martedì 11 settembre 2018

Bagordi Tergestini

Entriamo nell’Età di Mezzo (ambientazione a cavallo tra XIII e XIV secolo) a Tergeste, ricca cittadina che vanta la sua origine dai pronipoti di Noè, con i Bagordi Tergestini per celebrare le prove d’abilità dei “boni homines” pronti alla difesa delle mura, e le feste di piazza alle quali partecipano tutti, cittadini e forestieri. Perché al di là dell’Historia, esiste la storia scritta giorno per giorno dal comune cittadino e dal podestà, dalla guardia alle mura e dai popolani, ed è in questo spirito che il Castello di San Giusto di Trieste abbassa il ponte levatoio per invitare tutti a bagordare diventando allo stesso tempo spettatori e protagonisti, non solo di fatti d’arme tra mercato e taverna, ma anche della giuria nell’inquisizione dei Ranfi, nell’istigare il Consiglio Maggiore a firmare o meno la pace con l’antica Mugla, nel partecipare ad un matrimonio “di casata” e, dulcis in fundo, tra giochi, danze e giullarate a gozzovigliare alla Festa Vinalia offerta dai generosi vitigni del bisavolo Noè.
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lunedì 10 settembre 2018

Visite guidate agli scavi del Monastero di Torba

Anche a voi piace scavare nel passato e vi siete sempre chiesti come lavora un archeologo? Oggi avete la possibilità di scoprirlo insieme a noi.
Vi invitiamo a seguire una speciale visita guidata gratuita al cantiere di scavo condotta nel perimetro del Monastero da studenti e ricercatori nell'ambito della quinta campagna di indagini archeologiche promossa dal FAI in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova e resa possibile grazie al contributo di Regione Lombardia.
Le ultime date:
mercoledì 12 settembre 2018 – ore 15,00
giovedì 13 settembre 2018 – ore 15,00
BIGLIETTO DI INGRESSO
Iscritti FAI e residenti comune di Gornate Olona: gratuito
Intero: € 7
Ridotto (4-14 anni e studenti universitari fino a 26 anni): € 3,50.
La visita è gratuita.
INFO
faitorba@fondoambiente.it – 0331 820301
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martedì 4 settembre 2018

Visita guidata gratuita a Capalbio (GR)

Martedì 4 settembre 2018 Le Orme Soc. Coop, in collaborazione con il Comune di Capalbio, propone una visita guidata gratuita a Capalbio (GR): il caratteristico borgo di impianto medievale, con strade strette e tortuose che conducono alla sommità della collina, dominata dalla Rocca Aldobrandesca, la ben conservata doppia cinta muraria dalla quale si aprono magnifici affacci sul paesaggio collinare limitrofo e verso il mare.
L’appuntamento con la Guida è a Capalbio in Piazza Giordano alle ore 17:00
La visita ha una durata di circa 2 ore.
La visita guidata è gratuita. Non sono inclusi eventuali ingressi a pagamento.
Per maggiori informazioni e prenotazioni:
Le Orme – Guide della Maremma Toscana
Telefono e fax: +39 0564 416276 lun-ven 09.00-13.00
Mobile: +39 346 6524411
Mail: info@leorme.com
Ufficio Turistico di Capalbio
Telefono: 0564 896611
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lunedì 3 settembre 2018

Visite guidate gratuite agli scavi di Torba

Il Monastero di Torba
Son passati 1500 anni da quando i romani del tardo impero – era il V secolo – costruirono sulle alture in riva all’Olona un avamposto militare lungo le mura del “castrum” di Castelseprio, punto strategico per fronteggiare le invasioni barbariche da nord. Il complesso monumentale di Torba, divenuto tre secoli più tardi, in piena era longobarda, un monastero di suore benedettine, oggi bene proprietà del Fondo ambiente italiano e patrimonio dell’Unesco, resta uno dei luoghi d’arte e cultura più suggestivi del Varesotto, sito oggetto di studi e di scavi archeologici chiamati a definire aspetti ancora ignoti della sua storia, ricca anche di misteri (in uno degli affreschi rinvenuti al secondo piano della torre mancano i volti di tre monache su otto: secondo una leggenda sarebbero quelli di tre religiose fuggite dal monastero che si aggirano ora come spiriti cercando di rientrare nel dipinto per trovare la pace eterna). C’è dunque grande interesse in questi giorni per l’iniziativa del Fai “Aperto per restauri”, che consente al pubblico di assistere da vicino al lavoro degli archeologi dell’Università di Padova. Dopo le visite di questa settimana, si potrà tornare nel monastero a osservare in diretta gli scavi il 5, 6, 7, 12 e 13 settembre 2018 alle ore 15,00. Con la guida degli esperti dell’Università degli Studi di Padova, impegnati sul campo nell'attività di scavo, sarà ripercorsa la storia millenaria di Torba anche attraverso i recenti ritrovamenti che hanno portato alla luce tra l’altro un ambiente funerario a nord della chiesa di Santa Maria e un grande edificio alto medievale all’esterno delle mura. Con la campagna in corso continua la ricerca dentro la torre, di cui dev’essere precisata la datazione, e viene aperto un nuovo settore davanti alla facciata dove fu trovata, a quattro metri di profondità, strato di età longobarda, la sepoltura di un cavallo (in alcuni cimiteri questi animali venivano sacrificati durante i funerali di importanti personaggi). Le speciali visite “Aperto per restauri” al monastero di Torba, che si conferma anche quest’estate meta turistica di primissimo piano, distesa nel verde dell’antico contado del Seprio, alla periferia di Gornate Olona, sono state promosse dal Fai con l’Università degli Studi di Padova e il contributo di Regione Lombardia.
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Per informazioni: faitorba@fondoambiente.it – 0331 820301

martedì 28 agosto 2018

Gli astri del ‘300: il cielo di Padova medievale

“Gli astri del ‘300: il cielo di Padova medievale” è lo spettacolo realizzato da Elena Lazzaretto per conto del Planetario di Padova in occasione della rassegna Notturni d’Arte 2018. L’appuntamento è martedì 28 agosto 2018. Ci si può prenotare telefonando al Planetario di Padova (trovate il numero in homepage o alla sezione info) gli orari sono i seguenti:
– 17.30 (ultimi posti, prenotabili anche ONLINE)
– 19.00 (posti ESAURITI)
Si tratta di un’occasione unica per riscopire la città di Padova anche attraverso i monumenti e le opere d’arte medievali che la impreziosiscono e che raccontano di uno stretto legame con il cielo.
Immaginiamo di fare un viaggio nel tempo e ritrovarci nella Padova medievale: saremmo in grado di orientarci con le stelle? Quali costellazioni potremmo riconoscere? E se cercassimo una torre da cui osservare il cielo, potremmo salire sulla nostra cara Specola?
Nel 1300, tre secoli prima che l’invenzione del cannocchiale portasse a scoperte rivoluzionarie, il cielo era osservato, conosciuto e interpretato solo nei limiti concessi all’occhio umano. Sarà con gli occhi di quel tempo che esploreremo la volta celeste, cercando somiglianze e differenze, misurando spostamenti impercettibili, osservando eventi astronomici che ancora non avevano spiegazione mentre il Sole, le stelle e i pianeti si muovono intorno alla Terra che, secondo le convinzioni dell’epoca, è ferma, immobile al centro dell’Universo.
Osserveremo il Cielo così come appariva sopra la Padova trecentesca e cercheremo tracce di quel cielo che ancora sopravvivono, magnificamente affrescate, andando a visitare l’interno della Cappella degli Scrovegni.

lunedì 27 agosto 2018

La Via Francigena a piedi

Si terrà lunedì 27 agosto 2018 alle 21.30 nei giardini di Sala Marexiano a Borghetto Santo Spirito (SV) il terzo appuntamento della rassegna “Terrae – Itinerari Audovisivi”. Giuseppe Peretti racconterà i suoi viaggi in “La Via Francigena a piedi”- II parte – dal Gran San Bernardo a Roma, attraverso la Val d’Aosta, la Pianura Padana, la Toscana ed il Lazio”,
“La Via Francigena – ricorda il consigliere delegato alla cultura Mariacarla Calcaterra – rappresenta l’itinerario medioevale che dall’Europa centrale ed occidentale portava a Roma e trae il suo nome proprio dal fatto che si sviluppa per buona parte nella Francia ed in essa si genera nel primo medioevo. A differenza di Santiago, la Francigena non era soltanto un cammino di Fede ma veniva percorsa oltreché dai pellegrini, da mercanti, militari, viandanti che dai paesi di Centro Europa scendevano in Italia valicando le Alpi e raggiungevano Roma con percorsi diversificati a seconda delle esigenze e degli obiettivi da cui erano mossi. Uno straordinario viaggio di scoperta, tra paesaggi inaspettati, pievi medievali e tratti di strade romane, attraversando alcuni dei borghi più belli e suggestivi d’Italia; un cammino unico, che attraversa Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Lazio”

sabato 25 agosto 2018

"Gli ebrei nell'Italia medievale" presentazione a Santa Flora (GR)

Cristiani ed ebrei in Toscana fra Medioevo ed epoca moderna. E’ questo il tema dell’incontro in programma a Santa Fiora (GR), sabato 25 agosto 2018, alle ore 18,00 in piazza Garibaldi, in occasione della presentazione del libro “Gli ebrei nell’Italia Medievale” (Carocci, 2018) scritto da Giacomo Todeschini, docente di storia Medievale all’Università degli studi di Trieste.
Alla presentazione interverranno oltre all’autore del libro, Gabriella Piccinni, docente di storia medievale dell’Università di Siena e Luciano Luciani, consigliere alla Cultura del Comune di Santa Fiora.
Il libro: Gli ebrei sono presenti sui territori italiani da tempi remoti. Cittadini dell'impero romano, sono stati riconosciuti come tali durante le prime fasi della cristianizzazione. Nel periodo dal IV all'XI secolo, nonostante le polemiche conversionistiche, gli ebrei sono stati uno dei molti gruppi che componevano la complessa e multicentrica realtà italiana. Dal XII secolo alla fine del Medioevo questa relativa normalità divenne gradualmente una condizione minoritaria. Benché la storiografia abbia abitualmente rappresentato gli ebrei italiani soprattutto come specialisti del prestito a interesse e usurai pubblici, la loro presenza, precedente alla cristianizzazione stessa della penisola, fu in realtà caratterizzata da numerose attività professionali e da un'intensa produzione culturale, letteraria e giuridica. La componente ebraica della società italiana ha dunque attraversato i dieci secoli del Medioevo interagendo in diversi modi con la maggioranza cristiana. La storia della mutevole relazione del mondo ebraico italiano con la popolazione cristiana e con le élite che la governavano consente di rileggere la storia d'Italia alla luce della varietà etnica e culturale che le è propria sin da tempi antichissimi.
Giacomo Todeschini insegna Storia medievale all’Università di Trieste. Si occupa di storia delle teorie e dei linguaggi economici medievali, della dottrina cristiana sull’infamia e sull’esclusione dalla cittadinanza e dal mercato, e del ruolo degli ebrei nel mondo cristiano medievale e moderno.

venerdì 24 agosto 2018

Lumina in Castro 2018 XIII edizione

La tredicesima edizione di Lumina in Castro si terrà venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 agosto 2018 a Lauro nell’avellinese, tra le strette vie del centro storico e il castello Lancellotti.
La rievocazione storica in costume  ricorda un momento festoso e più bello della storia di Lauro: la ricostruzione del Castello, attuata nel 1872 dal Principe Filippo Lancellotti. Lumina in Castro, curato anche quest’anno dall’associazione culturale Pro Lauro, proporrà per tre serate con un grande spettacolo in costume, con delle suggestive visite guidate sceneggiate e narrate da personaggi in costumi d’epoca.
Potremo seguire i personaggi in costume d’epoca nelle stanze del castello, illuminate di notte, e ascoltare le storie raccontate dal vivo da Principi e guerrieri, dame e popolani, rivivendo la vita del borgo nel Medieovo.
Un’appassionante rievocazione storica che prevede eventi gratuiti ed altri con un piccolo pagamento (5,00 euro) ma che vale la pena di vedere per rivivere l’emozionante passato e la grande storia della corte dei Lancellotti e della cittadina di Lauro.
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giovedì 23 agosto 2018

"La Torre di Giovedia", III ediozione 2018

Numerosi sono i castelli, le rocche, le fortificazioni che, tra la Romagna e le Marche, hanno fatto parte del dominio dei Malatesta, la potente famiglia riminese che dominava queste terre tra Medioevo e Rinascimento.
Anche San Mauro Pascoli ha legato il suo passato alla storica Signoria.
Nel 1247, la riminese Concordia De’ Parcitadi va in sposa a Malatesta da Verucchio, detto "il Mastin Vecchio", portando in dote numerose terre e possedimenti, compresi quelli di Castrum Sancti Mauri e Giovedìa (oggi segnata dalla superstite presenza della “Torre”).
Rivivi con noi quei momenti, venendo a far parte del meraviglioso MATRIMONIO MEDIEVALE tra il Malatesta e Concordia, ed assistendo agli spettacolari festeggiamenti in loro onore in quel di Villa Torlonia - Parco Poesia Pascoli.
Per tutta la durata della festa, si alterneranno musici, e sbandieratori, falconieri a cavallo e duelli a tenzon d'arme, mercanti medievali e simpatici intrattenitori.
Assieme alla Proloco Aisem, il comune di San Mauro Pascoli e l'assessorato al turismo di Cesenatico, siamo pronti a farvi fare un tuffo nel MedioEvo, e per far tornare alla luce l'antica storia di San Mauro Pascoli e della sua "Torre di Giovedìa".
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