lunedì 11 febbraio 2019

L’arte e il sacro. La Cattedrale di Genova e le sue reliquie nel Medioevo


Martedì 12 febbraio 2019 a Genova si tiene la conferenza "L’arte e il sacro. La Cattedrale di Genova e le sue reliquie nel Medioevo" a cura di Gianluca Ameri, ricercatore presso il Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo (DIRAAS) dell’Università di Genova.
Nuovo appuntamento per il ciclo di conferenze "Genova nel Medioevo: una capitale del Mediterraneo" organizzato dall'Associazioni Genova a Piedi.
Entrata libera, si consiglia di arrivare almeno 10 minuti prima per motivi di sicurezza.
I posti sono limitati a 100 persone, al raggiungimento del numero non sarà più consentito l'accesso n sala.
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domenica 10 febbraio 2019

Assedi e fortificazioni nella vicenda medievale aretina

Saranno Ugo Barlozzetti, componente della Società italiana di storia militare, e Franco Franceschi, professore di Storia medievale all’Università di Siena, a presentare martedì 12 febbraio 2019, alle ore 17,30, nell’Auditorium Ducci di Via Cesalpino a Arezzo, il libro di Simone De Fraja “Assedi e fortificazioni nella vicenda medievale aretina”. Il volume è stato recentemente pubblicato dalla Società storica, nella collana “Studi di storia aretina”. L’evento è organizzato dal Comune di Arezzo e dalla Società storica, vedrà la presenza dell’autore e sarà coordinato da Luca Berti.
Il volume di De Fraja ripercorre le tappe della storia medievale aretina (secoli XIII-XIV) da un punto di vista innovativo rispetto a quello tradizionale. Le fonti, documentarie e cronachistiche, sono gli elementi fondamentali con cui analizzare gli eventi bellici e le politiche che hanno caratterizzato il controllo del territorio. Il rapporto tra documento e realtà topografica, l’interazione tra iconografia superstite e tracce materiali avvicinano il lettore ai fatti realmente accaduti, ma anche alla psicologia che li determinò. Pressione emotiva, tradimento e dileggio sono fra le componenti fondamentali per l’assalto e per l’assedio, con macchine ossidionali, delle fortificazioni, che vengono a loro volta analizzate in dettaglio. La dettagliata analisi degli eventi bellici fornisce un quadro tutt’altro che di immobilismo, dopo la battaglia di Campaldino, così come invece tramandato da una storiografia ormai desueta. Impreziosisce il lavoro una riflessione iniziale di Aldo A. Settia, specialista della materia.

sabato 9 febbraio 2019

Gioacchino da Fiore e gli affreschi del Battistero di Parma

Giunge a conclusione la prima parte delle conferenze 2108-2019 del Centro Studi Medievali Ponzio di Cluny con un appuntamento particolarmente ghiotto, ricco di novità su lavori in fieri, che si terrà sabato 9 febbario 2019 alle ore 17,30 presso l'Istituto Scalabrini di Bassano del Grappa (VI).
Il relatore è il prof. Arturo Calzona, docente di Storia dell'Arte Medievale presso l'Università di Parma che parlerà di Gioacchino da Fiore e gli affreschi del Battistero di Parma.
Il Battistero di Parma è un edificio di grande interesse sia per quanto riguarda la sua architettura, ma anche le sculture e il grande ciclo dipinto della volta. La sua costruzione è iniziata nel 1196 ed è attribuita a Benedetto Antelami, maestro già attivo nella Cattedrale parmense nel 1178 dove realizza un pulpito di cui sono rimaste solo alcune parti scolpite tra cui la famosa lastra della Crocifissione/Deposizione.  ll Battistero (architettura, scultura e pittura) è dunque una complessa macchina simbolica in cui si affiancano e si sovrappongo messaggi diversi, ma complementari. Gli anni della sua realizzazione corrispondono peraltro gli anni di Gioacchino da Fiore, di Gherardo da San Donnino, di Salimbene e di Giovanni da Parma, generale di Francescani fino al 1257, ma sono anche gli anni  di Federico II, Ezzelino da Romano e Oberto Pallavicino, sono ancora gli anni in cui si sviluppano alcuni movimenti ereticali e si affermano nuovi “santi del lavoro”, i nuovi ordini mendicanti dei Minori e dei Predicatori. Cercheremo dunque di vedere come tutto questo si trasforma e “pesa” nel sistema di immagine dell’edificio.
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venerdì 8 febbraio 2019

Rievocare i Camposampiero: una stirpe feudale nel XIII secolo

È all’età medievale che risalgono le vicende più importanti della storia di Camposampiero.
Le vestigie di quel passato illustre sono ancora visibili, in particolare nelle due torri che svettano in centro storico e nel palazzo Tiso, l’antica rocca.
Ed è proprio un viaggio in quei tempi lontani che l’archivista e storica dell’arte Elda Forin Martellozzo propone a quanti parteciperanno alla conferenza: Rievocare i Camposampiero: una stirpe feudale nel XIII secolo, in programma venerdì 8 febbraio 2019 alle ore 20.30, in sala Filarmonica, piazza Vittoria a Camposampiero (PD).
La relatrice accompagnerà il pubblico lungo le vicende tumultuose e varie della nobile famiglia guelfa, che proprio dal castello di Camposampiero aveva preso il nome.
In apertura verranno illustrate l’origine del casato, l’assegnazione del feudo e le caratteristiche dei possedimenti, a cavallo tra il territorio di Treviso e Padova, le nobili famiglie confinanti (Da Romano, Scaligeri, Carraresi).
Numerosi i personaggi storici che riemergeranno dal passato, tra questi spicca Tiso VI, uomo di potere e di fede, di cui verranno analizzate la lunga militanza nel partito filopapale insieme con gli Este, gli scontri con Ezzelino III, figura quest’ultima, consegnata al mito, oltre che alla storia, infine l’incontro con il francescanesimo e l’amicizia con frate Antonio, il santo più venerato dalla cristianità, che a Camposampiero visse l’ultimo mese di vita terrena.
Il significato storico del passaggio di Sant’Antonio a Camposampiero, la cui presenza tocchiamo ancora oggi con mano nell’oratorio del Noce e nel santuario della Visione, verrà proposto nei suoi risvolti più umani, proprio partendo dal vincolo di amicizia che unì Sant’Antonio a Tiso.
Altro personaggio, meno conosciuto ma sicuramente interessante dal punto di vista storico è Giovanni il Cavaliere, la cui morte, avvenuta nel 1343, coincide con la data di estinzione del ramo principale della famiglia Da Camposampiero.
Di questa figura tutt’altro che secondaria la relatrice ricorderà: l’impegno politico per affermare il ruolo della famiglia nella città di Padova; la brillante carriera come ambasciatore; la sconfitta del suo partito e, infine, l’esilio ed il ritiro a Ferrara a servizio degli Este.
La conferenza, che costituisce una sorta di anticipazione della Festa Medievale prevista nella terza fine settimana di maggio, è promossa dalla Pro loco di Camposampiero con la partecipazione dell’amministrazione comunale.
L’ingresso è libero la Cittadinanza è invitata.

venerdì 1 febbraio 2019

Medioevo in Libreria 2018-2019, quinta giornata

Sabato 2 febbraio 2019 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi alla quinta giornata di Medioevo in LIbreria 2018-2019 che avrà il seguente programma: 
Ore 10,00: Milano Medievale: Visita guidata alla Chiesa di Santa Maria Rossa. Costo 5 euro per i soci di Italia Medievale, 8 euro per i non associati. Ritrovo davanti all’ingresso in Via Domenico Berra, 11. A cura di Lorenzo Aiello (Università degli Studi di Milano).
Nel pomeriggio nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso libero da Via Nirone, 7):
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. Proiezione del video “La crisi del Trecento spiegata da Alessandro Barbero“. A cura di Italia Medievale. 
Ore 16,00: Elisa Tosi Brandi (Università di Bologna): “L’arte del sarto nel Medioevo“.
Nei secoli XIII-XV il metodo di lavoro dei sarti si modifica in relazione a nuove pratiche sociali connesse al vestiario. Queste ultime si diffondono non solo nelle corti ma anche nelle città, grazie a una clientela più sensibile al consumo degli abiti che, nel frattempo, sono diventati dei simboli di distinzione sociale e di lotta di classe. I sarti, riuniti in corporazioni, si organizzano per far fronte alla richiesta di inediti abiti aderenti, da indossare sotto maestosi abiti sempre più ricercati. L’accresciuta domanda di vesti arricchisce le competenze di questi artigiani, che raggiungono un alto livello di specializzazione divenendo promotori e coordinatori di più attività coinvolte nella produzione dei capi di abbigliamento. Attraverso informazioni ricavate da fonti scritte, figurative e materiali, il volume descrive il lavoro del sarto nel tardo Medioevo, mettendone in evidenza il ruolo nell’economia cittadina, le capacità tecniche e l’apporto creativo.
Elisa Tosi Brandi dottore di ricerca in Storia medievale, insegna e svolge attività di ricerca all’Università di Bologna. I suoi temi di studio riguardano la storia della cultura, dell’economia e della società nei secoli XIII-XVI, in particolare il mondo artigianale e gli oggetti della moda. Tra le sue ultime pubblicazioni si segnalano: «Moda. Storia e storie» (a cura di, con M.G. Muzzarelli e G. Riello, Mondadori, 2010) e «Il Medioevo nelle città italiane: Rimini» (Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, 2017).

giovedì 31 gennaio 2019

Politica e propaganda nella pittura medievale

Particolare della Maestà di Simone Martini
Nuovo appuntamento con il corso di Storia dell’Arte della Luas di Senigallia (AN), coordinato da Anna Pia Giansanti. Giovedì 31 gennaio 2019, alle ore 16:00 all’Auditorium San Rocco, si terrà la lezione del professor Fabrizio Lollini dal titolo “Politica e propaganda nella pittura medievale”.
Nella conversazione si esamineranno tre casi importanti. Il primo è la questione dell’immagine imperiale nel mondo delle rinascenze medievali, e delle relative insegne di identificazione del ruolo, che arrivano a costituire una tradizione che giunge sino ai nostri giorni. Il secondo riguarda una possibile lettura politica della Flagellazione di Piero della Francesca, il celeberrimo dipinto della Galleria Nazionale delle Marche nel Palazzo Ducale di Urbino. Infine, ci si concentrerà su due opere archetipiche della politica visiva legata alle istituzioni comunali: la Maestà di Simone Martini e il ciclo del Buongoverno di Ambrogio Lorenzetti, entrambe nel Palazzo Pubblico di Siena.
Fabrizio Lollini è nato a Bologna, insegna "Storia dell'arte medievale", "Storia della miniatura", "Alimentazione e arti visive" e "Medieval and Renaissance Art" presso l'ateneo della sua città, dove svolge attività didattica per i corsi di laurea triennale e magitrale della Scuole di Lettere e Beni Culturali (sede di Bologna), la scuola di specializzazione in Beni Storico-Artistici, il dottorato in Arti visive, performative e mediali, e il Master in Storia e cultura dell'alimentazione; è stato invitato per lezioni e conferenze dal Musée du Louvre di Parigi e dall'Université François Rabelais di Tours (Francia), e dal Dickinson College di Carlisle (USA); è autore di circa centocinquanta pubblicazioni, prevalentemente dedicate alla decorazione libraria e alla pittura dal XIII al XV secolo.

mercoledì 30 gennaio 2019

I Fieschi e il Monastero di San Leonardo

L’iniziativa dedicata alla parziale ricostituzione del Polittico di San Lorenzo di Giovanni da Pisa, che ha visto la collaborazione di tre istituzioni museali – Museo Civico di Arte Antica di Palazzo Madama di Torino, Musei Civici di Pavia e Museo Diocesano di Genova, è stata un esempio evidente di grande sinergia anche tra differenti modalità di studio e indagine sulle opere d’arte. Infatti, il restauro delle quattro tavole, portato avanti dal Centro Restauro e Conservazione di Venaria Reale e dal Laboratorio di Antonio Silvestri di Genova, è stato corredato da indagini diagnostiche che hanno portato all’ottenimento di dati interessanti per scoprire informazioni sulla nascita e la storia dell’opera.
Dopo la sua presentazione al Museo Diocesano e l’edizione di un catalogo (Sagep Editore) comprensivo degli studi, della descrizione del restauro e delle indagini, il progetto si amplia con l’organizzazione di un ciclo di incontri (Museo Diocesano, sala Fieschi) dedicati alla pittura del Quattrocento genovese, partendo dal Polittico di San Lorenzo fino a toccare artisti ed opere conservati al Museo Diocesano. Il calendario offre cinque appuntamenti, il secondo in programma giovedì 31 gennaio 2019, alle ore 15,30 prevede un intervento a due voci – Marina Firpo, storica dell’arte e studiosa dei Fieschi e Paola Martini, Direzione del Museo – dedicato alla celebre famiglia genovese e al monastero di San Leonardo con “I Fieschi e il Monastero di San Leonardo”.
A conclusione della conferenza, il Museo organizzerà una visita guidata alla mostra comprensiva anche dell’acquisto del catalogo, ad un prezzo assolutamente speciale di Euro 16.00.
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martedì 29 gennaio 2019

"Condottieri di Romagna", presentazione a Forlì

Italia Nostra Forlì, in collaborazione con La Foglia, organizza la presentazione del recente volume di Sergio SpadaCondottieri di Romagna 1” (Edizioni onte Vecchio, 2018) dedicato a una pagina importante della storia del nostro territorio. L’incontro avrà luogo mercoledì 30 gennaio 2019 alle ore 18,30 al Circolo della Scranna, in Corso Garibaldi 80 a Forlì.
Il fenomeno delle condotte e delle compagnie di ventura incise profondamente sulle vicende politiche, sociali, economiche del secondo medioevo e della prima età moderna. In realtà le radici del mondo dei condottieri si svilupparono già nell’alto medioevo e la sua evoluzione si estese fino alle soglie dell’età dei lumi. La storiografia si è trovata spesso divisa sulla valutazione di questo fenomeno, partendo dalle riflessioni decisamente negative di personalità dell’epoca come il Machiavelli o il Guicciardini, dalle fascinose per quanto dettagliate ricostruzioni biografiche della prima metà di un Ottocento romantico e risorgimentale, fino all’interpretazione strumentale operata con gli accenti propri della retorica di regime nel periodo fascista. In questi ultimi decenni studiosi come Larner, Mallet o Cardini hanno suggerito una lettura più asciutta e realistica del ruolo che i venturieri ricoprirono nella storia della nostra penisola.
La Romagna fu una fucina di condottieri (basti pensare ad Uguccione della Faggiola, ad Alberico da Barbiano o a Muzio Attendolo Sforza, per limitarsi al periodo preso in esame in questo primo volume, cioè i secoli XIII e XIV) e di mercenari come i temuti e ricercati “brisighelli”, ma fu anche teatro del passaggio e delle imprese di quasi tutte le grandi compagnie che percorsero l’Italia.
Queste pagine vogliono delineare i ritratti dei romagnoli che al mestiere delle armi dedicarono tutta la loro vita, nel bene e nel male, senza cedere alle lusinghe delle corti o al gusto del potere.
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lunedì 28 gennaio 2019

Monachesimo medievale e mondo antico nel territorio maceratese

Il Liceo Artistico "Cantalamessa" di Macerata ha il piacere di invitare la cittadinanza alla conferenza del prof. Ivan Rainini "Il fascino della storia e della bellezza: monachesimo medievale e mondo antico nel territorio maceratese". L'incontro si svolgerà presso l'aula magna dell'I.T.E. "Gentili” di Macerata, lunedì 28 gennaio 2019 alle ore 11.00.
Il prof. Ivan Rainini, noto archeologo specializzato nel settore delle antichità classiche e medievali, Professore Ordinario di Archeologia Classica e Preside della Facoltà di Archeologia dell'Università Ambrosiana di Milano, è autore di interessantissime pubblicazioni sul territorio maceratese, tutte edite dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Macerata. Ricordiamo ad esempio “Archeologia di frontiera. Antichità romane nel Medioevo marchigiano fra i Sibillini e l'altopiano plestino", "Antiqua Spolia. Reimpieghi di epoca romana nell'architettura sacra medievale del maceratese", "L'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra. La cultura dell'antico" (oltre ad testi dedicati ad altre zone d'Italia, come "Capracotta. Scavo e ritrovamenti dell'abitato sannitico ad Isernia" o "L'abbazia di San Galgano. Studi di architettura monastica cistercense del territorio senese").
Si tratta di uno studioso di grande spessore che, grazie al sostegno della Fondazione Carima, collabora in questo anno scolastico con il Liceo Artistico di Macerata per il progetto "L'eredità monastica nelle Marche: dieci francobolli per dieci abbazie", che propone agli studenti la progettazione e la realizzazione di alcuni nuovi francobolli che rappresentino le abbazie più importanti del territorio maceratese.
La conferenza, oltre a costituire per gli studenti un'occasione importante per la scoperta della ricchezza storico-culturale dei luoghi in cui vivono, potrà essere anche uno stimolo utile alla valorizzazione di un territorio oggi in parte segnato dalle difficoltà conseguenti al sisma del 2016; una valorizzazione che, come molti sottolineano, deve passare anche e soprattutto attraverso la condivisione della conoscenza delle radici storiche ed artistiche che contraddistinguono e rendono meravigliosa la nostra terra.

domenica 27 gennaio 2019

Monete & Co. a Lucca

Domenica 27 gennaio 2019 dalle ore 15:00 alle ore 17:00 il museo Via Francigena Entry Point ospiterà il nuovo appuntamento di Arte Formato Famiglia! 
Monete & Co. è il nome del laboratorio di domenica ideato dall'Associazione Culturale Terzo Millennio: le monete erano fondamentali per gli scambi lungo la Via Francigena, importanti e preziose erano quelle lucchesi. Andremo alla scoperta di alcuni aspetti della monetazione utilizzata da mercanti e pellegrini nella città di Lucca, sede di una delle più antiche Zecche italiane. Dopo la visita al percorso multimediale del museo, parleremo e dell'antica monetazione e realizzeremo insieme alcune delle monete diffuse in epoca medievale.
Costi: € 10,00 per famiglia fino a 4 persone (€2,00 per ogni persona in più).
Prenotazione obbligatoria inviando una mail a info@viafrancigenaentrypoint.eu o telefonando allo 0583 496554/342 1466451.

sabato 26 gennaio 2019

Incontro con Duccio al Museo dell'Opera di Siena

E’ stato uno dei maggiori protagonisti della pittura senese tra la fine del 1200 e l’inizio del 1300. Seppe fondere lo stile tradizionale dell’arte bizantina, quella legata al periodo della dinastia dei Paleologi, con le novità introdotte dall’arte gotica. Le sue opere si contraddistinguono per le linee morbide e per la raffinata gamma cromatica che conferisce naturalezza ed eleganza ai personaggi da lui dipinti. Il suo capolavoro, la Maestà del Duomo di Siena, sarebbe diventata l’opera emblematica del Trecento italiano.
Torna Il Duomo dei senesi e stavolta il protagonista di Il Saloncino, un tè all’Opera è Duccio di Buoninsegna.
Domenica 27 gennaio 2019 alle ore 16:00 nella Sala della Statue del Museo dell’Opera di Siena si terrà infatti l’evento Incontro con Duccio, una conferenza tenuta da Giovanna Ragionieri, allieva di Luciano Bellosi, autrice di una monografia su Duccio (1989) e collaboratrice della grande mostra dedicata nel 2003 al grande pittore senese.
Duccio, da sempre raccontato attraverso le sue opere più famose, stavolta sarà presentato all’interno del contesto sociale della Siena a cavallo tra 1200 e 1300. I documenti d’archivio e le cronache del tempo ci avvicinano alla vita di un grande pittore in una città medievale, il lavoro suo e della bottega, le relazioni familiari, i rapporti con le autorità cittadine.
Al termine della conferenza, come consuetudine, una selezione di tè provenienti da tutto il mondo, sarà al centro di una degustazione offerta a tutti gli intervenuti.
Evento a numero chiuso, si raccomanda la prenotazione


venerdì 25 gennaio 2019

Avellino, una storia nascosta

Un viaggio tra cunicoli, gallerie e scavi, un tuffo nell’antichità, per riscoprire la storia di una città, quella storia nascosta che si trova sotto ai nostri occhi. L’appuntamento con “Avellino, una storia nascosta” è per venerdì 25 gennaio 2019 alle ore 17:00 presso la Chiesa del Carmine con un incontro seminario promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Avellino e l’Associazione Terrafuoco, da anni impegnata nel recupero delle funzioni e tradizioni del centro storico di Avellino.
L’Obiettivo è quello di recuperare gli spazi pubblici e le strutture storiche della città, creando opportunità e facendole diventare poli culturali. Al convegno, moderato da Generoso Picone, interverranno: Erminio Petecca, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Avellino; Massimo Vietri, Presidente dell’Associazione Terrafuoco; Fabio Liberale, Associazione Terrafuoco; Luca Battista, Sotto/sopra indizi e visioni per altri usi urbani; Pippo Bombaci Zagari, Memorie in profondità; Donatella Mazzoleni, L’immaginario collettivo ed il riuso di nuclei di ri-fondazione urbana.
Anticiperà il convegno un tour tra i cunicoli longobardi e il centro antico insieme all’ingegnere Gerardo Troncone e al professore Armando Montefusco.
Il tour, aperto ai cittadini e agli storici appassionati, partirà alle 15.00, per gli interessati, l’appuntamento è alle 14:45 presso la Fontana di Bellerofonte in Corso Umberto I.
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giovedì 24 gennaio 2019

Percorsi dell’arte medievale a Empoli

Un altro sabato pomeriggio per concentrarci sulla storia dell’arte locale, dopo che sabato scorso il pubblico ha affollato le sale del Museo del Vetro di via Ridolfi a Empoli che voleva conoscere piazza Farinata degli Uberti e la Collegiata di Sant’Andrea. Questa volta, invece, si parlerà di arte medievale.
Sabato 26 gennaio 2019 alle 17.30, prenderà la parola Silvia De Luca, pronta a illustrare il tema «Da Giovanni Pisano a Lorenzo Monaco. Percorsi dell’arte medievale a Empoli».
Di origini campane, la relatrice si è prima formata all’Università di Perugia per poi conseguire il dottorato di ricerca in storia dell’arte all’Università di Firenze. Ora è un’empolese di adozione: vive in città dove insegna storia dell’arte al liceo Virgilio. Grande attenzione e passione la legano al periodo del Medioevo: è stato oggetto delle sue ricerche, affrontate con rigore filologico.
Nel suo intervento, non solo farà il punto sulla situazione degli studi, ma arricchirà la lezione con spunti e curiosità su alcuni degli aspetti meno conosciuti dell’arte a Empoli. Un pomeriggio di sicuro interesse al quale ne seguiranno altri.