sabato 17 marzo 2018

Viaggio storico e geografico attraverso un feudo medievale, Parrano

"Viaggio storico e geografico attraverso un feudo medievale, Parrano". E' questo il titolo della conferenza pubblica di Silvio Manglaviti in programma per domenica 18 marzo 2018 alle ora 17,00 nella Sala Consiliare del Comune di Parrano (TR). Si tratta del primo di una serie di appuntamenti promossi dall'Amministrazione Comunale e dedicati alla storia del più piccolo dei Comuni dell'Alto Orvietano.
"Con questa conferenza - anticipano dal Comune - si cercherà di delineare lo scenario che avevano davanti i cittadini del Medioevo dal 1100 al 1350. Verranno approfonditi temi come il ruolo del fiume Chiani che attraversa la valle a sud di Parrano, la ripresa della viabilità con la Strada dei Castelli e dei conventi dopo la frattura determinata dall’interruzione e dallo spostamento della via Cassia, cercando di riscoprire la storia anche attraverso la geografia.
Nel 1118 il capostipite dei Bulgarelli giurava fedeltà al vescovo di Orvieto presso l’abbazia della Badia di Ficulle. Iniziava cosi la storia di un feudo che avrebbe segnato la storia del territorio. Infatti con la nascita del Comune ad Orvieto il feudatario di Parrano fu costretto, come tutti gli altri, a costruire un palazzo in città e i Bulgarelli si stanziarono a San Giovenale. Così insieme a Parrano, Montegiove e Migliano (oggi Marsciano) costruirono una presenza significativa contribuendo a quello sviluppo che avrebbe fatto di Orvieto una città importante per l’epoca".

mercoledì 14 marzo 2018

Sulle orme di re Artù alla biblioteca Ariostea di Ferrara

Sarà dedicato alla figura di re Artù, tra storia, leggenda e letteratura, il nuovo appuntamento di mercoledì 14 marzo 2018 alle ore 17,00 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea in Via delle Scienze 17 a Ferrara, con il gruppo del Tasso – Compagnia del libro.
Tra combattimenti, amori e incantesimi si snodano le avventure del leggendario Artù, il re britannico la cui storia è radicata tra il V e il VI secolo, ma che da sempre continua a vivere catturando l’attenzione di lettori e fedeli. Le notizie sulla storicità di Artù sono incerte in quanto manca una trascrizione storica degli eventi che all’epoca venivano tramandati oralmente dai Celti. Figura principale dell’Inghilterra medievale, Artù incarna il monarca ideale sia in guerra sia in pace, in grado di riunire i regni in armonia e prosperità. Oltre all’essere un giusto, Artù deve la sua fama alla visione avuta dal Druido Merlino che ne profetizzò la nascita da una unione magica: il Re del passato, del presente e del futuro. Un eroe immortale? Già questa possibilità regala alle vicende un sapore che sa di magia, la stessa magia conosciuta e usata dagli appartenenti alla religione druidica. Dunque coesistono potere temporale e spirituale, re e sacerdote, guerriero e Druido. E sarà proprio l’antica religione ad essere messa in discussione con la venuta romana e l’arrivo del cristianesimo.
All’incontro si cercerà di ricostruire alcuni di questi percorsi tematici attraverso le pagine di Mary Stewart, scrittrice della trilogia “La grotta di cristallo”, “Le grotte nelle montagne”, “L’ultimo incantesimo” e di proporre qualche approfondimento tratto dal romanzo “Le nebbie di Avalon” di Marion Zimmer Bradley. Il tutto accompagnato dalla visione di alcuni estratti cinematografici.
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martedì 13 marzo 2018

"Antichi statuti e capitolari", visita a Savona

Martedì 13 marzo 2018, con inizio alle ore 15,00 nella sede dell'Archivio di Stato, in Via Valletta San Cristoforo 15 a Savona, si svolgerà la visita guidata all'ente archivistico savonese prevista nell'ambito del Progetto. "Ab Origine" organizzato dall'Istituto di Istruzione Superiore "Federico Patetta" di Cairo Montenotte in collaborazione con la Società Savonese di Storia Patria e l'Istituto Internazionale Studi Liguri - Sezione Valbormida, con il patrocinio del Comune di Cairo Montenotte. L'incontro sarà guidato dalla prof. Maura Fortunati, docente di Storia del diritto medievale nell'Università degli Studi di Genova in collaborazione con Eleonora Baddour, funzionaria dell'Archivio di Stato. I partecipanti potranno esaminare direttamente e approfondire con gli esperti il contenuto di alcuni tra i più antichi documenti della storia savonese e degli statuti delle comunità della Val Bormida.

lunedì 12 marzo 2018

"Lode della nuova cavalleria" presentazione a San Bevignate

Per il 900esimo annivesrario della Fondazione dell’Ordine del Tempio in Gerusalemme, il famoso Liber ad Milites Templi. De Laude Novae Militiae, fondamentale trattato sui Cavalieri Templari redatto da San Bernardo da Chiaravalle verrà presentato domenica 18 marzo 2018 nel complesso templare di San Bevignate a Perugia. 
Si tratta di una nuova traduzione ed edizione critica, con un ampio commento, tutto a cura dello storico Franco Cardini, che inquadra storicamente ed analizza a fondo l’opera di San Bernardo da Chiaravalle, per sgombrare il campo da fraintendimenti o travisamenti; non un elogio della guerra, quindi, ma la sua giustificazione in difesa di chi, senza la protezione del “miles”, del Cavaliere, sarebbe esposto all’arbitrio di un nemico implacabile e feroce.
L’incontro è promosso da Munus Arts & Culture con la collaborazione de La Compagnia del Grifoncello e vedrà la partecipazione di Franco Cardini, del prof. Paolo Caucci von Saucken del Centro Italiano Studi Compostellani, e di Alexio Bachiorri che, nell’occasione, presenterà La Compagnia del Grifoncello.
La ex chiesa di San Bevignate non è stata scelta a caso: si tratta infatti di una delle più importanti testimonianze architettoniche dell’odine dei Cavalieri del Tempio. Un luogo simbolo appena fuori le mura della città di Perugia, nel contado di porta Sole, nei pressi del cimitero monumentale di Monteluce. Fu concepita infatti allo scopo di ricordare agli abitanti delle campagne perugine la missione svolta in Terrasanta dalla Militia Templi, l’ordine creato a Gerusalemme intorno al 1119 per iniziativa del cavaliere francese Hugues de Payns. La chiesa è stata riaperta alle visite nel 2009 dopo i lavori di messa in sicurezza, consolidamento e restauro avviati in seguito al terremoto del 1997.

domenica 11 marzo 2018

La Sicilia e il Monferrato. Tra Storia Arte e Spiritualità

Domenica 11 marzo 2018 al castello di Morsasco, in occasione della chiusura della mostra – preview B.I.AS – Biennale  Internazionale d’Arte Contemporanea Sacra delle Religioni e dell’Umanità, l’associazione Amici di Castelli Aperti, in collaborazione con il Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato, organizza un’interessante conferenza dedicata al rapporto storico tra la Sicilia e il Monferrato risalente al periodo medievale e alle nuove collaborazioni culturali e turistiche che, attraverso la Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea Sacra, si sono sviluppate tra questi due territori negli ultimi anni.
L’avvocato Chiara Modica Donà dalle Rose, presidente di WISH, World Internatinal Sicilian Heritage, presenterà al pubblico l’edizione 2018 della B.I.A.S che ha avuto a Palermo e a Venezia la sua prima edizione nel 2016. Per il 2018 non sarà solo coinvolta la Sicilia ma anche la penisola del Sinai ed Israele che ospiteranno due importanti Padiglioni della Biennale. Roberto Maestri, presidente del circolo culturale I Marchesi del Monferrato, invece ci riporterà nel passato ricostruendo i legami complessi ed articolati tra gli Aleramici e la Sicilia.
Intervengono: Gianfranco Comaschi, Franca Mollo, Chiara Modica Donà Dalle Rose.
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sabato 10 marzo 2018

"Il Banchetto degli Onesti" a Ravenna

Sabato 10 marzo 2018, alle ore 20,00 le Guide In Rete CNA organizzano una gustosa cena medioevale, “Il banchetto degli onesti”. Il Decameron racconta, infatti, che Nastagio della Famiglia degli Onesti di Ravenna, per conquistare la sua amata, organizzò un banchetto nella pineta locale, invitando tutta la nobiltà del luogo a parteciparvi.
L’evento si tiene a Ravenna, presso la saletta attigua alla Chiesa di San Giovanni Battista (detta della Cipolla) in via Girolamo Rossi 45, dotata di ampio cortile e parcheggio. Precedono la serata, visite guidate all’interno della Chiesa, offerte dalle guide CNA (dalle 19,00 alle 19.30). Il tour in basilica, di circa 30 minuti, è riservato solo ai partecipanti alla cena.
Per l’occasione, i piatti sono cucinati seguendo con precisione le antiche ricette della Ravenna Medioevale dal cuoco della storia, Claudio Cavallotti. Lo Chef è noto per le serate all’ Antico Porto di Classe e al Museo Civico Archeologico di Bologna sulla cucina degli antichi romani.
In questa serata svela cosa si mangiava nel medioevo, preparando pietanze frutto di un attento studio storico. Al Banchetto degli Onesti, non solo per mangiare, ma anche per ascoltare le storie delle nobili casate Ravennati del medioevo, quelle che Dante mandò all’inferno e quelle che Nastagio degli Onesti invitò al suo celebre Banchetto.
Quota per persona Euro 25,00 (bevande incluse) Prenotazione obbligatoria telefonando al 328/4926655 o con email a: guideinretecna@gmail.com.
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venerdì 9 marzo 2018

Medioevo in Archivio, primo incontro

Sabato 10 marzo 2018 alle ore 11,15 l’Associazione Italia Medievale, l’Archivio di Stato di Milano e Archeion sono lieti di invitarvi all’Archivio di Stato di Milano in Via Senato, 10 al primo appuntamento del ciclo di incontri “Medioevo in Archivio”. Ingresso libero.
Sarà presentata, narrata e esposta la “Cartola de accepto mundio“, pergamena, mm 250 x 485, datata in Piacenza il 12 maggio 721 d.C., nella quale Anstruda, detta anche Anserada, figlia di Autareno, riceve da Sigirad e Arochis, fratelli, tre soldi d’oro, quale mundio, per avere sposato un loro servo.
Con la caduta dell’Impero Romano, l’uniformità che fino ad allora aveva caratterizzato la scrittura nelle diverse regioni dell’impero venne meno; ne conseguì il fenomeno che Giorgio Cencetti definì “particolarismo grafico”. La scrittura di questa pergamena dell’VIII secolo è una delle “scritture dell’Italia settentrionale” in uso sul territorio longobardo: una corsiva nuova, “ricca di legamenti e disordinata” (così la presenta Armando Petrucci).
Ci accompagnerà alla scoperta di questa fantastica pergamena, la più antica tra quelle
Cartola de accepto mundio
conservate in tutti gli Archivi di Stato d’Italia, Gabriele Archetti, professore di Storia medievale nella Facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e di Complementi di storia della Chiesa presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Università Cattolica (sede di Brescia); è membro del Consiglio scientifico delle edizioni Studium di Roma; è presidente del Centro Studi Longobardi; è conservatore del Museo Giovanni Piamarta (Brescia) e direttore editoriale delle Edizioni Arti (Brescia), nonché presidente di Fondazione Cogeme onlus (Rovato). Collabora con numerose riviste di scienze storiche. Attento alle dinamiche religiose, socio-economiche ed istituzionali dell’Europa medievale, con particolare riguardo al mondo monastico, ha al suo attivo più di quattrocento pubblicazioni tra monografie, saggi e contributi scientifici, editi sia in Italia che all’estero. In particolare, il tema della “storia della civiltà” applicato al cibo (vino, latte, formaggio, olio, pane, acqua, frutta) rappresenta uno dei più significativi e originali contributi recenti alla storia dell’alimentazione che ha dato origine ad una vera e propria corrente storiografica.

giovedì 8 marzo 2018

La violenza contro le donne tra passato e presente

Giovedì 8 marzo 2018 alle ore 17.00 a Firenze, presso la Sala Rari della Biblioteca Umanistica, avrà luogo la presentazione del volume Violenza alle donne: una prospettiva medievale a cura di Anna Esposito, Franco Franceschi e Gabriella Piccinni (Bologna, Il Mulino, 2018).
La presentazione del volume sarà l’occasione per discutere il tema della violenza contro le donne fra passato e presente.
Interverranno Anna Benvenuti, Lucia Re, Maria Luisa Vallauri. Introduce e coordina Floriana Tagliabue. Saranno presenti i curatori: Anna Esposito, Franco Franceschi, Gabriella Piccinni.
Le forme di violenza esercitate nel Medioevo contro le donne compongono un catalogo impressionante: percosse in nome del diritto del marito a «correggere» la moglie, del padre a costringere e punire la figlia, del padrone a battere la serva; ingiurie connesse al comportamento femminile; stupri, segregazioni, omicidi in nome dell’onore tradito; spoliazione di beni, a partire dalle eredità e dalle doti; matrimoni e monacazioni forzate; manipolazione delle coscienze e violenze inquisitoriali; maltrattamenti, prevaricazione e discriminazione nel mondo del lavoro. Concentrandosi soprattutto sul basso Medioevo italiano, il volume racconta come si vennero codificando i comportamenti violenti contro le donne, senza peraltro tralasciare i casi di violenza di donne contro altre donne o la loro risposta violenta nei confronti di chi le minacciava e aggrediva.

mercoledì 7 marzo 2018

Vita quotidiana savonese nei documenti medievali

Nave
particolare della stampa di Savona di Orazio Grassi del 1627
Il Liceo Chiabrera Martini di Savona e la Società Savonese di Storia Patria hanno di recente stipulato una convenzione per una serie di iniziative culturali dedicate a docenti e studenti ma aperte a tutti. La prima di esse si intitola Sabazia e tratta la atoria di Savona e del territorio savonese e riguarda interventi didattici che hanno come obiettivo primario la conoscenza, la divulgazione e la tutela del patrimonio culturale savonese.
Un primo incontro del ciclo Sabazia, intitolato "Vita quotidiana savonese nei documenti medievali", sarà tenuto da Furio Ciciliot venerdì 9 marzo 2018 alle ore 16.00 nell’Aula Multimediale del liceo, via Manzoni 5.
I documenti medievali conservati a Savona riportano episodiche ma preziose indicazioni sullo svolgimento della vita quotidiana di una città medievale. Savona era allora una città portuale di dieci-ventimila abitanti – purtroppo non abbiamo dati quantitativi più precisi e attendibili – che partecipavano ad un incredibile numero di interessi diversi.
Nelle sue vie di incontravano persone provenienti dalle città piemontesi vicine, o dalle Riviere o dal Mediterraneo. I suoi artigiani ricevevano ed esportavano saperi e conoscenze all’avanguardia, non solo nei campi legati al mare, come le costruzioni navali e la pesca, ma anche nell’industria tessile, del cuoio, della ceramica, ecc…
Legati a tali argomenti e a molti altri – come si acquisiva la cittadinanza savonese? quali oggetti erano contenuti in una casa urbana e in una rurale? come si vendeva uno schiavo? come parlavano i savonesi? come si litigava? – esistono curiosi documenti che citeremo come esempi. Tali documenti saranno inseriti nel loro contesto più ampio e saranno narrate le vicissitudini che li hanno tramandati fino a noi.

martedì 6 marzo 2018

Lunga vita al Medioevo: il sogno di Umberto Eco

Si tiene mercoledì 7 marzo 2018 alle ore 17,00 alla Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea la conferenza ‘Lunga vita al Medioevo: il sogno di Umberto Eco’, organizzata in collaborazione dal Teatro Comunale di Ferrara e dall’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea nell’ambito della rassegna “Libri in scena”.
La conferenza sarà tenuta da Silvana Vecchio, professore associato di Storia della Filosofia Medievale alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Ferrara. Membro della Société Internationale pour l’Etude de la Philosophie Médiévale, della Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale e della Medieval Sermon Studies Society, Silvana Vecchio collabora con prestigiose riviste specializzate nello studio della cultura medievale e svolge costante attività di ricerca in ambito storico-filosofico.
Ispirato allo spettacolo Il nome della rosa di Umberto Eco con la regia e l’adattamento di Leo Muscato, presentato nell’ambito della stagione di Prosa 17/18 del Teatro Comunale dall’8 all’11 marzo, l’intervento della studiosa verterà sui molti modi di sognare il Medioevo. Umberto Eco ne ha identificati almeno dieci, ma in realtà il Medioevo descritto ne Il nome della rosa, il suo fortunatissimo romanzo, si distingue da tutti gli altri: è un Medioevo di transizione e di pluralismo, in cui l’ossequio alla tradizione si affianca alla prefigurazione di nuovi modi di vita e a un profondo rimescolamento di pratiche e convinzioni consolidate. Un sogno che non coincide con il sonno della ragione, anzi, come dimostra il protagonista del romanzo, Guglielmo di Baskerville, concepisce la verità come libera conquista dell’intelletto umano.
La conferenza è a ingresso libero.

sabato 3 marzo 2018

"Ildegarda di Bingen" presentazione a Pavia

Giovedì 8 marzo 2018, alle ore 17,00 per la Festa della donna, presso il Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria di Pavia, sarà presentato il saggio di Michela Pereira "Ildegarda di Bingen Maestra di sapienza nel suo tempo e oggi", edito da Gabrielli nel 2017.
Con l'autrice saranno presenti Chiara Crisciani e Giovanni Paolo Maggioni, oltre al Coro femminile Hildegard von Bingen.
Simbolo della luce vivente, Ildegarda di Bingen (1098-1179) regalò al Medioevo una grande ricchezza della sua immaginazione poetica, teologica e naturalistica, mobilitando tutte le sue energie e quelle delle sue collaboratrici e collaboratori nell'istituzione monastica dove visse.
Nel XII secolo, epoca di grandi cambiamenti nel mondo del sapere, scrisse opere teologico-profetiche, enciclopediche e mediche, esegetiche, agiografiche, linguistiche e poetico-musicali, che concepiva nella vera visione. 
Ildegarda viaggiò in molte città della regione renana, dove era nata, intrecciando contemplazione e azione; ebbe lunghi rapporti epistolari con imperatori e papi, abati e signori laici, badesse e nobildonne, semplici monache e monaci, donne e uomini che le chiedevano consigli e miracoli. 
Dopò quarant'anni di lettura delle opere di Ildegarda, Michela Pereira racconta la storia di questa figura emblematica della forza femminile, dal 2012 anche Dottore della Chiesa e quarta donna a essere riconosciuta tale, dopo Teresa d'Avila, Caterina da Siena e Teresa di Lisieux, oltre ad un nuovo approccio alla sua scrittura traducendo, per la prima volta in italiano, alcune delle sue epistole più significative.
Michela Pereira, che è stata Ordinaria di Storia della filosofia medievale all'Università di Siena, ha concentrato le sue ricerche sul legame tra filosofia, scienze del corpo e pratiche di trasformazione nel Medioevo e nella prima Età Moderna. 
Attiva nell'ambito italiano degli studi delle donne con contributi storici e teorici, ha dedicato molti studi a Ildegarda di Bingen dal 1980, realizzando nel 2002, insieme a Marta Cristiani, la prima traduzione italiana integrale del Liber divinorum operum di Ildegarda per i Meridiani-Classici della Spiritualità della Mondadori.
La Pereria vive a Pistoia, dove ha un costante collegamento con gli ambienti internazionali della ricerca filosofica medievalistica grazie alla Società Internazionale di Studi sul Medioevo Latino di Firenze e con gli studi delle donne insieme al gruppo Le Zie di Sofia di Pistoia.
Il coro femminile Hildegard von Bingen, fondato da Tiziana Fumagalli, ha debuttato nel 1992 e ha la sua sede a Como, s’ispira alla figura di Hildegard von Bingen eseguendone il repertorio e, intanto, s’interessa alla ricerca ed esecuzione di musiche di compositrici come Fanny Mendelsshon.
Dal 2013 il coro ha tenuto varie esibizioni musicali in Germania a Bingen, presso i luoghi di Hildegard von Bingen, per l'elevazione della santa a Dottore della chiesa e all'Abbazia di Rosazzo per i corsi internazionali di canto gregoriano e ha collaborato con il gruppo Musica Picta per il Festival musica Sibrii edizioni 2012 e 2013.
Il coro ha inciso due CD con musiche di Hildegard von Bingen, mentre il brano Hodie aperuit clausa porta, cantato da Tiziana Fumagalli, è stato inserito nella colonna sonora del film Sicher und Gefahr, diretto da Carlos Dessbesell Schüler. 
La voce solista e direttrice del coro è Tiziana Fumagalli, mentre le coriste sono Chiara Arrighi, Alexia Benacchio, Noemi Conti, Luisa Corbetta, Grazia Dattilo, Silvia Galli, Serena Giudici, Gaia Leoni, Francesca Manili Pessina, Marta Masola, Maria Caterina Notarfrancesco, Sofia Panzeri, Grazia Pasin, Maria Cristina Pifferi, Cinzia Porta, Silvia Saldarini, Mariangela Todeschin e Lara Valsecchi.

venerdì 2 marzo 2018

Medioevo in Libreria 2017-2018, sesta giornata

Sabato 3 marzo 2018 l’Associazione Italia Medievale è lieta di invitarvi alla sesta giornata di Medioevo in Libreria 2017-2018 che avrà il seguente programma: Ore 10,00: Milano Medievale: Visita guidata al Museo Poldi Pezzoli. Costo 5 euro per i soci di Italia Medievale, 8 euro per i non associati oltre al biglietto d’ingresso al museo. Ritrovo davanti all’ingresso in Via Alessandro Manzoni, 12. A cura di Mauro Enrico Soldi.
Nel pomeriggio nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7):
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. A cura di Italia Medievale Ore 16,00: Marina Montesano (Università degli Studi di Messina e Genova), “Marco Polo e il Medioevo globale. Viaggiatori alla scoperta dell’Asia”. Marina Montesano collabora con le pagine culturali del Manifesto e di Europa Quotidiano e scrive sulle riviste Medioevo, Civiltà e Storica del National Geographic. I suoi interessi vertono sulla storia della cultura medievale, con particolare riferimento alle origini della caccia alle streghe, al rapporto tra medicina e magia, alla circolazione di temi e motivi culturali nelle società medievali, ai contatti tra Occidente e Oriente letti attraverso le fonti di storia della crociata e del pellegrinaggio.
Insegna Storia medievale all’Università di Genova. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Storia medievale (con Franco Cardini), Firenze, 2006 e Marco Polo (Salerno Editrice, 2014).

giovedì 1 marzo 2018

"Le tovaglie perugine" il tessile nel periodo medievale e rinascimentale


Un approfondimento dedicato alle “Tovaglie perugine” come prodotto d’élite nell’economia tessile fra il XIII ed il XVI secolo”. Questo il tema della prossima conferenza organizzata da Perugia 1416 per venerdì 2 marzo 2018, alle ore 17.30, presso il museo-laboratorio di tessitura a mano Giuditta Brozzetti (in via Tiberio Berardi 5/6).
Un’occasione per parlare quindi del ruolo della tessitura nell’economia perugina medioevale e rinascimentale, delle tovaglie d’altare, dall’uso sacro a simbolo di ricchezza e prestigio nelle abitazioni signorili, della scomparsa delle “Tovaglie perugine” con la caduta di Perugia sotto il dominio papale e del loro ritorno nell’ ’800 e nel ’900. Tra i relatori, Clara Baldelli Bombelli, Marta Cucchia e Giovanni Pedercini. Un appuntamento per conoscere un ulteriore tassello della nostra cultura, ammirando i pregiati prodotti dell’artigianato. La storia della tessitura in Umbria ha, infatti, radici antiche. E le cosiddette “Tovaglie perugine”, un punto di forza della grande tradizione tessile nella Perugia medievale, già dalla fine del XII secolo erano utilizzate come tovaglie da altare nelle chiese del Centro Italia. L’importanza come arredo liturgico è documentata dalla frequenza con cui compaiono nei dipinti dei più grandi pittori del XIV e XV secolo: da Simone Martini a Pietro Lorenzetti, da Giotto al Ghirlandaio, fino a Leonardo da Vinci.
Nel corso dei secoli si trovano le tovaglie d’altare di fattura perugina elencate in moltissimi inventari di importanti chiese e conventi italiani ed europei, si trovano inoltre inserite in atti notarili che trattano di “beni dotali”, a testimonianza dell’uso domestico assunto da questi tessuti. Emblematica la citazione di “tovaglie e pannili perugini” nell’inventario della dote di Caterina de’ Medici andata sposa a Francesco II di Francia. Dal XVI secolo comincia il lento declino della diffusione di questa tipologia tessile, alla fine dell’ottocento solo nelle case e nei conventi delle campagne umbro-marchigiane sopravviveva una produzione strettamente locale. Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

martedì 27 febbraio 2018

"Zombie, maghi e fate. Le radici latine del fantasy"

Per il ciclo di conferenze “Attualità del Classico” organizzate dall’Istituto Russell-Newton di Scandicci, martedì 27 febbraio 2018 dalle ore 15.00 alle ore 17.00 nell’Auditorium dell’Istituto, Francesco Stella, professore di letteratura latina medievale e umanistica all'Università di Siena, parlerà di “Zombie, maghi e fate. Le radici latine del fantasy”.
Francesco Stella affronterà un argomento di grande interesse culturale, molto attuale, specialmente nella letteratura e nella filmografia. Si tratta delle origini del genere fantastico moderno: un percorso storico-letterario, attraverso i secoli, e la sua evoluzione fino ai nostri giorni.

Dei e semidei, forze invisibili, oscure divinità, creature misteriose, mostri marini, sirene, ninfe, fate, elfi e satiri popolano il regno terrestre e gli abissi profondi, a fianco o contro l’uomo, per condurlo alla rovina o guidarlo verso il bene. Un immaginario che, dalle sue radici latine, si sviluppa tra il mito e l’epica, trasmettendo, nel tempo, una ricchezza di contenuti e di ambientazioni, nonostante il variare di cambiamenti naturali e della storia.

A ingresso libero e aperta a docenti, studenti e tutti gli interessati, l’evento rappresenta un approfondimento importante per conoscere come nasce la narrazione fantasy.

Francesco Stella è uno dei maggiori medievisti europei. Autore di circa 200 pubblicazioni, i suoi interessi vanno dalla poesia carolingia, agli epistolari, alla poesia ritmica, alla comparatistica. Dirige dal 1986 il periodico semestrale "Semicerchio. Rivista di poesia comparata", per il quale ha ricevuto nel 1998 il Premio Fiesole, nel 2003 il Premio Speciale per la Traduzione dal Presidente della Repubblica C.A. Ciampi e nel 2014 il Premio Catullo. Da 27 anni guida la Scuola di scrittura creativa di Semicerchio-Comune di Firenze.

Introdurrà la conferenza la Dirigente Scolastica prof.ssa Anna Maria Addabbo, mentre la presentazione del tema e dell'ospite è affidata al prof. Massimo Seriacopi.

lunedì 26 febbraio 2018

Visite guidate al Torrione di Porta Castello

Boom di visitatori a Vicenza per il Torrione di porta Castello. Numerosi visitatori, interessati a conoscere da vicino la storia del monumento e ad ammirare il suggestivo panorama, si sono affrettati a prenotare la visita occupando tutti i posti a disposizione e creando anche una lista d’attesa.
Così l’assessorato alla crescita, con “Fondazione Coppola onlus”, ha deciso di prorogare l’opportunità offerta garantendo nuove visite guidate nel mese di marzo 2018, sabato 3, 10, 17, 24, rispettivamente per tre turni, alle 15, alle 16 e alle 17. Sarà necessario prenotare contattando, entro le 20 del venerdì antecedente il giorno di visita, l’associazione Ardea per la didattica museale, via email all’indirizzo ass.ardea@gmail.com o telefonando al numero 346 5933662. Si darà la precedenza a chi è in lista d’attesa per poi inserire le nuove richieste.
Le visite saranno organizzate per gruppi, da un minimo di 8 a un massimo di 25 persone. I bambini (sotto i 10 anni) dovranno essere accompagnati. Il percorso, che partirà dal Giardino Salvi per poi salire le rampe che portano alla sommità del Torrione, aiuterà ad approfondire la conoscenza della città e il ruolo del monumento nella Vicenza del passato. La visita durerà un’ora. Per accedere al monumento, a causa della presenza di scale, a tratti ripide e con gradini non sempre regolari, è necessario indossare scarpe adeguate, chiuse, senza tacchi, con suola non sdrucciolevole.
Il Torrione di porta Castello, inserito nella cinta urbana medievale facente parte, all’epoca, del cosiddetto “Castello”, venne costruito nel 1343 durante l’occupazione scaligera di Vicenza, probabilmente ristrutturando e ampliando una precedente casa-fortezza appartenuta ad Ezzelino da Romano. Con tale robusta testata difensiva, gli Scaligeri intendevano mantenere al sicuro la via per Verona. Costituiva, infatti, il più potente ed antico dei vari che munivano la città nel medioevo. Con l’aggiunta del coronamento merlato e della lanterna superiore, pertinenti alla successiva dominazione Viscontea, il Torrione assunse le fattezze attuali. Nel corso del ’600, il Castello, ormai privo del suo ruolo difensivo, fu venduto – tranne il Torrione perché di pubblico passaggio – dalla Serenissima ai Valmarana, che ne trasformarono l’ala nord in un palazzo affacciato sul loro antico giardino. Lo smantellamento delle parti residue, alla fine del ’700, lasciò pressoché integro il Torrione. Tuttavia, tra l’800 e il ’900, per motivi di viabilità, fu raddoppiato l’arco d’ingresso e il Torrione affiancato da due passaggi pedonali. L’ultimo restauro risale al 1999. Resta tuttora identificabile il perimetro interno dell’antico Castello – corte d’armi – nell’ampio spazio rettangolare che si apre oltre il portale del Torrione, prospiciente corso Palladio.

sabato 24 febbraio 2018

Risvegli d'arte a Siena

Saranno la storia e i racconti del passato ad aprire la giornata di sabato 24 febbraio 2018, con il nuovo appuntamento di ‘Risvegli d’arte’, la visita guidata alla Basilica di San Clemente.
Dalle 10.30, la chiesa cinquecentesca che domina la Valdimontone aprirà le sue porte in occasione dell’incontro ‘L’insediamento dei serviti a Siena nella storia dell’area del Castello di Montone’, a cura di Michele Pellegrini, ricercatore e professore aggregato di Storia Medievale presso l’Università egli Studi di Siena e di Gabriella Piccinni, professore ordinario di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Siena.
Il ritrovo è previsto presso il chiostro della Basilica di San Clemente, dove sarà offerta la colazione a ogni partecipante. La manifestazione si colloca nell’ambito del progetto di valorizzazione della Basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi, promosso dall’Opera della Metropolitana di Siena. La partecipazione al percorso è gratuita e su prenotazione, fino a esaurimento posti. Per informazioni e per le prenotazioni è possibile chiamare il numero 0577 286300 o scrivere una email a opasiena@operalaboratori.com.