lunedì 19 settembre 2016

"Il Castello di Carbonana" presentazione a Gubbio (PG)


Venerdì 23 settembre 2016 alle ore 17,30 nel Salone d'onore del Palazzo Ducale di Gubbio (PG) si terrà la presentazione del libro "Il Castello di Carbonana. Storia Archeologia Arte" a cura di Andrea Augenti e Sona Merli.
Interverranno:
Attilio Bartoli Langeli, già dell'Università di Padova
Jean-Claude Maire Vigueur, già dell'Università degli Studi Roma Tre
Erminia Irace, Università degli Studi di Perugia
Con l'occasione sarà possibile visitare il Palazzo Ducale.
Considerati a giusto titolo come una delle eredità più importanti del Medioevo, i castelli sono sempre più spesso oggetto di indagini che, condotte da studiosi appartenenti a vari ambiti disciplinari, beneficiano del fondamentale apporto dell’archeologia medievale e, più in particolare, dell’archeologia dell’architettura e dell’archeologia della signoria di castello.
Un caso di studio esemplare in tal senso è costituito dal castello di Carbonana, che, analizzato con approccio multidisciplinare dal punto di vista materiale, documentario e storico-artistico, si è rivelato un sorprendente luogo di incontro tra macrostoria e microstoria.
Recentemente restaurato, e dunque ancor meglio visibile percorrendo la strada di fondovalle che da secoli collega la città di Gubbio a Umbertide e all’Alta Valle del Tevere, il castrum Carbonane figurava già nel 1192 nel privilegio pontificio con cui Celestino III confermava al vescovo eugubino Bentivoglio il possesso di alcuni siti incastellati strategicamente collocati a presidio del territorio diocesano. Con il venir meno della signoria vescovile, ad avvicendarsi furono due importanti lignaggi cittadini: i ben noti Gabrielli del ramo di Frontone e i Porcelli, di origine fiorentina e di estrazione mercantile, impegnati in un percorso di nobilitazione che avrà il suo coronamento tra Quattro e Cinquecento.
Agli inizi del XV secolo, infatti, Giacomo de Porcellis prese in moglie Checca della nobile stirpe degli Atti di Sassoferrato, la quale aveva sposato in prime nozze un Gabrielli. E fu così che l’antico fortilizio vescovile, entrato a far parte dei beni dei Porcelli grazie a una fortunata alleanza matrimoniale e al termine di un aspro contenzioso avviato dalla ex suocera di Checca, si tradusse ben presto in fondamentale strumento di promozione sociale della stirpe.
Prova ne sia il fatto che già dagli inizi del Cinquecento, forti dell’acquisizione del titolo comitale, i Porcelli legarono indissolubilmente l’onomastica familiare al prestigioso castello di famiglia, sul quale hanno lasciato la loro inconfondibile impronta grazie anche alle modalità di autorappresentazione proprie dell’araldica. Identificandosi infatti in modo totale ed esclusivo con il castrum di cui furono proprietari per oltre quattro secoli e sommando al proprio originario cognome il predicato territoriale de Carbonana, i nuovi signori del castello, dopo una prima fase in cui nelle fonti risultano designati come de Porcellis de nobilibus de Carbonana, divennero i conti di Carbonana o tout court i Carbonana.
Il castello di Carbonana. Storia, archeologia, arte
A cura di Andrea Augenti e Sonia Merli
Firenze, all’Insegna del Giglio, 2016
pp. I-XX; 1-266; 12 tavole genealogiche; 64 immagini; 4 tavole illustrate realizzate da Giorgio Albertini.

domenica 18 settembre 2016

Calambur. La disfida dei Rioni 2016 a Certaldo (FI)

Si svolgera' domenica 18 settembre 2016, salvo imprevisti dovuti alla pioggia, la seconda edizione di 'Calambur, la disfida dei Rioni', la spettacolare competizione storica organizzata dall'Associazione Elitropia tra i sei rioni di Certaldo, il paese di Giovanni Boccaccio. In palio lo stendardo dipinto dall'artista Filippo Capperucci, sul quale e' rappresentato un grande leopardo, simbolo della vitalita' e dell'agonismo positivo del gioco, in un contesto simbolico, contornato dagli stendardi dei rioni. Sei i rioni nei quali tutto il paese (oltre 16.000 abitanti) e' suddiviso: L'Alberone (colori nero e arancione, la parte piu' a sud di Certaldo), La Canonica (colori celeste e verde, la parte a nord), Il Vicario (colori blu e crema, il borgo medievale e il centro urbano basso), I' Mulino (colori viola e giallo oro, la parte tra la ferrovia e il fiume Elsa al confine con San Gimignano e Gambassi Terme) Le Fonti (colori rosso e bianco, frazione di Fiano), I Cipressi (colori verde e bianco, frazione di Sciano - Marcialla).
Calambur e' un evento di carattere storico medievale, il nome della manifestazione, Calambur, nasce infatti dall'unione di Calandrino (uno dei personaggi piu' amati da Boccaccio) e burla, in omaggio alla leggerezza e alla giocosita'. Il corteo storico tra ispirazione dal medioevo e dai personaggi del Decameron, e' guidato dal figurante vestito da messer Giovanni Boccaccio che seduto su un trono assistera' a tutta la competizioni. I giochi sono invece liberamente tratti da usanze e costumi dell'epoca e strizzano l'occhio alle carte dei tarocchi, che proprio nel Medioevo ebbero grande sviluppo.
Ogni rione e' stato infatti abbinato a sorte ad uno degli arcani maggiori: L'Alberone - Il Folle, Canonica - Gli innanorati; I Cipressi - Il Giudizio; Le Fonti - L'eremita; Il Vicario - Il Diavolo; I'Mulino - La Temperanza. E in piazza Boccaccio, i rioni si sfideranno in giochi di abilita', forza e ingegno: 'i cavalieri della sabbia', i contendenti dovranno riempire dei sacchi di sabbia e passare attraverso ostacoli, portando in fondo piu' peso possibile; 'il gioco dei pani', si dovranno lanciare pani lungo un percorso e farli cadere in un canestro; 'il gioco del carro', si dovra' costruire una carriola di legno per portare una tavola colma cipolle perdendone per strada meno possibile; il 'cuore delle dame', due uomini portano una donna e, essendo tutti bendati, dovranno prendere degli oggetti a forma di cuore da una giostra e fare un percorso.
Calambur e' realizzato con la direzione artistica e la regia di Riccardo Diana, i costumi a cura di Marina Sciarelli, le scene di Maria Toesca e le coreografie di Camilla Diana. La kermesse medievale iniziera' alle 15, in caso di pioggia, spiegano in una nota gli organizzatori, l'evento sara' rinviata alla domenica successiva.

mercoledì 7 settembre 2016

"La banca e il ghetto" presentazione a Siena

Settembre alla Sinagoga di Siena s’inaugura con un salto nel passato e un tuffo nel Medioevo. E’ il legame tra il mondo della banca e la storia del ghetto ebraico a fare da filo conduttore all’incontro in programma giovedì 8 settembre 2016, alle 17.30, promosso da CoopCulture in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena e la sezione di Siena della Comunità Ebraica di Firenze.
“La banca e il ghetto. Una storia italiana” è il titolo del nuovo libro di Giacomo Todeschini che sarà presentato dall’autore insieme a Gabriella Piccinni, docente di storia medievale all’università di Siena e Anna Di Castro della Comunità Ebraica di Siena.
La banca e il ghetto, due invenzioni italiane. Nel 1516 veniva fondato il ghetto di Venezia. Negli stessi anni, sempre in Italia, si assisteva alla nascita di un nuovo modello finanziario destinato a grandi fortune: la banca pubblica. Una coincidenza non casuale visto che, come si legge nell’introduzione al libro, «la banca e il ghetto sono le due costituzioni complementari di una modernità che riconosce nella finanza l’aspetto più efficace del governo politico».
La partecipazione all’iniziativa, negli spazi della Sinagoga (Vicolo delle Scotte,14) è libera.

martedì 6 settembre 2016

"Ritorno a Santa Croce. La basilica imperiale tra storia e leggenda"

Sabato 10 settembre 2016, a partire dalle 16,00 la Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti di Sant’Elpidio a Mare (Fermo) ospita "Ritorno a Santa Croce. La basilica imperiale tra storia e leggenda", evento storico-rievocativo che commemora la consacrazione della basilica, avvenuta, secondo la discussa tradizione documentaria, il 14 settembre 887 alla presenza del vescovo Teodicio e dell’imperatore Carlo III il Grosso.
Momento chiave sarà la presentazione della rivista «Medioevo», il più diffuso mensile di alta divulgazione storica, che alla basilica ha dedicato un corposo articolo sul numero di settembre in edicola. La presentazione sarà condotta dal direttore della rivista, Andreas M. Steiner, e da Elena Percivaldi, medievista e autrice dell’articolo "Ritorno a Santa Croce", pubblicato sulla numero di settembre.
Per l’occasione sarà allestito un accampamento medievale; il programma prevede inoltre l’esibizione di arcieri e narratori e spettacoli di combattimento a cura della Scuola di Scherma Antica Fortebraccio Veregrense, che proporranno anche momenti musicali con il loro gruppo di ricostruzione di musica altromedievale Winileod.
Evento a cura dell'Associazione Santa Croce.
Info tel. 335 8080185;
e-mail: info@associazionesantacroce.it.
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lunedì 5 settembre 2016

“Il Giubileo nella Storia. Giubilei e mancati giubilei”

Il Convegno di Scienze Storiche “Il Giubileo nella Storia. Giubilei e mancati giubilei” in programma giovedì 8 settembre 2016 alla Libera Università Maria Santissima Assunta di Roma concentrerà i propri lavori sull’evento giubilare e le sue ripercussioni storiche, religiose, politiche e culturali, a partire dalla nascita in età medievale per giungere fino al Giubileo del 2000.
Tutti i relatori seguiranno lo sviluppo diacronico della pratica giubilare, verificandone caratteristiche e problemi, ma anche sottolineandone le discontinuità, come dimostrato dalle interruzioni dei Giubilei avvenute nei secoli XVIII-XIX.
Evento straordinario – dunque fuori dall’ordinario – la celebrazione giubilare si è andata intrecciando in maniera sostanziale con gli sviluppi istituzionali del Papato. Per tale motivo, l’argomento affrontato nel seminario rappresenta un interessante oggetto di studio per riflettere sulle modalità della presenza della Chiesa cattolica nel mondo moderno e contemporaneo.
Il Convegno è organizzato in collaborazione con l’Istituto Romano della Görres Gesellschaft.
Per il programma completo in formato PDF clicca qui !

venerdì 2 settembre 2016

“Il giudice Albertano e i colori assassini” presentazione a Gardone Riviera (BS)

Venerdì 2 settembre 2016 dalle ore 20,30 in Piazza Marconi sul Lungolago Gabriele D'Annunzio, 6 a Gardone Riviera (BS) Enrico Giustacchini, intervistato dal giornalista e storico Marcello Zane, parla del suo nuovo romanzo, "Il giudice Albertano e il caso dei colori assassini" (Libere Edizioni, 2016), un giallo ambientato sul lago di Garda in età medievale. Introduce il sindaco Andrea Cipani; letture dell'attore Andrea Giustacchini. Nel corso della serata verranno presentati i disegni inediti del celebre letterato del XIII secolo Albertano da Brescia.
ingresso libero.
Questo è il terzo romanzo della saga del detective medioevale di Giustacchini.
“Zenobio, i colori delle gemme uccidono i tuoi servi e uccideranno anche te. E finirai nelle tenebre…”.
La minaccia è spaventosa, e l’anonimo autore comincia subito a metterla in atto. Al destinatario, asserragliato nella sua casa-fortezza sulle sponde del lago di Garda, non rimane che chiedere l’aiuto di Albertano per sconfiggere un assassino implacabile e crudele.
In copertina e in appendice, i sorprendenti disegni inediti del giudice e letterato medievale.