venerdì 17 dicembre 2021

Grossetum Fesival - Storia, cultura e gusto della Maremma


Il centro storico di Grosseto torna ad abbracciare le sue origini medievali grazie a “Grossetum – Storia, cultura e gusto della Maremma”, il festival che venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 dicembre 2021 animerà le vie più suggestive all’interno delle mure medicee della città.
L’evento, organizzato da Grossetofiere con il Comune di Grosseto in collaborazione con Artex – centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana, vuole valorizzare l’immenso patrimonio storico che impreziosisce la nostra città, con spettacoli, saltimbanchi, in grado di trasportare cittadini e turisti nelle atmosfere di un passato fatto di mistero, di cultura e di bellezza.
L’evento si svilupperà tra le Piazze Baccarini, Indipendenza e San Francesco che saranno animate nelle tre giornate della manifestazione da eventi rievocativi della storia medievale della città di Grosseto.
Una portale d’ingresso sarà posto tra via Cairoli e corso Carducci: una volta entrati la modernità scompare per lasciare spazio alla storia.
Piazza San Francesco sarà interamente dedicata  alle eccellenze enogastronomiche, di artigianato locale e alle tradizioni,  con gazebo che ospiteranno aziende agro-alimentari e di manifattura con un richiamo agli antichi mestieri.
Per i più piccoli  ma non solo il grande gazebo dei Falconieri del Re, ospiterà rapaci di ogni genere che saranno i protagonisti di magnifici spettacoli in volo libero dove il pubblico sarà invitato a partecipare direttamente.
Il programma prevede per i tre giorni della rassegna  spettacoli e dimostrazioni, momenti ludico-didattico, giullari, saltimbanchi, giocolieri e mangiafuoco, coreografie e giochi di luce.

mercoledì 8 dicembre 2021

"Le arti e gli antichi mestieri della Valle del Primo Presepe" a Rieti

Da mercoledì 8 dicembre 2021 a domenica 9 gennaio 2022, torna l’atteso e suggestivo mercato medievale denominato “Le arti e gli antichi mestieri della Valle del Primo Presepe”, realizzato dai figuranti in costume de La Compagnia Arcieri di San Giovanni, nata nel 2004 e inserita nel 2015 tra i cinque migliori gruppi storici italiani. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Rieti, in collaborazione con la Diocesi di Rieti e con il sostegno del Consiglio Regionale del Lazio.
L’evento è finalizzata alla conoscenza delle tradizioni popolari medievali risalenti all’epoca in cui visse san Francesco e si inserisce in un progetto culturale di ampio respiro volto alla valorizzazione della Valle Santa reatina. Le arti e gli antichi mestieri nel presepe vivente è pertanto il tema guida della serie di attività che, grazie al supporto della compagnia di rievocazione storica, verranno realizzate in dodici appuntamenti. Si potranno dunque ammirare le rappresentazioni delle arti e dei mestieri medievali, con un percorso guidato, e si potrà partecipare a dei laboratori didattici nei quali poter apprezzare il valore dei materiali e tecniche in uso nel Basso Medioevo. Il mercato medievale è costituito da numerosi banchi espositivi (arcaio, tintore, speziale, fabbro, armaiolo, alchimista, banchi della cucina, delle candele, delle frecce). Novità dell’edizione 2021 il banco dell’intreccio di vimini. Il Mercato Medievale sarà allestito presso gli Archi del Palazzo Papale e sarà aperto al pubblico e animato per dodici giornate a partire da mercoledì 8.

Vita quotidiana nella Ravenna Medievale

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sabato 4 dicembre 2021

Il «Rotolo di Treponti», “autobiografie” di savonesi di ottocento anni

L’edizione del rotolo di Treponti e un’analisi del suo contenuto sarà presentata dagli autori, Domenico Ciarlo e Furio Ciciliot, sabato 4 dicembre 2021 alle ore 17.00, Stella Maris, piazza Rebagliati, Porto di Savona.
Un rotolo di pergamena, lungo quasi undici metri e alto venticinque centimetri, redatto nel 1221, esattamente ottocento anni or sono: questo è il «Rotolo di Treponti» conservato nell’Archivio Storico del Comune di Noli.
Come sottolineava Guido Malandra che lo fece restaurare all’inizio degli anni Ottanta, purtroppo separando tra loro le sedici pergamene cucite che lo componevano, si tratta di un documento archivistico pressoché unico, certamente tra i più preziosi conservati a Noli e, incredibilmente, finora inedito e conosciuto solamente da pochi medievisti.
Altrettanto unico è il testo contenuto: una lunga diatriba tra nolesi e savonesi per l’utilizzo della vecchia via romana della val Quazzola, allora detta via di Treponti. Trentanove savonesi da 30 a 105 anni sono chiamati a descrivere il territorio e i traffici su quel percorso e lungo la strada di Montemoro, arteria fondamentale tra il porto di Savona e la valle Padana. Ma, soprattutto, parlano di loro stessi, delle loro vite e dei loro viaggi.
Avremo modo di parlare a lungo di quelle testimonianze, dato che il rotolo è stato interamente trascritto dal paleografo Domenico Ciarlo e, con un inquadramento storico di Furio Ciciliot, e fa parte di un volume della «Collana di Fonti e Studi», finanziato dalla nostra Società.
Il lavoro di trascrizione è stato particolarmente difficoltoso perché se ne sono potute leggere molte parti solamente con la luce di Wood, dato il loro precario stato di conservazione; ringraziamo il socio Teresio Ricchebuono per l’assistenza ricevuta durante i ripetuti accessi all’archivio storico. Ci preme sottolineare come molte delle testimonianze parlino approfonditamente della struttura territoriale ed amministrativa del Comune di Savona, sottolineandone la piena autonomia dai marchesi già all’inizio del XII secolo, come si rileva dal frammento qui riportato, che riferisce che da cent’anni e più – quindi da ancor prima del 1121 – il territorio savonese da Albisola a Zinola e dal mare al giogo è libero e indipendente.

Sant'Agata di Puglia nel Medioevo

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"Stella nova ‘n fra la Gente" a Bevagna (PG)

Bevagna si fa presepe. Le atmosfere medievali del borgo faranno ancora una volta da sfondo alle scene della Natività, all'arrivo dei Magi guidati dalla stella, ai pastori e alle greggi, ai suoni e alle antiche melodie, ai profumi intensi di focacce e vini speziati, agli uomini e alle donne che nelle buie notti dell'età di mezzo aspettavano con emozione il grande evento.
Dopo il grande successo degli anni passati, la città delle Gaite torna a vestire gli abiti medievali per la terza edizione di “Stella Nova ‘n fra la Gente”, presepe vivente ambientato all’inizio del 1300, una edizione arricchita di nuove scene e di nuove suggestioni.
In attesa di entrare nel vivo delle festività, a partire dal 4 dicembre 2021 si potrà visitare il borgo in versione natalizia con le calde luminarie e le proiezioni monumentali di suggestive immagini sulla bellissima facciata della chiesa di San Michele Arcangelo.
Il Presepe vivente medievale è organizzato dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo in collaborazione con il Mercato delle Gaite e l'Amministrazione comunale di Bevagna.