato, nel pieno medioevo, dalla presenza del gran Conte Ruggero fino a Federico II.
"Si è scelto - spiega l'architetto Francesca Aiello, presidente dell'associazione - di approfondire il tema dell'influenza delle reggenti dell'epoca, ognuna simbolo di una svolta nella storia del regno isolano, e il cui ruolo non era ovviamente limitato alla procreazione in favore del regno stesso: al contrario, è possibile affermare che ciascuna di esse abbia impresso un cambiamento nel costume e nella giurisprudenza medievale siciliana durante il proprio periodo di reggenza".
"Nel nostro viaggio culturale a ritroso nel passato - spiega Aiello - vogliamo focalizzare l'attenzione anche sul presente, per contribuire al dibattito che, oggi, si snoda attorno al ruolo dell'universo femminile nella società contemporanea: scoprire come eravamo e capire chi siamo diventate, tra le tante difficoltà da affrontare con l'equilibrio e la forza che ci caratterizzano da sempre".
L'iniziativa, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, vedrà inoltre la presentazione di una pubblicazione dedicata allo stesso argomento della giornata di studio, realizzata dall'associazione.
I lavori saranno introdotti dall'architetto Aiello e proseguiranno con gli interventi della docente universitaria e antropologa Rita Cedrini, dell'avvocato penalista Francesca Fucaloro, dello storico Pasquale Hamel e di Aurora Prestianni, stagista presso "Archikromie".
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Ubicazione:
Palermo, Italia
venerdì 2 marzo 2012
Le macerie rivelano
Venerdi' 2 marzo 2012, alle ore
16:00, all'Aquila, presso l'Istituto superiore di Scienze
religiose ''Fides et Ratio'', localita' Torretta, sara'
presentato il secondo volume dei quaderni ''Le macerie
rivelano, L'Aquila 6 aprile 2009, inediti archeologici per la
storia della Citta''', curato dall'Ufficio del
vicecommissario delegato per la Tutela dei Beni culturali,
Luciano Marchetti. Il lavoro presenta ritrovamenti inediti e
recuperi di opere sconosciute della Cattedrale dei Santi
Massimo e Giorgio e frammenti di un rosone della vicina
chiesa di Santa Giusta, tornati alla luce durante i lavori di
messa in sicurezza e di rimozione delle macerie. Si tratta
di importanti elementi scultoreo-architettonici, di cui si
era persa traccia fisica e memoria, che arricchiscono il
quadro artistico-culturale medievale e rinascimentale della
citta' dell'Aquila e del suo comprensorio. Questo volume si
propone come aggiornamento della prima edizione, che tratta
invece gli elementi architettonici inediti rinvenuti, sempre
all'Aquila, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio e
nella chiesa di Santa Maria Paganica.
L'aggiornamento del catalogo dei reperti pubblicati nel primo volume riconsegna alla citta' importanti elementi della cultura aquilana, ricomparsi in seguito ai crolli del 6 aprile 2009, ed apre un importante momento di dibattito sull'eventuale riutilizzo o collocazione di questo materiale.
All'incontro saranno presenti il Commissario delegato per la Ricostruzione, presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, Luciano Marchetti, l'arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari, il presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio del Corvo, il soprintendente per i Beni archeologici, Andrea Pessina, la storica dell'arte, Antonella Lopardi e l'archeologo Vincenzo Torrieri.
L'aggiornamento del catalogo dei reperti pubblicati nel primo volume riconsegna alla citta' importanti elementi della cultura aquilana, ricomparsi in seguito ai crolli del 6 aprile 2009, ed apre un importante momento di dibattito sull'eventuale riutilizzo o collocazione di questo materiale.
All'incontro saranno presenti il Commissario delegato per la Ricostruzione, presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, Luciano Marchetti, l'arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari, il presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio del Corvo, il soprintendente per i Beni archeologici, Andrea Pessina, la storica dell'arte, Antonella Lopardi e l'archeologo Vincenzo Torrieri.
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medioevo,
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Ubicazione:
67100 L'Aquila, Italia
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