mercoledì 18 febbraio 2015

"Donne e confraternite a Savona" presentato a Savona

Giovedì 19 febbario 2015, alle ore 18, presso la Libreria Ubik a Savona, presentazione del libro "Donne e confraternite a Savona. La Consorzia di Nostra Signora della Colonna" della professoressa Romilda Saggini.
In questo volume, che si muove su basi strettamente documentarie, Romilda Saggini fa vivere, in modo agile e coinvolgente, tutto un mondo di donne della Savona medievale e moderna di cui si era persa memoria. Da queste pagine prendono vita e voce, ognuna con il proprio nome, più di mille donne che nelle epoche antiche hanno calcato le vie e animato la vita della città. Alcune di esse, come Sobrana de Barba (1378), emergono in tutta la loro statura per l'opera caritativa che svolsero. Storie di donne, ma non solo. I documenti d'archivio a cui l'autrice dà voce rivelano fatti e situazioni che allargano l'orizzonte su un vasto mondo di confraternite dal cui studio sono state ricavate notizie di natura toponomastica, prosopografica e demografica finora sconosciute.
L'evento sarà introdotto da Gabriella Freccero.

martedì 17 febbraio 2015

Le sorprendenti cosmologie antiche e medioevali

Martedì 17 febbraio 2015 alle ore 21:00 presso il Civico Planetario "Ulrico Hoepli" in c.so Venezia, 57 a Milano Mauro Arpino tiene la conferenza "Le sorprendenti cosmologie antiche e medioevali".
Quale era il mondo immaginato da Dante? Quali le sue conoscenze astronomiche?
Il Planetario si propone di analizzare in modo più diretto ed originale i complessi aspetti astronomici contenuti nella Divina Commedia con un ciclo di due conferenze strettamente legate l'una all'altra.
Le radici dell'astronomia dantesca affondano nell’antichità, in particolare nella civiltà ellenistica, fiorita attorno alla biblioteca di Alessandria. La visione del cosmo che aveva Dante, e che ci ha lasciato descritta nelle sue opere, risulta essere il prodotto più importante della sintesi fra la cosmologia tolemaica ed il cielo "teologico" del Medioevo. Solitamente il contenuto astronomico della Divina Commedia viene considerato secondario, trattato marginalmente e, talvolta, frainteso. Alcuni passi dell'opera dantesca sono di difficile interpretazione, ma questo molte volte accade perché ancora esistono alcuni luoghi comuni fortemente radicati. Non tutti sanno che per Dante la Terra era sferica...
Biglietto intero: 5,00 Euro
Biglietto ridotto: 3,00 Euro; fino a 18 e da 65 anni, MUSEOCARD abbonamento Civici Musei, dipendenti comunali
Biglietto gratuito: portatori di handicap

lunedì 16 febbraio 2015

Il Biagio delle Castellare 2015

L'EUTISTO? con questo slogan viene presentata l'edizione quinquennale del 2015 del BIAGIO DELLE CASTELLARE.
Ancora oggi, a sei secoli di distanza, il Tesino rivive i fatti del 1365 con la rievocazione della storia del conte Biagio delle Castellare, vessatore del Tesino e della Valsugana, nella versione completa di corteo storico e processi, svolto una volta ogni cinque anni.
L'edizione 2015 del "Biagio" prevede per sabato 21 febbraio 2015 la grande sfilata a Castello, i processi al conte sia a Pieve che a Castello Tesino (TN), l'impiccagione del tiranno, mentre non è prevista la cattura del Biagio al castello di Ivano Fracena.
Programma
Partenza corteo da piazza Molizza (Castello Tesino) ore 9
Sfilata del corteo fino a Pieve, dove in Piazza Maggiore si svolgerà il primo processo
Ritorno a Castello Tesino verso le 11.30
Arrivo in Piazza Crosara, dove ci sarà il secondo processo e l'impiccagione del fantoccio
A seguire pasta in Piazza Crosara per tutti!

sabato 14 febbraio 2015

Visita guidata al Complesso Basilicale paleocristiano di Cimitile (NA)

L'associazione Onlus Sire Coop organizza per domenica 15 febbraio 2015 la visita guidata "Meraviglie di Arte e Fede".
Il meraviglioso Complesso Basilicale paleocristiano di Cimitile (NA), eccezionale esempio di arte e fede e fondamentale testimonianza nella storia della cristianità occidentale. Il complesso comprende diversi edifici fra chiese e resti di basiliche, spesso decorate con mosaici e affreschi, ed è un importantissimo monumento di arte paleocristiana, una dei maggiori in Europa. Dopo le difficili operazioni di scavo e i notevoli lavori di restauro, è possibile oggi intuire la complessa stratificazione dalla basilica di S. Felice in Pincis, comprendente quel che resta della basilica originaria a due navate, alla quale Paolino addossò, perpendicolarmente, un nuovo edificio di culto, a tre navate, ampliando altresì la tomba del Santo e cingendola di un’edicola a pianta quadrata, decorata da mosaici. Si aggiunsero in seguito la basilica di San Gaulonio e la chiesetta dei Santi Martiri, interamente affrescata e costruita con i materiali di risulta della preesistente necropoli romana. Quindi, dal VI sec. d.C. in poi, furono aggiunte al complesso le basiliche dei Santi Stefano e Lorenzo, dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, di San Tommaso e la basilica medievale della Santa Vergine.
Attualmente è parte del complesso archeologico delle basiliche anche l’Antiquarium dove si conservano epigrafi romane, un sarcofago romano riutilizzato nel V-VI sec. d.C., marmi riutilizzati, numerosi reperti ceramici, tra cui vasi e lucerne. Il programma prevede alle ore 10:30 il raduno partecipanti presso l’ingresso del Complesso basilicale in via Madonelle, Cimitile, ed alle ore 12:30 circa la fine della visita guidata. Il contributo organizzativo è di euro 8,00, mentre per i soci Siti Reali euro 7,00 con richiesta di esibire la tessera socio valida per l’anno in corso. Inoltre per i minori fino a 18 anni l'ingresso è di euro 2,00. La prenotazione è obbligatoria via mail o telefono (fino ad esaurimento posti). Tramite mail inviare nome, cognome, numero di cellulare e numero di prenotanti. Si prega di prenotare entro il giorno precedente le visite così da consentirci il raggiungimento del numero minimo partecipanti.
Per maggiori info e prenotazioni è possibile contattare il numero 392 2863436, la mail cultura@sirecoop.it oppure visitare il sito web www.sirecoop.it.

giovedì 12 febbraio 2015

Medioevo in Libreria 2014-2015, quinta giornata

Sabato 14 febrraio 2015 si svolegrà il quinto appuntamento con “Medioevo in Libreria 2014-2015″, ciclo di conferenze, eventi e visite guidate organizzato dall’Associazione Culturale Italia Medievale in collaborazione con il Civico Museo Archeologico di Milano.
Questo il programma della giornata:
Ore 11,00: Milano e il Medioevo della santità: Visita guidata alla Chiesa di Santa Maria Incoronata e Biblioteca Umanistica. Costo 5 euro: Ritrovo davanti all’ingresso in Corso Garibaldi 112. A cura di Mauro Enrico Soldi.
Nel pomeriggio, presso la Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7):
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato.
Proiezione del documentario: Il Pavimento Musivo della Cappella Palatina a Palermo. A cura di Italia Medievale.
Ore 16,00: Marina Benedetti, Università degli Studi, Milano: I margini dell’eresia.
Marina Benedetti è professore associato di Storia della Chiesa medievale e dei movimenti ereticali e di Storia del cristianesimo presso l’Università degli Studi di Milano. Si occupa di eresie, di inquisizione, di santità, di storia dei frati Minori e Predicatori, di storia delle donne, della cultura e della trasmissione e conservazione dei manoscritti inquisitoriali nel medioevo e nella prima età moderna. Un iniziale ambito di ricerca riguarda l’avventura religiosa dei devoti e delle devote di Guglielma di Milano.
Attualmente sta lavorando ai seguenti temi e progetti:
– Dolcino da Novara; Eresia e crociate; Valdesi medievali; Erudizione e inquisizione; Conservazione e trasmissione dei manoscritti inquisitoriali; Eretiche medievali.
– ideazione e realizzazione del volume sul medioevo (secc. VIII-XV) della Storia del cristianesimo coordinata da Emanuela Prinzivalli (in pubblicazione presso l’editore Carocci nel 2014).
– ideazione e realizzazione con il prof. Euan Cameron (Columbia University, New York) di un volume monografico sui Valdesi medievali (in uscita nella collana “Brill’s Companion to the Christian Tradition” nel 2015).
– responsabile del progetto di ricerca congiunto sulla recezione e trasformazione del culto dei santi medievali italiani nel Brasile in età moderna e contemporanea nell’ambito dell’accordo di cooperazione interuniversitaria internazionale tra l’Università degli Studi di Milano e l’Universidade Federal de Goiás/Campus de Catalão in Brasile (triennio 2013-2015).
– Ideazione e direzione con il prof. Grado Giovanni Merlo di “Fonti e documenti dell’inquisizione (secoli XIII-XVI)”, prima – e unica – collana dedicata alla pubblicazione e allo studio di processi inquisitoriali medievali.

mercoledì 11 febbraio 2015

Apertura straordinaria della basilica costantiniana di Sant'Agnese fuori le Mura

Sabato 14 febbraio 2015, dalle 9,30 alle 16,30 apertura straordinaria al pubblico della basilica costantiniana del complesso monumentale di Sant'Agnese fuori le Mura. Per l'occasione ai partecipanti verranno offerte visite guidate gratuite da parte dei volontari del Gruppo Archeologico Romano.
Fatta edificare da Costanza (o Costantina) era un cimitero per cristiani, costruito in luogo del precedente sepolcreto pagano presso la tomba della martire a cui pare che la principessa fosse devota, la grande aula di cui sopravvivono i resti (meglio visibili e comprensibili da Piazza Annibaliano che dal mausoleo), ebbe il nome di basilica piuttosto per indicare uno spazio destinato al pubblico che al culto, che all’epoca si svolgeva ancora soprattutto nelle domus ecclesiae. Costruita a metà del IV secolo, secondo la testimonianza del Liber Pontificalis, la basilica fu restaurata da papa Simmaco all’inizio del VI secolo e probabilmente abbandonata già nel VII, quando papa Onorio I fece costruire la chiesa sul sepolcro di Agnese. Evento realizzato con il permesso e la collaborazione della Parrocchia di Sant’Agnese fuori le Mura.
Costo: evento gratuito.
Durata: intera giornata.
Appuntamento: ingresso basilica costantiniana di Sant'Agnese fuori le Mura (l'ingresso si trova davanti al Mausoleo di Santa Costanza).
La basilica di Sant'Agnese fuori le Mura è in via Nomentana, 349.

martedì 10 febbraio 2015

San Valentino sulla Torre di Arnolfo

Un San Valentino davvero speciale a Firenze? Un'idea potrebbe essere passarlo sulla Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio. Per la festa degli innamorati, sabato 14 febbraio 2015, c'è la possibilità di una visita esclusiva al camminamento di ronda e alla Torre di Arnolfo per comprendere la storia del nucleo medievale dell’edificio, godere di una meravigliosa vista notturna sulla città e brindare in cima. Sulla sommità della Torre sarà infatti proposto un elegante brindisi con vista su Firenze, grazie a Golden View Open bar.
L’iniziativa è proposta dai Musei civici fiorentini e dall’Associazione MUS.E.
L’accesso sarà possibile dalle 18.30 alle 20.30 (ultimo accesso gruppi alle 20.00) ed è obbligatoria la prenotazione da effettuare telefonando ai numeri 055-2768224 oppure 055-2768558 o inviando una e-mail all’indirizzo info@muse.comune.fi.it. Il costo dell’iniziativa, che in caso di pioggia sarà sospesa, è di 14 euro a persona.

lunedì 9 febbraio 2015

Il Giardino Archeologico Telesino

Mercoledì 11 febbraio 2015, alle ore 18.30, la Fondazione Gerardino Romano, presso la sede sociale di Piazzetta G. Romano 15, a Telese Terme (BN), accoglie l’arch. Vincenzo Vallone. All’incontro, coordinato dal prof. Felice Casucci, interviene il dott. Ferdinando Creta e si presenta il libro, Il Giardino Archeologico Telesino, Grafica Castaldo, 2014, che tratta il restauro del Giardino Archeologico (GIAT) nell’area della Torre Longobarda di Telese Terme, progettato e diretto dall’arch. Vallone, che lo definisce “un bagliore splendente di architettura medioevale sedimentata”.
Il volume illustra: le collaborazioni degli studiosi e le ricerche che hanno preceduto l’intervento, descrivendo le opere che sono state restaurate, come il Portale d’ingresso in ferro e copertura di cristallo; la Chiesa Cattedrale, in cui sono visibili le assisi di fondazione dell’abside centrale e laterale a ovest della Cattedrale della Diocesi di Telese (IX? – XIV sec.); la Torre, che è di grande impatto nella sua configurazione essenziale, con la varietà compositiva e cromatica dei fronti, sottolineata da una accesa fantasia decorativa; l’Agorà, il piccolo spazio circolare con un diametro di 10 metri per gli incontri all’aperto.
Il volume è arricchito dalle riflessioni di Pasquale Carofano, Giovanni Liverini, Antonio Salerno, Felice Casucci, Vincenzo Vallone, Simone Di Mauro, Luigi Di Cosmo, Michele Selvaggio, Maria Grazia Porceddu, Agostino Buonomo, Tonino Conte e dell’Istituto Telesi@, oltre che dai versi di Angelo Raffaele Scetta e dello stesso Vallone, con la partecipazione al coordinamento di Tiziana Selvaggio.

domenica 8 febbraio 2015

Alife e il suo territorio nel Medioevo

Civitas aliphana, Alife e il suo territorio nel Medioevo, testo a cura di Federico Marazzi, è un compendio degli atti del Convegno tenutosi nel gennaio 2013. In quella sede si parlò del processo storico che ha accompagnato lo sviluppo della città di Alife dall’epoca tardoantica a quella medievale, dal punto di vista artistico, culturale e territoriale.
Sabato 14 febbraio 2015, presso la sala consiliare del Comune di Alife (CE) verrà presentato al pubblico il volume edito da Volturnia Edizioni, i cui passaggi principali saranno illustrati da Antonio Salerno, Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province campane e Amalia Gioia, Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Benevento e Caserta.
Ad introdurre Pasquale Simonelli, Presidente Associazione Storica del Medio Volturno e Alberto Zaza D’Aulisio, Presidente di Storia Patria di Terra di Lavoro; mentre le conclusioni saranno affidate a Federico Marazzi, Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Il dibattito sarà moderato da Aldo Balestra, Caporedattore de “Il Mattino” di Caserta.
Presenzieranno l’incontro il Sindaco di Alife, Giuseppe Avecone, e il Presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi.

sabato 7 febbraio 2015

La Croce Lignea trova nuova collocazione nella Cattedrale di Mazara del Vallo (TP)

Tirata su con una fune d’acciaio, sospesa nel vuoto e nella sua magnifica bellezza che s’incastona, allo sguardo del visitatore, nello splendore della Trasfigurazione del Signore all’interno dell’abside.
La croce lignea dipinta della Cattedrale è tornata a risplendere, dopo un intervento di restauro, stavolta nella navata centrale del principale luogo di culto della città di Mazara del Vallo (TP). La nuova collocazione nell’intradosso dell’arco trionfale è stata scelta dopo che per anni la croce rimase esposta nella navata sinistra della Cattedrale.
La presentazione sabato 7 febbraio 2015, alle ore 17,30, alla presenza del parroco don Edoardo Bonacasa, don Giuseppe Biondo, direttore dell’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici, Paola Misuraca, Soprintendente ai beni culturali di Trapani, Maria Andaloro, docente di Storia dell’arte medievale presso l’Università della Tuscia – Viterbo, Stefania Caramanna, docente di restauro presso l’Università di Palermo. Intermezzo musicale a cura del maestro Diego Cannizzaro, organista del Duomo di Cefalù e docente di organo. Intervento conclusivo del Vescovo.
L’opera duecentesca di un anonimo maestro siciliano del XIII secolo raffigura da un lato l’immagine del cristo crocifisso, dall’altro l’agnello pasquale al centro e alle estremità dei bracci i simboli dei quattro evangelisti. Un eccezionale manufatto storico-artistico, una testimonianza preziosa che ora tutti i fedeli potranno ammirare nella sua grandezza. In meno di un mese è stato montato il ponteggio e la “Medilrestauri” di Mazara del Vallo ha effettuato i lavori sull’arcata principale della Cattedrale, realizzando un foro comunicante con il sottotetto dove è stato installato un argano per consentire il sollevamento della croce all’altezza di 10 metri.
«Questo sistema consentirà in qualsiasi momento di poter riportare a terra la croce – ha spiegato il direttore dei lavori, l’ingegnere Filippo Azzarito – per interventi di restauro e, perché no, per essere ammirata da vicino dai visitatori». Attorno alla croce, per essere tenuta sospesa, è stato costruito un telaio in acciaio che non ha, però, nessun contatto col legno. l’opera d’arte poggia infatti su alcuni quadranti di una speciale gomma che non danneggia l’opera e ne ammortizza eventuali movimenti. La croce è illuminata da uno speciale impianto che ne esalta la bellezza cromatica e spaziale.

venerdì 6 febbraio 2015

Visite guidate a Castel Govone

Sono aperte le iscrizioni alle visite guidate a Castel Govone, che l’Associazione Culturale Centro Storico del Finale organizza, con il patrocinio del Comune di Finale Ligure, domenica 8 e domenica 22 febbraio 2015 (ore 15, prenotazioni obbligatorie ai numeri  019/690.112 – 347 082.88.55).
l castello è stato oggetto negli ultimi anni di interventi di restauro che hanno portato alla  scoperta di sale, frammenti di affreschi, pregevoli manufatti in pietra del  Finale e al recupero della vecchia cisterna, completamente piastrellata in ardesia. Le visite guidate sono in programma in occasione delle aperture straordinarie.
Non è possibile stabilire la data precisa di costruzione di Castel Govone (da “Castrum Govonis”), sede dei Marchesi Del Carretto, che sorge, poggiando le sue basi su un gigantesco bastione curvilineo a scarpata, nel punto culminante del “Becchignolo”. Si dice che il castello sia stato edificato nel 1181 da Enrico II sfruttando precedenti strutture difensive. Sicuramente fu rafforzato con nuovi ridotti nel 1292. Distrutto a più riprese nelle vicende belliche che contrapposero Finale a Genova, venne ricostruito contemporaneamente alla cinta muraria del Borgo nel 1451-1452 da Giovanni I, quindi ulteriormente modificato in epoca successiva, fino a quando nel 1715, venne in gran parte smantellato dai Genovesi che avevano acquistato il Marchesato e volevano cancellare il simbolo degli antichi avversari. Nella distruzione furono risparmiati parte dei muraglioni laterali e la Torre dei Diamanti (oggi la struttura meglio conservata), costruita con pietre riquadrate e sfaccettate a punta di diamante, che volge uno spigolo acuto, simile allo sprone di una nave, verso mezzogiorno, essendo costruita su pianta triangolare curvilinea. Si tratta di un ottimo esempio di architettura militare del tardo Medioevo. Molti materiali originari del castello, travature, pietre e colonne, furono utilizzati nel corso del tempo per l’edificazione di chiese, portali e ville finalesi.

giovedì 5 febbraio 2015

"Il giudice Albertano e il caso della fanciulla che sembrava in croce" a Milano

Sabato 7 febbaio 2015, alle ore 17,00 presso la Libreria Jaca Book “Città Possibile” in Via Frua, 11 a Milano (Ingresso da Via delle Stelline), l’Associazione Culturale Italia Medievale e Editoriale Jaca Book sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro “Il giudice Albertano e il caso della fanciulla che sembrava in croce″ (LibereEdizioni, 2014) di Enrico Giustacchini. Interviene l’autore. Seguirà rinfresco. Ingresso libero.
Tra i protagonisti del romanzo di Enrico Giustacchini, anche un personaggio storico, Bonaventura da Iseo, frate francescano e celebre alchimista. Scopriamo di chi si tratta.
Nel 1238, anno in cui si svolge il romanzo, fra Bonaventura da Iseo è documentato come ministro provinciale dei francescani a Genova (ricoprirà tale ruolo fino al 1239). In seguito, gli saranno affidati incarichi di grande prestigio: nel 1245 sarà ad esempio al concilio di Lione, da vicario del generale dell’Ordine, Crescenzo di Jesi, mentre nel 1249 compirà un viaggio in Oriente per condurre al fianco di Giovanni da Parma, su mandato del papa, delicate trattative con l’imperatore Giovanni III.
Assai probabilmente in età avanzata – e comunque sicuramente dopo il 1256 – Bonaventura, ospite di un convento veneziano, scrisse il “Liber Compostella”, trattato di alchimia che ebbe un enorme successo e una vastissima diffusione.
“In questo libro – afferma l’autore – insegnerò fra le altre cose la Dottrina dei Dotti, ovvero la buona sapienza, che, come dice san Giovanni, è di proprietà di tutti, in quanto ogni uomo ne è degno. (…) Nonostante però (l’alchimia) sia chiara e aperta alla conoscenza di tutti, si deve dubitare delle dichiarate doti degli esperti o reputati tali, tant’è vero che io stesso con molti dubbi studiai e consultai i molti libri scritti da questi autori, nonché quelli degli esperimenti ermetici, fino a osservare di persona moltissimi esperimenti di magia, per la qual cosa fui dotto, profondamente informato e considerato dottore dell’Arte. Questo libro è dunque un buon brillare di grandi verità, scritto per allontanare per sempre ogni lontana falsità od errore precedente, e nel comporlo fui deferente al dubbio e attento agli inganni”.
Enrico Giustacchini, critico, giornalista e narratore, è stato a lungo vicedirettore di Stile arte. Ha collaborato inoltre alla pagina culturale di Oggi e del Corriere della Sera. Attualmente scrive per il Giornale di Brescia.
Questo è il suo quarto romanzo, preceduto da La settimana dello stupore, Il quattordicesimo verso del sonetto (illustrato da Omar Galliani) e L’uomo che uccise Gesù Bambino.
Dopo il successo de Il caso della fanciulla che sembrava in croce, sta preparando un nuovo giallo di ambientazione medievale, sempre con protagonista il giudice Albertano.
Visita la pagina Facebook del romanzo.

mercoledì 4 febbraio 2015

Il ritorno di Teodolinda, conferenza stampa a Monza

Venerdì 6 febbraio 2015 alle ore 11,30, presso il Museo e Tesoro del Duomo di Monza, si terrà la conferenza stampa per la fine dei restauri della Cappella di Todolinda.
Interverranno: Saluti di Mons. Silvano Provasi, Arciprete del Duomo di Monza, Franco Gaiani, Presidente della Fondazione Gaiani, Bertrand Du Vignaud, Presidente del World Monuments Fund Europe, Cristina Cappellini, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, Arnoldo Mosca Mondadori, Consigliere d’amministrazione delegato alla Cultura della Fondazione Cariplo, Chairman: Tommaso Ricci, Rai2.
“Osserva tu che passi, come i volti appaiano vivi e quasi respirino...”. Così gli Zavattari, nel Quattrocento, descrivevano quello che sarebbe diventato il capolavoro del Gotico Internazionale. Oggi, dopo sei anni di restauro e un lungo lavoro di tutela, viene finalmente restituita all'Europa e all'Italia nella sua completa bellezza la Cappella di Teodolinda, nel Duomo di Monza.
I giornalisti per accreditarsi sono pregati di scrivere a Simone Raddi all'indirizzo: gestione2@studioesseci.net. Seguirà aperitivo al Tearose Cafè in Piazza Duomo.

martedì 3 febbraio 2015

"La Vipera e il Diavolo" presentato a Abbiategrasso (MI)

Domenica 8 Febbraio 2015 alle ore 10,30 presso la Biblioteca “Romeo Brambilla” in piazza Castello a Abbiategrasso, Luigi Barnaba Frigoli presenta, con parole e immagini: "La Vipera e il Diavolo" (Meravigli Edizioni, 2014).
Il castello di Abbiategrasso e i Visconti: intrighi e lotte di potere alla fine del Trecento in un avvincente romanzo dove la storia si fonde con la leggenda.
La Vipera e il Diavolo è anche su Facebook.
Per info: tel. (L'Altra Libreria) 02 94 96 99 83.

sabato 31 gennaio 2015

Monza e il Trecento: incontro alla Libreria Ancora

“Il ghibellino di Modoezia” di Valeriana Maspero (Libraccio editore, 2014, 544 pagine, 17.90 euro) racconta la storia della famiglia Morigia, quella di Boniconcontro, autore del Chronicon Modoetiense sullo sfondo di uno degli scorci più difficili della storia di Monza, l’epoca in cui visse. «All’inizio del Trecento esplose la furibonda lotta tra i potenti Della Torre e gli emergenti Visconti per il controllo del territorio - ricorda l’autrice - una guerra condotta con manovre economiche spregiudicate, corse alle cariche e cruenti scontri armati». Era di Arrigo di Lussemburgo, Galeazzo, Marco e Azzone Visconti o Ludovico il Bavaro, papa Giovanni XXII, Dante, di Petrarca e di Boccaccio. «Monza si trovò spesso nell’occhio del ciclone, in quanto sede di quell’insegna del sacro romano impero – la corona ferrea - contesa tra il pretendente tedesco al trono sacroimperiale, il papato , il capitolo locale che deteneva la sede e la custodia del cimelio, i feudatari lombardi».
«Il testo segue la famiglia ricostruendone tre generazioni, dal capostipite Martino venuto da Milano con i suoi figli Giovanni, Simone, Rizzardo e Jacobo, ai molti figli di costoro, tra cui Bonincontro, ai nipoti tra cui Astinola, fino a Giovannino detto Nani, il nipotino del protagonista. Alle vicende di questa si intrecciano quelle di altre famiglie del tempo, come i Liprandi, gli Scotti, i Cavazza, i Pelucchi, i Bellioni, i Gualteri, gli Zevi, i Mantegazza, che forniscono i personaggi secondari della storia».
Per scoprire di più, un nuovo appuntamento: sabato 31 gennaio 2015 alle 18 l’autrice parla del libro e di Monza nel Trecento con Pierfranco Bertazzini alla libreria Ancora di via Pavoni, 1/5 a Monza (MB).

venerdì 30 gennaio 2015

San Simpliciano e Sant'Ambrogio: doppia visita guidata a Milano

Sabato 31 gennaio 2015 doppio appuntamento a MIlano dove l’Associazione Culturale Italia Medievale in collaborazione con l’associazione “Quelli del Villaggio” e il Circolo Culturale Italo Calvino organizza una visita guidata alla Basilica di San Simpliciano.
Ritrovo davanti alla Basilica in piazza San Simpliciano, 7 alle ore 10,00.
Durata della visita circa 2 ore. Contributo visita Basilica 5 € a persona; gratuito fino a 14 anni (accompagnati da genitore).
Sempre sabato, alle ore 15,00, Italia Medievale vi invita all'appuntamento con Mauro Enrico Soldi davanti alla Basilica di Sant'Ambrogio per la visita agli interni che non abbiamo potuto effettuare il 13 dicembre scorso a causa di un matrimonio "ritardatario".
Partecipazione gratuita per chi era presente in tale occasione, contributo di 5 € per tutti gli altri.
Per informazioni su entrambe le visite:
cell: 333 5818048, e-mail: info@italiamedievale.org.

giovedì 29 gennaio 2015

“L’impresa delle Baleari tra luce e ombre”, conferenza a Pisa

Venerdì 30 gennaio 2015 alle ore 17,00 presso la sede dell'Associazione Amici di Pisa, in via Pietro Gori, 17 a Pisa (traversa di via S. Martino - Quartiere Kinzica) Sergio Costanzo presenterà: “L’impresa delle Baleari tra luce e ombre” in occasione del 900mo anniversario.
Le Baleari inaugurarono un’intensa stagione di espansione di Pisa nell’area provenzale-catalana, che si stava trasformando proprio all’inizio del XII secolo in uno snodo commerciale importantissimo tra il Mediterraneo occidentale e il nord della Francia. Certamente la scelta dell’obiettivo non fu casuale: arcipelago posto in posizione strategica a metà strada tra la Spagna islamica e l’Europa cristiana, le Baleari erano un luogo ben noto e ambito dai mercanti italiani, provenzali e catalani. Infatti quella che Pisa guidò nel 1113 fu una vera e propria coalizione internazionale, benedetta dal papa, che compredeva flotte e armati del conte di Barcellona e di Provenza e di numerose città del Midi: Arles,  Montpellier, Saint-Gilles, Narbonne, Arles, Béziers e  Nîmes.
L’impresa fu lunga, dispendiosa  e impegnativa, come ci raccontano ben due poemi latini dell’epoca, i Gesta Triumphalia e il Liber Maiorichinus. Delle tante vicende, assalti e battaglie, esortazioni e preghiere, accordi e tradimenti che si verificarono in oltre due anni, l’affresco nella ,Sala delle Baleari, si limita tuttavia a narrare solo l’atto finale, in cui rendono omaggio alla città di Pisa – raffigurata come una regina sul trono -  due eccezionali prede di guerra: a sinistra Abu Rabi, noto anche come re Burrabe, «catturato e posto in catene e condotto a Pisa prigioniero per la gloria dei Pisani» e poi liberato in occasione della Pasqua e, ai piedi della città, una donna con accanto il figlio. È la nipote del re al-Murtada, l’emiro dell’epigrafe araba di S. Sisto, e la moglie del re in catene. Costei, «con un fratello e un figlioletto, venne spontaneamente a Pisa con l’esercito pisano e ivi, rinunziando al paganesimo, prese con il suo piccolo figlio un nome cristiano».

mercoledì 28 gennaio 2015

"Giustiniani. I palazzi, la storia", presentazione a Genova

Mercoledì 28 gennaio 2015 alle ore 17.30 in via dei Giustiniani 12/4 a Genova si terrà l'incontro "Giustiniani. I palazzi, la storia". Presentazione della nuova sede di via dei Giustiniani.
Presenta: Carlotta Gualco, coordinatrice delle attività di Fondazione Casa America e direttrice del Centro in Europa.
Relatori: Claudio Montagni, architetto, progettista del restauro del Palazzo di via dei Giustiniani 12 e direttore scientifico della rivista Arkos.
Sandra Origone, professoressa di Storia Medievale e Storia del Mediterraneo medievale e dell’Oriente bizantino presso l’Università di Genova.
La famiglia Giustiniani non è legata ad una stirpe, nasce come società per azioni, la prima documentata dalla storia, a Genova il 27 febbraio 1347, dall'unione di 12 famiglie per l'amministrazione dell'isola di Chios nell'Egeo Greco per conto della Repubblica di Genova. Chios, ultimo baluardo latino in oriente, fu tenuta dai Giustiniani fino al 1566. Maggiori informazioni nel sito: www.giustiniani.info.

martedì 27 gennaio 2015

Visita guidata alla Pistoia medivale e rinascimentale

Particolare della facciata di San Pier Maggiore
Sabato 31 gennaio 2015 alle ore 15,00 visita guidata condotta da Claudio Gori a tre edifici medievali e rinascimentali di Pistoia:
1) La chiesa di  San Pier Maggiore, che unisce una notevole facciata romanica del XIII secolo dell’officina dei Guidi ad un grandioso interno barocco (visibile per l’occasione) che le complesse vicende dell’ex monastero annesso hanno sfigurato e svuotato degli arredi e opere d’arte.
2) La chiesa di  San Bartolomeo in Pantano, il cui ambone romanico ha subito negli anni 60/70 (come tutto l’edificio) restauri e rifacimenti discutibili: cercheremo di ricostruirne le paradossali peripezie.
3) La chiesa della Madonna delle Grazie o del Letto, per la quale ci sarà una apertura straordinaria: ovvero il rinascimento toscano in versione pistoiese.
Per informazioni e prenotazioni contattare Claudio Gori, autore di vari audiovisivi sull’arte medievale nonché guida turistica autorizzata: goriclaudio@alice.it, cell: 339 7172479.