sabato 6 ottobre 2018

Il Cristo deposto di Jacopino da Tradate

Il Cristo deposto di Jacopino da Tradate, scultura in marmo conservata nella chiesa di San Francesco a Casalmaggiore (appartenente ab antiquo al medesimo luogo sacro, prima della sua ricostruzione novecentesca), è da tempo sotto i riflettori degli storici dell’arte, anche se è ancora poco conosciuta dai cittadini di Casalmaggiore. La volontà del Parroco don Claudio Rubagotti di rendere più ampiamente fruibili ai cittadini di Casalmaggiore gli edifici sacri consente ora una più facile accessibilità e una piena valorizzazione di questo capolavoro del Quattrocento lombardo.
L’attribuzione a Jacopino da Tradate, il celebre scultore tardogotico attivo nella fabbrica del Duomo di Milano, spetta a un contributo della storica dell’arte Laura Cavazzini pubblicato nel 1997 sulla rivista «Prospettiva» (Jacopino da Tradate fra la Milano dei Visconti e la Mantova dei Gonzaga), argomento poi ripreso nel volume Il crepuscolo della scultura medievale in Lombardia (Firenze, Olschki, 2004). La scultura, confermata a Jacopino con l’autorevole avallo, tra gli altri, di Enrico Castelnuovo, è stata esposta nella grande mostra milanese dedicata a L’arte a Milano dai Visconti agli Sforza tenutasi nel 2015 a Palazzo Reale, dove campeggiava in una delle sale più belle e suggestive e, più recentemente, ha avuto una sua visibilità mediatica grazie a un articolo di Tomaso Montanari pubblicato sul «Venerdì» di «Repubblica».
Laura Cavazzini, attualmente docente di Storia dell’Arte medievale presso l’Università di Trento, ha accolto l’invito dell’Amministrazione Comunale di Casalmaggiore di tornare sull’argomento con una conferenza dedicata a Jacopino da Tradate e al Cristo deposto di Casalmaggiore. L’incontro, introdotto da Giorgio Milanesi e da Valter Rosa, si svolgerà presso il Museo Diotti sabato 6 ottobre 2018 alle ore 16,30 (ingresso libero). Al termine sarà possibile recarsi a visionare insieme la scultura nella Chiesa di San Francesco.

venerdì 5 ottobre 2018

Medioevo in Libreria 2018-2019, prima giornata

Sabato 6 ottobre 2018 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi alla prima giornata di Medioevo in LIbreria 2018-2019, ciclo di conferenze, eventi e visite guidate giunto quest'anno alla sua XVII edizione, che avrà il seguente programma: 
Ore 10,00: Milano Medievale: Visita guidata alla Basilica di Sant’Eufemia. Costo 5 euro per i soci di Italia Medievale, 8 euro per i non associati. Ritrovo davanti all’ingresso in Piazza Sant’Eufemia, 2. A cura di Eleonora Poli (Laurea specialistica in Storia Medievale all’Università degli Studi di Milano).
Nel pomeriggio nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7):
 
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. A cura di Italia Medievale. 
Ore 16,00: Emiliano Bertin, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano: “Parole per tutti. Breve viaggio nella poesia italiana tra Due e Trecento“. 
Emiliano Bertin affianca alla docenza in Lettere nella scuola media attività didattica e di ricerca presso l’Università Cattolica di Milano dove ha conseguito nel 2008 il Dottorato di ricerca in Filologia Italiana. Si è occupato in prevalenza di Dante (produzione e fortuna), di volgarizzamenti trecenteschi dell’Eneide e dell’epistolario di Concetto Marchesi. Dal 2007 coordina la Scuola Estiva Internazionale in Studi danteschi organizzata da Università Cattolica di Milano, Centro Dantesco di Ravenna, Università degli Studi di Verona (www.unicatt.it/dante). In ambito didattico ha pubblicato, con Stefano Motta, “Poesia italiana delle Origini. Studio e didattica dei testi dal Notaro a Petrarca”, Torino, Loescher, 2013 e Dante Alighieri, Milano, RCS Mediagroup, 2017. 
Eleonora Poli ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali nel novembre 2015 con una tesi dal titolo: “Il patrimonio rurale morimondese dell’antico Ospedale Maggiore di Milano (1576-1785)“, relatore F. Vaglienti; nel marzo 2017 si è laureata in Scienze Storiche con la tesi magistrale “Infantes expositi Hospitali Magno. Abbandono, assistenza e baliatico nella Milano di fine ‘400“; relatore F. Vaglienti, correlatore M. Calleri.
Dal 2015 al 2017 ha rivestito il ruolo di guida turistica e coordinatore delle visite guidate del progetto “La Ca’ Granda dei Milanesi” promosso dall’Università degli Studi di Milano e dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda.

giovedì 4 ottobre 2018

Sarzana Dantesca 2018, terza edizione

Si aprirà venerdì 5 ottobre 2018 alle ore 10,30 presso la sala consiliare del Comune di Sarzana (SP) la terza edizione di “Sarzana Dantesca”, manifestazione che gode della consulenza scientifica del Prof. Paolo Pontari, dantista dell’Università di Pisa e dei patrocini, fra gli altri, di: Comune di Sarzana, Università di Pisa, Società Dantesca e Società Dante Alighieri. Si inizierà con i saluti delle autorità e una doppia conferenza dei professori Eliana Vecchi (Guerre e pace in Lunigiana: i Malaspina, il Vescovo di Luni e Dante) e Franco Bonatti (Castruccio Castracani degli Antelminelli Visconte del Vescovo di Luni), intervallata da una poesia dantesca (Amor, da che convien pur ch'io mi doglia) letta per la prima volta in vernacolo sarzanese da Massimo Pesucci.
Questa edizione è suddivisa in quattro sessioni, due più didattiche d’argomento storico il venerdì mattina e il sabato mattina, sempre alle ore 10,30: oltre ai menzionati studiosi interverranno, per un quadro della Sarzana ai tempi di Dante, i professori Roberto Ghelfi con "Emergenze architettoniche e urbanistica: ipotesi e direzioni di ricerca" ed Egidio Banti con "Il tessuto economico-sociale"; nell’intervallo sarà letto un racconto tratto da Le città invisibili di Italo Calvino, a cura del dott. Luigi Serreli, il tutto coordinato dal Prof. Lorenzo Vincenzi. A seguire due sessioni più accademiche, tenute sempre in sala consiliare, il sabato pomeriggio (ore 17,30) dal Prof. Alessandro Cossu, docente di Storia Medievale presso l’università di Sassari (Dall'altra parte del mare. La signoria dei Malaspina in Sardegna) e la domenica mattina (ore 10,30) dal prof. Mirko Tavoni, docente di Filologia dantesca presso l’Università di Pisa nonché accademico della Crusca (Dante nel cinema italiano e americano (1911-1944).
Al termine della lezione del Prof. Tavoni sarà letta la canzone Amor, da che convien pur ch'io mi doglia in versione originale.
Per gentile concessione del Comune di Sarzana, in occasione delle conferenze sarà esposta in sala consiliare l’opera grafica Sarzana, Dante, la Pace, realizzata dal noto pittore e miniatore d’arte Piero Colombani nell’anno 2006 in occasione del VII centenario del passaggio di Dante a Sarzana.
Nel pomeriggio di venerdì 5, alle ore 17,30 in sala consiliare, sarà presentato al pubblico per la prima volta l’Ydromellum di Dante, prodotto appositamente per Sarzana Dantesca dall’Azienda Campo Giardino di Pavia, che ha realizzato un’etichetta commemorativa. L’idromele è infatti menzionato da Dante, con connotazioni più che positive (“dolcissimo”), in apertura del trattato sulla lingua volgare: per questo motivo sarà fatto sposare con il Pan di Dante, novità dello scorso anno; ad officiare il rito sanno l’esperto di gastronomia locale dott. Nicola Caprioni e il Delegato AIS della Provincia di Genova Antonio Del Giacco, coordinati da Gabriella Molli, giornalista enogastronomica.
Ancora nel pomeriggio di venerdì 5 alle ore 15, 30 presso la sala dell’Università dell’Età Libera di via Ronzano, Proiezione del film Vita di Dante - parte prima, prodotto dalla RAI con Giorgio Albertazzi, Luigi Vannucchi e Renzo Montagnani. Regia di Vittorio Cottafavi. Un film del 1965 che ripercorre l'intera vita di Dante con particolare attenzione alle sue opere letterarie. Durata 70 minuti circa.
In contemporanea con le conferenze, nell’atrio del Palazzo Comunale, dal 5 al 7 ottobre 2018 con orario 10/18, potranno essere ammirati i nuovi scatti del fotografo paesaggista Lorenzo Pecunia, incentrati sui luoghi della Lunigiana storica.
Infine due visite guidate a siti mozzafiato, entrambe nel pomeriggio di domenica 7: il Monastero del Corvo di Bocca di Magra (ore 15,30) e il Castello di Madrignano (ore 16). Per questi due eventi è obbligatoria la prenotazione scrivendo a simoenta@gmail.com entro il giorno 6 ottobre.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero con possibilità di richiedere l’attestato di partecipazione.
Per ulteriori informazioni sulla manifestazione consultare il sito www.sarzanadantesca.it.

mercoledì 3 ottobre 2018

Castelli in Guerra a Rovereto (TN)

Il Convegno di studi «Castelli in guerra. Dai contesti medievali alle fortificazioni del primo conflitto mondiale» in programma venerdì 5 e sabato 6 ottobre 2018 al Castello di Rovereto a cura dell’Associazione culturale RFA Ricerche Fortificazioni Altomedievali in collaborazione con il Museo Storico Italiano della Guerra.
L’iniziativa vuole essere un momento di riflessione su un tema inedito per la castellologia in ambito trentino, proponendosi di mettere in relazione le dinamiche di fortificazione medievali e austroungariche, con particolare attenzione ai casi di presidi in cui queste due istanze si sono sovrapposte, interagendo fisicamente e simbolicamente. Un’analisi delle trasformazioni dei castelli medievali nel primo ventennio del Novecento, ma anche un’occasione per studiosi di ambiti disciplinari diversi di confrontarsi sull’evoluzione della difesa del territorio, in relazione alle scelte strategiche, alle metodologie e alle tipologie architettoniche elaborate o rielaborate, in risposta alle diverse esigenze belliche, in una regione da sempre ritenuta “fortezza” anche per la natura dei luoghi.
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martedì 2 ottobre 2018

Ars illuminandi: tre secoli di manoscritti miniati nella Biblioteca Capitolare

Ars illuminandi: tre secoli di manoscritti miniati nella Biblioteca Capitolare di Verona
Venerdì 5 ottobre 2018
Visita Guidata alle ore 19:30
I manoscritti miniati saranno al centro della nuova esposizione temporanea di venerdì 5 ottobre 2018 organizzata dalla Biblioteca Capitolare in collaborazione con Fondazione Discanto.
Le miniature nelle pagine degli antichi codici da sempre hanno suscitato stupore e meraviglia negli occhi di chi le osservava: elementi preziosi per arricchire i volumi, ma anche densi di numerosi significati. La miniatura è chiamata anche ars illuminandi, forse dalla luce che le pagine ricevono per mezzo dei colori e della doratura, o forse dall’utilizzo di lacche alluminate per comporre i colori.
I visitatori potranno scoprire la miniatura nel corso di tre secoli, dal XIV al XVI. Per l’occasione verranno esposti alcuni tra i più bei codici conservati in Biblioteca: del XIV secolo una delle una delle nove coppie di corali, considerati il più importante corpus esistente della miniatura veronese del Trecento, un bellissimo messale e un compendio di diritto canonico compilato da Uguccione da Pisa. Del XV secolo un testo di botanica ricco di disegni dipinti a mano, un’epitome di Pier Candido Decembrio delle Vite di Plutarco, dove sono illustrati personaggi della civiltà greca e romana, e un codice con capilettera miniati di Tito Livio. Infine per il XVI secolo saranno esposti due codici di argomento religioso: un manoscritto di messe con notazioni musicali con delicati motivi floreali e animali e una Bibbia nella quale ogni foglio è contornato da uno spettacolare fregio dorato.
È prevista una sola visita guidata alle ore 19:30, con prenotazione consigliata, al costo di 10 euro.
INFO EVENTO
Biblioteca Capitolare di Verona (ingresso Piazza Duomo, 19)
Venerdì 5 ottobre 2018
Orario visita guidata: 19:30
Ingresso visita guidata adulti: euro 10
Ingresso visita guidata bambini fino a 14 anni: gratuito
Prenotazione consigliata
tel. 045 8538071 – info@capitolareverona.it.

giovedì 27 settembre 2018

Medioevo bresciano tra enigmi e meraviglie

Presentazione del romanzo giallo "Il Giudice Albertano e il caso del giardino invisibile" di Enrico Giustacchini edito da Liberedizioni (2018). Presenta il prof. Agostino Garda con la partecipazione dell'autore.
Giovedì 27 Settembre 2018 alle ore 20.45 presso lo Spazio Teatrale Cascina Bertelli, in via XXV Aprile, 15 Cremezzano di San Paolo (BS).
Ingresso libero e gratuito.
Autunno 1235. La principessa Violante, in viaggio dall’Ungheria alla Spagna per unirsi in matrimonio con re Giacomo d’Aragona, fa tappa nella città di Brescia.
In suo onore viene qui messa in scena un’enigmatica fiaba persiana che il sapiente Amir di Baldacco ha da poco tradotto in latino.
Nessuno immagina però che presto quegli enigmi riaffioreranno a disegnare i contorni di un crudele delitto.
E forse mai come stavolta per Albertano la ricerca della verità sarà una sfida difficile e angosciosa.
E' il quinto episodio della saga medievale bresciana di Enrico Giustacchini.
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mercoledì 26 settembre 2018

Visita guidata a Genova Medievale

Sabato 29 settembre 2018, Genova Cultura organizza nuovamente un tour per scoprire la Genova medievale. La visita giudata, che parte alle ore 21,00 è condotta da guida abilitata. Necessaria la prenotazione scrivendo una mail, o chiamando i numeri 010 3014333 - 392 1152682.
Genova, una porta, la “porta”. I genovesi nel Medioevo la definirono così: Ianua, termine che significa appunto “accesso”. L’estesa superficie della città medievale costruita dentro le mura del 1154, più il sobborgo di ponente dove era l’Arsenale, lungo la più importante strada per l’Italia settentrionale e l’Europa, coincide con l’attuale centro storico di Genova.  Strade, piazzette e carruggi rispecchiano  la città costruita tra il 1130 e il trecento da una consociazione di famiglie che, in un territorio povero di risorse naturali, fin dal secolo precedente avevano deciso di investire nel traffico mercantile di prodotti pregiati a lungo percorso marittimo e terrestre. Della città di età romana quella medievale ha conservato il reticolo ortogonale delle strade tra la Cattedrale e la collina dove ancora esistono i resti del Castello del Vescovo, costruito sui ruderi dell’abitato etrusco-ligure distrutto dal fratello di Annibale Barca nel 204 a.c.. Non è mai esistita una gran piazza centrale, con gli edifici del potere civile e religioso, ma piccole piazze consortili delle famiglie più potenti e dei mercati specializzati.

domenica 23 settembre 2018

Palatiolum in tempore

A Palazzolo dello Stella (UD) si svolge domenica 23 settembre 2018 la rievocazione storica Palatiolum in tempore. Nell'ambito del fitto programma di eventi che prende l'avvio alle 10,00 del mattino e prevede Taberne e bancarelle in piazza Bini e via Roma, segnaliamo alle 11.30 la presentazione del libro Aganis - Le fate d'acqua di Barabara Bacchetti e Tatiana Dereani, con suggerimenti di turismo esperienziale. La mostra fotografica connessa di Elido Turco sarà visitabile a ingresso libero nella Biblioteca di Palazzolo  dal 24 settembre fino al 5 ottobre.  Pranzo medievale con musici e giocolieri.  Alle 16,00 a cavallo dell'asino si percorreranno le varie contrade e alle 17,00 è in programma lo spettacolo Schiarazule marazule, prima del grande corteo storico lungo le vie del paese alle 18,00.
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giovedì 20 settembre 2018

Presentazione del volume "Scicli. Storia, cultura e religione (secc. V-XVI)"

Il nuovo libro "Scicli. Storia, cultura e religione (secc. V-XVI)" (di Salvo Micciché e Stefania Fornaro, Carocci editore 2018) sarà presentato sabato 22 settembre 2018 alle ore 17.30 a Scicli (RG), presso il Convento di Santa Maria della Croce. L´evento è promosso a cura del Polo Regionale di Ragusa per i siti culturali in sinergica collaborazione con il Comune di Scicli e "Il Giornale di Scicli".
Interverranno: prof. Giovanni Di Stefano (archeologo, direttore del Polo Regionale di Ragusa per i siti culturali), prof. Vincenzo Giannone (sindaco di Scicli), arch. Calogero Rizzuto (soprintendente ai Beni Culturali di Ragusa), prof. Franco Causarano (direttore de Il Giornale di Scicli), dr. Salvina Fiorilla (medievalista, Soprintendenza BBCC Ragusa), dr. Angela Maria Manenti (archeologa, Museo Paolo Orsi Siracusa), prof. Pietro Militello (archeologo, Università di Catania), prof. Paolo Nifosì (storico dell´arte), prof. Giuseppe Pitrolo (critico letterario e autore della Prefazione), dr. Anna Maria Sammito (archeologa, Soprintendenza BBCC Ragusa).
Saranno presenti gli autori, Salvo Micciché e Stefania Fornaro, e gli studiosi che hanno contribuito al volume, don Ignazio La China (storico), Giuseppe Nativo (pubblicista), dr. Stefania Santangelo (numismatica, CNR IBAM Catania).
Il libro tratta le fonti della storia medievale di Scicli (dal V al XVI secolo) inquadrandole nella storia generale della Sicilia e della Contea di Modica, dal punto di vista storico e archeologico ma anche culturale e religioso, trattando la storia dei personaggi e dei luoghi e dei monumenti, le istituzioni religiose e la pietà popolare, dall´alto medioevo al Cinquecento.
Il Polo Regionale di Ragusa per i siti culturali ha predisposto la presentazione nell´ambito delle Giornate Europee del Patrimonio (22-23 settembre) aprendo le porte di un luogo simbolo di Scicli (e della Scicli materiale in particolare), il Convento della Croce, sull´omonima collina, a sud di San Matteo. "L´arte da condividere" è slogan del 2018.

mercoledì 19 settembre 2018

Chiara Frugoni a Lugano

L’Associazione “Biblioteca Salita dei Frati” ospita mercoledì 19 settembre 2018 a Lugano alle 20.30 la storica Chiara Frugoni sui temi della sua opera Quale Francesco? Il messaggio nascosto negli affreschi della Basilica superiore di Assisi (Torino, Einaudi, 2015, 608 p.). Introduce Fernando Lepori.
San Francesco fu trasportato nella grande basilica inferiore di Assisi nel 1230, quattro anni dopo la sua morte. Una serie di documenti ci assicura che a metà del Duecento anche la basilica superiore era del tutto completata. Le pareti rimasero però prive di dipinti per circa sessant’anni. Perché? Era molto difficile per l’ordine francescano, che nel frattempo si era molto allontanato dagli intendimenti di Francesco, decidere cosa rappresentare della sua vita perché la sua proposta così aspra e dura non era più proponibile come modello per i frati. D’altra parte la Basilica superiore fu concepita come grande luogo di riunione per i capi dell’ordine, per cerimonie ufficiali spesso presiedute dal papa, la cui cattedra troneggia ancora nell’abside. Quindi bisognava illustrare la vita del grande fondatore tenendo conto dei cambaamenti sopravvenuti. Il ciclo dedicato a san Francesco era dunque diretto non a pellegrini e devoti ma alle più alte cariche dell’ordine francescano. Per tutte queste ragioni si tratta di un ciclo molto complicato da decifrare e che riserva molte sorprese, alcune delle quali le scopriremo insieme.
Chiara Frugoni, dopo la laurea e il perfezionamento, concluso presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato Storia medioevale nelle Università di Pisa e Roma II. Caratteristica peculiare del metodo dei suoi studi storici è sempre stata l’unione di testi e immagini, considerati fonti di pari dignità. Su Francesco d’Assisi ha pubblicato due studi fondamentali: Francesco e l’invenzione delle stimmate: una storia per parole e immagini fino a Bonaventura e Giotto, Torino, Einaudi, 1993 (premio Viareggio per la saggistica 1994) e Vita di un uomo: Francesco d’Assisi, Torino, Einaudi, 201718, con prefazione di Jacques Le Goff. Fra le altre sue pubblicazioni ci limitiamo a ricordare: L’affare migliore di Enrico. Giotto e gli affreschi della cappella Scrovegni, Torino, Einaudi, 2008; Le storie di San Francesco. Guida agli affreschi della Basilica superiore di Assisi, Torino, Einaudi, 2010; Storia di Chiara e Francesco, Torino, Einaudi, 2011; Francesco e le terre dei non cristiani, Milano, Edizioni Biblioteca Francescana, 2012; San Francesco e il lupo, un’altra storia, con illustrazioni di Felice Feltracco, Milano, Feltrinelli, 2013; San Francesco e la notte di Natale, con illustrazioni di Felice Feltracco, Milano, Feltrinelli, 2014; Una solitudine abitata. Chiara d’Assisi, Roma, Laterza, 2016.
Vivere nel Medioevo (Edizioni Il Mulino, 2017) è la pubblicazione più recente di Chiara Frugoni, considerata una delle maggiori studiose dell’età di mezzo. Un’indagine approfondita che indaga la vita delle famiglie durante il medioevo.
L’appuntamento  a ingresso libero sarà in Salita dei Frati 4  a Lugano. Informazioni al numero 004191 923 91 88, sito www.bibliotecafratilugano.ch.

martedì 18 settembre 2018

"Friuli: dai Longobardi agli Asburgo", conferenza a Arcore

Venerdì 21 settembre 2018 alle ore 17 si terrà, presso la Sala del Camino di Villa Borromeo d'Adda ad Arcore (MB), la conferenza-lezione "Friuli: dai Longobardi agli Asburgo", a cura della dott.ssa Elena Percivaldi, medievista e scrittrice.
L'evento è a cura dell'Associazione Culturale Pass-p'Art-tout con la collaborazione del Comune di Arcore.
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lunedì 17 settembre 2018

Quirino Principe legge e commenta Dante

Martedi' 18 settembre 2015, alle ore 18.30 presso la Libreria Citta' Possibile in Via Frua, 11 (ingresso da Via delle Stelline) a Milano, Prosegue la Lectura Dantis intrapresa in occasione del 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri dal Circolo Autori Lettori, ideato da Jaca Book "Citta' Possibile".
Quirino Principe legge e commenta il canto XXVII dell'Inferno.

mercoledì 12 settembre 2018

"Tavole nobili e pietanze quotidiane" presentazione a Viareggio

“Tavole nobili e pietanze quotidiane - Cultura alimentare in Toscana tra Medioevo ed Età Moderna” è il titolo del volume che sarà presentato mercoledì 12 settembre 2018 alle ore 18,00 a Villa Argentina Viareggio, nell’ambito della rassegna "Di mercoledì: scrittori e lettori sulla terrazza di Villa Argentina” promossa dalla Provincia di Lucca.
Il volume – edito da “Gli Ori” – è una raccolta di testi di vari autori - Anna Agostini, Michele Berretta, Giannino Biaggini, Rossella Campana, Giovanni Cipriani, Zeffiro Ciuffoletti, Riccardo Fattori, Mariano Fresta, Maria Camilla Pagnini, Fabio Picchi, Giuseppina Carla Romby e Claudio Rosati – che delineano un percorso variegato nel quale il cibo, come strumento di comunicazione e dialogo, diviene parte dell'identità culturale.
Paesaggi, ricette, uomini in viaggio, scoperte casuali e trattati di cucina e riti di socialità, articolati intorno al cibo, divengono vero e proprio nutrimento di pensieri e argomentazioni. Spezie e cibi attraversano il Mediterraneo, ma provengono anche dal Nuovo Mondo e raggiungono come veicoli diplomatici le tavole delle corti, contaminano lentamente e arricchiscono con i loro profumi e i loro sapori anche le mense quotidiane. Un accordato melange di sapori avvicina le vicende di scalchi, cuochi e capomaestri, marinai e regnanti, olio d'oliva e cioccolato al gelsomino. Come libri di cucina, dipinti tra pietanze da assaporare e luoghi che riportano alla memoria di antichi e accoglienti focolari, gli argomenti affrontati nel volume conducono il lettore da un lontano e febbrile tardo-medioevo di cucine saporose fino al racconto di fantasmagoriche qualità di alimenti e di "quattrocento panini imburrati di sopra e di sotto".
All’incontro – curato dal saggista Niccolò Lucarelli - parteciperanno gli autori Anna Agostini, Maria Camilla Pagnini e Giovanni Cipriani.
L’ingresso è libero.
Info : Tel. 0584 1647600 ; e.mail: musei@provincia.lucca.it.